Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

Dai monsoni seri pericoli per i rifugiati Rohingya in Bangladesh

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

BangladeshL’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati e gli altri partner, stanno accelerando gli sforzi per mitigare l’impatto dell’imminente stagione dei monsoni in Bangladesh. Le avverse condizioni meteo, inclusi probabili cicloni, potrebbero mettere in serio pericolo decine di migliaia di rifugiati Rohingya che vivono a Cox’s Bazar in insediamenti già congestionati. Il governo del Bangladesh ha riconosciuto il pericolo e si è impegnato a compiere degli sforzi a riguardo, mentre organizzazioni delle Nazioni Unite e partner umanitari hanno messo su un gruppo di lavoro per prepararsi all’emergenza e coordinare gli sforzi.I risultati dell’analisi iniziale dei rischi condotta mappando l’area di Kutupalong e Balukhali, il più grande insediamento di rifugiati al mondo, rileva che almeno 100.000 delle 569.000 persone ospitate corrono il grave rischio di subire frane e inondazioni. UNHCR, IOM, REACH e l’ADPC (Asian Disaster Preparedness Centre) hanno lavorato a stretto contatto con gli esperti dell’università di Dhaka per effettuare questa valutazione, dalla quale si evince che più di un terzo dell’area dell’insediamento è a rischio inondazioni, e come conseguenza diretta più di 85.000 rifugiati potrebbero perdere i propri ripari e altri 23.000 che vivono in aree in forte pendenza all’interno dell’insediamento potrebbero essere a rischio frane.L’UNHCR ha già intrapreso alcune azioni per proteggere i rifugiati nel migliore dei modi. Tra queste la consegna di nuovi kit per costruire ripari, nei quali sono inclusi anche dei sacchi di sabbia biodegradabili per ancorare le strutture, che sono più robuste e assicurano una migliore protezione alla pioggia.Sono inoltre in corso di svolgimento alcuni interventi di ingegneria allo scopo di costruire sentieri e scalinate rinforzate con canne di bambù, ponti rialzati, muri di sostegno in bambù, mattoni o cemento per stabilizzare il terreno e reti di drenaggio.Nelle prossime settimane prenderà il via un lavoro meccanizzato su larga scala che livellerà alcune delle ripide colline al fine di ridurre il rischio di smottamenti e per aumentare la quantità di terreno utilizzabile. Inoltre, comincerà il ricollocamento di alcune famiglie che vivono nelle zone più precarie del campo e che rischiano di essere coinvolte nelle frane. Nell’ambito dei preparativi per la stagione dei monsoni, l’UNHCR sta lavorando con le autorità del Bangladesh e con altre agenzie operative negli insediamenti dei rifugiati per predisporre i materiali e i macchinari per i lavori pesanti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: