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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 26 gennaio 2018

La Commissione europea pubblica orientamenti sulle nuove norme in materia di protezione dei dati

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

european commissionA poco più di 100 giorni dalla data di applicazione della nuova normativa, il documento illustra quali sono i provvedimenti che la Commissione europea, le autorità nazionali di protezione dei dati e le amministrazioni nazionali devono ancora adottare in vista di una completa preparazione.
Il nuovo regolamento prevede un’unica serie di norme direttamente applicabili in tutti gli Stati membri, ma saranno necessari ancora notevoli adeguamenti per determinati aspetti, come la modifica delle leggi esistenti da parte degli Stati membri o l’istituzione del Comitato europeo per la protezione dei dati da parte delle autorità di protezione dei dati. Gli orientamenti ricordano le principali innovazioni e le opportunità offerte dalle nuove norme, fanno il punto dei lavori preparatori già intrapresi e indicano quali misure la Commissione europea, le autorità nazionali di protezione dei dati e le amministrazioni nazionali dovrebbero ancora intraprendere.La Commissione esorta i governi degli Stati membri dell’UE e le autorità di protezione dei dati a tenersi pronti e a fornire il loro sostegno. Il lavoro preparatorio progredisce a ritmi diversi nei vari Stati membri; ad oggi, solo due hanno già adottato la normativa nazionale pertinente. Gli Stati membri dovrebbero accelerare l’adozione della legislazione nazionale e fare in modo che queste misure siano conformi al regolamento. Essi dovrebbero anche dotare le autorità nazionali delle necessarie risorse finanziarie e umane al fine di garantirne l’indipendenza e l’efficienza.La Commissione intende destinare 1,7 milioni di euro al finanziamento delle autorità di protezione dei dati e alla formazione dei professionisti in materia di protezione dei dati. Altri 2 milioni di euro sono disponibili per sostenere le autorità nazionali nell’opera di sensibilizzazione rivolta alle imprese, in particolare alle PMI.
Il regolamento generale sulla protezione dei dati consente la libera circolazione dei dati nel mercato unico digitale. Esso proteggerà meglio la vita privata dei cittadini europei e rafforzerà la fiducia dei consumatori e la loro sicurezza, creando nel contempo nuove opportunità per le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni.Gli orientamenti ricordano gli elementi principali delle nuove norme in materia di protezione dei dati:
un’unica serie di norme in tutto il continente, per garantire la certezza giuridica per le imprese e lo stesso livello di protezione dei dati in tutta l’UE per i cittadini;
applicazione delle stesse norme a tutte le imprese che offrono servizi nell’UE, anche se aventi la propria sede al di fuori dell’UE;
diritti nuovi e più forti per i cittadini: il diritto all’informazione, il diritto di accesso e il diritto all’oblio sono rafforzati. Il nuovo diritto alla portabilità dei dati consente ai cittadini di trasferire i propri dati da un’impresa all’altra. Ciò offrirà alle imprese nuove opportunità commerciali;
maggiore protezione contro le violazioni dei dati: le imprese sono tenute a notificare entro 72 ore all’autorità di protezione dei dati le violazioni dei dati che mettono a rischio le persone;
norme rigorose e multe dissuasive: tutte le autorità di protezione dei dati avranno il potere di infliggere multe fino a un massimo di 20 milioni di euro o, nel caso di un’impresa, fino al 4% del fatturato annuo a livello mondiale.
Da oggi al 25 maggio la Commissione continuerà a sostenere attivamente gli Stati membri, le autorità di protezione dei dati e le imprese per aiutarli a prepararsi all’attuazione della riforma. A partire da maggio 2018, essa monitorerà le modalità di applicazione delle nuove norme da parte degli Stati membri e prenderà gli eventuali provvedimenti necessari. Un anno dopo l’entrata in vigore del regolamento (2019), la Commissione organizzerà un evento per fare un bilancio delle esperienze dei diversi portatori di interessi in merito all’attuazione del regolamento. I dati raccolti confluiranno nella relazione sulla valutazione e sul riesame del regolamento, che la Commissione dovrà presentare entro maggio 2020.

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European cities to become world’s safest with EIT Digital’s Alert System

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

balticservers_data_centerUnfortunately, natural catastrophes, big scale human accidents, attacks and other fatalities occur very often at every single point in the world. At the same time, more and more people live nowadays in urban settlements and therefore increase the potential casualties that any disaster may cause. We have sadly witnessed the deadly impact of earthquakes in Italy, water flows in the UK, massive fires in Portugal, terrorist attacks in France, and a long list of tragic events that will remain in our minds and hearts.For EIT Digital and its partners, one key pillar of a resilient city should always be the citizens’ safety. Every single layer of digitalisation in the environment of our cities should be built on a solid basis of human-focused technology, and what could be more crucial from a human perspective than the safety of our inhabitants? In that precise target of pursuing citizens safety, EIT Digital developed during 2017 ‘Smart Safety in Smart Cities’, a system to collect data from multiple sources, correlate them, define the risk level and quickly alert security forces and/or citizens in case of crisis situations such as natural disasters or terrorist attacks.In threatening situations, local authorities need to quickly inform all citizens. According to the Italian Civil Protection organisation, it takes 72 minutes to alert 100,000 persons. With SSiSC, it takes only 11 minutes. Alert System is a prediction system based on a platform that integrates sensors, open data and algorithms, able to identify and qualify a risk and, if necessary, it can alert security forces as well as citizens via all communication channels (voice, text, mail, social media). The system can manage feedbacks and requests for help, thanks to the integration with BT Cloud Contact (a platform allows any person of the Emergency Response Team to become a contact centre agent, everywhere and with any device).Alert System is disruptive and way more powerful to any other solution in the market because of its significant reduction of time needed to alert citizens; the capability of using multiple channels: voice call, text, email, app notification, post, digital signage, internet streaming; its certification of each communication alert sent to citizen through the BT tlc platform; and the recording of each request of help as well as best solution to rescue.The main consumers of this technology are civil security agencies, local authorities and large industrial plants in urban areas. During 2017 the project targeted basically Italy, completed the technological development, and launched the service in around 30 cities (Florence, Milan, or Parma already working with Alert System). In 2018 the objective is the industrialisation of the platform and the processes and a European launch in 16 countries, including the Netherlands, Belgium, France, Switzerland, the United Kingdom and Germany. Alert System is already expanding the solution not only in Europe but also worldwide with the support of Comunica ItaliaStéphane Péan, Digital Cities Action Line Leader asserted: “We are looking at one of the most disruptive European technologies in the Smart Cities field. In a very short time, citizens from dozens of EU cities will be provided with an amazing system to improve their safety like almost never before. Hopefully, Alert System won’t ever be necessary but, if someday it is, we will all be thankful for having it.”Mirko Florindo, Innovation Activity Leader said: “When you do innovation the first question you have to answer is which is the real benefit I can bring in the society? When we designed the project Smart Safety in Smart Cities we filled the chalkboard with good motives, but the first was enough save lives!”The partners involved in this Innovation Activity are BT Italia, Comunica Italia, Fraunhofer IGD and Politecnico di Milano.
EIT Digital’s Innovation Activities deliver new products or services, create startups and spinoffs to commercialise outputs from projects, and encourage the transfer of technologies for market entry.
Smart Safety in Smart Cities is one of the 11 Innovation Activities of the Digital Cities Action Line for 2017. This Action Line leverages the digital transformation of the cities through centralised, participative and collaborative interactions between city actors: government, city service providers, industry, and citizens. This transformation enables the deployment of disruptive information, mobility and safety services in the cities.

