Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 23 febbraio 2018

Il dopo voto e i larghi “inciuci”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

logo fidest ookDobbiamo riconoscere che solo Berlusconi è capace di raccogliere le varie frange del centro destra e asservirle ai suoi interessi. Oggi a quella larga fascia di elettori che guardano al centro e strizzano l’occhiolino a destra ha offerto la solita pietanza che da oltre 20 anni è pronta ad elargire con una messa in scena unitaria e solida delle forze che ha raccolto. Se anche Fratelli d’Italia e la Lega serviranno solo come “portatori d’acqua” per poi disfarsene a urne chiuse, poco importa. Il suo scopo è raggiunto. Forza Italia uscirà dal pantano del 15-16% dei consensi per poter dire che la sua coalizione conta percentualmente il doppio se non di più. E in nome della governabilità a tutti i costi potrà tessere le sue trame per quella che potremmo definire “i larghi inciuci” e riabilitare, in qualche modo, il PD di Renzi che gli offre sul piatto d’argento un partito depurato dalle scorie della sinistra ma che potrà servirgli per dire all’Europa che l’operazione vale quanto è accaduto in Germania con la Merkel. Questa è, per Berlusconi, la carta vincente per il suo poker d’assi mentre i programmi sono irrilevanti. Non ne ha mai tenuto conto se non per rabbonire i più ricalcitranti e far sperare a occhi aperti i soliti gnoccoloni. Ora mi chiedo: E’ questa la politica che preferiamo e ancora l’Italia che vogliamo? Se si andiamo a votare Forza Italia e mettiamo la testa sotto la sabbia. Se no l’alternativa c’è e se proprio non ci crediamo del tutto basta pensare che potremmo mandare in pensione, con una X ben piazzata su un certo simbolo, tutta una classe politica che sa di vecchio e di stantio e non mi riferisco di certo alla loro età anagrafica ma a quella biologica. Ma ho i miei dubbi. Il potere è saldamente nelle mani di chi ha e non di chi è e questi ultimi, per giunta, non hanno, evidentemente, la consapevolezza della loro forza nei numeri abituati a sentirsi servus servorum Dei. Viva l’Italia, nel regno degli inciuci. (Centro studi politici e sociali della Fidest)

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70th anniversary of Israel’s independence

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Jerusalem, Israel Sunday, April 15, 2018 reception 7:30pm, concert 8:30 pm. International Convention Center Sderot Shazar 1. To mark the 70th anniversary of Israel’s independence, the extraordinary world premiere in Jerusalem of music rescued from the concentration camps.
A joyful musical testament to hope. Amidst the horrors of the concentration camps, musicians kept playing and composing. We know from the people and documents that survived, that they composed in the hope that their music would some day be played again. For more than three decades, Francesco Lotoro scoured the world looking for the hidden manuscripts and memories of the survivors, piecing together this precious musical testimony. The majority of the music is surprisingly joyful, despite the desperate circumstances in which it was composed and the likelihood that it would never be discovered.
On 15 April 2018, a unique concert will be taking place in the Capital of the Jewish State, where this music will be played to a public audience for the first time.
In the presence of both the President and the Prime Minister of the State of Israel Reuven Rivlin and Benjamin Netanyahu, Francesco Lotoro will lead musicians from The Ashdod Symphony Orchestra, alongside a new generation, including students from two schools in the Negev supported by JNF UK and KKL: Bikurim Music School near Gaza, and the Conservatorium of Music in Yerucham.
You have the chance to join them to witness this extraordinary story of defiance: a tribute to the memory of 6 million Jews murdered and a joyous celebration of their hope and belief in the Jewish future.

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EMA: lavoro agenzia a rischio se l’edificio di Amsterdam viene ritardato

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Secondo i deputati europei in delegazione giovedì ad Amsterdam, i ritardi nella consegna del nuovo edificio Vivaldi potrebbero avere delle conseguenze sulla continuità dell’attività dell’agenzia.
Una delegazione della commissione ambiente e sanità pubblica del PE ha effettuato una missione conoscitiva ad Amsterdam, sede del trasferimento post Brexit dell’EMA.La delegazione è stata guidata dal relatore sulla ricollocazione, Giovanni La Via (PPE, IT). I deputati hanno visitato la sede temporanea e la futura sede dell’EMA e discusso il trasferimento con Guido Rasi, direttore esecutivo dell’agenzia, e con rappresentanti del ministero della salute olandese. Il Presidente della delegazione, Giovanni La Via, ha dichiarato: “Ringraziamo il governo olandese per averci accolto e per le informazioni fornite oggi. L’edificio temporaneo, in realtà, non sembra aver bisogno di molto lavoro per essere pronto”. “Siamo più preoccupati per il rischio di ritardi nella costruzione del nuovo edificio Vivaldi. Il personale dell’EMA ci ha detto oggi che un ritardo causerebbe un deterioramento dell’attività dell’agenzia, che è esattamente quello che vogliamo evitare”, ha aggiunto.Ha poi affermato: “Nutriamo inoltre seri dubbi sulla procedura seguita dal Consiglio: il Parlamento non può essere bypassato. Il Consiglio e la Commissione dovrebbero garantire che qualsiasi decisione futura riguardante le sedi delle agenzie venga presa in co-decisione”
“Prenderemo in esame tutte le informazioni, comprese quelle richieste dal Presidente del Parlamento europeo alla Commissione in una lettera inviata a Jean-Claude Juncker, in preparazione del nostro voto”, ha concluso.La relazione di Giovanni La Via sarà votata dalla commissione parlamentare per l’ambiente e la sanità pubblica il 12 marzo e dal Parlamento nel suo insieme nel corso della stessa settimana.

