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Archive for 25 gennaio 2018

Progetto “Creative District” ideato e prodotto Antonio Falanga e Grazia Marino

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Antonio Falanga Grazia Marino foto pietro piacentiAsia Neri foto pietro piacentiRoma sabato 27 gennaio alle ore 19:00 al Grand Hotel Palace di Via Veneto, boutique hotel a cinque stelle, progettato da Marcello Piacentini negli anni ‘20 e riportato nel 2010 all’antico splendore grazie alla creatività di uno dei più conosciuti architetti italiani, Italo Rota. Il “Creative District” è un progetto itinerante, che di anno in anno, viene pianificato nelle Location più esclusive della capitale dell’alta moda nazionale “Roma”. Nasce con l’intento di promuovere la creatività italiana ed internazionale e diventare un appuntamento esclusivo nel quale l’intento primario è quello di valorizzare la tradizione sartoriale, la ricerca dei materiali e l’avanguardia stilistica. Un’opportunità unica per Maison, Brand e Fashion Designer dove è possibile far dialogare moda, arte e cultura. Protagoniste del “Fashion Show” prodotto da “Spazio Margutta” e organizzato dalla P&G Events di Roma, saranno le Maison Asia Neri by Irene Mattei e Aline Oliveira. Le esclusive creazioni sartoriali sfileranno nella splendida atmosfera del Salone Cadorin, il design italiano e lo stile Art déco contemporaneo valorizzano i meravigliosi affreschi realizzati nel 1926 dal pittore veneziano Guido Cadorin, un apparato decorativo unico nel suo genere, costituito dal ciclo di nove affascinanti trompe l’oeil nei quali viene celebrata, l’alta società romana dell’epoca.
Tribute to Siena. E’ la storia, la protagonista della collezione Haute Couture P/E 2018 di Asia Neri by Irene Mattei, un tributo alle bellezze architettoniche, paesaggistiche e artistiche della sua città natale “Siena”. L’arte sartoriale della giovane stilista si confronta nei volumi, nei drappeggi morbidi e nelle sinuosità’ dei tessuti con le opere dell’artista Ambrogio Lorenzetti, uno dei maestri della scuola senese del trecento. La palette di colori degli outfits prende invece ispirazione dallo stemma della città di Siena la “balzana” uno scudo diviso in due porzioni orizzontali bianco e nero. Lavorazioni artigianali, tessuti preziosi come chiffon di seta, pizzi e organze ricamate impreziosiscono la “Donna” Asia Neri di un allure intramontabile. La “magia del disegno” e il prezioso lavoro artigianale della Sartoria Buccichini di Arezzo, materializza una silhouette chic, le cui cadenze vibrano nell’atmosfera solidi principi estetici quali armonia, eleganza e severità geometrica. Moderna ed elegante la Sposa Asia Neri, che per sapienza sartoriale, giochi di plissè e chiffon, appare elegante e amata, come una Madonna del Trecento.
Aline Oliveira foto pietro piacentiAline Oliveira foto pietro piacenti1Inspirações romanas. Creatività, determinazione, fascino, emozioni, passione, tutti elementi che testimoniano l’evoluzione creativa della stilista brasiliana Aline Oliveira che per la prima volta sarà presente sulla passerella di Altaroma con la sua Collezione Alta Moda P/E 2018. Realizzazioni sartoriali Made in Italy, sono l’essenza dell’alta moda, capaci di coniugare con il suo estro, il passato con il futuro. Outfits bon ton, che non rinunciano a quel tocco di sensualità, femminili, sofisticati, realizzati tendenzialmente in cady di seta, organza, mikado e leggeri inserti di paillettes. Il gioco delle linee si trasforma in gesto libero per donne che vogliono distinguersi per il loro stile ed una mirata ricercatezza. La tavolozza dei tessuti si concentra principalmente su quattro colori complementari: bianco, nero, grigio e blu. Magico l’abito da sposa, un tubino in seta a sirena, color avorio impreziosito da ricami fatto a mano, tre strati di organza impreziosiscono la gonna, il velo lungo tre metri risveglia la passione dei giorni luminosi e delle notti romantiche.
Si ringrazia: il Beauty Designer Internazionale Raffaele Squillace per l’ideazione del look delle modelle realizzata in collaborazione con l’Hair Stylist Lello Sebastiani, per Romeur Academy;
Asia Neri foto pietro piacenti1Exterior Grand Hotel PalaceGino Tozzi, Senior Private Banker, affermato professionista del mondo della consulenza finanziaria;
Lo Studio Oscar Santuro dal 2007 è all’avanguardia con le sue proposte professionali rivolte a due specifici ambiti. Il primo, è orientato al mondo dell’estetica ed in particolare ai trattamenti che mirano alla correzione e al miglioramento dell’aspetto del viso con la tecnica del trucco semipermanente. Il secondo invece, è indirizzato all’ambito paramediacale intento a correggere imperfezioni cutanee, come nel caso di camouflage, cicatrici e tricopigmentazione. Oscar Santuro è inoltre docente all’Accademia Silvestrini.Next Best Model Agency, nasce nel 2016, collabora con aziende leader nel campo dell’immagine. Punto di riferimento a livello nazionale, oltre ad uno staff interno di spiccate competenze, collabora con professionisti del settore, per la realizzazione di casting, campagne pubblicitarie, fotografiche e televisive. (foto: Asia Neri foto pietro piacenti, Aline Oliveira foto pietro piacenti, Antonio Falanga Grazia Marino foto pietro piacenti, Exterior Grand Hotel Palace)

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Carestream’s Successful R&D Efforts Earn 36 U.S. Patents In 2017; 43 Additional Patents in Other Countries

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

CarestreamCarestream Health was awarded 36 new patents from the U.S. Patent and Trademark Office last year for innovation in radiography; cone beam CT imaging; healthcare IT; and other areas. The company also received 43 additional patents in European and Asian countries last year.New medical image capture technologies related to the development of cone beam computed tomography (CT) systems designed for orthopaedic extremity imaging
Enhancements to Carestream’s portfolio of healthcare IT systems that manage, store and share patient data and medical imaging exams
Continued technology advances in Carestream’s growing portfolio of radiology systems that can enhance diagnostic image quality for a wide range of healthcare providers; and
Advancements in Carestream laser imagers that provide affordable output of digital X-ray exams onto medical film and paper.
The company’s product portfolio includes digital imaging systems for general radiology and specialty areas such as orthopaedics and pediatrics; digital laser imagers that output medical images to film and paper; and the latest healthcare IT solutions and cloud-based services for hospitals, clinics and physician practices. (photo: Carestream)

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Olmsted Chamblee Named Best Apartment Community of Its Size in U.S.

