Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°108

Archive for 14 aprile 2018

Riflessioni in attesa di un governo e per risolvere i problemi della gente

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

“Gli italiani hanno fatto vincere il centrodestra e hanno dato tanti voti al M5S ed è inevitabile quindi che si provi a verificare se queste due aree politiche possano dare assieme un governo stabile. E’ una scelta dolorosa anche per noi ma dobbiamo pensare al bene dell’Italia ed evitare governissimi che già tanto male hanno fatto al nostro Paese. Abbiamo trovato nei 5 Stelle la stessa impostazione e cioè di non discutere di lana caprina ma di programmi concreti. Poi si vedrà se è possibile o no dare all’Italia un governo che a differenza di quelli precedenti possa cominciare a risolvere i problemi della gente. Detto ciò, però, non si cerchi di spacciare la vicenda della Siria per necessità di fare un governo piuttosto che un altro”. Così il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo a Rainews 24.

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Non un uomo, non un soldo per la guerra! Parte la mobilitazione!

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Venerdì notte gli Usa, la Francia e l’Inghilterra hanno dato inizio ai bombardamenti contro la Siria. La possibilità che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, si arrivi ad uno scontro militare diretto, fra due delle maggiori potenze economiche, è all’orizzonte con conseguenze di carattere mondiale.La strategia del terrore ha bisogno di fabbricare prove false per manipolare l’opinione pubblica, come ai tempi della Guerra in Vietnam, in Iraq ad inizio secolo, in Palestina, in Libia ed in decine di altre situazioni. Ora la storia sembra ripetersi, per giustificare l’escalation militare di cui la UE, tramite il governo francese è una dei principali protagonisti.L’Italia non deve essere complice della politica di aggressione USA, come lo è stata in passato a causa della propria internità alla Nato, nonostante la Costituzione ripudi la guerra.Negli ultimi dieci anni di tagli enormi alla spesa sociale e ai salari, le spese militari dell’Italia sono aumentate del 25% (64 milioni al giorno!). Il quasi ex ministro della difesa Pinotti, ha sparso il “made in Italy” delle armi in tutto il Medioriente con contratti per miliardi di euro.La presenza delle basi militari Usa e Nato in Italia, da cui possono partire armi e aerei, carichi di bombe, destinati alle aree di guerra, assume in questo scenario un ruolo tragicamente importante.La guerra produce lutti, miseria e distruzioni nei paesi aggrediti e colpisce duramente le condizioni dei lavoratori e dei settori popolari dei paesi aggressori ai quali vengono addebitati i costi della guerra, limitati i diritti sociali e annullati gli spazi di democrazia.Per questo il movimento dei lavoratori deve battersi contro la guerra e i suoi costi umani, economici e sociali. Scendiamo in piazza contro la guerra ed in solidarietà di tutti i popoli che la subiscono! Scendiamo in piazza perché l’Italia non partecipi alla guerra e non conceda le basi militari per gli interessi guerrafondai di Trump, Macron e la May!Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alle iniziative contro la guerra ed in particolare:
GIOVEDI’ 19 APRILE ROMA ORE 15,30 PRESIDIO ALL’AMBASCIATA USA
MILANO PRESIDIO ORE 16,00 AL CONSOLATO USA
BOLOGNA 0RE 17,00 PRESIDIO AL CONSOLATO FRANCESE

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Raid missilistico contro la Siria

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

“La Francia, senza aspettare la risoluzione dell’ONU, ha già trascinato il mondo in una guerra contro la Libia che ha causato tanti guai. Ora vorrei capire quali sono le ragioni certe, che hanno indotto oggi, e non in altre altrettanto gravi del recente passato, la Francia e l’Inghilterra a prendere l’iniziativa militare. Forse è vero che più che un attacco nei confronti di Assad si stia facendo un braccio di ferro con Putin.”. Così il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo a Rainews 24. “E’ confortante – ha aggiunto La Russa – sapere che nessuna base italiana è stata usata per attaccare la Siria. L’Italia d’altronde, dovrebbe avere come principale obiettivo quello che fu realizzato molto bene a Pratica di Mare: essere un elastico di avvicinamento tra USA e Russia, perché la comune esigenza è quella non solo di andare oltre questa crisi ma anche di combattere insieme il terrorismo”. “Non bastano poi – ha concluso il senatore di Fratelli d’Italia – le parole della Merkel a riempire il vuoto dell’Europa che è eclatante e che testimonia quanta strada ancora occorre fare per avere veramente un organismo in grado di intervenire in crisi come queste”.

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Rare watches sale in Geneva

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

TOUR DATES: HONG KONG: 16 – 17 April, TAIPEI: 19 – 20 April, LONDON: 24 – 26 April, BERLIN: 25 – 29, Geneva 14 MAY 2018 Christie’s will hold its Rare Watches auction at the Four Seasons Hotel des Bergues in Geneva on 14 May 2018. Offering 221 timepieces spanning from 1875 to 2017, the majority consigned by private collectors mainly from Europe, with estimates ranging from CHF2,000 to CHF1,000,000, it is expected to fetch in the region of CHF 15 million.
The sale comprises three important private collections, the first, Rare Patek Philippe Timepieces from an Important Private Collection (lots 93-103), representing the most important single owner collection of modern Patek Philippe timepieces to come up for auction in recent years. The eclectic group of 11 watches comprises some of the firm’s most coveted and hard to find models, notably the “Grand Complication” reference 5208P, the highlight of the section and top lot of the auction. The Property of an Important Swiss Private Collector, lots 136-182, includes 47 mostly contemporary wristwatches compiled by the Swiss collector over the last decade. The collection consists of a variety of brands and styles, the majority preserved in like new condition and sold with the original certificates, warranties, manual and boxes. The third collection is from an Important Private Italian Collection, lots 199-208, exclusively Rolex wristwatches including rare models such as a Daytona “Paul Newman” ref. 6264 with original guarantee, est. CHF150,000-250,000.

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IREX Annual Report 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma 18 aprile 2018 – ore 9.00 Auditorium GSE – Viale Maresciallo Pilsudski, 92 Torna a Roma il tradizionale appuntamento con l’Irex Annual Report, il rapporto annuale curato da Althesys sulle tendenze e le strategie del comparto delle rinnovabili, che da un decennio fornisce il quadro più ampio e dettagliato disponibile in Italia sul settore e analizza gli investimenti, la situazione internazionale e gli scenari energetici futuri.
Dopo i saluti del Presidente del GSE Francesco Sperandini, Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, presenterà il rapporto 2018 dal titolo “L’evoluzione del settore elettrico tra nuovi modelli di business e policy nazionali”. Seguirà una serie di tavole rotonde moderate da Giancarlo Loquenzi, giornalista RAI.La prima sarà dedicata a “Le strategie delle imprese: dal rinnovamento ai nuovi investimenti al 2030”. Ne discutono Marco Peruzzi e2i Energie Speciali, Toni Volpe Falck Renewables, Eugenio De Blasio Green Arrow, Diego Percopo EF Solare Italia, Giuseppe De Beni Italgen.Poi “Innovazione tra mercato e regole, quale futuro?”. Ne discutono Paolo Giachino CVA, Michele Scandellari Seci Energia, Carlo Pignoloni Enel Green Power, Pietro Tittoni Erg, Paolo Grossi Innogy.In conclusione, “Oltre la SEN, dalla teoria alla pratica: come?”. Ne discutono Simone Togni ANEV, Piero Gattoni Consorzio italiano Biogas, Francesco Sperandini GSE, Simone Mori Elettricità Futura, Fabio Bulgarelli Terna.

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Rischio svendita dei nostri titoli di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

“Ai continui avvertimenti inviati nei giorni scorsi dai maggiori gestori di fondi internazionali sul rischio svendita dei nostri titoli di Stato, per effetto del rischio che si possa formare un governo Lega – Movimento 5 Stelle, oggi si è aggiunto anche il report redatto dalla direzione Ricerche e Studi di Intesa Sanpaolo, che ha lanciato l’allarme su possibili pressioni da parte delle agenzie di rating e dei mercati finanziari, già prima del 2019, nel caso l’Italia abbandonasse il “sentiero stretto” del rigore.Nel suo Focus sull’Italia, il centro studi di Banca Intesa, oltre a sottolineare la necessità di presentare subito in Parlamento il quadro tendenziale del Documento di Economia e Finanze, in attesa che il programmatico venga scritto dal futuro Esecutivo, suggerisce che le previsioni macroeconomiche e l’evoluzione del quadro di finanza pubblica del DEF dovrebbero risultare poco variate rispetto alle previsioni contenute nella Nota di Aggiornamento al DEF dello scorso Settembre, in maniera da proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici. L’obiettivo finale deve essere quello del pareggio di bilancio strutturale, che dovrebbe essere raggiunto nel 2020, condizione necessaria per poter iniziare a ridurre sostanzialmente il nostro debito pubblico. Il risultato è ormai a portata di mano se però, ricorda lo studio, si evita di aggirare i vincoli di finanza pubblica, come vorrebbero fare gli economisti della Lega e del Movimento 5 Stelle. Una tale eventualità esporrebbe il nostro paese a uno scontro aperto con la Commissione Europea e un maggior deficit allontanerebbe i nostri conti pubblici dalle regole UE in maniera significativa, condannandoci alle sanzioni europee che potrebbero scattare già l’anno prossimo.
Lo studio afferma anche che non è solo delle conseguenze europee che il nuovo governo si dovrebbe preoccupare, quanto della pressione derivante dalle agenzie di rating e dagli investitori, che vedrebbero malissimo l’abbandono della disciplina fiscale, considerando che nel 2019 il Tesoro dovrà collocare sul mercato 45 miliardi di offerta netta, in un contesto in cui il contributo di famiglie e banche, per motivi diversi, non potrà che essere nullo o negativo. In pratica, il debito pubblico dovrà essere acquistato dagli investitori esteri per un importo stimato tra i 50 e i 60 miliardi di euro nel 2018 e più di 60 miliardi nel 2019. Per questi motivi, è bene non scherzare con il fuoco e mantenere la reputazione di un paese che tiene alla riduzione del suo debito. Altrimenti, l’emissione dei titoli di Stato avverrà a rendimenti molto più alti di quelli attuali, dal momento che gli investitori li valuterebbero più rischiosi, con conseguenze molto negative sulla spesa per interessi e, quindi, sul deficit”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputati di Forza Italia.

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Cambiare vita per un periodo? Tutto è possibile con ESL

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Quasi tutti hanno bisogno, a un certo punto, di staccare la spina e buttarsi in qualcosa di completamente nuovo, cambiando prospettiva e immergendosi in un contesto diverso. Questa esigenza, che spesso nasce dopo aver completato il proprio ciclo di studi, trova risposta nelle numerose proposte GAP Experience di ESL – Soggiorni Linguistici: scegliendo il programma più adatto, è possibile vivere un’esperienza davvero unica, mettendo alla prova le proprie capacità e ampliando le proprie conoscenze. “GAP Experience è la nostra proposta per chi vuole trascorrere un periodo prolungato all’estero (dai 3 ai 12 mesi), immergendosi totalmente nella cultura del luogo: questi soggiorni premettono infatti di approfondire la conoscenza della lingua locale (abbiamo diverse destinazioni per imparare inglese, tedesco, francese, spagnolo, giapponese e coreano), raggiungendo livelli davvero notevoli e potendo così interagire facilmente con l’ambiente circostante, anche in ambito professionale” dichiara Giovanni Moretti, ESL Regional Manager Italia.GAP Experience è una vera e propria esperienza di immersione culturale a tutto tondo, che inizia con un corso di lingua e può proseguire con tirocinio, un programma di lavoro e studio, la possibilità di accedere a corsi di istruzione superiore, certificati ufficiali di lingua, programmi di volontariato. Le destinazioni e le proposte sono davvero tante, e ciascuno, grazie all’aiuto dei consulenti ESL, può trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Ecco alcuni esempi.
Il programma si divide in due parti, con un corso di lingua seguito da un’esperienza di stage non retribuito. Il corso è fondamentale per il successo del tirocinio, poiché offre agli studenti le competenze linguistiche necessarie per capire al meglio le dinamiche dell’azienda in cui saranno inseriti. Questo programma è disponibile, ad esempio, in Inghilterra (Bournemouth, Brighton, Liverpool, Londra, Manchester e Oxford) con prezzi a partire da 680 € a settimana (per un soggiorno minimo di 4 settimane)
Per gli studenti più dinamici, è possibile combinare un corso di lingua con un’esperienza lavorativa. Nelle varie scuole partner è stato creato un creato un servizio di “Job Club”, che offre supporto e consulenza gratuita agli studenti alla ricerca di un impiego. Questa opzione esiste anche in Australia grazie al programma Working Holiday Visa. I costi variano molto in base alla durata del soggiorno e alla tipologia di corso e alloggio scelti.
Un’idea piacevolmente sorprendente può infine essere quella di integrare un’esperienza di volontariato all’estero al corso di lingua, immergendosi nella vita degli abitanti del posto e impegnandosi in un progetto in grado di arricchire dal punto di vista linguistico, culturale e personale. Questi programmi sono disponibili in America Latina, India, Sudafrica e altre destinazioni. I costi variano molto in base alla meta, alla durata del soggiorno e alla tipologia di corso e alloggio scelti.