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Turkcell and Netsia Demonstrate RAN Slicing in Istanbul

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Turkcell (NYSE:TKC) (BIST:TCELL) has added a new partnership to the strategic alliances it has made with the world’s leading technology companies for the development of 5G technologies. Following the launch of several strategic alliances with leading Turkish and international technology companies and universities aimed at furthering the development of 5G technologies, the successful integration of Netsia’s Virtual LTE RAN Platform into Turkcell’s Network Labs located in Istanbul has been completed.RAN slicing constitutes the cornerstone of any end-to-end slicing initiative, as radio resources are ultimately the basic building blocks to be shared (or sliced) among users. Netsia and Turkcell have worked towards integrating Netsia’s platform into Turkcell’s Labs, reproducing a Private LTE network with the ability to be sub-divided into multiple slices which, at RAN level, can offer different performances, latencies, and radio resources to different sets of customers. The result of such integration demonstrates that SDN/NFV techniques can be successfully applied to the RAN, hence completing the last piece of the puzzle towards an effective end-to-end network slicing.Netsia, a technology startup based in Sunnyvale (California) and a subsidiary of Argela, is actively working on programmable Software-Defined RAN Virtualization for 5G and has developed ProgRAN, a programmable Software Defined Network (SDN)-based Radio Access Network framework. ProgRAN virtualizes the wireless channel resources, as well as the radio resource management modules, in base stations, allowing a remote controller to “slice the network” into multiple virtual sub-networks. The virtual Private LTE platform reproduces a hospital scenario where wireless resources are shared among doctors, patients, visitors, and medical equipment. The resource partitioning is safely controlled by the hospital administration in a programmable way to provide wireless access services based on the type of the users and the emergency level at the hospital.

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Apple Opens its First Store in Austria Saturday

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Vienna. Apple® Kärntner Straße, Apple’s first store in Austria, will open Saturday at 9:30 a.m. in the heart of Vienna. Nestled on the famous pedestrian shopping street between St. Stephen’s Cathedral and the Vienna State Opera, the store’s 150 employees will invite visitors to experience the creative sessions and services offered in Apple Stores around the world.Designed with the original heritage building in mind, the two-level store features a corner entrance and reinstated exposed columns with large window openings that seamlessly connect it to the public gathering space outside. The highly knowledgeable employees together speak 44 languages and will be ready to serve international customers at Apple Kärntner Straße.Visitors can participate in free Today at Apple℠ sessions every day focused on photography, coding and app development, music, art and design, and more in The Forum. The diverse programs include Quick Start and How To sessions, Music Labs and Studio Hours, all led by Apple Creatives, the store’s experts in liberal arts. Interactive Photo Walks and Sketch Walks take participants outside the store to explore nearby sites in the city while learning new skills.Programs are designed to serve all in the community, including sessions specifically for educators and children, such as Kids Hour on Saturdays. Entrepreneurs and app developers interested in hands-on training and advice can meet with Apple team members in the Boardroom for customized support.Customers looking to simply try out Apple products can explore the entire line in the store and learn more from the store team at any time. New owners can get help customizing their iPhone, iPad, Apple Watch or Mac with Personal Setup and users can work side by side with Geniuses at the Genius Bar when looking for technical support and advice. Additionally, the Apple Store app is a personalized guide to the best support options from Apple and another way to get connected with an expert.
Apple revolutionized personal technology with the introduction of the Macintosh in 1984. Today, Apple leads the world in innovation with iPhone, iPad, Mac, Apple Watch and Apple TV. Apple’s four software platforms — iOS, macOS, watchOS and tvOS — provide seamless experiences across all Apple devices and empower people with breakthrough services including the App Store, Apple Music, Apple Pay and iCloud. Apple’s more than 100,000 employees are dedicated to making the best products on earth, and to leaving the world better than we found it.

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Restauro del busto di Michelangelo Buonarroti

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Firenze Torna all’antico splendore il busto di Michelangelo Buonarroti di Daniele da Volterra custodito all’interno della Galleria dell’Accademia di Firenze. L’opera è visibile nella Galleria dei Prigioni, sul lato destro subito dopo l’ingresso. Come afferma Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, “il restauro dell’importante ritratto di Michelangelo realizzato da Daniele da Volterra, restituisce, in tutto il suo splendore, il vero volto del grande maestro del Rinascimento. Il busto di Michelangelo, collocato proprio all’ingresso della Tribuna, accoglie, idealmente, il pubblico che, da ogni parte del mondo, viene ad ammirare i suoi capolavori”. La scultura è stata realizzata all’indomani della morte di Michelangelo (1564), quando, l’impegno di curare il monumento sepolcrale fu assunto dal nipote Leonardo Buonarroti, che affidò l’incarico per la realizzazione del busto in bronzo a Daniele da Volterra. L’artista, che era stato uno degli amici più affezionati di Michelangelo, realizzò un ritratto di grande intensità realistica. La scultura ha avuto, in seguito, un numero considerevole di repliche, che hanno causato non poche difficoltà a distinguere gli esemplari autografi dalle copie.
In origine le versioni autografe erano solo tre: due destinate a Leonardo Buonarroti e una a Diomede Leoni, seguace di Michelangelo e instancabile collezionista. I bronzi per Leonardo rimasero a uno stadio di finitura piuttosto grezzo e sono custodite, oggi, a Casa Buonarroti e al Museo Jacquemart-André di Parigi.
La terza testa, rifinita da un collaboratore di Daniele da Volterra, è stata prima collocata negli Horti Leonini, e in seguito è passata nelle collezioni di Ferdinando I de’ Medici. La sua identificazione è rimasta però a lungo incerta perché, esistevano almeno due busti di provenienza medicea, conservati alla Galleria dell’Accademia di Firenze e al Museo Nazionale del Bargello. Le conclusioni dell’attuale restauro, curato da Nicola Salvioli, hanno confermato che il busto della Galleria dell’Accademia di Firenze è l’originale scultura di Daniele da Volterra. L’opera, presenta, infatti, sulla superficie, i segni di una prolungata esposizione all’aperto. Anche gli inventari hanno confermato la presenza dell’opera nelle collezioni medicee fino al 1803, quando è stata trasferita prima all’Accademia di Belle Arti e infine nella sua attuale collocazione.
Il busto presentava problematiche conservative ed estetiche, tipiche di un manufatto bronzeo rinascimentale. La superficie in parte lucida ed in parte arida e opaca, appariva ricoperta da diverse sostanze, infatti, non è da escludere un antico intervento di pulitura con sostanze acidule che hanno cancellato eventuali residui di patinatura originale e dato vita a processi di corrosione localizzati protrattisi poi nel tempo. L’intervento volto al recupero della corretta leggibilità dell’opera e alla ricerca di patinature originali, è stato condotto con il supporto di una campagna diagnostica mirata alla raccolta di informazioni sullo stato di conservazione. Tra gli interventi effettuati anche il ripristino di un corretto assetto dell’insieme busto-piedistallo, mediante la realizzazione di un supporto metallico tergale e di consolidamento interno della pietra, consentendo, inoltre, l’ancoraggio di sicurezza a parete.

