Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°178

Archive for 5 febbraio 2018

Custonaci: pacchetti turistici in lavorazione per la valorizzazione del territorio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

custonaciCustonaci. Una nuova sfida colta dal Comune di Custonaci: quella della creazione di pacchetti turistici. Il Comune di Custonaci ha, infatti, affidato, ad una società esterna, il servizio di progettazione per lo sviluppo economico/turistico del territorio finalizzata all’ideazione, creazione e attivazione di pacchetti turistici per un periodo di tre anni.
La ditta si occuperà di redigere un progetto ed un piano strategico per il turismo territoriale, analizzando il contesto, le sue potenzialità, le sue risorse. Nella seconda fase sarà stilato un modello organizzativo e il piano operativo che prevederà attivazione di un Booking prenotazioni online, attivazione dell’albergo diffuso, organizzazione di servizi turistici partecipazione a fiere del turismo di settore, contatti con Tour Operator e Agenzie di viaggio, formazione di operatori turistici locali, vendita di pacchetti turistici.«La conoscenza e la fruibilità di Custonaci e del nostro territorio passano anche attraverso la sua promozione e la sua “vendita”. Crediamo in questo progetto, pensiamo che abbia un’ottima valenza. Il lavoro fatto finora ha determinato un cambiamento sostanziale per la vita della nostra comunità. Non ci arrendiamo e vogliamo guardare al futuro turistico di Custonaci con giustificata speranza» – così dichiara Giuseppe Bica, sindaco di Custonaci.«Gli utenti potranno scegliere tra strutture ricettive, appartamenti prenotabili comodamente online: la piattaforma del booking online consente all’utente di effettuare, con pochi passaggi, una ragionata selezione sulla base delle specifiche esigenze del turista. Lavoriamo sull’incoming turistico» – così continua Silvia Campo, Assessore Cultura, Turismo ed Eventi del Comune di Custonaci. (foto: custonaci)

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L’Italia politica degli ultimi anni: guardiamo il passato per capire il presente

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

amintore fanfaniPartiamo dall’intervento di Amintore Fanfani, sul finire degli anni sessanta, in un’assise congressuale della Dc dove denunciava i primi casi di corruzione politica e che anni dopo Aldo Moro e Berlinguer cercarono un possibile deterrente attraverso la formula del “compromesso storico”. Sappiamo che tale tentativo fallì tragicamente con il rapimento e l’uccisione di Moro e la successiva morte per cause naturali di Berlinguer. Il tema fu ripreso da Bettino Craxi in un suo famoso discorso alla Camera dei deputati per difendersi da un sistema corruttivo già ampiamente diffuso e che lo aveva travolto.
Seguirono gli eventi internazionali con la caduta del muro di Berlino e il conseguente collasso dell’Urss. Di rimbalzo l’Italia subì una crisi al contrario con la dissoluzione della D.C. ma non del partito comunista. Fu anche la stagione di “mani pulite” e si pensò ad una svolta virtuosa.
Fu, purtroppo, un’occasione mancata. Non si fecero i conti con i pregiudizi dell’elettorato italiano nei confronti del partito comunista anche se aveva cambiato il nome e non si trovò di meglio, per colmare il vuoto lasciato dalla Dc, che dar vita a un partito nuovo di zecca chiamando alla ribalta un uomo il cui merito era quello d’avere ingenti disponibilità economiche e l’audience delle sue televisioni private e di alcune testate giornalistiche. Si pensò ad una rivoluzione liberale ma il tutto si tradusse in una sorta di “liberismo creativo” dove l’Italia perse la sua grande occasione per rigenerarsi.
Dopo un lungo torpore, dove le sorti del Paese continuarono a peggiorare, si pensò a una nuova svolta con un movimento denominato 5Stelle che divenne nel 2013 il primo partito del paese ma non di governo. Primeggiarono i voti di coalizione dove il Pd prevalse sul centro destra per una manciata di voti che gli permise d’ottenere il premio di maggioranza.luigi di maio
E ora siamo arrivati al 2018 con la nuova tornata elettorale. Cosa dovrebbe insegnarci il passato?
A non fidarsi di certo da chi ci ha delusi e ad offrire un’apertura di credito al diverso, se non proprio il nuovo, che si sta profilando espresso dal Movimento cinque stelle. Non vediamolo come il virtuoso che si contrappone al corrotto. Vediamolo per quello che è. Un movimento fatto di persone che possono anche sbagliare ma che hanno il privilegio di provenire dalla società civile senza passare dalle logiche partitiche e dagli inciuci di palazzo. Tutto qui? Certo e per l’Italia politica ne basta e ne avanza. (Riccardo Alfonso direttore del Centro studi politici della Fidest)

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Founders of Top 10-Ranked Boutique Bank for Tech M&A Announce Launch of Nfluence Partners

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

Gary MoonThe team responsible for building one of 2017’s top 10-ranked technology-focused boutique M&A practices has launched a new boutique investment bank called Nfluence Partners, with offices in both San Francisco and New York. Nfluence Partners will specialize in M&A and capital advisory for technology, media and telecom (“TMT”) transactions.Gary Moon, most recently the head of TMT at Headwaters, along with Sun Jen Yung, Head of Digital Media & Internet and John Batdorf, Head of Software, are joined by Brewer Stone, most recently Managing Director at Pacific Crest Securities, and John Sternfield, most recently Managing Director at Petsky Prunier, to form the founding Principals of Nfluence Partners.“Our team has built a reputation for successful outcomes on mid-market transactions including representing and selling clients to major name players such as Alibaba, AT&T, Comcast, Cisco, Facebook, Google, IBM and Microsoft,” Gary Moon explained. “Our first objective is continuing to achieve successful outcomes for our core TMT client base. Our senior team offers clients a combined 150+ years of technology banking experience, along with a global network across Europe, Asia and Israel, a focus on high-touch, senior-level service and honest, unbiased advice and guidance.” Moon continues, “Our team over the past seven years together has developed a strong culture based on shared values.” Moon, who began his career out of Stanford as founder and CEO of a wireless company and later shifted to investment banking, sees the new venture as an opportunity to reenter the entrepreneur world as well as the ability to focus on mission-aligned, purpose-driven companies. (photo: Gary Moon)

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Edna Willingham Named President of Amerigroup Tennessee