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Olmsted ChambleeOlmsted Chamblee, a new apartment community developed by CF Real Estate Services (CF) with equity partner Origin Investments, is now recognized as the best apartment community of its kind in the U.S. The National Association of Home Builders (NAHB) Pillars of the Industry Awards – often referred to as the Oscars of the apartment industry – recently named Olmsted Chamblee the Best Low-Rise Apartment Community in the nation. “Low-Rise” refers to communities that are five stories or under.
Olmsted Chamblee is the first of the Olmsted branded apartments developed by CF, with the second recently opening in Nashville. Brett Oliver, Director of Development, stated that he and Byron Cocke, the late co-founder of CF, envisioned creating an unconventional concept that would bring the vibe and energy found in boutique hotels, chef-driven restaurants, or your favorite local coffee shop to apartment living. Oliver created the brand and provided the creative direction and leadership for this project. Olmsted Chamblee is CF’s first attempt to create this living environment and the company is thrilled that this initial iteration was recognized by such an influential organization as the NAHB.Olmsted Chamblee stands apart from its peers because of its eclectic and curated interior design and down-to-earth customer service, the latter of which is provided by CF’s in-house property management team. On the design front, Oliver was adamant that the community’s public spaces be warm and welcoming with nothing cookie-cutter, encouraging use and authentic interaction among residents. The unique design has created the stage where CF has attracted an incredible management team at the property that fosters a genuine community spirit with best-in-class service. Oliver credits CF’s willingness to be pioneering and question industry norms as to why they were able to create such a unique and lauded community.The 283 one, two, and three-bedroom apartments have granite countertops, energy-efficient appliances and windows, Nest thermostats, and huge closets. Rentable private co-working spaces have a selection of Wi-Fi providers. There’s also an artist’s studio, an artist in residence and a unique mural in the parking area, plus a neighborhood pool, hammocks, and outdoor grills and smokers. Living room lounges have comfortable seating and hundreds of hardcover books, raked seating for art and photography classes, an indoor bocce ball court, movie room, community kitchen, mailroom, lounge, and 24-hour fitness center with Wellbeats technology. Its 37-foot-wide “CHAMBLEE” rooftop sign at the busy intersection of Peachtree Boulevard and Chamblee Tucker Road is already a neighborhood landmark. Buckhead, Midtown, and Downtown are a few stops away via the Chamblee MARTA rail station, which is one block away. Two-bedrooms have roommate floor plans as well as premium outside corner units with flexible layouts. It has townhouses with 3-bedrooms and 3.5-baths, which are a rare find in the market. (photo: Olmsted Chamblee)

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Scuola: sciopero 23 febbraio 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

scuolaLa protesta delle maestre e dei maestri con diploma magistrale non si ferma. In questi giorni si susseguono le iniziative che continuano ad essere fortemente partecipate, mentre oggi arriva la notizia che i colleghi in presidio sotto il MIUR Il 10 novembre sono stati denunciati, a conferma del clima repressivo che stiamo vivendo.In Lombardia e non solo, come hanno sottolineato questa mattina i numerosi lavoratori intervenuti all’assemblea all’Istituto Comprensivo Stoppani di Milano, si sta diffondendo una forma di protesta che da sempre ha caratterizzato la lotte nella scuola e soprattutto quelle dei precari: la rinuncia agli incarichi aggiuntivi.Le maestre e i maestri si stanno dimettendo dagli incarichi accettati nelle scuole, incarichi che sono quelli che permettono alle scuole di funzionare, incarichi che hanno a che fare con il coordinamento delle interrclassi, il raccordo con gli altri ordini di scuola, il supporto agli studenti in maggior difficoltà in qualità di funzioni strumentali, il tutoraggio ai colleghi in anno di prova o agli studenti di Scienze della Formazione Primaria, solo per fare degli esempi. Quegli stessi incarichi che il contratto in discussione all’ARAN vorrebbe far rientrare tra le attività funzionali all’insegnamento, rendendoli obbligatori e non retribuiti.“Proprio per questo” sostiene Luigi del Prete di USB “sarebbe necessario che questa forma di protesta si estendesse in tutta Italia e anche a tutti gli altri precari, a partire dai laureati in Scienze della Formazione Primaria, che sono da sempre esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento e per i quali il governo non ha messo in campo una fase transitoria per l’accesso al ruolo, come ha fatto invece per i loro colleghi delle secondarie.Ma” aggiunge Del Prete “tale protesta dovrebbe essere fatta propria anche dai colleghi di ruolo, visto quanto contenuto nella nuova bozza di contratto collettivo nazionale e dai colleghi costretti dalla 107 alla mobilità forzata. È l’ora infatti di far ripartire la protesta unitaria di tutti i lavoratori della scuola, cui il governo vuole sottrarre diritti essenziali a fronte, peraltro, di stipendi da fame, con l’obiettivo di costruire una grande mobilitazione per lo sciopero del 23 febbraio”.

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Tre studi dal vero in terracotta di Vincenzo Gemito

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

terracotta gemitoterracotta gemito1terracotta gemito2Firenze Museo Nazionale del Bargello Via del Proconsolo 4 fino all’8 aprile lo Scugnizzo, lo Studio dal vero (Moretto) e il Fiociniere, terrecotte realizzate dallo scultore napoletano intorno al 1870, saranno esposte nel Salone della Scultura del Cinquecento al Bargello, in un inedito accostamento tra terrecotte cinquecentesche e ottocentesche che offre l’opportunità di rileggere l’opera dello scultore napoletano alla luce delle suggestioni dei grandi maestri del Rinascimento.Il prestito celebra il centenario della donazione del Pescatoriello in bronzo di Vincenzo Gemito al Museo Nazionale del Bargello da parte di Achille Minozzi nel 1917. Quest’opera è attualmente esposta alla mostra I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo (Napoli, Palazzo Zevallos Stigliano, 5 dicembre 2017- 8 aprile 2018).Sabato 24 febbraio alle ore 12, la dottoressa Paola D’Agostino, Direttore del Museo Nazionale del Bargello, terrà una visita guidata straordinaria dedicata a Gemito e ai tre “studi dal vero” in terracotta. Nel mese di aprile saranno annunciate visite straordinarie a tema, dedicate allo scultore napoletano. Info e orari http://www.bargellomusei.beniculturali.it (foto: terracotta gemito)

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Nuova stagione del turismo romano, positivo il bilancio 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

roma-fori-imperialiNuovo corso del turismo a Roma, all’insegna di qualità e sostenibilità contro l’overtourism. Positivo il bilancio del 2017, che inquadra un dato significativo: l’andamento degli hotel 5 stelle nel 2017 ha toccato un + 4,90% di arrivi 71.555 (unità) e un + 4,86% di presenze (147.629 unità) rispetto all’anno precedente, confermando il trend al rialzo del turismo di qualità, che impatta concretamente e positivamente sull’indotto di sistema.Il dato complessivo del 2017, registra 14.694.364 di arrivi, in crescita del + 3,04% rispetto al 2016, e 35.562.221 presenze, pari a un aumento del + 2,63% (dati EBTL – Ente Bilaterale del Turismo).Cifre importanti, che testimoniano altresì un’impennata della domanda turistica straniera pari al + 3,33% quanto ad arrivi (7.896.985 unità) e del +2,88% quanto a presenze (20.526.400 unità). I principali paesi da cui arrivano i turisti nella Capitale sono Stati Uniti, Giappone, Spagna e Germania. “I dati positivi del 2017 sul turismo sono un risultato di cui andiamo orgogliosi. Ci siamo focalizzati sulla messa a sistema strategica delle risorse esistenti, dei poli attrattivi, del personale preposto all’accoglienza, promuovendo una valorizzazione a tutto tondo delle eccellenze locali, dai percorsi inusuali e alternativi alle mete turistiche più inflazionate a quelli dell’enogastronomia tipica, dai sentieri dell’arte alle vie dello shopping e delle botteghe artigiane. E ancora: riflettori puntati sulla formazione dei nostri operatori di settore, sulla partecipazione a fiere internazionali di settore per la promozione dei servizi offerti dai Foro romanonostri operatori, sulle sinergie tra pubblico e privato e sulla condivisione di un protocollo fra città d’arte a tutela del nostro patrimonio storico-culturale. Abbiamo intrapreso una serie di azioni mirate all’accoglienza, facendo della Capitale una città ‘a portata di turista’, rispettosa di chi la rispetta”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Abbiamo portato avanti iniziative centrate su due pilastri: promozione e accoglienza. Il tutto, potenziando direttrici finora tralasciate, prima fra tutte la dimensione fondamentale del turismo congressuale. Infine abbiamo razionalizzato l’organizzazione dei Tourist Infopoints di Roma Capitale e le risorse risparmiate sono state destinate alla promozione innovativa e digitale”, spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni.
“Abbiamo assecondato la vocazione turistica di Roma Capitale attraverso un’opera di diversificazione e valorizzazione delle sue varie declinazioni: monumentale, congressuale, enogastronomica e religiosa. Significativa la mozione per la candidatura all’inserimento di Ostia Antica tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanita’ riconosciuti dall’Unesco. Rilievo anche ai cosiddetti “cammini religiosi”, che sosteniamo con la proposta di riqualificazione e messa in sicurezza del Sentiero del Pellegrino, di una memoria di Giunta per perorare la candidatura della Via Nicolaiana a “Itinerario Culturale” nell’ambito del Programma del Consiglio d’Europa, e infine della valorizzazione della via Francigena”, conclude la presidente della Commissione Turismo, Moda, Eventi e Relazioni internazionali Carola Penna.

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Consumatori: ecco le ultime norme 2018 su viaggi, bollette, lampadine e caldaie

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

viaggiatoriIl 2018 potrebbe essere un anno di piccole grandi conquiste per i consumatori. Sono infatti entrate in vigore diverse norme volute dalla Comunità Europea che potranno incidere in maniera diretta (e positiva) sulla nostra vita di tutti i giorni: si va da nuove regole legate agli investimenti a disposizioni sull’acquisto di alimenti nei supermercati; dai pacchetti turistici alla privacy. Oggi ci soffermeremo sulle più interessanti novità in termini di viaggi, bollette, lampadine e caldaie.
VIAGGI. Secondo la nuova norma chi acquista un pacchetto turistico tramite internet da oggi potrà godere esattamente degli stessi diritti riconosciuti a chi lo acquista in agenzia: si va dalla possibilità di disdire il viaggio con rimborso del prezzo in caso di circostanze imprevedibili (problemi di salute, nuovi incarichi lavorativi ecc.) a quella di trasferire il proprio biglietto ad un familiare o un amico. Inoltre il venditore non potrà più annullare viaggi a causa di biglietti invenduti con meno di 24 ore di preavviso.
BOLLETTE. Arriva un nuovo procedimento di conciliazione per contestare la bolletta della luce. Il cliente dovrà comunque inviare un reclamo scritto al proprio fornitore ma, in caso di mancata risposta o risposta ritenuta insoddisfacente, potrà attivare la procedura di conciliazione: o presso il Servizio Conciliazione dell’Autorità Garante, o presso associazioni iscritte nell’elenco degli organismi ADR dell’autorità o presso le camere di commercio. Un’altra buona notizia riguarda i tempi ed i costi della procedura di conciliazione: oggi infatti è completamente gratuita e dovrà concludersi entro e non oltre 90 giorni.
LAMPADINE, SCALDABAGNI E CALDAIE. Sono andate fuori commercio le lampade alogene ad incandescenza. Il 2018 segna dunque l’inizio ufficiale anche in Italia dell’era del LED, la cui durata può durare fino a 20 anni e che può fare risparmiare al consumatore decine, se non addirittura centinaia di euro.
Buone notizie, sia sul versante economico che su quello ambientale, anche per quello che riguarda scaldabagni e caldaie: questi infatti, già dal 26 settembre 2017, devono emettere meno ossido di azoto (ovvero la sostanza inquinante che producono anche i tubi di scarico delle automobili).

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Nino Lettieri per la Collezione Primavera/Estate 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

lettierilettieri1Roma Sunday January 28TH – 3.00 PM The Westin Excelsior Nino Lettieri per la Collezione Primavera/Estate 2018, ha pensato ad un volo di farfalle libero nel cielo di Hida in Giappone, disegnato e riportato in stampe ricami e broccati su tessuti pregiati di cui lo stilista napoletano crea e vanta da sempre per le sue collezioni Haute Couture.I tessuti stampati, su chiffon, organza e satin, broccati realizzati da antichi telai del 1700 della storica azienda GUSTAVO DE NEGRI, raffigurano voli di piccole e grandi farfalle, in una sensuale e poetica rappresentazione orientale.
In passerella 40 outfits dai colori che si alternano dal bianco candido al nero assoluto, l’opulenza dell’oro, fino ad arrivare all’azzurro cielo. Giochi di pieghe, rouches e volants la fanno da padrone.Sfileranno, soprabiti con ricami di farfalle di paillettes e cristalli neri su tessuti come broccati, la tripla organza, satin e taffetas; abiti lunghi, kimoni ampi dalle linee essenziali realizzati in broccato di seta lurex con pantaloni lunghi a palazzo. Per la sera Nino Lettieri propone abiti total black impreziositi da farfalle ricamate con paillettes e jais neri su tessuti come l’organza lo chiffon e la taffettà, mescolando linee essenziali, pieghe e trasparenze impalpabili.Il gioiello must have per la primavera-estate 2018 è un ciondolo farfalla, in argento e oro, creato per Nino Lettieri da “Gioielli Vitiello Pompei”.Per le calzature, una zeppa plateau design, nei colori del nero, bianco, oro con i tessuti broccati di seta e lurex, realizzati per la Maison Lettieri dai maestri artigiani Napoletani “ALBANO”.La sposa di Nino Lettieri chiude come di consueto la sfilata e questa volta con un abito di tripla organza bianca con grandi farfalle jacquard ricamate con cristalli e paillettes ton su ton dalle grandi maniche come ali di una farfalla di HIDA.
Il parrucco è realizzato da Francesco Beneduce ed il trucco dal make-up Artist, Raffaele Squillace, due grandi professionisti che hanno pensato ad un look vivace, mantenendo il romanticismo e la contemporaneità della “Donna” Lettieri.
Nino Lettieri for the coll. spring summer 2018 has thought of a flight of butterflies free in the sky of Hida in Japan, designed and reported in embroidered prints and brocades on fine fabrics of which the Neapolitan designer creates and has always boasted for its collections of ALTAMODA.The printed lettieri2fabrics, on chiffon, organza and satin, brocades made from ancient 1700 frames of the historic company GUSTAVO DE NEGRI, depict flights of small and large butterflies, in a sensual and poetic oriental representation.On the catwalk we will see about 40 outfits from the colors that alternate from pure white to absolute black, the opulence of gold, up to the blue sky. Games of folds, rouches and volants are the master.will parade, overcoats embroidered with butterflies of sequins and black crystals on fabrics like brocades, the triple organza, satin and taffetas; long dresses, wide kimonos with essential lines made of lurex silk brocade with long palazzo trousers.
For the evening Nino Lettieri offers total black dresses embellished with butterflies embroidered with sequins and black jais on fabrics such as organza chiffon and taffeta, mixing essential lines, folds and impalpable transparencies..A butterfly pendant, in silver and gold, is the must-have jewel for this spring summer 2018, created for Nino Lettieri by “GIOIELLI VITIELLO POMPEI”.For shoes a plateau design platform, in the colors of black, white, gold with brocade silk and lurex fabrics, made for the Bederi maison by the Neapolitan artisans “ALBANO”.The bride of Nino Lettieri closes as usual the show and this time with a triple white organza dress with large jacquard butterflies embroidered with crystals and sequins ton on ton with large sleeves like wings of a butterfly of HIDAThe hair style is made by Francesco Beneduce and make-up by Raffaele Squillace, two great professionals who have thought of a lively look, keeping the romance and the contemporaneity of the Lettieri woman. (foto: lettieri)

