Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°108

Archive for 11 aprile 2018

Premio Roma: allo scrittore belga David Van Reybrouck

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Bruxelles. Il 12 aprile 2018 si terrà, presso la Residenza dell’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, S.E. Elena Basile, la cerimonia di consegna del “Premio Roma” allo scrittore belga David Van Reybrouck. Il “Premio Roma” è un riconoscimento letterario, concesso a scrittori italiani e stranieri. Lo scrittore belga di lingua neerlandese David Van Reybrouck riceverà la speciale edizione 2018 del Premio per la saggistica straniera.Lo scrittore David Van Reybrouck è uno storico e saggista belga. La sua opera letteraria è molto ampia e comprende libri di storia, saggi politici, editoriali. I suoi scritti presentano un intreccio avvincente di reportage, biografia e analisi storico- politica che rende la sua prosa unica e affascinante. Egli ha contribuito, in modo innovativo, provocatorio e stimolante, al dibattito politico sulla democrazia e sul suo futuro. Due opere di David Van Reybrouck sono state tradotte in italiano – “Congo” e “Contro le Elezioni” – rendendo lo scrittore belga apprezzato anche dai lettori italiani. La consegna del “Premio Roma” è un tributo al valore e al rilievo dell’opera di Van Reybrouck.Alla cerimonia di consegna saranno presenti rappresentanti del mondo politico, diplomatico, culturale ed artistico. Nathalie Gilson, Assessore per le Finanze, l’Ambiente, il Patrimonio e l’Infanzia del Comune di Ixelles, riceverà dall’On.le Davide Bordoni un omaggio dell’Assemblea Capitolina.Sempre domani mattina, alle ore 10.00, la delegazione del Premio verrà ricevuta, in forma ufficiale, dal Presidente del Parlamento Europeo, On. Antonio Tajani a cui il Presidente del Premio, Dott. Aldo Milesi, consegnerà un particolare riconoscimento. Terminata la cerimonia, la delegazione potrà visitare questa prestigiosa e storica sede. La cerimonia di consegna del Premio Roma allo scrittore David Van Reybrouck, sarà occasione, ha sottolineato l’Ambasciatrice Elena Basile, di rinnovo dell’amicizia e della cooperazione culturale italo-belga e rafforzerà i legami fra le città di Roma e Bruxelles.

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Euro-Toques: Derflingher presidente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Enrico DerflingherDurante la 10ª edizione del Premio Italia a Tavola, si è svolta l’assemblea generale di Euro-Toques. I cuochi dell’associazione si sono riuniti al Saps Agnelli Cooking Lab di Lallio. Tra i tanti punti all’ordine del giorno, il più importante è stata l’elezione del nuovo presidente: Enrico Derflingher, già alla guida dell’associazione, è stato rieletto, proseguendo così il suo impegno nei confronti degli oltre 200 associati per la delegazione Italia.Enrico Derflingher è anche presidente Euro-Toques International, rieletto durante l’assemblea internazionale svoltasi a giugno 2017 al CastaDiva Resort di Blevio (Co). Insieme all’elezione del presidente, centrale era anche la questione del direttivo dell’associazione, che ha visto dopo l’assemblea alcune modifiche. Ora il vicepresidente è Maurizio Urso del Ristorante Edoardo – Hotel Parco delle Fontane Siracusa; segretario generale è Filippo Sinisgalli (Il Palato Italiano); consiglieri Gianni Tarabini (La Preséf – una stella Michelin) e Fabio Silva (Derby Grill – Hotel De La Ville).«Sono molto contento – ha dichiarato Derflingher – di poter continuare a guidare un’associazione che in questi anni è uscita da un periodo di difficoltà tornando a crescere e diventando sempre più numerosa e impegnata in eventi in tutta Italia e non solo. Continuerò, come già ho fatto durante il mio scorso mandato, a portare avanti iniziative non solo a livello nazionale ma anche europeo, coinvolgendo tutti gli associati sia in eventi di solidarietà che di alta cucina, sempre nel rispetto dei valori che i nostri padri fondatori, tra cui ricordo Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, ci hanno lasciato in eredità».La sera del 6 aprile, giorno precedente all’assemblea, i cuochi Euro-Toques si sono ritrovati al Ristorante Collina di Mario Cornali ad Almenno San Bartolomeo (Bg), anch’egli membro Euro-Toques, per una cena organizzata in collaborazione con Italia a Tavola.Alla serata, tra gli altri, hanno partecipato i membri Euro-Toques Ciccio Sultano, del Duomo di Ragusa (due stelle Michelin), Annie Féolde dell’Enoteca Pinchiorri (tre stelle Michelin di Firenze) e Umberto Bombana dell’Otto e mezzo Bombana a Hong Kong (sette stelle Michelin in 4 diversi ristoranti, di cui quello a Hong Kong ne conta tre, rendendo così il ristorante di Bombana l’unico tristellato italiano all’estero). Durante la cena sono state anche consegnate delle targhe ai nuovi soci Euro-Toques, tra cui lo stesso Cornali. (foto: Enrico Derflingher)

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L’informazione e la formazione delle opinioni nella societa’ globale degli algoritmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

