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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Salva la tua lingua locale

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

lingua locale.jpgLe tradizioni più sentite, i racconti della nonna, gli eventi che hanno segnato i territori (è il caso del Vajont) ed ancora un alfabeto del dialetto, con tanto di illustrazioni esplicative, ed opere in prosa multimediale: questi alcuni dei temi delle composizioni (poesia e prosa) vincitrici della sezione “Scuola” della quinta edizione del premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”.
La cerimonia di premiazione è andata in scena stamane in un’affollata sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, con la partecipazione dei docenti e delle classi premiate. Complessivamente sono oltre 100 gli istituti che hanno partecipato e più di 500 le opere pervenute dal momento dell’attivazione della sezione “Scuola”. L’iniziativa mira ad incentivare la collaborazione tra le gli istituti scolastici e le Pro Loco per la formazione dei giovani e la sensibilizzazione degli adulti ai temi del patrimonio immateriale promossi dall’Unesco.“La tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio immateriale culturale va compiuta in sinergia con l’azione delle istituzioni scolastiche” ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, a margine della cerimonia. “L’importante protocollo siglato con il Miur ieri pomeriggio e l’aver dedicato, per la prima volta, una premiazione ad hoc alla sezione “Scuola” – prosegue – dimostra con i fatti, quanto questo tema sia costantemente al centro dell’azione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia”. Per Anna Paola Tantucci, presidente di E.I.P Italia Scuola Strumento di Pace, che ha coordinato i lavori e la giuria sezione “Scuola”: “La grande partecipazione e l’alto livello dei testi presentati ha convinto la giuria ad assegnare all’unanimità per la poesia e la prosa il primo, secondo e terzo premio ex aequo. Sono state attribuite, inoltre, numerose menzioni d’onore per i lavori più meritevoli”. Il presidente onorario della giuria del premio, Giovanni Solimine, ha invece sottolineato che “mantenere il dialetto, significa anche insegnare ai ragazzi il rispetto per la storia, le tradizioni, l’identità e le cultura dei territori ed anche ricordare la memoria dei luoghi e dei mestieri”. Per Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio: “la sezione scuola crescerà sempre di più per rendere centrale la conoscenza delle tradizioni e della storia, necessaria per la crescita individuale dei ragazzi”. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, Laura Baldassare ed il responsabile della giuria della sezione “Scuola”, Elio Pecora. L’incontro è stato moderato da Paolo Conti, giornalista del Corriere Della Sera. Il premio letterario “Salva la tua lingua locale” è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio, ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale, e, per la sezione scuola, con l’ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”. (foto: lingua locale)

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