Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Archive for 4 gennaio 2018

Annalia Amedeo: Sinestesie. Natura, Storia, Arte

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

casina-delle-civetteRoma, Musei di Villa Torlonia Casina delle Civette Via Nomentana, 70 venerdì 5 gennaio alle ore 12.00 ci sarà una visita animata alla mostra per bambini dai 6 ai 12 anni (max 10 partecipanti – su prenotazione cell. 347/8285211) nell’ambito della mostra “Annalia Amedeo. Sinestesie, natura, storia, arte” attualmente in corso presso la Casina delle Civette di Roma dal 21 ottobre 2017 al 21 gennaio 2018. Nello scenario naturale suggestivo di Villa Torlonia e del museo, scrigno che raccoglie alcune delle più alte espressioni di arti applicate del Novecento, i raffinati lavori in porcellana di Annalia Amedeo si integrano coinvolgendo il visitatore in una spirale percettiva che attiva più sensi contemporaneamente. L’artista, con una lunga esperienza di restauratrice di ceramiche che le ha conferito una profonda conoscenza dei materiali e una tecnica artigianale impeccabile, persegue da alcuni anni un proprio percorso artistico, di cui la mostra costituisce un momento di sintesi, villa torloniapresentando per l’occasione oltre cinquanta sculture in porcellana realizzate a partire dal 2012 e nuove installazioni site-specific, in un’interazione costante con lo spazio interno ed esterno. La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, a cura di Elena Paloscia, è presentata dal Centro Studi per la Storia della Ceramica Meridionale, diretto da Guido Donatone. Servizi museali di Zètema
Progetto Cultura. Biglietto d’ingresso Casina delle Civette: € 6,00 intero; € 5,00 ridotto. La mostra è parte integrante della visita. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) € 5,00 intero;€ 4,00 ridotto. Ingresso gratuito per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana la prima domenica del mese. http://www.annalia-amedeo.it

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Novodiag® Launch, a New Diagnostic Solution for Infectious Diseases

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

Tuomas_NovodiagThe end of 2017 has been marked by a key event for Mobidiag, the launch of the Novodiag® solution at the Finnish Embassy in Paris (France) with the support of M. Ambroise Fayolle, VP of the EIB (European Investment Bank) and Dr. Etienne Ruppé, MCU-PH/Associate Professor, bacteriology department at Bichat hospital (Paris, France).The new Novodiag® solution allows direct analysis of a patient sample placed in a disposable cartridge and delivers comprehensive results within a few hours. In a time where antibiotic resistance is a major threat for global health, the optimized process offered by Novodiag allows, among other things, to detect antibiotic resistance and limit the systematic use of antibiotics. This instrument allows detection of infectious diseases in a few hours and supports infection management accordingly.This molecular diagnostic solution offers an easy to use and cost-efficient method, with very limited hands-on-time and without the need for much technical expertise. Novodiag is particularly suitable for low volumes and on demand testing for clinical laboratories.Novodiag brings the power of molecular diagnostics into routine use for on-demand targeted and syndromic testing, a combination unachieved by other providers says Tuomas Tenkanen, CEO at Mobidiag.One of our cartridges can also identify dozens of targets, including the majority of bacteria that cause diarrhea, for instance. With quick and reliable results, our fully automated system can support early decision making prior to any treatment delivery and also improve patient care by reducing for example the unnecessary use of antibiotics, a key focus in our product pipeline explains Tuomas Tenkanen.

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Samsung Unveils First Thunderbolt 3 QLED Curved Monitor at CES 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

SamsungAt CES 2018, Samsung Electronics will expand the connectivity and performance capabilities of its signature curved display line-up with the debut of its new CJ791 monitor, the first curved monitor to feature Intel’s Thunderbolt 3 connectivity. Designed for entertainment and business audiences, the 34-inch CJ791 model aligns single-source power and processing speed with an exceptional picture quality for a comfortable and productive user experience.
Through a single Thunderbolt 3 cable, CJ791 users can link and dock their monitor and laptop without extensive wiring. The Thunderbolt 3 connection provides processing speed of up to 40 Gigabits per second (Gbps) – a rate nearly four times faster than USB alternatives – allowing users to enjoy connectivity across a full ecosystem of docks, displays and peripheral devices including Macs, USB type-C laptops, and other desktop accessories like storage drives or external graphics cards. The Thunderbolt 3 interface also enables the CJ791 to provide up to 85 watts (W) of laptop charging power.
“As the pioneer of the curved monitor industry, Samsung continues to seek new ways to refine our displays and exceed consumers’ expectations on heightened performance and presentation,” said Seog-gi Kim, Executive Vice President of Visual Display Business at Samsung Electronics. “The CJ791 aligns Thunderbolt 3 connectivity with our best-in-class curvature and QLED picture quality to captivate and engage users, while also promoting improved organization and productivity. We are thrilled to demonstrate the full capabilities of our innovative new display to CES 2018 attendees.”The CJ791’s clear, detail-rich design empowers business users to complete a range of tasks more efficiently. A 21:9 aspect ratio provides more screen real estate for multitasking, while a complementary 3440×1440 ultra-wide QHD resolution elevates content and imagery with nearly 2.5 times the pixel density of full HD alternatives. In turn, professionals can view large files, spreadsheets and data tables in a more readable format, and without extensive scrolling or zooming.Professional users can also enjoy the flexibility to customize the CJ791 to their unique workspace. Along with the wire-reducing Thunderbolt 3 connectivity, the CJ791’s slim-depth and narrow-bezel design accommodates multi-display setups without sacrificing content consistency or visual appearance. The display’s height-adjustable stand and tilt functionality also empower users to customize positioning and work within their most comfortable viewing parameters. (photo: Samsung)

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Sacchetti ecologici: attenti alla tara

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

bilancia pagamentiPer il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, l’entrata in vigore della normativa ambientale sugli shopper ultraleggeri è un atto di civiltà ecologica che pone l’Italia all’avanguardia nel mondo.”E’ solo una tassa a carico dei consumatori. Se l’obiettivo era ridurre i sacchetti in circolazione, andava prevista la possibilità per il consumatore di portarsi da casa borse riutilizzabili, cosa che, a quanto pare, il ministero dell’ambiente stesso avrebbe vietato in una nota, al momento non pubblicata e introvabile, salvo per gli addetti ai lavori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Peraltro, anche se si potessero portare da casa sacchetti riutilizzabili, andrebbe prima risolto il problema del rispetto della normativa sulla tara. Il consumatore, altrimenti, potrebbe cadere dalla padella alla brace, pagando la borsa personale al prezzo della frutta e della verdura acquistata, finendo per pagare ancora di più rispetto all’acquisto di un sacchetto nuovo, considerato che le bilance dei supermercati sono attualmente tarate per le buste leggerissime da loro distribuite. Insomma, un vero e proprio pasticcio!” conclude Dona.