La nostra e’ una societa’ complessa, e lo diventa sempre di piu’. Dal momento in cui l’accesso all’informazione -strumento principe del potere- e’ stato liberalizzato, la complessita’ e’ diventata maggiore. Nei secoli e nei lustri passati cio’ che il principe o il potente sapeva, era strumento di sottomissione di coloro che non sapevano. Via via che ci siamo avvicinati alla nostra era -complici le tecnologie di massa applicate all’informazione- questo potere si e’ sempre piu’ eroso. Ma non e’ sparito, si e’ solo trasformato. E i potenti di un tempo oggi sono diversi, articolando il loro potere -sempre con l’informazione- in modo piu’ raffinato ed esclusivo. Ai piu’ l’informazione massificata e le fake-news, ai potenti l’esclusivita’.
Informazione massificata. E’, in genere, quella poco approfondita, fatta di brevi allocuzioni, notizie piu’ o meno gridate e sempre considerate eclatanti, anche se fanno parte di una routine. Metodo che conduce facilmente al loro uso strumentale, di parte e difficilmente formatore di un’opinione. Esempio: un’amministrazione comunale fa cassa con le multe al codice della strada e viene scoperta… ed ecco che di conseguenza, nel mondo dell’informazione massificata, tutte le amministrazioni comunali sono altrettanto disoneste. Non solo, ma anche che tutte le amministrazioni comunali usano il codice della strada solo per fregare gli onesti cittadini. E non solo il codice della strada, ma tutto il sistema di imposizione fiscale delle amministrazioni comunali e’ concepito e usato per fregare gli onesti. E anche se all’evidenza logica tutto questo puo’ sembrare la trama di un film catastrofista, diventa difficile circoscrivere il fenomeno e, magari, usarlo per farne tesoro.
Fake news. Sono il corollario conseguenziale dell’informazione massificata. Indipendentemente dal motivo per cui, una per una, vengono generate, quando arrivano nell’agorà massificata, proprio per la loro caratteristica di comunicare qualcosa di sensazionale, diventano la conferma dei propri convincimenti per il consumatore medio.
Qui si inseriscono le grandi aziende leader dell’informazione del nostro secolo, i vari Facebook, Twitter, etc. Col loro metodo di controllo dei gusti degli iscritti, fornendo loro l’informazione mirata dopo accurata selezione di ogni particolare delle loro navigazioni, contribuiscono a far cedere che cio’ che accade nel mondo e’ proprio quello che uno si aspetta per validare le proprie opinioni… che non sono piu’ tali, visto che non si formano in modo dialettico e di confronto, ma assumono le sembianze di ossessioni. Queste creazioni di mondi funzionali agli specifici gusti dello specifico consumatore, porta anche, da se stessi, a rafforzare una tendenza di scelta per tutto quello che sia funzionale ai propri convincimenti: ed ecco che si leggono (quando si leggono piuttosto che usare tecniche di lettura veloce) libri che possano solo confermare le proprie opinioni, si frequentano solo persone che hanno una similitudine con se stessi, si da maggiore affidamento solo
alle novita’ che provengono da ambiti di provata e apprezzata similarita’, e cosi’ via.
Accade che quello che doveva essere il cittadino globale, non e’ piu’ tale, ma e’ il solito suddito del principe e del potente, con la differenza che a filtrargli l’informazione non sono piu’ i padroni del castello e del vapore, ma quelli nel nuovo capitalismo che si basa sugli algoritmi.
Per chi ancora non se ne era reso conto, e’ quello che sta venendo fuori proprio in questo periodo con la vicenda Facebook. Ne siamo consapevoli? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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CREDI indicates an improving credit market

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

In the April issue of the Catella Real Estate Debt Indicator (CREDI), the Main index increases from 50.3 to 50.5, which is the second consecutive quarter where the Main index is above 50.0.
“In this year’s first CREDI survey, the credit market continues to improve as the Main index increases from 50.3 to 50.5. This is the second consecutive quarter where the CREDI survey indicates an improving credit market, which has not happened since the autumn of 2015. Reduced credit margins and increased access to credit are important reasons for the improved credit climate,” says Martin Malhotra, Project Manager at Catella.“We are seeing a strong interest in centrally located office properties in large cities, especially in Stockholm, while it is becoming increasingly difficult to sell properties in secondary locations. We are expecting to see an increased yield gap between properties in A, B and C locations,” says Arvid Lindqvist, Head of Research at Catella.“Furthermore, we are seeing a continued interest in bonds among property companies. In 2017, property companies listed on Nasdaq Stockholm Main Market increased their volume of bonds by 80 per cent, from SEK 51 billion to SEK 91 billion. In the spring of 2018, we also had the first new issue of property-related preference shares on Nasdaq Stockholm Main Market since May 2016, as NP3 issued preference shares of approximately SEK 288 million,” Martin Malhotra concludes.The twenty-second edition of the Catella Real Estate Debt Indicator (CREDI) is attached and can also be downloaded from catella.com/en/news-and-pressreleases/research. CREDI consists of two parts: one is an index based on a survey of listed property companies and active banks, and the other a set of indices based on publicly available data. CREDI also includes an analysis of preference shares and an overview of the property market.

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Economie della bellezza nel futuro del paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Tolmezzo giovedì 12 aprile a Forni Di Sopra, alla Ciasa dai Fornés in via Nazionale 133, e venerdì 13 aprile a Tolmezzo, nella sede del Comune. Entrambe le giornate avranno come tema portante le potenzialità del territorio dal punto di vista paesaggistico. A Forni ci sarà tra l’altro un personaggio d’eccezione, come Maguelonne Déjeant-Pons, Segretario esecutivo della Convenzione europea del paesaggio del Consiglio d’Europa.Con lei dialogheranno, assieme al sindaco Lino Anziutti e al presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, Susanna Costantini della presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento sulla strategia nazionale per le Aree interne in Alta Carnia e Alberto Clementi, già preside di Architettura dell’Università di Chieti-Pescara su “Paesaggio e nuove vie per lo sviluppo sostenibile”. Ci saranno poi le testimonianze di Gino Perissutti, produttore artigianale, e Marino De Santa, imprenditore. Venerdì 13 a Tolmezzo ci sarà un’intera giornata di lavori.
Si parte alle 9 parlando di Paesaggio come economia civile, e con il sindaco Francesco Brollo, il presidente Da Pozzo, l’assessore regionale Gianni Torrenti e la testimonianza dello scrittore Marco Balzano, si confronteranno due tavoli di lavoro: un primo su “Cosa chiede e propone il territorio”, con Danilo Farinelli, Direttore di Carnia Industrial Park, Franco Sulli, di Uti della Carnia, Luca Dorotea, rapper e cantautore, e Alessandro Englaro, start upper, in dialogo con Sandro Fabbro, Università degli Studi di Udine e Paolo Castelnovi di Landscape for Torino. Alle 11.30 ci sarà l’altra sessione, con esperienze a confronto. Ci saranno, coordinati dal segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato, Vittorio Cogliati Dezza della Segreteria Nazionale Legambiente (Dopo la legge sui piccoli Comuni, nuove sfide ed opportunità per i territori di montagna), Valeria Garibaldi, vicedirettore Area Ambiente Fondazione Cariplo (Promuovere l’imprenditorialità valorizzando le risorse locali delle aree interne: il programma AttivAree), Fiorello Primi, presidente del Club I borghi più belli d’Italia e Giorgio Tecilla, direttore Osservatore del Paesaggio Issa Provincia Autonoma di Trento. I lavori proseguiranno poi alle 14.30 con un atelier di proposte. Il Tavolo A dedicato a “formazione, ricerca ed economia della conoscenza” sarà coordinato da Michele Morgante, presidente del Consorzio Innova Fvg e Alessandro Leon, presidente Cles Economia. Il Tavolo B sarà dedicato a economie turistiche, ambiente e paesaggio di montagna, con il coordinamento di Giovanni La Varra, docente al Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Udine ed Edoardo Colombo, esperto di innovazione nei Turismi. Alle 16.30 la sessione conclusiva si concentrerà su “Confronti per l’innovazione nel quadro dell’economia civile” con la presentazione dei risultati degli atelier di proposte.

