Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 8 marzo 2018

Ospedale San Carlo di Nancy: personale in stato di agitazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Roma. Si fa sempre più dura la vertenza dei lavoratori dell’Ospedale San Carlo di Nancy. Dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale, Fp-Cgil Roma e Lazio Cisl-Fp Roma Capitale Rieti e Uil-Fpl Roma e Lazio insieme alle Rappresentanze sindacali aziendali, hanno infatti chiesto la convocazione urgente al Ministero del lavoro. “Occorrono soluzioni alla grave carenza di personale nei reparti di degenza, nei servizi, nelle sale operatorie, nei reparti di terapia intensiva e nel pronto soccorso dell’Ospedale” denunciano le organizzazioni sindacali in una nota. “Carenze che mettono a rischio i percorsi di cura e assistenza e che riguardano tutti i profili” proseguono le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil. “A partire dal personale infermieristico, continuamente spostato di reparto per sopperire alle emergenze e spesso spedito nelle aree critiche senza opportuna formazione, con conseguente riduzione dei Livelli minimi di assistenza previsti dalla Legge. Così come avviene per il personale ausiliario e per gli Oss, ormai ridotti all’osso tanto da rendere impossibile garantire tutte le funzioni previste e finendo per gravare sulle attività lavorative dell’infermiere di turno. O per gli amministrativi, costretti a svolgere continuamente lavoro straordinario”. “Per questo dopo 8 mesi di tentativi che si sono inesorabilmente scontrati con l’assoluta chiusura dei vertici dell’Ospedale, abbiamo scritto al Ministero del lavoro per chiedere una convocazione urgente”, concludono le tre sigle sindacali. “E non ci fermeremo finché non avremo trovato una soluzione condivisa che garantisca i lavoratori e la qualità dei servizi alla salute”.
L’Ospedale San Carlo di Nancy, nato nel 1932, sorge sulla Via Aurelia a poca distanza dalla Città del Vaticano.La struttura ospedaliera, classificata ospedale generale di zona sin dal settembre del 1976, è in grado di assistere circa 14mila pazienti l’anno in regime di ricovero ordinario .
Negli ultimi anni, il complesso ospedaliero ha subito una profonda riconfigurazione, caratterizzandosi progressivamente in senso specialistico e trovando una sua identità come ospedale prevalentemente chirurgico, con una forte vocazione oncologica e un consistente rafforzamento di tutta l’area dell’emergenza sanitaria. L’Ospedale San Carlo di Nancy eroga le proprie prestazioni in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale della Regione Lazio sia per le attività di ricovero che per quelle ambulatoriali e di pronto soccorso.

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Arriva “Break-in Hackathon”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Ancona call “Break-in Hackathon”. è la sfida che si terrà il 4 e 5 aprile 2018 nell’ambito di “art+b=love(?)”, il primo festival italiano dedicato proprio al potere innovatore dell’arte nelle organizzazioni e nelle imprese tradizionali. Sei un artista europeo? Hai una buona conoscenza della lingua inglese? Ma, soprattutto, vuoi competere con altri artisti per contribuire a ridisegnare il turismo portuale di Ancona? Se si hai tempo fino al prossimo 20 marzo per parteciparvi.
“Break-in Hackathon” è un’opportunità di formazione non convenzionale, rivolta ad artisti e professionisti della cultura, su nuove metodologie e forme di produzione artistica integrate con altre competenze eterogenee, come quelle scientifiche e umanistiche. Lo scopo è quello di generare soluzioni creative, innovative e competitive, a vantaggio di un’intera comunità.
Poiché Ancona è una città la cui economia è strettamente connessa al porto e al suo indotto, l’argomento scelto per la call riguarderà il trasporto marittimo e il turismo portuale.I team degli artisti saranno guidati da esperti e tecnici del settore, a partire da un workshop condotto da Sineglossa Creative Ground attraverso la metodologia “Archetipi junghiani per le soft-skills individuali”; i team così formati verranno quindi guidati dai tutor nell’utilizzo della metodologia “break-in the desk” per la creazione e implementazione dei progetti.
Il 5 aprile una giuria composta da esperti dell’economia portuale, operatori culturali internazionali e professionisti provenienti dal mondo delle start-up, sceglierà il progetto migliore. Nel corso dei mesi successivi, i vincitori avranno la possibilità di sviluppare il progetto, con la supervisione del Faic-Forum delle Città Adriatiche e Ioniche, e di presentarlo a una delle call dei prossimi programmi dell’Unione Europea, affinché diventi realtà.
“Break-in Hackathon” fa parte di “Feelms”, un programma “Erasmus+” che coinvolge 28 professionisti europei della cultura, nel quale si colloca anche questa call per selezionare altri 10 componenti che avranno così la possibilità di unirsi al gruppo di lavoro. Per partecipare alla call c’è tempo fino al 20 marzo prossimo, compilando il modulo al link: http://www.abfestival.it/breakin-hackathon/

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Time Philosophy to be seen

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Milano Farahzadart via Tarchetti, 5 Martedi 13 marzo 2018 dalle ore 21.00/Tuesday 13 march 2018 9pm, Time Philosophy to be seen. Il tempo. Cosa è il tempo? Come ne facciamo esperienza? Siamo noi ad attraversare il tempo, o è il tempo che attraversa le nostre vite? Si tratta di una dimensione misurabile… oppure ad essere misurato non è mai il tempo, ma una sua rappresentazione? Che legame ha il tempo con la nostra finitezza? Ha senso un tempo della fine e un tempo dell’origine? Il tempo può finire? Ed è cominciato? E l’arte, che legame ha con il tempo? Quello artistico è un altro tempo rispetto a quello della scienza? O il tempo dell’arte si disegna come sospensione del tempo quotidiano? L’arte ha a che fare con l’eternità? O abita il tempo, solo, da un’altra prospettiva?
Tutte domande che l’Occidente si è posto e continuerà a porsi… e che anche in quest’occasione verranno ricordate all’interno di quella che vuole essere una vera e propria “performance”.
Time. What is time? How do we experience it? Do we pass through time or does it pass through our lives? Is it a measurable dimension…..or what is being “measured” is never time itself but a representation of it? What link does time have with our finite lives? Does a time for our ending and a time for our origins make sense? Can time finish? And, has it even begun? And, art, what connection does art have with time? Is artistic time different from scientific time? Or is artistic time designed as a suspension of daily time? Does art have anything to do with eternity? Or, does time only live from another perspective?
These are all questions that the West has asked itself and continues to do so… and, even on this occasion too, they will once more be recollected within what is intended to be a real “performance”.

