Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La lezione che viene dal passato

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Platone è stato un grande maestro per i pensatori di tutti i tempi. La sua lezione è attuale anche ai giorni nostri. In un certo senso lo è anche di più di quanto accadeva ai suoi tempi. Oggi siamo portati a ricercare valori che non hanno un futuro e a trovare più conveniente dimenticare quelli che contano di più.
L’idea di Platone è quella del bene. La democrazia, per rendersi figlia del bene deve offrire all’uomo la possibilità di amare e rispettare il suo prossimo. Ma, aggiunge Platone, l’uomo spesso non conosce i limiti oltre i quali l’eccesso del bello diventa una storpiatura, l’eccesso di democrazia può portare alla tirannide.
Tiranno è dunque chi coglie i frutti del bene per utilizzarli per fini abietti. Si passa in questo modo dal problema morale a quello politico. Platone viveva nell’Atene del secolo IV dove imperversavano la licenza democratica, lo sfascio della disciplina civica e trionfavano gli egoismi e i soprusi demagogici. La contesa e la competizione tra i cittadini per essere calmierata devono riflettere nella società condizioni di governo sicure ed equilibrate.
Non si può, ad esempio, stabilire delle regole per tutti e poi pretendere che taluni le violino in nome di un primato inesistente o arbitrario. Quando la democrazia diventa tollerante con chi la disprezza o la plasma a suo uso e consumo, l’arbitrio di costoro si trasforma in tirannide. Un classico esempio l’abbiamo avuto con la rivoluzione francese. Un popolo oppresso dalla tirannide si ribella e cerca di stabilire la democrazia, ma le sue maglie sono troppo larghe e sfugge all’abbraccio della temperanza, della fortezza e della prudenza per aprire la strada a una nuova tirannide. E’ mancata, quindi, una preziosa opportunità per fare di un’esperienza, pur traumatica, una rivolta ispirata al bene dell’uomo, ai suoi valori fondamentali di libertà e di libero arbitrio.
E ancora una volta nel XX secolo questi aneliti popolari hanno trovato uno spazio ispirato alla ricerca di una democrazia “piena” ovvero caricata di valori quali la libertà dell’uomo, la libera espressione e di critica e di giudizio, ma tale assolutismo è stato più agevolmente catturato dagli “avventurieri della storia” che hanno colto dalla democrazia permissiva l’occasione per una nuova tirannide. Lo è stato per il Nazismo, il Fascismo e il Comunismo. Quest’ultimo in particolare nato da un’idea di Marx di restituire al proletariato le sue libertà, si è tradotto, per demerito di alcuni suoi profeti, in un’oppressione delle stesse libertà che predicava.
Ora che siamo entrati a pieno titolo nel XXI secolo ci aspettiamo dalle nuove generazioni una revisione critica del passato e un insegnamento magistrale per il futuro perché abbiamo tutti gli strumenti per farlo ma anche un’arma a doppio taglio che è quella dell’informazione mediatica. Occorre saperla gestire e indirizzare al bene comune, e non è cosa da poco. (Riccardo Alfonso)

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