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Teatro: Martin Eden Ballet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Roma dal 10 al 15 aprile 2018 da martedì a sabato ore 20.30 domenica ore 17.00 Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42 Martin Eden Ballet Musiche di Sergio Colicchio, produttore esecutivo Paolo de Pascale.
Martin Eden racconta la difficile vita di un ragazzo del popolo, un marinaio il cui nome dà il titolo al romanzo, che lotta disperatamente per diventare uno scrittore, ispirato e sostenuto in questo dal suo amore per la “Bellezza” e per Ruth, una giovane figlia dell’alta borghesia di San Francisco. La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà per Martin di farsi accettare come possibile marito di Ruth dalla famiglia di lei. Ruth diventerà la fidanzata di Martin che però sarà sempre osteggiato dallafamiglia che tenterà costantemente di dissuadere la ragazza dal suo proposito di sposare Martin. La notorietà arriverà solo dopo due terribili episodi che gli prosciugheranno l’anima di scrittore. Il successo e il conseguente cambiamento nella posizione sociale di Martin Eden, convincerà tutti quanti quelli che lo avevano deriso, sfuggito o odiato in precedenza a cambiare radicalmente opinione e Martin viene invitato a cena dai notabili della città e a tenere conferenze nei circoli più esclusivi di San Francisco. Anche Ruth, spinta segretamente dalla famiglia, tenterà un riavvicinamento per il quale però Martin, completamente disilluso, non dimostrerà il minimo interesse. Anzi, peggio, per la sua visita e il suo amore dichiarato non proverà nessuna emozione.
Il romanzo si conclude con il suicidio di Martin che si affoga nel mare che era stata la sua prima casa di marinaio Biglietto intero 12 euro Biglietto ridotto 9 euroTessera semestrale 3 euro.

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Teatro: “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Salerno Giovedì 12 aprile alle ore 21 debutta al Teatro del Giullare (via Vernieri, trav. Incagliati) la nuova produzione di L.A.A.V. Officina Teatrale “Lo zoo di vetro” di Tennessee Williams, nella traduzione di Gerardo Guerrieri. Il dramma in due atti, che vede in scena Antonella Valitutti, Emilio Barone, Gianni D’Amato, Marina Napoli e Valerio Elia, ha la regia di Licia Amarante e Valerio Elia. Scenografia di Monica Costigliola ed Angelo de Tommaso, costumi Gina Oliva, foto Fulvio Ragusa.
“Il dramma è memoria, quindi irreale: la memoria si concede molte licenze poetiche, omette particolari e altri ne esagera a seconda dei valori emotivi degli oggetti sui quali si posa”. Lo spettacolo inizia e finisce con le stesse parole, con la stessa immagine: il riflesso di pezzi di vetro. È un singolo istante che penetra con forza nell’Io di Tom e vivifica il ricordo del suo passato familiare, quello da cui è fuggito.
Prende forma una dimensione psichica entro cui è il protagonista stesso a ricostruire il ricordo, a plasmare la proiezione di un mondo che non è quello reale, ma quello vissuto: l’immagine della sua casa si distorce fino a ridursi alle trasparenti geometrie della scenografia entro cui vivono non personaggi, ma fantasmi artefatti di un passato rimosso, mai del tutto. Un padre la cui assenza si fa palpabile, visibile, che domina quel che resta delle relazioni domestiche penetrando in altre forme nella vita della famiglia che ha abbandonato. Amanda, una madre asfissiante, legata all’illusione di ciò che le rimane; Laura, una sorella bisognosa di un affetto troppo più grande di quello che Tom può darle. È Laura il centro di tutto, è lei che costruisce quel mondo simbolico fatto di piccoli animali di vetro, che riflettono identità frammentate, riempiendo la scena di una ambigua vitalità.
Ingresso: 10 euro; under 18: 5 euro.Repliche: venerdì 13 e sabato 14 (h. 21) domenica 15 (h. 18,30).

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Tencent Partners with Age of Learning to Launch ABCmouse Immersive English Learning Program for Children in China

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Tencent and Age of Learning, Inc., announced the launch of a new ABCmouseTM English learning program in China, an expert-designed immersive language learning product that provides Chinese children with an essential foundation for English conversational fluency and literacy.The new ABCmouse program was developed through an innovative partnership between the leading digital children’s education company in the U.S. and one of largest Internet companies in the world. Age of Learning’s team of child development and language learning experts created the ABCmouse English learning curriculum, currently comprised of more than 5,000 engaging learning activities organized into hundreds of lessons and a structured learning path, based on extensive research on second-language acquisition. Tencent has expertly integrated this curriculum into a new ABCmouse mobile application and website, and is responsible for product development, marketing, sales, and customer support.Closely collaborating with Age of Learning, Tencent localized the ABCmouse program for China, including integration of ABCmouse with QQ, China’s leading instant messaging platform serving 783 million monthly active users, and with WeChat / Weixin, China’s leading social network and content platform serving more than 1 billion monthly active users. This integration makes it easy for parents and other family members to follow and participate in their child’s English language learning. As part of the extensive localization effort, ABC Mouse, the animated mouse who guides children through the English learning program, was redesigned specifically for the China market.“Online education is very important for Tencent,” said Dowson Tong, Senior Executive Vice President of Tencent and President of Tencent’s Social Network Group. “Age of Learning is the market leader in the United States and an ideal partner, with deep expertise and a ten-year track record of success creating effective learning experiences for millions of children.”
The ABCmouse English learning curriculum is designed for children between the ages of 3 and 8, teaching English as a second language in the same natural sequence as their native language: listening and understanding, speaking, phonics and reading, and then writing. Lessons include engaging instructional animations featuring an English teacher and six children in an international school setting, along with more than 5,000 interactive English learning activities including games, songs, puzzles, art activities, and books. Speech recognition technology has also been incorporated into the newly designed product, prompting children to record their voices as they become confident and proficient in speaking English words, phrases and sentences. The immediate feedback provided by the system helps children develop excellent English pronunciation and supports comprehensive vocabulary acquisition.
“Our goal at Age of Learning is to help children build a strong foundation for success in school and in life. For children in many countries, English fluency is an essential part of that foundation,” said Doug Dohring, Founder and CEO of Age of Learning. “We’re extremely pleased to partner with Tencent to bring our unique ABCmouse English learning curriculum to China.” The new ABCmouse English learning program is available on all major platforms, including iOS and Android smartphones and tablets, and computers. It can be accessed at abcmouse.qq.com and from all major app stores in China.

