Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 1 marzo 2018

Cinque stelle: Una squadra di Governo Patrimonio Del Paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

squadragovernoPer la prima volta nella storia della Repubblica viene presentata una proposta di squadra di governo prima delle elezioni. Noi stiamo facendo sul serio, il nostro non è un esercizio di stile, non è un governo ombra come dicono alcuni, ma un governo alla luce del sole. Di seguito l’elenco dei candidati ministri:
Ministri senza portafoglio:
Dott. Riccardo Fraccaro, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, gli Affari Regionali e la democrazia diretta;
Prof. Avv. Giuseppe Conte, Ministro per la Pubblica Amministrazione, la Deburocratizzazione e la Meritocrazia;
Prof.ssa Filomena Maggino, Ministro per la Qualità della Vita e lo Sviluppo Sostenibile;
Sig. Domenico Fioravanti, Ministro per lo Sport.
Ministri con portafoglio:
Prof.ssa Emanuela Del Re, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Prof.ssa Paola Giannetakis, Ministro dell’Interno;
Avv. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia;
Dott.ssa Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa;
Prof. Andrea Roventini, Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Prof. Lorenzo Fioramonti, Ministro dello Sviluppo Economico;
Dott.ssa Alessandra Pesce, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare;
Prof. Mauro Coltorti, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Prof. Pasquale Tridico, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
Dott. Salvatore Giuliano, Ministro della Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;
Prof. Armando Bartolazzi, Ministro della Salute.

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Herta Müller vince il Premio Autore Straniero

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Torino Domenica 13 maggio, ore 17, Sala Azzurra La scrittrice tedesca, nata in Romania, Herta Müller, premio Nobel per la Letteratura 2009, sarà al Salone Internazionale del Libro di Torino e dialogherà con Andrea Bajani per un incontro aperto al pubblico (ore 17), in Sala Azzurra, in occasione del conferimento del Premio Letterario Internazionale Mondello, sezione Autore Straniero.Il riconoscimento, giunto alla sua quarantaquattresima edizione, è promosso dalla Fondazione Sicilia insieme con il Salone Internazionale del Libro – Torino e la Fondazione Andrea Biondo e con la collaborazione del Goethe-Institut Turin e della Frankfurter Buchmesse, per la sezione Autore Straniero di quest’anno.In qualità di giudice monocratico, Andrea Bajani è stato chiamato per identificare l’autore straniero riferimento fondamentale non solo per la sua personale carriera di scrittore ma anche per il contributo al mondo letterario internazionale. Una scelta in libertà e autonomia, che il Premio Mondello ha affidato allo scrittore italiano che così motiva il premio: “Scrivere vuol dire prima di tutto voler bene a una lingua, affidarle tutto, fidarsi a tal punto dell’alfabeto da consegnargli ciò che di più caro si ha al mondo. Quella di Herta Müller sta senza dubbio tra le esperienze stilistiche più imprescindibili del Novecento. Divisa tra la lingua romena e la lingua tedesca, tra la tenerezza e la fiducia dell’infanzia e la spietata durezza, al contrario, della dittatura, la letteratura di Herta Müller ha raccontato come pochi altri hanno fatto le contraddizioni del Ventesimo Secolo. Come tutti i grandi scrittori, però, travalica gli steccati del tempo: le anime indurite che Müller ha raccontato sono le stesse che ogni giorno, nel Duemila inoltrato, ci pongono domande a cui non sappiamo rispondere. La sua lingua scolpita continua a raccontarle, con impietosa, struggente poesia”.

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Accordo per supportare 60 PMI della filiera produttiva del settore automotive

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e Prima Sole Components, azienda leader nel settore della componentistica per automotive, firmano un accordo a sostegno di 60 PMI fornitrici del gruppo industriale laziale. Nell’ambito dell’accordo, le aziende fornitrici di Prima Sole Components potranno rafforzare la propria liquidità attraverso il pagamento anticipato delle forniture eseguite, ottenere le garanzie necessarie per l’esecuzione di nuovi contratti di fornitura in Italia e all’estero, proteggere il proprio fatturato dal rischio di mancato pagamento e recuperare i crediti insoluti in tutto il mondo. Inoltre, tramite SACE SIMEST, avranno a disposizione un’importante gamma di soluzioni per crescere e consolidarsi sui mercati internazionali: dai finanziamenti a tasso agevolato di SIMEST alle garanzie che SACE offre a supporto dell’internazionalizzazione.
«Con entusiasmo abbiamo aderito all’iniziativa proposta da SACE SIMEST – ha dichiarato Maurizio Stirpe, Presidente del Gruppo Prima – in quanto da sempre la nostra politica si fonda sul sostegno e la stretta collaborazione con i nostri fornitori. L’accordo di filiera in parola ritengo possa essere l’espressione massima del modus operandi del nostro Gruppo verso i nostri fornitori-partner; aprendo le porte ad una nuova visione delle interrelazioni nel mondo della subfornitura ».«Questo accordo conferma il nostro impegno nel supportare un settore, come quello dell’automotive, che si è rivelato capace di fare molto bene sui mercati internazionali – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE. Nel 2017, infatti, il comparto ha toccato il 24 miliardi di export e, secondo le nostre previsioni, è destinato a crescere nei prossimi tre anni. Dietro a questi successi ci sono anche le tante aziende che compongono la filiera produttiva e che rappresentano un’imprenditoria di qualità che deve essere sostenuta. SACE e SIMEST sono pronte per affiancare queste aziende nell’operatività di tutti i giorni ma anche nella grande sfida dei mercati internazionali».L’intesa firmata oggi rafforza una partnership di lungo periodo, con il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione che ha sostenuto la decisa strategia d’internazionalizzazione del Gruppo Prima Sole in diverse occasioni. SACE – oltre ad aver deliberato lo scorso dicembre una linea di reverse factoring da 10 milioni di euro – ha garantito diverse linee di credito dedicate alla penetrazione e al presidio di mercati esteri. Inoltre SIMEST ha recentemente acquisito una quota di minoranza nella società Sole Components, promuovendo lo sviluppo del Gruppo in Brasile (al seguito di FCA) e in Germania (al seguito di Daimler nel segmento Truck).Il Gruppo Prima Sole, controllato dalla famiglia Stirpe, è attivo da circa 40 anni nella progettazione, produzione e commercializzazione di componentistica in plastica, principalmente destinata al settore automotive. Grazie agli stabilimenti produttivi in Italia e all’estero, il Gruppo riveste oggi il ruolo di player globale per il segmento di riferimento, collaborando con le principali case automobilistiche mondiali ed esportando la metà del proprio fatturato.