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Gigi Piana: moveo_ergo_sum

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

galleriaMilano venerdì 12 gennaio dalle 18 alle 22 (La mostra è aperta al pubblico da martedì a sabato dalle 8.30 alle 22.00) galleria Après-coup Arte di Milano in via Privata della Braida 5 in zona Porta Romana inaugura la personale “moveo_ergo_sum (piccoli movimenti rivoluzionari)” Curata da Sarah Lanzoni e aperta al pubblico sino a sabato 17 febbraio, la mostra è una riflessione sulla ricerca del movimento attraverso un linguaggio che è cifra stilistica dell’artista: stampe fotografiche su acetato trasparente tagliate in strisce orizzontali e verticali, quindi tra loro intrecciate e fissate sul telaio della cornice.Il risultato è uno straordinario movimento di corpi nudi scomposti, ricomposti e intrecciati da Gigi Piana, che vanta una collaborazione pluriennale sia con Stalker Teatro di Torino sia con Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte a Biella. Attraverso le opere in mostra emergono sorprendenti giochi di sguardi tra l’osservatore e i soggetti ritratti dalla fotografa polacca Ewa Gleisner.A Milano Gigi Piana espone nove opere di varie dimensioni, cinque delle quali realizzate ex novo per la galleria Après-coup Arte. Fra tutte le “trame” che saranno esposte va segnalato in particolare il trittico “free_still#olga_2” con il quale l’osservatore potrà interagire, facendolo scorrere su binari predisposti, sovrapponendo o separando i diversi livelli che lo compongono.Sarah Lanzoni: “Gli stop, in cui i danzatori sono stati fotografati, nella produzione di Piana sono resi a livello iconografico in maniera dinamica e rappresentano i momenti della vita in cui l’essere umano tira le somme, in cui si ferma e osserva i punti da cui è partito e dove è arrivato”.Ogni performer è stato ritratto in scatti che registrano il movimento libero del soggetto durante l’azione, a partire dalla posizione fissa della prima foto in ordito. Le immagini singole sono state in seguito sovrapposte a formarne una sola.La direzione conferita da Piana alla sua ricerca sul movimento nasce dall’esperienza iniziata nel 2016 con il progetto “STILL-Body Experience With Digital Brain”, vincitore del bando “ORA! LINGUAGGI CONTEMPORANEI, PRODUZIONI INNOVATIVE” promosso dalla Compagnia di San Paolo. Questo percorso artistico sperimentale è stato sviluppato a partire da un’idea del danzatore Daniele Ninarello, in collaborazione con l’interaction designer Emanuele Lomello, l’artista visivo Gigi Piana e NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano -, con il coordinamento di Silvia Limone, per riflettere sul “fare arte” come atto rivoluzionario per l’uomo contemporaneo. STILL trova un seguito nelle opere realizzate per questa personale, che va intesa come uno scatto in avanti, un’evoluzione nel processo di maturazione artistica di Piana negli ultimi anni. (foto: galleria)

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Presepe Vivente di Custonaci

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

cusenzaCustonaci. Dal giorno 5 al 7 gennaio, a Custonaci, ritornerà il Presepe Vivente nella suggestiva Grotta Mangiapane. Un cast composto da oltre 160 interpreti, tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Isola, maestranze contadine e figuranti locali. Sarà possibile assistere a un vero e proprio set cinematografico: in scena, oltre alla nascita di Gesù e alla Sacra Famiglia, rappresentazioni del lavoro artigiano e rurale con suoni, odori e colori.
La biglietteria del Presepe Vivente sarà aperta nel centro storico di Custonaci, dalle 16 alle 20. Il costo dei ticket: 5 euro per i bambini dai 4 ai 10 anni, 10 euro per gli adulti, gratis per i bambini da zero a 3 anni. I tagliandi si possono anche acquistare con uno sconto di 50 centesimi sul sito http://www.presepecustonaci.it. Al momento dell’acquisto del biglietto è necessario specificare l’orario di ingresso (16, 17, 18, 19, 20). Per ogni ora di ingresso sono disponibili fino a 500 biglietti. Il costo del biglietto comprende il servizio navetta dal centro storico alla Grotta e viceversa, la visita del presepe con degustazione di prodotti tipici e la possibilità di visitare il Santuario Maria SS. di Custonaci e il Museo “Arte e Fede” dove sono esposti alcuni pastorelli in legno, tela e colla provenienti dalla collezione del Museo Regionale “A. Pepoli” di Trapani.
Tante le iniziative nel centro storico: il Christmas Village con attività ludiche per i bambini con gonfiabili, trucca bimbi, Babbo Natale, la Befana, laboratori creativi, balli di gruppo ed ancora presepe viventezampognari itineranti, atmosfere diffuse con la Banda Musicale “Città di Custonaci” (il 6 gennaio dalle ore 17.00 alle ore 20.00), musica e folklore siciliano con il gruppo folk “Cala Buguto” (il 7 gennaio dalle ore 18.00 alle ore 20.00).
Il 5 e il 7 gennaio la melodia del clarinetto di Margherita Cusenza incanterà il pubblico, a partire dalle ore 16.00 nel centro storico di Custonaci.
Il 5 gennaio si continuerà alle ore 18.00, sempre nel centro storico, con la musica live dei Tarumbò con il concerto omaggio a Pino Daniele.
Al fine di mantenere viva e attuale l’antica tradizione del Presepe, il Comune di Custonaci e l’associazione “Museo Vivente” hanno organizzato la 1° edizione de “L’arte del Presepe nel centro storico di Custonaci” Natale 2017. In alcune attività commerciali nel centro storico di Custonaci e nel santuario “Maria SS. di Custonaci” sarà possibile visitare alcuni presepi allestiti dalla gente del luogo. Per gli amanti della gastronomia, degustazioni di sfincie, cassatelle, cannoli siciliani, e tante altre specialità del territorio nelle casette in legno nel centro storico che saranno aperte fino alle 22.00. Per visionare il programma consultare la pagina Facebook del Comune. (foto: cusenza, presepe vivente)