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

PR Headshots of Edna Willingham for AmerigroupAmerigroup Tennessee has appointed Edna Willingham to serve as president of the Medicaid health plan. Ms. Willingham previously served as Chief Operating Officer at the plan and succeeds Al King, who recently assumed another leadership role in the organization.
In her new role, Ms. Willingham is responsible for all aspects of Amerigroup Medicaid health plan operations in Tennessee, ensuring its 400,000 members receive access to high quality care and strengthening relationships in the community, with the state and among health care providers.
“Edna is a trusted and highly respected senior leader who has extensive knowledge of Amerigroup’s business, the Tennessee market and our state customer,” said Brian Shipp, South Region Medicaid President for Amerigroup. “Under Edna’s leadership, our Amerigroup Tennessee team will continue to focus on providing the highest quality service and support to consumers and our state customer as we work to make healthcare accessible, affordable and simpler for all Tennesseans.”Ms. Willingham brings strong health care management experience and a deep knowledge of complex population health programs to her new role. Prior to her service as COO at Amerigroup Tennessee, Ms. Willingham held numerous leadership positions since joining the health plan in 1994. Before joining Amerigroup, she served as a practicing nurse at Baptist Memorial Hospital in Memphis before spending 10 years in various management roles at the Mid-South Foundation for Medical Care.“TennCare is one of the most progressive, innovative and established Medicaid programs in the country,” said Ms. Willingham. “Like all of us here at Amerigroup, I’m humbled to support the program and be able to work every day to improve the lives of my fellow Tennesseans.” Amerigroup Tennessee also announced that Robert Garnett will replace Ms. Willingham as the organization’s chief operating officer. (photo: Edna Willingham)

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Local Developer Joins Federal Home Loan Bank of Dallas’ Affordable Housing Advisory Council

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

Jim_PettyThe Federal Home Loan Bank of Dallas (FHLB Dallas) is pleased to announce the recent appointment of Jim Petty to FHLB Dallas’ 2018 Affordable Housing Advisory Council (Advisory Council). His two-year term began January 1, 2018 and will expire December 31, 2019.Mr. Petty is the owner, president and CEO of Strategic Realty Developers in Van Buren, Arkansas. Strategic Realty Developers is a development and management company that develops, constructs, manages and provides consulting services and affordable housing solutions in Arkansas and Oklahoma. He was previously employed by ERC Properties, Inc. from 1992 to 2007, where he held various positions including his last position as executive vice president and chief financial officer. Mr. Petty has been a panelist and speaker at numerous industry conferences such as Novogradac & Company CPAs and Spectrum Enterprises. He was president of the Arkansas Society of CPAs where he also served two different terms on the board and was recognized as the Outstanding CPA in Business and Industry in 2003. He is currently a member of the Van Buren City Council.“My hands-on experience in developing, constructing, managing and financing affordable housing in many states gives me a perspective that is very much ‘real world’ in many ways,” said Mr. Petty. “My experience and background has helped equip me to be a real contributing member to the Advisory Council and it is my honor to serve in this role.”Greg Hettrick, first vice president and director of Community Investment at FHLB Dallas, said Mr. Petty’s experience will make him a valued contributor to the Advisory Council.“The Advisory Council advises on topics that address the community and economic development needs in our District,” said Mr. Hettrick. “Mr. Petty’s expertise and unique perspective will be a tremendous asset to the council.” The Advisory Council is comprised of 13 representatives from state, community and nonprofit organizations who advise FHLB Dallas’ Board of Directors on affordable housing and economic development issues. (photo: Jim Petty)

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Skechers Puts Howie Long Back in the Super Bowl

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

SkechersWith more than 115 million people planning to watch Super Bowl LII on Sunday, footwear industry leader Skechers (NYSE:SKX) has just made the year’s biggest game even more exciting – with the legendary NFL Hall of Fame defensive end Howie Long joining its team late in the first quarter. Shot on an airplane, Long’s Skechers Sport Wide Fit commercial spotlights the relaxed comfort of the brand.“Howie has been staying comfortable wearing Skechers Wide Fit shoes on set and on the sidelines covering the NFL on FOX for the last two seasons,” said Michael Greenberg, president of Skechers. “He has a ring to show for his success winning in the Super Bowl, and we’re thrilled to help him stay comfortable on the Skechers team a few decades later.”Long is part of a roster of Skechers athletes that currently includes baseball slugger David Ortiz, boxer Sugar Ray Leonard and football legend Tony Romo. Skechers has utilized sports icons when advertising its men’s collection for more than 15 years with an alumni list featuring legends like Pete Rose, Mariano Rivera, Ozzie Smith, Tommy Lasorda, Joe Namath, Joe Montana, Ronnie Lott, Karl Malone, Kareem Abdul-Jabbar, Rick Fox, and Wayne Gretzky.In recent years, the range of Skechers men’s footwear has expanded to include a wide array of trend-right casual and sport styles, and innovations such as Skechers Air-Cooled Memory Foam for long-lasting comfort. Styles from the Skechers men’s collection are available in Skechers retail stores as well as department stores and footwear retailers around the globe. (photo: Skechers)

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“Umanità Dispersa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

69 centesimi di Roberta MaolaL'essenzialeRoma dal 13 al 24 Febbraio 2018 dalle ore 18.00 alle ore 21.30 presso l’Archivio Menna/Binga – sede romana della “Fondazione Filiberto Menna” via dei Monti di Pietralata 16, (Largo A. Beltramelli). Durante la serata sono previsti gli interventi di Anna D’Elia, Roberto Gramiccia, Lucilla Catania, a seguire una performance di Tomaso Binga sabato 24 Febbraio 2018 ore 18.00 “Prospettive per un nuovo umanesimo” Lelio Bizzarri intervista Roberto Gramiccia dal 14 al 24 Febbraio 2018 la mostra sarà visitabile su appuntamento ed è prevista inoltre un’apertura straordinaria definita sul programma. La mostra di Giulia Del Papa e Roberta Maola, cura e testo di Roberto Gramiccia, che si inaugura nella sede storica dell’Archivio Menna/Binga, è l’occasione migliore per osservare gli esiti attuali della ricerca di due artiste che utilizzano il più classico dei linguaggi: il disegno a matita su carta. Le sei opere esposte, frutto di un lavoro lento e accuratissimo, si confrontano con un tema di struggente attualità che riconduce ai lineamenti di una crisi generale molto grave, configurando lo scenario di una pericolosa regressione della società occidentale. Si legge nel testo della mostra:
Giulia Del Papa e Roberta Maola, senza clamore e con silenziosa determinazione, riaffermano quotidianamente la convinzione che il lavoro e lo studio possano pagare. La certezza che non sia inevitabile rassegnarsi alla scomparsa del “mestiere” in arte, così come la determinazione a mantenere, nel perimetro del loro fare, quel legame dell’arte con il mondo che Adorno riteneva elemento costitutivo essenziale di ogni ricerca estetica. L’arma che Giulia e Roberta utilizzano in questa battaglia delle idee è silenziosa ma a suo modo implacabile. Quest’arma è la matita, il disegno. Quella cosa semplice e grandiosa che fece dell’arte fiorentina e del Rinascimento un’epoca irripetibile. Di questi fondamenti, così debitori della tradizione italiana, è difficile trovar traccia nell’arte di oggi. Le nostre due artiste invece, cocciutamente, non solo vi ritornano ma fanno di questi principi il piedistallo della loro costruzione quotidiana. È a questa tradizione che mi piace riferirmi parlando del loro lavoro. Piuttosto che all’iperrealismo di stampo americano. L’iperrealismo per lo più, con tutte le lodevoli eccezioni del caso, gareggia con la fotografia nel riprodurre la realtà così com’è. Tanto che il risultato massimo agognato da chi usa questo linguaggio è quello di rendere le proprie opere indistinguibili dalle immagini fotografiche. Ecco, questa intenzionalità illusionistica e in qualche modo funambolica è esattamente l’opposto di ciò che connota l’investigazione di Del Papa e Maola.
L’insieme delle opere esposte, che sorprendentemente costituisce un unicum malgrado le decise specificità che contraddistinguono il lavoro di ciascuna delle due artiste, fornisce una dimostrazione nitida, nella forma e nei contenuti, di un tentativo riuscito di conciliare l’inevitabilità del legame con la tradizione e l’energia di una ricerca che guarda al mondo e alla sua mutevolezza. (foto: 69 centesimi di Roberta Maola, L’essenziale)