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I venti profondi di Giove misurati dalla sonda Juno

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Roma. Le nuove misurazioni della gravità del pianeta, ottenute dalla sonda della Nasa, rivelano la profondità di penetrazione dei venti sotto il livello delle nubi. La scoperta permetterà di far luce sulla circolazione atmosferica e sulla struttura interna del gigante gassoso. I risultati della ricerca, coordinata per la Sapienza da Luciano Iess, sono pubblicati sulla rivista Nature Giove è un gigante gassoso con un raggio di circa 70.000 km (11 volte quello terrestre) e una composizione molto simile a quella del sole, in larga parte idrogeno ed elio. Il pianeta è quindi privo di una superficie solida e probabilmente di un nucleo ben definito.Della struttura profonda di questo affascinante corpo celeste finora si sapeva poco; le osservazioni degli scienziati infatti riguardavano soprattutto la sua superficie caratterizzata da bande di diversa colorazione, da potenti cicloni e anticicloni come la Grande macchia rossa e da venti che raggiungono i 360 km/h.Ma a quale profondità si spingono i venti osservati sulla superficie, data l’assenza di qualsiasi barriera in grado arrestarne il movimento verso il cuore del pianeta? A questo come ad altri quesiti sulla dimensione del nucleo ha risposto la sonda Juno, realizzata dalla Nasa con un importante contributo italiano.Già le prime misure della gravità effettuate dalla sonda avevano indicato che gli elementi pesanti sono distribuiti fino a distanze pari alla metà del raggio del pianeta. Per i venti mancava completamente la terza dimensione, quella verticale che poteva estendersi da 100-300 km, poco sotto la superficie visibile, fino anche a 10.000-20.000 km.
Il gruppo di ricerca, guidato da Luciano Iess del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza con la collaborazione di Daniele Durante e Paolo Racioppa e di altri ricercatori di università e istituzioni scientifiche italiane e straniere, è riuscito a stabilire, in base alle misure della gravità del pianeta effettuate dalla sonda, che i venti si spingono alla profondità di circa 3000 km sotto il livello delle nubi.
I venti di Giove sono determinati dalle stesse leggi che regolano la circolazione atmosferica sulla Terra dove le zone di alta e bassa pressione, associate a diverse densità dell’atmosfera, forzano il movimento di grandi masse d’aria: più profondi sono i venti, maggiori sono le masse atmosferiche messe in movimento e maggiore è la variazione di gravità generata. Sono state proprio le variazioni di gravità associate alle diverse densità atmosferiche e velocità dei venti nei due emisferi (nord e sud) a fornire la chiave per esplorare le profondità del pianeta. Più profondi sono i flussi, maggiori sono le masse atmosferiche messe in movimento, e maggiore è la variazione di gravità generata.
“Le misure assai precise della sonda Juno – spiega Luciano Iess – sono state rese possibili grazie a uno strumento di grandissima precisione che garantisce il collegamento radio con la sonda. Il Ka-band Translator (KaT) è stato realizzato da Thales Alenia Space Italia con il contributo dei ricercatori di Sapienza, e finanziato dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il KaT permette di misurare la velocità della sonda con precisione straordinaria (fino a pochi millesimi di millimetro al secondo). Seguendo il moto di Juno nel suo passaggio sopra le nubi di Giove alla velocità di circa 70 km/s, siamo riusciti a determinare la struttura fine del campo di gravità del pianeta e a sondare le profondità invisibili della sua atmosfera.”
I risultati delle ricerca, coordinata da Luciano Iess di Sapienza Università di Roma, da Yohai Kaspi del Weizmann Institute (Rehovot, Israele) e da Tristan Guillot dell’Observatoire de la Cote d’Azur (Nizza) sono pubblicati l’8 marzo su Nature in tre distinti articoli.

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NASA Juno finds Jupiter’s Jet-Streams Are Unearthly