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Robotica e scienza della vita nella capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma È la sfida che lancia la RomeCup 2018, Robotica e scienze della vita nell’ecosistema dell’innovazione, dal 16 al 18 aprile nella capitale, all’Università Campus Bio-Medico di Roma e in Campidoglio. La RomeCup, promossa storicamente dalla Fondazione Mondo Digitale, propone in soli tre giorni un’esperienza immersiva straordinaria sul presente e il futuro dell’uomo, dalle lectio magistralis ai contest creativi e al workout strategico. E un originale modello di acceleratore verticale per lo sviluppo, che coinvolge scuole, atenei, centri di ricerca, startup, pmi e distretti produttivi. Inaugura la manifestazione Virginia Raggi, sindaca di Roma Capitale.
I primi umanoidi in grado di operare sott’acqua, le performance degli atleti bionici e le protesi sensibili degli arti sono al centro delle lectio magistralis di Oussama Khatib, Robert Riener e Nitish V. Thakor, tre dei massimi esperti di robotica al mondo, che aprono la RomeCup 2018, Robotica e scienze della vita nell’ecosistema dell’innovazione, dal 16 al 18 aprile nella capitale, all’Università Campus Bio-Medico di Roma e in Campidoglio. Segue la tavola rotonda su “Educazione e lavoro nella società dell’automazione” con M. Chiara Carrozza (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Eugenio Guglielmelli (Università Campus Bio-Medico di Roma), Sergio Iavicoli (Inail), Alfonso Molina (Fondazione Mondo Digitale) e Rinaldo Sacchetti (Centro protesi Vigorso di Budrio).Giunta alla sua dodicesima edizione, la RomeCup conferma la formula di successo del multi evento e sperimenta nuovi format, come i contest creativi che coinvolgono universitari e team di studenti in alternanza scuola-lavoro, i talk interattivi di orientamento e Mux, un originale percorso di ricerca artistica tra intelligenza artificiale e creatività naturale. Un settore sempre più strategico quello della “automazione della conoscenza”, che secondo la Commissione EU entro il 2025 avrà un impatto sull’economia dai 6,5 ai 12 trilioni di euro.
Area convegnistica, laboratori, area espositiva con oltre 130 prototipi realizzati anche dalle scuole, e competizioni di robotica, con selezione delle squadre italiane che parteciperanno ai mondiali di robotica in Canada (Robocup Junior), sono ospitate dall’Università Campus Bio-Medico di Roma. Il terzo giorno finali e premiazione in Campidoglio.Per la prima volta, con il contributo dell’ateneo romano, la RomeCup 2018 propone un focus su scienze della vita, robotica e innovazione, coinvolgendo la filiera produttiva delle bioscienze, uno dei comparti di eccellenza dell’economia laziale. All’evento Digilife Strategy Workout, promosso con Lazio Innova (main partner), partecipano pmi, grandi aziende, start up innovative, spin-off, università, centri di ricerca, ospedali, centri di cura e scuole: una sfida di open innovation per stimolare un dialogo creativo e strategico tra i diversi attori e mettere a fattor comune risorse ed eccellenze del settore.Alla dodicesima edizione collaborano anche TIM, Olivetti, Enea, MSD Italia, Unindustria, Masmec e Inail. Tra i media partner Radio Rai 1 e Studenti. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato Roma Semplice, Regione Lazio e Ambasciata americana in Italia.
Sono previsti oltre 5.000 visitatori. All’iniziativa intervengono l’Università Sapienza di Roma, l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e l’Istituto di Bio-Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In connessione con la RomeCup 2018 i progetti Make:Learn:Share:Europe (Erasmus+), Mathisis (Horizon 2020) e Mix User Experience – MUX in collaborazione con il Palazzo delle Esposizioni.

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Campidoglio, nuovi mezzi elettrici a servizio di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma. Arrivano nuovi mezzi elettrici nell’autoparco di Roma Capitale grazie ad un avviso pubblico, lanciato lo scorso settembre dal Campidoglio, per la fornitura di veicoli elettrici in comodato d’uso gratuito finalizzato a sostenere la mobilità eco-compatibile e il rispetto dell’ambiente.“Da oggi per gli appuntamenti istituzionali e spostarmi per Roma userò il più possibile un’auto a zero emissioni. Vogliamo incoraggiare la diffusione e l’utilizzo dell’elettrico. Questa sperimentazione che avviamo porterà benefici in termini ambientali, con l’abbattimento delle emissioni inquinanti, ma è anche un’operazione che consentirà una razionalizzazione della spesa, grazie a un maggior controllo sui consumi e risparmio di carburante. La nostra priorità strategica è attuare soluzioni e sistemi che incentivino la mobilità sostenibile e in particolar modo la mobilità elettrica. Tutte azioni che stiamo compiendo e sviluppando grazie a progetti specifici sul territorio”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi durante l’iniziativa per la consegna ufficiale della nuova Nissan Leaf 100% elettrica in Campidoglio.“Il rispetto dell’ambiente e la qualità dell’aria sono obiettivi da perseguire insieme, promuovendo la collaborazione tra aziende e istituzioni e facendo percepire ai cittadini i vantaggi che derivano dalla mobilità elettrica a zero emissioni. La Nissan LEAF rappresenta una soluzione efficiente e disponibile per rispondere alle sfide ambientali e di contenimento della spesa economica”, afferma il Presidente e Amministratore delegato di Nissan Italia Bruno Mattucci.All’avviso pubblico hanno aderito le case automobilistiche Nissan e Citroen. Si tratta di una sperimentazione di comodato d’uso gratuito di sei vetture ad alimentazione elettrica: una Nissan Leaf e un furgone Nissan e-NV200, 2 Citroen C zero; 2 Citroen Berlingo.