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I tumori uro-genitali sono in aumento nel nostro Paese

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

tumore vescicaLo sono in particolare il cancro al testicolo. Questa malattia, che interessa soprattutto i giovani con meno di 40 anni, sta registrando un +3% di nuovi casi l’anno. Ma gli italiani sembrano non prestare abbastanza attenzione al proprio benessere. Infatti, solo un uomo su cinque è andato almeno una volta dall’urologo per una visita. Questo medico può invece avere un ruolo fondamentale per favorire la prevenzione di molte gravi patologie. Quindi la Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) rinnova il suo invito ai cittadini affinché’ si sottopongano regolarmente ai controlli con lo specialista. L’appello a non sottovalutare i tumori all’apparato genito-urinario viene lanciato dalla Società Scientifica in occasione della giornata mondiale contro il cancro, che si celebra il 4 febbraio con la campagna #WeCanICan (www.worldcancerday.org). L’evento è promosso dall’UICC, organizzazione non governativa che rappresenta associazioni impegnate in oltre 100 Paesi e vuole sensibilizzare popolazione, media, istituzioni, personale medico-sanitario e i pazienti sui temi della prevenzione e la ricerca medico-scientifica contro tutte le neoplasie. “Il carcinoma testicolare colpisce ogni anno 2.500 italiani – afferma il prof. Alberto Lapini, Presidente Eletto della SIUrO -. Uno dei principali aspetti da tenere sotto controllo è il criptorchidismo, un disturbo che si verifica quando il testicolo non scende nello scroto durante lo sviluppo. I giovani con storia di criptorchidismo, infertilità e ipospadia corrono un rischio fino a 40 volte maggiore di sviluppare il cancro rispetto alla popolazione normale. In presenza di questi fattori di rischio è indicata una visita urologica periodica, anche annuale. Fondamentale è inoltre informare i giovani sull’importanza dell’autopalpazione del testicolo a partire dalla pubertà. Infatti la scoperta in fase precoce del cancro al testicolo permette di ottenere sopravvivenze in percentuale elevatissima addirittura oltre al 90%. Questo tumore, se ben trattato e specialmente se di basso stadio, rappresenta una delle poche occasioni in oncologia dove è possibile usare il termine guarigione”. “Si calcola che più dell’80% dei pazienti riescono a sconfiggere i tumori uro-genitali – aggiunge il prof. Riccardo Valdagni Presidente Nazionale della SIUrO -. Questi risultati sono resi possibili non solo dalle nuove armi terapeutiche a disposizione degli specialisti ma anche dal numero di diagnosi precoci che riusciamo ad ottenere”. “Promuovere la prevenzione primaria e secondaria dei tumori è uno degli obiettivi della nostra Società Scientifica – conclude il prof. Giario Conti Segretario Nazionale della SIUrO -. Per questo abbiamo deciso, anche quest’anno, di partecipare ad un’importante evento internazionale che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di grande attualità. Contro il cancro non si può mai abbassare la guardia. E il primo passo per riuscire a sconfiggerlo è proprio insegnare a tutta la popolazione quali sono i principali campanelli d’allarme da non sottovalutare mai”.

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Elezioni: Avremo un parlamento devitalizzato?

