Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Centro-destra e il primus inter pares

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Il centro-destra nelle politiche del 4 marzo scorso si è presentato al suo elettorato come una coalizione che subordinava la candidatura alla presidenza del consiglio a chi tra i tre partiti, che si erano coalizzati, avesse portato più voti. Parliamo di Silvio Berlusconi o in subordine Antonio Tajani per Forza Italia, Matteo Salvini per la Lega e Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia. E’ uscita vincente la Lega e gli altri due rappresentanti si sono adeguati all’impegno assunto. Ora, però, per quanto la coalizione avesse raggiunto il 37% dei consensi non è in grado da sola di proporsi alla guida del nuovo governo. Ha bisogno d’allearsi con un altro partito. Ma con chi? Berlusconi fin da prima del voto aveva lanciato dei segnali chiari intesi ad individuare la possibilità di un’alleanza con il PD. E forse ci sarebbe riuscito nonostante il dissenso dei suoi due compagni di cordata: la Lega e Fratelli d’Italia se non vi fosse stata la débâcle del Pd e la dichiarata volontà di Renzi di passare armi e bagagli all’opposizione. Posta in questo modo la situazione resta lo “spacchettamento” delle forze in campo. E come? Per Berlusconi i 50 parlamentari mancanti si possono ottenere aprendo la “campagna acquisti” in campo pentastellato. Un’operazione difficile ma non impossibile. Ma il prezzo da pagare sarebbe molto salato non tanto in termini finanziari quanto nel peggioramento del discredito politico che ne deriverebbe nell’opinione pubblica. Diventerebbe un’operazione moralmente detestabile e difficile da far digerire agli elettori di oggi e ancor più di quelli futuri. E’ che alla fine a rimetterci maggiormente sarebbe proprio forza Italia condannandola a fare la stessa fine del PD, se non peggio. Il danno collaterale sarebbe ancora più grave perché coinvolgerebbe la destra italiana e la sua ricchezza culturale ed ideologica. Di certo non lo meriterebbe. E qui finisce la storia con un Berlusconi senza futuro politico, un Renzi che sarà ricordato come colui che ha distrutto un partito e una destra che non sembra volersi staccare dall’abbraccio fatale di un alleato che prima lo ha fatto accettare come forza politica autorevole e valida e ora la sta affossando miseramente, come dire “muoia Sansone con tutti i filistei”. (Riccardo Alfonso)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: