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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Archive for gennaio 2018

Fine ingloriosa per la Commissione sugli scandali bancari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

monte dei paschi di sienaE’ stata presieduta, per volere del Partito democratico, dal presidente Casini. Ingloriosa perché la relazione approvata per una manciata di voti è omissiva, finalizzata solo a nascondere le vergogne del Partito democratico, del Pci-Pd-Ds-Pd in tema di banche, nascondere le vergogne del Monte dei Paschi, nascondere le vergogne dei conflitti di interessi, nascondere le vergogne di Banca Etruria”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“Una relazione omissiva per nascondere le vergogne del Partito democratico. Ancora per poco, perché tra un paio di mesi riprenderemo in mano la Commissione, ne rifaremo un’altra per andare fino in fondo, per trovare le verità e le responsabilità, e soprattutto investiremo il Parlamento per un solo obiettivo concreto: risarcire tutti i truffati, i truffati di Monte Paschi, i truffati di Banca Etruria, delle banche venete, tutti i truffati.
Questo sarà compito del prossimo governo di centrodestra e questo è l’impegno che io prendo nei confronti negli italiani”.

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Verizon Enterprise Solutions amplia la propria offerta di servizi di rete

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

verizonMilano. Verizon Enterprise Solutions, uno dei primi service provider a lanciare una strategia di trasformazione di rete basata sulla tecnologia software defined networking (SDN), annuncia l’espansione di questa suite attraverso il lancio di Virtual Network Services – Session Border Controller as a Service (SBCaaS). Disponibile negli Stati Uniti e in altri Paesi nel mondo attraverso gli hosted network service di Verizon e sviluppato con Ribbon Communications, Virtual Network Services – SBCaaS abilita l’implementazione di session border controller basati sulla geo diversificazione ed è un ulteriore esempio dell’impegno di Verizon nel voler aiutare le aziende ad effettuare la migrazione verso un ambiente digitale. Con l’evoluzione del mercato globale, Verizon sta accrescendo il proprio portfolio di offerte in ambito SDN e VNS per fornire alle aziende il supporto e gli strumenti di cui hanno bisogno per poter crescere. “L’utilizzo sempre maggiore dei media digitali a bassa latenza e delle soluzioni di unified communications sta spingendo le aziende ad applicare i vantaggi della virtualizzazione del network ai voice IP e ai session border controller,” ha dichiarato Vickie Lonker, vice president of Network and Virtual Solutions di Verizon. “I Virtual Network Services – SBCaaS forniscono funzionalità di interworking e sicurezza avanzate indispensabili per queste aziende, attraverso un modello di spesa operativo estremamente elastico, che aiuta le aziende a gestire meglio i costi, ad adattarsi alle esigenze mutevoli del business e a ridurre la dipendenza dalle reti hardware e dai potenziali rischi di danni a queste reti.” Per le aziende che offrono nuovi servizi o che devono far fronte alle richieste stagionali, l’installazione e la configurazione della rete hardware può essere dispendiosa in termini di tempo e di fatica. Inoltre le infrastrutture di reti legacy includono vari livelli di punti deboli e di difficoltà di configurazione.Una soluzione agile ed elastica, che può essere implementata in giorni invece che in settimane, e senza investimenti onerosi, può aiutare le aziende a rispondere alle loro crescenti aspettative nella fornitura dei servizi, e allo stesso tempo può aiutare a prevenire frodi e minacce TDoS.
Secondo Kevin Riley, CTO and Advanced R&D di Ribbon, “In questa fase di rapido sviluppo del mondo tecnologico, le aziende devono innovare senza perdere tempo e i Virtual Network Services – SBCaaS di Verizon offrono loro un percorso sicuro e rapido verso il futuro, percorso che è già stato testato e approvato da un loro partner di fiducia. SBCaaS, con Ribbon, combina un livello di sicurezza elevato con un modello di consumo cloud-based, per permettere alle aziende di proteggere le loro reti e mantenere comunicazioni di qualità elevata e in tempo reale totalmente affidabili, sia che abbiano 10 utenti, sia che ne abbiano diecimila.”
“I session border controller sono essenziali in un’infrastruttura basata sull’IP”, afferma Mike Brandenburg, industry analyst Frost & Sullivan. “Tuttavia, sono sempre state spese ingenti sul capitale, e richiedono skill elevate per essere applicate e per la loro manutenzione. Virtualizzando gli SBC ed eliminando quindi queste criticità, Verizon propone una strategia assolutamente disruptive, e offre un’alternativa convincente ad un’applicazione SBC on-premise e configurata manualmente”. Virtual Network Services – SBCaaS è disponibile con una formula di abbonamento “pay-as-you-go”, e può essere applicata come opzione stand-alone, oppure come servizio associato ad altre funzioni di rete virtualizzate (VNF) per velocizzare una sicurezza più efficace, la qualità dei servizi, e l’applicazione delle normative per le comunicazioni voice IP e video.
Come nel caso delle altre soluzioni della linea VNS, Virtual Network Services – SBCaaS fornisce un modello di pricing e spese operativo e predittivo, insieme ad altri servizi, funzionalità e opzioni di realizzazione che mirano a semplificare la pianificazione del bilancio, e migliorare l’utilizzo delle risorse di rete. L’orchestrazione aziendale consente una fruizione rapida del servizio e la gestione del cambiamento di policy globali, supportando così gli utenti che si ritrovano a far fronte a cambiamenti repentini e inaspettati in termini di capacità, pur azzerando la necessità di ri-configurazioni on site.La realease di altre opzioni, tra cui universal CPE (uCPE) on-premise di Verizon e l’applicazione della rete ibrida, oltre alla linea di servizi VNF estesa e alle funzionalità capacity, è in programma per i prossimi mesi del 2018.Le reti aziendali si trovano nel bel mezzo di una rivoluzione. Le aziende e le organizzazioni internazionali richiedono sempre maggiore flessibilità, insieme alla capacità di massimizzare le proprie risorse di rete. Verizon sta progettando reti intelligenti e dinamiche per quelle aziende che rispondono automaticamente ai cambiamenti costanti delle necessità di business, per contribuire al raggiungimento dei migliori risultati possibili. L’ecosistema aziendale di soluzioni di rete virtualizzate on-demand velocizza la migrazione verso il cloud e il digitale, semplifica la struttura IT e contiene i costi.