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World Masterpiece Theater: Dalla letteratura occidentale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Modena venerdì 2 marzo 2018 al Museo della Figurina di Modena. Si tratta dell’ultimo episodio della serie di mostre 80-90. Televisione, musica e sport in figurina, percorso espositivo iniziato nel 2014 per indagare un periodo cruciale della storia della figurina caratterizzato dall’irrompere della televisione commerciale. Il World Masterpiece Theater ovvero il Teatro dei capolavori del mondo è stato un fortunatissimo ciclo di cartoni animati prodotto dalla Nippon Animation dal 1975 al 1997, caratterizzato da una cura minuziosa dei dettagli ma soprattutto dalle tematiche ispirate alla letteratura occidentale per ragazzi. Oltre ad istruire gli spettatori nipponici su paesaggi, architetture, usi e costumi occidentali, questi anime offrivano una profonda analisi psicologica dei protagonisti che, come nei romanzi, affrontavano prove difficilissime fino a diventare adulti rispettabili, capaci e altruisti. Precursore del progetto è il celeberrimo Heidi, creato da Isao Takahata e Hayao Miyazaki nel 1974, mentre tra i cartoni più amati si possono ricordare Marco. Dagli Appennini alle Ande (1976), tratto dal libro Cuore, Anna dai capelli rossi (1979), Tom story (1980) tratto da Le avventure di Tom Sawyer, Flo, la piccola Robinson (1981), Lucy-May (1982), Là sui monti con Annette (1983), Pollyanna (1986), Una per tutte, tutte per una (1987), trasposizione animata del romanzo Piccole Donne, e Peter Pan (1989).

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New violent hotspots, eastern Congo

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

“We are deeply alarmed to see the ever-increasing zones of insecurity,” say the Congolese bishops in a statement issued 19 February. Two serious outbreaks of inter-ethnic fighting in the eastern part of the country, in Ituri and Fizi, are adding to a rapidly deteriorating situation for the civilian population.Caritas Bunia in the northeast region of Ituri has sent out an SOS, after massacres took place during nine bloody days from 2-10 February, causing a massive displacement of the population and sparking a humanitarian crisis.At least 30 people are dead, 2,000 homes burned down and over 100,000 people have been forced from their homes. Schools are closed and hospitals stand empty, as even the very young and the sick have fled for their lives.
An emergency field evaluation by Caritas reports enormous need amongst these displaced people for food and shelter, non-food items, education, clean water and sanitation. Ireland’s Caritas member organisation Trocaire is active in the area alongside three dioceses and Caritas Congo, and is appealing for emergency funding.“The Congolese state must properly fulfill its role as the protector of civilians and their property,” says the diocese of Bunia. “It must stop this barbarity without further delay and punish those responsible.”Meanwhile further south in Fizi, South Kivu, thousands have been killed and around 125,000 displaced by conflict between the Congolese army and local armed groups. Caritas Uvira is reporting an alarming deterioration of the humanitarian situation since December, with people fleeing in all directions, many crossing into Burundi and Tanzania.Caritas describes the urgent need for food, shelter, and healthcare for people who have suffered grave human rights abuses including rape, wounds, torture, arson, arbitrary arrest, forced labour and generalised lack of access to any services.The conditions for children in Fizi are particularly severe, with a very high rate of malnutrition pre-existing the present conflict and more than 80 per cent of displaced children not attending school. Child mortality is high, not only from malnutrition but from anaemia, diarrhoea and malaria.Caritas is carrying out evaluations of the situation and coordinating weekly with the UN agency OCHA to meet the needs of the displaced population. (by Patrick Nicholson)

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Alfabetizzazione finanziaria, questa sconosciuta

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

L’Italia, fra tra le economie del G7, è all’ultimo posto per alfabetizzazione finanziaria. Al pari della matematica, o delle lingue straniere, l’educazione finanziaria dovrebbe in maniera strutturale far parte di percorsi formativi scolastici. Anche le imprese, eccessivamente dipendenti dai prestiti bancari – soggetti spesso a restrizioni in particolari momenti di difficoltà – dovrebbero ricorrere a strumenti alternativi per il reperimento di capitali: minibond e cambiali finanziarie, opportunità legate all’introduzione dei PIR, strumenti di equity e venture capital, piattaforme per la raccolta di capitali, con particolare riferimento al crowdfunding e al peer-to-peer lending. Si è parlato di questo oggi in Camera di Commercio nel road show “Insieme per la cittadinanza economica” organizzato da Unioncamere Nazionale e Consob, con la collaborazione del Consorzio Camerale per il credito e la finanza e l’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti.”Il tema del risparmio e dell’investimento è traversale al mondo delle imprese e dei cittadini, che sono protagonisti e destinatari delle attività e dei servizi delle Camere di Commercio – ha detto Angela Partipilo, segretario generale dell’ente camerale barese -. L’offerta di alfabetizzazione in campo finanziario sta crescendo ma resta frammentata. Gli studenti di oggi saranno gli investitori e gli imprenditori di domani. Investire in educazione finanziaria in ambito scolastico è un passo imprescindibile”.Non a caso, come ha evidenziato Luca Ricciardi, della direzione generale della Consob (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) il Governo ha costituito di recente il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria.Anche l’Ordine Nazionale dei Commercialisti è impegnato da tempo in questo ambito, come ha sottolineato Vincenzo Tucci, presidente della Commissione Finanza Agevolata, attraverso una vera e propria strategia finanziaria: “siamo il front office di questa problematica. Il tema è la consapevolezza del rischio. Bisogna diffondere poche e chiare regole affinché i cittadini possano comprendere ciò che si muove nel mare magnum della finanza e del risparmio”.E dunque come può regolarsi chi non ha competenza specifica in materia e paventi la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza da parte degli intermediari, quando prestano servizi di investimento o il servizio di gestione collettiva del risparmio?
Può rivolgersi all’Arbitro per le Controversie, uno strumento di risoluzione delle controversie tra investitori “retail” e intermediari, che la Consob ha istituito nel 2016.”Lo strumento – ha spiegato Giampaolo Eduardo Barbuzzi, presidente dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie – consente all’investitore di ottenere una decisione sulla controversia in tempi rapidi, entro 90 giorni, e senza obbligo di assistenza legale, nell’imparzialità e indipendenza di giudizio. Qualora l’investitore non sia soddisfatto della decisione, può comunque rivolgersi all’Autorità giudiziaria”.Nel 2017 sono pervenuti all’Acf 2010 ricorsi. Le richieste di risarcimento sfiorano i 100 milioni di euro, con una media di 55.000 euro circa a ricorso. L’Acf è competente per richieste di risarcimento che vanno da 1 euro fino a 500.000 euro.
370 le decisioni assunte. In oltre il 63% dei casi la decisione è stata favorevole in tutto o in parte ai ricorrenti.”Le lamentele riguardano principalmente i servizi d’investimento, in particolare la consulenza, la ricezione e l’esecuzione ordini. Circa un terzo dei ricorsi pervenuti nel 2017 riguarda risparmiatori che hanno investito in azioni di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, collocate presso i rispettivi sportelli o quelli di banche loro controllate”, ha concluso Barbuzzi.Tra gli obiettivi dell’Acf c’è anche quello di definire, con le sue decisioni, orientamenti utili agli intermediari per la trattazione dei reclami dei clienti, fornendo in tal modo un contributo per migliorare le relative dinamiche relazionali e ridurre così i motivi di possibile contenzioso.

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I docenti sono tra i più esposti a malattie psichiatriche ed oncologiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Oggi più che mai il “lavoro educativo” è un “ambito professionale particolarmente esposto a condizioni stressogene”, soprattutto tra i più docenti più giovani e caratterialmente fragili o emotivi. Sono le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori autori di un’indagine su larga scala, utilizzando quattro questionari, volti ad indagare diversi ambiti problematici connessi con lo sviluppo della sindrome. I risultati della ricerca, presentati oggi su Orizzonte Scuola, indicano che bisogna “sensibilizzare i docenti sulle malattie professionali alle quali risultano maggiormente esposti (prevalentemente psichiatriche ed oncologiche), sulle caratteristiche d’insorgenza e sui sintomi più comuni, sulle modalità per affrontarle, e sugli strumenti medici, burocratici e legali dei quali servirsi”. A partire dai meno esperti, perché “sono gli insegnanti più giovani, e con meno anni di servizio, a mostrare un maggior livello di depersonalizzazione, ovvero di distanziamento emotivo e relazionale dai propri allievi, spesso per la mancanza di un adeguato sostegno nei momenti di difficoltà, e per lo scollamento tra aspettative e realtà”. Lo studio ha anche “permesso di evidenziare che spesso ciò che manca nel lavoro docente è la possibilità di essere sostenuti da una rete (di esperti, di colleghi, etc.), che contribuisca a fornire un supporto sempre presente e disponibile nei momenti di difficoltà vissuti a scuola”.
Tuttoscuola: Per gli insegnanti, come si sa, non è previsto alcun controllo né all’inizio della carriera né successivamente. Non è il caso di pensarci? Quei rari casi, anche recenti, di violenze su bambini nelle scuole dell’infanzia da parte di insegnanti anziani non sono forse un campanello d’allarme?Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Si confermano le conclusioni dello studio decennale ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’. Anche il personale è cosciente: lo testimonia il successo della petizione pubblica, promossa nelle scorse settimane dal medico esperto di “stress da lavoro”, il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, attraverso cui si chiedevano stipendi adeguati, pensione anticipata e tutela della salute dei docenti. In assoluto, riteniamo che per tutti i lavoratori debba essere adeguata l’uscita dal lavoro all’età media oggi in vigore nei Paesi europei, ovvero 63 anni, e non all’aspettativa di vita. Le statistiche non possono ledere i diritti. E chi opera nelle nostre scuole è stato molto penalizzato dal nuovo meccanismo pensionistico. Tra l’altro, si dice ai lavoratori italiani di andare in pensione a quasi 70 anni di età oppure 43 anni di contributi, percependo nel frattempo stipendi divorati dall’inflazione e ritoccati ogni dieci anni con aumenti ridicoli, come si sta facendo in questi giorni con la scuola: così si ritroveranno pure con assegni di pensione ridotti perché nel frattempo è stato imposto il sistema contributivo meno vantaggioso.

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Consolo: Votare Bonino equivale votare Berlusconi

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

“Il Collegio senatoriale di Roma Centro saprà necessariamente trovare soluzioni di equilibrio e al contempo di rinnovamento, oltre la Babele e gli slogan elettorali.Sarebbe paradossale che proprio un collegio di questo tipo si orienti su scelte estreme optando, nell’uninominale, per un rappresentante della sovranità nazionalistica e totalmente antieuropea di Fratelli d’Italia (con un familismo integralista e restauratore), oppure affidandosi alla genericità – ingenua solo in apparenza – di Più Europa che esporrebbe il nostro Paese al rischio di sudditanza, alle logiche del dominio industriale e finanziario del nord Europa e condurrebbe all’abbandono delle ricchezze italiane, innanzitutto culturali.L’idea della globalizzazione ultra-liberistica espone fortemente il nostro Paese al pericolo di perdere una saggia regolazione e moderazione dei flussi migratori.
L’incondizionato sostegno della Bonino all’Europa, a qualunque Europa con piena soggezione al fiscal compact e a Dublino, è davvero rischioso perché finisce per imporre all’Italia gravi e insostenibili rinunce, prima di tutto alla sicurezza ed alla sanità.
Dobbiamo invece ambire – ancor di più in un Collegio dall’elettorato molto composito e vario, ma sempre esperto ed esigente – a creare un sistema di Migliore e Diversa Europa, in grado di distinguersi dai due estremismi, avanzando una proposta personale, articolata e moderata, ma anche all’avanguardia. Bisogna avere il coraggio delle proprie scelte e resistere alle lusinghe delle larghe intese, ma evidentemente i nostri competitor non la pensano esattamente allo stesso modo. Con la franchezza che si impone in questo confronto, vedo infatti il voto alla Bonino una scelta che finisce per favorire Berlusconi, data la proclamata disponibilità alle larghe intese e di fatto al ritorno nel centro destra (cosa neppure nuova del resto).
Escludo che questo, al pari delle amnistie generali, della strenua difesa dei tagli agli investimenti e lo spostamento delle pensioni sempre più avanti, assomigli anche minimamente a ciò che auspica il Paese e, soprattutto, a ciò che auspicano gli elettori del Collegio uninominale di Roma1”.Lo dichiara in una nota Claudio Consolo, candidato al Senato nel Collegio uninominale 1 del Lazio.

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I tumori testa-collo rappresentano il 4% di tutte le neoplasie

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Ogni anno in Italia sono diagnosticati oltre 9.500 nuovi casi. Gli uomini sono i più colpiti dalla malattia e nella fascia d’età tra 50 e 69 anni è la quinta neoplasia più frequente (dati AIRTUM).Un recente lavoro dell’Istituto Regina Elena di Roma rivela che la proteina p53 mutata induce la crescita incontrollata di tumori squamosi della testa-collo stimolando l’aberrante attività di lunghi RNA.La proteina p53, anche detta “guardiano del genoma”, è uno dei più potenti soppressori tumorali che il corpo umano ha a disposizione. Ricercatori dell’Istituto Regina Elena di Roma hanno individuato un importante meccanismo d’azione di p53 mutata nei tumori squamosi della testa-collo. I pazienti colpiti dalla neoplasia e con tale mutazione hanno in genere un decorso infausto, con una bassa risposta alla radio e chemioterapia e questo spiega l’urgenza di trovare strategie per bloccare l’azione di p53 mutata. I risultati dello studio condotto da Giovanni Blandino e Silvia Di Agostino del Laboratorio di Oncogenomica ed Epigenetica IRE e pubblicati su Theranostics dimostrano che, nei tumori testa-collo, p53 mutata è in grado di agire sull’attività di specifiche molecole di RNA con importanti funzioni regolatorie. Più precisamente, nella cellula tumorale una di queste molecole, il long ncMIR205HG indotto da p53 mutata, sequestra un piccolo micro-RNA, chiamato miR-590-3p. Questo soppressore tumorale una volta sequestrato non può più limitare la proliferazione incontrollata delle cellule maligne. Spezzare il legame tra i due RNA ripristina le normali funzioni di miR-590-3p e rallenta la proliferazione e la capacità migratoria delle cellule maligne.Il meccanismo d’azione di p53 mutata può quindi essere considerato un bersaglio per terapie molecolari di precisione nei tumori aggressivi della testa-collo. L’importante scoperta è stata possibile grazie al contributo del Ministero della Salute che ha sostenuto il progetto “Genomic instability (IN) in Head&Neck cancers: Role of Gain of Function activity (GOF) of p53 mutants” di cui Silvia Di Agostino è la responsabile scientifica, e dell’Associazione per la Ricerca sul Cancro (AIRC) che sostiene la ricerca sullo studio delle attività oncogeniche di p53 mutata.