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Una fabbrica di gelato italiana nella steppa mongola

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

mongoliaGrazie al supporto assicurativo di SACE, la bergamasca Technogel ha esportato in Mongolia un impianto per la produzione di gelato di alta qualità per un valore di 665mila euro. SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha assicurato le esportazioni di Technogel per un valore di € 665mila, confermando così il suo sostegno alle aziende che valorizzano il Made in Italy in nuovi mercati, espandendo il raggio d’azione delle esportazioni italiane.L’azienda bergamasca – supportata anche da SIMEST attraverso un finanziamento dedicato alla partecipazione a fiere e mostre internazionali – esporterà nel Paese asiatico un impianto completo per la produzione di gelato di alta qualità.“La nostra proficua collaborazione con SACE continua – ha dichiarato Nicola Iannucci, Direttore Commerciale di Technogel –. Grazie a questo importante strumento finanziario abbiamo aperto nuovi mercati ai nostri macchinari e abbiamo in preventivo nuove operazioni che andranno ad affiancarsi a questa”.Il territorio bergamasco si conferma una delle aree a maggiore vocazione all’export della Lombardia, regione dove il Polo SACE SIMEST, attraverso i suoi uffici, serve più di 5 mila aziende. Solo nel primo semestre del 2017, il Polo ha mobilitato risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese lombarde per oltre 6 miliardi di euro.Technogel da oltre sessanta anni produce macchine e impianti per la produzione di gelato. Ad oggi l’impresa bergamasca, anche grazie alla sua estesa rete commerciale, esporta in più di 60 Paesi. L’azienda ha delle filiali negli Stati Uniti, in Argentina, in Brasile e in Medio Oriente, oltre ad una capillare organizzazione di agenti e collaboratori in Italia e nel mondo.

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A dicembre i prezzi RC sono scesi del 2,8%

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

Two men reporting a car crash for insurance claimNell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% arrivando a 562.87 euro, ma secondo le stime di Facile.it sono circa 1,6 milioni gli automobilisti che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto. Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 500.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito, ha evidenziato come il 4,22% degli utenti abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017.
Le differenze territorialiAnalizzando il campione di riferimento su base geografica, emergono importanti differenze lungo lo Stivale e ben 11 regioni hanno un valore più alto della media nazionale. A guidare la classifica è l’Umbria che, con il 6,22%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono la Liguria, con il 5,67% e la Toscana, con il 5,48%. Guardando la graduatoria nel senso opposto, è il Molise a registrare il valore più basso, solo l’1,53%, seguita dalla Calabria, 1,66% e dalla Puglia 2,45%.Se si confrontano i dati attuali con quelli registrati lo scorso anno si nota come in alcune aree del Paese sia diminuita drasticamente la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione incidenti con responsabilità unica o principale. La riduzione più importante ha riguardato la Valle d’Aosta, dove il valore è passato da 5,13% di fine 2016 al 2,70% di fine 2017 (-2,43 punti percentuali), seguita dalla Calabria, che ha visto una riduzione di 1,05 punti percentuali. Risulta essere proprio l’Umbria, invece, l’area che ha visto il maggiore aumento della percentuale di automobilisti che hanno presentato denunce; + 1,59 punti rispetto alla precedente rilevazione.
Analizzando più da vicino il campione preso in esame, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 3,89%.
Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo; medici, infermieri e operatori sanitari si confermano la categorie professionali che in percentuale maggiore denunciano sinistri con colpa e, tra i camici bianchi, il 5,03% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per i pensionati (4,99%) e per gli insegnanti (4,98%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 2,58% ed il 2,79% ha denunciato un incidente con colpa. (foto: incidente auto)

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Diplomati magistrale: si allarga la protesta

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneIn vista dello sciopero dell’8 gennaio anche la Flc-Cgil pronta alla mobilitazione, decisivo l’incontro al Miur. Mentre l’Anief ha organizzato uno sciopero specifico della categoria insieme a Saese e Cub, con la partecipazione di Cobas e Unicobas con manifestazione nazionale presso Viale Trastevere, i sindacati rappresentativi sono stati invitati a un primo tavolo politico sulla questione: se la proposta dell’amministrazione non sarà soddisfacente, la contestazione assumerà dimensioni sempre maggiori. Nel frattempo, tutte le RSU delle scuole italiane confermano lo stato di agitazione. Parallelamente, vanno avanti tutte le iniziative giudiziarie avviate dall’Anief presso le corti europee e nazionali per superare la sentenza della plenaria.Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Domani le organizzazioni sindacali rappresentative non dovranno accontentarsi di una possibile fase transitoria da introdurre anche per il personale dell’infanzia e della primaria: sarebbe comunque un’ingiustizia, perché l’unica strada percorribile è che tutti i diplomati magistrale iscritti con riserva nelle GaE siano confermati nei ruoli, subito, a tempo indeterminato e determinato, anche attraverso la riapertura delle GaE per tutto il personale in possesso di abilitazione. Qualora non siano raggiunti questi obiettivi minimi, invitiamo tutti i sindacati rappresentativi a convergere unitariamente sullo sciopero dell’8 gennaio e a continuare le battaglie giudiziarie, attraverso un coordinamento dei nostri studi legali.

