Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 6 marzo 2018

Commento sulle elezioni a cura di Adrian Hilton, responsabile tassi e valute

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Commento a cura di Adrian Hilton, responsabile tassi e valute di Columbia Threadneedle Investments, sulle recenti elezioni italiane by Angela Beccanulli (per conto di Beatrice Cagnoni BC Communication) Il risultato delle elezioni italiane appare piuttosto confusionario, ma non crediamo che siano aumentate le probabilità che l’Italia lasci l’eurozona. Il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord hanno entrambi ricevuto ottimi risultati, mentre il PD di Renzi e – più sorprendentemente – Forza Italia di Berlusconi hanno sofferto. Le modalità di formazione del governo non saranno chiari finché non sapremo come saranno distribuiti i seggi parlamentari. Né i Cinque Stelle nè la coalizione di centro-destra (LN/FI) possono governare da soli, ma sembra probabile che la futura amministrazione prevederà un partito anti-establishment o un altro. La reazione dei mercati obbligazionari è stata abbastanza contenuta fino ad ora; il risultato davvero negativo per i mercati sarebbe una coalizione che comprenda sia la Lega che i Cinque Stelle.Un simile scenario peggiorerebbe probabilmente le relazioni con la Commissione Europea, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi di bilancio. Ma siamo lontani dall’idea che l’Italia possa abbandonare l’euro: entrambi i partiti anti-establishment hanno attenuato il loro scetticismo verso l’euro negli ultimi mesi e i sondaggi continuano a mostrare una maggioranza popolare a favore dell’adesione alla moneta unica. Gli ostacoli costituzionali a un referendum in stile Brexit in Italia sono comunque notevoli.Molto probabilmente vedremo un periodo prolungato di compromessi, negoziati e incertezza mentre si dovrà formare il Parlamento. Nel peggiore dei casi, l’Italia tornerà alle urne tra pochi mesi. Nonostante questa incertezza, riteniamo che il rischio di rotture dell’euro sia al minimo da anni. E nel contesto di una solida crescita economica nell’area euro, riteniamo che gli spread dei titoli di Stato periferici possano continuare a convergere verso quelli core.Columbia Threadneedle Investments è un gruppo di asset management leader a livello globale che offre un’ampia gamma di strategie d’investimento a gestione attiva e soluzioni per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo. Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti dell’investimento operanti nel Nord America, in Europa e Asia, gestiamo un patrimonio pari a EUR 412 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi. Columbia Threadneedle Investments è il gruppo di asset management globale di Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali fornitori statunitensi di servizi finanziari. In quanto parte di Ameriprise, beneficiamo del sostegno di una grande società di servizi finanziari diversificata e adeguatamente patrimonializzata.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vincono M5S e Lega, contrari alla riforma della scuola di Renzi. Appello Anief: ora si passi ai fatti

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

L’Anief ha seguito con attenzione gli sviluppi di questa tornata elettorale, ma in rigoroso silenzio, convinta che l’azione sindacale non debba interferire con le decisioni dell’urna dei cittadini. Ora, però, che le scelte degli italiani sono state fatte, le percentuali di voto sono definite e i segretari di partito stanno prendendo le dovute decisioni, la giovane organizzazione sindacale ha il dovere di sottolineare un fatto inequivocabile: i primi due partiti risultati al termine dello scrutinio delle votazioni, il M5S e la Lega Nord, hanno in più occasioni dichiarato, e ufficialmente sottoscritto nel programma elettorale, che avrebbero cancellato la riforma della Buona Scuola. Ora che hanno l’opportunità di farlo, è bene che non si tirino indietro.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quella riforma è stata approvata contro il volere del 99 per cento degli insegnanti e del personale Ata: è stato un diktat imposto dall’alto, che il popolo della scuola non ha mai perdonato al Pd. Adesso, però, si volta pagina. È bene che lo si faccia davvero. E in tempi rapidi. Il nostro settore non può permettersi deviazioni o ripensamenti. Ci sono degli aspetti della Legge 107 che vanno cancellati in fretta: dalla chiamata diretta dei docenti, basata su una discrezionalità assurda, al bonus del merito che esclude troppi candidati senza spiegazioni, e all’alternanza scuola lavoro, spinta all’eccesso senza le dovute garanzie per gli studenti. Per non parlare delle assunzioni fuori provincia, regolate da un algoritmo impazzito, con migliaia di insegnanti costretti a spostarsi di centinaia di chilometri, pur avendo i posti liberi vicino casa. Ma ci sono due aspetti che necessitano di un’azione ancora più celere: approvare una soluzione legislativa che riapra le GaE a tutti gli abilitati e superi la sentenza in adunanza plenaria sui maestri assunti con diploma magistrale; trovare delle risorse vere, non dei palliativi, per il rinnovo del contratto della scuola. Non è un caso che sono questi i motivi centrali dello sciopero e della manifestazione di piazza, prevista per il prossimo 23 marzo, nel giorno dell’avvio dei lavori del nuovo Parlamento, organizzata dal nostro sindacato.

Posted in Politica/Politics, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aggiornamento sulle elezioni politiche italiane