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Buche a Roma: dissesti e risarcimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

I marciapiedi e le strade di Roma sono diventati una mina vagante per i romani e i turisti. Nel fare un elenco di alcuni dei marciapiedi peggiori di Roma i cittadini ci hanno indicato innanzitutto quelli di via Gioacchino Rossini, proprio accanto all’ambasciata americana (bitume sgretolato), passando poi per quelli di viale Romania (radici degli alberi fuori controllo) e addirittura quelli delle celebri viale Parioli e viale Bruno Buozzi (rabberciature saltate, vegetazione che ha avuto la meglio, buche e chi più ne ha più ne metta).Un’altra zona decisamente centrale e decisamente problematica da questo punto di vista è quella della Salaria tra via Chiana e via di Priscilla, senza contare che le alberature hanno praticamente cancellato gli angoli anche per tutta via Timavo e per tutta viale Carso. La situazione non cambia nemmeno se si entra in pieno centro storico: lastroni divelti in corso Vittorio, veri e propri percorsi ad ostacoli per la quasi totalità delle vie di Trastevere.L’unica soluzione possibile sarebbe quella di ottenere più soldi, come evidenziato da Jacopo Emiliani Pescetelli del I Municipio: “Possiamo rattoppare, ma sarebbe meglio risistemare tutto con una colata di cemento continuo. Per la manutenzione ordinaria ci sono 1 milione e 800mila euro l’anno: quindi con grande difficoltà si riesce a rifare un intero marciapiede”.
Tradotto: in assenza di risorse proporzionate alla gravità del problema, si va avanti con lavori di rattoppatura provvisori, nonostante ci sia negli stessi Municipi la consapevolezza che questi interventi non risolveranno un bel niente.Il problema è che si parla troppo dei soldi che servono al comune e troppo poco di quelli che devono spendere i cittadini a causa delle buche: si va infatti dalla riparazione delle auto colpite da voragini imprevedibili alle cure mediche, necessarie per tutti coloro che si sono infortunati magari proprio inciampando durante una passeggiata.Noi di CODICI continuiamo a mantenere la massima attenzione sulla vicenda e invitiamo tutti coloro che abbiano avuto problemi a causa delle buche di Roma e dintorni a contattarci: possiamo aiutarvi ad ottenere un giusto risarcimento. Il nostro sportello legale è sempre aperto: numero di telefono 06.5571996 (n.r. Abbiamo calcolato che ci vorrebbero almeno 80 milioni di euro per poter rimettere in sesto almeno le strade e i marciapiedi più danneggiati. Intanto il comune di Roma spende ogni anno 10 milioni di euro per risarcire le persone che hanno subito infortuni stradali in seguito ai dissesti stradali e dei marciapiedi. Tutto questo per non parlare dello stato comatoso delle vie interne dei cimiteri romani. Vi sono buche che paiono voragini).

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Carceri: il governo approvi la riforma

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

«Chiediamo che il Governo approvi il decreto legislativo che modifica le norme sull’ordinamento penitenziario. Pochi giorni fa ho spedito una lettera al Premier Gentiloni chiedendo di non disperdere il lavoro fatto in questi ultimi anni. Ci auspichiamo che questo avvenga entro la fine della legislatura».Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alle dichiarazioni di Paolo Gentiloni secondo cui “il sistema carcerario deve contribuire a ridurre il tasso di recidiva da parte di chi è condannato per reati”.«Nelle nostre comunità per carcerati non incontriamo gli errori, ma persone che hanno commesso errori. Per chi esce dal carcere – ricorda Ramonda – la tendenza a commettere di nuovo dei reati, la cosiddetta recidiva, è purtroppo molto alta: tra il 75 e l’80% dei casi. Invece nelle nostre comunità, dove i detenuti fanno esperienza di servizio ai più deboli, i casi di recidiva sono appena il 10%».La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce in Italia 5 Comunità Educanti con i Carcerati (CEC), strutture per l’accoglienza di carcerati che scontano la pena. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 61 detenuti. Negli ultimi 10 anni sono state accolte 565 persone. Nel solo 2016 le giornate di presenza sono state 12.199.

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Salute: Fare le pulizie è come fumare

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Fare le pulizie equivale a fumare. Possiamo, così, riassumere, sinteticamente, i risultati di una ricerca dell’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine. Gli effetti, a lungo termine, dei prodotti utilizzati per le pulizie, inalati dagli addetti, anche domestici, diminuiscono il funzionamento polmonare. Le mucose, infatti, sono danneggiate dalle sostanze chimiche presenti nei prodotti per le pulizie. Che fare? Utile è non inalare tali sostanze. Per esempio, non usare spray o contenitori che nebulizzano i prodotti per pulizie: l’effetto aerosol è conseguente e la nebulizzazione è respirata.
Alcuni prodotti sono particolarmente irritanti come la soda caustica, usata per pulire i forni, l’acido solforico utilizzato come disgorgante o gli antibatterici (non ne capiamo l’utilizzo), impiegati per le pulizie dei pavimenti, ecc.Ci sono prodotti “ecologici”? Si. L’aceto diluito è un detergente per pavimenti, forno, frigorifero e bagno; il bicarbonato di sodio diluito è dai molteplici usi: sgrassa e assorbe i cattivi odori.Insomma, l’alternativa c’è e costa anche poco! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Année européenne du patrimoine culturel

