Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

“Workshop internazionale sul consenso information e ricerca clinica”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Roma Dal 21 al 23 febbraio 2018,Via degli Aldobrandeschi 190, Ateneo pontificio Regina Apostolorum la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani terrà il suo sesto workshop internazionale per discutere le questioni del consenso informato e della ricerca clinica. Facendo parte del consorzio i-Consent (progetto finanziato dall’Unione Europea – Horizon 2020), la riflessione etica del workshop si concentrerà sulla dimensione multiculturale e interdisciplinare dei requisiti etici del consenso informato applicato alla ricerca trasnazionale/clinica e vaccinazione. La discussione si svolgerà nell’Aula Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell’Università Europea di Roma, in Via degli Aldobrandeschi, 190 a Roma (ingresso riservato). Molti gli interventi autorevoli (in allegato il programma dettagliato).
“Teniamo molto a questa importante giornata di studio e di dialogo su un tema così importante – dichiara Alberto Garcia, direttore della Cattedra – perché nella ricerca scientifica troviamo brecce, barriere e pratiche nel processo di richiesta del consenso informato. Troppo spesso non si prendono in considerazione pienamente la persona umana e i suoi diritti fondamentali, e la diversità culturale e religiosa dei soggetti di sperimentazione biomedica. Vogliamo studiare e riempire questa mancanza come risposta all’asset principale del progetto lanciato dall’Unione Europea”. “Il consenso informato è un tema non solo medico, – spiega Mirko Garasic, ricercatore della Cattedra – ma che investe la cultura e la religione della persona. Dare per scontato che tutte le tradizioni mondiali siano disposte ad accettare come non eticamente questionabile l’approccio individuo-centrico dell’autonomia alla base del consenso informato è miope e controproducente. Per questo motivo il nostro workshop è importante: abbiamo bisogno di partire dai valori comuni che i vari credi interpellati condividono, per analizzare insieme le differenze e adattare (anche) le politiche sanitarie a realtà più complesse e meno monolitiche”.
“È importante discutere e confrontarci sul limite tra autonomia e relazione nel consenso informato; – continua P. Joseph Tham, L.C. professore di Bioetica – insieme alla Prof.ssa Marie Letendre abbiamo analizzato come nel tempo la percezione dell’autonomia del paziente nel consenso informato stia cambiando. Si sta passando da un concetto di processo decisionale autonomo a un rapporto più articolato e relazionale tra paziente-dottore. Per tanto abbiamo voluto dimostrare lo spostamento da una forma individualista a una più relazionale che aiuti a comprendere l’autonomia nel dare il consenso, senza tralasciare gli aspetti culturali ed etici nel sistema sanitario”.
Il tavolo dei relatori e tutta la platea hanno carattere internazionale e multiculturale; saranno presenti contributi scientifici e riflessioni di autorevoli esponenti di vari religioni (Buddismo, Confucianesimo, Cristianesimo, Ebraismo, Induismo, Islam).(Dott.ssa Emiliana Alessandrucci)

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