Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

“Design: disegnare il desiderio”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 gennaio 2018

faenza piazza del popoloFaenza 31 gennaio 2018 presso la sede dell’ISIA Faenza nello storico Palazzo Mazzolani, si terrà l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/2018 con una Lectio Magistralis del designer Giulio Iacchetti dal titolo “Design: disegnare il desiderio”. Insieme al presidente dell’ISIA di Faenza Giovanna Cassese e al direttore Marinella Paderni, interverranno anche Patrizio Bianchi – Assessore al Coordinamento delle Politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro, Giovanni Malpezzi – Sindaco di Faenza, e Massimo Isola – Vicesindaco ed Assessore alla cultura e alla ceramica del Comune di Faenza. Giulio Iacchetti nel suo intervento “Design: disegnare il desiderio” partirà dalla genesi del processo formativo del singolo individuo e, nel caso specifico, degli studenti che vogliono diventare designer, chiedendo loro di interrogarsi sui propri desideri. La formazione del designer non deve avere uno scopo puramente occupazionale, ma deve in primis esaudire il desiderio personale di chi progetta, per diventare poi il professionista che soddisfa i desideri degli altri. Avere un’idea nitida di ciò che si desidera è il presupposto per capire cosa si vuole progettare, con chi e soprattutto per chi, conquistando un rapporto di autenticità con se stessi e con gli altri, realizzando il ruolo fondamentale del designer di traduttore tra il proprio immaginario personale e il mondo esterno.Una delle specificità del lavoro di Giulio Iacchetti è sempre stata l’interesse per le connessioni tra artigianato e design, un binomio sviluppato costantemente da ISIA Faenza attraverso il rapporto con la tradizione ceramica faentina, potenziato in quest’anno accademico con l’introduzione di un nuovo corso di Design dei prodotti ceramici all’interno della proposta formativa del Triennio e del Biennio, che va ad arricchire un programma di studi che unisce i laboratori pratici – un unicum delle università italiane, dove lo studio della progettazione va di pari passo con la realizzazione manuale e oggi anche digitale del prodotto – agli insegnamenti di scienza e tecnologia dei materiali e dei processi industriali fino ad arrivare al design della comunicazione, all’automotive, al food e al fashion design.

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