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Sclerosi multipla: come migliorare la qualità di vita dei pazienti

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Social network, app, videogiochi e wearable device offrono una grande opportunità: mettono i pazienti al centro della loro storia di malattia e promuovono una comunicazione nuova, con gli altri pazienti ma anche con i medici e le istituzioni. Tanto più nel campo della sclerosi multipla, malattia neurodegenerativa che esordisce nella maggioranza dei casi in persone giovani, fra i 20 e i 40 anni. Per fare il punto della situazione sulle iniziative nazionali e internazionali nel campo della salute digitale nella SM la Clinica Neurologica dell’Università Vanvitelli di Napoli, diretta dal professore Gioacchino Tedeschi, ha organizzato un corso di formazione per neurologi: “E-health & Sclerosi Multipla”. “Il web e la tecnologia digitale ci offrono una maniera innovativa di affrontare l’assistenza ai pazienti, che in quanto medici dobbiamo conoscere e saper guidare”, ha spiegato Tedeschi. “Ecco perché è importante formare i medici nel campo della salute digitale”. Il corso è stato realizzato grazie al contributo non condizionato di Teva Italia, azienda farmaceutica impegnata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci generici, farmaci specialistici e principi attivi.
Se il SM social network è il punto di riferimento italiano nel campo, il blog del Barts and The London School of Medicine and Dentistry di Londra (http://multiple-sclerosis-research.blogspot.com/) lo è a livello internazionale. Klaus Schmierer, neurologo dell’ospedale londinese e uno degli animatori del blog, ha spiegato come le comunità digitali possano essere importanti non solo per i pazienti ma anche per i ricercatori e per i medici: per coinvolgere maggiormente i pazienti negli studi clinici e raccogliere i fondi.
L’e-health è oramai parte integrante del vissuto del paziente con Sclerosi Multipla e di tutto il team che se ne occupa. Le app e gli strumenti digitali assolvono da questo punto di vista molteplici funzioni: tengono sempre in contatto il paziente con la sua equipe curante, aiutano nella gestione quotidiana della terapia, sono utili strumenti di riabilitazione cognitiva, fondamentale per le persone con SM perché in grado di agire positivamente sulla connettività neuronale. Associare la riabilitazione cognitiva a quella fisica è lo scopo dell’exergaming, cioè l’uso di videogiochi pensati per integrare l’attività che le persone con SM fanno presso i centri SM. “A breve partirà uno studio multicentrico sull’exergaming supportato dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, con la sua Fondazione, che vuole dimostrare l’efficacia di uno strumento ludico nella riabilitazione fisica e cognitiva di persone con SM”, ha annunciato Luca Prosperini, dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, durante il convegno.
Infine, una ulteriore innovazione che arriva nella vita delle persone con SM sono i dispositivi indossabili, o wearable devices: dai braccialetti che monitorano l’attività fisica a quelli che tengono sotto controllo i parametri vitali, fino ai vestiti realizzati con filati intelligenti che incorporano sensori di movimento. “Le potenzialità dell’uso di questi strumenti sono grandi, ma ancora mancano dati sulla loro affidabilità. Per questo è importante che vengano condotti studi su ampie popolazioni, come stiamo facendo al Centro SM del San Raffaele”, ha affermato Letizia Leocani, neurologa all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE e TASE: TEVA) è una delle principali aziende farmaceutiche mondiali che offre soluzioni di cura di alta qualità e su misura a milioni di pazienti. Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo e, grazie al suo portfolio di oltre 1800 molecole, produce una vasta gamma di farmaci equivalenti per quasi tutte le aree terapeutiche. Nel settore dei farmaci specialistici, Teva è leader mondiale per i trattamenti innovativi dei disturbi a carico del Sistema Nervoso Centrale, tra cui il dolore, e un ampio portfolio di prodotti nell’area respiratoria. Teva integra le proprie competenze nel campo dei farmaci equivalenti e specialistici in un’unica Ricerca e Sviluppo globale. Fornisce così nuove risposte ai bisogni insoddisfatti dei pazienti coniugando lo sviluppo di farmaci con dispositivi, servizi e tecnologie. Il fatturato netto di Teva ha raggiunto $ 22,4 miliardi nel 2017. http://www.tevapharm.com.

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Al Vittoriano: Grande fotografia d’autore

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Roma al Vittoriano di Roma dal 2 marzo al 20 maggio 2018 ritratti iconici raccontano un’epoca attraverso i volti dei miti del cinema, della musica, della moda, della politica e dello sport: le sale del Complesso del Vittoriano accolgono un’eccezionale retrospettiva dedicata al grande fotografo britannico Terry O’Neill. Vivendo tra i miti dello spettacolo e avendo con loro un rapporto di grande vicinanza e complicità, nei suoi cinquant’anni di carriera O’Neill realizza alcuni dei ritratti più autentici: da Frank Sinatra (fotografato nell’arco di trent’anni) a Elvis Presley, da Elton John a Bono Vox, da Elizabeth Taylor a Audrey Hepburn, da Brigitte Bardot a Ava Gadner fino a Marlene Dietrich. Tra gli oltre 50 scatti leggendari che hanno catturato momenti cruciali della storia dei più grandi personaggi, una sezione è interamente dedicata a una delle più poliedriche figure dello star system mondiale, icona dandy di stile che ha fortemente influenzato la percezione dell’arte e il mondo della moda di questo ultimo secolo: David Bowie.Prodotta e organizzata da Arthemisia e curata da Cristina Carrillo de Albornoz, la mostra TERRY O’ NEILL. Icons offre un’ulteriore testimonianza di come il culto della celebrità, leitmotiv degli anni ’60 – ’70, abbia notevolmente influenzato il lavoro degli artisti dell’epoca.
Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30 Venerdì e sabato 9.30 – 22.00 Domenica 9.30 – 20.30(la biglietteria chiude un’ora prima) Biglietti Intero € 8,00 Ridotto € 6,00.

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Participants of the 68th Lindau Meeting

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

The evaluation process has been completed: 600 young scientists from 84 nations have been selected to participate in the 68th Lindau Nobel Laureate Meeting dedicated to physiology and medicine (LiNo18). At the Lindau Meeting, taking place 24–29 June 2018, they will meet 42 Nobel Laureates and recipient of the ACM A.M. Turing Award Leslie Valiant. The full list of participating Nobel Laureates has just been released. They include newly minted Nobel Laureates in Physiology or Medicine Michael Rosbash and Michael Young, who were honoured for their research on the circadian clock, as well as Nobel Laureate in Chemistry 2017 Joachim Frank.In addition to the inner clock, key topics of this year’s Lindau Meeting will include the role of science in a ‘post-factual era’, genetic engineering and issues around scientific publishing practices. Does the life science community need to change the way research contributions are evaluated?

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European Protection Orders must be fully implemented by member states, say MEPs

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

European Protection Orders can neither function correctly nor safeguard victims until fully enforced by all member states, say Gender Equality and Civil Liberties MEPs.In a report assessing the implementation of the European Protection Order (EPO) Directive, adopted on Tuesday by the Gender Equality and Civil Liberties Committees (by 54 votes in favour, 6 against and 1 abstention), MEPs express their concern that, since the Directive was transposed into national laws on January 2015, only 7 EPOs have been identified across member states, to be compared with the thousands of national protection orders issued in members states in recent years.MEPs underline that the wide variety of protection orders across the member states and the different judicial systems (for instance, stalking is not recognised as a criminal offence across all EU countries) have created obstacles for EPOs.They also deplore that the Commission did not submit a report to Parliament and Council on the application of the Directive by 11 January 2016 and call on the Commission to meet its reporting obligations, to monitor the application of the Directive and to launch infringement proceedings against member states that breach it.In the report, MEPs also urge the Commission to coordinate programmes to initiate awareness-raising campaigns to inform victims of crime of the possibility of applying for an EPO and about cross-border protecting measures.They also call on member states to provide mandatory practical and intersectional training courses for all public servants involved with EPOs and stress the need for regular training and courses for the police, the personnel of national competent authorities, legal practitioners, social workers, associations and NGOs dealing with victims of violence in all member states.

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Il Sahara era verde e popolato: la storia dell’evoluzione umana raccontata dal genoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