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Sacchetti bio: prezzo medio tre centesimi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

sacchetti plasticaDal 1° gennaio è obbligatorio usare sacchetti biodegradabili e compostabili per l’acquisto dei prodotti alimentari sfusi. A due giorni dall’entrata in vigore il prezzo medio rilevato dall’Adoc è pari 3 centesimi di euro a sacchetto. Considerando un acquisto di circa 200 sacchetti l’anno per singolo consumatore, la maggiore spesa a carico del singolo cittadino è pari, in media, a 6 euro.
“Ad oggi il prezzo medio di un sacchetto biodegradabile è pari a 3 centesimi di euro, in linea con le previsioni – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – considerando che, mediamente, ogni anno un singolo consumatore acquista 200 sacchetti, se i prezzi non varieranno la maggiore spesa si attesterà sui 6 euro annuali. Per una famiglia composta da 2 adulti e un bambino la spesa potrebbe essere lievemente superiore, considerando la maggiore quantità di prodotti acquistati, ma non dovrebbe superare i 15 euro annui. Un rincaro contenuto ma che poteva essere evitato se il Governo avesse previsto alternative, ecologiche e sostenibili, ai nuovi sacchetti biodegradabili. I nuovi sacchetti, difatti, non si potranno riutilizzare per altri acquisti né si potranno utilizzare sacchetti propri, o di carta, per l’acquisto dei prodotti alimentari sfusi. Ad ogni modo invitiamo tutti i consumatori a segnalarci eventuali anomalie e fenomeni speculativi sui costi dei sacchetti, in modo da denunciarli alle Autorità competenti. Augurandoci che le sanzioni previste, fino a 100mila euro, siano elevate con la massima prontezza e severità”.Ad ogni modo, secondo un breve sondaggio dell’Adoc il 65% dei consumatori è d’accordo con la scelta di introdurre sacchetti biodegradabili.“Il 65% dei consumatori si è dichiarato favorevole ai nuovi sacchetti, in ragione della loro sostenibilità. A dimostrazione che i cittadino premiano sempre di più gli interventi legati alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, anche se questi vanno ad incidere sulle loro tasche, il prezzo non è più la sola e unica componente da tenere in considerazione – continua Tascini – la ricerca di una maggiore qualità del prodotto/servizio offerto, il rispetto dell’ambiente e delle politiche di sostenibilità sono ormai fattori chiave nelle scelte dei consumatori.”

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Per la prossima legislatura: difendere la famiglia naturale e i valori che sono alla base della nostra società

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

album famiglia«In questi ultimi anni la famiglia e i valori etici sono stati sotto attacco come mai prima d’ora. È il motivo per il quale Fratelli d’Italia intende invertire la rotta e vuole assumersi un impegno preciso per la prossima legislatura: difendere la famiglia naturale e i valori che sono alla base della nostra società. Due le linee d’azione: avviare una rivoluzione del welfare che metta la famiglia al centro dello Stato sociale e mettere in cantiere il più imponente piano di incentivo alla natalità che si sia visto nella storia italiana per contrastare l’inverno demografico della nostra Nazione. È un impegno che si declina in proposte precise per raggiungere, nell’arco temporale della legislatura, alcuni obiettivi concreti: asilo nido gratuito per tutti; istituzione del “reddito bimbo”, ovvero un sostegno diretto di 400 euro mensili per i primi sei anni di vita di ogni bambino che si estendono fino a 18 anni solo dal secondo figlio; introduzione del quoziente familiare in ambito fiscale; deducibilità del costo del lavoro domestico; congedo parentale coperto all’80% fino ai sei anni di età del bambino; incentivi alle aziende che assumono donne in età fertile; progressiva eliminazione dell’IVA sui prodotti dell’infanzia come i pannolini; intervento sul prezzo del latte in polvere. Provvedimenti significativi e importanti che Fratelli d’Italia vuole finanziare con un programma organico e complessivo di revisione dell’intero welfare nazionale, che passi attraverso scelte coraggiose e orientate al bene comune».Lo scrive il presidente e candidato premier di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un editoriale pubblicato dal quotidiano “Avvenire”.

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Meno tasse per lavoro e crescita

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

brunetta-nardin“Siccome non si può fare deficit come non si può fare debito, le risorse che servono per fare più investimenti pubblici, per incentivare gli investimenti privati, per fare più crescita, si devono trovare tagliando il debito, tagliando gli sprechi”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.“Noi abbiamo da 100 a 200 miliardi all’anno di cosiddette tax expenditures, vale a dire sconti fiscali che a volte sono utili, ma nella stragrande maggioranza dei casi sono sprechi. Abbiamo un debito che continua a crescere. Il nostro livello del debito era arrivato a 121-122 in piena crisi e con i governi successivi è aumentato di 10-15 punti. Una cosa è fare politica economica durante la crisi, altra cosa è fare politica economica, come speriamo, in una fase di espansione, e in una fase di espansione la strategia non può essere che quella del taglio delle tasse. Meno tasse, meno tasse, meno tasse e più crescita. L’occupazione è una variabile, come dicono gli economisti derivata, non è un obiettivo primario. L’obiettivo primario è la crescita e l’occupazione se c’è questa arriva, altrimenti no”.

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“La flat Tax è la nostra idea di sempre, e la Lega l’ha condivisa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

TasseL’obiettivo è di arrivare ad una aliquota unica, nell’arco della legislatura, tra il 15 e il 20%. Meno tasse, meno tasse, meno tasse”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Radio Anch’io”, su Radio Uno. “Con la Lega e con gli altri alleati stiamo scrivendo insieme il programma per il centrodestra, sarà un programma ovviamente unitario per una coalizione che si avvia a vincere le prossime elezioni. Meno tasse, più crescita. Da economista ho insegnato a tutti quelli che scrivono sui giornali cose di economia e posso dire che i programmi della mia parte politica, del centrodestra, hanno una certa credibilità. I posti di lavoro, quelli veri, si creano solo se c’è crescita e se la crescita va oltre il 2% del Pil. Sotto il 2% del Pil anche se si creano posti di lavoro non sono posti di lavoro veri, ma drogati da vari incentivi, come hanno fatto Renzi e Gentiloni con il sistema dei bonus, delle detrazioni, degli incentivi, appunto. Finiti gli incentivi finiscono anche i posti di lavoro, e questo è successo. Quindi la prima vera grande ricetta è avere più crescita. Più crescita si ha tagliando le tasse e facendo più investimenti pubblici e privati, questo è il meccanismo economico. Fuori da questa equazione, che noi chiamiamo equazione del benessere, non si va. Tutto il resto sono balle o sono promesse. Noi diciamo che ci vuole più crescita
stabile sopra il 2%, la si può raggiungere riducendo la pressione fiscale, tagliando il cattivo debito e la cattiva spesa pubblica, ed essendo, da questo punto di vista, più credibili in Europa”.

