Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

La rivoluzione moderna ha un padre nobile?

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 febbraio 2018

Il XX secolo sarà probabilmente definito dai posteri non come taluni affermano il “secolo breve” quanto il periodo in cui sono stati messi a frutto le teorie formulate e immaginate per la costruzione di una nuova società civile e libertaria e il suo contrario. Con alle spalle due guerre mondiali e cruenti rivoluzioni da quella russa alla spagnola e all’avvento di due dittature devastanti e altri sovvenimenti minori ad est come ad ovest, a nord come a sud dell’Europa questo continente ha perso la sua centralità storica a dispetto della sua cultura e delle sue tradizioni.
E’ stato anche il tempo che i grandi ingegni venuti per lo più dal XIX secolo da Einstein a Fermi, da D’Annunzio a Croce e dalle lucide follie da uomini come Stalin e Hitler hanno messo a dimora le forze delle loro idee nel bene come nel male.
E’ stato anche il secolo che ha esaltato e preso ad esempio le coraggiose dichiarazioni come quella di Jefferson, a proposito della dichiarazione d’indipendenza americana che disse: “Noi riteniamo che tutti gli uomini sono creati uguali e a tutti il creatore dà gli stessi diritti che comprendono la vita, la libertà e il perseguimento della felicità. I governi sono stabiliti per garantire tali diritti, il loro giusto potere deriva dal consenso dei governanti. Quando una forma di governo si oppone a tali finalità, il popolo ha il diritto di cambiarla o abolirla.”
Tutto questo fervore, queste passioni distruttive, questi olocausti, queste crudeltà non sembrano aver scosso più di tanto quanti si sono ritrovati nel XXI secolo alle prese con i problemi di sempre.
Forse l’Europa potrà ritrovare la sua identità per il trionfo delle istituzioni democratiche come è accaduto negli Stati Uniti nel periodo che è stata animata dagli emigranti europei, e in questo caso lo sarà dagli emigranti africani, asiatici e sud americani che venendo anch’essi dai bassi ceti della plebe sentiranno in Europa innato il desiderio per una più equa giustizia sociale. Così per poter dire
Con Nicolas de Condorcet: “Verrà tempo in cui il sole splenderà soltanto sopra un mondo di liberi che non riconosceranno nessun padrone all’infuori della ragione”. (Riccardo Alfonso)

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