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Edema Maculare Diabetico

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

In Italia, sono circa 200 mila le persone affette da edema maculare diabetico (EMD), la più diffusa complicanza oculare legata al diabete e la principale causa di perdita della vista nella popolazione adulta(tra i 20 e i 64 anni). Una condizione che, per gravità ed impatto, rappresenta una vera e propria patologia. Se n’è parlato oggi a Milano, durante l’incontro “Edema Maculare Diabetico: quando una complicanza diventa patologia” promosso da Allergan, in vista del IV OCT & RETINA FORUM (13 e 14 aprile, Fondazione Cariplo), importante appuntamento scientifico dedicato alla ricerca e alla pratica clinica nell’ambito delle patologie della retina.“L’edema maculare diabetico si manifesta con un calo progressivo della vista e una visione deformata (immagini ondulate, aree sfocate, macchie scure, alterazione dei colori), che impediscono lo svolgimento delle principali attività quotidiane – spiega il Prof. Francesco Bandello, Direttore Clinica Oculistica Università Vita-Salute, Istituto Scientifico San Raffaele, Milano e Responsabile Scientifico del Congresso – Una patologia sottostimata se si considera che oggi molti pazienti con diabete non sanno di avere questa complicanza e non sono pertanto stati diagnosticati”.
Il diabete, oltre a danneggiare i vasi sanguigni di maggior calibro, aumentando quindi il rischio cardiovascolare del paziente, può causare danni anche ai piccoli vasi sanguigni della retina. Tra le varie patologie che il diabete di tipo 1 e di tipo 2 è in grado di determinare alla vista, l’edema maculare diabetico (EMD) all’inizio può essere asintomatico o può causare solo lievi problemi di visione; tuttavia, è una delle complicanze più invalidanti che nel tempo può determinare cecità. E’ ormai noto che il 30% circa della popolazione diabetica ha problemi alla retina[4], quindi la retinopatia diabetica risulta una complicanza prevedibile e prevenibile. La prevenzione e una corretta gestione del diabete sono, dunque, di primaria importanza per evitare l’insorgenza di complicanze anche gravi.
“L’edema maculare diabetico si aggiunge all’onere già molto elevato della patologia – precisa il Prof. Massimo Porta, Direttore struttura complessa di Medicina Interna 1U e Responsabile del Centro Retinopatia Diabetica, AOU Città della Salute e della Scienza, Torino – Ogni paziente diabetico, in particolare quelli di tipo2, dovrebbe sottoporsi regolarmente, almeno ogni due anni, a screening per valutare la presenza di retinopatia diabetica e, in caso affermativo, intervenire tempestivamente. Questo allo scopo di trattare questa patologia nei primi stadi di sviluppo, quando la vista non è stata ancora compromessa, indirizzando così il paziente allo specialista di riferimento”. L’edema maculare diabetico, infatti, si aggiunge all’onere già molto elevato della patologia diabetica: nell’arco di 6 mesi più della metà dei pazienti con EMD ha in media 19 appuntamenti con specialisti diversi, della durata di 4 ore e mezza ciascuno e il 37% necessita di più di 2 giorni di assenza dal lavoro[7], con notevoli costi diretti e indiretti correlati. Esiste inoltre un significativo impatto psicologico: circa l’80% delle persone teme la perdita della vista, tra tutte le disabilità, più della perdita di un arto[8],[9]; il 75% dei pazienti riferisce ansia prima di ricevere l’iniezione, il 54% riferisce ansia per più di 2 giorni prima del trattamento. A fronte di questa fotografia, emergono fra i principali bisogni insoddisfatti dei pazienti con edema maculare diabetico: avere meno iniezioni (42%) e meno appuntamenti a parità di risultati (22%). Per quanto riguarda il trattamento dell’EMD, per molti anni il laser è stato l’unica cura disponibile. Oggi esistono terapie farmacologiche, inizialmente utilizzate per trattare la degenerazione maculare, che tengono sotto controllo l’edema e sono somministrate tramite ripetute iniezioni intravitreali (farmaci anti-VEGF), in media con cadenza mensile, almeno durante i primi cicli di trattamento. L’infiammazione gioca un ruolo importante nella patogenesi dell’edema maculare diabetico e, di recente, la disponibilità di desametasone, un trattamento specifico per EMD che agisce in maniera mirata sull’infiammazione, ha inciso significativamente sia sulla frequenza delle somministrazioni sia su compliance e qualità di vita dei pazienti.

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“Independence Trail” is located in one of the most central spots in Israel

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

The Tel Aviv-Yafo Municipality, the Israel Ministry of Tourism and the Ministry of Jerusalem and Heritage are proud to inaugurate a new national heritage site in honor of Israel’s 70th Independence Day. Independence Trail invites visitors to discover some of the nation’s most significant historical monuments and explore its cultural and national heritage. The new 1km walking route will bring two stories to life that are central to the story of modern Israel: The birth of Tel Aviv, the first Jewish, self-governed, Hebrew speaking city, in 1909; and how Tel Aviv would make way for the birth of the State of Israel 39 years later in 1948, fulfilling a 2,000-year-old dream.The streets along the Trail and its surrounding area are home to hundreds of technological companies, dozens of restaurants, cafes and bars, the Israeli Stock Exchange, global and national bank headquarters, art galleries and posh residences. Yet the historic importance of this area far exceeds its current-day popularity, and in many ways is the reason for it: at this very spot, two crucial founding acts took place: the birth of Tel Aviv in 1909; and the birth of Israel itself at 1948. On Israel’s 70th Independence Day these two stories will come to life as Independence Trail will be launched.The building of the Trail demanded extensive infrastructure work that has been carried out in the past months including the implementation of a unique lighting system that allows visitors to walk along the trail at night. “Independence Trail” was inspired by the “Freedom Trail” in Boston, one of the most popular heritage sites in the United States. Visitors are invited to experience the history with a unique mobile app, and at each historical spot interactive information pages will appear on the visitor’s device, explaining the point of interest and providing rich historical content and background on the surrounding area. Alternatively, visitors can guide themselves using a map in 8 languages (Hebrew, English, French, Spanish, German, Arabic, Chinese and Russian). Independence Trail will be open free of charge 24/7.The Trail begins at the First Kiosk of Tel Aviv at the intersection of Rothschild Blvd. and Herzl Street, and continues along Rothschild past the Nahum Gutman Fountain, The home of Akiva Aryeh Weiss, The Shalom Meir Tower (former site of the Herzliya Hebrew Gymnasium, the first Hebrew-speaking high school), The Great Synagogue, the Hagana Museum, The Bank of Israel’s Visitor Center, the Tel Aviv Founders Monument, the Meir Dizengoff statue and Independence Hall which served as the Tel Aviv Museum of Art, at the time of the historic ceremony where David Ben-Gurion proclaimed the establishment of the State of Israel on May 14, 1948.

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LuganoMusica: un weekend di Quartetti

