Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°158

Bollette luce non pagate e oneri fiscali spalmati su tutti: Stato inefficiente e arrogante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 febbraio 2018

L’Arera (Autorita’ per l’energia) ha stabilito come ripartire fra tutti gli utenti del servizio elettrico gli oneri generali di sistema, una parte parafiscale della fattura elettrica, non pagati dai consumatori morosi.Si tratta delle imposte che le imprese elettriche -in qualita’ di sostituto d’imposta- fino ad oggi pagavano allo Stato anche per quei loro clienti che non le avevano versate. Situazione che aveva portato alla chiusura di alcune aziende (Esperia, Gala fra le piu’ note). Lo Stato aveva a suo tempo fatto una riforma sugli oneri di sistema e l’Arera ha provveduto di conseguenza.“Una socializzazione di una fetta degli insoluti”, scrive il quotidiano di Confindustria.La vicenda e’ preoccupante e sintomatica nello stesso tempo.
Preoccupante perche’ ogni utente non ha certezza su quelli che sono i costi del servizio che acquista. Quanti sono gli oneri fiscali dei morosi che gli verranno caricati sulla bolletta? Per quanto tempo? E -visti gli andazzi diffusi dello Stato in materia- si ricorderanno di levarli o farli diminuire quando avranno soddisfatto lo specifico prelievo fiscale, oppure semplicemente li lasceranno li’ o li trasformeranno in qualcos’altro?
Sintomatica, perche’ lo Stato dimostra per l’ennesima volta la sua arroganza nei confronti dei cittadini. Perche’ un utente che paga le proprie utenze deve farsi carico della fiscalita’ di chi non paga la stessa e i consumi? Perche’ lo Stato e’ incapace -attraverso la giustizia e la sua applicazione- di avere leggi che consentano, facilmente e con burocrazia e costi minimi per i creditori, di far pagare i morosi. Non solo, ma questa situazione diventa un esempio che sempre piu’ utenti seguono: “tanto non mi fanno nulla”. Per l’ennesima volta la Giustizia dimostra di essere uno dei punti piu’ deboli del nostro sistema, debolezza che come conseguenza porta a situazioni come questa. E intanto gli utenti e i consumatori pagano. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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