Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Archive for 21 marzo 2018

Scuola: Concorso docenti abilitati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Il sistema continua a restituire ai docenti che vogliono accedere alla domanda per il concorso la pagina del login, o se permette la compilazione poi non permette di salvare i dati. Dal numero delle segnalazioni ricevute, impossibile pensare si tratti di problemi legati al singolo pc o browser utilizzato. Dal numero verde – ci riferiscono i docenti – al momento nessuna soluzione. Alla luce di tali problematiche, Anief chiede ufficialmente al Miur la proroga di una settimana per la consegna delle candidature.Il sindacato, nel frattempo, avvia i ricorsi anche per la valutazione – come aspecifico – del servizio prestato in qualità di docente di religione cattolica, che quindi deve essere dichiarato all’atto di presentazione della domanda. Gli interessati possono aderire direttamente dal seguente link.Marcello Pacifico: Quella della presentazione delle domande per accedere al concorso per abilitati che porterà al terzo anno di Fit e all’immissione in ruolo è una procedura che il Miur si poteva risparmiare, visto che si tratta di docenti già abilitati e specializzati. Ma, per come si sono messe le cose a seguito dell’approvazione della riforma, la Legge 107/2015, è diventato un passaggio obbligato fondamentale per essere assunti. Pertanto, siamo certi che il Miur terrà conto delle lamentele dei diretti interessati e della nostra richiesta di slittamento della data di scadenza. Come siamo certi di venire incontro alle esigenze dei precari nel patrocinare i ricorsi per la corretta valutazione dei titoli e per le troppe esclusioni incomprensibili.

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Josef and Anni Albers: Voyage inside a blind experience

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Siena dal 6 aprile al 4 luglio Santa Maria della Scala, l’esposizione Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience. Il progetto è nato grazie a una collaborazione internazionale tra il Santa Maria della Scala di Siena, il The Glucksman, University College Cork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano e Atlante Servizi Culturali, che ne ha curato la realizzazione, ed è cofinanziato dal programma Europa Creativa 2014-2020 dell’Unione Europea. La Mostra, a cura di Gregorio Battistoni e Samuele Boncompagni, sarà ospitata, in seguito, in altre due sedi museali europee, presso il The Glucksman, University College Cork in Irlanda e al Muzej suvremene umjetnosti Zagreb, in Croazia.
L’obiettivo del progetto VIBE. Voyage Inside a Blind Experience è quello di creare una mostra d’arte temporanea fruibile con pari interesse sia da soggetti normovedenti che da persone con disabilità visiva in cui le opere sono accompagnate da speciali tecnologie in grado di offrire a tutti i tipi di pubblico suggestioni tattili e uditive.Afferma Daniele Pitteri, direttore di Santa Maria della Scala “Un approccio innovativo, che si preoccupa di fondere in un unico esercizio conoscitivo sensoriale e partecipativo l’esperienza di visita di vedenti e non vedenti, inducendo i primi ad ampliare la propria capacità percettiva attraverso il tatto e i secondi di avvicinarsi alla complessità compositiva e stilistica delle opere.”Il percorso artistico è stato strutturato dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, a cui si è aggiunto il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano e ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers. L’avventura artistica di Josef Albers (Bottrop 1888 – New Haven 1976) e Anni Albers (Annelise Elsa Frieda Fleischmann, Berlino 1899 – New Haven 1994), iniziata alla Bauhaus e durata tutta una vita, fu fra le più pionieristiche del ventesimo secolo. Josef Albers, pittore, designer, insegnante e teorico del colore, si è sempre interessato alle potenzialità dei materiali, lavorati e gestiti secondo una sperimentazione incessante e rigorosa. Anni Albers, tessitrice, pittrice e insegnante, fin dai primi anni di sperimentazione condotta sulla tessitura a telaio, capì le potenzialità