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I tumori neuroendocrini

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

tumori neuroendocriniSono tumori rari che possono svilupparsi da particolari cellule presenti in diversi organi; rappresentano circa lo 0,5% di tutti i tumori maligni e nella maggior parte dei casi (60-70%) colpiscono il tratto gastroenteropancreatico costituito da stomaco, intestino e pancreas.
Essendo patologie poco frequenti, è di particolare utilità la realizzazione di linee guida per la loro gestione da parte di team multidisciplinari e internazionali. Il nuovo documento di consenso di AME, Associazione Medici Endocrinologi e Italian AACE Chapter, American Association of Clinical Endocrinologist su trattamento e follow-up dei tumori neuroendocrini gastroenteroepatici verrà presentato a Udine il 26 e 27 gennaio al 2^ UpDate in Endocrinologia Oncologica che vedrà la presenza di numerosi esperti nazionali e internazionali nei campi dell’endocrinologia e dell’oncologia
La Consensus copre una carenza nella letteratura internazionale e un vuoto conoscitivo sulla valutazione della risposta della terapia e del follow-up dei tumori neuroendocrini, sulla gestione della terapia, sulla gestione del paziente nel tempo, quali esami eseguire, il timing e come interpretare i risultati. Lo studio è in corso di pubblicazione su “Endocrine, Metabolic & Immune Disorders – Drug Targets” ma già disponibile su PubMed.“Negli ultimi anni in campo endocrinologico e oncologico sono stati compiuti notevoli progressi, sottolinea il dottor Franco Grimaldi, Direttore SOC di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo – Nutrizione Clinica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine e organizzatore del convegno, sia nella ricerca di base che in quella clinica ed in particolar modo per quanto riguarda l’utilizzo di nuovi strumenti che consentono l’individuazione di tali tumori. Si calcola infatti che negli ultimi anni l’incidenza di tumori neuroendocrini asintomatici e di piccole dimensioni (<2 cm) sia aumentata del 700% proprio grazie al vasto utilizzo e al miglioramento di tecniche di imaging come la risonanza magnetica, soprattutto per il follow up di altri tumori. Alla luce anche delle caratteristiche di tali tumori che spesso non sono aggressivi e hanno una crescita lenta, questo pone il dubbio se sia appropriato sottoporre pazienti a basso rischio allo stesso trattamento tradizionalmente riservato a neoplasie più avanzate, esponendo i pazienti a possibili complicanze ed effetti indesiderati probabilmente non indispensabili e rischiando di sottoporre a overtreatment pazienti con lesioni incidentali o piccole. Il documento di consenso suggerisce di non attuare un trattamento chirurgico su pazienti con tumori asintomatici scoperti incidentalmente, di dimensioni minori di 2 cm e con basso indice proliferativo; se invece la diagnosi di un tumore neuroendocrino arriva in seguito alla comparsa di sintomi, che dipendono dal tipo di ormone secreto in eccesso, l’indicazione è la chirugia”. “Punto focale delle linee di consenso è il ruolo fondamentale dell’endocrinologo nella gestione dei tumori neuroendocrini, continua Grimaldi, che devono essere affrontati con un’equipe multidisciplinare comprendente anche oncologo, chirurgo, medico nucleare, gastroenterologo, pneumologo e radiologo. L’equipe si deve dedicare alla gestione del paziente allineandosi alle linee guida internazionali e nazionali e la complessità della gestione del paziente con tumore neuroendocrino richiede l’interazione e il coinvolgimento di tutti i professionisti delle discipline coinvolte nelle diverse fasi di diagnosi, trattamento e follow up. Da non trascurare nella strategia multidisciplinare è il punto di vista del paziente e, data la lunga aspettativa di vita delle persone con tumori neuroendocrini, bisogna prestare molta attenzione alla loro qualità di vita e alle possibili tossicità e effetti collaterali legati ai trattamenti”.“Seppur rare, conclude Grimaldi, queste patologie possono essere curate a distanza di anni con una corretta terapia, prolungando la sopravvivenza del paziente migliorandone la qualità di vita”.

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Libri: il mercato nel 2017 segna la ripresa: +5,8%

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

libriIl 2017 segna l’anno della ripresa per il mercato del libro. E si chiude con un risultato importante per il settore nel suo complesso (libri di carta, ebook e audiolibri e stima di Amazon): +5,8% sull’anno precedente, pari a 1,485miliardi di euro nei canali trade (librerie, librerie on line e grande distribuzione organizzata). È questo il principale dato dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2017, che sarà presentata dal presidente di AIE Ricardo Franco Levi domani, 26 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri in programma a Venezia. Il risultato, per la prima volta dopo 7 anni, è positivo anche a copie, pari a 88,6milioni (al netto di quelle vendute da Amazon), +1,2% sull’anno precedente.Cresce anche il mercato e-book e audiolibri, che ha ottenuto quota 64milioni di euro nel 2017 (+3,2% sul 2016).
Dove si comperano i libri? In libreria prima di tutto, ma avanza in modo importante l’e-commerce, in difficoltà il supermercato – Le librerie fisiche, indipendenti o di catena, restano il canale principale per l’acquisto di libri di varia nuovi, tanto da intercettare quasi tre quarti degli acquisti (il 69,6% per la precisione). Diminuiscono gli acquisti in librerie indipendenti (che pesano il 25,2%) e di catena (44,4%) a vantaggio dell’e-commerce, che nel 2017 ha fatto un vero e proprio balzo in avanti (oggi pesa il 21,3% dei libri venduti, era il 16,5% nel 2016). Proseguono le difficoltà per la grande distribuzione organizzata, che oggi pesa per il 9,1% del totale (solo lo scorso anno era il 10,7%).
Nel 2017 gli editori hanno pubblicato 66.757 titoli: la Narrativa (italiana e straniera) oggi conta 19.860 titoli, nel 1980 si fermava a 1.087 titoli. I libri per bambini, oggi stimati in 9.923 (erano 6.457 lo scorso anno), costituiscono un numero più che decuplicato rispetto a 17 anni fa.
L’Istat, nella sua indagine quinquennale, inserendo nelle sue indagini la lettura di narrativa di genere, guide e manuali (per la casa, collaterali, etc ), evidenziava come i lettori fossero il 59,4% della popolazione italiana. Ben di più di quel 40,5% che la stessa Istat ha stimato nella sua ultima analisi annuale, che esclude una quota importante di libri dal perimetro considerato. Questo dato del 59,4% trova conferma nell’Osservatorio AIE sui comportamenti di lettura (sui 15 – 75enni) che registra oggi come i lettori negli ultimi 12 mesi (anche solo in parte) di romanzi, saggi, gialli, fantasy, manuali e guide abbiano raggiunto quota 62%. I comportamenti di lettura si fanno infatti oggi sempre più articolati: legge libri di carta il 62% degli italiani, ma legge anche ebook il 27% e legge audiolibri l’11%. Considerate tutte queste modalità, legge il 65% popolazione italiana con più di 15 anni.