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Lugano al Lac venerdì 20 aprile alle 20.30 con il Quartetto Belcea. Nato nel 1994 al Royal College of Music di Londra, questo gruppo ha un’anima squisitamente europea: la violinista romena Corina Belcea e il violista polacco Krzysztof Chorzelski, i due fondatori, vi trasmettono la tradizione musicale dei paesi d’origine, che si allarga ai colleghi francesi Axel Schacher (violino) e Antoine Lederlin (violoncello), senza dimenticare l’esperienza dei loro mentori e maestri, i celebri Quartetti Berg e Amadeus. A Lugano i quattro musicisti ribadiscono le loro radici classiche e la loro altrettanto forte tensione verso la modernità. Si parte infatti con l’ultimo fra i Sei Quartetti che Haydn scrisse nel 1772 (raccolti come opera 20) e si arriva al celebre Quartetto in fa maggiore “Americano” di Dvořák, composto fra gli emigranti cechi a Spillville, nello stato dello Iowa. Al centro della serata, il Primo Quartetto di György Ligeti, opera emblematica del periodo ‘ungherese’ del compositore transilvano, che reca il fascinoso sottotitolo di “Métamorphoses nocturnes”. Quanto mai significativa la scelta di tre autori, Haydn, Dvořák e Ligeti, che come gli stessi componenti del Belcea simboleggiano in modo efficace l’incontro tra le culture musicali della Mitteleuropa e dell’Europa orientale.
Sabato 21 aprile alle 20.30 è la volta dello storico Quartetto Pražák, in carriera da diversi decenni, tanto da essersi guadagnato ormai una vasta notorietà, che lo porta ad essere riconosciuto come il miglior erede della tradizione quartettistica boema. Era il 1972 quando un gruppetto di talentuosi studenti del Conservatorio di Praga diede vita al primo nucleo del Quartetto, destinato ad una lunga storia. Attuali componenti del Pražák sono i violinisti Jana Vonášková e Vlastimil Holek, il violista Josef Klusoň ed il violoncellista Michal Kaňka. Nel concerto a LuganoMusica, il Quartetto Pražák presenta due opere della Seconda Scuola di Vienna, che manifestano chiara l’influenza di Brahms, Dvořák e Mahler: il Quartetto in re maggiore (pubblicato postumo e privo di numero d’opera) di Arnold Schoenberg e un movimento per quartetto d’archi del suo allievo Anton Webern, “Langsamer Satz”WoO6. Nella seconda parte del programma il Pražák torna idealmente a casa, con il Primo Quartetto in mi minore di Bedřich Smetana (“Dalla mia vita”), atto costitutivo di una nuova stagione cameristica ceca e opera originalissima, a partire dal contenuto autobiografico sotteso al programma dei quattro movimenti. Scrisse infatti l’autore: “Ho voluto tracciare in musica il corso della mia vita”, indicando quindi in questa pagina una sorta di poema sinfonico per quattro voci.
La maratona quartettistica al Teatro Studio LAC si conclude domenica 22 aprile alle 17.00 con lo spumeggiante Quartetto Van Kuijk, impostosi di recente alla ribalta internazionale grazie alle vittorie ai concorsi per quartetto di Londra (Wigmore Hall), Trondheim e Aix-en-Provence. I quattro giovani membri del quartetto, i violinisti Nicolas van Kuijk e Sylvain Favre-Bulle, il violista Grégoire Vecchioni e il violoncellista François Robin, sono stati definiti dall’autorevole Guardian come i “quattro ragazzi francesi che fanno sorridere la musica”, per la vitalità delle loro esecuzioni. Il concerto avrà inizio con il primo capolavoro di Claude Debussy, il Quartetto in sol minore op. 10 del 1892, per poi offrire al pubblico i cinque aforistici e concentrati Pezzi per Quartetto d’archi op. 5 di Webern. Finale romantico con il Terzo Quartetto di Felix Mendelssohn op. 44, scritto nel 1839, che fu considerato da subito un modello per la rinascita quartettistica di metà Ottocento, lasciando la sua impronta sui colleghi che si sono poi cimentati con questa formazione, da Schumann a César Franck. http://www.luganomusica.ch

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GEFCO: positivi risultati nel 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

GEFCO, operatore globale di servizi complessi di supply chain industriale e leader europeo nella logistica dei veicoli finiti, che ha riportato una positiva performance nell’anno 2017. Fatturato in crescita del 5,1% a 4,4 miliardi di euro (rispetto ai 4,2 miliardi di euro del 2016) EBITDA in crescita del 16% a 201 miliardi di euro I ricavi del Gruppo sono aumentati dell’8,1% grazie all’acquisizione di importanti clienti sia nel settore automotive (Jaguar-Land Rover, Volkswagen, Tesla, Audi, Volvo, Renault-Nissan, Carglass e London Electric Vehicles) che in altri settori quali food, retail e fashion (Amazon, Baron de Rotschild, Kiabi, LC Waikiki e L’Oréal), energia (Gazprom Neft-Supply), aerospazio (Safran), produzione industriale (Severstal), Life Sciences e farmaceutico (Fresenius, Procter and Gamble)La crescita dell’EBITA è sostenuta dall’aumento del profitto lordo, una positiva performance di tutte le divisioni e un buon controllo dei costi. La divisione Overland ha riscontrato buona performance grazie a un piano di miglioramento che ha generato profitto grazie alla riorganizzazione del network e all’ottimizzazione dei costi.
La divisione Freight Forwarding grazie a un piano di miglioramento ha conseguito profitti grazie ad una forte crescita dei nuovi clienti e alla specializzazione delle rotte commerciali
Lo stato patrimoniale di Gruppo è solido.
Luc Nadal, Presidente del Consiglio di Direzione di GEFCO commenta: «Il 2017 è stato un altro grande anno per GEFCO, caratterizzato dalla crescita sia dei ricavi che della profittabilità, a testimonianza della forza della nostro offerta ai clienti e il nostro impegno nel conseguire eccellenza operativa. La nostra strategia consegue una costante crescita, come dimostrato dalla crescita dei ricavi dai Market Clients di oltre l’8% rispetto all’anno precedente. Il nostro programma di eccellenza operativa, iniziato nel 2014, ha consentito un cambio di rotta per le divisioni storicamente meno forti, raggiugendo l’obiettivo di riportare in profitto i business Overland e Freight Forwarding”.

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“La Politica non è una Professione” di P. Calamandrei

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Milano 16 aprile alle ore 18,30 Auditorium Piero Calamandrei via Correggio 43 presentazione dell’XI volume della collana Diritti • Società • Frontiere – Edizioni Henry Beyle, “La politica non è una professione” di Piero Calamandrei, interverranno Peter Gomez (direttore de “ilfattoquotidiano.it”), Giuseppe La Scala (avvocato), Sandro Neri (direttore de “Il Giorno”), Massimiliano Panarari (docente di Marketing politico Luiss School of Government) e parlamentari ed esponenti del Centrodestra, del Centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. L’incontro sarà coordinato da Ruben Razzante, docente di diritto dell’informazione presso l’Università Cattolica di Milano e la Lumsa di Roma. Il volume “La politica non è una professione” di Piero Calamandrei offre considerazioni inedite, pubblicate per la prima volta dalla casa editrice Henry Beyle. Lo scritto del grande giurista, avvocato, politico, scrittore, docente universitario, oltre che uomo di grande cultura, nasceva sotto forma di breve articolo che sarebbe dovuto uscire sulla rivista Argomenti, nell’agosto del 1943, subito dopo la caduta del fascismo, ma non andò mai in stampa.
Partendo dalle acute riflessioni di Piero Calamandrei, uno dei principali artefici della rinascita morale dell’Italia del secondo dopoguerra, relative al senso della politica, ai suoi profili etici e al ruolo di chi occupa posizioni pubbliche, i relatori analizzeranno il fenomeno del declino delle storiche ideologie politiche, cercheranno di rappresentare i possibili scenari futuri e proveranno a rispondere a quesiti molto stimolanti, ad esempio: Possiamo affermare che attualmente chi fa politica oggi sia mosso da una vera passione e non la consideri una semplice professione? Come si può formare la nuova classe dirigente?
“La politica non è una professione” è l’XI libro della collana Diritti • Società • Frontiere, promossa dalla Toogood Society – istituita da La Scala Studio legale nel 2013 per avviare un progetto di formazione culturale – in collaborazione con le Edizioni Henry Beyle. Tale iniziativa unisce la riscoperta di testi dimenticati all’attenta cura tipografica. “La Politica non è una Professione” è stampato in 575 copie numerate su carta carta Cotton Fedrigoni con caratteri Garamond monotype.“Il testo di Calamandrei sembra predittivo di un tema che è stato alla fine centrale nel ricambio della classe politica italiana ma quanto ciò sia avvenuto a vantaggio, o a svantaggio, della qualità della politica lo dobbiamo ancora scoprire. Di sicuro il Paese ha bisogno di competenze e come esse vadano formate e selezionate è forse uno snodo decisivo nel sistema”, ha detto Giuseppe La Scala, senior partner di La Scala.