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Una nave di libri per Barcellona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Civitavecchia. Dal 21 al 24 aprile, a bordo della Cruise Barcelona della Grimaldi Lines salperà dal porto di Civitavecchia Una Nave di Libri per Barcellona 2018, evento imperdibile che ospiterà a bordo scrittori, registi e attori in viaggio verso Barcellona.
La nave salperà il 21 aprile dal Porto di Civitavecchia, farà una tappa il giorno successivo a Porto Torres dove si imbarcherà una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, musicisti, produttori agroalimentari con la partecipazione dello chef algherese Cristiano Andreini che, a conclusione del progetto Suoni e parole della Sardegna in Spagna curato dalla Thorn & sun communication, daranno vita a concerti, laboratori e degustazioni per i partecipanti alla Nave dei libri e per i tour operator spagnoli invitati a bordo per presentare la Sardegna e le sue ricchezze naturalistiche e culturali.
La Nave approderà a Barcellona alla vigilia della Giornata mondiale del libro. La Festa di San Giorgio nel capoluogo catalano si celebra in forma del tutto particolare: Barcellona si riempie di rose, libri, poeti e scrittori coinvolti in centinaia di eventi culturali che animano l’intera città. Durante la giornata è usanza che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro.
“L’idea dei Catalani – sottolinea Sergio Auricchio, ideatore della Nave dei libri – di associare la Rosa, simbolo dell’amore, al Libro, simbolo della cultura, è di grande impatto emotivo”. Ma anche il viaggio sarà un evento: “Sulla Nave – aggiunge il nuovo direttore di “Leggere:tutti” Carlo Ottaviano – saliranno scrittori, poeti, attori, cantanti e musicisti dando vita a numerosi eventi sia all’andata che al ritorno e le ore di navigazione voleranno via”.
La giornata del 23 aprile, proclamata dall’Unesco Giornata mondiale del libro nella data simbolica in cui ricorre l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare, è molto sentita in Catalogna. La festa del Dia de Sant Jordi nacque infatti come opposizione al franchismo individuando la cultura come il migliore mezzo di lotta al fascismo.
Tra coloro che hanno già confermato la loro presenza a bordo: l’”autrice rivelazione” Cristina Caboni con l’ultimo romanzo La rilegatrice di storie perdute (Garzanti); lo scrittore e politico Mario Capanna con Noi tutti (Garzanti) che individua un fil rouge tra il ‘68 e il prossimo futuro; la giornalista e nostra collaboratrice Fiorella Cappelli che intervisterà alcuni autori a bordo; Antonella Cassanelli con L’uovo del sergente (Albatros); Claudio Damiani, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, che presenterà sulla Nave Cieli Celesti (Fazi) e Heroes y otros poema (Pee-Texps) all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona; Renato Ferrari con Quota 80 (Fondazione Argentina Altobelli); Marco Belocchi e Maria Letizia Avato con Il curioso incontro delle parallele (Centro Studi Tindari Patti); Assunta Gneo con Tira fuori l’anima (Europa Edizioni); Maria Rita Guerra con il libro per grandi e piccoli Tutti i bambini sono bravi…ma i grandi non lo sanno!!! (Agra Editrice); il giornalista e scrittore Roberto Ippolito con un libro-rivelazione, Eurosprechi (Chiarelettere); Riccardo Mazzeo che presenterà il libro scritto con Zygmunt Bauman Elogio della letteratura; Haidar Hafez, candidato Nobel per la Pace, con Lezioni di pace. Il Corano, l’islam e il terrorismo spiegati ai miei allievi; lo scrittore e viaggiatore per gli oceani Simone Perotti con il magnifico Atlante delle isole del Mediterraneo (Bompiani); Irma Kurti, premiata autrice albanese con In assenza di parole (Kimerik), Massimo Lugli, noto giornalista e scrittore, inviato de la Repubblica per la cronaca nera e autore di romanzi gialli con Il criminale (Newton Compton); lo scrittore ed esperto di narrativa di viaggio Vittorio Russo con Transiberiana (Sandro Teti editore); lo scrittore Fabio Stassi una certezza nel panorama editoriale italiano con i suoi ultimi libri La lettrice scomparsa e Angelica e la cometa (Sellerio); la scrittrice, sceneggiatrice, paroliera Carla Vistarini (autrice di indimenticabili canzoni per Ornella Vanoni, Mia Martini, Mina e molti altri) con il suo ultimo romanzo Se ricordi il mio nome (Corbaccio) intervistata da Fiorella Cappelli.
Inoltre, sulla nave parteciperà il collettivo teatrale Voci nel deserto con gli attori che riproporranno brani di scrittori, filosofi, poeti scritti decine ed anche centinaia di anni fa, ma che ancora oggi sono di drammatica attualità (“La raccolta differenziata della memoria)”.
Spazio alla musica con i concerti di Davide Casu, Claudia Crabuzza e Caterinangela Fadda; il Coro polifonico di Atzara, che si terranno tutti al Porto di Barcellona il 23 aprile (“Suoni e parole della Sardegna in Spagna”) Infine, per festeggiare l’anniversario di Gioachino Rossini, sarà proposta un’intervista immaginaria al grande compositore, accompagnata dalla sua musica, con testi di Gianni Zagato e voce di Gino Manfredi.

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Il mondo è diviso in due movimenti ideologici: quello che è e quello che ha

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Quando leggo i dati del rapporto Oxfam per il World Economic Forum 2018 lo sconforto mi lascia profondamente depresso. Abbiamo creato una società “mostruosa”.
Basta leggere questi scarni dati per avere la misura del male che ci stiamo facendo: “Le 42 persone più ricche del mondo possiedono un patrimonio pari a quello dei 3,7 miliardi di persone più povere. Nel corso del 2017, ogni due giorni una persona è diventata miliardaria, mentre il 50 per cento più povero della popolazione mondiale non ha visto aumentare neppure di un centesimo la ricchezza a sua disposizione. Il divario tra ricchi e poveri nel mondo continua ad aumentare e ha raggiunto ormai squilibri insostenibili sia da un punto di vista etico che economico. Sebbene sia vero, infatti, che il numero di persone costrette a vivere in condizioni di povertà estrema è stato dimezzato tra il 1990 e il 2010, “le disuguaglianze sono aumentate nello stesso periodo: 200 milioni di persone in più avrebbero potuto essere salvate dall’indigenza”. A questo punto non credo si possa aggiungere altro se non sopraggiungesse forte e cocente la rabbia su questo dramma che condanna senza appello la stragrande maggioranza della popolazione mondiale ad un presente e ancor più un futuro senza un briciolo di speranza per tempi migliori.
E mi chiedo: ma di che pasta siamo? E come è possibile che così pochi soggetti riescano a controllare e a condizionare tantissime persone fino a costringerle a vivere nella miseria pur facendo loro nutrire una speranza per un avvenire migliore? E’, chiaramente, una palese illusione. E’ un miraggio sotto il sole cocente del Sahara eppure sono numerosi coloro che lo credono reale.
La nota dolente è anche un’altra. E’ che la cultura è messa in ginocchio dall’ignoranza degli opportunisti che pur di conservare il loro primato non si fanno scrupolo di adottare tutte le iniziative necessarie per rendere le masse asservite ai loro poteri. Ed è così che la lotta si rende più sofisticata ed insidiosa passando, dai campi di battaglia dove il numero dei contendenti può fare la differenza, alle applicazioni tecnologiche sempre più avanzate dove il fine ultimo è quello del controllo delle menti per renderle docili ai loro voleri. In questo senso si deve prefigurare il furto di milioni di identità per assoggettarle alla dipendenza e alla cancellazione delle loro volizioni per sostituirle con quelle delle forze dominanti: O tempora, o mores! (Riccardo Alfonso)