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Mostra: Renato Guttuso

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

guttusoTorino 23 febbraio – 24 giugno 2018 GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Anteprima stampa: giovedì 22 febbraio ore 12 Inaugurazione: giovedì 22 febbraio ore 18). La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino dedica una importante e mirata esposizione alla pittura di Renato Guttuso (Bagheria, Palermo 1911 – Roma 1987), presenza di forte rilievo nella storia dell’arte italiana del Novecento e figura nodale nel dibattito concernente i rapporti tra arte e società che, nel secondo dopoguerra, ha significativamente accompagnato un ampio tratto del suo cammino. Curata da Pier Giovanni Castagnoli, con la collaborazione degli Archivi Guttuso, la mostra raccoglie e presenta circa 60 opere provenienti da importanti musei e collezioni pubbliche e private europee. Primeggiano alcune delle più significative tele di soggetto politico e civile dipinte dall’artista lungo un arco di tempo che corre dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Settanta.Nell’ottobre del 1967, cinquantesimo anniversario della rivoluzione d’ottobre, Renato Guttuso scriveva su Rinascita, rivista politico-culturale del Partito Comunista Italiano, un articolo intitolato Avanguardie e Rivoluzione, nel quale il pittore riconosceva alla rivoluzione il titolo inconfutabile e meritorio di essere stata il fondamento di una nuova cultura, con la quale profondamente sentiva di identificarsi e che lo induceva a chiudere il suo scritto con l’esplicita professione di fede: “L’arte è umanesimo e il socialismo è umanesimo Guttuso era stato, a partire dagli anni della fronda antifascista e tanto più nel secondo dopoguerra, un artista che, come pochi altri in Italia, si era dedicato con perseverante dedizione e ferma convinzione a ricercare una saldatura tra impegno politico e sociale ed esperienza creativa, nella persuasione che l’arte, nel suo caso la pittura, possa e debba svolgere una funzione civile e sia costitutivamente dotata di una valenza profondamente morale. A poco più di cinquant’anni dalla pubblicazione dell’articolo e nella ricorrenza del cinquantenario del ‘68, la GAM di Torino si propone di riconsiderare il rapporto tra politica e cultura, attraverso una mostra dedicata all’esperienza dell’artista siciliano, raccogliendo alcune delle sue opere maggiori di soggetto politico e civile. A partire da un dipinto quale Fucilazione in campagna del 1938, ispirato alla fucilazione di Federico Garcia Lorca, che a buon diritto può essere assunto a incunabolo di una lunga e ininterrotta visitazione del tema delle lotte per la libertà, per giungere alla condanna della violenza nazista, nei disegni urlati e urticanti del Gott mit uns (1944) e successivamente, dopo i giorni tragici della guerra e della tirannia, alle intonazioni di una reinventata epica popolare risuonanti in opere nuove per stile e sentimento come: Marsigliese contadina, 1947 o Lotta di minatori francesi, 1948. Un grande, ininterrotto racconto che approda, negli anni Sessanta a risultati di partecipe testimonianza militante, come in Vietnam (1965) o a espressioni di partecipe affettuosa vicinanza, come avviene, nel richiamo alle giornate del maggio parigino, con Giovani innamorati (1969) e più tardi, in chiusura della rassegna, a quel compianto denso di nostalgia che raffigura i Funerali di Togliatti (1972) e in cui si condensa la storia delle lotte e delle speranze di un popolo e le ragioni della militanza di un uomo e di un artista. Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 – 18.00, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. (foto: guttuso)

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Sfilata Altaroma

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Grand Hotel PalaceRoma sabato 27 gennaio alle 19.00 al Grand Hotel Palace Millennium Hotels & Resorts di Roma nello splendido Salone Cadorin, con la moda anni 20 dei suoi affreschi che farà da sfondo al Fashion Show della Haute Couture dei giorni nostri.
“Creative District” è un progetto itinerante ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino che, di anno in anno, viene pianificato nelle Location più esclusive della Capitale dell’alta moda nazionale “Roma”. Nasce con l’obiettivo di promuovere la creatività italiana ed internazionale e diventare un appuntamento esclusivo il cui intento primario è quello di valorizzare la tradizione sartoriale, la ricerca dei materiali e l’avanguardia stilistica. Un’opportunità unica per Maison, Brand e Fashion Designer che avranno la possibilità di far dialogare moda, arte e cultura.Protagoniste del “Fashion Show” prodotto da “Spazio Margutta” e organizzato dalla P&G Events di Roma, saranno le Maison Asia Neri by Irene Mattei e Aline Oliveira. Le esclusive creazioni sartoriali sfileranno nella splendida atmosfera del Salone Grand Hotel Palace1Cadorin dove il design italiano e lo stile Art déco contemporaneo valorizzano i meravigliosi affreschi realizzati nel 1926 dal pittore veneziano Guido Cadorin; un apparato decorativo unico nel suo genere, costituito dal ciclo di nove affascinanti trompe l’oeil nei quali viene celebrata l’alta società romana dell’epoca.
“È davvero un onore per noi ospitare un evento così prestigioso nei nostri spazi” – spiega Andrea Fiorentini, direttore del Grand Hotel Palace Millennium Hotels & Resorts – “La possibilità di ospitare una sfilata dimostra non solo quanto il Salone Cadorin, con la sua eleganza e il suo stile, sia davvero unico nel suo genere, ma anche quanto i nostri spazi siano versatili e si adattino ad ogni occasione. Se nel 2017 abbiamo ospitato una masterclass di cucina nelle nostre sale meeting, questa volta protagonista è la moda, la prossima chissà”. Una collaborazione di alto livello, dove si incontrano la moda più esclusiva e un’ospitalità a 5 stelle, allineate su intenti ed obiettivi, dove talento, arte e cultura saranno i protagonisti principali. (foto: Grand Hotel Palace)

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Mancano 100 giorni alla partenza del 101° giro d’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

CPapiDSC_4701E Roma si colora di rosa illuminando la Fontana dei Quattro Leoni in Piazza del Popolo contemporaneamente all’accensione in tutte le altre città tappa di Gara. Lo spettacolo, andato in scena lancia uno dei più grandi eventi del 2018 per la Capitale: l’arrivo del Giro e la premiazione in uno dei luoghi più simbolici di Roma, custode della storia del nostro passato, il Colosseo. Presenti all’illuminazione della fontana la Sindaca di Roma Virginia Raggi e l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Daniele Frongia.La Corsa Ciclistica più importante d’Italia è in grado di attrarre una media altissima di telespettatori nel mondo con un picco (fonte edizione 2016) di 4,8 milioni di media di telespettatori per la tappa finale che, quest’anno, vedrà Roma protagonista. Il percorso si snoderà lungo le più belle strade del centro storico: Trinità dei Monti, piazza Barberini, largo delle Terme di Caracalla in un circuito di 11,8 chilometri che si ripeterà dieci volte. Romani e turisti potranno vedere da vicino le imprese dei grandi atleti, mentre ben 22 network mondiali trasmetteranno l’evento nel mondo con un coinvolgimento di 2035 Media.“Piazza del Popolo si è illuminata di rosa in attesa del Giro d’Italia che dopo nove anni tornerà a Roma. La Città Eterna con le sue bellezze sarà lo straordinario scenario che farà da sfondo alla tappa conclusiva della gara ciclistica. E di questo ne siamo davvero orgogliosi”, dichiara la Sindaca Raggi.”Roma inizia il conto alla rovescia. Terremo alta l’attenzione dei cittadini sull’evento e su tutte le manifestazioni che interesseranno la città durante il Giro d’Italia” commenta Frongia.

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Donne ed Ictus

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

ictusIl 55% delle morti delle donne, in Europa, è causato da cardiopatia ischemica e ictus. Dopo gli 80 anni, le donne colpite da ictus sono il 20% in più rispetto agli uomini. Ma alcune specifiche condizioni rendono il rischio molto più elevato anche nelle fasce di età più giovani. Dal punto di vista epidemiologico, ogni 100.000 donne in età fertile si registrano 4,4 ictus ischemici che rappresentano circa l’85% per centro di tutti gli ictus. In modo particolare, per le donne che soffrono di emicrania con “aura”, che utilizzano contraccettivi orali e hanno il vizio del fumo, si registra un rischio 30 volte maggiore di essere colpite da ictus.Nel corso degli ultimi anni si è evidenziato come fattori esclusivamente femminili (ormoni, gravidanza, parto, menopausa) agiscano a breve, medio e lungo termine, aumentando il rischio di ictus lungo l’arco dell’intera vita della donna.“Secondo una meta-analisi che combina i risultati di più studi precedenti, la pillola anticoncezionale aumenta il rischio ictus di 1,9 volte, facendo salire l’incidenza a 8,5 ictus ogni 100.000 donne – dichiara la Professoressa Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell’Ospedale di Perugia e Presidente dell’European Stroke Organization. Il rischio calcolato rimane basso: una donna ogni 24.000 su quelle che assumono la terapia anticoncezionale. Questo rischio, però, aumenta se le donne oltre ad assumere la pillola, fumano, hanno la pressione alta o hanno una storia di emicrania”. La prima associazione tra contraccettivi orali ed ictus risale al 1962 e tutta la comunità scientifica venne sensibilizzata su questa possibile associazione, che si riferiva alle prime versioni della pillola contenenti alte dosi di estrogeno sintetico, fino a 150 microgrammi, mentre la maggior parte delle pillole anticoncezionali moderne ne contengono appena tra i 20 e i 35 microgrammi e in ogni caso non possono superare i 50 microgrammi. Si calcola che 1 donna su 5 avrà un ictus nell’arco della sua vita (per gli uomini 1 su 6) e, considerando che le donne vivono più a lungo degli uomini, sale la probabilità di averne uno. Nelle donne, inoltre, l’ictus uccide il doppio del tumore mammario. Non solo: per le donne, si segnalano notizie non rassicuranti anche dal punto di vista dei fattori di rischio. Fumo e diabete sono pericolosi più per loro che per gli uomini: una sigaretta in una donna provoca un danno uguale a quello prodotto, nell’uomo, da 5 sigarette. Il diabete, inoltre, moltiplica il rischio di malattie cardiovascolari da 3 a 5 volte nella donna.
“Ben 8 ictus su 10 possono essere evitati seguendo alcune regole comportamentali e alimentari adeguate. Quindi, oltre ad uno stile di vita sano, risulta fondamentale per ogni donna che voglia assumere la pillola anticoncezionale consultare il proprio ginecologo per valutare il corretto dosaggio ormonale adatto al proprio profilo. Obiettivo della nostra Associazione è quello di diffondere le informazioni corrette sulla prevenzione di questa patologia, sulle condizioni che ne favoriscono l’insorgenza e sull’importanza del tempestivo riconoscimento dei sintomi per ridurre le conseguenze devastanti che comporta l’ictus cerebrale non solo a chi ne è colpito ma anche alle persone che lo circondano – afferma la Dottoressa Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus.

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Giorgio Cremaschi Eurostop – Potere al Popolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

europa“Renzi e Gentiloni, Berlusconi e Salvini, Grillo e Di Maio apparentemente si scontrano su tutto. Se però andiamo a vedere la sostanza dei loro programmi economici, beh l’ubbidienza ai vincoli dell’austerità europea è comune.Il PD ha lanciato la campagna elettorale assieme ai suoi cespugli rispolverando dalle ragnatele l’idea degli Stati Uniti d’Europa. Naturalmente nella versione da figurine Panini, la sola che possa essere compresa dal segretario democratico. Gli Stati Uniti socialisti di Europa erano l’idea originaria di Altiero Spinelli. Come si sa la UE ha imposto il potere autoritario liberista delle banche sugli stati sottomessi d’Europa. Quindi Renzi con questa battuta, naturalmente epurata di ogni legame con il socialismo, semplicemente issa la bandiera UE a copertura della continuità delle politiche di austerità. Come hanno sempre fatto tutti i governanti in questi anni. Nel settembre del 2016 l’allora presidente del consiglio incontrò su una nave da guerra, al largo di Ventotene, Hollande e Merkel. Allora non poteva parlare di Stati Uniti alla presenza dei padroni della UE, lo avrebbero ridicolizzato, quindi fece solo qualche spot elettorale per il referendum che poi avrebbe perso.
Ora ci riprova. Nel 1700 un conservatore inglese, Johnson, affermò che il patriottismo era l’ultimo rifugio dei mascalzoni. Oggi vale per l’europeismo. Non toccare la Fornero e il Jobsact, avanti con i tagli alla spesa pubblica, mantenere gli impegni di applicazione del fiscal compact che Gentiloni e Padoan hanno sottoscritto a Bruxelles e che la UE verrà a riscuotere il 5 marzo. Missioni di guerra europee come quella sporchissima in Niger. Il centrosinistra vuole semplicemente continuare a fare ciò che ha fatto e si è impegnato a fare. La bandiera degli Stati Uniti d’Europa, che hanno minori possibilità di realizzarsi di quelli mondiali, serve a raccogliere un poco di elettorato liberaldemocratico, quello che una volta si chiamava atlantico per la sua fedeltà ai soli stati uniti esistenti, quelli d’America. Ma soprattutto serve ad accreditare il PD come solo riferimento per i padroni della UE, Macron, Merkel, Rajoy. Cui però oggi si rivolge anche Berlusconi.
Il capo del centrodestra ha lasciato a Salvini il lavoro sporco sulla xenofobia e sul razzismo, peraltro oggi perfettamente compatibile con la UE che fa accordi coi tagliagole libici, o con Erdogan, per fermare i migranti. Così mentre il leghista urla padroni in casa nostra, Berlusconi va dai padroni veri a concordare il programma. Ha bisogno di ottenere il via libera UE alla colossale riduzione delle tasse per i ricchi e al piccolo aumento delle pensioni più basse, nonché ad una abolizione della Fornero più simbolica che effettiva.I vertici europei non sono affezionati a questa o a quella misura, dall’epoca di Monti e dei massacri greci hanno appreso che si possono avere migliori risultati, se si allunga il guinzaglio con cui si tengono legati i governi degli stati sotto controllo. Berlusconi questo lo sa benissimo, quindi ha fatto alla Ue una proposta che non può rifiutare. L’obbedienza assoluta al Fiscal Compact e un gigantesco piano di privatizzazioni a garanzia di essa. Quindi per banche e multinazionali tedesche e francesi,e naturalmente per tutte le altre, si preparano nuove occasioni di ottimi affari. Perché la commissione UE dovrebbe fare obiezioni a chi realizza la parte fondamentale del suo programma liberista, mettendo all’asta il proprio paese così come ha fatto per la sua squadra di calcio?
Berlusconi ha promesso alla UE che il suo governo rispetterà rigidamente il vincolo del deficit di bilancio al di sotto del 3%. Il Movimento 5 Stelle invece propone di superarlo per far crescere l’economia. Sembrerebbe che con questa e altre misure la forza politica guidata da Di Maio abbia davvero deciso di rompere con l’austerità europea. Ma non è così. Si chiama clausola di dissolvenza la parte di un trattato o accordo che può mettere in discussione tutto il resto. Il programma in 20 punti varato dai cinque stelle ha la propria dissolvenza al punto 16 . Lì si propone la ridurre il debito pubblico di ben 40 punti in dieci anni.È la pura applicazione del peggior vincolo del Fiscal compact, che non impone solo il pareggio di bilancio, ma la riduzione dell’ammontare del debito fino al 60 % del PIL. Con un rapporto attualmente al 130% nessuno nella UE pensa che l’Italia possa, e neppure debba, raggiungere quell’obiettivo. Ma la riduzione del rapporto debito PIL al 90% farebbe felice anche Schaeuble. E questo è quanto propongono Di Maio e i suoi, cioè un taglio di spesa pubblica di 40 e più miliardi all’anno aggiuntivo a tutti gli altri. O pensano alla più ingegnosa finanza creativa del nuovo millennio, o credono ad un tasso di sviluppo del 5% all’anno, oppure i cinque stelle hanno programmato dieci anni di lacrime e sangue.. E tutte le altre loro proposte sono aria fritta, perché solo il punto 16 conta davvero e li accredita preso la UE.
Diversi sono gli strumenti, Jobsact e Fornero, privatizzazioni, tagli draconiani alla spesa pubblica, ma tutti i principali schieramenti elettorali hanno in comune la volontà di essere accettati dalla UE come fedeli esecutori del suo comando e dei suoi vincoli, primo fra tutti il fiscal compact. Il liberismo europeo in Italia può giocare su tre tavoli, sicuro di vincere in ogni caso.
Liberi e Uguali, a sua volta, non rappresenta certo un’alternativa ai tre schieramenti liberisti che si contendono il governo, non solo perché su questi temi non sono pervenuti, ma perché come massima ambizione i suoi leader si propongono di rifare il centrosinistra col PD. La bufala degli Stati Uniti d’Europa vale anche per loro.Solo Potere al Popolo propone la rottura con trattati e vincoli UE come condizione per realizzare davvero un’altra politica economica e sociale. Per questo oggi è la sola forza di alternativa, destinata a crescere nonostante tutto le si opponga”. (n.r. Da questa diagnosi politica che ci sta portando al voto del 4 marzo esce un quadro sconfortante. Si ha netta la sensazione che l’Europa dei tecnocrati e dei finanzieri fa davvero paura e ogni movimento politico cerca non di combatterla o di limitarne gli effetti distorsivi ma di blandirla in tutti i modi.)