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E’ morto Tito Amodei: grande artista e padre passionista molisano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

tito amodeiEra nato in Molise, trasferitosi a Firenze, viveva da anni a Roma. Si è spento a Roma nella mattinata di oggi, 31 gennaio 2018, l’artista e padre passionista molisano Tito Amodei. Tra qualche settimana avrebbe compiuto 92 anni. Ad annunciarlo è l’associazione “Forche Caudine”, a cui era legato da lunga collaborazione. La camera ardente è stata allestita nel convento dei Padri Passionisti alla Scala Santa a Roma, dove viveva. I funerali si terranno giovedì 1 febbraio alle ore 10,30 nella Cappella di San Lorenzo alla Scala Santa. Ora la Fondazione Tito Amodei si occuperà di tutelare il suo immenso patrimonio artistico, in parte ubicato proprio nella galleria Sala 1 da lui creata dietro la Scala Santa. Ferdinando Amodei, più noto come Tito, era nato a Colli a Volturno l’11 marzo 1926 da una famiglia modesta. è stato uno scultore, pittore, critico d’arte e religioso. Si era diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, iniziando qui l’attività espositiva nel 1964.
Ha cominciato con i nudi: la sua prima scultura è stata un grande nudo nato da un grande albero che trova nella Feniglia di Orbetello e che ispira a Torino il titolo di un libro di Giorgio Saviane “La donna di legno”. Hanno fatto seguito molti interventi decorativi in ambienti pubblici, specialmente chiese: il concettuale è presente in particolare nell’arte religiosa negli anni sessanta legata soprattutto al tema della Deposizione. A seguire il suo percorso s’è mosso da esigenze di carattere formale: tralasciando la figura e i riferimenti ai concetti, ha realizzato un tipo di scultura che si pone nello spazio come forma e come sostanza contenibile. Le sue opere hanno aqcuisito sempre più una valenza spaziale, tant’è che Amodei è sempre attratto dall’architettura.
Membro della Comunità passionista della Scala Santa, nel quartiere San Giovanni a Roma, il suo impegno per il sacro nell’arte si è espresso fino all’ultimo anche attraverso conferenze e pubblicazioni e promuovendo mostre del settore.
Nel 1970 ha fondato a Roma il Centro di sperimentazione artistica “Sala 1” a piazza San Giovanni in Laterano, che svolge un’attività culturale internazionale tra le più vive della Capitale.
Nel corso degli anni Ottanta ha inserito sempre più la sua scultura in uno spazio architettonico, animando le sue strutture minimali in un ambiente: grandi pareti, forme circolari, euclidee, grandi sculture. Poi ha ridotto tale espansione nello spazio in forme sempre più chiuse fino ad arrivare al “Cilindro di Piero” (Piero della Francesca), artista che lo ha affascinato più di altri.
La “Colonna di tre elementi” ha segnato l’eliminazione, all’interno del suo percorso, di concetti legati ad aspetti quasi sentimentali e romantici. Da segnalare inoltre “Albero di melo”, “Paesaggio urbano”, impatto emotivo che deriva da un paesaggio artificiale creato dalle convenzioni sociali, sorta di scultura tautologica. Con i “Semi della forma” (1992-1994) ha sperimentato la terracotta.
Riguardo al rapporto tra la sua arte e la religione, nel corso di un incontro con “Forche Caudine” ha detto: “Dio non c’è come rappresentazione dei misteri e delle liturgie, ma come presenza di una consistenza spirituale che io rivendico. In questo senso le mie opere sono realmente sacre. La presenza di Dio nelle opere è di rimbalzo, perché se le sculture che faccio sono una promanazione della mia vita religiosa, allora Dio non può non esservi”. E’ stato in attività fino alla morte, nonostante l’etá avanzata e la malattia di Parkinson che l’ha colpito ad una mano. Con l’associazione dei molisani a Roma ha collaborato in campo artistico. Le sue mostre alla Scala Santa hanno avuto sempre promozioni e presenze molisane. Ha lasciato le sue opere anche nella sua regione d’origine. In una nota “Forche Caudine”, la cui sede è vicino alla Scala Santa, ne ricorda “il grande dinamismo, la genialità, la sensibilità”. Era rimasto legato al suo Molise, ricordandone soprattutto le radici contadine. (foto: tito amodei)

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Collezione Haute Couture P/E di Nino Lettieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

nino lettieri6nino lettierinino lettieri1Roma “È attraverso un documentario sul Giappone e precisamente nella città di Hida che mi innamorai di un volo di farfalle, in questa città dove ancora se ne vedono centinaia e centinaia che volano in un clima ancora incontaminato” Da quelle immagini prende vita la Collezione Haute Couture P/E di Nino Lettieri, programmata nel Calendario di Altaroma Gennaio 2018 e presentata al The Westin Excelsior Roma.In passerella 40 outfits dai colori che si alternano dal bianco candido al nero assoluto, l’opulenza dell’oro, fino ad arrivare all’azzurro cielo. Giochi di pieghe, rouches e volants la fanno da padrone.Tessuti stampati, su chiffon, organza e satin, broccati realizzati da antichi telai del 1700 della storica azienda GUSTAVO DE NEGRI, raffigurano voli di piccole e grandi farfalle, in una sensuale e poetica rappresentazione orientale.I soprabiti con ricami di farfalle di paillettes e cristalli neri su tessuti come broccati, la tripla organza, satin e taffetas; abiti lunghi, kimoni ampi dalle linee essenziali realizzati in broccato di seta lurex con pantaloni lunghi a palazzo. Per la sera Nino Lettieri propone abiti total black impreziositi da farfalle ricamate con nino lettieri2nino lettieri3nino lettieri4nino lettieri7paillettes e jais neri su tessuti come l’organza lo chiffon e la taffettà, mescolando linee essenziali, pieghe e trasparenze impalpabili.Il gioiello must have per la primavera-estate 2018 è un ciondolo farfalla, in argento e oro, creato per Nino Lettieri da “Gioielli Vitiello Pompei”.Per le calzature, una zeppa plateau design, nei colori del nero, bianco, oro con i tessuti broccati di seta e lurex, realizzati per la Maison Lettieri dai maestri artigiani Napoletani “ALBANO”.La sposa di Nino Lettieri è realizzata con tripla organza bianca con grandi farfalle jacquard ricamate con cristalli e paillettes ton su ton dalle grandi maniche come ali di una farfalla di HIDA.Si ringraziano: Francesco Beneduce per la realizzazione delle acconciature, il make-up Artist Raffaele Squillace e Daniele Bianchi dello Studio imaginando photo.Moltissime le guests presenti nel parterre: Elisabetta Pellini, Ida Di Benedetto, Demetra Hampton, Miriam Fecchi, Fabiola Sciabbarrasi, Jinny Steffan, Valeria Mangani, Raffaello Balzo, Lisa Marzoli,Gianni Sperti, Metis di Meo, Maridy Vicedomini, Antonella Salvucci e Irene Bozzi. (foto: nino lettieri)