La storia dei movimenti umani attraverso il Sahara, è racchiusa non solo nei reperti archeologici riconducibili ad antichi insediamenti sahariani, ma anche nel nostro genoma.
Questa nuova prospettiva, che finora non era mai stata analizzata, è stata adottata dal team di ricerca internazionale coordinato da Fulvio Cruciani del Dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza di Roma, evidenziando che il pool genetico maschile di popolazioni nord-africane e sub-sahariane è stato plasmato da antiche migrazioni umane trans-sahariane.Lo studio, pubblicato dal gruppo sulla rivista Genome Biology, costituisce un importante contributo al progresso conoscitivo sull’evoluzione umana e in particolare sul ruolo del cosiddetto “Green Sahara” nel popolamento dell’Africa.Durante l’optimum climatico dell’Olocene (tra 12 mila e 5 mila anni fa), il Sahara era una terra fertile (da cui “Green Sahara”) e dunque non rappresentava una barriera geografica per eventuali sposamenti umani tra l’Africa sub-sahariana e le coste mediterranee del continente. Per analizzare il popolamento di questa regione i ricercatori si sono avvalsi di una tecnica innovativa (next-generation sequencing) per sequenziare circa 3,3 milioni di basi del cromosoma Y umano in 104 individui maschi, selezionati mediante uno screening di migliaia di campioni.
Lo studio della distribuzione geografica dei diversi cromosomi Y permette di fare inferenze riguardo eventuali eventi demografici del passato a carico della nostra specie. Mediante questa analisi, sono state individuate 5966 varianti geniche (di cui il 51% mai descritte in precedenza). Studiando la variabilità genetica di queste varianti in 145 popolazioni africane ed eurasiatiche è stato possibile evidenziare massicce migrazioni umane avvenute sia attraverso il deserto del Sahara (prima della desertificazione) che attraverso il bacino del Mediterraneo.
“Il cromosoma Y – precisa Eugenia D’Atanasio, primo autore condiviso della ricerca – viene trasmesso dal padre ai soli figli maschi, fornendo quindi una prospettiva solo “al maschile” dell’evoluzione umana recente. Il confronto dei dati dell’Y con quelli relativi al DNA mitocondriale (trasmesso lungo la linea materna) e agli autosomi (trasmessi da entrambi i genitori) ha evidenziato differenze dei due sessi nel plasmare la variabilità genetica del Nord Africa, con un contributo femminile recente riconducibile alla tratta araba degli schiavi e un contributo maschile più antico, che risale principalmente al periodo del “Green Sahara”.
“Questa analisi – aggiunge Beniamino Trombetta, co-autore della ricerca – ha anche evidenziato massicci spostamenti avvenuti attraverso il bacino del Mediterraneo, che hanno coinvolto antichi movimenti di popolazioni umane dall’Europa all’Africa e viceversa, mostrando come i contatti tra queste due regioni siano sempre avvenuti fin dai tempi preistorici”.In questo studio, per la prima volta, si trova la traccia genetica di migrazioni umane trans-sahariane che erano state sino a ora ipotizzate soltanto mediante l’analisi di cultura materiale. Gli scenari proposti contribuiscono a una migliore comprensione dell’evoluzione umana recente e aprono la strada a nuove linee di ricerca riguardo la nostra storia.

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I libri diventano giardini pensili al Liceo Keplero di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Roma. È trascorso circa un anno dall’inizio del progetto realizzato sul tetto del liceo romano che ha permesso agli studenti di avere un giardino sul tetto della scuola. Uno dei primi a essere realizzato nel nostro Paese, il Tetto Verde Sperimentale del Liceo Klepero, è stato pensato per educare i ragazzi al rispetto dell’ambiente, per fargli prendere confidenza con il ciclo di vita e delle piante, per affrontare temi universali come la tutela del territorio e delle acque, i cambiamenti climatici, la biodiversità. I fortunati studenti hanno potuto mettere a confronto la loro conoscenza non con quella delle pagine dei libri, ma con il rapporto vivo e diretto con la terra: questa la mission della divisione verde pensile di Harpo, società specializzata nella realizzazione di questi progetti, che ha deciso di investire sulla formazione dei ragazzi e su progetti a scopo didattico ed informativo. Divisi in gruppi, gli studenti, dopo keplero5.jpguna fase iniziale durante la quale sono state messe a dimora specie di sicura riuscita, si sono dedicati a sei specie della flora mediterranea per indagarne caratteristiche agronomiche, idrauliche e termiche grazie all’utilizzo di sensori che rilevano dati ogni dieci minuti. Ogni lunedì, invece, i ragazzi controllano la fioritura di ciascuna pianta per valutarne le performance.«Imparare ad avere cura della nostra terra – spiega Maurizio Crasso, Direttore commerciale della divisione verde pensile di Harpo spa – per formare i cittadini del presente e del futuro è da sempre una mission che lega a doppio filo la nostra azienda con la responsabilità di infondere l’idea che il benessere e la qualità della nostra stessa vita dipendono dal rapporto che ognuno di noi ha con la natura. Per questo abbiamo sposato il progetto consapevoli dell’importanza di trasmettere le conoscenze scientifiche alle nuove generazioni abituate all’interattività».
Il grande giardino pensile costruito sul tetto della scuola, il cui substrato tecnico è stato realizzato dalla divisone verde pensile di Harpo, fornisce grandi vantaggi ambientali e benefici economici: dalla regimazione delle acque meteoriche alla coibentazione, passando per il sequestro delle polveri sottili presenti nell’atmosfera. Inoltre, costituisce un’efficace barriera contro le onde acustiche e le radiazioni elettromagnetiche.«I ragazzi sono entusiasti – spiega Roberto Casalini, il docente che segue il progetto -. Si tratta di un lavoro che di certo richiede grande passione e gli studenti dimostrano di averne a iosa. Il loro ruolo è fondamentale: si occupano di rilevare i dati, fotografare e interpretare graficamente la copertura vegetale, valutare mortalità e fioritura di ciascuna specie, ma anche comunicare, attraverso il blog, la pagina Facebook e il canale YouTube, il lavoro quotidiano e i risultati ottenuti. Una sperimentazione comporta problemi continui che a loro volta vanno risolti: ecco, credo che questo sia il più grande insegnamento didattico che il progetto possa fornire ai ragazzi».Parlare di ambiente con didattiche nuove, toccando i materiali vuol dire non soltanto salire in cattedra e dettare le regole da rispettare, ma far vivere ai ragazzi esperienze reali e sensoriali permettendogli di imparare non le leggi imposte dall’uomo, ma quelle dettate dalla natura. Il lavoro degli studenti del Liceo Keplero prosegue con grande entusiasmo e i risultati del primo anno di sperimentazione saranno pubblicati subito dopo marzo in modo da riassumere l’attività e mettere nero su bianco le prime conclusioni di un progetto interdisciplinare in grado di coinvolgere studenti e insegnanti nel rispetto della natura.