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

A cura di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager. Le elezioni italiane hanno rispettato le previsioni che prevedevano la vittoria del centrodestra, ma hanno sorpreso su due dimensioni: M5S ben sopra il 30% e Lega vicina al 20%. In pratica il voto ‘anti-establishment’ supera il 50%. In questo scenario, non esiste una coalizione di governo naturale (e quella tra M5S e Lega è aritmetica ma politicamente impervia).
Scenari. Almeno in prima battuta, sfuma l’ipotesi di un avere Antonio Tajani o Paolo Gentiloni come premier di governi politici. Inoltre, la forza dirompente del M5S, di gran lunga il primo partito, “impone” la seria considerazione di partecipare al Governo in un ruolo primario. Dato che nessuno dei partiti vincitori ha i numeri sufficienti a governare, saranno comunque determinanti le scelte dei partiti perdenti (PD e Forza Italia): dalla loro reazione (compatta o disgregata) dipenderà la fattibilità di una soluzione incentrata sul Centrodestra o sul M5S. I prossimi sviluppi sono i seguenti: l’elezione dei presidenti di Camera e Senato è prevista per il 27 marzo. In quell’occasione si comprenderà il ventaglio delle soluzioni possibili in assenza di una maggioranza assoluta che possa correre da sola alla guida del Paese. Tre settimane, quindi, durante le quali è lecito attendersi dichiarazioni di ogni tipo da parte di tutti gli attori politici, tranne che dal Quirinale, il quale inizierà le consultazioni per la formazione del nuovo Governo solo ad aprile.
Mercati. Come anticipato la scorsa settimana, immaginando la vittoria del centro-destra come lo scenario più probabile, il dato dirimente per immaginare la reazione dei listini sarebbe stato proprio quello relativo al partito che avrebbe raccolto la maggioranza relativa all’interno della coalizione. Al momento, le reazioni dei mercati sono contenute: Piazza Affari scivola dell’1%, il differenziale BTP-Bund è in allargamento nell’ordine di 7punti base, un atteggiamento più cauto ma ordinato. L’incertezza degli esiti e lassi temporali ignoti difficilmente sono amici dei mercati. Inoltre aumentano al margine le probabilità di instabilità politica (anche se nuove elezioni sono improbabili) e/o di frizioni con l’Europa sulla futura politica di bilancio. Questi fattori possono premere sui premi di rischio richiesti dal mercato sugli asset italiani, in particolare sullo spread BTP-Bund che potrebbe testare 150-160pb prima di rivelarsi occasione d’acquisto. Tuttavia, se l’Europa riprenderà la via dell’integrazione ora che la Germania ha un governo, anche bond ed azioni italiane ne beneficeranno.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elezioni politiche 2018: Gli onorevoli cittadini ritornano più forti

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Nel nuovo parlamento, che in questi giorni si formerà nei dettagli e che avrà il punto di riferimento solenne il giorno in cui i neo eletti, faranno il loro ingresso, nelle aule di Monte Citorio e di Palazzo Madama, per i primi adempimenti formali con l’elezione dei presidenti delle due camere e altri conseguenti incarichi, gli eletti del Movimento Cinque stelle alla loro seconda esperienza come partito di maggioranza sarà nuovamente al centro dell’attenzione dei commentatori politici di tutto il mondo. Sono entrati, tanto per intenderci, “i cittadini” che respingono l’idea di farsi chiamare “onorevoli”. Non è, tuttavia, la sola differenza che si può notare. I grillini hanno un progetto politico proiettato al cambiamento dell’attuale sistema paese e sfidano i partiti tradizionali a un gesto di coerenza se è vero, com’è vero, che ciascuno di essi in campagna elettorale ha invocato maggiore giustizia sociale, il modo di dirimere il conflitto d’interessi, la crescita e lo sviluppo del paese attraverso il rilancio dell’economia e del mondo produttivo, la riforma della giustizia, ecc. Sono tutti temi che abbiamo sentito e risentito da decenni e come dalla logica gattopardesca sono diventati dei portabandiera per “tutto cambiare per nulla cambiare”. Ora dobbiamo voltare seriamente pagina, ma ci riusciremo? C’è un detto che se collegato alla politica ci inquieta ed è quello che “gli ultimi saranno i primi”. Mi riferisco alla coalizione di centro destra che sulla carta ha la maggioranza e che per questa sua caratteristica, con molta probabilità, vedrà affidato il mandato di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica. Sarà un vulnus politico molto grave, sia pure formalmente corretto, perché le urne hanno decretato ufficialmente un vincitore e un perdente e non si può non prenderne atto di là degli escamotage elettorali inventati di sana pianta da un certo signore che si Chiama Berlusconi e da un Matteo Renzi con un partito che solo pochi anni fa aveva raggiunto il 40% dei consensi è ora è sceso al di sotto del 20%.

Posted in Confronti/Your opinions, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

London interiors sale featuring property from faringdon house, Oxfordshire

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

London – If only objects could speak, the contents from Faringdon House, Oxfordshire would tell a story filled with intrigue, eccentricity and flamboyance. This season, the focal point of Christie’s London Interiors Sale, 12 April 2018 will be contents from the home of Lord Berners. When the composer, painter, diplomat and writer fell in love with Robert “Mad Boy” Heber-Percy, the pair turned their Oxfordshire home into an extraordinary aesthetes’ paradise.A genius entertainer, Nancy Mitford immortalised Berners in her novel The Pursuit of Love as the whimsical character Lord Merlin and claims that ‘one of the greatest of his (Lord Berners) achievements was the atmosphere he created around himself at Faringdon, a house where the second best was never tolerated, either in comfort, conversation or in manners.’ This is also true in the company he kept. The house’s visitors’ books are filled with the names of the famous, the beautiful and the badly-behaved. As well as the Mitfords who were close friends, house visitors included Igor Stravinsky, Salvador Dali​, Gertrude Stein, Marchesa Casati, Cecil Beaton, Frederick Ashton, Constant Lambert and Margot Fonteyn.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tempo di Libri: l’università e il suo ruolo al centro di un processo simulato

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Milano giovedì 8 marzo alle 15.30 in Sala Brown 2 a Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’Editoria in programma dall’8 al 12 marzo a fieramilanocity Prendi la lode e scappa. Processo all’università, a cura del Gruppo Accademico Professionale AIE.
Sarà un vero e proprio processo simulato con tanto di accusa, difesa, parte civile, testimoni e una giuria popolare chiamata a emettere la sentenza. Al centro c’è l’università, accusata di non tenere sufficientemente in conto le esigenze occupazionali dei ragazzi ma allo stesso tempo difesa per il suo ruolo di diffusione di saperi che, dati alla mano, offrono più opportunità di trovare lavoro ai ragazzi laureati.
Sarà un giusto processo in cui le tesi contrapposte avranno identico spazio, secondo le regole ispirate ai meccanismi teatrali delle serie USA ambientate nei tribunali: il giudice garantisce il rispetto delle regole, accusa e difesa chiamano due testimoni che l’altra parte e l’avvocato di parte civile potranno contro-interrogare.Gli attori? Il ruolo del giudice spetterà a Margherita Ramajoli (Università di Milano-Bicocca) mentre l’avvocato dell’accusa sarà Matteo Turri, (Università Statale di Milano) e l’avvocato della difesa Alberto Cigada (Politecnico di Milano). La parte civile sarà sostenuta dal vicedirettore de La Repubblica Sergio Rizzo. Tra i testimoni chiamati a dare il loro punto di vista ci saranno Andrea Gavosto, (Fondazione Giovanni Agnelli) e Diego Lunati (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana).Dopo le tre arringhe finali (accusa, difesa e parte civile) la sentenza sarà emessa dalla giuria popolare, costituita dal pubblico presente in sala che può votare utilizzando un cartoncino verde (assoluzione) o rosso (condanna).