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Scuola Contratto: trattativa ferma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneLe organizzazioni rappresentative, che siedono al tavolo della trattativa con la parte pubblica, cominciano a fare gli stessi ragionamenti dell’Anief e pongono dei paletti. Del resto, la proposta è davvero pessima: agli aumenti ridicoli, pari a 40 euro netti medi per il 2018 e solo 220 euro netti di arretrati per il 2016 e il 2017, ora si aggiunge una revisione peggiorativa delle norme, con i nostri docenti in classe quasi le stesse ore della media Ocse, pur con lo stipendio inferiore di almeno 20%, in cambio del quale si chiede ora di incrementare le mansioni e le sanzioni.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La mancata convocazione dei sindacati da parte dell’Aran, che avrebbe dovuto convocare i sindacati la scorsa settimana, è indice di distanza tra le parti. Lo scenario che si sta prefigurando, tra l’altro, diventa ancora più inaccettabile dal momento che gli altri comparti pubblici stanno man mano chiudendo i contratti: l’altro giorno è stato siglato quello delle Forze armate, di sicurezza e di polizia, ai quali andranno tra i 125 e i 132 euro medi a lavoratore. Ovvero, quasi il doppio di quanto previsto per i dipendenti della scuola, per i quali non si andrà oltre i 72 euro. Noi lo avevamo detto da tempo: al di là dei proclami, la scuola continua ad essere considerata la Cenerentola della PA. Ci fa piacere che anche gli altri sindacati se ne siano accorti: in tal caso, allora, aderiscano all’inverno di scioperi e manifestazioni che abbiamo organizzato, per dire no anche a questo contratto-farsa, oltre che al precariato e ai tanti nodi da sciogliere. Altrimenti, saremo costretti a pensare che si tratta dell’ennesima operazione vetrina, attuata più che altro per riscuotere tessere e consensi, anche in vista delle prossime elezioni Rsu di aprile, invece di mettere davvero alle corde un’amministrazione ed un Governo che stanno portando la scuola alla deriva.

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Trattato del Quirinale tra Macron e Gentiloni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

macron“Con amarezza ci tocca constare che il ‘Trattato del Quirinale’, imbastito con il presidente Macron con l’intento di rafforzare la cooperazione bilaterale tra Italia e Francia, si presenta in questo momento come un atto di subordinazione che Lei aveva il dovere di evitare all’Italia”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in una lettera aperta al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, pubblicata da “Il Foglio”.“È palese infatti che l’europeista Macron si avvia a rinsaldare un asse franco-tedesco al quale l’Italia non può e non deve partecipare per interposta persona, come temiamo stia accadendo. Perché farlo significa, in buona sostanza, ammettere la nostra debolezza. Siamo estremamente preoccupati per quanto sta avvenendo a Bruxelles, dove gli alti funzionari europei e gli Stati membri, senza alcuna rappresentanza italiana presente, dibattono sulla nuova governance europea.E’ legittimo che il presidente francese voglia, da una parte, tracciare il futuro dell’Europa, facendo leva sulla intesa bilaterale con la Germania. Un po’ meno che da parte italiana gli si consenta di farlo servendosi anche della attuale oggettiva debolezza contrattuale Italiana. E gli elogi personali rivolti a Lei dal presidente gentiloniMacron suonano certamente sentiti ma un po’ fuori luogo nel momento in cui altrove in Europa autorevoli tecnici francesi e tedeschi tracciano le linee della Europa prossima ventura, disegnando scenari carichi di significative implicazioni per l’economia e per la società italiana.Su che basi è stato possibile siglare il Trattato del Quirinale? Forse sarebbe stato più opportuno attendere un governo nella pienezza dei suoi poteri per affrontare temi di questo rilievo. E forse sarebbe opportuno che il governo francese così come il governo tedesco attendano un governo italiano nella pienezza dei suoi poteri per tracciare su un foglio bianco i caratteri della futura Europa. Forse questo e solo questo avrebbe dovuto essere il contenuto del Trattato del Quirinale.
Ciò detto, Presidente, è fin troppo evidente che la debolezza italiana in ambito europeo non è solo la conseguenza del periodo pre-elettorale. Pesano sulla nostra autorevolezza e sulla nostra affidabilità quattro anni in cui si è pensato di poter sostenere il nostro anemico potenziale di crescita per lo più attraverso maggiori disavanzi pubblici. Non era la soluzione, come si vede chiaramente. Come non lo erano le tante regalie che hanno segnato il cammino del precedente governo e, purtroppo, anche del suo. Come non lo erano i tentativi di presentare come riforme strutturali misure dall’impatto limitato, legate essenzialmente a forme di sovvenzione”.