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

camera deputati“Aridateci” le correnti. Di fronte al nauseante spettacolo della formazione delle liste elettorali – cui, chi più chi meno, non si è sottratto nessuno, neppure le vestali della democrazia diretta – con scelte che porteranno a Camera e Senato soldatini ciecamente obbedienti, creando un parlamento “devitalizzato”, divampa in noi la nostalgia del tempo che fu, quando i partiti – che tali era giusto definire – erano articolati in “correnti”, stabili e organizzate. E tutte, anche quando la pratica quotidiana le spingeva sul terreno del sottogoverno e della clientela, sempre e comunque definite seconda precise linee politico-culturali distintive. Certo, quella pratica ha prodotto nel tempo delle degenerazioni, talvolta anche gravi – non ci sfugge – ma è evidente che il confronto con la situazione degli anni della Seconda Repubblica, e ancor peggio con quella di oggi, rende più che giustificato il rimpianto. Anche perché, francamente, la polemica pannelliana contro la cosiddetta “partitocrazia” non ci ha mai convinto. Non c’è il minimo dubbio: la statura del personale politico e il livello del dibattito politico fanno pendere l’ago della bilancia del confronto tra le epoche, a favore della stagione correntizia.Oggi, invece, ci accingiamo a passare da una fase che ha visto la prevalenza dei dilettanti – di fronte alla quale pensavamo, sbagliando, che si fosse toccato il fondo – ad una in cui a prevalere sarà la genia dei lobotomizzati, peraltro senza per questo perdere un’oncia sul terreno dell’incompetenza. Con qualche rara eccezione, naturalmente, che non fa altro che confermare la regola. Chi ha fatto più scalpore è stato il Pd, che Renzi ha sottoposto ad una vera e propria pulizia etnica. Anche se dobbiamo confessarvi che non proviamo alcuna pietà per coloro che l’hanno subita: Renzi, in fondo, ha solo fatto se stesso, chi aveva immaginato che sarebbe stato inclusivo e tollerante, si è dimostrato un credulone, che non solo non ha capito l’uomo – ma qui entriamo nel campo della psicologia – ma soprattutto non ha letto il suo disegno di conquista totale del Pd per trasformarlo in un partito personale. Molti ex democristiani si sono baloccati nell’idea che “in fondo Renzi fa fuori i comunisti, che è cosa buona e giusta”. Altri, compresi molti esponenti dei gironi più larghi dell’inner circle renziano rispetto a quello centrale (5 persone a esagerare), si sono fidati delle promesse e delle blandizie, e solo alla fine hanno capito quanto mal gliene sia incolto. Eppure, le mosse del segretario del Pd erano perfettamente prevedibili, perché era chiaro il disegno: avere i gruppi parlamentari totalmente al suo servizio, sapendo che il risultato elettorale costringerà a fare patti al di fuori dello schema a quattro con cui si va alle elezioni e che avere il controllo dei parlamentari è indispensabile a poter reggere qualsiasi gioco si voglia fare dal 5 marzo in avanti. Perciò, hanno sbagliato coloro che non hanno posto per tempo e sul terreno politico, anziché quello viscido della spartizione dei seggi (peraltro presunti, perché vedremo come andrà a finire…), il tema delle scelte del partito e della sua conduzione. Renzi ha perso le amministrative, quindi il referendum (rovinosamente), poi le regionali siciliane, e alle primarie per la segreteria ha sì superato gli altri, ma la partecipazione è diminuita di un terzo e i voti del Renzi vincente sono scesi a 1,3 milioni dagli 1,7 milioni del 2013. Inoltre, come spiegammo a suo tempo, aveva scientemente preparato la trappola della diaspora, in cui Bersani e D’Alema sono caduti come polli per poi doversi affidare ad un grillino mancato come Pietro Grasso, proprio perché il suo obiettivo era la pulizia etnica.Tutto questo non era forse sufficiente per capire l’antifona e porre il problema politico? Certo che sì. Ma tutti i capi-bastone – che siamo costretti a chiamare così proprio perché le correnti non esistono e ci si vergogna anche solo a chiamarle per nome – hanno preferito affidarsi alla trattativa bilaterale. Perdendo tutti clamorosamente la partita. Sarà cinismo il nostro, ma gli sta bene. La politica richiede coraggio, e almeno questa caratteristica non difetta a Renzi – anzi, ne ha fin troppo – mentre gli altri ne sono sprovvisti.Non diversamente sono andate le cose nel centro-destra, e in particolare in Forza Italia. Al di là dei proclami, sensibilità politica, esperienza amministrativa (sana) e competenze specifiche non sono certo stati i criteri di selezione, tanto che persino un uomo equilibrato e misurato come Gianni Letta ha dovuto sbottare. Ma anche Salvini e Meloni hanno badato essenzialmente alla fedeltà. E del “centralismo a-democratico” dei 5stelle, con contorno di brutte figure come quella di quell’ammiraglio già consigliere comunale in carica per una lista civica guidata dal Pd o del tizio indicato come sfidante di Renzi a Firenze nella sfida diretta di collegio, che risulta un ex iscritto al Pd che ha fatto campagna per il sì al referendum costituzionale, vogliamo parlarne? La verità è che la mediocrità delle leadership chiama altra mediocrità, in un loop che non sembra avere fine. Tanto che, in questo quadro, appare sotto una luce decisamente migliore non solo chi si è sottratto e chiamato fuori, come Enrico Letta, Cuperlo o Tremonti, ma anche chi, suo malgrado, è stato messo fuori senza andare troppo per il sottile. Non tutti, sia chiaro. Che i Razzi o gli Scilipoti non siederanno più sugli scranni di Montecitorio o palazzo Madama farà solo che bene alla salute, malconcia assai, della nostra democrazia. Tuttavia, si è formato un piccolo partito, del tutto trasversale, di “riserve della Repubblica”, che verranno bene in una situazione post elettorale che presumibilmente richiederà (per fortuna) caratteristiche del tutto diverse da quelle dei capipartito scesi

enrico letta

in campo e dei loro accoliti. D’altra parte, non solo il subentrato Monti del 2011, ma anche chi si è avvicendato a palazzo Chigi nel corso della legislatura apertasi con il voto del 2013 e in via di conclusione – Letta, Renzi, Gentiloni – è stato un “perdente di successo” (copyright Michele Ainis) e magari, come nel caso dell’attuale segretario del Pd, un non parlamentare. A conferma che non solo era (e rimane) una bufala la questione dei “candidati premier”, non prevista dalla Costituzione e dunque una aperta violazione di essa – a proposito, ci fa piacere che lo dica con nettezza e persino veemenza il presidente Napolitano, ma non era meglio se da inquilino del Quirinale avesse stoppato questa barbarie? – ma che la politica percorre sempre strade più complesse di quelle stupidamente semplificate a cui la si vorrebbe costringere. Ce ne accorgeremo dopo queste “inutili” (le virgolette sono multiple) elezioni, quando gli eletti saranno chiamati a ratificare gli accordi che si dovranno fare. Intese che riusciranno meglio a chi evita la rissa o ancor meglio a chi è rimasto fuori. E quando sarà il capo dello Stato, mai come in questa circostanza, a dare le carte. Suo malgrado, lo sappiamo. Ma siamo sicuri che non si tirerà indietro. E che il partito di chi sta fuori gli darà una mano decisiva.(Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Seconda edizione di Scirocco wine fest

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

Scirocco wine fest1GIBELLINA (TRAPANI) Si svolgerà da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio a Gibellina la seconda edizione di Scirocco Wine Fest, l’evento che ha l’obiettivo di mettere a confronto culture e tradizioni dei paesi del Mediterraneo attraverso il vino, protagonista della rassegna, e unico denominatore di tre giorni di festa, convivialità e condivisione. Simbolo dell’iniziativa è lo Scirocco, il vento che rappresenta il Mediterraneo come un filo rosso che “unisce” i popoli che lo vivono e permea le culture che ne sono toccate.La manifestazione, inserita nel più ampio programma di Destinazione Gibellina, è ideata e promossa dal gruppo Cantine Ermes -Tenute Orestiadi, una delle realtà più rappresentative tra le cooperative vinicole italiane che è stata una delle principali protagoniste della rinascita di questo territorio, dilaniato dal terremoto del 1968, di cui quest’anno ricade il 50^ anniversario. Partner della rassegna la Fondazione Orestiadi ed il Comune di Gibellina. In un’ottica di maggiore internazionalizzazione della manifestazione, il gruppo Ermes-Tenute Orestiadi si affida a Feedback – società palermitana che firma tra gli altri il Cous Cous Fest a San Vito Lo Capo e il Girotonno in Sardegna – per l’organizzazione, lo sponsoring, la comunicazione e l’ufficio stampa della rassegna.
Scirocco wine festFilo conduttore della manifestazione è il vino, prodotto nei paesi del bacino del Mediterraneo, con la presenza di sei Paesi partecipanti: Grecia, Italia, Malta, Spagna, Tunisia e Turchia. In programma wine tasting tematici, l’allestimento di un grande wine bar, un’enoteca del Mediterraneo dove potere degustare una selezione di etichette del Mare Nostrum, anche in abbinamento a cibi tipici dei paesi ospiti della rassegna. Un expo village darà la possibilità di conoscere meglio le produzioni agroalimentari e dell’artigianato dei paesi partecipanti.La manifestazione sarà anche l’occasione per conoscere meglio Gibellina e il suo territorio attraverso visite guidate a quello che è considerato il più grande museo di arte contemporanea all’aperto grazie all’operato dell’ex sindaco della cittadina, Ludovico Corrao che riuscì a coinvolgere nella ricostruzione il gotha dell’arte e della cultura italiana, tra cui Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro e Alberto Burri, che firmarono opere e installazioni di straordinario valore, trasformando la nuova Gibellina in un museo d’arte en plein air.Ospite della prossima edizione della rassegna sarà il Sicily Web Festival, uno dei maggiori eventi internazionali che promuove l’arte cinematografica attraverso il web, alla sua quarta edizione. Gli autori delle migliori opere in concorso nella realizzazione di web series saranno premiate a Gibellina durante la rassegna. Scirocco Wine Fest darà spazio anche a cooking show, concerti, dj-set, momenti di intrattenimento e appuntamenti culturali che ruoteranno anche intorno al 50^ anniversario del sisma. http://www.sciroccowinefest.it/ (foto: Scirocco wine fest)

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La scuola italiana al Forum mondiale dell’Acqua

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

sdrPerugia 6 e il 7 febbraio 2018 Centro Unesco Villa La Colombella in vista del Forum Mondiale dell’Acqua, che si terrà a Brasilia, Brasile, dal 18 al 23 marzo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) promuove un evento satellite della scuola italiana interamente dedicato ai giovani e al tema dell’Acqua, come elemento chiave dello sviluppo sostenibile, che si svolgerà presso il centro UNESCO per la Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali (WWAP) e coinvolgerà circa 100 studentesse e studenti delle scuole superiori, provenienti da tutta Italia.
Partendo dagli obiettivi dell’Agenda Globale 2030 per lo sviluppo sostenibile e dai risultati di WATER-HACK (il primo hackathon della scuola italiana interamente dedicato all’Acqua organizzato dal MIUR a settembre 2017), questo appuntamento sarà una maratona di formazione dove 100 giovani, divisi in team e rappresentanti 15 scuole del Paese, con l’aiuto di mentori e degli esperti internazionali di risorse idriche dell’UNESCO, lavoreranno insieme per elaborare la Dichiarazione dei Giovani sull’Acqua, che verrà presentata al Forum Mondiale dell’Acqua in Brasile (marzo 2018).
L’obiettivo è rafforzare e comunicare il punto di vista dei ragazzi sulle priorità relative alla gestione dell’acqua a livello locale, regionale e globale e suggerire soluzioni per rispondere alle sfide che minacciano le risorse idriche del nostro pianeta.Durante il Forum Mondiale dell’Acqua, l’evento più grande al mondo dedicato alle risorse idriche, il centro UNESCO (WWAP) pubblicherà l’edizione 2018 del Rapporto sullo Sviluppo delle Risorse Idriche Mondiali, la voce dell’ONU su questo tema, intitolato “Soluzioni basate sulla Natura per l’Acqua”. Il Rapporto dimostrerà come in natura siano presenti soluzioni per una migliore gestione delle risorse di acqua dolce del nostro pianeta.

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Alternanza Scuola Lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

sdrCamerino. Inizierà il prossimo lunedì 5 febbraio presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Gentili” di San Ginesio, in particolare nei locali del Liceo Scientifico e delle Scienze applicate di Sarnano, il progetto formativo di alternanza scuola lavoro sulla classificazione, conservazione e restauro dei beni culturali. Il progetto, voluto fortemente dalla dirigenza scolastica e dall’Università di Camerino con il corso di laurea in “Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro” e la Scuola di Architettura e Design con sede ad Ascoli Piceno, prevede un ciclo di lezioni tenute da docenti Unicam e attività laboratoriali nel campo della conservazione dei beni culturali di cui il nostro territorio è ricco. Le lezioni spazieranno da argomenti di Teoria e Tecniche applicate come quelle multi spettrali e termografiche tenute dai professori Roselli e Di Girolami alle analisi storico-architettonica presentate dalla professoressa Petrucci; si passerà poi allo studio delle malte storiche con la Prof. Roselli, alla georeferenziazione con il professor Bisci, all’utilizzo della piattaforma elettronica Arduino per il monitoraggio degli ambienti di conservazione con il dottor Cinaglia e il professor Vittori, alla realtà aumentata con il dottor Olivieri, fino al trattamento statistico dei dati con la professoressa Bernabei. Terminato il ciclo di lezioni gli alunni si recheranno in alcuni siti scelti nel contesto di Sarnano per effettuare rilevazioni e monitoraggi e mettere in pratica quanto acquisito. Per la realizzazione del progetto formativo ci si è avvalsi della collaborazione dello spin-off dell’Università di Camerino “A.R.T. & Co”, attivo presso il Laboratorio di Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro dell’Università di Camerino con sede ad Ascoli Piceno. (foto: scuola lavoro)

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Arriva lo storico musical: Chiara di Dio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

carlo tedeschiTorino venerdì 16 marzo 2018 alle ore 21 Teatro Nuovo Via Massimo d’Azeglio 17 sarà in scena lo storico musical: Chiara di Dio dedicato alla santa di Assisi, scritto e diretto da Carlo Tedeschi
con il patrocinio della Città di Torino, prodotto da Associazione Dare e promosso dalla Fondazione Leo Amici e dalla Associazione Sollievo Onlus e per il sentito interessamento di Don Luigi Magnano della Parrocchia San Giacomo Apostolo di Balangero (TO). Nel cast artisti della Compagnia teatrale Ragazzi del Lago e dell’Associazione Anima Libera e Associazione Music-All. Biglietti: primo settore 35€; secondo settore 25€; terzo settore 20€. Bambini fino ai 12 anni 12€.
Lo spettacolo, molto apprezzato sia per i contenuti religiosi che storiografici della vita di Chiara d’Assisi, dal debutto avvenuto Liryck Theatre di Assisi nel maggio del 2004, è seguito da un folto pubblico. Il musical, che è stato uno dei pochi esempi in Italia di spettacolo in pianta stabile, era stato richiesto dal Comune di Assisi e dai frati Francescani all’autore e regista Carlo Tedeschi, messo in scena dalla sua compagnia che aveva debuttato in occasione della ricorrenza dei 750 anni dalla morte di Santa Chiara nel 2004 ed eccezionalmente rappresentato l’11 agosto 2004 anche nel bellissimo scenario di San Damiano. Da quella rappresentazione è stata realizzato un DVD, distribuito anche da Famiglia Cristiana, del quale alcuni passaggi hanno ottenuto migliaia di visite sul web, in particolare chiara di diochiara di dio2You Tube. Nel corso degli anni il musical su Chiara di Assisi è stato visto da centinaia di migliaia di persone e dal 9 agosto del 2008 è stato rappresentato in pianta stabile al Teatro Metastasio di Assisi. Alcuni brani dello spettacolo sono stati rappresentati anche in occasione della visita di Papa Francesco ad Assisi. Il regista si è avvalso delle Fonti Francescane storiche, “fa emergere – spiega lo stesso regista e autore, Carlo Tedeschi – l’umanità e l’attualità di questi due giovani, Chiara e Francesco, un esempio per i ragazzi di oggi nonostante siano trascorsi otto secoli. Un modello di come uscire dagli schemi, con la forza e passione della gioventù senza compromettere la propria integrità. Esempio naturalmente da rapportare ed attualizzare ai mutati scenari dell’oggi”. Proprio per questa sua straordinaria attualità chiara di dio1sono ormai oltre un centinaio le compagnie amatoriali che hanno rappresentato il musical, coinvolgendo oltre 5 mila giovani. Il regista e autore Carlo Tedeschi ha voluto dare loro la possibilità, fin da subito, di utilizzare basi e copioni, nonché le strutture del piccolo Paese del Lago di Monte Colombo (Rimini) dove si è formata la compagine teatrale fornendo collaborazioni nel montaggio del musical (coreografie, canti, recitati) e nella realizzazione di costumi e scenografie. Tutta questa operosità ha consentito anche di portare alla luce nuovi talenti. Carlo Tedeschi Artista versatile apprezzato nel panorama culturale italiano ed internazionale contemporaneo. Uomo di cultura, è scrittore, regista, autore teatrale, pittore la cui attività creativa spazia in vari ambiti ottenendo, nel corso degli anni, ampi riconoscimenti. Il suo impegno per la promozione dei valori della pace e dei diritti umani gli è valso i riconoscimenti “Artista per la pace” nel 1991 e “Premio Borsellino per la pace” nel 2009. Prezzi: primo settore 35 €; secondo settore 25 €; terzo settore 20 €. Bambini fino ai 12 anni 12 €.(foto. chiara di dio, carlo tedeschi)

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Libro: L’incontro

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

l'incontroÈ una fredda sera di aprile nell’alta valle del Weissach, sul confine alpino. La primavera tarda ad arrivare e sui prati, davanti al complesso dei Wallberg Apartments, c’è ancora la neve. Reither non è un tipo da inverno, ma l’autunno precedente ha liquidato la Reither-Verlag, la sua piccola casa editrice, e con il ricavato è riuscito a voltare le spalle alla metropoli e a trasferirsi in quell’appartamento con vista sui monti, dove intende godersi la pensione in solitudine. In compagnia di una buona bottiglia di rosso pugliese, si appresta a leggere un libro senza titolo, quando avverte dei passi inquieti davanti alla porta di casa, come di qualcuno che cammini avanti e indietro, pensoso, prima di annunciarsi attraverso una scampanellata breve e decisa. Davanti allo zerbino, lí in piedi con un vestito estivo e un elegante paio di sandali verde menta, c’è una donna piú giovane di lui, ma non drammaticamente piú giovane. Ha gli occhi grigio azzurro, i capelli color guscio di pistacchio, il naso con le alette delicate e una bocca pallida e piena. È Leonie Palm, la presidentessa del circolo di lettura del complesso. Leonie aveva un negozio di cappelli in città, ma poiché non ci sono ormai piú facce adatte a un cappello è stata costretta a chiudere. Ora si dedica alla scrittura, insieme alle lettrici del circolo. Scrivono tutte e da Reither vorrebbero un parere, che ascolti almeno una pagina e dica: Se ne potrebbe fare qualcosa. Oppure scuota la testa in segno di diniego, mettendo fine alle loro illusioni.
Reither fa accomodare Leonie, le versa da bere, le offre da fumare. Tra di loro scatta un’immediata sintonia, un’intesa cosí forte da portarli, contro ogni previsione, a partire in piena notte per raggiungere il lago Achensee e aspettare, sulle sue rive, che sorga il sole. Ma una volta in macchina, dopo aver scrostato la neve dai vetri e avviato il motore, Reither e Leonie decidono di proseguire oltre l’Achensee, giú nella valle dell’Inn, verso l’Italia, in un viaggio folle in cui nuove avventure e incontri – soprattutto quello con una bambina che non parla – faranno riemergere antichi tormenti: le perdite subite, il mancato ruolo di genitori, la paura di amare e di mettersi in gioco. In un romanzo indimenticabile, vincitore del «Deutscher Buchpreis 2016», il piú importante Premio letterario tedesco, Bodo Kirchhoff narra della possibilità dell’amore e, insieme, di una doppia impossibilità: l’impossibilità di abbandonarsi completamente all’altro e, insieme, di soccorrerlo senza esitazioni.
Bodo Kirchhoff è nato il 6 luglio 1948 ad Amburgo. È autore di numerosi romanzi apprezzati dalla critica e dal pubblico. Vive a Francoforte sul Meno e sul lago di Garda in Italia, con la moglie e due figli. Traduzione dal tedesco di Riccardo Cravero Euro 16,00 208 pagine.Neri Pozza Editore.
(foto: L’incontro)

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Libro: Mia cugina Rachele

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

mia cugina racheleCornovaglia, metà Ottocento. Rimasto orfano a diciotto mesi, dopo la morte improvvisa dei genitori, Philip Ashley viene cresciuto dal cugino Ambrose, uno scapolo impenitente e non privo di una buona dose di misoginia. Per anni il loro ménage familiare scorre sereno e tranquillo e vano risulta qualsiasi tentativo da parte di amici e conoscenti di spingere Ambrose verso le gioie domestiche del matrimonio.
Grande è, perciò, lo stupore di Philip nel ricevere una lettera da Firenze, dove da qualche anno Ambrose si reca a svernare per motivi di salute, in cui il cugino gli comunica di aver sposato una lontana parente, la cugina Rachele, vedova di un nobile italiano che è stato ucciso in un duello, lasciandola con un mucchio di debiti e una grande villa vuota.
Quando le lettere di Ambrose dall’Italia assumono i toni sempre più confusi e drammatici di un uomo spaventato, lo sconcerto di Philip si trasforma in un’apprensione tale da spingerlo a raggiungere al più presto la città toscana. A Firenze, però, lo aspetta un’amara realtà: Ambrose è deceduto in seguito a un male che lo ha consumato in breve tempo, e Rachele è partita subito dopo il funerale, chiudendo la villa e portando via con sé tutti gli effetti personali del defunto.
Rientrato in Cornovaglia, Philip si macera nell’odio nei confronti della cugina Rachele, che si figura come una creatura grottesca e mostruosa capace, davanti al corpo di Ambrose, di afferrare le sue cose, infilare tutto nei bauli e sgusciare via col fare di un serpente. Ma ogni certezza vacilla quando Rachele giunge all’improvviso in Cornovaglia per restituire a Philip gli averi di Ambrose. Intenzionato ad accoglierla con freddo cinismo, se non con aperta ostilità, il giovane si ritrova, turbato e stupefatto, dinanzi a una donna molto diversa da quella che ha agitato le sue veglie e i suoi sogni per mesi. Ma chi si cela, davvero, dietro quella affascinante vedova dai lineamenti belli e regolari e dagli occhi grandi? Una donna che ha perduto l’uomo che amava o una potenziale assassina a caccia di denaro? Con Mia cugina Rachele Daphne du Maurier, maestra indiscussa di suspense, torna alle sinistre ed eccitanti atmosfere di Rebecca, la prima moglie, consegnando al lettore un romanzo dal ritmo serrato che, attraverso personaggi magistralmente descritti, dipana la sua trama in un crescendo di inquietudine.
Daphne du Maurier (Londra, 1907 – Par, 1989) è stata una scrittrice britannica di origini francesi. Sposata dal 1932 con il maggiore, e poi segretario di Stato, Sir Frederick Arthur Montagne Browning, ha vissuto tra Londra, la Cornovaglia e Alessandria d’Egitto, dove ha scritto Rebecca, la prima moglie, la sua opera più conosciuta, portata sul grande schermo da Alfred Hitchcock.
MIA CUGINA RACHELE di Daphne Du Maurier Traduzione di Marina Morpurgo Euro 17,00 Pagine 384 Neri Pozza Editore. (foto: mia cugina rachele)