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Discernimento: cos’è, come si fa

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Roma Da giovedì 8 marzo 2018, ore 18:00 – Ciclo di 6 conferenze Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4. Incontrando i gesuiti del Cile, lo scorso 16 gennaio 2018, papa Francesco ha dichiarato: «Il contributo che vorrei dalla Compagnia di Gesù è di aiutare la Chiesa a crescere nel discernimento. Oggi la Chiesa ha bisogno di crescere nel discernimento». Il discernimento è indubbiamente una parola chiave del pontificato di papa Francesco, eppure, a cinque anni dalla sua elezione, continua ad essere forse il termine più frainteso, quando non volutamente distorto. Per questo il Centro di Spiritualità Ignaziana della Pontificia Università Gregoriana ha deciso di promuovere un ciclo di conferenze pubbliche “Leggi di libertà: il discernimento secondo le regole di Sant’Ignazio”. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. «Può apparire un paradosso il fatto che Sant’Ignazio di Loyola, uomo di grande libertà, ci abbia lasciato tante regole», spiega P. James Grummer, nuovo direttore del Centro di Spiritualità Ignaziana. «Tuttavia, quello tra regole e libertà, è un contrasto solo apparente. Le leggi infatti sono necessarie per vivere bene, a meno che non divengono una prigione; d’altra parte la libertà, se diventa caos, si rivolta contro di noi. Le regole di Sant’Ignazio sono delle strutture che ci permettono di comprendere la nostra libertà. Esse tutelano, approfondiscono e potenziano “la libertà per cui Cristo ci ha liberati”, come scrive san Paolo ai Galati».
Le sei conferenze proposte affronteranno sei tipologie di regole, tra le tante presenti negli “Esercizi Spirituali” ignaziani, secondo prospettive disciplinari differenti. La prima conferenza sarà aperta dal filosofo P. Gaetano Piccolo giovedì 8 marzo, alle ore 18; il 15 marzo P. Stanislaw Morgalla affronterà il tema degli scrupoli di coscienza, avvalendosi degli strumenti della psicologia; la settimana successiva, il 22 marzo, sarà la volta di P. Emilio Gonzalez Magana.Dopo la pausa per le feste pasquali si riprenderà il 12 aprile con P. Federico Lombardi che, forte della sua esperienza di portavoce della Santa Sede, spiegherà cosa significa per Sant’Ignazio «il retto sentire nella Chiesa militante». Al ciclo di incontri non relazioneranno solo gesuiti: il 19 aprile interverrà Anna Maria Capuani, dell’Associazione Guide Esercizi spirituali nella Vita Ordinaria (AGEVO). Concluderà il 26 aprile, affrontando le regole sulla gestione dei beni materiali, P. Thomas McClain, economo generale della Compagnia di Gesù.
Il Centro di Spiritualità Ignaziana, promotore del ciclo di conferenze, offre un programma accademico di corsi e seminari, giornate di studio, incontri di riflessione, workshop, ecc., su diversi temi della spiritualità ignaziana, con una prospettiva più ampia e allargata di quella strettamente accademica. Offre inoltre il percorso accademico, sia in lingua italiana che in lingua inglese, per conseguire il Diploma in Spiritualità Ignaziana.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Approvato il Protocollo di Intesa Roma Capitale – Sapienza Università di Roma per la riqualificazione dello Stadio Flaminio

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

È stato approvato con delibera di Giunta l’accordo di cooperazione tra amministrazioni pubbliche con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma finalizzato al recupero e alla valorizzazione dell’impianto sportivo “Stadio Flaminio” mediante la predisposizione di un piano di conservazione.Il Protocollo di Intesa è finalizzato allo studio approfondito dell’immobile ed ha come obiettivi:
Presentare il valore architettonico e storico dell’opera e valutarne lo stato attuale di conservazione;
Valutare le modifiche e trasformazioni dell’opera e del rapporto tra questa ed il contesto urbano e paesaggistico susseguitesi nel tempo;
Definire modalità e livelli di protezione calibrati per le diverse parti della struttura che ne permettano il riutilizzo e funzionamento;
Formulare raccomandazioni dettagliate e definire interventi compatibili atti a orientare futuri interventi di restauro e lavori di riqualificazione;
Formulare linee-guida sulla manutenzione e gestione nel rispetto dell’opera originale in funzione di progetto di riqualifica;
Diffondere le attività di ricerca e i risultati da essa conseguiti tramite una costante attività di divulgazione Faranno parte del gruppo di lavoro interdipartimentale, oltre al Dipartimento Sport e Politiche Giovanili, il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, il Municipio II e la Sovrintendenza Capitolina.
“La firma del Protocollo d’Intesa rappresenta un risultato importante per l’iter di riqualificazione dello Stadio Flaminio al fine di sottrarlo al degrado in cui versa ormai da diversi anni. Vogliamo restituire alla città un polo di attrazione sportivo e culturale di alto valore storico e pregio architettonico. La fase di studio, ad opera del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica della Sapienza Università di Roma, che è assegnataria di un finanziamento erogato dalla Getty Foundation, rappresenta anche uno studio pilota da poter applicare in altri ambiti di interesse delle amministrazioni coinvolte” ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia. “Oggi molti edifici moderni hanno bisogno di essere reinterpretati, ripensati e adeguati alle esigenze e alle norme attuali, anche preservandone la vocazione originaria. E’ il caso dello Stadio Flaminio, un capolavoro della storia dell’architettura italiana, che merita di tornare a vivere e a far parte della quotidianità dei cittadini. Questo protocollo ha quindi l’obiettivo di permetterci di studiare e conoscere nel dettaglio lo stato di salute dell’edificio e allo stesso tempo di costruire un percorso di condivisione di strategie possibili per garantirne il suo futuro”, ha aggiunto l’Assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Today is the day to say no”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