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Mese mondiale del Glaucoma

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

GlaucomaLa prima cosa che si perde è la capacità visiva: tutto diventa sfocato, ombrato e non distinguibile chiaramente per chi soffre di glaucoma. Ma questa malattia dell’occhio ruba a chi ne soffre anche altro, a partire dall’autonomia. Chi soffre di glaucoma ha un rischio maggiore sia di cadere anche quando si muove dentro casa, sia di fare incidenti stradali quando guida. Lo dimostrano due studi, entrambi condotti dalla Queensland University of Technology (Australia). In chi soffre di glaucoma, si ha una perdita graduale del campo visivo fino alla visione tubulare, cioè è come guardare attraverso un foglio di carta arrotolato: il paziente vede bene, può avere anche 10/10, ma vede solo una piccola porzione, per cui è incapace di orientarsi, per esempio di attraversare la strada. Finora si è sempre pensato che il glaucoma creasse meno limitazioni nella vita quotidiana poiché preserva la capacità visiva centrale peggiorando solo quella periferica. Ma in realtà, non è così.
Una prima importante conseguenza del paziente con glaucoma è il rischio di cadere anche dentro casa.
Il glaucoma può avere un impatto anche sulla capacità di guidare. Alcuni studi, infatti, dimostrano che nei pazienti affetti da questa patologia oculare (che spesso per ragioni di età si presenta in associazione alla cataratta) limita la visione e quindi fa aumentare il rischio di incidenti stradali. Dunque, per non dover subire tutte queste limitazioni, è fondamentale fare prevenzione senza aspettare la terza età: “Negli stadi iniziali della malattia – dichiara Michele Rinaldi, docente di oftalmologia presso la Seconda Università degli Studi di Napoli – il glaucoma può essere asintomatico e senza la corretta prevenzione, può essere diagnosticato solo in una fase avanzata del suo decorso, quando ormai sono manifeste importanti e irreversibili perdite del campo visivo”. Ecco perché bisogna iniziare a controllare la vista precocemente. Il glaucoma, infatti, può manifestarsi a qualsiasi età. Pertanto, una corretta prevenzione del glaucoma andrebbe fatta sin dai 10 anni del bambino con una banale misurazione della pressione intraoculare e un esame del fondo oculare con particolare attenzione all’analisi del nervo ottico.
È ormai noto che l’aumento della pressione oculare è il principale fattore di rischio per l’insorgenza del glaucoma, ma forse – specie tra i pazienti – ancora non si sa che questa patologia si può sviluppare anche in soggetti che hanno una pressione oculare normale. Ecco perché, anche se la riduzione della pressione oculare rappresenta il “gold standard” per il trattamento del glaucoma, varie ricerche stanno puntando ad altri approcci terapeutici che agiscano sulla cellula ganglionare della retina, i cui assoni formano il nervo ottico. “Il glaucoma – prosegue il professor Figus – è una malattia neurodegenerativa e come tale condivide alcune caratteristiche con altre malattie neurodegenerative come la malattia di Alzheimer ed il morbo di Parkinson. Caratteristiche comuni di queste malattie sono la morte per apoptosi di specifiche popolazioni neuronali (cellule ganglionari retiniche nel glaucoma), la degenerazione transinaptica (che comporta nel glaucoma alterazioni riscontrabili lungo l’intera via ottica) e la progressività della malattia nel corso del tempo”. La neuroprotezione rappresenta un’opportunità in più per trattare più efficacemente questa malattia. Tra le varie sostanze ad azione anti-ossidante e bio-energetica, il Coenzima Q10, noto anche come ubiquinone, è considerato una delle molecole più promettenti da affiancare alla terapia tradizionale del glaucoma. Il coenzima Q10 è oggi riconosciuto dalla comunità scientifica come un possibile approccio di supporto nel contrastare i complessi meccanismi di danno neuronale causati dal glaucoma. Per diffondere una maggiore conoscenza su questa patologia e sull’importanza di fare prevenzione precoce è stata lanciata sui social media – in concomitanza del mese di Gennaio dedicato in tutto il mondo proprio al glaucoma – la campagna #SOLOPERITUOIOCCHI che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i soggetti con più di 40 anni a sottoporsi ad una visita oculistica approfondita.

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Carnevale Civitonico 2018

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Carnevale CivitonicoCivita Castellana (VT), 4, 11, 13 febbraio 2018 Partenza alle ore 14.30 da Piazza della Liberazione. A partire dal 4 febbraio 2018, per proseguire con appuntamenti per grandi e piccini per l’intero periodo festivo, il Carnevale Civitonico 2018 rinnova un appuntamento ormai entrato nell’immaginario collettivo, posizionandosi tra i più seguiti del centro Italia con un’offerta in grado di far incontrare l’amante dei carri classici con un pubblico più goliardico e giocoso, dando vita a una vera e propria festa dedicata a tutti, nel cuore della terra fallisca, ai piedi di una scenografia d’eccezione costituita da monumenti come il Forte Sangallo, il duecentesco Duomo, Palazzo Onorati e molti altri.Un incontro giocoso, rituale e tutto carnevalesco tra sacro e profano, in un ironico e dissacrante – come da tradizione – “scherzo” con il potere e le sue forme. Perchè, come spiegò il filologo, storico e antropologo italiano Piero Camporesi “il Carnevale esprime anche la voce dei gruppi sociali inferiori e l’opposizione della cultura popolare alle forme e alle immagini della cultura ufficiale”… e la tradizione va rispettata. Per le strade di Civita Castellana con il Carnevale Civitonico_Civita CastellanaCarnevale Civitonico 2018, insieme alle migliaia di partecipanti, sfileranno i tradizionali e magnifici carri allegorici, imponenti sculture di cartapesta ogni anno realizzate a mano nei mesi che precedono la manifestazione dai carnevalari, ovvero gli organizzatori dei vari gruppi mascherati che prendono parte alle sfilate. Se il carnevale simboleggia un passaggio rituale importante dalla notte dei tempi, la grande festa del martedì grasso il 13 febbraio si chiude con lo storico e tradizionale Rogo de O’ Puccio, ossia il rogo di un pupazzo di carta pesta alto oltre 3 metri. Un evento scenografico e spettacolare che raccoglie turisti da tutta Italia per testimoniare la morte rituale del carnevale, un annientamento simbolico della stagione passata, che si rifà alle antiche tradizioni che si perdono nel tempo e nello spazio, ritrovandosi in culture europee ed extraeuropee (Il ramo d’oro. Studio sulla magia e la religione di James George Frazer, prima stesura 1890). (foto: Carnevale Civitonico)

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A san Valentino pioveranno stelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

san ValentinoIl classico mazzo di rose rosse e i soliti cuori raffigurati su gioielli, oggetti e peluche sono ormai fuori moda: quest’anno la parola d’ordine per San Valentino è solo una, stupire. Il modo migliore per farlo è uscire dagli schemi e provare a usare un po’ di sana fantasia e un pizzico di magia. La soluzione è a portata di mano, anzi, di cielo: regalare stelle è l’ultima tendenza per lasciare a bocca aperta la dolce metà. Non ha perso tempo Fedez che ha già dimostrato l’amore per Chiara Ferragni e l’affetto per i suoi amici regalando loro astri veri, con tanto di dedica personalizzata. Sì, perché il rapper milanese ha scritto in esclusiva per Global Stars Register aforismi adatti ad esprimere i sentimenti più intimi del proprio cuore.Per regalare una stella basta collegarsi al sito http://www.globalstarsregister.com e scegliere una stella tra le 120.000 disponibili nel catalogo “Hipparcos”, il database delle stelle esistenti creato dalla NASA e utilizzato abitualmente da astronomi e astrofisici delle varie agenzie spaziali mondiali. Scelti dimensione, colore e costellazione e selezionato l’astro, è possibile poi attribuirgli un nome. Il destinatario del regalo riceverà il Certificato Ufficiale Global Stars Register, il messaggio personalizzato e le coordinate per osservare la sua stella con il telescopio. Un originalgift perfetto per la festa degli innamorati, reso ancora più speciale dal romanticismo di Fedez che si fonde alla bellezza della volta celeste. San Valentino non è mai stato così speciale. (foto: san valentino)

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Terzo piano: Emmanuelle Potier presentazione del libro 365 Giorni

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Emmanuelle PotierLucca piazza dei Servi sabato, 27 gennaio 2018 dalle ore 20:00, riprenderanno le attività culturali promosse dall’Associazione TERZOPIANO di Lucca. L’artista francese Emmanuelle Potier presenta il suo progetto “365 GIORNI”, e sono molti gli eventi proposti: dalla presentazione del libro d’artista 365 giorni della Potier, all’inaugurazione della mostra che vede l’esposizione della quasi totalità delle 365 opere originali che compongono questo lavoro. La serata lucchese dedicata all’arte contemporanea, ed aperta a tutti coloro che desiderano far parte dell’Associazione, vede la presentazione dei nuovi progetti e delle residenze d’artista curate da Alessandra Poggianti. Per finire, l’Associazione TERZOPIANO offre una cena a tutti i soci, vecchi e nuovi, che entro venerdì 26 confermeranno la loro presenza. Dell’artista francese, che vive e lavora anche in Toscana, l’Associazione TERZOPIANO presenta il libro e la mostra 365 GIORNI, aperta al pubblico fino al 12 di febbraio. Il libro si presenta come un insieme di 365 dipinti che formano il panorama pittorico di un intero anno, l’anno 2015, vissuto dall’artista. “Tutto è cominciato come un gioco: tutti i giorni, accendere la radio durante il tragitto verso l’atelier e farsi ispirare dalla prima notizia che si sente per farne un piccolo dipinto.”Ogni giorno, per 365 giorni, pittura e attualità si legano tra loro fino a diventare un gioco appassionante che crea quasi dipendenza. L’artista diventa un messaggero che crea e unisce dipinti e associazioni di idee.L’opera è destinata non solo a esperti e appassionati di pittura e giornalismo, ma è rivolta a un pubblico vasto ed eterogeno che comprende adulti e bambini. Per una visione differente del 2015 che passa e ripassa in un “eterno ritorno”.Il libro è arricchito dalla doppia prefazione che mette a confronto il punto di vista di Ramon Tio Bellido, dottore in Storia dell’Arte, critico d’arte e curatore indipendente, e quello di Marion Zilio, dottore in Estetica, Scienze e Tecnologie delle arti, critico d’arte e curatrice indipendente.Nata nel 1983 nel dipartimento della Mosella francese, Emmanuelle Potier, è titolare di un Master in scambi culturali tra Francia e Italia presso l’Università “Sorbonne Nouvelle”. (foto: Emmanuelle Potier)

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Australia: norma ad personam per non far candidare Cossari alle politiche italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

melbourneMelbourne. “Voglio fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda che tanto clamore ha suscitato in Australia e cioè la candidatura dell’amico Joe Cossari.” Lo dice in una nota il senatore Aldo Di Biagio”A Cossari, proprio perchè storico ed importante punto di riferimento della nostra comunità italiana in Australia, su sua richiesta era stata data la disponibilità a candidarsi nella lista “Civica Popolare”, contenitore politico che senza ipocrisia si richiama alla nobile tradizione popolare e riformista.Gli era stata data la disponibilità consapevoli del fatto che in virtù di una norma palesemente incostituzionale approvata alla Camera, gli sarebbe stato contestato come causa di incandidabilità l’aver ricoperto la carica di consigliere comunale nella citta di Melbourne.” Continua Di Biagio. “Una norma contro la quale da destra e da sinistra vi era stata una levata di scudi in quanto certificava una palese diseguaglianza tra il cittadino italiano residente in italia e quello residente all’estero.La candidatura di Cossari avrebbe rappresentato la leva per sollevare in ambito giudiziario la questione di legittimità costituzionale della norma in oggetto e risolvere in questo modo il problema lamentato da tutti e dico da tutti. Una norma che ad oggi risulta essere la norma ad personam contro Cossari, unico a non potersi candidare.” “Mi sarei quindi aspettato che vi fosse una condivisione di questa battaglia di giustizia da parte di quegli stessi esponenti che avevano pubblicamente criticato e auspicato l’eliminazione di questa norma, consentendo così a Cossari di partecipare alla competizione elettorale.” “E’ accaduto invece che gli stessi che si erano scagliati contro l’approvazione di questa norma hanno subito minacciato ricorsi contro la sua candidatura, forse spinti come al solito da meri interessi di parte, arrivando addirittura ad indicarmi come colui che avrebbe indirizzato Joe Cossari verso questa scelta.Mentre la verità è che la lista Civica Popolare era pronta ad accogliere Cossari per consentirgli di portare avanti la sua battaglia di giustizia e di democrazia.””A tutti coloro che si erano preoccupati dico di stare sereni, Joe Cossari, per motivi personali che rispetto e che condivido, ha deciso di non concorrere a queste elezioni.Lo ringrazio, a lui per la sua persona e per la sua storia va la nostra più profonda stima. Resta solo l’amarezza per una vicenda in cui alla fine hanno perso gli italiani all’estero e abbiamo perso tutti.” conclude il senatore di Civica Popolare. (Sen. Aldo Di Biagio Vice Presidente Commissione Industria Senato della Repubblica)

