Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Gender Pay Gap sì, ma dipende dalle professioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

InfograficaIl Gender Pay Gap continua ad esistere, ma non riguarda solo le donne. ProntoPro ha analizzato i preventivi inviati da liberi professionisti e freelancer iscritti (sia donne che uomini) ed è emerso che nel 65% dei casi continuano ad esserci disparità, ma non solo a discapito di donne: in molti casi accade esattamente il contrario.
Se, ad esempio, uno chef a domicilio guadagna in media il 20% in più rispetto ad una sua collega donna, è vero pure che un’insegnante di ballo guadagna in media il 9% in più rispetto ai suoi colleghi uomini. E lo stesso avviene anche per tatuatrici (+5%), personal trainer (+8%) e web designer (+7%).
ProntoPro ha preso in considerazione 20 diversi tipi di categorie professionali e dall’analisi dei preventivi inviati sul suo sito è emerso che numerosi sono anche i casi in cui grazie al web il gap si annulla completamente. Questo accade in modo particolare nel mondo musicale e in quello del benessere e della cura della persona: dj e insegnanti di chitarra che siano uomini o donne guadagnano le stesse cifre così come accade per fisioterapisti e naturopati.
A stupire il fatto che non ci sia differenza di retribuzione per le professioniste che si dedicano all’idraulica: una professione non solo spesso associata a professionisti di sesso maschile, ma che fa grandi numeri sul web anche al femminile.
“Sono felice del fatto che grazie al web sia possibile notare un generale miglioramento nelle differenze di retribuzione tra uomini e donne. – ha detto Marco Ogliengo, Amministratore Delegato di ProntoPro – Se non si parla solo di uomini che guadagnano più delle donne, ma possiamo parlare anche del contrario, credo che qualcosa stia cambiando. In generale spero che col passare del tempo non avremo più bisogno di parlare di questo tema perché le differenze di genere saranno completamente annullate”.
Niente di nuovo invece nei campi in cui la differenza retributiva riguarda le donne. Queste chiedono compensi inferiori anche in settori – che almeno in termini numerici – sono di loro appannaggio, come le animatrici per bambini (-13%) e le wedding planner (-7%).
La retribuzioni in percentuale pù basse in assoluto sono quelle delle interior designer. Se il preventivo medio inviato da un uomo per una consulenza professionale è pari ai 1000 euro, per una donna scende a 650 euro: -35%. (fonte: Giusy Palmiero Ufficio Stampa ProntoPro.it) (foto: gender pay)

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