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Libro: GLI AQUILONI, Romain Gary

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

GLI AQUILONIÈ un giorno d’ombra e sole degli anni Trenta quando, dopo essersi rimpinzato e assopito sotto i rami di una capanna, Ludo scorge per la prima volta Lila, una ragazzina biondissima che lo guarda severamente da sotto il cappello di paglia. Ludo vive a Cléry, in Normandia, con suo zio Ambroise, «postino rurale» tornato pacifista dalla Grande guerra e con una inusitata passione: costruire aquiloni. Non è un costruttore qualunque. Da quando la Gazette di Honfleur ha ironicamente scritto che gli aquiloni dell’«eccentrico postino» avrebbero reso famosa Cléry «come i pizzi hanno costituito la gloria di Valenciennes, la porcellana quella di Limoges e le caramelle alla menta quella di Cambrai», Ambroise è divenuto una celebrità. Belle dame e bei signori accorrono in auto da Parigi per assistere alle acrobazie dei suoi aquiloni, sgargianti strizzatine d’occhio che il vecchio normanno lancia in cielo. Anche Lila vive in Normandia, benché soltanto in estate. Suo padre non è, però, un «postino spostato». È Stanislas de Bronicki, esponente di una delle quattro o cinque grandi dinastie aristocratiche della Polonia, detto Stas dagli amici dei circoli di giocatori e dei campi di corse. Un finanziere che guadagna e perde fortune in Borsa con una tale rapidità che nessuno potrebbe dire con certezza se sia ricco o rovinato.
L’incontro infantile con Lila diventa per Ludo una promessa d’amore che la vita deve mantenere. Il romanzo è la storia di questa promessa, o dell’ostinata fede di Ludo in quell’incontro fatale. Una fede che non viene meno nemmeno nei drammatici anni dell’invasione tedesca della Polonia, in cui Lila e la sua famiglia scompaiono, e Ludo si unisce alla Resistenza per salvare il suo villaggio dai nazisti, proteggere i suoi cari e ritrovare la ragazzina biondissima che lo guardava severamente da sotto un cappello di paglia. Neri Pozza Editore. Traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo Euro 14,00 352 pagine.
Romain Gary (pseudonimo di Romain Kacev) nacque nel 1914. A trent’anni, Gary è un eroe di guerra (gli viene conferita la Legion d’honneur), scrive un romanzo, Educazione europea (Neri Pozza, 2006), che Sartre giudica il miglior testo sulla resistenza, gli si aprono le porte della diplomazia. (foto: GLI AQUILONI)

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Libro: LIZZIE, Eva Wanjek

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

LIZZIE, Eva WanjekNella Londra vittoriana della metà del xix secolo, una congrega di giovani pittori, accomunati dall’avversione per l’arte ufficiale, desta l’attenzione generale della cultura britannica e l’apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Confraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l’audacia e la modernità del suo pensiero e delle sue opere. Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva.
L’affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare affascinante e irraggiungibile come una regina. Deverell la presenta agli altri Preraffaelliti, che ne restano rapiti. Esile e pallida, i capelli fulvi che gettano scintille, la ragazza diviene presto la modella prediletta del gruppo, posando per opere destinate a diventare capolavori dell’arte, come l’Ophelia di Millais. Per Rossetti, tuttavia, Lizzie non rappresenta soltanto la musa ispiratrice tanto attesa, ma una Beatrice con cui instaurare un legame totalizzante fatto di arte e passione, tormento e ossessione. Il suo studio diventa il luogo dove Lizzie trascorre tutto il suo tempo, divenendo al contempo modella, allieva e amante. Nei mesi e negli anni successivi alle loro nozze, celebrate dopo un lungo e travagliato fidanzamento, la relazione di profonda dipendenza tra i due mostra, tuttavia, i suoi risvolti oscuri: bugie, silenzi, tradimenti, recriminazioni e massicce dosi di laudano, di cui entrambi fanno largo uso.
Impeccabile romanzo storico, Lizzie illumina un periodo centrale della storia dell’arte moderna, offrendo nello stesso tempo un mirabile ritratto di Elizabeth Siddal, una donna forte e fragile, insieme, partecipe fino in fondo della creatività e dell’autodistruzione che segnarono la vita di uno dei grandi protagonisti della pittura del xix secolo.
Eva Wanjek è lo pseudonimo di Martin Michael Driessen e Lisbeth Lagemaat. Martin Michael Driessen (1954) è un regista teatrale, traduttore e scrittore olandese, autore di romanzi e racconti selezionati nei più prestigiosi premi letterari del Paesi Bassi. Lisbeth Lagemaat (1962) è una poetessa, giornalista e attrice olandese, autrice di raccolte poetiche che hanno ricevuto importanti riconoscimenti.Traduzione dall’olandese di Stefano Musilli Euro 18,00 464 pagine. Neri Pozza Editore (foto: LIZZIE, Eva Wanjek)