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Greenpeace a Nestlè: Servono piani più ambiziosi sulla plastica usa e getta

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Nestlé, azienda leader mondiale del settore alimenti e bevande, ha pubblicato oggi i propri piani per affrontare la crescente crisi globale dell’inquinamento da plastica. Questi non includono misure chiare e concrete volte a ridurre, ed eliminare gradualmente, gli imballaggi e i contenitori in plastica monouso. L’azienda considera sufficientemente “ambizioso” rendere tutti gli imballaggi completamente riciclabili o riutilizzabili entro il 2025 e aumentare la percentuale di plastica riciclata negli imballaggi.”Le dichiarazioni odierne di Nestlé sugli imballaggi in plastica includono alcuni elementi di greenwashing con cui l’azienda svizzera non affronta concretamente la crisi globale dell’inquinamento da plastica che essa stessa ha contribuito a generare. Il piano di Nestlé non va verso la riduzione della plastica monouso, rischiando di stabilire uno standard di basso livello per l’intero settore” dichiara Graham Forbes, responsabile della campagna oceani di Greenpeace. “Una società delle dimensioni di Nestlé dovrebbe ridurre – e gradualmente eliminare – l’impiego di plastica usa e getta, consapevole del fatto che il riciclo della plastica non basta a proteggere i mari del Pianeta” conclude Forbes.
Greenpeace ha recentemente lanciato una petizione a livello globale (no-plastica.greenpeace.it) per chiedere ai grandi marchi mondiali, tra cui Nestlé, di affrontare concretamente il problema dell’inquinamento da plastica riducendo il ricorso a contenitori e imballaggi monouso. La necessità di un’azione urgente e concreta volta alla riduzione dell’utilizzo di plastica monouso da parte dell’azienda svizzera è confermata dai recenti risultati di un’attività di pulizia e audit, effettuata lungo le coste di Freedom Island nelle Filippine, in cui è emerso che gli imballaggi dei prodotti a marchio Nestlé costituivano la parte preponderante dei rifiuti in plastica presenti. I risultati sono stati confermati anche nel corso di altre attività di pulizia e audit effettuati in altre nazioni nel corso del 2017.

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Le strategie dell’alimentare italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Parma dal 7 al 10 maggio, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare 19° edizione di Cibus. Il fatturato dell’industria alimentare ha raggiunto i 137 miliardi di euro mostrando una crescita del 3,8%; l’export però cresce di oltre il 6% e ormai vale complessivamente oltre 41 miliardi di cui oltre 32 di prodotti finiti (dati 2017, Federalimentare e Osservatorio CibusExport). Con i consumi alimentari ancora deboli in Italia, l’export quindi diventa sempre più strategico. Le esportazioni crescono in tutte le geografie, ma si registra finalmente un recupero di Russia, Spagna e Sud America mentre si mantiene estremamente sostenuta la crescita in Nord America e in Asia. Le merceologie che performano meglio anche nel 2017 sono formaggi, salumi, dolciario e spumanti ma mostrano tassi di sviluppo molto interessanti le farine speciali, i preparati gastronomici e dietetici, distillati e acque minerali. Nell’Anno del Cibo Italiano la filiera dell’agroalimentare celebrerà i risultati raggiunti e presenterà nuovi prodotti alla 19° edizione di Cibus. Saranno 3.100 gli espositori presenti (+100 espositori rispetto all’edizione 2016); più di 135.000 mq espositivi (con un incremento di +5.000 mq rispetto all’edizione 2016 grazie alla realizzazione di un nuovo padiglione temporaneo); sono attesi 80.000 visitatori professionali, di cui il 20% dall’estero, e, tra questi, 2.500 top buyers; arriveranno circa 1300 giornalisti, i maggiori quotidiani e tv nazionali oltre alle testate specializzate.Mille i nuovi prodotti che saranno esposti a Cibus, il cui elenco verrà pubblicato a fine aprile sul sito Cibus.it. Una selezione dei 100 prodotti più innovativi sarà esposta nel Cibus Innovation Corner, una nuova area di esposizione e talks. Cresce il numero degli chef che cucineranno i nuovi prodotti per il tasting dei visitatori, sia nei singoli stand che nelle Food Court dedicate ai prodotti tipici regionali. E l’ampia gamma dei prodotti a denominazione d’origine saranno esposti dai Consorzi di tutela nell’area di AICIG, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. Le tendenze dell’alimentare emergeranno dal momento espositivo e da quello convegnistico: la continua crescita dei prodotti salutistici, ma anche dei ready meals; la richiesta dei consumatori focalizzata sia sui prodotti premium sia su quelli low cost.
Tra le tante tavole rotonde, convegni, seminari, workshop e talks, Cibus sarà l’occasione per fare il punto sulle tematiche più rilevanti: biotecnologie e ricerca scientifica nell’alimentare; innovazione e sostenibilità; prevenzione degli sprechi alimentari; le fake news nell’alimentare; la promozione all’estero dei prodotti italiani e la piaga dell’italian sounding; punto vendita fisico e vendite on line, come sarà il negozio del futuro; le frontiere del marketing nei punti vendita; i novel foods (insetti e carne coltivata); dove va il packaging; gli chef come influencer; ed altro ancora.
Il fuori salone in città, CIBUS OFF, si terrà dal 5 al 13 maggio in piazza Garibaldi a Parma e si integra nell’organizzazione delle attività di promozione di “Parma City of Gastronomy”.“Cibus è tradizione e innovazione, con la stessa formula vogliamo raccontare lo straordinario patrimonio agroalimentare italiano – ha dichiarato in conferenza stampa Andrea Olivero, Vice Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali – Il Governo aveva posto, già in occasione di Expo2015, il traguardo dei 50 miliardi di euro di export entro il 2020 e fa piacere constatare che la tabella di marcia verso questo ambizioso obiettivo sia rispettata. Certamente il 2018, con le iniziative dell’Anno del Cibo italiano, rappresenta un’occasione per porre al centro dell’attenzione la grande eredità culturale che ci contraddistingue e contribuire alla crescita economica di un settore strategico per l’economia del nostro Paese”. Antonio Ferraioli, Vicepresidente di Federalimentare (che terrà la propria assemblea generale a Cibus) ha presentato lo stato dell’arte del comparto agroalimentare: “Siamo nell’anno che celebra il cibo italiano e i dati di settore appoggiano pienamente l’importante investitura. Dopo un 2017 che si è lasciato finalmente alle spalle la crisi, infatti, anche per il 2018 l’agroalimentare sembra confermarsi il settore trainante dell’economia italiana crescendo di più e meglio di altri comparti ed è proprio per questo che la valorizzazione e la promozione del nostro Made in Italy deve essere centrale non solo nelle politiche italiane, ma anche a Bruxelles dove si giocano le battaglie su cui si decide la nostra competitività”. Un concetto che è stato sottolineato anche dal Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma: “Cibus sarà quindi l’espressione apicale dell’Anno del Cibo Italiano, in ambito business. Un parterre espositivo unico nel panorama internazionale che esprime al meglio l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana e che è, da sempre, la piattaforma privilegiata per l’export dei prodotti nazionali verso tutti i mercati obiettivo. L’impegno di Agenzia ICE per l’export alimentare è stato sottolineato da Ines Aronadio, Dirigente dell’Ufficio Coordinamento Promozione del Made in Italy di ICE-Agenzia: ” L’export ha registrato un aumento del +7% sull’anno precedente e in vista della celebrazione del 2018 come l’Anno del Cibo italiano, l’Agenzia ICE, grazie alla sua diffusa rete di uffici all’estero e all’esperienza maturata in oltre 90 anni di attività di promozione del Made in Italy, è ancor più attenta nel cogliere le opportunità presenti nei mercati esteri per le PMI italiane. In occasione del Cibus 2018, registriamo la presenza record di 370 buyer opportunamente selezionati ed invitati dalla rete estera, d’intesa con Fiere di Parma”.Sulle nuove tendenze di consumo dell’alimentare e sulle novità di Cibus2018 è intervenuto Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma: “La capacità di innovazione delle imprese alimentari italiane riesce sempre a sorprenderci e rappresenta la vera competenza distintiva del settore e quindi di Cibus. Ognuno dei nostri oltre 3.000 espositori presenterà innovazioni di prodotto sempre più mirate ai diversi mercati internazionali garantendo la tenuta o addirittura l’incremento dello straordinario ciclo di sviluppo del nostro export nonché la soddisfazione degli 80.000 visitatori che arriveranno da tutto il mondo a Parma dal 7 al 10 maggio”.