In occasione dell’8 Marzo, giornata internazionale della donna, Rosato e ActionAid premiano i vincitori del video contest “Today is the day to say no” per sensibilizzare il pubblico sulla violenza sulle donne, tema purtroppo sempre molto attuale ed in costante crescita, ed invitare le donne a reagire e a denunciare le molestie subite.La festa della donna è una convenzione, come tante altre. È giusto celebrarla, in qualsiasi modo ogni donna e ogni uomo ritengano opportuno. Ma essere donna, 365 giorni l’anno, va ben oltre questa convenzione. Essere donna vuol dire per molte, purtroppo ancora oggi, essere in una condizione di svantaggio sociale. Nel lavoro, negli affetti e perfino nella libertà personale, laddove le donne subiscono violenze in ambito domestico. Per parlare di tutto ciò, Rosato ha scelto la piattaforma di video crowd sourcing Userfarm. La community di filmmaker di Userfarm è stata chiamata a cimentarsi con un tema sociale di grande importanza e a rispondere alla call to action “Today is the day to say NO”(in palio 10.000 euro totali).Settanta i video ricevuti per questo contest: tra di essi, quattro sono stati proclamati vincitori da una giuria interna che insieme ad ActionAid, li ha valutati per contemporaneità, capacità di emozionare e di trasmettere il messaggio che ogni donna ha il diritto di essere libera, di voltare pagina e di decidere della propria vita, per uscire dalla spirale di violenza domestica.Dei piccoli capolavori, che sono riusciti a cogliere l’essenza vera del tema, a costruire consapevolezza e a trasmettere coraggio. (fonte: Ufficio Stampa ActionAid Italia international)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Parte la “giostra” della mobilità per oltre 100mila docenti e Ata

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

I sindacati sono stati convocati a Viale Trastevere mercoledì prossimo, 7 marzo, per la sottoscrizione definitiva del contratto sulla mobilità del personale docente, educativo ed ATA che avrà effetti con decorrenza dal 1° settembre 2018. L’intesa è pronta da oltre due mesi: si tratta di un Accordo ponte, valido solo per la mobilità dell’a.s. 2018/19. Il contratto è infatti quello dell’anno precedente a parte qualche aggiustamento tecnico che però non basta per evitare che vengano lesi una lunga serie di diritti dei tanti lavoratori coinvolti. Per questo il sindacato ha predisposto una serie di ricorsi Anief sulla mobilità 2018.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È un film già visto, perché sono confermate le regole dell’anno scorso, già ritenute illegittime dai tribunali. Il servizio pre-ruolo continua a essere valutato la metà nelle graduatorie interne d’istituto. Il servizio prestato nella paritaria seguita ad essere ignorato. Il blocco quinquennale sul sostegno prosegue a non tener conto del servizio pre-ruolo. Ecco perché la firma del 7 marzo aprirà una nuova stagione del contenzioso. Dal prossimo anno il contratto diventerà triennale, ma cambierà tutto appena il giovane sindacato Anief diventerà rappresentativo a seguito delle elezioni Rsu di metà aprile 2018.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’idea di andare in pensione

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Da molte parti si sollecita l’allungamento dell’età lavorativa di un pensionamento ritardato rispetto al limite oggi stabilito. Io, e lo dico da anni, sono convinto che questo sistema previdenziale come quello assistenziale abbiano fatto il loro tempo e che sia giunto il momento di una loro rivisitazione alla luce di un mutato rapporto esistenziale dettato dalle nuove tecnologie e dalla ricerca scientifica e medica. Cosa potremmo avere in cambio? Un contratto assicurativo decennale di previdenza e assistenza prelevabile sulle retribuzioni dei lavoratori e che consentissero, al suo scadere, una rendita mensile pari al 20% di quanto si è percepita e altrettanto nei decenni successivi. Nello stesso tempo l’assistenza sanitaria da universale dovrebbe trasformarsi in “prevenzione universale” nel senso che ogni persona ha diritto ad avere check-up periodico a prescindere dal suo stato di salute per individuare eventuali malattie asintomatiche. Tutti dotati di un chip dal quale vi sia l’anamnesi del proprio stato di salute, le terapie adottate, i risultati ottenuti, i controlli specialistici effettuati e i farmaci assunti. Nello stesso tempo ognuno sarà chiamato a donare il proprio sangue periodicamente per una banca del sangue personalizzata da utilizzare in caso di necessità o anche da tenere a disposizione per gli usi delle sale operatorie.
Un progetto che ha un suo limite, per via di un nostro deforme concetto mercantilistico, poiché dobbiamo passare dall’idea che l’essere umano non è più un bene economico ma sociale, e quindi talune prestazioni devono restare gratuite poiché se vale il diritto alla vita altrettanto deve valere il diritto a vivere nel migliore dei modi. Per estensione lo stesso concetto vale per l’istruzione, l’avere un’abitazione e un lavoro. E’ un passaggio concettualmente difficile ma vitale. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La cittadella del sapere