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Chi soddisferà i nuovi bisogni dei clienti dei Servizi Finanziari e ne coglierà i benefici?

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

marketNEW YORK NY e DAVOS, SVIZZERA Secondo la società di consulenza Oliver Wyman, le imprese tradizionali di servizi finanziari dovranno radicalmente aumentare la capacità di soddisfare i bisogni dei clienti per non rischiare di perdere, a favore delle Big Tech, una parte sempre più significativa dell’attenzione e della volontà di spesa dei propri clienti. Nonostante le più grandi imprese di servizi finanziari siano sul mercato, in media, da quasi 150 anni, in trent’anni i dieci leader della tecnologia di consumo hanno raggiunto una capitalizzazione di mercato media superiore di 2,3 volte a quella raggiunta dai leader globali della finanza.Il rapporto Oliver Wyman sullo stato dell’industria dei servizi finanziari 2018, intitolato The Customer Value Gap: Re-calculating Route, evidenzia come la sostanziale ripresa del settore dei servizi finanziari dopo dieci anni di crisi sia oggi percepita come a rischio di sostenibilità. Il principale motivo di preoccupazione è legato alla velocità e alle modalità con le quali i Big Tech stanno aumentando, nei settori che oggi presidiano, il valore generato per i propri clienti. “Le lezioni impartite dalle Big Tech negli ultimi dieci anni non riguardano solo l’acquisizione e la crescita dell’attenzione dei clienti, piuttosto rivelano la natura della competizione futura che esse imporranno” – afferma Rick Chavez, co-autore del rapporto e partner di Oliver Wyman. “Le basi della concorrenza si sono spostate da vendita di prodotti all’offerta di soluzioni dinamiche per i problemi più importanti dei clienti, con un continuo e veloce miglioramento dell’esperienza d’acquisto, che produce un circolo virtuoso di più clienti e più informazioni, che a loro volta consentono di migliorare il servizio e quindi la soddisfazione dei bisogni dei clienti”.Il 21mo rapporto annuale di Oliver Wyman ha analizzato il mercato del retail banking come caso di studio, per evidenziare il divario oggi esistente tra i bisogni espressi dai clienti di servizi finanziari e quanto oggi offerto dalle istituzioni finanziarie tradizionali. Oliver Wyman ha condotto una vasta ricerca, che comprende un’indagine sulla percezione del valore e sui bisogni finanziari non soddisfatti di circa 4.000 clienti retail residenti in USA, Regno Unito, Francia e Australia.
market1“Le società di servizi finanziari devono imparare a riconoscere e misurare l’effettivo valore creato per i clienti” – ha affermato Aaron Fine, partner di Oliver Wyman e co-autore del rapporto. “le istituzioni finanziarie si sono finora focalizzate su tre categorie di bisogni finanziari tradizionali, Finanziamento, Protezione e Accumulazione, sebbene nel vissuto dei clienti ve ne siano altri tre altrettanto ed anche più rilevanti: Produzione di reddito, Spesa e Trasferimento. La nostra indagine indica che queste categorie sono prioritarie nella lista dei bisogni attualmente più pressanti per la clientela retail. Nel caso degli Stati Uniti, se si potessero aiutare le famiglie a conseguire risparmi nelle proprie spese medie annue del 4%, ciò porterebbe alla creazione di 1.000 $ di valore annuo. Per ottenere lo stesso impatto dai servizi finanziari, attraverso un aumento dei rendimenti derivanti dai risparmi investiti o una riduzione degli interessi maturati su prestiti, sarebbe necessario aumentare i rendimenti di 33 volte o ridurre i costi finanziari del 15%. In pratica queste sono le aree in cui si scatenerà la competizione per la creazione di nuovo valore nei servizi finanziari”.
Dal rapporto si evince che all’avanguardia nel soddisfare questi bisogni finanziari sono le nuove aziende Big Tech. Ad esempio il rapporto calcola che dal 2010 negli USA è stato creato un trilione di $ in nuovo valore di Borsa nelle aree di finanziamento, risparmio e protezione, in maggioranza prodotto da banche, asset manager e assicurazioni. In parallelo un ulteriore trilione di $ in nuovo valore è da ricondurre a nuovi servizi focalizzati su spesa, produzione di reddito e trasferimenti, in massima parte riconducibile ad attività condotte da Big Tech. (market)

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Liceo breve, si raddoppia il numero di istituti ma si riducono le presidenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cRiscuote consensi, anche nell’Anp, il progetto ministeriale di raddoppiare la sperimentazione con cui l’amministrazione intende dare licenza di chiudere un anno prima il percorso di studi della scuola secondaria di secondo grado: fa discutere, in particolare, la politica del maggiore sindacato scolastico italiano della categoria, che rappresenta un dirigente scolastico su tre. Il problema è che alla lunga la riduzione delle superiori a quattro anni scolastici, oltre a ridurre l’organico di docenti e Ata, ridimensionerà l’attuale autonomia delle sedi di direzioni, con un’ulteriore contrazione che, negli ultimi dieci anni, ha già visto la cancellazione di una presidenza su quattro. Quindi, alla fine della fiera, come può un sindacato che tutela i diritti e gli interessi dei presidi volere l’attuazione di un percorso che porterebbe alla probabile riduzione dei posti per i dirigenti scolastici? Per questo motivo Udir si chiede: “Cui prodest”? Marcello Pacifico (Udir): Siamo pronti al confronto nel merito e a sentire cosa i dirigenti scolastici hanno da dire. Chiediamo ai capi d’istituto delle superiori cosa pensano che sia meglio per loro, per i nostri studenti e per la scuola italiana in generale. Non vogliamo assecondare decisioni che ci sembrano confuse e prive di una reale progettualità finalizzata al bene della scuola e di cui vi opera: per questo vogliamo sentire il parere dei presidi. E poi, a cosa serve diplomarsi prima, se poi il tasso di dispersione scolastica rimane elevato e le iscrizioni all’università sono drasticamente diminuite negli ultimi dieci anni? Non bisogna sempre dire di sì, anzi: la storia si cambia anche e soprattutto con i no, con la volontà vivida di rinnovare gli eventi.