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Le 5 innovazioni tecnologiche che rivoluzioneranno il 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

polo tecnologico1Milano (MI) 3 gennaio 2018– Il 2018 è appena all’inizio, ma si sta già delineando come l’anno che scombinerà le carte in gioco nella tecnologia. Tra le tendenze tecnologiche su ci si aspettano grandi novità nel prossimo anno, Cisco ne indica 5, da tenere d’occhio e su cui investire.
1. Mettere i dati al lavoro. Le aziende oggi raccolgono più dati di quanto un cervello umano potrebbe elaborare in una vita (spesso anche considerando più persone). Per questo Cisco realizzato soluzioni basate sull’apprendimento automatico per raccogliere e analizzare i dati, da qualsiasi luogo. Tutto per aiutare i propri clienti a fare le cose al meglio. Qualche esempio? Le banche possono individuare e risolvere i problemi con le loro app mobile prima di chiamare gli utenti. I musei possono vedere quali attrazioni vengono visitate più frequentemente. E l’elenco può continuare. Nel 2018 molti altri nuovi esempi daranno prova del limite a cui l’immaginazione umana può tendere.
2. Re-inventare il funzionamento delle reti.Nel corso degli ultimi 30 anni, le reti hanno funzionato più o meno allo stesso modo. Per gestirle era necessario un esercito IT che programmasse manualmente le reti. Ora non più: nel 2018 amministrare le reti non sarà più manuale, perché le reti intuitive saranno in grado di programmarsi da sole. Il passaggio da manuale ad automatico è già a buon punto, nelle nostre reti. Pensando alla rete come un’auto, fino ad ora per procedere doveva esserci qualcuno al volante. Ma una rete intuitiva è come un’automobile a guida autonoma. Una volta definita la destinazione, l’auto sa come arrivare. È necessario allestire la rete in un nuovo edificio? La rete configurerà automaticamente le macchine e le collegherà nel modo giusto. In millisecondi, non più in ore, senza che nessuno debba spostarsi o farlo manualmente.
3. Assistenti virtuali automatizzati. Oggi, agli assistenti virtuali si chiede di mostrare le previsioni del tempo, o le indicazioni stradali. Il punto è che bisogna chiederlo. Ma se non lo facessimo? Nel 2018, gli assistenti virtuali saranno abbastanza intelligenti da capire ciò di cui le persone hanno bisogno prima che gli venga comunicato. Per esempio, entrando in una sala riunioni ‘intelligente’, la smart room è in grado di comprendere dal cellulare chi è entrato nella stanza. Dopodiché lo strumento di videconferenza interagisce con l’agenda dei presenti e avvia la riunione, perfettamente puntuale. La stanza inoltre si accorge che sono entrate poche persone e alza la
temperatura di un paio di gradi, per rendere la permanenza più confortevole. Così è possibile concentrarsi sulla riunione, senza perdere tempo a cercare un maglione. Questo è il potere degli
assistenti automatici: tutti dispositivi e i sensori che parlano tra loro in background per far accadere le cose giuste al momento giusto. Sembra fantascienza, ma è già una realtà. E nel 2018 sarà ancora più diffusa.
4. Dieci, cento, mille cloud. Non si tratta più di cloud al singolare. Si tratta di accedere a dati e applicazioni su qualsiasi cloud, di volta in volta quello che funziona meglio. E di poterli spostare a
piacimento. In tutta sicurezza.Chi preferisce un cloud privato nel proprio Data Center. Chi preferisce un cloud pubblico. Qualsiasi cloud. Oppure anche un mix di varie soluzioni. Ora è possibile gestire
e proteggere i dati ovunque, indipendentemente dall’utilizzo di un cloud o di un centinaio di cloud.
Il 2018 sarà l’anno in cui i dati saranno memorizzati ovunque si desidera. Sarà possibile adottare un cloud privato nel data center. Oppure optare per i cloud pubblici di Microsoft, Amazon e Google. Ma
anche fare un misto di tutte le opzioni. Più ampia è la scelta, meglio è. Perché i dati saranno protetti, gestiti e orchestrati in modo efficace, indipendentemente dal fatto che si stia usando un cloud o un centinaio di cloud.
5. Sicurezza integrata in tutto Non si tratta di ‘sicurezza su tutto’ o ‘sicurezza ovunque’. La parolina ‘embedded’ che sta in mezzo è davvero importante. Nel 2018, sarà possibile integrare la sicurezza in tutto ciò che si fa. Le soluzioni di cybersecurity osservano il comportamento delle persone o delle cose, imparano i modelli, e ricevono o inviano avvisi se si verificano dei cambiamenti. Questo aiuta le aziende a rilevare violazioni della sicurezza prima che si verifichino. O almeno a rispondere più rapidamente. “Osservandole con attenzione, queste tendenze sono tutte strettamente correlate tra loro,” conclude Degradi. “Non vanno pensate come tendenze separate. Sono una piattaforma digitale, che può essere la base per migliorare un po’ tutto. Le aziende che vogliono prosperare nell’era digitale sono quelle che le padroneggeranno tutte e cinque.”

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Chirurgia plastica, l’intervento per rifarsi il naso diventa smart