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BASE 2018: The Learning Machine

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Milano Mercoledì 31 gennaio 2018 – ore 10.30 Via Bergognone, 34. Dopo venti mesi di intensa sperimentazione, BASE entra in una nuova fase evolutiva: Nuove funzioni, nuovi spazi per la produzione e la formazione, da 6 a 12.000 mq, con atelier per gli artisti in residenza, un nuovo laboratorio per l’artigianato digitale e la prototipazione, più spazi di lavoro condiviso nel burò – la project house di BASE -, l’ampliamento dell’officina interna, un grande tetto a terrazza, un cortile pergolato completamente rigenerato, una nuova portineria di quartiere. Viene introdotta la nuova figura dei mentori per aree tematiche di programmazione. Partono le residenze d’artista in casaBASE. Viene potenziato il programma di corsi e workshop di campoBASE.Il tutto con un unico tema conduttore per il 2018: learning machine, una grande macchina di apprendimento.
Ore 10.30: Presentazione Programma Learning Machine.
Cristina Tajani, Assessore Attività Produttive Comune di Milano.
Matteo Bartolomeo e Daniela Cattaneo, tra i soci fondatori di BASE.
Valentina La Terza, Coordinatrice Programma.
Matteo Ragni, Mentore area Design.

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Scenario globale in ripresa: in calo i rischi di mancato pagamento per le imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

reti impresaDei 198 Paesi analizzati, 32 migliorano e 156 restano stabili nella loro categoria di rischio SACE (questi insieme rappresentano il 91% dell’export italiano). Sono 10 i Paesi che peggiorano la propria categoria di rischio. Gli esportatori italiani si troveranno ad operare nel 2018 in un contesto in miglioramento, con una crescita diffusa ma ancora fragile. Fondamentale mitigare i rischi, diversificando le destinazioni dell’export e proteggendo il business con SACE SIMEST SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, pubblica la nuova edizione della Mappa dei Rischi e presenta lo scenario atteso in cui si muoveranno le imprese italiane nel Focus On “Mappa dei Rischi 2018: Adelante con juicio”.
Il quadro delineato dal nuovo studio è quello di un miglioramento complessivo dei livelli di rischiosità determinato da una crescita globale in ripresa, con effetti positivi sull’andamento degli scambi internazionali e sull’economia italiana, in particolare sull’export che nel 2017 ha segnato un balzo inaspettato. Permangono, tuttavia, alcuni elementi di instabilità: elevati livelli di indebitamento e incertezza sulla ripresa del ciclo delle commodity pesano soprattutto sugli emergenti, mentre instabilità e fenomeni di violenza politica si diffondono in aree nuove del globo. Le imprese italiane si troveranno quindi a operare in un contesto in miglioramento, che resta tuttavia fragile e in cui si dovranno muovere con cautela, diversificando le geografie e dotandosi di strumenti di mitigazione del rischio.“Il 2017 è stato un anno positivo per l’economia globale che ha spinto anche la ripresa del commercio internazionale – spiega Beniamino Quintieri, Presidente di SACE -. Prevediamo un 2018 ancora in crescita, ma non privo di rischi. Sarà importante tenere sotto stretto monitoraggio variabili esogene come l’evoluzione delle relazioni degli Stati Uniti con Russia, Medio Oriente e Corea del Nord, le scelte del governo cinese e gli esiti di alcune importanti tornate elettorali che potrebbero destabilizzare equilibri regionali in America Latina o in Africa. Export e internazionalizzazione continueranno a svolgere un ruolo chiave per la nostra economia, ma l’esperienza recente ci ha insegnato a non sottovalutare nessun indicatore. Diventa, quindi, sempre più importante per le imprese saper riconoscere e valutare i rischi, avere una buona diversificazione dei mercati di destinazione del loro export e ricorrere agli strumenti di copertura messi a disposizione dal Polo SACE SIMEST”.

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Scuola Contatto: la trattativa si complica e ora i sindacati potrebbero non firmare

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

ministero-finanzePer il giovane sindacato, non sottoscrivendo l’irricevibile proposta dell’Aran si può sempre recuperare l’indennità di vacanza contrattuale, peraltro una volta e mezza superiore ai nuovi aumenti previsti dalla Legge di Stabilità 2018. L’ipotesi prende corpo, perché con il passare dei giorni, anziché ridursi, stanno aumentando i punti di attrito tra i rappresentanti dei lavoratori e la parte pubblica, che non a caso tarda a riconvocare il tavolo: dalle risorse che i sindacati chiedono di spostare nella contrattazione all’interno degli istituti, alle sanzioni disciplinari e i “campi di divieto” che l’amministrazione vuole incrementare; dalla stretta sui permessi, alla scarsità di risorse che non coprono per tutti i lavoratori nemmeno gli 85 euro lordi, già largamente inferiori a questo spetterebbe al personale senza contratto dal 2009. Senza dimenticare che la parte pubblica avrebbe anche intenzione di trasformare la formazione in “obbligatoria, non retribuita e fuori dall’orario di lavoro”, andando addirittura oltre a quanto previsto dalla nefasta Legge 107/2015.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Difficilmente un nuovo Governo, senza una forte maggioranza parlamentare e una decisa volontà politica, potrebbe chiedere alla Camere di ratificare un decreto legge per inasprire le vecchie norme contrattuali sull’orario di lavoro, sui permessi e sulle sanzioni disciplinari. Senza un nuovo accordo, infatti, rimangono disattese le regole del decreto legislativo 150 del 2009, il cosiddetto decreto Brunetta, su merito, performances e relazioni sindacali. Ecco perché secondo noi, in assenze di risorse e con queste premesse, è inutile firmare. Mentre è più conveniente, anzi diventa a questo punto necessario, inviare la diffida Anief per sbloccare finalmente quell’indennità di vacanza contrattuale utile per legge a fare da ‘paracadute’ in tutti i periodi di mancato accordo.