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Una straordinaria mostra di Cola dell’Amatrice apre ad Ascoli Piceno

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

La Regione Marche e il comune di Ascoli Piceno annunciano l’apertura, il prossimo 17 di marzo, della grande mostra “Cola dell’Amatrice da Pinturicchio a Raffaello”, curata da Stefano Papetti e Luca Pezzuto, la terza delle manifestazioni del progetto “Mostrare le Marche”.Ascoli, una delle città più belle d’Italia, riunirà oltre sessanta opere provenienti da sedi prestigiose per donare una visione esaustiva di Nicolò Filotesio, conosciuto come Cola dell’Amatrice. In mostra troviamo anche opere di Raffaello, Pinturicchio, Perugino, Carlo Crivelli, Luca Signorelli.
La mostra di Ascoli Piceno è occasione unica per conoscere da vicino Cola dell’Amatrice, maestro dell’arte italiana del ‘500, la cui opera, ancora poco nota, segna un contributo significativo all’arte rinascimentale italiana.

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Stop diesel a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Nel giorno in cui la Corte Federale tedesca conferma che le città della Germania possono decidere in piena autonomia di vietare la circolazione dei veicoli diesel sui loro territori, il sindaco di Roma Virginia Raggi annuncia che dal 2024 il centro della Capitale sarà off limits per i veicoli diesel privati. «Quello della Raggi è un annuncio che risponde positivamente alla campagna che Greenpeace sta portando avanti da mesi, rivolta proprio al governo capitolino, oltre che a Milano, Torino e Palermo», dichiara Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia. «Abbiamo chiesto un segnale chiaro, una data di scadenza per la tecnologia motoristica più inquinante e nociva per l’ambiente e la salute, che servisse prima di tutto a orientare il mercato. Questo segnale è arrivato e speriamo dissuada fin d’ora i cittadini romani dal comprare ancora auto diesel; così come speriamo misure analoghe vengano presto adottate da tutte le altre città italiane».Sono già molte le città europee che si stanno mobilitando per fermare presto i veicoli più inquinanti: un elenco oramai lungo che include Atene, Madrid, Parigi, Copenaghen, Stoccarda, Oslo e altre ancora. Greenpeace ritiene che quella lanciata dalla giunta Raggi sia una sfida positiva, che deve essere raccolta anche da altre città italiane. «Ora ci attendiamo che da qui al 2024 si adottino misure progressive di restrizione della circolazione dei diesel, per non consegnare a una data sul calendario i buoni propositi, per dimostrare invece un impegno concreto, da subito», conclude Boraschi.

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Dura lex sed lex: Il mandato parlamentare

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Se non vogliamo andare molto lontani nel tempo e ci limitiamo alla storia italiana di questi ultimi anni dobbiamo riconoscere che avrebbe avuto un diverso corso se chi è stato eletto in una lista fosse rimasto coerente con il suo mandato elettorale.
Tralascio, per carità di patria, i volta gabbana a pagamento. Mi riferisco a chi ha affermato di averlo fatto per libera scelta, per un caso di coscienza, ecc. Sono persone che meriterebbero apprezzamento se fossero stati conseguenti dimettendosi dalla carica assunta per volontà popolare. Costoro hanno, invece, disatteso il mandato ricevuto perché chi li ha votati l’ha fatto aderendo a un progetto politico di cui ne facevano parte ed essi si ponevano come fedeli interpreti. La stessa costituzione che rispetta il parlamentare che cambia opinione dovrebbe aggiungere che lo stesso parlamentare dovrebbe ripresentarsi al suo elettorato e farsi giudicare dallo stesso per le sue mutate idee. Questa è coerenza e mi pare che anche in altri ambiti della vita da quella civile a quella economica se un manager esce dalla linea guida aziendale è rimosso, se non licenziato. A tutto questo dovremmo aggiungervi il noto vizietto tipicamente italiano e che un politico di lunga militanza aveva così riassunto: se due italiani scendono in politica avremmo di certo due nuovi partiti e tre correnti. E allora che si facciano pure i due partiti e relative correnti, ma vadano a farli altrove. (Riccardo Alfonso)

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Emergenza criminalità

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Se vado a ritroso nel tempo mi accorgo di un particolare che riguarda il comportamento criminale. Un tempo e potremmo fissarlo intorno agli anni 50-70 e soprattutto in Italia, il ladro rubava con destrezza ma non con violenza. Si faceva poco uso delle armi da fuoco e di più dell’arma bianca e di quelle improprie. Si cercava d’evitare il contatto diretto con le vittime designate preferendo certe ore notturne e strade isolate e poco illuminate. Oggi si favoriscono gli scontri diretti con inermi cittadini e con i poliziotti e si compiono rapine spesso a viso scoperto e indirizzandosi non solo verso banche ma anche presso negozi e abitazioni private. E tutte le volte le armi preferite sono quelle da fuoco e con una potenza a volte dirompente per i suoi effetti lesivi. Esiste spesso una sproporzione tra il fine che s’intende perseguire e i mezzi che si adottano per realizzarlo. Manca in buona sostanza, proprio questo rapporto tra causa ed effetto, la consapevolezza che la giustizia è una cosa seria e che in tal senso va presa da tutti, nessuno escluso. Tutto ciò se non vogliamo una delegiferazione di fatto che sta diventando già inquietante per le sue conseguenze se è vero, come è vero, che solo il 2% dei ladri d’appartamento è assicurato alla giustizia ed è il 3%, per gli scippatori, il 5% dei ladri d’auto e via di questo passo. Sono tutti numeri piccoli se non piccolissimi a fronte di una criminalità sempre più aggressiva e determinata.
E’ la stessa filiera della giustizia a segnare il passo come lo è il ruolo della magistratura inquirente e giudicante con tempi lungi, anzi lunghissimi, per una sentenza definitiva sia in sede civile sia penale. (Riccardo Alfonso)

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La questione religiosa: Ere nouvelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Mentre i cattolici e i cristiani in generale hanno impiegato oltre un secolo per imporre una loro cultura che abbandonasse la tradizione legittima e ultramontana, per imboccare la strada dei nuovi ideali sociali e politici, il mondo arabo e il suo braccio religioso, espresso dall’islamismo, stenta a riconoscere un ruolo guida della Fede che sappia contemperare le esigenze laicistiche del suo mondo e di quello vicino. E tutto questo s’impone come esigenza temporale nel breve tratto di alcuni lustri. Forse il disagio proviene dalle tante scuole islamiche che sono fiorite e che presentano aspetti contraddittori tra di loro nell’interpretazione degli insegnamenti maomettani espressi in nome di Allah. E’ mancato, in pratica, un passaggio fondante, un legame più critico e dialettico tra democrazia e islamismo, superando l’assetto capitalistico e rifiutando il materialismo socialista. La nuova strada del laicismo musulmano è, infatti, tutta da percorrere. Oggi esiste una contraddizione di fondo tra chi governa i paesi islamici con la sola idea di arricchimenti personali a scapito del popolo e di chi vuole una ridistribuzione delle ricchezze derivanti dagli introiti del petrolio affinché possano beneficiarne soprattutto gli autoctoni.
Persino l’integralismo islamico cerca un compromesso con i corrotti e i corruttori indicando un nemico esterno invece di individuarlo in primo luogo tra le dittature esistenti e i loro tentativi di corruzione per garantirsi una sopravvivenza a fronte di un disagio diffuso da parte delle masse. Se non si esce da questa situazione, possiamo solo aspettarci un’irrazionale esportazione dell’integralismo teso a scoraggiare le alleanze occidentali, con i governi islamici corrotti, con la forza del terrore. (Riccardo Alfonso)

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Dimitte voces accipe sensum

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Tralascia la parola, cogli il senso. E’ questa la regola d’oro tra quanti ascoltano il “vociare” della politica, fatta di promesse, di bugie, di disinformazione, di provocazioni e chi più ne ha più ne metta.
Abbiamo tante, tantissime parole in libera uscita che è arduo dare loro un ordine, una misura, una spiegazione logica. E’ che, come nel detto latino, dobbiamo abituarci, per vederci chiaro, a capire ciò che si nasconde dietro il paravento delle parole. Le promesse elettorali di questi giorni rappresentano un campione di parole vendute al vento, raccolte dagli ingenui, smerciate dai furbi e dagli opportunisti delle opposte fazioni per gli usi di comodo. Se fossimo andati diritto alle riserve mentali che opportunamente nascondevano e ne avessimo colto il senso, con molta probabilità oggi saremmo più arrabbiati di prima, più offesi nei confronti di chi ha carpito la nostra buona fede, per aver fatto mercimonio delle nostre idee e principi.
Possibile che non siamo tanto maturi da andare oltre e fermarci solo per coglierne il senso? (Riccardo Alfonso)

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Dalle ideologie ai valori

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Capitalismo, liberismo, finanza creativa, marxismo e libera idea del marxismo di Lenin ecc, sono i pezzi composti e scomposti delle ideologie che si sono imperniate nel XX secolo dopo averne elaborato il pensiero nei secoli precedenti. Ora siamo arrivati, a mio avviso, a un punto di non ritorno. Dobbiamo, quindi, andare avanti e trovare al tempo stesso un nuovo modello di società con cui convivere e far convivere i nostri nipoti e pronipoti.
Nello stesso tempo il passato non si cancella con un tratto di penna perché anche i pensieri seguono il principio fisico che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, si rimodella. Oggi possiamo estrarre dal “culto delle ideologie” il “culto per i valori” e capire che se una società è cresciuta, a volte molto in fretta e in altri con forti ritardi da un contesto geofisico mondiale variamente espresso nelle sue particolarità, bisogna ora ricucire le varie correnti di pensiero e dare ad esse una risposta diversa e più articolata partendo dal presupposto che i cambiamenti non solo sono tecnologici, industriali, sociali e culturali, ma investono una sfera ben più intima e che si richiama al ruolo dell’essere umano nel suo rapporto con la natura e nel suo complesso con il pianeta Terra che lo ospita.
D’altra parte l’uomo rappresenta l’ultimo anello della catena alimentare e in tale fattispecie è la natura a richiamare la nostra attenzione sulla necessità di rispettare un limite demografico necessario per non alterare l’equilibrio che è stato, si può dire da sempre, sancito per evitare il collasso del sistema.
Oggi per fare un esempio pratico stiamo andando verso la stagione nella quale trovare un lavoro diventa un privilegio di pochi, così come l’istruzione universale invece di elevare culturalmente le popolazioni le deprime poiché non offre allo studio un adeguato corrispettivo lavorativo.
Sono, a ben considerare, due aspetti dirompenti che da soli potrebbero provocare cadute rovinose nei rapporti sociali e negli equilibri istituzionali delle nazioni. Per non parlare d’altro, ovviamente. E queste cose non sono, purtroppo, rinviabili. E’ bene farsene una ragione. (Riccardo Alfonso)

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Torna a Roma dopo una lunga assenza il Quartetto Borodin