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Pa: Cgil Cisl Uil, 5 febbraio mobilitazione per rinnovo contratti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

palazzo-vidoniA Roma appuntamento a palazzo Vidoni, richiesto incontro a Madia il 5 febbraio presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, e contemporaneamente presidi in tutte le regioni “per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità”. A darne notizia sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, i quali, in una lettera alla ministra Marianna Madia, chiedono in concomitanza con la giornata di mobilitazione di lunedì prossimo un incontro sul tema rinnovi contrattuali.Il confronto, infatti, scrivono i tre segretari generali, “con il quale vanno avanti le trattative, dopo aver acquisito una disponibilità delle autonomie locali a procedere celermente e avendo già predisposto l’atto integrativo con la quantificazione delle risorse per ciò che attiene le Funzioni locali e per la Sanità ad avere registrato la volontà di trovare soluzioni normative ed economiche compatibili con l’accordo del 30 novembre, sta subendo uno stallo a nostro avviso ingiustificato”. Per queste ragioni, in concomitanza con il presidio di palazzo Vidoni di lunedì 5 febbraio dalle 10 alle 12, i segretari generali Sorrentino, Petriccioli e Librandi, chiedono alla ministra Madia un incontro.

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Storie in cammino con la musica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

Paolo RumizModena domenica 4 febbraio, alle 17.30 al BPER Forum Monzani Rumiz, giornalista per “la Repubblica” e “Il Piccolo” di Trieste presenta il suo nuovo libro “La Regina del Silenzio” (ed. La Nave di Teseo). Per questo evento ha voluto con sè il maestro Igor Coretti-Kuret, il pianista serbo Marko Bodanovic e la giovane violinista Aleksandra Latinovic, di soli 16 anni, che eseguiranno alcuni brani live citati nel romanzo. Lo scopo è quello di regalare al pubblico una serata sulla forza dell’arte e del coraggio, sull’importanza di credere nel proprio talento, contro ogni forma di violenza.
Il libro – suddiviso in 20 capitoli, tutti accompagnati da un consiglio musicale da Wagner a Beethoven, da Stravinskij a Grieg – è dedicato all’amico musicista triestino Alfredo Lacosegliaz, scomparso un anno fa, l’artista che anticipò l’interesse per la musica balcanica e le contaminazioni con i suoni che venivano dall’Oriente: su di lui e il suo codino grigio è modellato uno dei protagonisti della storia, il bardo Tahir, discendente di un popolo guerriero che canta la nostalgia e con la sua tambùriza seduce uomini e animali. Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri – Antrax, Uter e Saraton – terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l’uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà. (foto: rumiz)

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Al Campus scuola internazionale sullo studio delle proteine con spettroscopia di fluorescenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

parma universitàParma Si terrà da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio, nel Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, al Campus Scienze e Tecnologie, la European COST ACTION Training School: Advanced Fluorescence Methods to explore Dynamics and Mechanism of Molecular Machines dedicata ai metodi più avanzati per lo studio delle proteine mediante spettroscopia di fluorescenza.
La scuola, a cui parteciperanno 13 giovani ricercatori europei, ha come docenti prestigiosi scienziati internazionali (i proff. Claus Seidel, Fraser MacMillan e Thomas Stochner) e professori e ricercatori dell’Ateneo di Parma (Stefano Bettati, Cristiano Viappiani, Barbara Campanini, Luca Ronda, Stefania Abbruzzetti, Serena Faggiano, Samanta Raboni e Mirca Lazzaretti). L’evento è organizzato dal prof. Andrea Mozzarelli e dalla dott.ssa Serena Faggiano, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, e dal prof. Claus Seidel, della Heinrich-Heine-Universitaet di Duesseldorf, membri della COST ACTION CM1306 Understanding Movement and Mechanism in Molecular Machines.La scuola prevede un intenso programma con lezioni ed esercitazioni sui più avanzati metodi per lo studio delle proteine mediante spettroscopia di fluorescenza. La parte teorica è aperta alla partecipazione di studenti, dottorandi e ricercatori dell’Ateneo.

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La verità sulle pensioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

federanzianiRoma 7 febbraio 2018 Casa dell’Aviatore – Viale dell’Università, 20 Ore 10.00-13.30 le Associazioni ANPAN – ANRRA – ANUA – ANUPSA – CONFEDIR – FEDERSPEV – UNPIT – UNUCI si confronteranno con esperti e politici invitati. “Rappresentiamo gran parte delle professionalità dei cittadini in pensione che da troppo tempo si vedono usati come bancomat per coprire le infinite falle economiche di un sistema dove troppo spazio è ancora lasciato a sprechi, privilegi ed evasione ed elusione fiscale,” dice il prof. Michele Poerio, Presidente del Comitato organizzativo”, ecco perché abbiamo organizzato questo convegno nazionale con inizio alle ore 10.00 presso la Casa dell’Aviatore”. Il Presidente di FEDERSPEV Michele Poerio modererà il Convegno nazionale al quale sono stati invitati come relatori economisti e politici di tutto l’arco costituzionale,” Vogliamo risposte sui 4 punti che riteniamo imprescindibili come Comitato e che intendiamo evidenziare al mondo istituzionale, sociale e a tutte le rappresentanze politiche, basta con le fake news sulle pensioni e basta con dati errati”. L’evento nazionale intende evidenziare come tutta la politica invece di scagliarsi contro i cosiddetti “pensionati d’oro” a 2.500 -3.000 € lordi mensili, che d’oro non sono, farebbe meglio a diminuire i suoi esorbitanti costi, a favorire la piena occupazione, a rivalutare i montanti contributivi, a lottare contro le false pensioni di invalidità, contro le pensioni e i vitalizi frutto di privilegi e di pluri-incarichi, contro l’evasione contributiva, contro la spaventosa evasione-elusione fiscale (120-130 mld anno) e contro la corruzione (60 mld anno). “E’ questo il ‘pozzo di San Patrizio’ cui la politica deve attingere per risolvere tutti i problemi del nostro Bel Paese, abbattendo quello spaventoso debito pubblico che ci soffoca e che lievita ogni anno”, evidenzia il Presidente del Comitato Organizzativo dell’evento, prof. Michele Poerio.