espressive offerte dai tessuti e le assunse come punto di partenza per trasformare le stoffe in opere d’arte astratta. “Anni e Josef volevano che la loro arte portasse piacere e nuove esperienze nelle vite di più persone possibili. Percepivano un linguaggio universale e credevano in forme di piacere visivo che si estendono indietro e avanti nel tempo attraversando tutte le barriere” afferma Nicholas Fox Weber, direttore della The Josef and Anni Albers Foundation “ lavorando su questo progetto proviamo a entrare dentro ciò che alcuni non hanno, per scardinare i preconcetti di coloro che la vista la danno per scontata, per andare oltre e ripensare l’esperienza.”Partendo dalle opere degli Albers il progetto, rivoluzionario e pionieristico, è stato creato per permettere una fruizione totalizzante e capace di coinvolgere il pubblico con disabilità visiva al pari dei normovedenti. Se infatti, ai visitatori ipovedenti e non vedenti, fino ad oggi, è stato riservato un approccio didascalico, finalizzato al riconoscere l’opera ripercorrendone con il tatto le linee compositive, con questa esposizione è possibile avvicinarsi a una esperienza che può dirsi estetica. Dichiara Franco Lisi, direttore dell’Istituto dei Ciechi. “I nostri sforzi – a prescindere dalle diverse realtà e peculiarità territoriali – saranno canalizzati a utilizzare tutte le forme di comunicazione per poter lanciare un messaggio che vada ad arricchire e a potenziare quanto facciamo per la cultura dell’integrazione e, in particolare, per le persone non vedenti.”
il catalogo della mostra sarà completamente in braille con all’interno riproduzioni tattili in termorilievo, mentre il sito web realizzato e certificato dall’Istituto dei Ciechi di Milano, può essere accessibile anche ai non vedenti. Tutte le didascalie in mostra, inoltre, saranno in braille.

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All’Università per Stranieri si presenta il libro dell’italianista Annalisa Andreoni “Ama l’italiano”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Perugia giovedì 22 marzo, con inizio alle ore 11.00, nella sala Goldoni di palazzo Gallenga dell’Università per stranieri di Perugia, è in programma la presentazione del libro “Ama l’italiano. Segreti e meraviglie della lingua più bella” di Annalisa Andreoni, edito da Piemme. Ad introdurre la studiosa sarà la professoressa Floriana Calitti, docente di letteratura italiana alla Stranieri.
Elegante, musicale, armoniosa, dolce, piacevole, seducente: per chi ci guarda da fuori, la nostra è la lingua più bella del mondo, tanto da farne la quarta più studiata tra le lingue straniere. Gli italiani, invece, tendono a darla per scontata, ignorando forse che le parole che ancor oggi utilizziamo hanno una storia antica e nobile. È un gran privilegio parlare d’amore, sognare e persino imprecare con le stesse parole di Dante e degli altri grandi della nostra letteratura. Dovremmo emozionarci sapendo di poter passare con facilità da un sonetto di Petrarca a una poesia di Alda Merini, da Ariosto al Fantozzi di Paolo Villaggio, dai poeti siciliani ai testi di Vasco Rossi. Le altre lingue europee non offrono questa opportunità.
Avere come strumento per esprimersi l’idioma che ha segnato nel mondo la musica, le arti, la scienza, dovrebbe riempirci di ammirazione e orgoglio, e darci la misura delle nostre potenzialità. Da un’italianista appassionata, una dichiarazione d’amore in otto passeggiate tra i tesori della nostra lingua, da Boccaccio alla “supercazzola” di Amici miei, da Galileo a Benigni, per innamorarsi, o reinnamorarsi, della “lingua degli angeli”, nella definizione di Thomas Mann. L’italiano ricambierà, regalando godimento, fascino, sicurezza in sé stessi e nelle proprie idee. E tutte le parole per le cose più belle della vita.
Toscana, insegna letteratura italiana all’Università IULM di Milano. Studiosa della modernità letteraria, condirige la nuova rivista di Letteratura italiana, scrive di letteratura e cultura sull’Huffington Post e tiene il blog culturale generazione Goldrake. Autrice di molte opere universitarie, con il libro Ama l’italiano si rivolge a tutti i lettori.