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Roma Sabato 3 marzo alle 17.30 la IUC presenta un concerto del Quartetto Borodin, che ritorna a Roma dopo molti anni, facendo tappa all’Aula Magna della Sapienza dopo Parigi e Mosca e prima di Londra ed Amsterdam. Fa parte dell’aristocrazia di quella che è considerata la formazione principe della musica da camera. È anche uno dei più longevi quartetti al mondo, poiché ha festeggiato nel 2015 i settanta anni di attività, essendo stato fondato nel 1945 (allora si chiamava Quartetto Filarmonico di Mosca) da quattro studenti del Conservatorio di Mosca. Uno di loro era Mstislav Rostropovich, che poi lasciò i compagni per intraprendere la sua straordinaria carriera di solista. In tutti questi anni il Quartetto Borodin non ha mai interrotto la propria attività e ha mantenuto intatta la bellezza timbrica e l’eccellenza tecnica e musicale. I membri del quartetto sono inevitabilmente cambiati rispetto a quelli del 1945, ma non sono cambiati i due princìpi che da sempre lo caratterizzano: la provenienza di tutti i suoi membri dal Conservatorio di Mosca e l’incessante ricerca di una qualità altissima, a livello sia di interpretazione che di tecnica. Oggi il Borodin è una leggenda ed è unanimemente considerato il miglior quartetto russo ed uno dei migliori in campo mondiale. Gli attuali membri del Quartetto sono: Ruben Aharonian, Sergei Lomovsky, Igor Naidin e Vladimir Balshin. Nel suo concerto romano il Quartetto Borodin eseguirà il Quartetto n. 1 in la maggiore di Alexander Borodin, composto dal 1874 al 1879, e il Quartetto n. 1 in re maggiore op. 11 di Petr Ilic Ciajkovskij, composto nel 1871: si dice che Leon Tolstoj abbia pianto ascoltando l’Andante cantabile, che ne costituisce il secondo movimento ed è derivato da una melodia popolare russa. Tra questi due autori russi, s’inserisce un capolavoro di Franz Schubert del 1820, l’incompiuto Quartetto n. 12 in do minore D. 703, noto come “Quartettsatz”, ovvero “Movimento di quartetto”, poiché il compositore viennese ne completò soltanto l’Allegro iniziale.

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World Food Programme (WFP) Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

La quarta edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit (7-10 Maggio 2018, MiCo Milano Congressi) sarà patrocinata dal World Food Programme (WFP) Italia. Il WFP è la più grande organizzazione umanitaria impegnata a combattere la fame, che ancora oggi affligge 815 milioni di persone nel mondo. Seeds&Chips, che annualmente riunisce a Milano i grandi protagonisti del settore accademico, della politica e delle istituzioni internazionali intorno ai temi dell’innovazione agroalimentare, sosterrà con parte del ricavato dei biglietti venduti, le operazioni di emergenza alimentare del WFP in risposta alla grave malnutrizione in Nigeria.Marco Gualtieri, Presidente e fondatore di Seeds&Chips ha commentato: “Anche quest’anno abbiamo aderito con grande entusiasmo alle iniziative del WFP e siamo felici di poter contribuire ad aiutare le popolazioni della Nigeria. Il Summit unisce da sempre cibo, sostenibilità e innovazione attraverso la compartecipazione di startup, aziende, opinion leader e media mondiali, per affrontare il grande tema del food e delle nuove soluzioni che lo sviluppo tecnologico può offrire, non solo per i Paesi economicamente più evoluti, ma soprattutto per le popolazioni che vivono una condizione di povertà e scarsità di risorse”.Oltre a supportare le operazioni di assistenza alimentare del WFP, Seeds&Chips sarà promotore di ShareTheMeal, la app realizzata dal WFP che permette di sfamare un bambino con un semplice tocco sul cellulare: bastano solo 40 centesimi di euro per donare cibo per un giorno.“Dal suo lancio due anni fa, ha dichiarato Massimiliano Costa, direttore di ShareTheMeal, più di un milione di persone hanno scaricato la app e hanno condiviso oltre 21 milioni di pasti con migliaia di bambini affamati, per sostenere il WFP nelle emergenze alimentari più critiche. Nel mondo ci sono 20 volte più smartphones che bambini affamati: tramite ShareTheMeal, possiamo sconfiggere la fame, il rischio numero uno alla salute nel mondo. Per questo ringrazio il WFP Italia e Seeds&Chips perché hanno dato la possibilità a tutti i partecipanti al Summit di sostenere con ShareTheMeal le operazioni del WFP nel Nord-Est della Nigeria, dove ShareTheMeal ha come obiettivo di provvedere cibo salva-vita per 100 giorni ai bambini malnutriti.”
“L’innovazione ha un ruolo cruciale nella lotta contro la fame, non solo per il World Food Programme ma anche per chiunque lavori per migliorare la condizione di vita di coloro che ne hanno più bisogno” ha affermato Robert Opp, Direttore della Divisione Innovation and Change Management del WFP. “Le nuove tecnologie di cui oggi disponiamo rappresentano un’importante opportunità. Abbiamo bisogno di valutare quali di questi approcci funzionino più efficacemente, per declinarli nelle migliori innovazioni”. Robert Opp sottolinea anche l’importanza di iniziative come quella di Seeds&Chips, che rappresenta un momento strategico per approfondire reciproci punti di vista e per stringere nuove partnership per un mondo a Fame Zero.“Le nuove tecnologie e l’innovazione applicata allo sviluppo sostenibile rappresentano una straordinaria opportunità per il WFP”, ha affermato Vincenzo Sanasi d’Arpe, Presidente del WFP Italia. “In alcune delle aree più remote, l’utilizzo delle tecnologie innovative ha permesso di trovare soluzioni più efficaci ed inedite per fornire assistenza alimentare ai più fragili. Siamo orgogliosi – ha proseguito il Presidente Sanasi – di dare anche quest’anno il nostro patrocinio a Seeds&Chips, che ringraziamo per il supporto alle operazioni umanitarie del WFP nel Nord-Est della Nigeria. Insieme a Seeds&Chips, invitiamo tutti a sostenere il WFP scaricando la prima app contro la fame del mondo, ShareTheMeal”.Il WFP ricorda che negli Stati di Borno, Yobe e Adamawa, nel Nord-Est della Nigeria, la violenza di Boko Haram sta pregiudicando le vite e i mezzi di sussistenza di milioni di persone. 2,6 milioni di persone soffrono la fame e 450.000 bambini sono gravemente malnutriti. La violenza e l’insicurezza stanno causando esodi di massa: 1,62 milioni di persone vivono in campi ospitati da comunità nel Paese stesso e decine di migliaia stanno cercando rifugio nei paesi confinanti, come Camerun, Ciad e Niger. Molti fra coloro che avevano lasciato il paese ora stanno tornando e hanno bisogno di cibo e di un tetto.