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Data collected by atmospheric winds to Jupiter indicate that the atmospheric winds of the gas-giant planet run deep into its atmosphere and last longer than similar atmospheric processes found here on Earth. The findings will improve understanding of Jupiter’s interior structure, core mass and, eventually, its origin. Other Juno science results released today include that the massive cyclones that surround Jupiter’s north and south poles are enduring atmospheric features and unlike anything else encountered in our solar system. The findings are part of a four-article collection on Juno science results being published in the March 8 edition of the journal Nature.”These astonishing science results are yet another example of Jupiter’s curve balls, and a testimony to the value of exploring the unknown from a new perspective with next-generation instruments.Juno’s unique orbit and evolutionary high-precision radio science and infrared technologies enabled these paradigm-shifting discoveries,” said Scott Bolton, principal investigator of Juno from the Southwest Research Institute, San Antonio. “Juno is only about one third the way through its primary mission, and already we are seeing the beginnings of a new Jupiter.” The depth to which the roots of Jupiter’s famous zones and belts extend has been a mystery for decades. Gravity measurements collected by Juno during its close flybys of the planet have now provided an answer.
“Juno’s measurement of Jupiter’s gravity field indicates a north-south asymmetry, similar to the asymmetry observed in its zones and belts,” said Luciano Iess, Juno co-investigator from Sapienza University of Rome, and lead author on a Nature paper on Jupiter’s gravity field.On a gas planet, such an asymmetry can only come from flows deep within the planet; and on Jupiter, the visible eastward and westward jet streams are likewise asymmetric north and south. The deeper the jets, the more mass they contain, leading to a stronger signal expressed in the gravity field. Thus, the magnitude of the asymmetry in gravity determines how deep the jet streams extend. NASA Juno finds Jupiter’s Jet-Streams Are Unearthly
This composite image, derived from data collected by the Jovian Infrared Auroral Mapper (JIRAM) instrument aboard NASA’s Juno mission to Jupiter, shows the central cyclone at the planet’s north pole and the eight cyclones that encircle it.
Data collected by NASA’s Juno mission to Jupiter indicate that the atmospheric winds of the gas-giant planet run deep into its atmosphere and last longer than similar atmospheric processes found here on Earth. The findings will improve understanding of Jupiter’s interior structure, core mass and, eventually, its origin.Other Juno science results released today include that the massive cyclones that surround Jupiter’s north and south poles are enduring atmospheric features and unlike anything else encountered in our solar system. The findings are part of a four-article collection on Juno science results being published in the March 8 edition of the journal Nature.
For hundreds of years, this gaseous giant planet appeared shrouded in colorful bands of clouds extending from dusk to dawn, referred to as zones and belts. The bands were thought to be an expression of Jovian weather, related to winds blowing eastward and westward at different speeds. This animation illustrates a recent discovery by Juno that demonstrates these east-west flows, also known as jet-streams penetrate deep into the planet’s atmosphere, to a depth of about 1,900 miles (3,000 kilometers). Credits: NASA/JPL-Caltech. The depth to which the roots of Jupiter’s famous zones and belts extend has been a mystery for decades. Gravity measurements collected by Juno during its close flybys of the planet have now provided an answer.”Juno’s measurement of Jupiter’s gravity field indicates a north-south asymmetry, similar to the asymmetry observed in its zones and belts,” said Luciano Iess, Juno co-investigator from Sapienza University of Rome, and lead author on a Nature paper on Jupiter’s gravity field.On a gas planet, such an asymmetry can only come from flows deep within the planet; and on Jupiter, the visible eastward and westward jet streams are likewise asymmetric north and south. The deeper the jets, the more mass they contain, leading to a stronger signal expressed in the gravity field. Thus, the magnitude of the asymmetry in gravity determines how deep the jet streams extend.”Galileo viewed the stripes on Jupiter more than 400 years ago,” said Yohai Kaspi, Juno co-investigator from the Weizmann Institute of Science, Rehovot, Israel,and lead author of a Nature paper on Jupiter’s deep weather layer. “Until now, we only had a superficial understanding of them and have been able to relate these stripes to cloud features along Jupiter’s jets. Now, following the Juno gravity measurements, we know how deep the jets extend and what their structure is beneath the visible clouds. It’s like going from a 2-D picture to a 3-D version in high definition.”The result was a surprise for the Juno science team because it indicated that the weather layer of Jupiter was more massive, extending much deeper than previously expected. The Jovian weather layer, from its very top to a depth of 1,900 miles (3,000 kilometers), contains about one percent of Jupiter’s mass (about 3 Earth masses).”By contrast, Earth’s atmosphere is less than one millionth of the total mass of Earth,” said Kaspi “The fact that Jupiter has such a massive region rotating in separate east-west bands is definitely a surprise.”The finding is important for understanding the nature and possible mechanisms driving these strong jet streams. In addition, the gravity signature of the jets is entangled with the gravity signal of Jupiter’s core.Another Juno result released today suggests that beneath the weather layer, the planet rotates nearly as a rigid body.”This is really an amazing result, and future measurements by Juno will help us understand how the transition works between the weather layer and the rigid body below,” said Tristan Guillot, a Juno co-investigator from the Université Côte d’Azur, Nice, France, and lead author of the paper on Jupiter’s deep interior. “Juno’s discovery has implications for other worlds in our solar system and beyond. Our results imply that the outer differentially-rotating region should be at least three times deeper in Saturn and shallower in massive giant planets and brown dwarf stars.”A truly striking result released in the Nature papers is the beautiful new imagery of Jupiter’s poles captured by Juno’s Jovian Infrared Auroral Mapper (JIRAM) instrument. Imaging in the infrared part of the spectrum, JIRAM captures images of light emerging from deep inside Jupiter equally well, night or day. JIRAM probes the weather layer down to 30 to 45 miles (50 to 70 kilometers) below Jupiter’s cloud tops.”Prior to Juno we did not know what the weather was like near Jupiter’s poles. Now, we have been able to observe the polar weather up-close every two months,” said Alberto Adriani, Juno co-investigator from the Institute for Space Astrophysics and Planetology, Rome, and lead author of the paper. “Each one of the northern cyclones is almost as wide as the distance between Naples, Italy and New York City — and the southern ones are even larger than that. They have very violent winds, reaching, in some cases, speeds as great as 220 mph (350 kph). Finally, and perhaps most remarkably, they are very close together and enduring. There is nothing else like it that we know of in the solar system.”Jupiter’s poles are a stark contrast to the more familiar orange and white belts and zones encircling the planet at lower latitudes. Its north pole is dominated by a central cyclone surrounded by eight circumpolar cyclones with diameters ranging from 2,500 to 2,900 miles (4,000 to 4,600 kilometers) across. Jupiter’s south pole also contains a central cyclone, but it is surrounded by five cyclones with diameters ranging from 3,500 to 4,300 miles (5,600 to 7,000 kilometers) in diameter. Almost all the polar cyclones, at both poles, are so densely packed that their spiral arms come in contact with adjacent cyclones. However, as tightly spaced as the cyclones are, they have remained distinct, with individual morphologies over the seven months of observations detailed in the paper.”The question is, why do they not merge?” said Adriani. “We know with Cassini data that Saturn has a single cyclonic vortex at each pole. We are beginning to realize that not all gas giants are created equal.” Abstracts of the March 8 Juno papers can be found online:The measurement of Jupiter’s asymmetric gravity field: http://nature.com/articles/doi:10.1038/nature25776

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Gender Pay Gap sì, ma dipende dalle professioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

InfograficaIl Gender Pay Gap continua ad esistere, ma non riguarda solo le donne. ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati da liberi professionisti e freelancer iscritti (sia donne che uomini) ed è emerso che nel 65% dei casi continuano ad esserci disparità, ma non solo a discapito di donne: in molti casi accade esattamente il contrario.
Se, ad esempio, uno chef a domicilio guadagna in media il 20% in più rispetto ad una sua collega donna, è vero pure che un’insegnante di ballo guadagna in media il 9% in più rispetto ai suoi colleghi uomini. E lo stesso avviene anche per tatuatrici (+5%), personal trainer (+8%) e web designer (+7%).
ProntoPro ha preso in considerazione 20 diversi tipi di categorie professionali e dall’analisi dei preventivi inviati sul suo sito è emerso che numerosi sono anche i casi in cui grazie al web il gap si annulla completamente. Questo accade in modo particolare nel mondo musicale e in quello del benessere e della cura della persona: dj e insegnanti di chitarra che siano uomini o donne guadagnano le stesse cifre così come accade per fisioterapisti e naturopati.
A stupire il fatto che non ci sia differenza di retribuzione per le professioniste che si dedicano all’idraulica: una professione non solo spesso associata a professionisti di sesso maschile, ma che fa grandi numeri sul web anche al femminile.
“Sono felice del fatto che grazie al web sia possibile notare un generale miglioramento nelle differenze di retribuzione tra uomini e donne. – ha detto Marco Ogliengo, Amministratore Delegato di ProntoPro – Se non si parla solo di uomini che guadagnano più delle donne, ma possiamo parlare anche del contrario, credo che qualcosa stia cambiando. In generale spero che col passare del tempo non avremo più bisogno di parlare di questo tema perché le differenze di genere saranno completamente annullate”.
Niente di nuovo invece nei campi in cui la differenza retributiva riguarda le donne. Queste chiedono compensi inferiori anche in settori – che almeno in termini numerici – sono di loro appannaggio, come le animatrici per bambini (-13%) e le wedding planner (-7%).
La retribuzioni in percentuale pù basse in assoluto sono quelle delle interior designer. Se il preventivo medio inviato da un uomo per una consulenza professionale è pari ai 1000 euro, per una donna scende a 650 euro: -35%. (fonte: Giusy Palmiero Ufficio Stampa ProntoPro.it) (foto: gender pay)

