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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

La sindrome da fatica cronica può essere associata a bassi livelli di triiodotironina

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2018

In una parte di soggetti con sindrome da stanchezza cronica (CFS), la presenza della malattia correla con bassi livelli circolanti di triiodotironina (T3) e livelli normali di ormone stimolante la tiroide (TSH), secondo i risultati di una ricerca pubblicata su Frontiers in Endocrinology, prima firmataria Begoña Ruiz-Núñez, dell’Università di Groningen nei Paesi Bassi. I risultati si basano su 98 pazienti con sindrome da stanchezza cronica reclutati da una singola clinica di Amsterdam confrontati con un gruppo di controllo formato da 99 soggetti bilanciati per genere ed età. «A tutti i partecipanti era stata diagnosticata una sindrome da stanchezza cronica con i criteri del 1994, che differiscono per molti aspetti dai più recenti criteri diagnostici di quella che attualmente viene definita encefalomielite mialgica (ME)/CFS» scrivono gli autori, sottolineando che i criteri pubblicati nel 2015 dall’Istituto di medicina degli Stati Uniti (IOM) nel 2015 non richiedono che altre malattie potenzialmente affaticanti vengano escluse nell’iter diagnostico, cosa non prevista dalla precedente definizione. I 98 partecipanti con sindrome da stanchezza cronica, 21 uomini e 77 donne, avevano un’età media di 43 anni e un indice di massa corporea (BMI) di 22 kg/m2, mentre i 23 maschi e le 76 femmine del gruppo di controllo avevano un’età media di 39 anni e un BMI di 23 kg/m2, numeri non significativamente differenti dal gruppo CFS. «Rispetto ai controlli, il gruppo CFS presentava livelli più bassi di triiodotironina libera (FT3), T4 totale (TT4), T3 totale (TT3), dell’attività di deiodinasi periferica e della capacità secretoria della ghiandola tiroidea» riprendono i ricercatori, aggiungendo che dai risultati emergono anche rapporti più bassi di TT3/TT4, FT3/FT4, TT3/FT3 e TT4/FT4. Nessuna differenza, invece, è stata osservata tra i gruppi per quanto riguarda altri parametri tiroidei, in particolare TSH, FT4, T3 inversa (rT3) e percentuale di TT4. «La sindrome da bassi livelli di triiodotironina da noi osservata potrebbe essere in linea con recenti studi metabolomici che indicano uno stato ipometabolico» ipotizzano gli autori. E Núñez conclude: «Se confermati, questi dati suggeriscono la necessità di una supplementazione di T3 per il trattamento di questi pazienti». ( fonte: doctor33 – Front. Endocrinol 2018. Doi: 10.3389/fendo.2018.00097 https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fendo.2018.00097/full)

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