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Sesta edizione per il “Premio GialloLuna NeroNotte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

L’associazione culturale Pa.Gi.Ne. (organizzatrice del Festival letterario GialloLuna NeroNotte), in collaborazione con Il Giallo Mondadori, ripropone anche per il 2018 il concorso letterario per il miglior racconto giallo, thriller e noir, giunto alla sua 6 edizione consecutiva.
Una collaborazione di rilievo che avvalora e fornisce ancora maggior prestigio al concorso, soprattutto perché il racconto vincitore verrà premiato durante la 16ª edizione del festival (in programma a ottobre 2018) direttamente dalle mani del direttore editoriale de Il Giallo Mondadori, lo scrittore Franco Forte, e perché sarà successivamente pubblicato nella rinomata collana. Come termine ultimo per presentare i racconti inediti è stata fissata la data del 30 giugno 2018. Il Premio è aperto a tutti i cittadini europei. I racconti devono essere inediti, scritti in lingua italiana e ambientati in Italia. La lunghezza massima delle opere deve essere di 20 cartelle dattiloscritte (ogni cartella è intesa di 35 righe e 55 battute, per un massimo di 2.000 battute per cartella).I racconti devono essere inviati in busta chiusa e in 5 copie ciascuno al seguente indirizzo postale: “Premio GialloLuna NeroNotte”, c/o Associazione culturale Pa.Gi.Ne., via Corezolo 47, 48121 Ravenna.
All’interno della busta con i racconti, i concorrenti devono inserire, ritagliato in originale, il Certificato di Partecipazione (CdP), che si trova nelle ultime pagine de “Il Giallo Mondadori”. Una pre-giuria esaminerà i racconti partecipanti.La giuria finale – composta da Franco Forte (Direttore editoriale de “Il Giallo Mondadori”) residente della giuria, Nevio Galeati (Presidente associazione Pa.Gi.Ne., Direttore artistico di GialloLuna NeroNotte), Annamaria Fassio (scrittrice) – stabilirà il vincitore assoluto.

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Tempo di Libri: l’editoria è sempre più al femminile

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

Più di due su dieci. Sono sempre di più le donne che ricoprono cariche di responsabilità nella filiera produttiva editoriale e rappresentano il 22% dei ruoli dirigenziali nel 2017, in aumento rispetto al 2010 quando erano il 17%.È uno dei tanti dati che emergono da un insieme di indagini che affrontano, nel giorno della donna, gli snodi tra lettura, scrittura, ruoli occupati nella filiera editoriale e, a partire dall’Osservatorio AIE sui consumi editoriali realizzato in collaborazione con Pepe Research, sarà presentato nell’incontro Leggere è donna in programma giovedì 8 marzo alle 15.00 in Sala Suite 1 a Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’Editoria, in programma dall’8 al 12 marzo a fieramilanocity. Le donne, le ragazze e le bambine si confermano lettrici più forti degli uomini e stanno guadagnando sempre più spazio anche nei ruoli editoriali. Ne parleranno Elena Salvi (Pepe Research) e Laura Donnini (HarperCollins) moderate da Alessandra Tedesco (Radio24).Al tradizione programma di Tempo di Libri si affianca il programma professionale che affronta i maggiori temi e i nodi centrali dell’editoria, a partire proprio dalle diverse indagini che saranno presentate.
In questa ottica si colloca anche la striscia quotidiana di incontri realizzati in collaborazione con Nielsen sui settori più interessanti del mercato italiano del libro. Nella prima giornata di Tempo di Libri il primo analizzato è quello delle graphic novel e dei libri a fumetti: Un mercato fatto di mercati: la graphic novel è l’occasione per analizzarlo in programma l’8 marzo alle 16.00 in Sala Suite 1 con Monica Manzotti (Nielsen) e Emanuele Di Giorgi (Tunué) moderati da Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri).
Un’altra striscia di appuntamenti, a cura dell’Associazione Italiana Editori, è dedicata a scoprire cosa si intende oggi per digitale e come si sta innovando il mondo del libro grazie alla tecnologia. Se ne parlerà nell’incontro Cos’è il digitale per te in programma giovedì 8 marzo alle 19.00 nel Digital Cafè di Tempo di Libri.

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