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Vorremmo poter dire: pensionati unitevi, dimostrate d’avere la forza per reagire. Offrite ai giovani dai figli ai nipoti di che pasta siete. Vorremmo poterlo dire ma ci accorgiamo di essere di fronte a uomini e donne stanchi, delusi, amareggiati. Per anni questo è stato il popolo che è cresciuto in una nazione che si chiama, nello specifico, Italia. Ha provato la prima amarezza, molti per parte dei loro padri, con gli anni della ricostruzione nei quali si poteva fondare una società diversa, più organizzata, più aperta all’innovazione tecnologica, allo sviluppo del Meridione, più decisa nella ricerca di opportunità lavorative senza dover ricorrere a quel mostro che si chiama ammortizzatore sociale che ha dilatato a dismisura i posti nel pubblico impiego e persino nel privato. Vi è stato, poi, un successivo passo con il “compromesso storico” con la coraggiosa alleanza Moro-Berlinguer per un’Italia più pulita, meno compromessa con il malaffare. E anche questa volta abbiamo perso l’occasione per rinascere. E ancora un’altra data storica, quella della caduta del muro di Berlino e il dissolvimento dell’Urss e del suo socialismo reale. Avrebbe potuto rilanciare il “partito degli onesti” e la stessa iniziativa della procura milanese con “mani pulite”, qualche anno dopo, riuscì solo in parte a debellare quel cancro che aveva roso sino al midollo la parte sana del Paese. Tanto che i mestatori del torbido ci presero gusto e andarono all’assalto delle istituzioni e oggi dobbiamo tristemente prendere atto dei guasti che hanno provocato e continuano indifferenti lasciando solo macerie.
Sembra che l’Italia non sia stata sconfitta una volta ma tante a dispetto di quanti con il lavoro, i sacrifici di un’intera vita hanno cercato di lasciare qualcosa di buono, una speranza, per lo meno, per una società più equa. E per anni questo popolo di canuti ha sperato nel “governo del fare” per poi, amaramente, rendersi conto che erano solo parole, vuote, aride, ciniche.
Non sembra, per quanto questa classe politica dominante abbia toccato il fondo, che lo abbia raschiato a dovere se ancora tenta di dividere ciò che si era unito con tanta fatica: il rapporto giovani anziani, precari e lavoratori a tempo indeterminato, immigrati e autoctoni, nord e sud, omofobia, e conflitti tra i vari poteri dello Stato, ecc. E’ una caccia all’untore per tentare, in questo modo, di distrarre gli italiani dai reali e gravi problemi del paese. Resta la “Cittadella del sapere” l’unico rifugio per gli uomini liberi, per gli anziani che vogliono guardare al futuro senza soffermarsi al presente o rifugiarsi al passato. Perché di questo futuro non è necessario farne parte. Basta sapere di averlo lasciato nelle mani di chi saprà raccogliere con coraggio e determinazione il testimone. Di chi saprà forgiarlo per tale cimento. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La lezione che viene dal passato

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Platone è stato un grande maestro per i pensatori di tutti i tempi. La sua lezione è attuale anche ai giorni nostri. In un certo senso lo è anche di più di quanto accadeva ai suoi tempi. Oggi siamo portati a ricercare valori che non hanno un futuro e a trovare più conveniente dimenticare quelli che contano di più.
L’idea di Platone è quella del bene. La democrazia, per rendersi figlia del bene deve offrire all’uomo la possibilità di amare e rispettare il suo prossimo. Ma, aggiunge Platone, l’uomo spesso non conosce i limiti oltre i quali l’eccesso del bello diventa una storpiatura, l’eccesso di democrazia può portare alla tirannide.
Tiranno è dunque chi coglie i frutti del bene per utilizzarli per fini abietti. Si passa in questo modo dal problema morale a quello politico. Platone viveva nell’Atene del secolo IV dove imperversavano la licenza democratica, lo sfascio della disciplina civica e trionfavano gli egoismi e i soprusi demagogici. La contesa e la competizione tra i cittadini per essere calmierata devono riflettere nella società condizioni di governo sicure ed equilibrate.
Non si può, ad esempio, stabilire delle regole per tutti e poi pretendere che taluni le violino in nome di un primato inesistente o arbitrario. Quando la democrazia diventa tollerante con chi la disprezza o la plasma a suo uso e consumo, l’arbitrio di costoro si trasforma in tirannide. Un classico esempio l’abbiamo avuto con la rivoluzione francese. Un popolo oppresso dalla tirannide si ribella e cerca di stabilire la democrazia, ma le sue maglie sono troppo larghe e sfugge all’abbraccio della temperanza, della fortezza e della prudenza per aprire la strada a una nuova tirannide. E’ mancata, quindi, una preziosa opportunità per fare di un’esperienza, pur traumatica, una rivolta ispirata al bene dell’uomo, ai suoi valori fondamentali di libertà e di libero arbitrio.
E ancora una volta nel XX secolo questi aneliti popolari hanno trovato uno spazio ispirato alla ricerca di una democrazia “piena” ovvero caricata di valori quali la libertà dell’uomo, la libera espressione e di critica e di giudizio, ma tale assolutismo è stato più agevolmente catturato dagli “avventurieri della storia” che hanno colto dalla democrazia permissiva l’occasione per una nuova tirannide. Lo è stato per il Nazismo, il Fascismo e il Comunismo. Quest’ultimo in particolare nato da un’idea di Marx di restituire al proletariato le sue libertà, si è tradotto, per demerito di alcuni suoi profeti, in un’oppressione delle stesse libertà che predicava.
Ora che siamo entrati a pieno titolo nel XXI secolo ci aspettiamo dalle nuove generazioni una revisione critica del passato e un insegnamento magistrale per il futuro perché abbiamo tutti gli strumenti per farlo ma anche un’arma a doppio taglio che è quella dell’informazione mediatica. Occorre saperla gestire e indirizzare al bene comune, e non è cosa da poco. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La vecchiaia e il modo come rendersi utile

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Ci sono interi quartieri romani dove è più facile notare gli anziani in luogo dei giovani in specie in alcune ore del giorno. Questo significa che il “prendere aria” non è solo un aspetto della vita, per una certa età, che favorisce il dettato medico di fare lunghe camminate, ma è anche l’aspetto più evidente dell’invecchiamento della popolazione che per gli over sessantacinque significa aver raggiunto se non superato il 20% della popolazione. E ci si può invecchiare in due modi: stando abbastanza bene in salute o da malati, handicappati e non autonomi. Manca, per quanto c’è dato di sapere, una precisa statistica sui due aspetti della condizione umana degli anziani ma guardandoci in giro ci sembra più evidente che chi sta migliore rappresenta la maggioranza, Per costoro “fare qualcosa” dopo una vita spesa al lavoro, è fondamentale. C’è chi dedica il suo tempo alla famiglia, alle prese con i nipoti, lo sfaccendare in casa e a fare la spesa. C’è chi si trova un hobby e ancora chi non riesce ad attaccare i classici scarpini al chiodo e s’ingegna per trovare un lavoro, sia pure come volontario.
Questo popolo di “emarginati” dalla vita attiva e relegati alla sedentarietà forse più intellettuale che materiale non merita l’isolamento ma si deve pensare a loro come a una forza che può essere impiegata in qualche modo. I centri studi della Fidest, circa venticinque anni fa, furono già allora consapevoli di quest’aspetto tanto che si cercò di approfondirlo con gli stessi interessati. L’idea che ci parve più singolare, ma che allora non trovò riscontro pratico, fu quella di “riciclare” i borghi abbandonati che pullulano in Italia per via dell’esodo dei giovani verso le grandi città o i centri industriali e commerciali, con il trasferimento “su base volontaria” degli anziani ristrutturando, ove necessario, le vecchie abitazioni ma con l’aggiunta di attività di supporto per gli immigrati (corsi di lingue, arte, mestieri, ecc.) e che a loro volta avrebbero potuto ricambiare tali prestazioni con piccoli lavori domestici e di badanza.” L’idea parve così interessante a taluni che si pensò ad una sua ulteriore applicazione attraverso un progetto denominato “le cittadelle del sapere” con la costruzione di centri abitati polifunzionali sparsi lungo le coste dell’Africa settentrionale che si affacciano sul Mediterraneo con la stessa formula del “docente” anziano e del “discente” autoctono e con lo scambio di servizi di supporto logistico. Riteniamo, data la crisi in atto, che queste proposte possono essere rilanciate e, se del caso, approfondite e migliorate poiché non solo offrono un’opportunità a chi ha tirato i remi in barca più per volontà di altri che la propria, ma potrebbe essere stimolo ad attività commerciali e imprenditoriali di un certo spessore. Meditate, voi tecnici, meditate ma anche i politici lo dovrebbero fare. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Europa e i divari istituzionali tra Stati

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

L’Europa comunitaria costituita da tanti e diversi schemi nazionali tende ad accentuare i divari istituzionali, economici e sociali e ad accrescere lo stato di conflitto e i distinguo. Su tre ministeri oggi è, invece, possibile operare un cambiamento. Parliamo del ministero degli affari esteri, della difesa e dell’istruzione. Se diventassero di competenza europea noi potremmo avere una politica estera, un sistema di difesa e un’istruzione sovranazionale unificati con significativi vantaggi sia in termini economici sia logistici e funzionali. D’altra parte un dibattito serio è stato già avviato per passare a una politica estera che veda l’U.E., muoversi con una sola testa e a un parlamento europea che possa ritrovarsi con poteri più ampi in materie d’interesse generale. La stessa difesa con l’attuale allarga-mento dei confini di “sicurezza” dei singoli stati sarebbe più credibile nei confronti di potenziali nemici esterni di quanto non possa fare un singolo Stato costretto, per giunta, a mantenere e aggiornare il proprio potenziale bellico e con spazi di bilancio limitati. L’istruzione, infine, permetterebbe ai giovani di trovare meno ostacoli alla loro mobilità e impiego avendo la possibilità di costruire la propria istruzione su un modello unitario di accesso allo studio e ai conseguenti titoli professionali e accademici.
L’Italia per la sua vocazione europeistica, per essere tra le prime nazioni che hanno creduto in un’Europa comunitaria, dovrebbe farsi promotrice di questa evoluzione istituzionale dell’Europa e in un contesto nel quale sempre di più si punta su un mondo globalizzato e dove le realtà tendono a superare il frazionamento nazionale per esprimersi a livello continentale.

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La voce del nuovo partito comunista è un’occasione per un ragionamento più articolato