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Scuola: Anief conferma lo sciopero di tutto il personale durante gli scrutini invernali

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

scuola1Lo stop dal lavoro si deve all’esclusione del Consiglio di Stato dalle Graduatorie ad esaurimento dei maestri diplomati prima del 2002, alla pari dei laureati in Scienze della formazione primaria e degli abilitati TFA e PAS: l’astensione sarà riservata ai primi due giorni degli scrutini assegnati da ciascuna scuola e non riguarderà, quindi, l’intera giornata; è escluso che il personale docente della scuola dell’infanzia possa aderire, perché non svolge scrutini. Anche il personale Ata potrà scioperare, anch’esso solo in relazione ai momenti in cui si svolgono gli scrutini. Tra i motivi della mobilitazione figura anche la necessità di garantire aumenti dignitosi nel nuovo contratto. L’adesione ai giorni di sciopero potrebbe determinare diversi problemi: per legge, infatti, chi sciopera non può essere sostituito. Poiché lo scrutinio si svolge secondo il principio del collegio perfetto, ovvero alla presenza degli insegnanti di tutte le materie e non essendo possibile sostituire chi sciopera, basterà l’adesione all’agitazione di un solo docente per costringere il preside a rinviare lo scrutinio. Il 23 marzo si replica, con una manifestazione nazionale a Roma, nel giorno dell’insediamento delle nuove Camere.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La protesta nazionale intende sensibilizzare il Governo e l’amministrazione scolastica per l’approvazione di un decreto legge urgente che riapra per l’ultima volta le GaE e per giungere alla firma di un contratto collettivo nazionale che recuperi almeno l’aumento dell’inflazione, senza oneri aggiuntivi e garantisca la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo su una serie di disposizioni tra cui la ricostruzione di carriera.Prende ufficialmente il via una nuova stagione di mobilitazioni e scioperi nella scuola. Si parte nei prossimi giorni, con lo sciopero di tutto il personale, proclamato dall’Anief, da svolgere durante le ore degli scrutini invernali (previsti dal 29 gennaio al 12 febbraio). L’agitazione è stata decisa per dare una risposta concreta del personale contro il contratto-farsa, che dopo quasi dieci anni di attesa porterà aumenti ridicoli e probabilmente anche norme peggiorative, e l’esclusione dei diplomati magistrale dalle GaE, alla pari dei laureati in Scienze della formazione primaria e degli abilitati TFA e PAS.Lo stop dal lavoro sarà esclusivamente riservato ai primi due giorni degli scrutini assegnati da ciascuna scuola (ognuna ha facoltà di svolgerli in giorni diversi); non riguarderà, quindi, l’intera giornata ed è escluso che il personale docente della scuola dell’infanzia possa aderire, perché non svolge scrutini. Anche il personale Ata potrà scioperare, anch’esso solo in relazione ai momenti in cui si svolgono gli scrutini.L’adesione ai giorni di sciopero potrebbe determinare diversi problemi. Per legge, infatti, chi sciopera non può essere sostituito. Poiché lo scrutinio deve avvenire secondo il principio del collegio perfetto, ovvero alla presenza degli insegnanti di tutte le materie e non essendo possibile sostituire chi sciopera, basterà l’adesione all’agitazione di un solo docente per costringere il preside a rinviare lo scrutinio. Inoltre, il preside non ha facoltà di spostare lo scrutinio lo stesso giorno ma necessariamente in giorno diverso da quello in cui il docente assente ha deciso di scioperare.È già stata inoltre proclamata un’ulteriore giornata di sciopero nazionale, destinato sempre al personale docente, Ata ed educativo a tempo determinato e indeterminato, per il prossimo 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle nuove Camera: in quella stessa giornata è prevista una mobilitazione nazionale a Roma, a cui parteciperanno anche altri sindacati.Alla base della protesta ci sono una serie di motivazioni: dalla necessità di garantire aumenti dignitosi a docenti e personale Ata con il prossimo contratto, al momento per tanti docenti e Ata lontani anche degli 85 euro lordi promessi, al quale sono state al momento riservate risorse insufficienti, all’esigenza di inserire nelle graduatorie ad esaurimento tutti gli abilitati (laureati in Scienze della formazione primaria, diplomati magistrale; abilitati TFA, PAS e altri ancora) tramite l’approvazione di un decreto ad hoc che garantisca anche il mantenimento definitivo del ruolo ai ricorrenti assunti a tempo indeterminato con riserva, investiti dalla sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 11/2017.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che “la protesta nazionale intende sensibilizzare il Governo e l’amministrazione scolastica per l’approvazione di un decreto legge urgente che riapra per l’ultima volta le Graduatorie ad esaurimento. Ma anche per giungere alla firma di un contratto collettivo nazionale che recuperi almeno l’aumento dell’inflazione, senza oneri aggiuntivi e garantisca la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo.

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Concerto “Voci sacre: tre fedi, un solo dio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

patrizia-boviRoma sabato 27 gennaio alle 17.30 presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza il concerto “Voci sacre: tre fedi, un solo dio”. Questo progetto, che si ascolta per la prima volta a Roma, unisce la tradizione musicale sacra delle tre grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo ed islamismo, ed è il punto di arrivo di un percorso di scoperta e approfondimento sulle tre religioni del libro e sui luoghi di pellegrinaggio, iniziato all’AMUZ di Anversa, uno dei più importanti centri europei per la musica antica. Patrizia Bovi – cantante e strumentista, nonché membro fondatore dell’ensemble Micrologus, specializzato nella musica del Medio Evo – ha invitato Fadia Tomb El Hage, libanese, e Françoise Atlan, di origini giudaico-berbere, per esplorare la musica della corrente mistica dell’Islam, la tradizione ebraica sefardita, i canti della chiesa maronita d’oriente e i canti del medioevo cristiano d’occidente.Diverse sono le tradizioni musicali e molteplici le lingue: ebraico, spagnolo, arabo, siriano, aramaico, greco. E anche dialetti di varie regioni. Alcuni brani vengono dalla tradizione sufi, come il canto iniziale del concerto Ayyhal Nas, un invito alla preghiera, e Tale’a a’alaynal. I canti della tradizione ebraica provengono dal Cantico dei Cantici o da repertori regionali, OLYMPUS DIGITAL CAMERAcome il giudaico provenzale Adonai be kol shofar e Ay madre e Cum mucha lecenzia, che vengono invece dai Balcani e dal Marocco, dove gli ebrei di Spagna avevano trovato rifugio dopo la diaspora del 1492. I canti cristiani sono preghiere e inni alla Vergine Maria della mistica Ildegarda di Bingen o conducti e mottetti tratti dal Codice Las Huelgas del XIII secolo, un manoscritto in uso nel monastero femminile di Santa Maria di Las Huelgas a Burgos, oltre ad alcuni brani di tradizione orale come E lu giovedì sante, canto per la Passione delle donne di Ischitella (Puglia), e lo Stabat Mater di Calenzana (Corsica).Le voci di Françoise Atlan, Patrizia Bovi e Fadia Tomb El Hage saranno accompagnate da vari strumenti: l’oud e il liuto di Peppe Frana, le percussioni e il salterio di Francesco Savoretti e l’arpa suonata dalla stessa Bovi. Patriza Bovi à anche la direttrice di questo progetto. Nel 1984 ha fondato l’Ensemble Micrologus, gruppo che lavora sulla ricerca e l’interpretazione della musica medievale, con il quale ha presentato il suo lavoro di interprete e ricercatrice in oltre 60 produzioni, 27 cd e innumerevoli concerti e spettacoli in Italia e all’estero. Nel 2011 ha fondato il «Medusa Project», dedicato all’esecuzione di repertori meno frequentati, tra cui «Lucrezia, la figlia del papa Borgia» e «Justiniane or l’aer veneziano», mentre ha presentato musiche veneziane quattrocentesche ai Festival «Oude Musiek» (Utrecht, 2011) e «Laus Polyphoniae» (Anversa, 2012). Collabora con le più importanti istituzioni europee nel campo della musica antica, come la Fondation Royaumont, il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg” e la Schola Cantorum di Basilea. Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese. (foto: patrizia bovi)