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

medicoÈ uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti, negli ultimi tempi sempre più richiesto grazie ad alcuni miglioramenti introdotti: è la rinoplastica, l’operazione di rimodellamento del naso
che può essere eseguita in versione “smart”. “Molti pazienti decidono di operarsi al naso per ragioni estetiche, altri per ragioni funzionali, altri ancora per entrambi i fattori: – dice Pierfrancesco Bove, chirurgo estetico socio della Federazione Italiana Medici Estetici con studi a Milano, Roma, Napoli, Lecce e Salerno -. La smart-rinoplastica mette in pratica tutti gli accorgimenti necessari per ottenere un ottimo risultato estetico senza soffrire”. Ecco le cose da sapere sulla smart-rinoplastica:
1) Accurata visita pre-operatoria. “La visita è fondamentale per comprendere le aspettative dei pazienti e il risultato desiderato – afferma Bove -. Bisogna eseguire una TAC per evidenziare il difetto da correggere, sia che si tratti di deformazioni estetiche, congenite o causate da incidenti o traumi, sia che siano presenti problemi respiratori come setto deviato e turbinati ipertrofici che costringono il paziente a respirare a bocca aperta”.
2) Il candidato ideale. Il naso ha un ruolo importantissimo nell’armonia totale del volto. “La rinoplastica rimodella un dorso prominente o una punta troppo larga: con piccoli ritocchi si può
ritrovare un aspetto gradevole e armonioso. Inoltre, si possono risolvere problemi funzionali di natura respiratoria” spiega ancora Bove.
3) L’intervento. “La rinoplastica rimodella la struttura ossea e cartilaginea del naso alla quale poi si adatterà, senza subire alcun tipo di cambiamento, la cute sovrastante” afferma il chirurgo
plastico. L’operazione si esegue in anestesia locale o totale, secondo il tipo di intervento, e dura da 45 minuti a 2 ore.
4) Niente più tamponi. “I tamponi, utilizzati per fermare il sanguinamento, non hanno certo una buona fama e, anzi, sono uno degli aspetti più temuti – dice Bove -. Oggi non servono più: con la
smart-rinoplastica si usano garze iodoformiche che possono essere rimosse dopo 24/48 ore in modo del tutto indolore”.
5) Post-operatorio. Il post-operatorio è considerato, erroneamente, l’aspetto più critico del rifacimento del naso: “Basta rivolgersi al chirurgo giusto e utilizzare alcuni accorgimenti per renderlo meno traumatico – afferma Bove -. Dopo l’intervento si applica sul dorso del naso una medicazione rigida in silicone, molto più confortevole dei gessetti utilizzati fino a qualche tempo fa, che bisogna tenere per solo 4 giorni. Quindi si usano semplici cerotti chirurgici per
altri 6 giorni”.
6) I campi elettromagnetici. Si utilizza un dispositivo medico che, grazie a un campo elettromagnetico pulsato, aiuta la guarigione delle cellule danneggiate. “Dopo l’intervento di smart-rinoplastica si applica un apparecchio che permette una guarigione più rapida e indolore grazie ai campi elettromagnetici. L’utilità di questi ultimi è testata da decenni, ma solo da poco si dispone di apparecchi miniaturizzati che li rendono disponibili ai pazienti anche durante laterapia domiciliare” spiega il chirurgo plastico.
7) Nessun dolore. Contrariamente a quanto si pensa, la smart-rinoplastica è un intervento indolore. “L’unico fastidio potrebbe essere la comparsa di edemi o lividi, comunque molto ridotti, sul naso o attorno agli occhi. Un consiglio è dormire in posizione semi-seduta nelle due notti successive all’intervento, applicando ghiaccio sulla parte operata, per limitarne la comparsa. La ripresa è comunque lampo, anche se per vedere il risultato definitivo del proprio naso bisognerà attendere qualche mese” aggiunge Bove.
8) Quando operarsi. L’inverno è la stagione preferita per chi si sottopone a rinoplastica: “Non esistono particolari controindicazioni per operarsi al naso in qualsiasi periodo dell’anno, tuttavia molti approfittano dei mesi freddi in quanto nei giorni successivi all’intervento è sconsigliata l’esposizione prolungata al sole per evitare problemi di cicatrizzazione” dice Bove.
9) Niente più selfie con mano davanti al viso. “Molti pazienti mi mandano le foto che si scattano dopo l’intervento: alcuni mi hanno confessato che prima pubblicavano sui social solo immagini in cui
coprivano il naso, ora invece sorridono felici senza più nascondersi” conclude il dottor Bove.

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Storie di vita e linguaggi ermetici: le memorie di un elettore

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

nenniDa “ragazzetto diciassettenne” marinavo la scuola per andare ad ascoltare presso la locale Corte d’Appello l’arringa del principe del foro che giungeva appositamente dalla “lontana Napoli”. Diventavo persino un baciapile per ascoltare le prediche che nella settimana santa famosi uomini di Chiesa degnavano, i miseri peccatori, della loro saggezza con frasi infarcite di citazioni latine. Nonostante ciò essi avevano il merito, non certo di convincermi, ma di far esplodere tutto il mio anti-clericalismo. Mi facevo un motivo d’onore nel ribattere punto su punto quelle pur “dotte” prediche ed apparentemente inoppugnabili. Un altro “diletto” era quello di partecipare ai comizi, in specie se l’atmosfera si riscaldava ed arrivavano da “fuori” i pezzi da novanta della politica nazionale, e la piazza fremeva per gli applausi e gli entusiasmi partigiani e gli zittii imposti agli oppositori che si facevano notare per i loro mugugni e fischi. I miei beniamini erano Almirante, Nenni e un parlamentare liberale locale, un certo Avv. Colitto. Ciascuno di essi militava in un partito politico diverso, ma avevano in comune una oratoria brillante e convincente che seduceva. Eppure non mi sentivo né missino, né liberale, né socialista. E da questo mio vagabondare, impegni scolastici permettendo, tra le aule di giustizia, i sagrati e le navate delle Chiese e le piazze
“mondane” delle mia città, trassi la prima lezione di vita appresa fuori dalle mura domestiche e il chiuso delle “segrete” scolastiche. Imparai che non sempre la verità è in ciò che si dice o nel modo come viene sostenuta. Nei Tribunali dell’uomo un innocente o un colpevole viene assolto o condannato se il suo difensore risulta convincente o meno, abile nell’insinuare un dubbio o maldestro nel tralasciare un elemento che potrebbe scagionarlo. Lo stesso fa il predicatore in Chiesa nell’esaltare il sacrificio di Cristo per l’uomo per poi perdersi dietro regole che lo umiliano e finiscono con il riverberare una luce ambigua sullo stesso Redentore. Ed il politico non è da meno. Egli fa prevalere gli interessi di parte alla ragione di tutti e in opposizione ai valori di più alto contenuto che pur dichiara di voler professare. Cosa potrei dire oggi dopo le decine di volte che sono andato a votare tra speranze e cocenti delusioni? E’ che la speranza continua a cercare una certezza e forse un giorno la troverà se si convincerà che il mondo non è perfetto ma siamo anche noi a renderlo instabile quando sentiamo le sirene e non ci turiamo le orecchie e guardiamo la realtà per quella che è e non per quella che vorrebbero farci credere. (Riccardo Alfonso)