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Tecnest cresce a doppia cifra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

FabioPettarinOltre 4 milioni di euro di fatturato e una crescita a doppia cifra. Tecnest, azienda friulana con sede a Tavagnacco (UD), ha chiuso il 2017 con un incremento di oltre il 10% dei volumi di affari mantenendo così il trend di crescita da tre anni. Leader nelle soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione e supply chain, Tecnest ha arricchito il portafoglio clienti del 9%, arrivando a sviluppare nell’anno 50 nuovi progetti per aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in tutta Italia che operano nei settori della plastica, della cosmetica, della carta, elettronica e metalmeccanico.«Oltre ai risultati aziendali, il 2017 è stato per noi un anno significativo dove passato e futuro si sono uniti: abbiamo festeggiato i 30 anni di storia aziendale, ripercorrendo le tappe principali di quel cammino che ci ha portato ad essere un player di valore per le aziende del manifatturiero», racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest. «Nel 2017 abbiamo anche lanciato la nostra nuova soluzione FLEX for Industry 4.0 che, facendo propri i nuovi paradigmi dell’industria 4.0, crea interconnessioni all’interno della fabbrica per migliorare la gestione dei processi produttivi, quindi aumentarne la competitività».Del resto, davanti ad una quarta rivoluzione industriale che è ormai entrata nel vivo, il passaggio ad una sempre maggiore digitalizzazione delle fabbriche non è più rinviabile. Soprattutto in un Paese come l’Italia che rappresenta la seconda nazione manifatturiera d’Europa dopo la Germania. «È la sfida che si pone oggi in modo prepotente», sottolinea Pettarin. «Rispetto al passato è però cambiato l’approccio dell’impresa ai temi dell’interconnettività e della gestione della produzione. È cambiata la sensibilità degli imprenditori e dei manager: se fino a qualche tempo fa potevano essere scettici ai temi dell’innovazione applicati ai processi di produzione, adesso c’è maggiore attenzione. tecnestPer il manifatturiero è ormai imprescindibile la necessità di mantenersi competitivo affidandosi a soluzioni che sappiano gestire al meglio i processi di produzione, dalla progettazione fino alla consegna arrivando a coinvolgere anche la logistica». In questa direzione, un impulso importante è stato dato anche dalle agevolazioni promosse dall’ultima Legge di Bilancio per investimenti strumentali per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.La prospettiva è di ulteriore crescita. «FLEX for Industry 4.0 permette di sviluppare un nuovo paradigma di soluzioni integrate per la gestione della fabbrica moderna», continua il presidente di Tecnest. «Di fatto, operando sul connubio delle nuove tecnologie compliant con i paradigmi dell’Industry 4.0, apre nuove strade e nuove possibilità di intervento per arrivare ad un’ottimizzazione dei processi produttivi. L’obiettivo è sempre la competitività». Interconnessione è la parola d’ordine e su questa linea si inserisce anche la nuova soluzione sviluppata per il settore dello stampaggio di materie plastiche. «In collaborazione con un importante produttore italiano di presse a iniezione, nel 2017 abbiamo sviluppato una soluzione software OEM (Original Equipment Manufacturing) che si interfaccia con le macchine per lo stampaggio secondo il protocollo Euromap 63. La soluzione è conforme alle specifiche del piano nazionale Industria 4.0 e pertanto iperammortizzabile». (foto: Fabio Pettarin, tecnest)

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Col Vetoraz brinda all’arte internazionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

I soci di Col VetorazDorsoduro – Venezia Sabato 17 Febbraio 2018 – h 17.00-20.00 Calle dei Guardiani 2403/h vedrà nei calici il Valdobbiadene DOCG Extra Dry Col Vetoraz per un brindisi dal respiro internazionale in occasione del vernissage della mostra ‘La Ginestra’ nello spazio espositivo della Galleria Alberta Pane a Dorsoduro. Rispetto, sensibilità, attenzione e cura per la terra ma anche verso la risorsa umana, coscienza dell’estremo valore che può esserci in un team di lavoro affiatato, ascolto e adattamento ai ritmi della natura evitando forzature. Tutti elementi, questi, che oltre alle necessarie competenze tecniche sono riconoscibili nella filosofia di lavoro di Col Vetoraz e che avvicinano molto l’universo enologico a quello artistico. Un vino che sappia trasmettere armonia nei profumi ed equilibrio nel gusto è già di per sé un’opera d’arte.
La mostra riunisce un pool di cinque artisti di levatura internazionale; Ismaïl Bahri (Tunisia, 1978), Charbel Josef H. Boutros (Libano, 1981), Paul Hage Boutros (Libano, 1982), Christian Fogarolli (Italia, 1983) e Marco Godinho (Portogallo, 1978) che si sono cimentati in una personale interpretazione del testamento poetico leopardiano ‘La Ginestra’. Ciascuno di loro secondo gradi di sensibilità differenti ma anche affini, attraverso installazioni, video e fotografia ha evidenziato la contemporaneità di questo canto. Obiettivo dell’esposizione una riflessione visiva sul valore della cultura e della collaborazione tra gli uomini. Uno spunto che funga da stimolo all’osservazione delle piccole cose, al silenzio di un gesto, al passare del tempo e alle potenzialità che questi aspetti racchiudono e rappresentano. La collettiva resterà aperta al pubblico fino al 5 maggio 2018 dal martedì al sabato con orari 10.30 – 18.30. (foto: I soci di Col Vetoraz)

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Export d’acciaio per la bresciana ASO Group