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Docenti: quei precari di terza fascia d’istituto messi ai margini dal Miur

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cSi tratta di decine di migliaia di supplenti in possesso del titolo di studio utile all’accesso in una o più classi di concorso e che in attesa di conseguire un’abilitazione all’insegnamento (in via di cancellazione) vengono collocati dal Ministero dell’Istruzione nell’ultimo raggruppamento dei precari, precedente solo alla ‘messa a disposizione’ all’interno di ogni istituto scolastico. Proprio i precari di terza fascia con almeno tre anni di servizio svolto, anche non continuativo, con l’approvazione della Legge 107/2015 avranno la possibilità di partecipare al nuovo concorso: dopo la selezione (il superamento di due prove di concorso, una scritta e l’orale), verranno ammessi ad un corso formativo biennale che si concluderà non prima del 2021-22: il primo anno, abilitante, gli idonei percepiranno pure un compenso irrisorio, attorno ai 400 euro netti al mese, quindi meno di un assegno sociale, e dopo 12 mesi saranno anche utilizzati per fare supplenze annuali. Paradossalmente poi, al termine di tutto il periodo, potrebbero pure non essere assunti, perché reputati inidonei alla professione.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quello ideato dal Governo è un modello complicato e che non offre sufficienti prospettive professionali. Per trovare una collocazione ai docenti della terza fascia d’istituto, la nostra piattaforma consiste nell’estrarre il doppio canale alle graduatorie d’istituto da ridisegnare per ambiti e non per venti scuole, da cui per scorrimento assumere anche per terza fascia con semplice anno di prova abilitante. Tale proposta la portiamo avanti negli scioperi nazionali, in tutte le sedi politiche, attraverso proposte e specifici emendamenti presentati. Continueremo a farlo nei tavoli contrattuali, subito dopo essere diventati rappresentativi a seguito del rinnovo delle elezioni Rsu in programma ad aprile.

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Rilanciare l’unità dei lavoratori della scuola

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

scuolaL’adesione anche dei Cobas allo sciopero del 23 febbraio, già indetto da USB e Cub, segna l’inizio della ricomposizione di un fronte sindacale, l’unico che ad oggi può ancora contrastare la legge 107 e le politiche scolastiche ad essa collegate.Indetto dagli altri sindacati sull’onda delle recenti mobilitazioni legate alla vicenda dei diplomati magistrali, lo sciopero del 23 febbraio per noi dell’USB non può ridursi solo alla rivendicazione, pur sacrosanta, di un lavoro stabile per i diplomati magistrali, ma deve necessariamente abbracciare tutte le complesse e pesanti questioni che gravano sul mondo della scuola, il contratto, la mobilità, le stabilizzazioni, di cui la vicenda dei diplomati magistrali è una parte.L’USB proclama lo sciopero per protestare contro la deriva delle trattative per il rinnovo del contratto che vede Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals ancora una volta pronti, nonostante le smentite ufficiali, a sottoscrivere un contratto che rappresenta un grave arretramento dal punto di vista del salario e dei diritti; contro le prossime operazioni di mobilità, regolate anche quest’anno dallo stesso contratto integrativo dell’anno scorso, quando migliaia di lavoratori sono rimasti bloccati là dove la 107 li aveva spediti; per ribadire la necessità di un piano di assunzioni che garantisca la giusta stabilità a chi a qualunque titolo è già entrato in ruolo e a tutti i lavoratori con 36 mesi di servizio.La scuola e i lavoratori sono oggi al centro di un attacco profondo e su più fronti ed è perciò necessario allargare e generalizzare la protesta e la mobilitazione. Il 23 febbraio non deve essere il punto di arrivo delle proteste di una parte di lavoratori, ma il punto di partenza di una stagione di agitazioni di tutti i lavoratori della scuola, che attraversando la campagna elettorale per le elezioni politiche giunga fino al rinnovo delle RSU.Contratto, mobilità e stabilizzazioni sono oggi i temi caldi della scuola, su questi temi l’USB proclama lo sciopero e su questi temi riteniamo che debbano convergere gli sforzi di tutti i sindacati indipendenti e conflittuali. La sovraesposizione mediatica della vicenda dei DM, mancando di un raccordo con i temi generali della scuola, ha di fatto oscurato il dibattito sul contratto, ad esclusivo vantaggio del governo e dei sindacati complici.Siamo certi che l’Anief non intende partecipare ad azioni di occultamento delle manovre che si stanno svolgendo sul rinnovo del contratto, perciò rilanciamo l’invito a ritirare lo sciopero degli scrutini, perché è una protesta parziale che non unisce i lavoratori, distoglie l’attenzione dai problemi generali e rischia di interferire con lo sciopero del 23 febbraio, sciopero che coinvolge già un fronte ampio di organizzazioni sindacali e movimenti autorganizzati.

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Mostra personale di Marco Sauro: dipinti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

MarcoSauroRoma venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 18.00 Galleria della Tartaruga – via Sistina, 85/a Durata della mostra: dal 26 gennaio al 5 febbraio 2018 Orario d’apertura: 10-13 e 16.30-19.30 – Chiuso i festivi ed il lunedì mattina. La Galleria della Tartaruga ospita nuovamente, dopo una pausa di oltre dieci anni, una mostra personale di Marco Sauro, pittore proveniente dal mondo della grafica e originalissimo nella composizione delle sue opere. Per comprendere la pittura di Marco Sauro è essenziale leggere alcuni passi salienti della presentazione in catalogo dello storico dell’arte Tomaso Montanari: “I luoghi, i territori, gli oggetti sono testimoni e custodi del tempo – scrive Sauro –. Bisogna saperli ascoltare, osservare, rispettare». E i suoi quadri, le ‘tappe’ del suo viaggio, sono altrettanti tentativi di imprigionare quei luoghi e quei territori: un tentativo riuscito, prima ancora che sul piano artistico, su quello spirituale. Vita e anima dei luoghi: quasi a scoprirne il genio, l’identità unica, profonda e irriducibile. Ma anche, inestricabilmente, vita e anima di coloro che li vivono, o che li visitano, accogliendoli nella propria vita materiale e spirituale. E poi c’è, quasi in ogni quadro, l’esplicitazione della tavolozza dei colori: un campionario, una scala che dichiara gli ingredienti, una ricetta, uno schema di montaggio. O, meglio: le istruzioni per un ri-montaggio. Per sapere – anche tra tanti anni – quali colori, quali sapori, quali odori rievocare, rivedere, riassaporare nella memoria: proprio come era capitato a Camus.
MarcoSauro1E infine l’aspetto più ovvio, ma paradossalmente meno evidente per chi veda questi quadri per la prima volta: le iscrizioni. Le lunghe inserzioni manoscritte: belle come le iscrizioni cufiche nelle aureole dei santi di Gentile da Fabriano, ma, al contrario di quelle, programmaticamente illeggibili. Parole, annotazioni, appunti che ci fanno capire che stiamo sfogliando le pagine colorate di un taccuino: monumentale, e insieme privatissimo. Mettere in ordine, dunque: fissare nel segno, e nel colore. Per organizzare la memoria, certo. Ma anche per oggettivare, per tirare fuori, per non dover tenere tutto dentro. Per riuscire a dimenticare, sì: ma sapendo di poter poi recuperare quella memoria, riattivare una sensazione, rivivere un’emozione. In un passo celebre del Giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani fa raccontare al protagonista: «Essendomi capitato di leggere in uno dei taccuini stendhaliani queste parole isolate: All lost, nothing lost, di colpo, come per miracolo mi ero sentito libero, guarito». Arriva dunque da altri taccuini – quelli di Stendhal – la morale di ogni lungo viaggio che ormai abbiamo finito, e solo apparentemente dimenticato: quando tutto è perduto, nulla va perso. Ed è allora che ci sentiamo liberi. Che ci sentiamo guariti.” (foto: MarcoSauro)