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I desideri degli italiani per il nuovo anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

sicurezza alimentareCon l’arrivo del nuovo anno tutti si augurano – con fare ottimistico – una nuova vita, ma esattamente come vorrebbero che fosse? ProntoPro l’ha chiesto a un panel di 5.000 utenti del sito ed è emerso che più di uno su dieci vuole trovare l’amore, mentre solo l’8% vuole smettere di fumare. Popolo di aspiranti innamorati, che non è preoccupato dalla disoccupazione o dal carico fiscale, ma che mette al primo posto dei propri migliori auspici la forma fisica: la perdita di peso è infatti il buon proposito che accomuna il 40% degli utenti. E se ci si sta chiedendo come vorrebbero raggiungere tale obiettivo si consideri che il 30,91% ha dichiarato di voler mangiare in maniera più consapevole e sana, il 29,09% vorrebbe curare di più la propria immagine e il 25,45% ha deciso di iscriversi in palestra. Interessante scoprire che l’attenzione per la forma fisica è anche intergenerazionale: i giovani tra i 18 e i 25 anni sono i più motivati ad iscriversi in palestra, chi ha tra i 36 e i 45 anni vuole essere più attento all’alimentazione, mentre gli utenti che hanno tra i 46 e i 60 anni vogliono curare di più non solo il proprio corpo (11%), ma anche lo spirito (8%). A proposito di obiettivi diversi a seconda delle diverse fasi della vita, dall’indagine è emerso anche che chi ha tra i 26 e i 35 anni si propone innanzitutto di risparmiare di più (15%) e in secondo luogo, a pari merito, di smettere di procrastinare e di passare più tempo in famiglia (9%). Solo gli over 60 esprimono il desiderio di leggere almeno un libro al mese (11%), secondo solo al desiderio di perdere peso (17%). Numerosi sono anche coloro che sembrerebbero afflitti dalla sindrome di Wanderlust: il 31,82% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato di voler viaggiare di più nel 2018 rispondendo ad un nirresistibile desiderio di scoperta. A tal proposito, non è un caso che se il desiderio di viaggiare è secondo solo a quello di perdere peso, è allo stesso tempo primo tra i rimpianti del 2017: il 34,29% degli utenti ha dichiarato che il suo più grande rimpianto è quello di aver viaggiato poco. Tra i più grandi rimorsi dell’anno appena concluso, emergono inoltre: il raggiungimento di meno propositi del previsto (29,52%), l’aver dedicato poco tempo a sè stessi (28,57%) e l’aver speso troppo (23,81%).(fonte: Ufficio Stampa ProntoPro.it Giusy Palmiero)

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Pubblicato il documento “Riforma del Terzo Settore: le erogazioni liberali e il social bonus”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

reti impresaLa Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il documento “Riforma del Terzo Settore: le erogazioni liberali e il social bonus”. Come noto quest’estate ha trovato attuazione la riforma del Terzo settore, avviata con la legge delega del 2016 (legge 6 giugno 2016, n. 106). Nell’agosto scorso sono stati infatti pubblicati i relativi decreti attuativi: il D.Lgs. 6 marzo 2017, n. 4, contenente la disciplina del servizio civile universale; il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 111, che riforma la disciplina di destinazione del cinque per mille; il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 112, di revisione della disciplina dell’impresa sociale e, probabilmente il più rilevante per importanza, il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 che ha introdotto nel nostro ordinamento il Codice del Terzo settore. Si è così realizzata la codificazione della normativa del Terzo settore, fornendo finalmente una disciplina unitaria che regola gli enti del Terzo settore sotto il profilo civilistico, aziendalistico e fiscale. Il Codice del Terzo Settore, infatti, istituisce un Registro unico nazionale del Terzo settore, strutturato per diversi sotto-settori, definisce la categoria degli ETS, ne individua diverse tipologie, specifica le attività di interesse generale che i medesimi possono svolgere, delinea le diverse forme di finanziamento cui possono accedere e regola gli adempimenti fiscali, contabili e gestionali cui sono chiamati. La rilevanza della riforma in atto, nonché l’ampiezza dei temi affrontati, ha suggerito l’opportunità di effettuare degli approfondimenti monotematici dei principali contenuti della riforma, mediante la pubblicazione di alcuni documenti della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Data la diversa tempistica di entrata in vigore delle disposizioni che compongono il quadro normativo delineato dal legislatore delegato, si è ritenuto utile prendere le mosse da quella parte di disciplina di prossima applicazione e, in particolare, dal nuovo regime di agevolazioni fiscali riconosciute a fronte di erogazioni liberali. La riforma del Terzo settore ha, infatti, riservato particolare attenzione alla razionalizzazione e incentivazione del sistema delle agevolazioni fiscali riconosciute ai soggetti che scelgono di sostenere finanziariamente gli enti del Terzo settore, favorendo l’afflusso verso enti particolarmente meritevoli di beni e risorse finanziarie derivanti da liberalità. Questo argomento é di estremo interesse per la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili visto l’impegno nel mondo del no profit in quanto coprono vari ruoli: come consulenti, come componenti degli organi di controllo interno, come revisori legali e spesso anche come amministratori.Il documento completo é disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it)

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Sondaggio sulla situazione attuale dell’economia italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