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

aso groupL’azienda siderurgica ottiene da UniCredit e BNL Gruppo BNP Paribas un finanziamento da €16 milioni di euro, garantito da SACE, per l’acquisto di macchinari che produrranno barre d’acciaio destinate in USA, Messico, Cina, India, Sudafrica e Unione EuropeaUniCredit, BNL Gruppo BNP Paribas e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 16 milioni di euro per sostenere l’export di ASO Group. La linea di credito, erogata dalle due banche e garantita da SACE, è finalizzata all’acquisto di un’innovativa linea di forgiatura per la produzione di barre in acciaio tonde che saranno destinate a diversi mercati internazionali come USA, Messico, Cina, India, Sud Africa e Unione Europea.“Questa operazione, quale investimento strategico – ha dichiarato Paola Artioli, Amministratore Delegato di ASO Holding – rafforzerà la presenza delle nostre aziende sui mercati internazionali. Concepito in ottica 4.0 a completamento della gamma di offerta del nostro prodotto di più elevata qualità, consentirà di ottimizzare la performance complessiva e di aumentare il turnover degli esercizi futuri”.“Supportando un’azienda come ASO confermiamo il nostro impegno nei confronti di un territorio che da sempre esprime un tessuto industriale dinamico e votato ai mercati internazionali. Questa operazione conferma che innovazione tecnologica e internazionalizzazione sono in binomio imprescindibile per competere e vincere le sfide dei mercati esteri – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE (Gruppo CDP) -. Solo in Lombardia, con i nostri uffici di Brescia e Milano, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione serve più di 5 mila aziende e, solo nel primo semestre del 2017, ha mobilitato risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese lombarde per oltre 6 miliardi di euro”.ASO, fondata a Ospitaletto (BS) nel 1971, è una multinazionale “tascabile” che produce acciai speciali e innovativi, con proprietà fisiche e chimiche specifiche, per il mercato della forgiatura.

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La prima Mailing List con tutti i giornalisti che scrivono di cultura e spettacolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

luci della ribaltaQuanti sono i giornalisti che scrivono di arte, musica o cultura in Italia e quante le testate in cui si dà spazio a queste tematiche? Chi sono e cosa fanno gli addetti alla comunicazione che lavorano negli enti e nelle aziende del settore?
Per rispondere a questi ed altri interrogativi, l’Istituto Ricerche di Comunicazione di Roma ha dato vita alla prima ricerca su media e comunicazione nel settore dell’arte e dello spettacolo.
Lo studio è stato commissionato da un network di esperti comunicatori del settore che hanno sfruttato i risultati dell’indagine per mettere a punto un innovativo strumento per chi lavora nella comunicazione e nel marketing in questo ambito merceologico: la prima Mailing List dei Giornalisti dell’Arte, Cultura e Spettacolo (www.emailgiornalisticulturaspettacolo.it). Da qui si ricava che in Italia ci sono circa 13.000 redattori, blogger e freelance che scrivono di queste tematiche, all’interno di quasi 5.500 testate generaliste e specializzate.
I giornalisti lavorano per lo più in testate di livello nazionale (57% contro il 43% di chi lavora in testate locali). La tipologia di media che occupa più redattori che scrivono di questi temi sono i media cartacei (quotidiani e periodici), sebbene stia crescendo molto rapidamente il numero e il peso dei media online soprattutto nel campo dello spettacolo.I dati relativi ai media di settore con l’elenco delle testate specializzate ritenute più autorevoli sono disponibili gratuitamente nel report sintetico della ricerca, scaricabile a questo indirizzo (http://www.emailgiornalisticulturaspettacolo.it/scarica-report-della-ricerca-sui-media-del-settore-cultura-spettacolo/).Lo studio ha voluto anche indagare sul mondo della comunicazione di questo settore. E’ emerso uno scenario in forte evoluzione. Si stima che nel campo della cultura operino circa 36.000 addetti alla comunicazione. Di questi ben il 39% lavora all’interno di strutture organizzate di ufficio stampa, relazioni pubbliche e pubblicità, mentre il restante 61% va diviso tra imprenditori, manager di startup, responsabili commerciali e freelance. Circa il 74%% dei comunicatori opera nel settore privato e il resto in enti e organizzazioni pubbliche. Per quanto riguarda le attività di comunicazione, i professionisti del settore segnalano tra le funzioni che apportano maggior valore (ROI) alla propria organizzazione, in ordine: ufficio stampa e media relations (citata dal 79% del campione), tutte le forme di Marketing digitale (66%), Advertising classico (61%), Fiere ed eventi (57%). Da oggi tutti questi operatori della comunicazione e del marketing in ambito cultura e spettacolo possono contare su un innovativo strumento di lavoro per dare visibilità al proprio brand o far conoscere i prodotti e servizi offerti: una mailing list completa e aggiornata con tutti e solo i riferimenti dei giornalisti che scrivono di queste tematiche in tutte le testate nazionali e locali. Realizzata grazie al contributo di una trentina di professionisti dell’ufficio stampa di questo settore con decine di anni di esperienza, conta più di 13.000 email di redattori, blogger e freelance, forniti in un comodo foglio excel.

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Reality de Antonio Tagliarini y Daria Deflorian

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

Danza e Arte en AcciónSantiago de Compostela 4 febbraio 20.30 horas Gaias Center Museum Santiago de Compostela En el ámbito del Festival Escenas do Cambio – Festival de Inverno de Teatro, Danza e Arte en Acción, el Istituto Italiano di Cultura di Madrid colabora con la Fundación Cidade da Cultura de Galicia y la Xunta de Galicia en la presentación del espectáculo “Reality” de Antonio Tagliarini y Daria Deflorian.
Cuando estos dos artistas italianos descubren el libro reportaje de Mariusz Szczygieł titulado Gottland no pueden creerlo. El libro narra la historia de una mujer polaca, Janina Turek, que durante más de cincuenta años ha escrito en un cuaderno absolutamente todas las cosas que le han sucedido en su vida cotidiana. Llamadas hechas y recibidas (38196), dónde y a quién ha dicho buenos días (23397), cuántas citas ha tenido (1922), cuántos regalos ha hecho, a quién y de qué tipo (5817) y otros muchos datos aparentemente inútiles. Todo esto contenido en 748 cuadernos encontrados a su muerte y de los que nadie sabía nada. Esta vida les sirve a los artistas para pensar el arte, el dolor, la política y el mundo de hoy. En la escena, a veces, se producen milagros. El encuentro de Daría Deflorian y Antonio Tagliarini es uno de esos milagros. Entre ambos, han creado un lenguaje en el límite de lo escénico y lo coreográfico, con piezas sutiles y políticas, llenas de poesía, de fantasía y de un humor único e irrepetible. (foto: Danza e Arte en Acción)

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Spettacolo “La Strada”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

CastConversano (Ba) Venerdì 2 febbraio ore 21:00 Teatro Norba – Piazza della Repubblica, 25 la compagnia Onstage, diretta da Vito Di Leo, porterà in scena lo spettacolo “La Strada”, il dramma musicale tratto dall’omonimo capolavoro del 1954 di Federico Fellini, vincitore del Premio Oscar nel ‘57, come miglior film straniero, e successivamente riproposto in teatro da Germano Mazzocchetti, Massimo Venturiello e Nicola Fano.
“Nove anni fa ho visto questo spettacolo con Venturiello e Tosca – ha commentato Di Leo, regista e fondatore della compagnia Onstage – e me ne sono innamorato. In seguito ho scelto di metterlo in scena e ho chiesto i diritti all’autore che, con mio grande stupore, ha accettato, senza riserve, consentendoci di mantenere la trama originale”.
Il regista Vito Di Leo si avvale, in questo lavoro, della collaborazione dell’attore barese William Volpicella, qui aiuto regia e nel ruolo del Matto e della supervisione artistica del performer, di origine tarantina, Maurizio Semeraro. In scena con loro ci saranno Marina Tafuri, Francesco Cazzolla, Vittoria Brescia, Valentina Gadaleta, Alessandro Fanizza, Silvia Borella, attori professionisti tutti pugliesi, come anche il cast tecnico. La scenografia è stata concepita in pieno stile urban, con materiale reperito, perlopiù, da fabbriche e cantieri, e assemblata in maniera modulare per essere al servizio di quest’opera poetica e musicalmente molto articolata, che narra del rapporto mancato, pieno di miseria e silenzio, tra l’artista errante Zampanò e la cara Gelsomina, un racconto senza lieto fine.
Il testo di quest’opera tratta temi molto attuali quali l’incomunicabilità nelle relazioni umane, il maltrattamento della donna e le figure ai margini della società, lasciando molto spazio a riflessioni e consentendo di abbracciare un’ampia fetta di pubblico. Non mancano, inoltre, momenti divertenti, emozionanti intrecciati da melodie che toccano l’anima. (foto: cast)

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Golden He: Spettacolo Vincitore al Palio Poetico Musicale Ermo Colle 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

golden heRoma Giovedì 1 e Venerdì 2 febbraio 2018 – Ore 21 Teatro Palladium – Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano 8 Biglietti: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5 In arrivo al Teatro Palladium il primo e due febbraio uno spettacolo ispirato ad un avvenimento che segnò le coscienze in materia di razzismo, sport, identità culturale ma anche obiettivi personali che ledono il senso di una comunità. Promosso da Area5 Teatro, per la regia di Federico Vigorito, protagonisti Carlotta Piraino e Fabrizio Bordignon, Golden He, vincitore al Palio Poetico Musicale Ermo Colle 2016, narra di due atlete tedesche che aspettano di gareggiare per la Germania durante le Olimpiadi di Berlino del 1936: la prima è ebrea, la seconda è un uomo e condividono la stessa stanza nei giorni della competizione.
Costretta dalle pressioni internazionali, la Germania deve far partecipare gli atleti ebrei se vuole ospitare le Olimpiadi ma vuole anche dimostrare di essere la Nazione più forte facendo in modo che i suoi atleti vincano il maggior numero di medaglie d’oro. Così la migliore scelta è orientata a far gareggiare un’ebrea tra gli ariani – Helene Mayer, bionda, detta “Golden He” – e un uomo tra le donne. La donna arriverà seconda e sul podio farà il saluto nazista, mentre Heinrich Ratjen, detto “Dora” non si classificherà neanche tra le prime tre. Due figure storiche che nella realtà fecero parte di quella fatale Olimpiade Nazista – da alcuni detta “Naziade”- sullo sfondo di un mondo in procinto di andare in guerra. Due figure paradossali ed emblematiche che presumibilmente non si incontrarono mai ma dai cui dialoghi possiamo, attraverso questa operazione drammaturgica, veder rivelato un mondo di sforzi, passioni, frustrazioni e bugie, in nome della gloria “a tutti i costi” o della responsabilità dei singoli individui nella storia, spesso dettata da atteggiamenti arrivistici a scapito della politica di un intero Paese. (foto: golden he)

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Chiara Pellegrin: Voyages

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

VoyagesRoma 6 febbraio 2018 ore 17.00 (Fino al 17 febbraio 2018) St Stephen’s Cultural Center Viale Aventino 17 / Ingresso da Via Aventina 1 mostra “Voyages” di Chiara Pellegrin. “La superficie del quadro evoca la pelle sulla quale affiorano i segni di un’identità, i suoi percorsi, il suo vissuto. C’è la memoria della body art nelle tele di Chiara Pellegrin, nella ritualità con la quale l’artista lavora ognuna di loro nel tentativo di far affiorare in superficie il suo mondo interiore. Come in un rituale di passaggio di antica memoria, ogni tela è marcata dall’artista al primo approccio, segnata nella sua individualità da tanti piccoli rilievi tondi, disposti in infinite successioni che abbozzano segni, formano disegni di strani animali marini, corpi celesti, microrganismi luminosi, in un gioco permanente tra microcosmo e macrocosmo.
Non c’è violenza all’origine di queste piccole cicatrici iniziatiche, ma il gesto dell’artista che spreme leggermente il tubetto di colore appoggiato sulla tela e traccia così le coordinate del suo universo pittorico. Sulla tela lavorata come un ricamo, affiorano le piccole protuberanze lasciate dal colore essiccato. I piccoli punti fatti di colore-materia, il cui tono non è dato conoscere all’osservatore, sono segno e disegno ricoperto da successivi strati di tinta liquida, dalla sovrapposizione di velature di colore trasparente che, come in un processo da analisi di laboratorio, sembrano voler svelare la loro intima natura. Potrebbero essere frammenti di un alfabeto sconosciuto, memoria insepolta di civiltà remote, insediamenti dispersi in una topografia dai contorni incerti. Ma più probabilmente sono la personale testimonianza del logoramento delle immagini quotidiane e l’affermazione di un linguaggio altro, un codice di comunicazione impregnato di percezione tattile, come se il messaggio cifrato racchiuso in quei segni potesse essere svelato al tocco del quadro anche al buio.” (dal testo critico “La tela di Chiara” di Elisa Byington)
Chiara Pellegrin è nata a Roma nel 1966. Lavora nel campo dell’arte, dell’insegnamento e dell’interior design. Si è formata artisticamente a Londra, a Parigi e negli Stati Uniti, dove ha collaborato con numerosi artisti e studi di design. Ha studiato a Bennington, negli Stati Uniti, dove ha conseguito un B.A in Fine Arts. Ha soggiornato a lungo in Nigeria, India e Cuba dove ha praticato tecniche di arti tradizionali (tessitura, carta pressata, tintura). Ha esposto in Italia e all’estero in personali e collettive. Attualmente lavora come atelierista nella scuola Ambrit International School a Roma e collabora con studi di design e architettura con contributi artistici. Tra le principali mostre personali: 2010 Camponeschi, Roma; 1995 Paleo Gallery, Koln; 1991 Centro Ananda, Roma; 1989 Palazzo Lazzaroni, Roma. Tra le collettive: 1996 Galerie Dominion, Montreal; 1994 Paleo Gallery, Koln; 1993 “Palle“ Stefania Miscetti gallery, Roma; 1990 shows in London, 108 Drummond st. and Chumley Dene with ARC group; 1987 Usdan gallery, Bennington, VT. (foto: Voyages)