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Alla Stranieri una Conversazione sulla traduzione con Claudio Magris

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Perugia Giovedì 22 marzo, con inizio alle ore 16.00, nella Sala Goldoni di Palazzo Gallenga Piazza Fortebraccio, 4 dell’Università per Stranieri di Perugia, si terrà una conversazione sulla traduzione con Claudio Magris, studioso dell’Università di Trieste, tra i massimi scrittori italiani viventi, ma anche tra i più tradotti nel mondo, e sarà affiancato dalla sua traduttrice serba Snežana Milinkovic, studiosa dell’Università di Belgrado. Ad introdurre l’iniziativa sarà il rettore della Stranieri, il prof. Giovanni Paciullo.
Magris parlerà della sua opera, e di come questa circoli nel mondo in traduzione. Discuterà della traduzione come scrittura, e della scrittura come traduzione, del fatto che quando si scrive, ma in generale quando si comunica, si sta sempre in qualche modo traducendo. Siamo tutti d’accordo nel dire che la traduzione è tutto, e ogni atto linguistico è traduttivo. L’evento, aperto alla cittadinanza, è organizzato dal corso di laurea magistrale in Traduzione e interpretariato per l’internazionalizzazione dell’impresa. Il corso di laurea magistrale in Traduzione, diretto dal prof. Enrico Terrinoni, unisce le alte competenze accademiche e di ricerca dell’Università per Stranieri con l’esperienza della scuola superiore per mediatori linguistici di Perugia nella formazione di interpreti e traduttori per avvicinare queste figure professionali alle nuove richieste del mondo del lavoro.

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La rappresentanza militare e le logiche comunicative

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Dai tempi del Generale Jucci che, non si vedeva tanto interesse a mettere il bavaglio alla Rappresentanza Militare dell’Arma. Negli ultimi giorni il Comando Generale della Benemerita ha emanato due circolaridirettive con le quali si dispone come si devono comportare i delegati degli organismi della Rappresentanza Militare Cocer-Coir-Cobar, in materia di “relazioni sociali” (manifestazione del pensiero) e come interagire sui “Social Network”. Il Comando Generale dell’Arma non ha mai escluso, ai Carabinieri, l’utilizzo delle opportunità offerte dal web con particolare riferimento all’ambito della mera socializzazione su base sentimentale o amicale; Qualcosa, in questi giorni, è cambiato e non si riesce a capire il motivo. Qualcosa che preoccupa chi la guarda dall’esterno e gli addetti ai lavori. Qualcosa che riguarda la natura democratica che ha sempre ispirato la Benemerita. L’incertezza del diritto trapela nelle ultime disposizioni emanate dal Comandante Generale Giovanni Nistri attraverso l’Uff. Rapp. con la Rapp. Mil. con due lettere firmate “d’ordine” dal Capo di Stato Maggiore dell’Arma pro tempore. Da anni l’organismo centrale dell’arma, il Cocer, lamenta che con le sole delibere non riesce a far pervenire alla base quello che ottiene, dall’autorità alla quale è affiancato, per migliorare le condizioni del benessere del personale. Il Cocer e’ sempre stato orientato e sostiene tuttora la necessità di un sempre maggior utilizzo di forum, blog, newsletter, chat, ecc, affinchè si possa creare un interscambio di idee tra la base e gli Organi di Rappresentanza,mentre il Comando Generale,con le due lettere-direttive entra “a gamba tesa” sull’argomento che, tra l’altro, rientra fra le materie oggetto di concertazione/informazione disponendo limiti all’esercizio del mandato dei delegati della Rappresentanza Militare nonché all’esigenza di aggiornamento del personale sulle iniziative della Rappresentanza Militare, soprattutto al livello centrale che, al contrario, è andata via via aumentando, connotandosi come un’obiettiva esigenza istituzionale, specie dopo l’introduzione delle procedure di concertazione; Vorremmo capire perche’ le limitazioni introdotte sono state emanate senza averle inviate preventivamente al COCER per il parere di competenza atteso il carattere modificativo o, comunque, innovativo rispetto alle direttive interne cui si riferiscono. Il Comando Generale, fra l’altro: a) in merito alla divulgazione esterna agli organi di appartenenza dei delegati (note, appunti, ecc.) , riferisce che l’intento del legislatore e la normativa di riferimento tendono si a tutelare l’esercizio del mandato ma anche ad evitare iniziative di singoli delegati che possano costituire atti diretti a condizionare l’esercizio del mandato degli altri componenti e degli altri organismi ai diversi livelli; b) in merito al rilascio di comunicati e di dichiarazioni, riferisce che è vietato ai singoli delegati rilasciare comunicati e dichiarazioni; Le suddette limitazioni, non trovano riscontro nella vigente normativa che, al contrario, offre ampie garanzie ai delegati nell’esercizio del loro mandato per quanto attiene la possibilità di manifestare il proprio pensiero sancito dalla Costituzione Italiana. Se posso permettermi di dare qualche consiglio al vertice dell’arma lo faccio di buon grado: “Inasprire i rapporti con gli organismi della Rappresentanza Miliare non porta giovamenti a nessuno, in altre epoche e’ avvenuto ed ha arrecato danni all’istituzione e non solo….. La politica non ama turbolenze all’interno dell’arma che difficilmente approverebbe” Non bisogna essere succubi degli organismi ma ne tantomeno essere duri inventandosi norme inesistenti. L’arma ha gia’ vissuto momenti di scontro tra il vertice e il Cocer e vi posso assicurare che a pagare le conseguenze non e’ stato certamente la R.M. Non vorrei che sia giunto il momento di passare a forme di rappresentanza di tipo sindacale che non dispiacerebbe a quei politici che da sempre ne auspicano l’istituzione,cosi come richiesto ai TAR dai circa 7000 ex forestali che transitando nell’arma si sono visti privati di un loro diritto rappresentativo. Chi vivra’ vedra’! L’ultimo dei mohicani.

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Identificati geni coinvolti nell’invecchiamento del cervello

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Un gruppo di geni coinvolti nell’invecchiamento del cervello correlato all’età è stato identificato dal team di ricerca del Dipartimento di Biologia e biotecnologie “C. Darwin” della Sapienza, in collaborazione con il Babraham Institute di Cambridge. I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Aging Cell, mostrano che uno di questi geni, denominato Dbx2, può determinare un invecchiamento precoce delle cellule staminali neurali, riducendone la capacità di crescita.Le cellule staminali neurali sono responsabili della produzione di nuovi neuroni nel cervello adulto. Con l’età, le cellule staminali producono sempre meno cellule nervose e ciò può causare un deterioramento delle capacità cognitive del cervello.Il team di ricerca internazionale ha confrontato l’attività genica delle staminali neurali di topi vecchi e giovani, identificando 254 geni la cui attività si altera nelle cellule vecchie. E’ stato osservato che, mentre per molti di questi geni l’attività si riduce, per il gene Dbx2 aumenta.“Siamo riusciti ad aumentare l’attività di Dbx2 nelle cellule staminali neurali giovani – spiega Giuseppe Lupo della Sapienza, primo autore dello studio – quindi ad accelerare alcuni aspetti del processo di invecchiamento. Ciò ha permesso di osservare in queste cellule l’acquisizione di caratteristiche simili a quelle delle cellule vecchie, in particolare un rallentamento della proliferazione.”La ricerca, diretta per la Sapienza da Emanuele Cacci e per il Babraham Institute da Peter Rugg-Gunn, potrebbe avere una forte ricaduta nell’ avanzamento delle conoscenze sui meccanismi del declino cognitivo durante l’invecchiamento.“Proveremo ora – conclude Lupo – a utilizzare la genetica e le cellule staminali neurali per far “tornare indietro” le cellule più vecchie affinché recuperino la capacità di crescita. I risultati ottenuti con le cellule staminali neurali di topo potrebbero in futuro essere applicati alle cellule staminali umane”.

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Riservatezza dati personali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Dal 25 maggio prossimo entrerà in vigore il Regolamento europeo di valutazione dell’impatto sulla riservatezza dei dati personali (GDPR) (1), che riguarda tutti gli individui all’interno dell’Unione europea. Il GDPR sostituirà la direttiva sulla protezione dei dati del 1995.
Il Regolamento si applica se i controllori dei dati hanno sede nell’UE, o fuori UE se raccolgono o trattano dati personali di individui situati all’interno dell’UE. Il Regolamento prevede un’armonizzazione delle norme sulla protezione dei dati in tutta l’UE, rendendone più chiari i termini e modalità.
In particolare, per i dati sensibili, il consenso deve essere esplicito; lo stesso dicasi per il consenso a decisioni basate su trattamenti automatizzati.
L’argomento della tutela della riservatezza è arrivato agli onori della cronaca in questi giorni per l’uso, che ne sarebbe stato fatto, a fini elettorali: la profilazione avrebbe consentito l’invio di note a milioni di elettori per orientarne il consenso. Comunque, i campi di utilizzo dei profili dei cittadini sono ampi. Attenzione, quindi, a dare il consenso al trattamento dei propri dati. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Quando la finanza incontra il digitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Fintech, blockchain, bitcoins… L’arrivo della tecnologia nel mondo finanziario ha portato tante opportunità, ma anche nuove sfide e una forte necessità di nuove competenze, sia di governo manageriale che tecniche e specialistiche. L’innovazione digitale sta ridisegnando i confini e trasformando il modo di fare banca e finanza. Proprio per questo al MIP è nata la Fintech Academy, con un’offerta formativa dedicata all’intersezione tra il mondo della finanza e quello della tecnologia digitale. E’ la prima Fintech Academy in Italia.
Si tratta di numerosi corsi brevi (una o due giornate al massimo, quasi tutte svolte al MIP, via Lambruschini 4C al Campus Bovisa) che il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business ha messo a punto per permettere a manager dell’industria bancaria e finanziaria, a professionisti del mondo della consulenza e dei servizi e imprenditori o potenziali imprenditori del settore di approfondire aspetti strategici e gestionali della rivoluzione digitale legata al Fintech. Uno dei corsi si svolgerà a Londra alla Cass Business School, tra le business school europee più attive su questi temi, e sarà l’unico svolto in italiano e in inglese (gli altri sono tutti in italiano). I corsi, con un’impostazione fortemente applicativa, hanno l’obiettivo di delineare e discutere, anche con i contributi e le testimonianze di esperti nazionali e internazionali, di imprenditori, professionisti e consulenti, quali siano le sfide per il mondo bancario e finanziario e quali le possibili nuove soluzioni e opportunità che nascono dall’integrazione tra finanza e tecnologia digitale, anche grazie al know-how maturato nell’ambito dell’Osservatorio Fintech e Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano.
“Dopo anni di ricerca e di analisi sui temi dell’innovazione digitale nel mondo dei financial services – spiega il professor Marco Giorgino, direttore della Fintech Academy – è maturata la consapevolezza e la voglia di mettere a disposizione del mercato strumenti formativi per consentire di orientare e accelerare nella giusta direzione chi sta governando e implementando processi di cambiamento, a chi sta offrendo consulenza per questa trasformazione e a chi sta provando a fondare nuove società Fintech e Insurtech” Il primo corso in partenza (23 e 24 marzo) è dedicato alla digital transformation nell’industria bancaria e finanziaria, cioè a come banche e società finanziarie, ma anche altri operatori, stiano ridefinendo il proprio modello di business per effetto dell’innovazione digitale, che ha mutato lo scenario competitivo e il sistema di regole.
Il secondo (13 e 14 aprile) vuole invece indagare la rilevanza e il posizionamento delle Fintech e delle Insurtech nel mondo dei servizi bancari e finanziari, sia come concorrenti che come fonti di innovazione per le incumbent, analizzando come nascono e come si sviluppano i loro modelli di business, anche attraverso business case e testimonianze di imprenditori del settore.
Ai benefici e alle opportunità che derivano dall’applicazione delle tecnologie Big Data e API e dalle soluzioni di Machine Learning nella gestione del business bancario e finanziario è dedicato il modulo che si svolge il 18 maggio. Saranno evidenziate le principali criticità e le aree attraverso le quali creare valore, con un taglio fortemente applicativo che parte da business case reali, sia di operatori incumbent che di operatori Fintech. Verranno trattati anche alcuni aspetti di cyber security.La tecnologia Blockchain è poi la protagonista del modulo del 19 maggio, che si pone l’obiettivo sia di illustrarne le caratteristiche distintive, sia di capire come queste possano portare vantaggi (o generare criticità) per i player tradizionali bancari e finanziari, anche attraverso un confronto con il mondo Fintech. Si illustrerà la relazione con il spesso citato Bitcoin, verranno discussi alcuni ambiti applicativi e si ospiteranno gli interventi di founder di successo che, tramite l’utilizzo della blockchain, hanno semplificato business esistenti o ne hanno creati di nuovi.L’innovazione digitale nel lending e nei servizi di pagamento è al centro del modulo che si svolgerà il 22 giugno, focalizzato sull’analisi di come la tecnologia digitale venga utilizzata da operatori bancari e finanziari, oltre che da Fintech, per modificare il servizio ai clienti nell’attività di lending e nella gestione del sistema delle transazioni.
Il corso del 23 giugno è dedicato a come l’industria dell’asset management si stia trasformando per effetto della digitalizzazione, sia nell’ambito della costruzione dei prodotti e delle valutazioni finanziarie associate alla loro gestione, sia in quello dei rapporti tra gestori della relazione con il cliente e investitori. Attenzione particolare verrà dedicata al tema dei Robo Advisor, fornendo un quadro a livello internazionale sulle attuali modalità di utilizzo.Infine, si terrà alla Cass Business School di Londra il corso del 21 settembre, in italiano e inglese, su l’”Ecosistema delle startup Fintech nella capitale europea della finanza”, che vuole fornire un quadro completo dello stato attuale del Fintech a Londra, presentando i nuovi trend e gli aspetti normativi che potrebbero influenzare le scelte di consumatori e investitori. Il modulo comprende visite nei più famosi incubatori Fintech a Londra, con la possibilità di interazione con startup e professionisti.
Fintech, blockchain, bitcoins… L’arrivo della tecnologia nel mondo finanziario ha portato tante opportunità, ma anche nuove sfide e una forte necessità di nuove competenze, sia di governo manageriale che tecniche e specialistiche. L’innovazione digitale sta ridisegnando i confini e trasformando il modo di fare banca e finanza. Proprio per questo al MIP è nata la Fintech Academy, con un’offerta formativa dedicata all’intersezione tra il mondo della finanza e quello della tecnologia digitale. E’ la prima Fintech Academy in Italia.
Si tratta di numerosi corsi brevi (una o due giornate al massimo, quasi tutte svolte al MIP, via Lambruschini 4C al Campus Bovisa) che il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business ha messo a punto per permettere a manager dell’industria bancaria e finanziaria, a professionisti del mondo della consulenza e dei servizi e imprenditori o potenziali imprenditori del settore di approfondire aspetti strategici e gestionali della rivoluzione digitale legata al Fintech. Uno dei corsi si svolgerà a Londra alla Cass Business School, tra le business school europee più attive su questi temi, e sarà l’unico svolto in italiano e in inglese (gli altri sono tutti in italiano). I corsi, con un’impostazione fortemente applicativa, hanno l’obiettivo di delineare e discutere, anche con i contributi e le testimonianze di esperti nazionali e internazionali, di imprenditori, professionisti e consulenti, quali siano le sfide per il mondo bancario e finanziario e quali le possibili nuove soluzioni e opportunità che nascono dall’integrazione tra finanza e tecnologia digitale, anche grazie al know-how maturato nell’ambito dell’Osservatorio Fintech e Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano.
“Dopo anni di ricerca e di analisi sui temi dell’innovazione digitale nel mondo dei financial services – spiega il professor Marco Giorgino, direttore della Fintech Academy – è maturata la consapevolezza e la voglia di mettere a disposizione del mercato strumenti formativi per consentire di orientare e accelerare nella giusta direzione chi sta governando e implementando processi di cambiamento, a chi sta offrendo consulenza per questa trasformazione e a chi sta provando a fondare nuove società Fintech e Insurtech” Il primo corso in partenza (23 e 24 marzo) è dedicato alla digital transformation nell’industria bancaria e finanziaria, cioè a come banche e società finanziarie, ma anche altri operatori, stiano ridefinendo il proprio modello di business per effetto dell’innovazione digitale, che ha mutato lo scenario competitivo e il sistema di regole.
Il secondo (13 e 14 aprile) vuole invece indagare la rilevanza e il posizionamento delle Fintech e delle Insurtech nel mondo dei servizi bancari e finanziari, sia come concorrenti che come fonti di innovazione per le incumbent, analizzando come nascono e come si sviluppano i loro modelli di business, anche attraverso business case e testimonianze di imprenditori del settore.
Ai benefici e alle opportunità che derivano dall’applicazione delle tecnologie Big Data e API e dalle soluzioni di Machine Learning nella gestione del business bancario e finanziario è dedicato il modulo che si svolge il 18 maggio. Saranno evidenziate le principali criticità e le aree attraverso le quali creare valore, con un taglio fortemente applicativo che parte da business case reali, sia di operatori incumbent che di operatori Fintech. Verranno trattati anche alcuni aspetti di cyber security.La tecnologia Blockchain è poi la protagonista del modulo del 19 maggio, che si pone l’obiettivo sia di illustrarne le caratteristiche distintive, sia di capire come queste possano portare vantaggi (o generare criticità) per i player tradizionali bancari e finanziari, anche attraverso un confronto con il mondo Fintech. Si illustrerà la relazione con il spesso citato Bitcoin, verranno discussi alcuni ambiti applicativi e si ospiteranno gli interventi di founder di successo che, tramite l’utilizzo della blockchain, hanno semplificato business esistenti o ne hanno creati di nuovi.L’innovazione digitale nel lending e nei servizi di pagamento è al centro del modulo che si svolgerà il 22 giugno, focalizzato sull’analisi di come la tecnologia digitale venga utilizzata da operatori bancari e finanziari, oltre che da Fintech, per modificare il servizio ai clienti nell’attività di lending e nella gestione del sistema delle transazioni.
Il corso del 23 giugno è dedicato a come l’industria dell’asset management si stia trasformando per effetto della digitalizzazione, sia nell’ambito della costruzione dei prodotti e delle valutazioni finanziarie associate alla loro gestione, sia in quello dei rapporti tra gestori della relazione con il cliente e investitori. Attenzione particolare verrà dedicata al tema dei Robo Advisor, fornendo un quadro a livello internazionale sulle attuali modalità di utilizzo.Infine, si terrà alla Cass Business School di Londra il corso del 21 settembre, in italiano e inglese, su l’”Ecosistema delle startup Fintech nella capitale europea della finanza”, che vuole fornire un quadro completo dello stato attuale del Fintech a Londra, presentando i nuovi trend e gli aspetti normativi che potrebbero influenzare le scelte di consumatori e investitori. Il modulo comprende visite nei più famosi incubatori Fintech a Londra, con la possibilità di interazione con startup e professionisti.

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