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Moving Up: nuovi investimenti per crescere nella qualità

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Moving Up, la società specializzata in processi strategici di digitalizzazione per l’Editoria tradizionale e Clienti professionali, annuncia l’ingresso di nuove risorse preposte al potenziamento dell’offerta in ambito DOOH e dei servizi dedicati allo sviluppo di progetti digitali per l’outdoor advertising.A darne l’annuncio Marco Valenti, Ceo&Founder della società italiana che in meno di due anni è giunta ad occupare quasi il 60% del mercato DOOH nazionale e che ha in previsione di aggiungere un’ulteriore quota percentuale entro fine anno.Tra le novità in casa Moving Up, l’ingresso di nuove risorse incaricate di sostenerne la crescita tramite attività mirate a rinforzare il profilo della media company nel digital advertising.
Dopo l’ampliamento del team sales, entra nel team dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la digital transformation diretto da Vivian Ceresero, Chief Operations Officer, anche Daniele Aloisio con il ruolo di Head of DOOH, professionista esperto nella gestione di progetti digitali cresciuto in importanti realtà romane e milanesi, che avrà il compito di contribuire all’implementazione delle già esistenti piattaforme proprietarie di Moving Up così come alla costruzione di nuovi strumenti dedicati al digital out of home.
“E’ per me fonte di immenso stimolo poter contribuire alla crescita e sviluppo tecnologico di un intero mercato grazie ad una realtà come Moving Up che sta scrivendo sin da oggi le prime pagine dell’Outdoor in chiave digitale e programmatica” afferma Daniele Aloisio all’indomani delle sua nomina.Altre sono le novità in arrivo che si inseriscono nel piano di sviluppo di Marco Valenti, che ha in previsione di aggiungere un’ulteriore quota di mercato del 20% entro l’anno. “La crescita costante mese su mese di Moving Up nel comparto del digital out of home richiede oggi una strutturazione interna articolata in grado di affiancare i nostri Partner, Clienti e le aziende che a noi si vorranno rivolgere nel prossimo futuro con competenze sia commerciali che IT approfondite” dichiara Marco Valenti, Ceo&Founder di Moving Up.“La naturale propensione di Moving Up verso l’innovazione e la capacità di rendere concreti ed efficaci i progetti digitali tramite l’adozione o la creazione di tecnologie dedicate alle vetrine outdoor sono aspetti fondamentali a cui abbiamo dato e daremo sempre alta attenzione” afferma Vivian Ceresero, Chief Operations Officer di Moving Up. “Sono certa che Daniele insieme ai professionisti del team Operations che stanno credendo nel progetto di Moving Up – ndr Lorenzo Caputi e Irma Robbiati, rispettivamente Programmatic Specialist e Trafficker – potremo sviluppare soluzioni realmente rispondenti alle attese dei nostri clienti, degli Editori e del mercato in generale ponendosi in linea se non addirittura anticipando tempi e tendenze”.

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Dieta molto ricca di vegetali verdi per la lotta al glaucoma all’angolo aperto

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Brescia. Cade sotto il peso degli studi clinici la credenza popolare che i tuberi arancioni facciano bene alla vista. Più delle carote poterono le verdure a foglia così come messo nero su bianco da una ricerca pubblicata su JAMA Ophtalmology che ha rivelato come uomini e donne con una dieta molto ricca di vegetali verdi abbiano un minor rischio di sviluppare un glaucoma ad angolo aperto.In un’ampia analisi prospettica l’assunzione di elementi di origine vegetale ricchi di nitrati è stato associato ad una diminuzione del rischio del 20-30% di sviluppare un glaucoma ad angolo aperto e del 40-50% di avere il tipo con perdita precoce della visione centrale. Un gruppo di lavoro del professore Jae Kang del Brigham & Women Hospital dell’Harvard Medical School ha valutato l’introito dietetico di vegetali a foglia verde tra le donne che avevano partecipato al famoso Nurse Health Study e tra gli uomini dell’Health Professionals Follow-up Study.
Con tasso di risposte dell’85% lo studio ha raccolto le risposte di un questionari via email di circa 130 domande su salute, abitudini alimentari e malattie ogni 2-4 anni. E dopo aver valutato i criteri di esclusione l’analisi ha messo insieme 63 mila donne e 41 mila uomini. I dati analizzati hanno diviso i consumatori di verdure in 4 categorie: Verdure verdi come lattuga, iceberg, romana, cardi, spinaci cotti o crudi, Crucifere come broccoli, cavoli e cavolfiori, Tuberi come patate, europee o dolci e cipolle, Pomodori crudi o sotto forma di salsa individuando nel primo gruppo quelli con i maggiori vantaggi protettivi.“Precedenti ricerche avevano mostrato che alterazioni della catena di sintesi dell’ossido nitrico (NO) influenzano negativamente la circolazione sanguigna oculare. Si tratta quindi di un’ipotesi plausibile dal punto di vista biologico ma che dovrà essere confermata come assunto che broccoli e co possano ‘prevenire’ il glaucoma precisa Quaranta.
“L’ipotesi è che l’ossido nitrico (NO) contribuisca ad una migliore autoregolazione della circolazione sanguigna anche nelle zone della macula soggette allo stress della pressione intraoculare” il prof. Quaranta prosegue “e che luteina e zeaxantina si trovano di in quantità elevate proprio a livello oculare, al contrario del beta-carotene delle carote che invece è assente” prosegue il professore. Spinaci, broccoli, bieta, cicoria contengono anche vitamine (C, E ed A) e Sali minerali come lo zinco.Una porzione di 100 gr di cavolo infatti contiene in media 11 mg di luteina i cui livelli raccomandati sono di 10 mg al giorno. I livelli di nitrati erano correlati ad un maggiore apporto di sostanze antiossidanti, flavonoidi, folati e vitamina A. Ovviamente gli effetti (e i risultati degli studi) dipendono anche dal contenuto di nitrati della dieta in generale, la fonte, il tipo di suolo, la stagione e il metodo e il tempo di conservazione.“Per ciò che riguarda le carote sono certamente un vegetale prezioso per ciò che riguarda il suo contenuto in B-carotene, ma si tratta un antiossidante che non è presente a livello oculare al contrario degli spinaci in cui sono presenti luteina e zeaxantina che si trovano in quantità elevate negli occhi” specifica il Professor Quaranta “Le strutture dell’occhio sono sensibili all’effetto protettivo degli antiossidanti che contrastano i danni provocati alle cellule dai radicali liberi”.