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Libro: IN, Natsuo Kirino

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

Natsuo KirinoSopprimere, ovvero recidere ogni legame con l’altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l’indifferenza, l’abbandono, la fuga e quant’altro. È il tema che ossessiona da qualche tempo la scrittrice Suzuki Tamaki, al punto tale da farne l’oggetto del romanzo che ha in animo di scrivere, intitolato L’indecenza. L’ossessione le è sorta il fatidico giorno in cui ha aperto le pagine de L’innocenza, un romanzo degli anni Cinquanta in cui il celebre autore, Midorikawa Mikio, narra con disarmante sincerità di X, la sua amante, e la ritrae come l’origine di tutti i mali della sua famiglia, colei che ha fatto sí che Chiyoko, sua moglie, si perdesse totalmente nei meandri bui della follia a causa della sua violenta gelosia.
Quando si imbatte in alcune vecchie immagini di Midorikawa in compagnia di una ragazza, Ishikawa Motoko, credendo di poter dare un nome alla misteriosa X de L’innocenza, Tamaki si ritrova al cospetto della donna, ormai sessantaquattrenne.
Pelle luminosa, guance rosee e neanche l’ombra di una ruga intorno agli occhi, Motoko ha un volto da eterna ragazza cosí bello e irreale da sembrare un essere venuto da un altro mondo. La sua confessione sgomenta Tamaki: Midorikawa l’ha sedotta che era appena una graziosa e incantevole fanciulla, ha piantato le tende in casa sua per ben sei anni esasperando il suo desiderio, poi quando lei è cresciuta l’ha abbandonata, imprigionandola per sempre nella sua verginità.
Ishikawa Motoko non può dunque essere X. La ricerca di Suzuki Tamaki sembra a un punto morto. Chi è quella donna senza volto e senza nome diventata famosa grazie a un romanzo, ma evanescente come un fantasma? E, soprattutto, chi è davvero Midorikawa Mikio? Un essere estremamente egocentrico che annienta il cuore degli altri? Un uomo crudele e spregevole che recide i suoi legami con studiata indifferenza? Abilissima come sempre nel tratteggiare la psicologia dei suoi personaggi, Natsuo Kirino consegna con In un romanzo impeccabile, di alto valore letterario, che ne conferma il ruolo di autrice di assoluto rilievo della letteratura giapponese contemporanea. Traduzione dal giapponese di Gianluca Coci Euro 18,00 384 pagine. Neri Pozza Editore (foto: Natsuo Kirino)

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Libro: frammenti di un discorso interrotto

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

frammenti«Vi sono stati, in quei giorni, tra me e te, momenti d’amore muto, disarmato, silenzioso. Una sera, salutandoti prima del sonno, ci baciammo in modo soave, e staccandoci avevamo gli occhi lucidi.
Avrei voluto dormire come un cane sul tappeto vicino al tuo letto. Non te l’ho domandato perché avevo paura che tu capissi che l’irreparabile era vicino». Nel 1982, un anno dopo la morte di Lea Quaretti, Neri Pozza compone questo commovente racconto che, muovendo dagli ultimi istanti di vita della moglie, narra la storia del loro lungo sodalizio amoroso, intellettuale, artistico. Sono pagine scritte come una sorta di elaborazione del lutto, ma che, segnate dalla sincerità che ogni grande perdita richiede, costituiscono uno dei più struggenti congedi dall’amata che il nostro secondo Novecento ci ha lasciato. Un addio al modo d’essere, unico, irripetibile, insostituibile della compagna di una vita, e alle piccole cose da lei lasciate: i libri estrosamente distribuiti negli scaffali, i sassi raccolti nella spiaggia del Lido di Venezia dopo le burrasche e posti in una vetrina, i guanti, bellissimi, bene ordinati in una scatola, il cappellino di velluto con l’aletta rovesciata, l’abito di seta blu a pallini bianchi… Un canto all’esistenza in cui si è capaci di riempire i vuoti insieme in «modo felice e amoroso».
Neri Pozza nacque a Vicenza il 5 agosto 1912. Iniziò la propria attività come scultore nel 1933 seguendo l’esempio del padre, Ugo Pozza. Nell’ampia produzione è forte il richiamo di Arturo Martini e di Marino Marini. Espose alla Biennale di Venezia nel 1952 e nel 1958, alla Quadriennale di Roma e ancora alla Biennale veneziana della grafica. Nell’attività letteraria Pozza si distinse con volumi quali Processo per eresia (1970), Premio selezione Campiello, Comedia familiare (1975), Tiziano (1976), Le storie veneziane (1977), Una città per la vita (1979), Vita di Antonio, il santo di Padova e alcuni scritti sulla memorie della Resistenza come Barricata nel Carcere. Nel 1946 fondò la casa editrice che porta ancora il suo nome. Morì a Vicenza il 6 novembre 1988.Euro 12,50 120 pagine. Neri Pozza Editore(foto. frammenti)

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Salva la tua lingua locale

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

lingua locale.jpgLe tradizioni più sentite, i racconti della nonna, gli eventi che hanno segnato i territori (è il caso del Vajont) ed ancora un alfabeto del dialetto, con tanto di illustrazioni esplicative, ed opere in prosa multimediale: questi alcuni dei temi delle composizioni (poesia e prosa) vincitrici della sezione “Scuola” della quinta edizione del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”.
La cerimonia di premiazione è andata in scena stamane in un’affollata sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, con la partecipazione dei docenti e delle classi premiate. Complessivamente sono oltre 100 gli istituti che hanno partecipato e più di 500 le opere pervenute dal momento dell’attivazione della sezione “Scuola”. L’iniziativa mira ad incentivare la collaborazione tra le gli istituti scolastici e le Pro Loco per la formazione dei giovani e la sensibilizzazione degli adulti ai temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco.“La tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio immateriale culturale va compiuta in sinergia con l’azione delle istituzioni scolastiche” ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, a margine della cerimonia. “L’importante protocollo siglato con il Miur ieri pomeriggio e l’aver dedicato, per la prima volta, una premiazione ad hoc alla sezione “Scuola” – prosegue – dimostra con i fatti, quanto questo tema sia costantemente al centro dell’azione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia”. Per Anna Paola Tantucci, presidente di E.I.P Italia Scuola Strumento di Pace, che ha coordinato i lavori e la giuria sezione “Scuola”: “La grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati ha convinto la giuria ad assegnare all’unanimità per la poesia e la prosa il primo, secondo e terzo premio ex aequo. Sono state attribuite, inoltre, numerose menzioni d’onore per i lavori più meritevoli”. Il presidente onorario della giuria del premio, Giovanni Solimine, ha invece sottolineato che “mantenere il dialetto, significa anche insegnare ai ragazzi il rispetto per la storia, le tradizioni, l’identità e le cultura dei territori ed anche ricordare la memoria dei luoghi e dei mestieri”. Per Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio: “la sezione scuola crescerà sempre di più per rendere centrale la conoscenza delle tradizioni e della storia, necessaria per la crescita individuale dei ragazzi”. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassare ed il responsabile della giuria della sezione “Scuola”, Elio Pecora. L’incontro è stato moderato da Paolo Conti, giornalista del Corriere Della Sera. Il premio letterario “Salva la tua lingua locale” è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio, ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”. (foto: lingua locale)

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