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La moneta dei popoli

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Da anni, oramai, conviviamo con una moneta che abbiamo considerato “unica” per il solo motivo che è comune a diversi paesi europei. Ma il prezzo che abbiamo dovuto pagare è stato, sin dall’inizio, molto caro. Il pedaggio attribuitici doveva servire alla Germania per tacitarla sul nostro debito sovrano già allora spropositato. I governi che si sono succeduti di destra e di sinistra si sono guardati bene dal ricercare una sana politica di contenimento della spesa e di oculata gestione delle entrate, ma ha continuato a sforare quel buco che oggi è diventato una voragine incontenibile poiché gli interessi passivi che dobbiamo sborsare sono diventati oltremodo onerosi per via di uno spread, in rapporto ai bond tedeschi di riferimento, che ci porta vicini mediamente al 5% mentre avremmo dovuto toccare non più del 2,5%.
Questa “servitù” monetaria gestita a piene mani dalla Germania ci ha messo in ginocchio giacché i tedeschi non hanno voluto sapere ragioni e hanno preteso per l’Italia, come per la Grecia, la Spagna, il Portogallo e l’Irlanda, una severa linea di rigore e tanto lo è stata che non siamo riusciti a riservare una parte delle nostre pur magre risorse per dare fiato alla crescita foraggiando la ripresa imprenditoriale del paese.
Così l’euro è diventato per molti una “moneta avvelenata” dando ragione a quanti sostengono che “non è una moneta a fare un popolo ma sono i popoli a fare una moneta” e se non riescono questi popoli a crescere insieme e a darsi regole comuni di certo non si può pensare al miracolo industriale ed economico dell’Europa. Restiamo un popolo con una moneta di altri e ci pesa, per giunta, come un macigno. Siamo messi con le spalle al muro? Siamo stati sospinti in un vicolo cieco? Assolutamente si e, a mio avviso, possiamo uscirne non ritornando alla lira ma costruendo un’Europa diversa, più Mediterranea stabilendo un’alleanza con i paesi africani e asiatici che si affacciano nel mare nostrum o vi si trovano nei pressi e allacciando un’intesa con i due colossi del momento: la federazione russa e la Cina. Diventeremmo una forza invincibile avendo dalla nostra le risorse energetiche, i capitali, i mercati e la capacità di competere alla pari con il resto del mondo. Sarebbe una risposta eloquente a quella parte dell’Europa che non riesce a vedere oltre il proprio naso.

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Ma in che mondo viviamo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Negli U.S.A. vi è un partito contrarissimo all’assistenza sanitaria universale e quelli che ne potrebbero essere i beneficiari lo appoggiano. In diversi paesi arabi la ricchezza è di casa, per via dei pozzi di petrolio, eppure tantissime persone vivono nella miseria. L’occidente, considerato ricco se non opulento, conta centinaia di migliaia di clochard che nelle metropoli si trovano senza un tetto dove ripararsi e un pasto caldo per rifocillarsi. Ci sono società farmaceutiche che realizzano profitti miliardari eppure vi sono milioni di persone che muoiono perché non sono in grado d’acquistare i farmaci da loro prodotti. Il lavoro è l’unica fonte di vita per gli esseri umani poiché permette loro d’avere una casa dove ripararsi, il cibo per alimentarsi, l’accesso all’istruzione, l’assistenza sanitaria per proteggersi dai malanni e assicurarsi una vecchiaia decente, eppure in tutto il mondo ci sono centinaia di milioni di disoccupati. Accettiamo la logica capitalista, dove vige il credo del consumismo e dell’esaltazione per chi ha in dispregio di chi è con la conseguenza che la stessa cultura è posta in secondo piano se non produce ai diretti interessati lauti guadagni.
Abbiamo inventato il colonialismo e poi le dittature del “re travicello” per schiavizzare, perpetuandolo dal passato, intere popolazioni e lasciandole in miseria pur di trarne ricchezze personali.
Ci lasciamo governare da imbonitori da strapazzo e da governi che praticano il genocidio e il terrore per sottomettere intere popolazioni e non facciamo poco o nulla per reagire. Abbiamo imparato a inviare, con la scusa di difendere la libertà e la giustizia, eserciti con armamenti di distruzione di massa ma solo per garantire agli affaristi di turno d’agire indisturbati. Abbiamo accettato di buon grado l’idea della sofferenza con la distorta idea che ciò è necessario per avere un premio nell’al di là. In Italia vi è un governo che mette in ginocchio la povera gente e protegge i ricchi e ottiene il plauso delle stesse vittime.
Siamo dei servi della gleba ma basta che qualcuno ci offra qualche briciola di pane per sorridergli compiaciuti e siamo anche pronti a leccargli i piedi.
Siamo tutto questo e molto ancora eppure non mostriamo la nostra contrarietà, salvo qualche mugugno di circostanza: è il piacere-sofferenza del masochista.
Eppure vi è chi si ribella, ma è condannato alla repressione più feroce e, nella migliore delle circostanze, alla denigrazione, al disprezzo e a essere schiavizzato dalla disinformazione. Ma di che pasta siamo? (Riccardo Alfonso)

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La politica delle convergenze parallele