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

L’arrivo di una e-mail che mi annuncia l’esistenza di un “nuovo” partito comunista in Italia mi offre l’occasione per cercare di fare chiarezza soprattutto dentro di me e per capire i comportamenti razionali e irrazionali che avverto tra le persone che frequento, il cicaleccio di occasionali conversazioni e gli umori che registro tramite i vari contatti che riscontro sulla rete. Sono stato sempre convinto che il fallimento del “vecchio” partito comunista non sia stato tanto sulle ideologie quanto sugli uomini che le hanno sposate ma che le hanno tradite con i loro comportamenti non conformi. Oggi intravedo la necessità che anche il capitalismo ceda il passo a una nuova forma di gestione della società su valori che, per altro, sulla carta sono ampiamente condivisi: equità sociale, ridistribuzione delle risorse, lotta agli abusi e alla corruzione. In questo ruolo sia il socialismo reale sia il capitalismo hanno fallito per ingordigia. La ciclicità, per altro, delle crisi economiche e finanziarie denota l’ingovernabilità di un sistema poiché non rispetta più le regole del vivere civile. Va anche detto con chiarezza che prima di ingabbiarci in un modello di governance che finisca con il metterci gli uni contro gli altri in conflitti che possono diventare anche cruenti dovremmo capire quale genere di società vogliamo. E non credo che vi siano dubbi quando affermiamo che il diritto alla vita non prescinde da quello del diritto a vivere. Cosa significa? Che noi dobbiamo garantire ai nuovi venuti il diritto all’assistenza sanitaria, all’istruzione, ad avere un tetto sotto cui ripararsi, al lavoro, all’accesso ai beni primari (vitto in primis). Sono cose che non si possono e non si devono negoziare poiché il loro valore è assoluto e indeclinabile, a prescindere dalle condizioni economiche dei soggetti che accolgono i nuovi venuti.
Se questo significa essere comunisti, nuovi o vecchi che siano, io sono comunista.
Se la Chiesa di Roma o di altre professioni religiose considera il bene vita come base per il bene vivere, io sono un fedele praticante e osservante.
Se i governi che potrei definire laici perseguono questi fini nell’amministrare i loro popoli io mi sento di appoggiarli incondizionatamente. Se tutti costoro, o parte di essi, predicano bene e razzolano male allora io mi sento di combatterli in forza della regione che è in me e della falsità e dell’ipocrisia da essi mostrata all’atto pratico. Ora resta da capire cosa si deve fare per dare alla società mondiale quel giusto taglio da noi auspicato e per combattere quelle forze che pur minoritarie cercano in vario modo di vanificare le giuste e corrette forme di vita.
E’ di certo un problema educativo. Sappiamo bene che se ci caliamo nella realtà italiana abbiamo una parte, diciamo l’80% della popolazione che è rappresentata da pensionati, lavoratori monoreddito con salari medio bassi, precari, cassa integrati, disoccupati, mentre dall’altra parte vi sono tutti gli altri. Logica vorrebbe che a governare il paese vi fosse la maggioranza che abbiamo indicato mentre sappiamo che è tutto il contrario: è il 20% della popolazione che condiziona la vita politica e istituzionale del popolo italiano con gli effetti perversi che ci ritroviamo.
E allora l’invito è che questa grande maggioranza si riappropri dei suoi diritti, si riconosca nel rispetto dei propri simili, si faccia promotore di un modello di società sempre più aperto e solidale con l’area del disagio e che intraveda nell’essere umano non un bene economico ma un bene sociale e in tale veste sostenerlo senza esitazione alcuna. E’ questa la prima grande rivoluzione che deve maturare dentro di noi, aprirsi alla comprensione altrui, diventare legge universale.
Per quanto posso andare contro corrente, secondo il pensiero che va per la maggiore, ritengo che il proletariato individuato dal marxismo e i mali che hanno denunciato e la stessa nascita del leninismo come costola di un’idea marxista, sono diventati rivoluzionari non per volontà propria ma per necessità. Una società ingessata, molto legata a logiche consumistiche, al profitto, alla competitività come prevaricazione degli interessi deboli e dove il più forte non è il più intelligente, il più colto, il più saggio ma il più ricco, il predatore, non si può scardinare senza uno scossone violento. Sono aneliti di libertà legati al mancato riconoscimento di uno spazio vitale per chi non ha nulla da perdere perché povero, disoccupato, precario con un avvenire incerto, pensionato, cassaintegrato e famiglie che stentano a rincorrere i modesti stipendi al costo della vita e a subire l’esosità dello stato con le sue gabelle. E’ anche un movimento che denota i suoi punti deboli quando è chiamato a governare. Diventa necessariamente una dittatura e questo costituisce la negazione dei suoi principi, della sua vocazione storica. Ha anche la presunzione che un sistema politico non può essere debellato, se lo considera contro gli interessi del popolo che pure lo ha legittimato con il voto, con la stessa arma, ma solo con una rivolta cruenta. Qui non parliamo di paesi che hanno una dittatura, ma del nostro occidente colto, preparato, disposto ad accettare un confronto aperto, ma che non di meno subisce il fascino dell’imbonitore di turno ed è sedotto dall’idea che si possa entrare nella cerchia dei benestanti con un po’ di fortuna e la raccomandazione giusta. Uscire dall’anonimato, dalla povertà, è il sogno di tutti e ognuno per perseguirlo cerca di costruirsi la sua nicchia anche se la miseria batte alla sua porta, anche se ha dei limiti obiettivi non per proprio demerito, ma per chi ti ospita come accade agli immigrati, ma anche per chi vive in una regione, dello stesso stato, e pensa di spostarsi. E’ un sogno che richiede tempo e pazienza. E’ un sogno che fa scalpitare i giovani e rende cinici e amareggiati gli anziani. Da qui l’insofferenza degli abitanti dei quartieri poveri delle città britanniche, francesi, spagnole e greche di questi ultimi mesi. Da qui il disperato grido di dolore dei martiri che nel mondo arabo hanno invocato la libertà e sono stati definiti “briganti” da schiacciare come vermi. Da qui l’appello alla consapevolezza di uomini di cultura che vedono trasformato l’essere umano in qualcosa di disumano sviluppando i più bassi istinti, avvelenato dalle logiche consumistiche e dalla necessità che per soddisfare le sue ambizioni è necessario arricchirsi in fretta. Una società di questo genere è una società drogata, rinunciataria, avvelenata da ideologie aberranti. Non è questo, certo, un modello di vita ma solo di sopravvivenza. Non di speranze ma di rinuncia alla speranza. Non di crescita ma di depressione. E’ anche il più innaturale modo di concepire la vita se vogliamo crescere e maturare secondo valori che esaltano il ruolo dell’essere umano nel suo viaggio terrestre. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Catella: Positive outlook for Nordic real estate markets in 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Record year with transaction volume of EUR 43.3 billion, increase of international investors, positive market sentiment for 2018.The latest overview of the 2018 Nordic investment markets by Catella Research shows that the economic situation supports the positive trend. With a transaction volume of approx. EUR 43.3 billion (2016: EUR 41.9 billion, 2015: EUR 32.8 billion), more properties were traded in one year than in the past 25 years. EUR 3.4 billion was invested by Nordic investors in European real estate outside of the Nordic countries. The core markets are still in focus of investors but second-tier locations are gaining momentum.More findings for the 12 covered markets: The share of international investors has increased in all countries, in some parts particularly strong. The strongest increase is recorded in Finland with 73% in 2017, compared to 31% in the previous year. Denmark also exceeded the 50%-mark, followed by Norway with 43% and Sweden with 13%.Regarding invested asset classes, a certain degree of heterogeneity can be measured. Investors primarily invested in office properties in Norway and Finland, while residential properties were the most popular asset class in Denmark and Sweden. The share of transacted logistics properties is at a similar level however.
With an average office prime yield of 3.50%, Stockholm is the most expensive office location of the North-European cities. The highest yield is once again recorded in the city of Turku in Finland (7.25%).
A similar picture is seen in the retail yields: the lowest yield here is recorded in Copenhagen (3.25%), followed by Stockholm (3.50%). The yield gap between office and retail properties has also decreased in the Nordics and is currently at 18 base points (4.88% office, 4.70% retail) in the twelve observed markets.
“During the course of the year, we expect stable or slightly increasing office rents in almost all North-European markets”, says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. Current frontrunner with a prime rent of 60.60 €/sqm is Stockholm, the lowest recorded value is found in the city of Odense in Denmark (11.20 €/sqm). “Because of the continuously high demand for office space, a slight decrease of vacancy rates can be expected in most cities”, continues Beyerle. View the complete analysis at catella.com/research.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pasco announces: Essential Chemistry

