Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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SEAT illustra l’attività quotidiana dei robot autonomi

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 gennaio 2018

robotUna luce blu si accende nel magazzino dei motori alle cinque del mattino. È la luce di uno dei 125 robot dell’impianto SEAT di Martorell, che inizia il suo percorso in una delle officine, e che percorre fino a 2.800 viaggi al giorno. Ecco come funzionano questi robot mobili:
– 125 robot e 7.000 dipendenti: Il robot scansiona un codice a barre per verificare quale componente sta trasportando, e un sensore apre la porta del magazzino per consentirgli di proseguire nel tragitto. Ecco come inizia la giornata di alcuni dei 125 veicoli a guida automatica, incrociandosi con altri veicoli e alcuni dei 7.000 dipendenti dell’impianto in quella che sembra una performance di danza sincronizzata. I robot automatizzati trasportano motori, scatole del cambio, ammortizzatori o finestrini, con un carico massimo individuale che arriva fino a 1.500 kg.
– Un viaggio sulla Luna fra semafori e pedoni: Ogni anno, i veicoli a guida automatica percorrono oltre 436.000 km, una distanza superiore a quella che separa la Terra dalla Luna. Nel seguire gli itinerari preimpostati, i robot sanno quando devono fermarsi se vedono un semaforo rosso o se incrociano un operatore, grazie alla visione perimetrale a 360°.
robot1– Muoversi nella “galassia dei robot”: I veicoli a guida automatica dell’impianto di Martorell seguono 40 percorsi guida impostati tramite binari magnetici impiantati nel pavimento. Ogni tragitto ha una durata che va da 1 a 7 minuti. In questi tragitti, i robot seguono i circuiti di guida e riducono automaticamente la velocità in curva per non perdere stabilità quando trasportano carichi pesanti, e sono in grado di mantenere la distanza di sicurezza.
– Controllo a distanza: Cinque dipendenti configurano e, se necessario, modificano a distanza le impostazioni sull’itinerario seguito da tutti i veicoli a guida automatica da una stanza di controllo. Un server centralizzato raccoglie informazioni dal software installato in ogni robot, e la posizione esatta di tutti i robot viene indicata con un simbolo numerico sugli schermi presenti nella stanza.
– Condivisione dell’intelligenza nell’Industria 4.0: La quarta rivoluzione industriale consente agli operatori di controllare i processi per ottimizzare i processi decisionali e fare in modo che siano i robot collaborativi a eseguire le attività più pesanti e ripetitive. (foto: robot)

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