industria-mecspe1E’ stato effettuato presso i suoi Soci tra il 18 ed il 31 dicembre 2017. Ha visto la partecipazione di 48 intervistati. Circa il 90% degli operatori finanziari ritengono positiva e stabile la situazione attuale dell’economia Italiana. In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, la differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana, rispetto ai pessimisti, è pari a 27,7, un valore che rappresenta il “CFA Italy Radiocor Sentiment Index” per il mese di gennaio 2018. Il dato di sintesi scende rispetto alla precedente rilevazione di 34,5, mantenendosi comunque su valori superiori alla prima metà del 2017.
I risultati del sondaggio relativo alla situazione macroeconomica attuale ed attesa italiana vanno letti nel quadro di una crescita globale che nel corso del 2017 ha sorpreso in positivo, manifestandosi più sostenuta e sincronizzata di quanto non fosse atteso da molti analisti, e le attese sull’Italia non hanno fatto eccezione seguendo la stessa tendenza. Infatti, se ad inizio 2017 gli “ottimisti” sulla crescita italiana nel sondaggio rappresentavano poco più del 20%, con un Sentiment Index che si attestava a valori inferiori al 10%, nel corso dell’anno la tendenza è stata per una progressiva revisione al rialzo, complici anche una stringa di dati positivi di sia dal lato della produzione che della domanda interna. Ad oggi, nonostante una inflessione nell’ultimo dato di dicembre, probabilmente dettata anche dall’effetto legato al recente annuncio dell’appuntamento elettorale di marzo, il Sentiment Index sembra comunque confermare l’attesa di una situazione economica in consolidamento che si inserisce in un contesto generalmente favorevole. Guardando nel dettaglio della survey, infatti, i partecipanti all’indagine sembrano avere attese molto positive nei confronti dell’economia europea in aggregato, se vogliamo anche migliori rispetto all’economia americana, benché nell’ultimo mese l’approvazione del Tax Cut and Jobs Act negli U.S.A. abbia probabilmente determinato un lieve upgrade delle previsioni di crescita americane, come si può evincere dal miglioramento del sondaggio su questa area. Sull’altro tema macroeconomico “caldo”, l’inflazione, i partecipanti sembrano prendere una posizione molto netta e condividere generalmente l’opinione che nei prossimi sei mesi, in primis negli Stati Uniti ma con notevole e rinforzata fiducia anche in Eurozona e in Italia, rivedremo l’inflazione risalire, verosimilmente diretta conseguenza delle attese di crescita che porteranno l’economia americana ed europea a crescere sopra potenziale per un altro anno in un contesto globale in cui l’output gap dovrebbe anch’esso approssimarsi a chiusura. Pressioni domestiche (crescita sopra potenziale), riduzione dell’overcapacity globale (global output gap in restringimento) e attese di petrolio in crescita sono verosimilmente il quadro che i partecipanti al sondaggio si attendono per giustificare queste attese di inflazione al rialzo.Coerentemente con questo contesto macroeconomico positivo, i partecipanti propongono view di tassi a tre mesi in salita, scontando da un lato una Federal Reserve che nel rispetto del proprio mandato, continuerà un tightening graduale e probabilmente una Banca Centrale Europea che progressivamente inizierà a mostrarsi meno dovish di quanto non sia attualmente prezzato. Un rialzo è inoltre scontato sulla parte a lunga della curva, verosimile riflesso delle citate condizioni economiche, attese di inflazione e variazione dei tassi a breve.In questo contesto, i partecipanti al sondaggio continuano a vedere un modesto apprezzamento del dollaro USA vs Euro, sebbene la percentuale sia in diminuzione, ed un deprezzamento più marcato dello Yen.Relativamente alle performance attese del mercato azionario, i partecipanti sembrano suggerire una preferenza relativa per il mercato italiano ed europeo rispetto a quello americano. Con riferimento invece alla redditività delle società italiane, nei prossimi sei mesi il re-rating delle aspettative di crescita, inflazione e politica monetaria hanno prodotto rispetto al mese passato una riallocazione delle preferenze per il settore petrolifero, con il maggiore incremento, seguito dal settore Assicurativo e poi Bancario. In discesa le attese di redditività del settore Automobilistico, delle Costruzioni e delle Comunicazioni.

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Da oggi è disponibile su YouTube il videoclip di “I’m here”

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 gennaio 2018

ERIKA IETROE’ il primo singolo da solista della cantautrice siciliana ERIKA IETRO, arrangiato e prodotto da Peppe Milia (Tinturia, Miele, Not The Fonda) con la collaborazione di Roberto Macrì. Il brano, attualmente in rotazione radiofonica, è cantato in inglese e si ispira al pop internazionale con suoni che richiamano il trip pop anni ’80 nelle chitarre e la pop dance anni ’90 nei synth e nelle batterie elettroniche. “ ‘I’m here”’ è un atto d’accusa – racconta Erika – una sfida e allo stesso tempo una accorata dichiarazione d’amore da chi si sente giusta nel posto sbagliato, tra gente pronta a pugnalarti e deriderti, solo perché sei nata in provincia ma non hai mai accettato le convenzioni sociali imposte da chi vive da comparsa e non da protagonista. Essere sempre se stessa vivendo a testa alta con la propria personalità ma nascondendo le insicurezze e la fragilità dietro una maschera, quando la maschera cade però resta solo l’amore, o forse è pazzia”. Primo singolo da solista dopo la pubblicazione nel 2016 di un ep con la sua prima band, gli One More Glass, formazione che negli anni scorsi ha portato Erika ad esibirsi in centinaia di live e a raggiungere le finali nazionali del Tour Music Fest e del Sanremo Rock, oltre ad ottenere un secondo posto al Band Music Festival, “I’m here” anticipa l’uscita dell’Ep (prodotto da Peppe Milia) e sarà accompagnato da un videoclip, con la partecipazione straordinaria di Mouhamadou Mkabir Awe, girato dal regista Alessandro Castagna che racconta: “Le immagini e le ambientazioni contenute nel video sono state cucite addosso ad Erika, che ne diventa il soggetto principale, e le sue diverse personalità vengono espresse con colori e accenti differenti. L’idea che mi ha ispirato è stato il suo stile di vita, affrontandolo volta per volta nei diversi adattamenti scenici. Mi sono concentrato molto su di lei, scegliendo di far emergere il suo travolgente carattere che ben si esprime nel brano. La mia scelta stilistica è stata quella di creare una visione ritmica rispetto alla musica, scandendo col montaggio le varie atmosfere sonore, dettando tempi, cambi e inquadrature.” Erika Ietro nasce a Licata (Agrigento) nel 1992. Cantautrice ed interprete, inizia a calcare i palchi della sua città a partire dal 2009 per poi trasferirsi all’estero per 3 anni. Questa esperienza la porta ad esibirsi in Brasile, Inghilterra e Bulgaria e ad arricchire enormemente il suo bagaglio di contaminazioni musicali. Da sempre ammaliata dal pop internazionale, scrive e pensa solo in inglese, ispirandosi alle artiste più variegate, da Amy Winehouse a Selah Sue,fino ad arrivare alla più recente Dua Lipa. (foto: i’m here)

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