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Successful high school chemistry programs incorporate engaging core content, visualization tools for understanding molecular interactions, and hands-on activities that are connected to learning outcomes and science practices. To provide a complete, seamless curriculum for mastering chemistry, PASCO® announces Essential Chemistry. The Essential Chemistry curriculum includes a comprehensive, full-color textbook, an interactive e-book for molecular visualization and simulation, equipment kits for lab investigations, and a robust digital teacher edition.
The Essential Chemistry e-book features all of the content in the print textbook as well as interactive features such as simulations and equation solvers that help bring difficult concepts to life. To support science literacy, glossary words are defined in context, and the definitions can be read aloud in English and Spanish. The “Take-A-Quiz” feature at the end of each section allows students to review a question or concept until they achieve mastery.
The Essential Chemistry curriculum focuses on practical applications that connect students to chemistry concepts that are relevant to life, earth, and physical sciences, while incorporating mathematics, technology, and engineering practices. It includes over 70 labs that are coordinated with the textbook and e-book. More than 30 of these investigations use PASCO’s Wireless Sensors and SPARKvue software, which are provided in the equipment kits. Using this equipment to conduct hands-on labs, students can quickly develop concepts without long data collection times and make important connections between macroscopic phenomena and microscopic particles.The Essential Chemistry digital teacher edition includes lesson plans, slide presentations, student work, and answer keys. Each lesson follows a learning cycle design, with opportunities for differentiation. The curriculum covers 100 percent of state standards and supports the Next Generation Science Standards.“Essential Chemistry has a unique combination of rigorous yet accessible content and interactive simulations and equations that increase student understanding and engagement. Paired with PASCO sensors and software, it combines theory and practice to make a complete chemistry education solution — all for the price of most other publishers’ textbooks,” said Tom Hsu, chief product officer for PASCO. Essential Chemistry is available online or offline with no Internet required. It is compatible with iOS, Android™, Chrome™, Windows®, PC, and Mac®. visit http://www.pasco.com.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Boston’s First Blockchain Innovation Space Launches at One Beacon Street

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Bitcoin Market Journal, in collaboration with WeWork Boston, announced today the historic launch of Genesis Block, an incubation and collaboration space for blockchain technology companies. Located at historic One Beacon Street, on Boston’s Freedom Trail, Genesis Block will serve as the nation’s East Coast hub for innovative blockchain companies.Overlooking the golden dome of the Massachusetts State House, Genesis Block consists of more than a dozen blockchain companies, entrepreneurs, and investors, taking occupancy on the 15th floor of the magnificent office tower in beautiful Beacon Hill. Tours are available by appointment.
“The first block of a new blockchain project is called the ‘Genesis Block,’” explained John Hargrave, publisher of Bitcoin Market Journal, a website for blockchain investors. “It’s the seed that grows into a mighty tree. It seemed like the perfect name for our historic group of blockchain pioneers.” Indeed, Genesis Block is surrounded by American history: just down the street is the Granary Ground, the resting place of John Hancock, Samuel Adams, and Paul Revere. Directly across the street from Genesis Block is King’s Chapel, the first Anglican church in New England. Every day, throngs of tourists will walk past Genesis Block on Boston’s historic Freedom Trail tour.
Bitcoin, the best-known blockchain technology, has fascinated investors since increasing in value from $400 in December 2016 to more than $13,000 one year later: a 3,000% increase. It has spawned a wave of new blockchain projects, including hundreds of cryptocurrencies and so-called Initial Coin Offerings, or ICOs.In addition to Bitcoin Market Journal and EtheraLabs, Genesis Block’s anchor companies include blockchain lab Level K, blockchain real estate firm Real Estate Chain, blockchain community organizers CoCreateX, and blockchain marketing firm Media Shower. They will hold free weekly meetups to educate the public on the use of blockchain in government, education, and investing.Genesis Block also joins a growing national trend of innovative incubators working collaboratively in shared workspaces, and attracting the largest corporations who are seeking out similar coworking communities in search of great talent, partnerships, and acquisitions, particularly in the blockchain space.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Italian law must change to improve survival from cardiac arrest

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Milan (Italy) An Italian law requiring citizens to hold a certificate to use a defibrillator must change to improve survival from cardiac arrest, researchers argued today at Acute Cardiovascular Care 2018, a European Society of Cardiology congress. “Automated external defibrillator (AED) use before the arrival of the emergency medical services (EMS) plays a key role in improving victim survival from out-of-hospital cardiac arrest,” said lead author Dr Enrico Baldi, resident physician in cardiology at IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia, Italy.The study included two separate analyses – the first to assess how many times AEDs are used when people have an out-of-hospital cardiac arrest witnessed by a bystander in Pavia Province and the second to assess the impact on survival of the use of AEDs by a layperson before the arrival of the EMS.The study used the Pavia Cardiac Arrest Registry (Pavia CARe), which was set up in October 2014 and enrols all out-of-hospital cardiac arrest patients in the province. All patients enrolled in the Registry up to March 2017 were included, with the exception of those whose cardiac arrest was witnessed by EMS.The researchers calculated the rate of AED use before EMS arrival in the patients whose cardiac arrest was witnessed by a layperson and whose first heart rhythm was shockable.2 An AED was used by a layperson in just 9 out of 140 patients (6.4%).“This is an extremely low rate of AED use,” said Dr Baldi. “In countries where the ‘Good Samaritan’ law is in place and all citizens can use an AED, the rate of AED use before EMS arrival is around 15–20%.” The second analysis was conducted in patients who received bystander defibrillation and had a shockable rhythm. This group of patients also included those where the cardiac arrest itself had not been witnessed. A total of 10 patients in this analysis received the first shock by a layperson before EMS arrival. The researchers compared the survival of those 10 patients and the 99 patients who received the first shock by EMS. The two groups were similar in terms of age and sex. The rate of survival at 30 days was significantly higher in the patients with defibrillation provided by bystanders (60%) compared to those with defibrillation by EMS (24%) (p=0.02). The time from cardiac arrest to the first shock was significantly shorter in the group receiving defibrillation by bystanders (5 minutes) compared to those receiving defibrillation by EMS (12 minutes) (p<0.01). “These results confirm the positive impact on survival of AED use before the arrival of EMS,” said Dr Baldi. “It is crucial to act quickly in cardiac arrest and bystanders can be instrumental in determining whether a patient lives or dies.” “The Italian law requiring people to be certified in the use of AEDs is a major limitation on their use by members of the public,” he added. “There is no shortage of defibrillators – there are 503 AEDs in public places in Pavia Province, which amounts to one for every 1,093 residents.”
In addition to the legal challenge, another factor that contributes to the low rate of AED use in Italy compared to some other parts of Europe is that there is currently no system to alert people nearby who may be able to assist when someone has had a cardiac arrest – such as phone apps that are used in some countries – or to automatically alert the fire brigade and police that a cardiac arrest has occurred. If they are nearby, these emergency services, who carry AEDs and are trained in their use, could arrive more quickly than the EMS.Dr Baldi said: “Italian law should be urgently reviewed to allow all citizens to use an AED regardless of whether they have been trained. We also need to create systems to alert nearby citizens and the fire brigade and police that someone has suffered a cardiac arrest. Every moment is critical in these cases. Just three or four minutes can make the difference between life and death.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »