Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

I principali rischi aziendali a livello globale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

allianzPuntano alla spina dorsale dell’economia connessa e, quando colpiscono, possono mettere a repentaglio il successo, o addirittura l’esistenza, di aziende di ogni dimensione e settore. Secondo l’Allianz Risk Barometer 2018 realizzato da Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), i principali rischi aziendali a livello globale sono rappresentati dalla Interruzione di attività (n°1 con il 42% delle risposte / n°1 nel 2017) e dai Rischi informatici (n°2 con il 40% delle risposte, in aumento rispetto al 3° posto nel 2017). Anche le maggiori perdite dovute alle Catastrofi naturali (n°3 con il 30% delle risposte, in aumento rispetto al 4° posto del 2017) sono una preoccupazione crescente per le aziende, con il 2017 che si è distinto come anno peggiore; questo ha anche fatto sì che il Cambiamento climatico/aumentata instabilità metereologica (n°10) si collochi per la prima volta tra i primi 10 rischi più importanti. Mentre, l’impatto del rischio delle Nuove tecnologie (n°7 nel 2018 / n°10 nel 2017) è uno di quelli in maggior crescita, in quanto le aziende riconoscono che innovazioni come l’intelligenza artificiale o la mobilità autonoma potrebbero creare in futuro nuove responsabilità e perdite su larga scala, così come le opportunità. Al contrario, le imprese sono meno preoccupate degli Sviluppi del mercato (n°4 nel 2018 / n°2 nel 2017) rispetto a 12 mesi fa.Sono questi i principali risultati del settimo Allianz Risk Barometer, pubblicato ogni anno da Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), che per il 2018 si basa sull’analisi di ben 1.911 esperti di rischio provenienti da 80 Paesi.“Per la prima volta, l’interruzione di attività e il cyber risk hanno la stessa importanza secondo quanto emerge dall’Allianz Risk Barometer, e questi rischi sono sempre più interconnessi”, afferma Chris Fischer Hirs, CEO di AGCS. “Che si tratti di attacchi come WannaCry, o più frequentemente di guasti di sistema, gli incidenti informatici sono oggi una delle principali cause di interruzione di attività per le aziende collegate in rete, i cui principali asset sono spesso i dati, le piattaforme di servizio o i loro gruppi di clienti e fornitori. Tuttavia, i gravi disastri naturali dello scorso anno ci ricordano che l’impatto dei pericoli dell’ambiente o del clima non dovrebbe essere sottovalutato. I risk manager dovranno affrontare in futuro un ambiente estremamente complesso e imprevedibile, caratterizzato sia dai rischi aziendali tradizionali che dalle nuove sfide tecnologiche”.
Anche in Italia il rischio più temuto dalle aziende si conferma l’Interruzione di attività, indicato dal 51% (in crescita rispetto al 36% della precedente rilevazione). Al secondo posto troviamo i Rischi informatici, che con il 38% guadagnano ben due posizioni, seguiti dalle Catastrofi naturali (30%). Il Danno reputazionale o d’immagine, che passa dalla 10a alla 4a posizione nel 2018, è invece il rischio in maggior crescita.

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