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Fondazione Deutsche Bank Italia con gli studenti di Milano Fuoriclasse per una cittadinanza attiva

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Fondazione Deutsche Bank Italia sostiene Milano Fuoriclasse, il progetto dell’Associazione Polis Fuoriclasse operativo dal 2014 nella promozione di valori e pratiche di buona cittadinanza nelle scuole milanesi, con l’obiettivo di creare un legame significativo tra gli studenti e il territorio in cui vivono.
Nell’ambito del piano di iniziative previste per l’anno scolastico 2017-2018, che vede 12 classi di scuole secondarie di primo grado e un totale di circa 300 studenti coinvolti da Milano Fuoriclasse su tutto il territorio milanese, Fondazione Deutsche Bank Italia ha “adottato” 5 classi in 4 scuole medie: Toscanini, Borsi, Ciresola e Fara.
L’innovativo percorso formativo di Milano Fuoriclasse, che parte dal programma scolastico nazionale di “Cittadinanza e Costituzione”, ha l’obiettivo di far (ri)scoprire Milano ai ragazzi, sviluppando e promuovendo la conoscenza del patrimonio artistico e culturale locale, il rispetto e la tutela dell’ambiente, il senso di appartenenza al territorio, la responsabilizzazione nella gestione dei beni comuni e l’integrazione dei giovani stranieri nella città. Gli studenti saranno quindi impegnati in due principali filoni di attività, declinati in maniera differente a seconda delle classi coinvolte:
· una serie di incontri tematici itineranti alla scoperta dei segreti della città di Milano in diverse epoche storiche (medievale, rinascimentale, contemporanea), con la guida di giovani tutor volontari;
· un piano di “cittadinanza attiva” dedicato alla riqualificazione e valorizzazione del territorio e del suo patrimonio (pulizia dei parchi, rimozione dei graffiti, volontariato culturale, attività in ambito sociale).
Il sostegno al progetto “Milano Fuoriclasse” si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Deutsche Bank Italia nella promozione, realizzazione e gestione di progetti di responsabilità sociale in grado di produrre un impatto positivo sul territorio e sulle persone. In particolare, il progetto “Milano Fuoriclasse” è parte del programma globale Born to Be di Deutsche Bank, che incoraggia i giovani a sviluppare le proprie competenze e perseguire le proprie aspirazioni. Nel corso del 2017 Fondazione Deutsche Bank Italia ha destinato circa 500mila Euro a progetti di responsabilità sociale nel Paese, di cui oltre il 40% per Born to Be.

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Contrastare la corruzione nello sport

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma 19 Aprile 2018 9.00 -18.00 Piazza di Priscilla 6, Sala Conferenze Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia Le forme di manifestazione dell’illegalità nel settore dello sport sono molteplici: le scommesse illegali, la manipolazione delle gare (match fixing), le devianze nell’assegnazione dei grandi eventi sportivi e la turbativa degli appalti e delle concessioni ad essi collegati, il doping ecc.Tutte queste fattispecie criminose segnalano l’esigenza di una visione più ampia del fenomeno corruttivo nel mondo dello sport, che tenga conto non solo dei legami con il crimine organizzato e con il riciclaggio, ma anche del suo impatto sull’integrità pubblica e privata. Una giornata di confronto e armonizzazione far gli attori del contrasto alla corruzione nel mondo dello sport: l’attività del gruppo di lavoro anticorruzione del G20 e l’adozione della Risoluzione tematica su corruzione e sport alla Conferenza degli Stati Parte dell’UNCAC. Il mondo dello sport costituisce di fatto un laboratorio privilegiato e naturale per un approccio multi-shareholder al tema della prevenzione della corruzione intesa in senso ampio, con il contributo della società civile, del settore privato e dei soggetti istituzionali.
Intervengono: Gabriella Battaini Dragoni, Vice Segretario Generale, Consiglio d’Europa; Alessandro Albanese, Presidente Camera di Commercio, Palermo; Marco Befera, Responsabile Vigilanza, CONI; Tiziana Beghin, Intergruppo Sport, Parlamento Europeo; Paolo Bertaccini, Sport Pulito Italia AMFF Program, Ufficio Sport PCM; John Brandolino, Direttore Divisione Trattati UNODC; Nicola Bonucci, Direttore Affari Legali, OCSE; Federico Cafiero de Raho, Procuratore Nazionale Antimafia; Enrico Cataldi, Procuratore Nazionale dello Sport, CONI; Massimo Gaiani, Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali, MAEC; Roberta Guaineri, Assessore Sport, Comune di Milano; Leonardo Gallitelli, Responsabile NADO- Italia; Nicolò D’Angelo, Vice Direttore Generale Polizia di Stato, Direttore Centrale della Polizia Criminale;
Paquerette Girard Zappelli, Chief Ethics and Compliance Officer, Comitato Olimpico Internazionale, IOC; Caterina Gozzoli, ASAG, Università Cattolica del Sacro Cuore;
Giovanni Malagò, Presidente CONI; Alfredo Durante Mangoni, Coordinatore attività internazionali anticorruzione, DGMO, MAECI; Carlo Mornati, Segretario Generale CONI; Raffaele Piccirillo, Capo Dipartimento Affari di Giustizia, Ministero della Giustizia; Sylvia Schenk, Transparency International; Alexander Schischlik, Chief of Section – Youth and Sport, UNESCO; Sebastiano Tiné, Capo Unità Criminalità finanziaria, DG Affari Interni, Commissione Europea; Giovanni Tartaglia Polcini, Consigliere giuridico, MAECI; Luca Trifone, Consigliere Affari Internazionali del Presidente, ANAC; Luigivalerio Sant’Andrea, Commissario Cortina 2021; Alessandra Sensini, già atleta windsurf, campionessa olimpica; Gennaro Vecchione, Gen. Div. GdF, Direttore della Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia; Stefano Zapponini, Presidente Sistema Gioco Italia.

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