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Docenti specialisti della lingua inglese alla primaria, la Ministra Fedeli a fine mandato dà ragione all’Anief

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Dopo avere aperto all’insegnamento dell’inglese sin dalla materna, stavolta la Ministra dell’Istruzione va oltre affermando che “si dovrebbero rendere obbligatorie le lezioni di inglese con insegnanti madrelingua fin dalla primaria: assolutamente, e questa cosa di deve portare avanti anche alle superiori, è fondamentale”. Peccato che il proposito della Fedeli sia stato espresso da Anief da diverso tempo, già all’indomani della assurda cancellazione, risalente a dieci anni fa, di 10 mila posti a seguito della scellerata Legge 169/08 che, assieme alla Legge 133/08, ha prodotto un maxi-risparmio per lo Stato a spese dei fruitori e dei lavoratori della scuola pubblica.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono anni che chiediamo la reintegrazione di quei posti che garantivano una maggiore qualità dell’insegnamento della lingua divenuta oggi indispensabile per muoversi nel mondo e nel mercato globalizzato. Come ci siamo battuti in tutti i modi per l’insegnamento su moduli, quindi per il tempo pieno, la cui sottrazione portò a un taglio di ulteriori 30 mila posti e ai peggiori risultati di sempre dei nostri bambini sull’apprendimento. E pensare che prima di quei tagli, voluti dall’ultimo Governo Berlusconi, l’Italia era al quinto posto dei rapporti PIRLS per apprendimento e formazione studentesca. Ora che la Ministra uscente ammette la centralità dello stesso ripristino, invitiamo il nuovo inquilino di Viale Trastevere ad ascoltarci. Perché, in questi ultimi dieci, abbiamo già compromesso la formazione linguistica di tante generazioni. Non si può, per ragioni di mera economia, sacrificare il diritto a un’istruzione completa, specifica e migliore.

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Takeda Israel Awarded the Best Place to Work in Israel for 2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Takeda Israel was recognized as a best place to work in Israel for 2018, according to the annual Workplace program driven by the global research firm BPTW and Best Companies Group USA. Best Places to Work program is an international program providing employers in different regions the opportunity to learn more about the engagement and satisfaction of their employees and honor those who deliver an outstanding work experience. Additionally, The Best Places To Work certification is awarded to organizations where voices are heard, cultures are thriving, and employees are engaged.
Takeda Israel, a Japanese global research and development-driven pharmaceutical company committed to bringing better health and a brighter future to patients, received outstanding scores across several aspects of their workplace such as culture, pay and benefits, leadership, opportunities of growth where employees get the right environment to grow to their true potential.“I’m excited and honored to get this important recognition which demonstrates the journey Takeda Israel has gone to become a Best in Class Pharma Provider also from our people perspective,” said Arie Kramer, General Manager for Takeda Israel.“I am proud and inspired by all the great work done leading to this achievement. We are passionate about providing the right environment so our people can shine in their careers,” said Inbal Orbach, HR Director For Takeda Israel.

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E’ tempo di cambiare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

di Pasquale Di Lena Oinos – vivere divino (numero speciale per il prossimo Vinitally) In Anteprima
La situazione che vive il globo e, col globo, il nostro Paese, tutti noi, uomini e donne; le piante; gli animali; la natura; il territorio di tanti piccoli e grandi territori, è davvero allarmante, visto che non c’è niente che dà segnali di miglioramento, ma solo peggioramento.
L’aumento di quattro volte, nel corso di mezzo secolo, dell’estrazione di materie prime dall’ambiente, 88,6 miliardi di tonnellate di fronte ai 22 miliardi di tonnellate del 1970, con ben 19 milioni di morti premature l’anno. Se non si rispettano gli impegni presi a Parigi dalla quasi totalità dei governi di tutti i paesi del mondo, ci sarà un aumento crescente delle temperature, con i relativi processi di desertificazione, con l’Italia che vedrà 1/5 della sua superficie agricola colpita. Sempre l’Italia paga il prezzo più alto con la perdita del 33% della superficie agricola totale per colpa dell’erosione del suolo, che riguarda anche l’Europa per 12 milioni di ettari, pari al 7,2% del totale dei terreni agricoli. Per non parlare dell’Amazzonia, degli Oceani sempre più acidi; dell’accesso all’acqua, in particolare di quella potabile; della salute; del bisogno di cibo e, nel contempo, del suo spreco. Una serie di prove concrete di pericoli per la Terra e la biodiversità, per la fertilità dei terreni, per i volumi e la qualità delle produzioni agricole, proprio quando continua l’aumento della popolazione e c’è sempre più bisogno di cibo.
L’uomo deve fare tutto quanto è possibile per cambiare la situazione, capire le abitudini sbagliate e credere che si è ancora in tempo a interrompere, modificare un cammino che sta portando tutti verso il baratro.
Sapere che c’è bisogno di una cultura nuova in grado di seguire e interpretare i mutamenti in atto, di uscire dallo stato di isolamento di ognuno per tornare a vivere con gli altri la realtà e, insieme, partecipare, sognare, amare. Bisogno di strumenti, anche nuovi, capaci di rilanciare e sostenere questa partecipazione alle scelte.
Sono i dati, i processi in atto, gli allarmi degli scienziati a far pensare che siamo prossimi al punto di non ritorno se non si rispettano i patti sottoscritti a Parigi sui cambiamenti climatici, e che, non so quando, questo mondo finirà se non si mettono in atto politiche, scelte che danno davvero il segno di un’inversione di tendenza che lascia intravedere, lungo il percorso nuovo tracciato, diversi traguardi e tutti importanti.
Scelte prioritarie per credere e far credere che è possibile invertire la rotta, cambiare direzione e evitare il baratro, e, insieme, lavorare per realizzare il sogno di uno sviluppo diverso, sinonimo di salute e di un altro tipo di benessere, quello che porta a sentire di nuovo e più vicino il profumo della felicità.
Il mondo, in particolar modo l’Italia, ha bisogno dei suoi territori e di sostenibilità, di pace, terreni fertili, di cibo sano e paesaggi belli. Ha bisogno di pane, nel suo significato di essenzialità; olio di oliva, quale armonia di sapori, continuità; vino, quale convivialità, piacere. Il mondo ha bisogno di consumare questi ed altri beni che ogni territorio dà, ma, anche, di produrli in modo diverso.
Se è vero questo, ci sono le opportunità offerte dallo sviluppo di bio distretti, un processo all’insegna della sostenibilità di interi territori, più o meno estesi, che vede tutti gli attori, pubblici e privati, protagonisti delle scelte e delle strategie che servono a spendere e valorizzare le risorse proprie e non a nasconderle o abbandonarle, distruggerle.
Non più politiche settoriali, spesso competitive fra loro, bisognose di compromessi, ma una politica per ogni singolo territorio, quale solo e unico contenitore di valori e di risorse, origine della qualità ed espressione della biodiversità. Il modo migliore per capire tutte le sinergie possibili, umane e naturali, che necessitano per avviare e far crescere uno sviluppo diverso, a misura dell’uomo e della natura, non contro.
Un modo per rendere più chiara e più fattibile la programmazione, e, con la messa a punto di progetti adeguati, cogliere gli obiettivi prefissati, quali la valorizzazione dei beni del territorio, non solo il cibo espresso dall’agricoltura, ma, anche, l’arte e la cultura; la storia e le tradizioni, l’insieme dei valori che esprimono la nostra identità.
Bio distretti per affrontare meglio il cambiamento climatico, sapendo che le colture bio hanno, di fronte anche a situazioni di siccità gravi, la possibilità di produrre di più e meglio grazie alla maggiore capacità del suolo di trattenere l’acqua. Un territorio, quello bio, che ha la possibilità di ridare vita alla vita che l’agricoltura convenzionale e, in modo particolare, quella industrializzata, ha ridotto a poca cosa con l’uso esagerato ed esasperato della chimica.
E, sempre nel segno della discontinuità, la possibilità di una ricollocazione dei mercati, necessaria per ritessere il rapporto produttore- consumatore e renderlo dialogo, fiducia, amicizia, consapevolezza della preziosità del territorio con la sua storia e la sua cultura; le sue tradizioni, quelle legate all’alimentazione, in particolare; la sua agricoltura, fatta di rotazioni e avvicendamenti, esperienza e saperi, e, anche e soprattutto, fonte di paesaggi e di bellezza , oltre che di bontà.
Il glocale, con la sua capacità di aprire al dialogo e di sviluppare sinergie importanti, ha tutto per combattere e vincere contro il globale, il grande mercato nelle mani delle multinazionali che vogliono piena liberalizzazione e privatizzazione, a scapito delle sovranità nazionali e delle identità dei popoli. Il glocale quale grande ricchezza da distribuire tra chi lo vive, lo anima, lo coltiva, lo cura, ne sente i profumi, lo gusta e lo mette a disposizione di quanti hanno bisogno o voglia di bontà e di bellezza, di diversità.