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Al Palladium recital di Roberta Mantegna

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Roberta MantegnaRoma Lunedì 29 gennaio 2018 – ore 20,30 al Teatro Palladium – Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano 8 con PRIME DONNE, la rassegna di concerti lirici al femminile realizzata in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Roberta Mantegna terrà un recital accompagnata al piano dal maestro Elena Burova. In programma arie dalle opere di Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, e brani per pianoforte solo di Gaetano Donizetti, Franz Liszt e ancora Verdi. Roberta Mantegna è un talentuoso soprano diplomatasi nella prima edizione di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma. È impegnata attualmente al Teatro Costanzi ne I masnadieri di Verdi, dal 21 gennaio al 4 febbraio, dove interpreta il ruolo di Amalia, diretta da Roberto Abbado e per la regia di Massimo Popolizio. Elena Burova è invece uno dei nuovi talenti selezionato per la seconda edizione di “Fabbrica” Young Artist Program” 2018-2019.
PRIME DONNE, inaugurata lo scorso 18 dicembre con il recital di Veronica Simeoni, proseguirà, dopo il 29 gennaio, con altre tre date al Teatro Palladium, ospitando altrettante cantanti presenti nei cast delle opere della stagione 2017-18 al Teatro Costanzi: in ordine cronologico saliranno lunedì 19 febbraio Maria Grazia Schiavo (Violetta ne La traviata dal 24 febbraio al 4 marzo), lunedì 19 marzo Martina Belli (Lola in Cavalleria rusticana dal 5 al 15 aprile) e mercoledì 18 aprile Carmela Remigio (Nedda in Pagliacci dal 5 al 15 aprile).
“Abbiamo accolto molto volentieri – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – l’idea di una collaborazione con la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”, perché ci vede uniti a una realtà giovane e alla quale mi fa piacere augurare molto successo per la sua attività. Voglio anche sottolineare che con questa iniziativa, ultima di una serie ma solo in ordine di tempo, si allarga il “colloquio” del nostro Teatro con la città. Molti nostri progetti hanno visto infatti il Costanzi aprirsi a un pubblico più vasto: con Operacamion abbiamo portato il melodramma nelle periferie romane e in Regione e in molte scuole elementari, con il progetto Canta con me il nostro Coro di Voci Bianche ha tenuto concerti e i nostri maestri hanno contribuito a creare nuove realtà corali con gli allievi di varie classi. Allo stesso modo la nostra Youth Orchestra ha spesso portato la musica anche al di fuori del Teatro. Tutti progetti che intendiamo proseguire e che si ampliano ora insieme alla nuova Fondazione”. Biglietti: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5. (foto: Roberta Mantegna)

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“Australia Day”: festa nazionale sempre più controversa

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

australiaIl 26 gennaio l’Australia celebra la sua festa nazionale, nell’anniversario dell’inizio della colonizzazione del paese da parte di coloni e carcerati britannici. Per la popolazione aborigena invece c’è poco da festeggiare, per loro il 26 gennaio è l'”Invasion Day”, il giorno dell’invasione in cui iniziò la sanguinosa repressione e sottomissione delle popolazioni indigene australiane. Il 26 gennaio, lungi dall’unire, è piuttosto un giorno che separa la popolazione australiana. Per questo motivo, le associazioni e i rappresentanti aborigeni chiedono da tempo di trovare un’altra data per la festa nazionale, una data che possa rappresentare tutta la popolazione del paese.
Il 26 gennaio 1788, 230 anni fa, coloni e carcerati britannici iniziarono la colonizzazione di quella che all’epoca fu dichiarata dagli stessi Britannici “terra nullius”, ossia terra disabitata, e che grazie a questa formula poté essere annessa alla corona britannica e colonizzata. Per le popolazioni native australiane è invece un giorno di lutto in cui ricordano le circa 30.000 vittime uccise durante la resistenza contro l’invasione britannica. Secondo molti storici, nei successivi 150 anni morirono più di 600.000 Aborigeni a causa delle malattie portate dai coloni, per i lavori forzati, i massacri, in seguito al furto di terra e quindi alla possibilità di trovare cibo, per l’avvelenamento della loro acqua potabile e del cibo da parte dei coloni, per le deportazioni e a causa di altre violenze. Si stima che l’amministrazione coloniale britannica abbia causato la morte di circa il 90% della popolazione nativa. Anche dopo la fine dell’epoca coloniale, i 600 popoli nativi dell’Australia hanno continuato ad essere vittime del furto di terre, dell’assimilazione forzata e della discriminazione diffusa.Anche quest’anno il 26 gennaio vedrà decine di migliaia di Aborigeni e di loro sostenitori contrapporsi con proteste ai festeggiamenti ufficiali dell'”Australian Day”. Attualmente il numero della popolazione aborigena è tornato a crescere e i circa 450.000 Aborigeni australiani costituiscono il 2% della popolazione del paese.Lo spostamento della data della festa nazionale sarebbe un contributo simbolicamente importante sia per la conciliazione tra le varie componenti della popolazione dell’Australia sia per chiudere uno dei capitoli più bui della storia del paese. Ciononostante i governi australiani hanno sempre rifiutato di prendere in considerazione questa opzione, al contrario, l’attuale governo del premier Malcolm Turnbull si contraddistingue per i suoi continui tagli di finanziamenti ai nativi e il ministro per le questioni indigene Nigel Scullion sostiene che nessun Aborigeno hai mai chiesto lo spostamento della data della festa nazionale.Desta infine preoccupazione il fatto che molti leader indigeni abbiano ricevuto pesanti minacce semplicemente per aver chiesto una data diversa per la festa australiana. La parlamentare indigena Lidia Thorpe ha riportato di aver ricevuto in questi giorni una miriade di mail di odio e di minacce di morte e di stupro dopo essersi pubblicamente detta a favore di una data diversa per la festa nazionale. Lidia Thorpe è la prima parlamentare nativa eletta nello stato federale di Victoria. Quanto sia difficile per la popolazione di origine europea prendere coscienza del significato del 26 gennaio per la popolazione nativa è dimostrato anche da un recente sondaggio secondo il quale il 56% degli intervistati non vede alcun motivo per cambiare data e solo il 37% considera la data del 26 gennaio come “problematica”.

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Puglia: 4.580 imprese in più nel 2017 (+1,20%)

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

puglia1La Puglia chiude il 2017 con un saldo positivo di 4.580 imprese: 23.654 le iscrizioni, 19.074 le cessazioni, un tasso di crescita dell’1,20%, (nel 2016 era stato dell’1,09%), 380.553 il totale delle imprese al 31.12.2017. I dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel corso del 2017 sono stati elaborati da Unioncamere– InfoCamere.In Puglia si continua dunque a credere nell’impresa e, anche nell’anno trascorso le nuove attività economiche hanno superato quelle che hanno chiuso i battenti.In Italia sono 46mila in più le imprese iscritte nei registri delle Camere di commercio, con una crescita dello 0,7% rispetto al 2016. La Puglia con il suo tasso di crescita medio dell’ 1,20 % ha fatto di gran lunga meglio (Taranto, 1,56%, Brindisi, 1,42%, Lecce, 1,32%, Foggia 1,12% e Bari 1,01%).Si deve alle regioni meridionali quasi il 60% dell’aumento complessivo del numero delle imprese, una quota record nella storia del saldo nazionale. Sono due i fenomeni che spiegano questo risultato: l’ulteriore rallentamento della nascita di nuove imprese (quasi 357mila a livello nazionale, l’1,8% in meno del 2016) e una più consistente frenata delle chiusure (poco più di 311mila, il dato più contenuto degli ultimi dodici anni), in calo del -3,4% rispetto all’anno precedente.Al netto di Piemonte (-965), Emilia-Romagna (-636), Friuli Venezia Giulia (-431) tutte le altre regioni hanno chiuso il 2017 con un bilancio anagrafico positivo, con il Lazio a fare da battistrada (10.648 imprese in più), seguito da Campania (+9.472) e Sicilia (+7.518).Quanto ai settori, a livello complessivo quelli che nel 2017 hanno fatto registrare gli aumenti maggiori nel numero di imprese registrate sono stati il turismo (+10.335), i servizi alle imprese (+7.206 ) e le attività professionali scientifiche e tecniche (+5.494). A chiudere in rosso, invece, sono state le attività manifatturiere (-2.648), le costruzioni (-1.913) e l’agricoltura (-447).
Se però si guarda all’andamento dei settori nel Mezzogiorno, il quadro si presenta in parte in controtendenza e mostra soprattutto una forte concentrazione del saldo attivo nel turismo (sempre in testa tra le vocazioni imprenditoriali più scelte) e nell’agricoltura (+2.810). Bilanci più che positivi al sud anche nel commercio (+1.970) e nelle costruzioni (+1.284).

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Il “Governo del presidente” ci ha già fatto pagare 3miliardi in più sulle bollette

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

quirinaleDi Davide Crippa. Le nostre bollette sono state utilizzate come un bancomat a flusso continuo: in sette anni, Berlusconi e il Pd, hanno caricato sui nostri bilanci familiari 3 miliardi di euro per finanziare le più disparate voci di spesa e più della metà sono stati depredati dai governi Berlusconi. Per l’esattezza il centro destra ha finanziato così, prelevando dalle nostre tasche, le leggi finanziarie del 2005 e del 2006, i provvedimenti per il contenimento della spesa nel 2010 per un totale di un miliardo, 450 milioni e 728 mila euro. Sì, li abbiamo pagati noi, con le bollette. Ma non finisce qui. Il partito di Berlusconi ha votato favorevolmente ai prelievi decisi dal governo Monti. Non rendendocene conto, abbiamo dato soldi per la spending review del 2012, il decreto carceri del 2011, gli aiuti per l’Alcoa, Eurallumina, Portovesme (2011) e abbiamo pagato di tasca nostra, con 500 milioni, anche le sbandierate misure per la crescita del paese volute da Monti e votate da tutti gli altri (Pdl, Pd, Udc). A conti fatti si deve alla compagine di Berlusconi quasi 2 miliardi di euro di aggravio in bolletta. Una batosta di cui magari non ci rendiamo conto mese per mese, ma tirare le somme fa venire i brividi. Anche il Pd ha fatto la sua parte: Letta con il decreto Imu (votato anche dal Pdl) e il governo Renzi con la spending review dà 196 milioni (a spese nostre), gli aiuti all’Ilva e la legge di stabilità del 2015. Promettono, annunciano e prelevano. Tanto il portafogli è il nostro. Ecco cosa ci aspetta col “governo del Presidente” frutto dell’inciucio fra Pd e Forza Italia. (fonte: movimento 5 stelle)

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Epson presenta l’avanzatissima SureColor SC-F2100

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

SureColor SC-F2100Milano In occasione di PTE 2018 di Milano, Epson annuncia SureColor SC-F2100, una nuova stampante DTG (direct-to-garment) in grado di realizzare stampe a colori di alta qualità su un’ampia gamma di supporti, tra cui magliette, felpe, polo e borse in tessuto. Arrivata in sostituzione del modello SC-F2000 attualmente in commercio, questa stampante offre una serie di miglioramenti e nuove funzionalità, tra cui velocità e affidabilità più elevate, riduzione del TCO e possibilità di creare i propri design di stampa con il software Garment Creator di Epson.
SureColor SC-F2100 è pensata per le piccole e medie imprese che vogliono offrire anche servizi DTG, per esempio negozi che producono magliette, rivenditori di t-shirt online, nonché aziende che desiderano realizzare abiti da lavoro o articoli promozionali con il proprio marchio.
Con questa nuova stampante DTG, Epson fornisce una soluzione completa che comprende stampante, testina di stampa, inchiostri, software e garanzia: per gli utilizzatori questa è una sicurezza, perché tutti i componenti sono stati progettati e accuratamente testati per lavorare al meglio insieme. Più veloce del modello precedente, questo prodotto offre ulteriori modalità di stampa e una migliore circolazione dell’inchiostro, per un avvio più immediato; il monitoraggio migliorato consente una riproduzione più uniforme delle immagini e una gamma cromatica più ampia rispetto alla versione precedente.La versatile utility Garment Creator di Epson è disponibile gratuitamente con la stampante SC-F2100. Oltre a consentire di aggiungere testi e immagini multiple e di creare impostazioni predefinite dell’utente per la regolazione delle immagini, il software fornisce una hot folder e il supporto delle immagini CMYK. SureColor SC-F2100 offre una modalità di manutenzione automatica, con una cartuccia di pulizia separata che è in grado di ridurre notevolmente gli interventi di manutenzione programmata e che agisce da elemento catturapolvere, evitando così che lanugine e polvere si depositino sulla testina di stampa Epson. La stampante è dotata di un blocco antiscivolo opzionale per piastra con relativo strumento per agevolare il posizionamento dei capi.
SureColor SC-F2100 sarà disponibile in Italia da marzo 2018. (foto: SureColor SC-F2100)

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