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Ryanair: ecco come sono cambiate (in peggio) le normative sul bagaglio a mano

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Con l’arrivo del 2018 Ryanair ha presentato un’importante novità che suona come una nuova piccola “stangata” ai danni dei consumatori. La compagnia aerea, divenuta celebre per i propri voli lowcost, ha infatryanairti annunciato che, di fatto, non sarà più possibile portare a bordo un trolley a meno che non sia stato acquistato il servizio “Priorità e 2 bagagli a mano”.I passeggeri che non hanno acquistato il servizio prioritario di cui sopra vedranno il proprio secondo bagaglio sistemato gratuitamente nella stiva dopo l’usuale registrazione al gate di imbarco. Potranno portare con sé esclusivamente una borsa piccola che deve rientrare nelle dimensioni di 35 x 20 x 20 cm e che deve potere venire sistemata agevolmente sotto il sedile.
Al contrario, i passeggeri che hanno acquistato il servizio “Priorità e due bagagli a mano”, il servizio “Flexi Plus”, il servizio “Plus” o il servizio “Family Plus” potranno portare a bordo i propri bagagli a mano: sia una borsa piccola (sempre di dimensioni 35 x 20 x 20 cm), sia un secondo bagaglio a mano che deve rientrare nelle dimensioni di 55 x 40 x 20 cm e che verrò misurato al gate di imbarco.Tutti i passeggeri che non osserveranno la regolamentazione di cui sopra saranno costretti a pagare una penale pari a 50 euro per articolo e rischiano di causare ritardi al volo in questione. Ad oggi il servizio di imbarco prioritario costa 5 euro a persona per volo e può venire aggiunto anche successivamente all’acquisto del biglietto (durante il check-in online).La posizione di Codici sulla vicenda è facilmente intuibile: da una parte non possiamo fare altro che prendere atto di un evidente rincaro da parte di Ryanair, dall’altra invitiamo tutti i consumatori a leggere dettagliatamente le condizioni di acquisto delle diverse compagnie aeree.Informarsi infatti è sempre stato e resta il modo migliore per tutelarsi da eventuali brutte sorprese.

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Royal Eros by Mataro da Vergato a cura di Isabella Falbo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

royalBologna galleria SPAZIO TESTONI in Via D’Azeglio 50 Venerdì 26 gennaio 2018 dalle 20,30 alle 22,30 inaugura la personale di Mataro da Vergato Royal Eros a cura di Isabella Falbo. Dieci anni dopo la mostra Holy Eros (Amore Sacro), presentata in anteprima assoluta nel 2008 alla Galleria Spazio Testoni, torna negli stessi spazi Mataro da Vergato, appassionato artista dal ricco percorso professionale, con il nuovo progetto Royal Eros (Amore regale). “Composto da venticinque opere realizzate con la tecnica della pittura digitale, questo progetto ha richiesto tempi di elaborazione molto lunghi – dal 2008 al 2018 – e il recupero di una meticolosa artigianalità in dialogo con l’innovazione della tecnica. Con Royal Eros Mataro da Vergato prosegue la sua ricerca sul corpo inteso come scultura, come architettura, come Arte. Dopo la sua “sacralizzazione” in Holy Eros, in questa mostra il corpo-performativo, catturato dalla fotografia per rientrare all’interno dello spazio bidimensionale del quadro, è nuovamente utilizzato come elemento costruttivo: un bio-tassello dal naturalismo analitico ad altissima definizione, reiterato per creare motivi geometrici e decorativi, che compongono gioielli preziosi dalla grande forza icastica e di straordinaria qualità… “Isabella Falbo (dal testo in catalogo Royal Eros)
La mostra è accompagnata dal catalogo Royal Eros con testi di Mataro da Vergato, Isabella Falbo e Alberto Giulio Gioia, è segnalata da Art City – Artefiera, fa parte degli eventi di Art City White Night e resterà visibile fino al 29 marzo 2018. Aperture straordinarie venerdì 2 febbraio 10,00-20,00 non stop sabato 3 febbraio 10,00-20,00 non stop – 20,30-24,00 Art City White Night
domencia 4 febbraio 10,00-20,00 non stop. (foto: royal)

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Guido Sacerdoti al PAN Palazzo delle Arti Napoli

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Sacerdotisacerdoti2Napoli 4 febbraio – 4 marzo 2018 vernissage domenica 4 febbraio ore 10:30 (lunedì / sabato: ore 9:30 – 19:30 – domenica: ore 9:30 – 14:30) PAN Palazzo delle Arti (via dei Mille 60) dal 4 febbraio al 4 marzo 2018. Torna a Napoli l’opera pittorica di Guido Sacerdoti, uomo di scienza e cultura, nipote di Carlo Levi, tragicamente scomparso a Napoli nel 2013. “Tensioni e Armonie 1958 – 1985” è il titolo del progetto espositivo, fortemente voluto dalla moglie prof. Marcella Marmo Sacerdoti e dai figli Arianna e Carlo, che incrocia il cinquantenario del Sessantotto. La mostra valorizza l’attività pittorica che ha accompagnato l’artista fin da giovanissimo, dagli ultimi anni ’50 ai primi ‘80, in originale corrispondenza con la intensa politicizzazione del periodo e con essenziali aspetti culturali sessantottini.
A cura di Mario Franco, l’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e NEA, e con il patrocinio morale della Fondazione “Carlo Levi”, della Fondazione Valenzi, dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età Contemporanea “Vera Lombardi” e della Comunità Ebraica di Napoli. La personalità politica del medico napoletano, formatasi nella famiglia ebrea antifascista ai valori azionisti e della sinistra social-comunista, lo vede nei primi creativi anni Sessanta leader carismatico della sezione napoletana di Nuova Resistenza e impegnato poi nei movimenti studenteschi, negli anni Settanta nelle iniziative di medicina democratica. Nella personalità pittorica che questa esposizione vede emergere, ha spazio nella cospicua ritrattistica l’effervescente socialità sessantottina, come in altre tipologie compositive viene in evidenza la propensione epocale alle mescolanze di pubblico e privato. Particolarmente sacerdoti1interessanti risultano alcuni dipinti su guerra e conflitti violenti, che qualificano l’esposizione propriamente sul ricorrere del cinquantenario del Sessantotto: il tema politico si inserisce in una pittura figurativa ricca di altre simbologie libertarie, in orizzonti circolari di immaginario sessantottino, protesta e libertà sessuale, Eros e Thanatos.
Le opere intendono mettere in mostra l’interesse di un ottimismo figurativo che attraversa diverse tematiche non meno che le forti qualità pittoriche, centrate sulla pennellata densa, su forme sinuose date dal colore senza disegno preparatorio, capaci di giocare tra corpi materia e psiche.Alla mostra si accompagnerà il Catalogo edito da iemme edizioni con i testi critici di Mario Franco, Marcella Marmo Sacerdoti, Mariantonietta Picone Petrusa, Ugo Piscopo, Lucia e Marco Valenzi, Gianfranco Iodice e Vittorio Marmo.
Guido Sacerdoti è medico e pittore, intellettuale dalla personalità poliedrica per cultura, scienza e impegno civile; presidente della Fondazione Carlo Levi, spirito libertario che amava la maratona, gli scacchi e il sassofono. (foto: sacerdoti)

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