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Vaccini: dubbi e paure infondate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

vacciniRoma, 2 febbraio 2018 – ore 11.00 Auditorium Ministero della Salute (Lungotevere Ripa 1) negli ultimi anni in Italia stiamo assistendo ad un calo del numero di persone vaccinate. Siamo sotto la soglia del 95%, raccomandata dalle autorità sanitarie mondiali, per diverse gravi patologie infantili (tra cui Polio; Difterite; Tetano; Pertosse; Epatite B e morbillo). Inoltre l’ultimo Piano Nazionale Vaccini ha fissato come obiettivo la soglia del 95% per l’immunizzazione dei giovani contro il papilloma virus. Attualmente questa copertura non è ancora stata raggiunta nonostante il vaccino sia gratuito e disponibile per i 12enni sia maschi che femmine. Si calcola che circa un tumore su dieci è causato da infezioni provocato da agenti patogeni come batteri r virus. Quindi le vaccinazioni possono e devono diventare un fondamentale strumento di prevenzione oncologica. Per favorire il ricorso alle vaccinazioni da parte dei più giovani, in particolare quella contro l’HPV, l’Associazione di Oncologia Medica (AIOM) lancia una nuova campagna nazionale che ha come testimonial la campionessa di tennis Flavia Pennetta. Il progetto viene presentato all’Auditorium del Ministero della Salute il 2 febbraio. Parteciperanno, tra gli altri, il dott. Giordano Beretta (Presidente Eletto AIOM), Flavia Penneta, Giampietro Chiamenti (Presidente Nazionale Federazione Italiana Medici Pediatri), Elisabetta Iannelli (Vicepresidente Associazione Italiana Malati di Cancro) e Nicoletta Luppi (Presidente e Amministratore delegato di MSD Italia). All’evento è stata invitata anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

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“Welcome to Rome”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

villa ada maneggioUna Roma contemporanea e cosmopolita si racconta nelle 16 pagine a colori dello speciale di “DOVE”, il mensile di viaggi e lifestyle di RCS MediaGroup. Il volto moderno della capitale è protagonista del prossimo numero di febbraio, presentato dall’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni, dal Direttore della rivista Simona Tedesco e da Margherita Guccione, Direttore Architettura del Museo MAXXI. La presentazione, all’interno dello spazio espositivo “Welcome to Rome” realizzato da Paco Lanciano, è arricchita dal racconto della storia di Roma attraverso proiezioni ed esperienze interattive.
Dalle architetture avveniristiche del quartiere Flaminio, passando per la street art di periferia fino agli scenari “green” di Villa Borghese, Villa Doria e Appia antica, focus sui percorsi della modernità e dell’inconsueto, che si estendono agli itinerari fuori porta della Valle dell’Aniene e del borgo pittoresco di Subiaco.Non solo. Accanto ai nuovi angoli della capitale fioriscono i locali alla moda del lifestyle capitolino: caffè, ristoranti e wine bar dove si respirano tendenze e innovazioni di una metropoli unica al mondo, la cui tradizione classica coesiste in perfetta armonia con prospettive futuristiche e oasi naturali immerse nel verde.Una città moderna e dalle mille sfaccettature, quindi, ma soprattutto a portata di visitatore: nei Tourist Info Point è infatti disponibile la Nuova Mappa di Roma, dalla grafica accattivante e ricca di suggerimenti che, di volta in volta, verranno aggiornati a seconda delle novità in programma, oltre a fornire indicazioni utili su trasporti e mobilità. Una vera e propria “bussola turistica” che debutta con il fascino misterioso della “Roma sotterranea”. Anche questa mappa, come quella presente nella card turistica Roma Pass, si avvale della realtà aumentata in virtù di un’app per smartphone che consente di fruire informazioni aggiuntive su luoghi ed eventi.“Roma migliora giorno dopo giorno, e accoglie i turisti con rinnovato impegno. Lo speciale di DOVE presenta una capitale inedita e affascinante, dalle mille opportunità. Oltre alle linee futuriste del Flaminio e ai “musei a cielo aperto” dei quartieri della street art, offre anche l’opportunità di praticare sport all’aperto e immergersi nella natura. Tutti spunti che abbiamo pensato di suggerire ai nostri visitatori attraverso la nuova mappa della città, in chiave accessibile e semplificata. Contro la logica dei grandi numeri, puntiamo al turismo responsabile e di qualità, restituendo ai visitatori un’esperienza di viaggio indimenticabile”, commenta l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Adriano Meloni.“In linea con lo spirito del nostro giornale sempre attento alle nuove tendenze – conclude il direttore di Dove, Simona Tedesco – abbiamo scelto uno sguardo inedito sulla città offrendo ai viaggiatori una guida pratica ed emozionale, tra il quartiere Flaminio e la natura della valle dell’Aniene, per raccontare i segnali del rinascimento capitolino”.

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