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

E delle forme triangolari, tra le ideologie e le aberrazioni. In politica un po’ di geometria non guasta dopo le “convergenze parallele” indicate da un politico italiano per spiegare la possibilità di fare alleanze “particolari”. Dal punto di vista retorico, l’espressione è un ossimoro essendo parole in forte antitesi giacché due rette parallele non possono convergere. Oggi, invece, parliamo del triangolo della vita i cui vertici possiamo indicare con le tre tipiche età dell’essere umano: giovani, età intermedia e anziani. Mi riferisco al triangolo equilatero che con i suoi angoli interni tutti pari a sessanta gradi considero la figura più semplice in assoluto. Esso, con i suoi tre segmenti, realizza il minimo per delimitare una superficie chiusa. Su questa base si può costruire una piramide per entrare nella tridimensionalità. Oggi ci sembra, con l’allungamento dell’età media, tanto per restare alla nostra figura geometrica, da triangolo equilatero, si debba passare ad altre figure: l’isoscele con due lati e angoli con lunghezza uguale o scaleno con tutti i lati e angoli interni che hanno lunghezze differenti. Se vogliamo, introducendo questa variante “esistenziale” nella nostra nuova figura, dobbiamo dire che abbiamo un lato, i giovani, di trenta gradi, l’età intermedia di sessanta e quella degli anziani di novanta. Da una prima riflessione notiamo come il primo lato si sia accorciato provocando nei giovani una maturità precoce ma anche innaturale e con uno strascico di problemi non indifferenti che vanno, inevitabilmente, a scaricarsi nel secondo lato. Il terzo, invece, si è allungato e ha dato origine a un’altra irregolarità. Se a questo punto volessimo ritornare a quella che consideriamo la figura ideale che è data dal triangolo equilatero, dovremmo restituire ai giovani il loro spazio e tornare ad accorciare la speranza di vita agli anziani. Se partiamo da questo postulato, dobbiamo subito dopo chiederci: è praticabile tale strada? E ancora: “Quali sarebbero le conseguenze se la percorressimo?” Dovremmo in pratica restituire ai giovani quella fetta di giovinezza che abbiamo loro sottratto, e qui potrebbe anche starci bene, ma non è la stessa cosa per gli anziani che si vedrebbero preclusa la possibilità di vivere più a lungo.
Se usciamo per un momento da questo livello di astrattezza surreale e ci caliamo nella nostra quotidianità la risposta potrebbe diventare cinica pensando di stabilire un’età oltre la quale non si debba andare per continuare a tenere valida la figura del nostro triangolo isoscele.
Un’alternativa sarebbe di tenere “compresse” le età come in qualche modo è stato fatto in Italia con gli ammortizzatori sociali per i giovani nei fuori corso universitari e con la ferma obbligatoria. Oggi lo facciamo con i master e gli stage. Ma come possiamo conciliare la grande voglia dei giovani per la “maturità” e la loro spinta a diventare dei protagonisti nella società con le altre generazioni contestualmente presenti? Ciò vuol dire anticipare l’ingresso nell’età intermedia e che, a sua volta, finisce con l’esaurire ben presto la sua carica “propulsiva” diciamo intorno ai 55-60 anni.
Così finiamo con lo stabilire una regola che vede entrare nel mondo del lavoro e nelle istituzioni giovani che solo qualche anno fa relegavamo tra i banchi di scuola mentre estromettiamo dal sistema i cinquantacinquenni e che a loro volta diventano in pratica degli anziani da parcheggiare in solitudine nel limbo dell’attesa e che diventa maggiore per via dell’allungamento della vita.
E’ logico presumere che con questa diversa suddivisione del differenziale esistenziale s’ingenerino dei conflitti soprattutto da parte dei giovani rispetto agli anziani.
Giovani sempre più adulti e anziani sempre più superflui. Se vogliamo a questo punto ritornare alla logica delle “convergenze parallele” vi sarebbe un modo per affievolire i dissidi intergenerazionali stabilendo lavori ad hoc. Prendiamo ad esempio un giocatore di calcio professionista.
Sappiamo bene che la sua “vita sportiva” non andrà oltre i trentacinque anni. Dopo tale data dovrà cercarsi un diverso impiego. Perché non possiamo fare la stessa cosa, sulla base dei dati anagrafici o anche per età biologica, per ciascuno di noi?
Possiamo stabilire dei lavori “congeniali” a una certa età e non in altre e fare in modo che i vari passaggi siano mediati attraverso appositi corsi professionali.
Così potremmo trovare un lavoro a un settantenne senza per questo “rubarlo” a un trentenne. Se non altro potremmo ovviare quelle contraddizioni che abbiamo dovuto rilevare in questi ultimi anni con sistemi che per favorire il turn over si anticipava l’età pensionabile per poi rendersi conto che il loro costo sociale si ritorceva inevitabilmente sul sistema economico del Paese danneggiandolo seriamente. Come dire? Il rimedio era peggiore del male.
Oggi gli anziani possono diventare odiosi e scatenare intolleranze in tanti modi.
Prima di tutto per le loro richieste di adeguamenti pensionasti al costo della vita e poi per le loro necessità assistenziali ritenute sempre più costose e per i tentativi di taluni di essi di “arrotondare” le loro rendite con il lavoro in nero e ancor peggio nel fare delle loro professione un’attività inalienabile come in politica e nelle rappresentanze istituzionali. L’esempio tipico l’abbiamo con Berlusconi che da industriale è passato alla politica a tempo pieno e ora punta all’immortalità.
Ma come possiamo escludere una realtà alla quale tutti noi siamo sottomessi se non cercando di mediarla con la forza della ragione?
D’altra parte ogni età è necessaria e ineluttabile all’essere umano come per tutte le creature viventi per una legge che ci sovrasta ed è incomprimibile e immutabile: è quella del tempo. (Riccardo Alfonso)

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KKR Completes Investments in LS Group’s Auto Parts and Copper Foil Businesses

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

LS Group (“LS”), one of South Korea’s largest diversified corporations, and KKR, a leading global investment firm, today announced that KKR has completed its investment in LS Automotive (“LSA”), an electrical auto parts maker for the global automotive industry, and has completed the acquisition and carve-out of KCF Technologies Co., Ltd. (“KCFT”), the copper foil and flexible copper clad laminate business formerly known as LS Mtron. By leveraging KKR’s expertise and global network, KKR’s partnership with LSA and KCFT will accelerate the companies’ growth in domestic and overseas markets, help to penetrate new verticals, and increase sales in existing markets. Further, KCFT will leverage KKR’s expertise in completing complex, strategic carve-outs from corporations worldwide and supporting these companies in operating as independent entities.Hyoung Seok Lim and Chung Ho Park, Managing Directors at KKR, said, “LS Automotive and KCF Technologies are world-class businesses and leaders in their respective fields. We are excited to partner with their management teams to support long-term growth as the auto industry rapidly evolves and global customers increasingly seek environmentally friendlier automobiles.”
“This milestone for LS Group enables us to strengthen our focus on our core businesses while finding an exceptional, long-term partner for our copper foil business. With such a high-caliber partner by our side, we are confident in LS Automotive and KCF Technologies’ ability to meet their full potential in the years to come,” said Joon-woo Lee, Senior Vice President of LS Corp.
Dr. Young-tae Kim, CEO of KCFT, added, “Our partnership with KKR is transformational in that KCF Technologies will operate as a standalone company for the first time in its history. We’re thrilled to work alongside KKR given its track record of carving-out and helping companies operate independently by driving sustainable operational improvements. Together, we look forward to delivering great value to existing customers while expanding into new segments under our fresh brand.”Established in 1973, LSA is a leading auto parts company in South Korea that has successfully established globally competitive positions in high-growth auto component segments including switches, interior lamps and human machine interface (“HMI”) systems, and electrical and electronics components such as power seat modules, electrical control units, sensors and relays. LSA is the top Tier-1 supplier of HMI components to Hyundai Kia Motors, as well as major global original equipment manufacturers (“OEMs”) in the U.S. and Japan, and leading local OEMs in China and India.KCFT manufactures and sells copper foils for large capacity lithium-ion batteries for electric vehicle (“EV”) applications and mobile devices. The copper foil business for EV battery applications is expected to be among the fastest-growing segments of the auto industry due to rising demand for environmentally friendlier transportation. KCFT supplies global EV battery leaders including LG Chemical and major battery manufacturers in Japan and China.

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LikeCoin Issues First 30,000 Tokens to Activate New Blockchain-based Ecosystem for Content Creators

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

LikeCoin today announced the genesis of more than 30,000 new tokens over the Chinese New Year period after a successful Red Packet program that resulted in more than 2,000 people in Hong Kong, Taiwan and Southeast Asian countries receiving freshly-minted LikeCoin’s as part of their festive celebrations.The Red Packet campaign helps LikeCoin in its mission to create a new digital currency for freelance photographers, artists and designers, and grow an innovative blockchain-based ecosystem that rewards content creators globally. During the Chinese New Year period in February, content creators including Kit Man, Horyuken and Yansquare received LikeCoin’s for their works, showcasing the effectiveness of the LikeCoin platform in equitably incentivizing creativity.
“Leveraging the power of blockchain technology, LikeCoin will tokenize the creative output of artists across the world as their works are appreciated and shared,” said Kin Ko, Founder of LikeCoin. “Creativity and reward had been decoupled for too long, and LikeCoin is designed to rectify current inefficiencies and encourage increased creativity in a reshaped industry ecosystem.” During the Red Packet campaign in Hong Kong, Taiwan, Malaysia and Singapore, recipients of newly-minted LikeCoins were free to keep or transfer their Ethereum ERC-20-based tokens to their designated artists and content creators in recognition of their works including photographs, graphic designs and videos.LikeCoin creates unique fingerprints for all creative contents and tracks footprints of all derivative works along with creators and distributors of the content. Powered by a global, decentralised and resilient IPFS-based technology, LikeCoin’s proprietary Like Button and LikeRank algorithm enable attribution and collaboration of content across multiple platforms and applications, allowing content creators and content adopters to curate contents and record the data on blockchain for other distributors to use.The LikeCoin ecosystem will support creative content in many formats including photos, illustrations, videos and articles. Original content may be distributed by content distributors directly or modified, forming derivative work which can be adopted for use by content adopters. In the LikeCoin ecosystem, original creators and content adopters potentially receive LikeCoin from audiences on their own service providers, from content adopters further downstream, and from content distributors. LikeCoin’s unique Proof of Creativity mechanism and blockchain Smart Contract are proven to incentivize creators and will help drive broad adoption by distribution platforms and service providers in the ecosystem.

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Frontier Activates Strike Contingency Plan in West Virginia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Frontier Communications (NASDAQ:FTR) today announced that it has activated its strike contingency plan in West Virginia. Members of the management team, outside contractors and representatives from other Frontier organizations will continue to provide West Virginia customers with quality customer service. The Company is working to minimize disruptions to customer service.
“Our objective in these negotiations has been to preserve good jobs with competitive wages and excellent benefits, while addressing the needs of our ever-changing business,” said Chris Levendos, Executive Vice President, Field Operations. “All of our contract proposals have included the continuation of generous wages and benefits. We would like to continue to engage in constructive contract negotiations with CWA and resolve this matter quickly. ”Frontier is one of West Virginia’s best employers. Average annual wages for the Company’s union employees exceed $64,500, and more than half of all union employees earn more than $75,000 per year. For comprehensive family medical coverage, most employees pay less than $150 per month for family coverage, with no annual deductible and low co-pays. Including employee benefits, the Company’s average employee cost per CWA member is more than $100,000. Residential customers with service questions may call 800-921-8101. Business customers with service questions may call 800-921-8102. Customers may also access Frontier’s Help Center http://www.frontier.com to manage their accounts.

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Un comune siciliano trascrive la sentenza straniera di adozione di due minori da parte di due padri

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

L’ufficiale dello Stato civile di un comune della Sicilia ha accolto l’istanza di trascrizione di due sentenze straniere di adozione emesse dal Tribunale dello Stato di New York a favore di due padri, di fatto trascrivendo ed annotando i certificati di nascita dei minori nei registri dello stato civile del comune siciliano con l’indicazione di entrambi i genitori.La coppia, un italiano naturalizzato statunitense e un americano, si erano sposati all’estero nel 2008. Nello stesso anno il tribunale di New York accoglieva la loro istanza di adozione di una bambina di pochi mesi, e due anni dopo l’istanza di adozione di un maschietto. Veniva annotata in entrambi i casi, nel certificato di nascita, la genitura dei due padri.Dopo l’entrata in vigore della legge sulle Unioni Civili, la coppia nel 2017 trascriveva in Italia il proprio matrimonio, dove produce gli effetti dell’unione civile in base alla L. n. 76/2016.La coppia si è quindi rivolta ad Avvocatura per i diritti LGBTI-Rete Lenford, che con l’Avv.ta Loredana Mazza e l’Avv.ta Susanna Lollini, ha chiesto la trascrizione delle sentenze di adozione dei minori e la conseguente trascrizione ed annotazione nei registri dello stato civile del comune dei certificati di nascita con l’indicazione dei due padri.
Spiega l’avv. Loredana Mazza “la complessa vicenda è stata affrontata cercando di esaminare quali fossero le alternative più rapide ed efficaci. Ci siamo interpellate se intraprendere la via amministrativa o giurisdizionale (ed in tal caso se investire sulla questione il Tribunale per i Minorenni o la Corte di Appello). Con l’Avvocata Lollini abbiamo intravisto uno spiraglio nel dettato della norma dell’art 41 comma 1 della legge 218 /1995 e così abbiamo scelto la via amministrativa. Chiarendo e illustrando con fermezza la nostra tesi all’USC, abbiamo conseguito il risultato utile”.Esprime la sua soddisfazione Marilena Grassadonia – Presidente Famiglie Arcobaleno: “la trascrizione delle due sentenze darà ai bambini serenità e diritti anche qui in Italia, a dimostrazione del fatto che la responsabilità genitoriale e la tutela delle famiglie arcobaleno deve essere garantita al di là di ogni confine”.Uno dei due papà esprime cosi la sua gioia: “Venerdi ho ritirato i passaporti italiani dei bambini al Consolato Italiano. Non vi nascondo che l’evento mi ha provocato commozione — sapevo già dal momento della trascrizione che i bambini fossero cittadini italiani, ma avere il documento in mano e’ stata una prova tangibile di una cosa che fino all’anno scorso credevo fosse impossibile. Vorrei ringraziare entrambe ancora una volta per il lavoro che hanno fatto in maniera così celere e professionale. Mi fa particolarmente piacere che siano state due donne ad aiutarci in tutta la vicenda”.

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AURAK Enters MOU with Al Nuaimi Group

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

AURAK__Al_Nuaimi_Group_MOU_(Photo_-_AETOSWire)The American University of Ras Al Khaimah (AURAK) entered into a Memorandum of Understanding with Al Nuaimi Group LLC to augment research, help students prepare for competition, and improve job opportunities for students. Al Nuaimi Group LLC is a Ras Al Khaimah local contractor and construction management company specializing in road and infrastructure development, supplying mixed concrete, architectural glass, and metal fabrication. The institutions have agreed to share research, invite each other to conferences of related topics, and work together to organize workshops and conferences concerning, but not limiting to, building construction and civil works.Al Nuaimi will also assist AURAK students with expertise, tools, and assembly of a Zero Energy Building to enter into the 2018 Solar Decathlon Middle East that is set to take place in November in Dubai. The decathlon is an international competition created by Dubai Electricity and Water Authority (DEWA) and the Department of Energy of the United States; competitors design solar houses and adapt their designs to heat, dust, and high humidity. The competition is based on architecture, engineering and construction, energy management, energy efficiency, comfort conditions, house functioning, sustainable transportation, sustainability, communication, and innovation.Al Nuaimi has agreed to provide AURAK students with internship opportunities, and the respective institutions plan on meeting three times a year to discuss expansion of this memorandum to benefit both establishments in the future.Prof. Hassan is elated about the partnership with Al Nuaimi Group, “The more real world, practical educational support we can provide our students, the better off Ras Al Khaimah will be. It is always wonderful to teach students ecological responsibility and to do collaborative research that will help conserve the environment.” The American University of Ras Al Khaimah, United Arab of Emirates (UAE) is a government-owned institution of higher education which provides an integrated North American-style education. It is accredited by the Ministry of Higher Education and Scientific Research in UAE and offers a total of twenty-two undergraduate and graduate programs across a wide range of disciplines. The Southern Association of Colleges and Schools Commission on Colleges (SACSCOC) awarded the institution candidacy status in July 2017. (AURAK President, Prof. Hassan Hamdan Al Alkim, and Al Nuaimi Group CEO, Mr. Rashed Abdulla Ahmed, enter into MOU – Photo: AETOSWire)

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Frontier and CWA West Virginia Contract Expires

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Frontier Communications Corporation (NASDAQ: FTR) today announced the company’s contract with CWA Local 142, covering approximately 1,400 employees in West Virginia and Ashburn, Virginia expired at midnight on March 3, 2018. The company and the CWA have not been able to reach an agreement. Frontier will continue to provide the company’s West Virginia customers with quality customer service. Frontier’s goal is an agreement that is fair to all; one that enables employees to continue enjoying very generous wages and benefits while providing outstanding service to the company’s customers.“We want our customers to know they are our top priority,” said Greg Stephens, Senior Vice-President, Midwest Region, Frontier Communications. “Frontier is proud to be one of the top employers in the state, average annual wages for union employees exceed $64,500, and more than half of all union employees earn more than $75,000 per year. Including employee benefits, the Company’s average employee cost per CWA member is more than $100,000. We would like to continue to engage in constructive contract negotiations with CWA and resolve this matter quickly.”Residential customers with service questions may call 800-921-8101. Business customers with service questions may call 800-921-8102. Customers may also access Frontier’s Help Center http://www.frontier.com to manage their accounts.

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Grandstream and ABSIS Middle East Announce Partnership

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Grandstream Networks, Inc., connecting the world since 2002 with award-winning SIP unified communication solutions, and ASBIS Group, one of the leading distributors of information and communications technology solutions in the Middle East, today announced a new partnership. Under this partnership, Grandstream’s full portfolio of voice, video, data, mobility and networking solutions are now available through ABSIS Group. System integrators, installers and resellers throughout the Middle East can now purchase Grandstream’s entire award-winning product portfolio directly from ABSIS Group.Grandstream believes that high-end communication technology should be easy and attainable for business of all sizes and designs solutions to enable this. The company, founded in 2002, was one of the world’s original manufacturers of SIP solutions and now offers a one-stop-shop for all voice, video, data, mobility and networking needs – making ABSIS and Grandstream a great fit. Grandstream, a top 4 manufacturer of VoIP endpoints, also offers a full portfolio of award-winning products including video conferencing, WiFi, IP PBXs, VoIP gateways, analog telephone adaptors, door access systems and more. Their new GWN series of WiFi APs and Routers, featuring built-in controller technology, have been making waves throughout the networking industry. Grandstream’s products have been recognized throughout the world for their quality, reliability and innovation.ABSIS Group is an expert in information and communications technology distribution. They distribute top-quality communications and networking equipment to retail, corporate, and small-to-medium business clients, as well as complete IT solutions to enterprises and system integrators. ABSIS works with some of the most prominent global brands and offers almost 30 years of expertise, being founded in 1990. They combine the international expertise of their management team with experts in their 21 offices in order to offer a local presence for in-depth knowledge of the rapidly growing IT markets, including cultural, linguistic and legal requirements. Since 2008, ABSIS has been listed on the Warsaw Stock Exchange (WSE) under the ticker name “ASB.”
“We are thrilled to expand Grandstream’s presence in the Middle East through this new partnership with ABSIS Group,” said David Li, CEO of Grandstream. “ABSIS is an ideal fit for Grandstream as they share our value of providing complete technology solutions surrounded by value-added services that allow their integrators to get the most from any deployment. We look forward to a long and fruitful partnership with ABSIS for many years to come.”“Grandstream is a global leader providing top-notch solutions within the IP voice, data, video and security realms,” said Hesham Tantawi, vice president, MENA, ASBIS Middle East. “We are excited to partner with Grandstream to deliver globally acclaimed products to the regional market. As a highly reputed distributor in the Middle East, we look forward to working closely with our extensive partner ecosystem to assist them by offering enablement and sales support for Grandstream’s portfolio. Together with our partners, Grandstream customers can expect undisputed value-add in our offerings.”

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Scuola: sciopero del 23 marzo: Precariato e graduatorie permanenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Durante cinque legislature della Repubblica, cinque sessioni riservate, quattro procedure concorsuali, tre nuovi sistemi di formazione universitaria iniziale degli insegnanti, le graduatorie dei supplenti docenti della scuola da cui si attinge per il 50% delle immissioni in ruolo ‎sono state aperte e chiuse diverse volte dal legislatore, spesso sotto i colpi delle sentenze. Ora nella nuova XVIII legislatura, quella che si andrà a costituire dopo le elezioni politiche di oggi, il problema si ripone e l’unica soluzione logica rimane la riapertura delle GaE, quelle Graduatorie ad esaurimento oggetto dello sciopero Anief del prossimo 23 marzo, giorno d’insediamento del nuovo Parlamento.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Lo Stato piuttosto che assegnare 100mila posti vacanti e disponibili alle immissioni in ruolo, finendola anche con la farsa degli organici di diritto, all’80 per cento costituiti da posti vacanti che andrebbero collocati tra quelli di diritto, li continua ad assegnare ai precari sempre sotto forma supplenza annuale.Il tutto, in attesa di due nuovi concorsi che creeranno nuove graduatorie di merito ad esaurimento, con tanto di vincitori di concorso per tre anni a fare formazione e supplenze a paga ridotta. La domanda che poniamo ai decisori dei destini della scuola è allora questa: perché abbiamo decine di migliaia di docenti già abilitati, selezionati, specializzati per l’insegnamento che lo Stato non vuole stabilizzare, ma poi ogni anno tra agosto e settembre chiama a rapporto per coprire i tanti posti liberi? Perché ci sono materie, come la matematica alle medie, che necessitano di docenti abilitati, con le GaE e le graduatorie di merito che sono da tempo esaurite, ma poi si continua a fare di tutto per non assorbirli? Questo è ciò che non si comprende ed è anche il motivo per il quale la nostra azione sindacale non si ferma: in tribunale, ma anche ai tavoli delle trattative, dove contiamo di arrivare dopo le prossime elezioni Rsu di metà aprile.

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PA – Contratto, arrivati 435 euro lordi di arretrati ma solo per 250mila dipendenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Accreditati in media 435 euro lordi solo ad una piccola fetta di lavoratori statali, riconducibile ai lavoratori delle Funzioni centrali, ovvero dell’ex comparto dei Ministeri, cui fanno capo Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici ed Enti ex art.70: considerando la quota fiscale e previdenziale da sottrarre, l’utile netto pro capite si aggira sui 204 euro netti per redditi medi sui 30 mila euro. Secondo l’ipotesi firmata all’Aran dai sindacati Confederali il 9 febbraio scorso, la stessa cifra toccherà anche ai docenti e al personale Ata della scuola. La quota dovrebbe giungere a circa un milione e 200 mila dipendenti il prossimo 1° aprile, pochi giorni prima del voto per il rinnovo delle elezioni Rsu. Quello che l’Anief ha definito il contratto della vergogna trova quindi conferma negli arretrati.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se si studia il tasso di inflazione programmata, dai calcoli realizzati dall’ufficio studi Anief risultano circa 6.270 euro, che corrispondono a 2940 euro netti: una somma quattordici volte superiore, che comprende anche incluse le ultime quattro mensilità del 2015 sparite nell’accordo. Per non parlare dei tre mesi iniziali del 2018, anche questi dissolti nel nulla. Le cifre, pure quando divise per il lordo Stato (1,3838) e poi a fine anno decurtate dalla tassazione (in media del 35%), risultano lontanissime dall’aumento del costo della vita, unico parametro costituzionale da rispettare per stabilire se gli aumenti sono equi. Basti pensare che in assenza della firma del contratto, la legge italiana prevede l’erogazione del 50% mensile del tasso di inflazione programmata, tasso anch’esso bloccato dal 2008 al 2021 da una legge ‎che presto sarà scrutinata dalla stessa Consulta. Per questi motivi, perché i dipendenti pubblici non sono figli di un dio minore, il nostro sindacato ha messo a disposizione un modello di diffida che interrompe i termini di prescrizione delle somme loro sottratte da uno Stato che continua a trattare i suoi lavoratori come dei sudditi.

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Ipertensione, Parati: le vere novità delle linee guida Usa su uso farmaci e modalità misurazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Le linee guida Usa per l’ipertensione? Tutto sommato non così diverse dalle indicazioni precedenti. Il punto fondamentale resta quello di un’attenzione individualizzata al profilo di rischio del paziente. Così Gianfranco Parati nella diretta Facebook su Doctor33 ridimensiona l’allarme scaturito dalle nuove raccomandazioni diffuse dall’American College of Cardiology e dall’American Heart Association. Parametri troppo restrittivi e molto pericolosi in particolare per la popolazione anziana, secondo alcuni osservatori mentre per il direttore dell’Unita operativa di Cardiologia dell’Istituto auxologico San Luca di Milano, è fondamentale agire con buonsenso nell’intervento e nell’uso dei farmaci. Parati nel suo intervento passa in rassegna i temi più rilevanti ribadendo come il concetto base sia l’individualizzazione della terapia.
«In nessun modo» dice l’esperto «si parla di trattamento con più farmaci quanto piuttosto di elevare il livello di attenzione soprattutto quando coesistono altri fattori di rischio dal colesterolo alto al fumo fino al danno d’organo. Il vero tema è l’intervento sullo stile di vita». Fatta questa premessa il cardiologo prende in esame le reali novità introdotte dalle linee guida Usa: l’uso contemporaneo di due farmaci antipertensivi invece che l’associazione graduale nonché le indicazioni su come e dove misurare la pressione. «L’obiettivo» spiega «è ottenere il risultato senza effetti collaterali ed effettivamente se combiniamo composti diversi a un dosaggio più basso abbiamo sinergia e meno effetti collaterali di entrambi composti. Una direzione che perseguiranno anche le linee guida europee. Quello della modalità di misurazione» aggiunge Parati «è un tema complesso ma l’indicazione di fondo è quella di valorizzare le misurazioni pressorie casalinghe per confermare la diagnosi di ipertensione anche per scovare i casi di ipertensione mascherata». Dall’esperto arrivano anche anticipazioni sulle linee guida europee che saranno presentate all’Esh di Barcellona a giugno. La parola chiave è di nuovo buonsenso. «Noi» conclude Parati «non curiamo l’ipertensione ma il paziente e il profilo di rischio va interpretato in questo modo». Marco Malagutti – fonte: doctor33)

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L’Italia degli sprechi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Rimproveriamo spesso gli amministratori pubblici di sperperare il denaro della collettività per opere o per iniziative inutili o poco redditizie, ma non ci chiediamo cosa fanno i cittadini che in quel paese vivono e se essi si comportano nel privato alla stessa maniera della scelta fatta per guidarli nella gestione del Paese. La verità è che oggi, amministratori e amministrati, stiamo vivendo una stagione surreale nella quale cerchiamo di riverberare le nostre frustrazioni attraverso logiche consumistiche che un tempo ci facevano sognare e che ora sentiamo più concretizzabili. Non ci siamo resi conto, al tempo stesso, dei guasti che provochiamo nel voler “istituzionalizzare” un benessere acquistato con la falsa moneta dei facili arricchimenti, delle logiche clientelari, delle azioni indegne praticate pur di raggiungere e consolidare uno status symbol. Abbiamo finito con il creare dei mostri che con il loro cinismo hanno avvelenato le nostre coscienze, ci hanno resi aridi e amorali e fatto perdere il senso della misura nel rapporto con i valori costituenti la base del nostro vivere comune. La politica praticata con questi stessi principi aberranti ha perso il suo carisma iniziale e come un legno storto, riprendendo la celebre metafora kantiana, resta nella sua condizione poiché non siamo in grado di raddrizzarlo per l’assenza di una lucida e determinata volontà di cambiamento. Questa nostra incapacità talvolta la surroghiamo con l’alterazione del significato che c’è dato dalla politica. La consideriamo una sorta di contenitore nel quale possiamo riversarvi i nostri interessi personali e non per quella che è, ossia un’esperienza sociale, per consentirle di esplicitare tutte le proprie potenzialità. Su questo punto manca l’elemento più importante: la figura di un “reggitore” ovvero di chi è dotato di una particolare forma di intelligenza per capire le esigenze del sociale e avere la volontà di realizzarle nella loro oggettività. E’ un identikit non facile da tracciare essendo un compito così fuori dal comune in una società come la nostra portata a seguire la strada più agevole e comoda del nostro bene privato in luogo di quella del bene di tutti. E al bene privato può facilmente associarsi la “tentazione del potere” che per affermarsi e consolidarsi non ha scrupoli. Lo fu nel mondo antico con la divinizzazione del sovrano, lo è oggi nel postulato machiavellico e hobbesiano che non esista potere che non sia assoluto. Su questo presupposto è stata prima costruita la teoria della sovranità popolare e poi quella della divisione dei poteri per limitarne l’assolutezza. Ma questa non demorde. Oggi è in atto il tentativo di condizionare dall’interno l’autonomia dei diversi poteri: giudiziario, legislativo e dell’esecutivo per renderli, ove possibile, più deboli, inefficaci, ininfluenti. Se il male è questo quale potrebbe essere il suo antidoto? Continua a esserlo l’essere umano con la sua intelligenza, coerenza e valori morali. Solo in questo modo si può pensare in maniera diversa al potere non per abolirlo ma per risemantizzarlo. (Riccardo Alfonso)

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