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“Le verità apparenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Bari domenica 15 aprile prossimo, ore 18,30, presso l’Auditorium ANAS, in via Napoleone Colajanni, 27. Non tutto è come appare e la disillusione è spesso dietro l’angolo: questa la chiave di lettura del nuovo romanzo di Adriana Ostuni (WIP Edizioni, 2017 – http://www.wipedizioni.it/it/otw-portfolio/le-verita-apparenti/) che sarà presentato in una conversazione pubblica, organizzata dall’Associazione Nazionale di Azione Sociale. Una storia contemporanea basata sulla contrapposizione tra verità e finzioni, tra luci e ombre, in cui i protagonisti affrontano un percorso relazionale di coppia che non tarda a trasformarsi da idilliaco e passionale a impervio e conflittuale. Un cammino esistenziale costellato da illusioni e disincanto, incertezze e amarezze, che però non preclude la strada a un futuro venato di speranza. Introdurrà il Presidente dell’Associazione, Luigi Favia, dialogherà con l’Autrice l’Artista e Promotore culturale, Fedele Eugenio Boffoli. La conversazione sarà intermezzata da improvvisazioni musicali alla chitarra, eseguite dal musicista Nicola Antonio Staffieri.

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Francia: sciopero solidale dei ferrovieri europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Parigi 19 aprile. Abbiamo intervistato Matthieu Bolle-Reddat, segretario della Federazione di Versailles della CGT-Cheminots (la federazione dei ferrovieri della confederazione CGT, la più grande di Francia). Bolle-Reddat è un grande amico di USB, non solo perché in tanti anni e altrettanti incontri si è sviluppato un forte legame, ma anche e soprattutto perché Matthieu si è da anni impegnato insieme a noi nella costruzione della WFTU, tanto da avervi fatto aderire la propria federazione in aperto contrasto con la linea decisa dai suoi vertici nazionali. Lo abbiamo raggiunto non appena iniziati gli scioperi in Francia dei ferrovieri contro la riforma imposta dal presidente Macron.
D. Matthieu, puoi dire in poche parole alla gente di USB quali sono le principali motivazioni sulle quali state lottando contro le riforme imposte dal presidente Macron?
R. «Macron ha deciso di riformare le ferrovie in Francia, facendo addirittura passare tutto attraverso ordinanze governative (i nostri decreti, ndr), senza dibattito o voto in Parlamento.
In sostanza, questa riforma si ispira alle politiche di privatizzazione delle ferrovie in auge in tutta Europa e si basa sul voto sul quarto pacchetto ferroviario dell’UE.
Essa prevede la fine dello statuto dei ferrovieri, la privatizzazione della SNCF (Societé Nationale Chemin de Fer, le Ferrovie dello Stato Francesi, ndr) e la vendita della rete ferroviaria nazionale alle varie imprese private, con il trasferimento obbligatorio dei ferrovieri a queste ultime e la perdita di tutti i diritti sociali e pensionistici.
Si prevede la dismissione di 9.000 chilometri di linee, quasi un terzo della rete ferroviaria nazionale, e l’aumento delle tariffe di trasporto».
D. Come avete organizzato lo sciopero, quanto durerà e quante organizzazioni sindacali stanno partecipando?
R.«La Federazione dei ferrovieri della CGT ha riunito con sé l’insieme delle altre 4 organizzazioni sindacali della SNCF per combattere questo piano del governo. Abbiamo indetto un pacchetto di 12 giorni di sciopero al mese per 3 mesi, 2 giorni di sciopero ogni 3 giorni. In pratica, abbiamo chiamato a 36 giorni di sciopero da aprile a giugno!».
D. A parte sottolineare che tutto questo sarebbe semplicemente illegale in Italia, viste le nostre regole, come sta andando lo sciopero?
D. «Il 3 e 4 aprile scorsi si sono tenuti i primi due giorni di sciopero: sono stati molto “potenti”, con oltre il 70% di treni cancellati su tutto il territorio nazionale. Sono felice di sottolineare che sulla mia linea, la linea C della RER nella direzione di Versailles, è stato addirittura cancellato il 100% dei treni! Abbiamo anche fatto azioni di presidio in tutte le città per mostrare la nostra rabbia e occupato molte stazioni».
D. In Italia i media ci informano che l’opinione pubblica è contro di voi e a favore di Macron; è vero?
R.«I sondaggi di opinione mostrano che sempre più persone sostengono gli scioperanti e si rendono conto che la politica di Macron distruggerà il servizio ferroviario pubblico.
Sempre più persone ci sostengono, i nostri fondi di solidarietà sono pieni di donazioni, l’hashtag #jesoutienlescheminots (#iosostengoiferrovieri, ndr) è il più condiviso su Internet e molte associazioni di utenti manifestano con noi.
La lotta contro questa riforma sta diventando una grande causa popolare, poiché sempre più persone si rendono conto che questa riforma sarà letale sia per i lavoratori che per gli utenti delle ferrovie! Oltre a ciò, i ferrovieri stanno diventando il catalizzatore di una risposta più globale contro il Thatcherismo incarnato da Macron, che vuole rompere i servizi pubblici per arricchire i grandi monopoli privati».
D.Matthieu, è evidente che una delle ragioni che spingono le riforme di Macron è la politica UE di privatizzazione di beni pubblici; la solidarietà internazionale può essere vitale per la lotta dei ferrovieri francesi?
R. «La solidarietà internazionale è per noi vitale! Se gli scioperanti si sentono sostenuti possono resistere fino alla vittoria!
Abbiamo bisogno di ricevere messaggi di sostegno dai nostri compagni in Europa e nel mondo, la Federazione Sindacale Mondiale (WFTU) ci ha inviato una dichiarazione di solidarietà, che è stata molto apprezzata dagli scioperanti. I sindacati fratelli organizzano meeting di solidarietà, raccolgono fondi per noi, inviano delegazioni per manifestare insieme a noi e incontrare i lavoratori in difficoltà, il che tiene alto il morale degli scioperanti.
Ricordate che una vittoria in Francia contro la privatizzazione delle ferrovie avrebbe un impatto in tutta Europa e potrebbe segnare l’inizio della risposta contro tutte le politiche antisociali dei governi dei paesi europei in relazione alle politiche neo-liberiste dell’Unione Europea.
A questo proposito, colgo l’occasione per invitare il nostro sindacato fratello USB a partecipare con le sue bandiere alla grande manifestazione nazionale di protesta dei ferrovieri francesi, il 19 aprile prossimo a Parigi!».
Grazie Matthieu! Non solo ribadiamo un’altra volta la nostra più piena e fraterna solidarietà alla lotta contro la privatizzazione di SNCF, ma non mancheremo di essere a Parigi al vostro fianco. (fonte: unione sindacale di base)

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I tesori artistici dei musei diocesani d’arte sacra della Sibaritide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Cassano allo Ionio (Cosenza) Sabato 14 aprile 2018, alle ore 17.00 presso la Sala convegni del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, si terrà un incontro sul tema I tesori artistici dei musei diocesani d’arte sacra della Sibaritide.
Interverranno: Adele Bonofiglio, direttore del Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide; Franco Liguori, presidente SIPBC Onlus – Sezione Calabria; Lucia Lojacono, direttore Museo diocesano di Reggio Calabria, I musei diocesani di Calabria: identità e prospettive; Cecilia Perri, vicedirettore museo diocesano e del Codex – Rossano, Il Museo Diocesano e del Codex di Rossano. Dal museo al territorio e Ludovico Noia, storico dell’arte, Il Museo Diocesano di Cassano allo Ionio: arte e storia.L’iniziativa, realizzata dalla SIPBC – Calabria in sinergia con il Polo Museale della Calabria, ha l’obiettivo di evidenziare le tante opere d’arte custodite nei musei diocesani della Sibaritide; su tutte citiamo il celeberrimo Codex Purpureus Rossanensis.
Il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide afferisce al Polo Museale della Calabria diretto da Angela Acordon.

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Storie di donne che fanno grande il vino italiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Ritratto dopo ritratto, storia dopo storia, un viaggio alla scoperta delle protagoniste del vino italiano. Volume ricco e affascinante, DiWine – Le signore del Vino, la nuova pubblicazione de Le Guide di Repubblica dirette da Giuseppe Cerasa, è dedicato alle donne che si sono distinte nella produzione vitivinicola del nostro Paese. Veri e propri ritratti che mettono in luce il carattere e la vita privata di 140 signore illustri, raccontandone le passioni, la storia, le relazioni personali e il ruolo che svolgono all’interno dell’azienda. E poi la loro chiave di lettura per esplorare il territorio che circonda i loro terreni. Tanti consigli su punti di interesse esclusivi da visitare, curiosità da non perdere e una selezione di indirizzi per assaggiare le ricette locali, scegliere e acquistare i prodotti tipi e gli oggetti di artigianato, gustare pasticceria gourmet e sorseggiare un buon calice di vino all’ora dell’aperitivo.Una soluzione inedita per conoscere a fondo un territorio attraverso le parole di chi lo vive, ogni giorno, da generazioni. “C’è una maniera tutta al femminile di gestire le aziende, di produrre uva, di badare al terreno e alle cantine, di scegliere i vitigni, di ricercare ancoraggi storia che altrimenti sarebbero andati perduti. Ma anche di presenza sui nuovi e vecchi mercati, di affinamento del gusto, di pensiero all’eleganza della bottiglia e alle politiche del marketing, di rapporti con la comunicazione e di scoperta di nuove frontiere commerciali. (…) C’è tanta energia, tanta voglia di vincere, tanta necessità di sperimentare, di arrivare dove altri anno fallito in questa eterna competizione con chi il vino lo ha sempre fatto prima di noi e crede ancora di saperlo fare meglio di noi – scrive il direttore Cerasa nell’introduzione – Ecco, la nostra idea di raccogliere 140 storie in una Guida che abbiamo voluto chiamare DiWine, in omaggio alle divine donne del vino italiane, è nata dalla necessità di avere uno strumento in grado di fissare nella memoria una realtà vincente, innovativa e irreversibile. Tutti gli indirizzi, le dritte, i consigli contenuti in queste pagine sono frutto del piacere della condivisione di gioielli incastonati nel territorio italiano. E spesso sconosciuti. È come se le 140 donne protagoniste di questa Guida dicessero ai lettori: venite a trovarci in azienda, le chiavi di questi scrigni italiani le possediamo noi e le mettiamo a vostra disposizione. E non è poco”.
DiWine – Le Signore del Vino non poteva che debuttare al principale evento italiano dedicato a questa eccellenza, il Vinitaly di Verona. La guida sarà presentata domenica 15 aprile, ore 14.30, dal direttore Giuseppe Cerasa nello stand dedicato agli eventi firmati da Le Guide di Repubblica, Repubblica.it Sapori e Rfood. Con lui Con lui il viceministro all’Agricoltura Andrea Olivero, il sottosegretario alla Cultura, Dorina Bianchi, il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello, il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, la presidente dell’associazione Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini, e la rockstar Gianna Nannini.
Il volume sarà, poi, in vendita nelle edicole e nelle librerie, su Amazon, Ibs e sullo store digitale bit.ly/GuideRepubblica.

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Scuola – Maturità, nel 2019 cambia faccia ma non sorride

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Le innovazioni verteranno principalmente sulla seconda prova scritta: comprenderà più discipline, ci sarà la definizione dei quadri di riferimento, la mancanza di un riferimento esplicito ed esclusivo alle conoscenze, abilità e competenze del quinto anno e la definizione di una griglia di valutazione comune. Tra le (poche) novità positive c’è l’introduzione di un curriculum dello studente allegato al diploma, nel quale saranno “indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale”, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese. Se ne è parlato al Congresso Nazionale della Mathesis, alla presenza di diversi esperti di settore. Il punto di partenza della discussione, visto l’argomento, non poteva che essere il decreto legislativo n. 62 della Buona Scuola sulle norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed Esami di Stato.A ben vedere, la revisione delle prove ha comunque depotenziato gli esami di maturità, perché dal 2019 si svolgeranno meno prove, solo due scritti e un’orale, ma anche ha apportato una complessiva riduzione dei punteggi derivanti degli esiti diretti dell’esame stesso. Anche il continuo investimento sulle prove standardizzate Invalsi ha collaborato in questo: stiamo andando verso un sistema che guarda sempre più alla valutazione delle nozioni e della preparazione di base, quindi ad una istruzione sempre più “piatta”. E pensare che solo qualche mese fa, lo stesso Istituto Invalsi aveva ammesso, al termine di un monitoraggio nazionale, che occorrono politiche scolastiche differenziate in base alle esigenze del territorio e alle tipologie di scuole.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ci saremmo certamente aspettati modifiche che rimpolpassero, in assoluto, lo spessore della scuola superiore di secondo grado. Sarebbe stato quindi più opportuno qualificare il titolo di studio, elevandone la qualità complessiva. Questo, avrebbe contribuito anche a spazzare via, una volta per tutte, i periodici tentativi di cancellazione del valore legale del titolo di studio: è una questione di primaria importanza, perché in tal modo si dà il giusto valore all’impegno degli studenti e si risolleva, anche a livello di considerazione sociale, l’operato di docenti e personale Ata. Anziché sulla verifica caso per caso, si è voluto puntare, invece, sulla logica dell’uniformità a tutti i costi.

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La guerra doganale degli Usa. Perché e dove ci porta, in economia e libertà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

La guerra doganale che l’amministrazione del presidente Usa Donald Trump ha intrapreso (essenzialmente contro acciaio e alluminio cinesi nel suo Paese) dovrebbe coinvolgerci marginalmente, vista l’esenzione che ci e’ stata concessa (a noi Ue, insieme a Messico, Canada, Australia, Brasile, Argentina e Corea del Sud) dal nostro alleato di oltre Atlantico. Dovrebbe che, mai come in questo caso, e’ una declinazione al condizionale usata di rito. Nei fatti, siccome il mondo e’ ormai una girandola che, dal punto di vista economico e non solo, difficilmente si puo’ fermare, e’ garantito che le ritorsioni Usa ci cascheranno addosso, anche se non immediatamente.Non ci stupiamo piu’ di tanto, visto l’avanzare di istanze politiche protezioniste e nazionaliste (anche anti Ue, nel nostro piccolo territorio europeo). Che, a nostro avviso, se fossero spiegate al di la’ degli effetti immediati sulla bocca dello stomaco degli elettori, farebbero ricredere non pochi consensi verso questa sorta di filosofia che, in nome del “tutto e subito”, fa lo struzzo nei confronti delle nostre vite future e, soprattutto, nei confronti di quelle dei nostri figli e nipoti. In termini economici e in termini di sicurezza e liberta’.La questione necessita’ di approfondita e chiara analisi, levandosi tutti i paraocchi e pregiudizi. Quanti sono disposti a farla e a renderla fruibile anche ai piu’ riottosi e distratti? Quest’opera di informazione, da parte di coloro (analisti e politici) che riescono a guardare oltre la soglia del proprio uscio, c’e’ intenzione di farla, anche se questo potrebbe comportare non essere sulla cresta dell’onda di quella che (soprattutto a livello di informazione) sembra essere la causa giusta del momento? Qui cerchiamo di farlo, ovviamente, per grandi linee e, piu’ che altro, con spunti, suggerimenti, provocazioni e auspici.
Due, tra i tanti, sono gli aspetti che consideriamo: sicurezza e alimentazione (e non solo).
Sicurezza. Dovunque sentiamo dire che siamo invasi (soprattutto dagli immigrati piu’ o meno clandestini) e che la nostra sicurezza e’ costantemente in pericolo. Ma i reati sono in calo, con tendenze in diminuzione di ben oltre il 20% . Lo stesso dicasi per la corruzione. La fortuna politica di non pochi vincitori delle ultime elezioni politiche si basa su un assioma che viene ripetuto a cantilena: siamo un Paese corrotto. Ma i dati statistici non sono proprio in questo senso , e sta accadendo che la corruzione sopravvalutata ci sta portando alla delegittimazione della politica auspicando, con un fair play leggero quanto macabro, anche periodi (fino a quando? E chi decide?) di sospensione delle nostre liberta’ individuali acquisite pur di concedere ai presunti designati di fare le pulizie senza intoppi.
Alimentazione (e non solo). Prendiamo spunto da un articolo che abbiamo pubblicato sul web di Aduc dove, tra altre informazioni su frutti e verdure, si spiega anche come i dazi doganali hanno la loro importanza negli scambi commerciali e, di conseguenza, influiscono sulle scelte dei consumatori. Acciaio ed alluminio (la materia primaria del contendere da cui siamo partiti) che si muovono tra Cina e Usa, non sono lontani, e soprattutto non e’ lontana la ricaduta dei loro prezzi e scambi su tutta una serie di prodotti: vagheggiare sul fatto che i nostri (Italia e Ue) rapporti col resto del mondo possono anche eludere cio’ che accade in Usa, e’ -per l’appunto- vagheggiare, scambiare alcuni desideri per realta’. Ci rendiamo quindi conto di quale disastro economico e politico ci sarebbe con la riabilitazione di tutti quei muri doganali che negli ultimi secolo abbiamo cominciato a far crollare? C’e’ qualche autarchico disposto, per esempio, a fare a meno (o ad acquistare a prezzi piu’ alti) prodotti di consumo come grano (le importazioni dal Canada, se non ci fossero, avremmo grossi problemi), vari tipi di frutti e verdure, componenti assemblati o da assemblare dell’elettronica, abbigliamento, etc? E poi (qui ci viene anche da ridere…) ci sono anche quelli che vorrebbero i muri doganali anche con Francia, Spagna. Germania… cioe’ tutti quei Paesi dell’Ue nei confronti dei quali oggi le dogane non esistono piu’. Per fare un esempio banale: adoriamo gustare le migliaia di varianti dei pecorini italici, ma abbiamo altrettanta adorazione verso le migliaia di camembert et similia della Francia, e ci teniamo di poterlo continuare a fare non dovendoli trattare come prodotti di lusso. E altrettanto vale per i nostri parmigiani, pecorini e prosciutti oltre le Alpi. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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