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Par Inés Ferrand-Perez, responsable de l’édition à l’Institut Jacques Delors. L’Institut Jacques Delors donne à voir l’Europe autrement en inaugurant aujourd’hui une exposition virtuelle sur le patrimoine européen. Confiée à notre éditrice Inès Ferrand-Perez pour le nouveau site internet de notre Institut, cette exposition parcourt le patrimoine disparu, menacé et renaissant du continent. « Nous avons souhaité apporter une contribution à l’Année européenne 2018 du patrimoine culturel – explique le directeur de l’Institut, Sébastien Maillard – en focalisant notre attention sur le patrimoine disparu, celui, comme l’on dit au sujet des espèces, en voie d’extinction et celui aussi qui renaît de ses cendres. Le soin jaloux mis à entretenir et à valoriser ce bien commun honore notre civilisation entière ou, à défaut, la défigure ». « J’ai souhaité mettre en place un itinéraire aux quatre coins du continent pour revisiter des sites et pièces connus et en faire peut-être découvrir d’autres trop ignorés, y compris naturels », souligne Inès Ferrand-Perez, créatrice de l’exposition, qui a sélectionné 18 lieux, 42 photos et rédigé les textes les accompagnant.

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Il Premio Strega Paolo Cognetti porta le sue otto montagne a Modena

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Modena. Domenica 25 febbraio Paolo Cognetti presenta al BPER Forum Eventi Modena “Otto montagne”, il libro che a luglio gli è valso il Premio Stega.
Paolo Cognetti Romanzo di formazione, storia d’amicizia e di un padre e un figlio, con la montagna come protagonista, intesa come quel luogo nel quale ciascuno trova la propria identità e il senso al proprio esistere. L’appuntamento, a in gresso gratuito, è al BPER Forum Eventi
La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta il suo potentissimo romanzo “Le otto montagne” (Einaudi), che gli è valso il Premio Strega 2017. Cognetti lo presenta a Modena domenica 25 febbraio alle 17.30. E’ una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. La storia del libro sono diverse storie: quella di un figlio unico e del suo rapporto con i genitori amanti della montagna, quella del proprio rapporto con la montagna, quella dei due genitori e dei loro caratteri, e quella di un’amicizia tra due bambini (e poi giovani e adulti) molto diversi tra loro ma che mantengono una grandissima sintonia e affetto nel contesto della passione per la montagna, che è forse la vera protagonista del romanzo.
Nella sua prima vita Paolo Cognetti è stato alpinista e matematico, e a volte pensa di non avere mai smesso di essere nessuno dei due. Nella seconda, lavora nel cinema indipendente milanese come autore di documentari, sceneggiatore e montatore di cortometraggi, cuoco. Insieme a Giorgio Carella è fondatore della casa di produzione Cameracar.
Ha deciso di fare lo scrittore in un cinema parrocchiale, dopo la proiezione del film L’attimo fuggente, nel 1992. Ha passato gli anni successivi alla ricerca del suo capitano, fino al giorno in cui, nel 1997, ha scoperto Raymond Carver. Da allora ama la letteratura americana e scrive racconti. Per Minimum Fax media ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su altrettanti scrittori newyorkesi, da cui è tratto il documentario Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn. Minimum fax ha pubblicato nel 2004 il suo primo libro, Manuale per ragazze di successo, e nel 2007 la sua seconda raccolta, Una cosa piccola che sta per esplodere. Del 2010 è New York è una finestra senza tende (Laterza, con DVD), e del 2014 è Tutte le mie preghiere guardano verso ovest. Per Einaudi ha curato l’antologia New York Stories (2015). Nel 2017 esce Le otto montagne (Einaudi), chr gli vale il Premio Strega.

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3BMETEO.COM: “eccezionale ondata di gelo siberiano in arrivo, colpita anche l’Italia”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: “arrivano i gelidi venti di Buran sull’Europa, quasi tutta al gelo a partire dal weekend con tracollo termico e nevicate in pianura. Colpita anche l’Italia, specie centro-settentrionale”
“Confermata l’ondata di gelo di notevole intensità che colpirà l’Europa dalla Siberia a partire dal prossimo weekend, sotto i gelidi venti di Buran” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “Si tratta di un evento davvero eccezionale per durata, estensione ed intensità, come non si vedeva da anni e che farà sicuramente parlare di sé. Si partirà da Scandinavia, Russia e Stati orientali, ma il gelo siberiano dilagherà poi anche su Germania, Danimarca, Olanda, Belgio, poi Francia e persino Gran Bretagna ed Irlanda Temperature in tracollo con gelo intenso almeno fino ai primi di marzo, valori anche sotto i -10°C in pianura e temperature sotto la media fino a 10/15°C. Previste giornate di ghiaccio da Mosca a Varsavia, Budapest, Berlino, Copenaghen, poi anche Amesterdam, Parigi, Londra e persino Dublino. Addirittura sul Baltico sono previste isoterme di -25°C a 1400m lunedì, valori da Polo Nord! I gelidi venti siberiani accompagneranno sull’Europa niente meno che un lobo del vortice polare, che andrà piazzandosi nel cuore del Vecchio Continente. Nel frattempo in sede polare lo Stratwarming avrà creato uno sconquasso con vortice polare spaccato e sostituito da un anomalo quanto mite anticiclone, con temperature sopra la media anche di 25°C!”
“Saranno possibili rovesci di neve in pianura localizzati e a tratti sottoforma di blizzard su quasi tutta l’Europa,” – prosegue l’esperto di 3bmeteo.com – “dalla Russia alla Francia, ma anche Inghilterra, Balcani, Scandinavia; solo la Penisola Iberica dovrebbe rimanere tagliata fuori. Rischio forti disagi per diversi giorni nel settore dei trasporti e attività all’aria aperta. Per chi ha in programma di mettersi in viaggio nei prossimi giorni, consulti attentamente le previsioni e tenga in considerazione che saremo davanti ad un evento di portata storica.”
“Tra domenica e lunedì il gelo siberiano farà il suo ingresso anche sull’Italia specie centro-settentrionale che verrà addirittura raggiunta dal lobo del vortice polare; più ai margini ma comunque interessato anche il Sud. Il grande freddo irromperà dapprima dalla porta della bora sull’alto Adriatico nel corso di domenica, per poi dilagare anche sul resto della Penisola; attesi venti forti e molto freddi da Nordest, con bora a oltre 100km/h su Trieste e qui clima gelido. Possibile neve inizialmente sulle adriatiche fino alla costa, in collina al Sud o a tratti in pianura, ma subito a seguire in pianura anche al Centronord ( questo aspetto resta tuttavia in fase di analisi e da confermare). Seguiranno importanti aggiornamenti” – aggiunge Ferrara di 3bmeteo.com
“Prima di questo evento di notevole portata faremo i conti con una perturbazione che fino a sabato porterà piogge e temporali al Centrosud, nevicate a quote collinari al Nord se non a tratti in pianura, specie su Emilia, basso Piemonte, mista a pioggia in Lombardia, parte del Veneto, in collina su entroterra ligure. Attenzione infine a domenica, quando sulla Valpadana irromperanno i gelidi venti di bora che potranno portare anche a qualche locale nevicata e tracollo termico” – concludono da 3bmeteo.com

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Viaggio nel gruppo Permacultura Sicilia

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

Roma 4 Marzo 2018 Ore 18,00 Teatro Quirinetta Via Marco Minghetti, 5. ore 18,30 Proiezione del docu-film “Lupo Nero, Lupo Bianco”: un viaggio durato tre settimane, sotto la guida di Peppe Arena, alla scoperta di alcune delle realtà siciliane che praticano permacultura a tutti i livelli.
– ore 19,30 Dibattito aperto in cui interverranno i rappresentanti di gruppi o associazioni locali e nazionali: Italiachecambia, P.U.R.O., Transition Italia, Amatrice 2.0, GNOL II Mun., Consorzio “Le Galline Felici”, per presentare il loro lavoro sul campo, esempi concreti per rispondere alle sfide della nostra epoca.
– ore 20,00 Momento di condivisione libera, tramite il metodo WorldCafè, accompagnato dalla degustazione di prodotti siciliani e non.
– Dalle ore 18,00 alle ore 20,30. Gli animatori intratterranno i più piccoli in un percorso didattico nell’orto e nel Playground Una leggenda Cherokee narra la simbolica lotta tra le indoli opposte dell’animo umano, rappresentate da un Lupo Bianco e un Lupo Nero. Tra i due prevarrà quello a cui si deciderà di dare nutrimento. Da qui il titolo LUPO NERO, LUPO BIANCO, progetto itinerante che mostra i risultati del Permacul-Tour, realizzato nel 2016 da Ottavia Nigris Cosattini, allo scopo di raccontare la realtà del Gruppo Permacultura Sicilia. Il documentario ha come obiettivo principale quello di diffondere la permacultura come stile di vita, attraverso i principi che la rappresentano e, come obiettivo parallelo, quello di raccontare la rete siciliana, esempio da poter replicare anche in altre regioni. Lo stile particolare, che assomiglia di più ad un road movie, ad un incontro informale tra amici, si differenzia da quello proprio dei documentari.Il progetto è nato dalla necessità di raccontare una realtà molto significativa, come esempio di autogestione e di rivoluzione dal basso. La spontaneità con cui si è costruita questa rete, all’interno della regione Sicilia, è la qualità principale del gruppo e del filmato stesso. In linea con i principi della Permacultura, si è voluto creare un evento che includesse tutti: i bambini, con il percorso dell’orto didattico, gruppi e associazioni attive sul territorio, perché la visione del documentario potesse essere occasione di incontro e scambio di diverse realtà, per costruire un futuro migliore.

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Al via la nuova edizione della CleanTechChallenge Italy

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

MIP Politecnico di Milano è la Business School incaricata di organizzare in esclusiva per l’Italia, per il settimo anno consecutivo, la CleanTechChallenge Italy, la tappa italiana della competizione internazionale dedicata al mondo delle green e clean technologies e presieduta da London Business School e University College London.
Oltre al capitolo italiano in capo al MIP Politecnico di Milano, la competizione internazionale vede diversi round nazionali organizzati, tra gli altri, da INSEAD per la Francia e da Vlerick Business School per il Belgio. La sfida è quella di sviluppare idee innovative per tecnologie clean, dalla progettazione alla fase di reperimento dei finanziamenti per la realizzazione vera e propria.La prima deadline per la consegna delle idee innovative è il 4 marzo 2018. La presentazione dei progetti finalisti si terrà poi alla sede di MIP (Campus Bovisa, Milano) il 23 e il 24 marzo. Maggiori informazioni e regolamento sono disponibili sul sito http://www.cleantechitaly.com.Al termine della fase italiana, il team vincitore si aggiudicherà 5.000 euro messi a disposizione dall’Associazione Gianluca Spina, associazione senza fine di lucro nata per portare avanti i progetti innovativi di formazione di Gianluca Spina, presidente MIP scomparso prematuramente nel 2015.I vincitori, inoltre, rappresenteranno l’Italia nella finale della CleanTech Challenge che si terrà alla London Business School il 26 e 26 Aprile 2018: in palio 10.000 sterline.

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