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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°108

Archive for 15 aprile 2018

Il «male inutile» della guerra

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

il male inutileIn libreria per Rubbettino «Il male inutile. Dal Kosovo a Timor Est, dal Chiapas a Bali le testimonianze di un reporter di guerra» di Marco Lupis.
Il mondo sembra prepararsi a un nuovo conflitto che finirà inevitabilmente per coinvolgere un numero molto alto di paesi. Se non sarà la Terza Guerra Mondiale, ci mancherà poco.
Sembra persino quasi scontato osservare che la situazione siriana è il frutto velenoso di tante altre guerre mai del tutto sopite ma che sono state semplicemente dimenticate dai media.
Ad aiutarci in un doloroso quanto necessario esercizio di memoria, esce ora in libreria per Rubbettino un libro di Marco Lupis, reporter di guerra per le principali testate italiane. Si intitola – non a caso – “Il male inutile” e reca la prefazione di una delle più importanti croniste di guerra internazionali, Janine di Giovanni.
Il Male Inutile raccoglie le testimonianze di guerra di un reporter “di lungo corso”, inviato speciale e corrispondente in molte aree difficili del Pianeta. Tragedie che troppo spesso, nel frenetico flusso mediatico dell’informazione, vengono rapidamente e colpevolmente archiviate, anche se si collocano dietro l’angolo dell’attualità e della Storia.
L’operazione fatta da Marco Lupis in questo libro non è soltanto “memoria” di fatti terribili, di guerre e massacri più o meno dimenticati, ma è anche un preciso atto di denuncia affinché quelle ingiustizie e quegli orrori non vengano affidati all’oblio. Per questo, scrive nella prefazione Janine di Giovanni – una delle più celebri corrispondenti di guerra dei nostri tempi con la quale Lupis ha vissuto fianco a fianco nell’inferno di Timor Est – “C’è bisogno di libri come questo. Di libri scritti da quelli che hanno fatto un lavoro come il nostro. Che non soltanto consiste nel raccontare– sui giornali, alla televisione o alla radio – le atrocità commesse dal lato più orribile della natura umana mentre queste accadono, ma anche nel non permettere che quegli orrori vengano dimenticati”.
Il Male Inutile è però al tempo stesso anche confessione di vita dell’autore, biografia “intima” delle difficoltà e dei drammi personali che – come testimone di quei fatti terribili – il reporter Lupis ha dovuto affrontare e- in qualche modo – risolvere con la sua coscienza in tanti anni di lavoro “sul campo”. Fino a quando, ormai smesso il giubbotto antiproiettile, si è trovato a dover fare i conti con una diagnosi di Sindrome da Stress Post-traumatico che rischiava di rendere la sua vita e la vita di quelli che gli stavano accanto, difficile da sopportare.
Di famiglia aristocratica Lupis, come è stato scritto di lui e del suo lavoro, “alle blasonate stanze sembra aver preferito i precari alloggi dell’inviato speciale; alle frequentazioni altolocate, gli incontri nella giungla messicana con il rivoluzionario Marcos o con le madri-coraggio cilene mai arrese nel voler sapere il destino dei loro figli desaparesidi all’epoca di Pinochet”.
Perché – come ha scritto Maurizio Blondet, un altro suo collega e compagno di reportage “difficili: Marco Lupis è uno che ho visto lavorare: sul campo. Spesso, per le rispettive testate per le quali lavoravamo, abbiamo raccontato di violenze tremende, dormito per terra, rischiato più volte la vita e – inevitabilmente direi – siamo diventati amici. Così mi sono reso conto molto presto che Marco Lupis sapeva quello che faceva. E quello che scriveva.”
Marco Lupis, giornalista, fotoreporter e scrittore, è stato corrispondente e inviato speciale dall’Estremo Oriente e soprattutto da Hong Kong, per le maggiori testate giornalistiche italiane (Panorama, Il Tempo, Corriere della Sera, L’Espresso e la Repubblica) e per la RAI (Mixer, Format, TG1 e TG2). Lavorando spesso in zona di guerra, è stato fra i pochi giornalisti a seguire i massacri a Timor Est, gli scontri sanguinosi tra cristiani e islamici nelle Molucche, la strage di Bali e l’epidemia di SARS. Con le sue corrispondenze ha coperto per oltre un decennio l’intera area Asia-Pacifico, spingendosi fino alle isole Hawaii e all’Antartide. Ha intervistato molti protagonisti della politica asiatica come Aung San Suu Kyi e Benazir Bhutto, denunciando nei suoi articoli le violazioni dei diritti umani in Asia. I suoi reportage sono stati pubblicati anche da quotidiani spagnoli e americani. (fonte: http://www.rubbettinoeditore.it)

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Nave Virginio Fasan in sosta nel porto di Civitavecchia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Dal 14 al 19 aprile la Fregata Europea Multi Missione (FREMM) Virginio Fasan sosterà nel porto di Civitavecchia al termine di un periodo di addestramento svolto nel Golfo di Taranto in collaborazione con il Centro Addestramento Aereonavale della Marina Militare di Taranto.
Nave Virginio Fasan (F 591), al comando del capitano di fregata Sebastiano Rossitto, è la seconda delle unità classe FREMM e la prima in configurazione ASW (Anti Submarine Warfare). Costruita nello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, è stata varata il 31 marzo 2012 e, in seguito, trasportata allo stabilimento di Muggiano (La Spezia) per il completamento dell’allestimento e le prove di collaudo. La fregata Fasan è stata consegnata alla Marina Militare il 19 dicembre 2013 e, attualmente, si trova alle dipendenze del 1° Comando Divisione Navale, con sede a La Spezia.
Durante la sosta nel porto di Civitavecchia, nave Virginio Fasan sarà ormeggiata alla banchina Cialdi e sarà visitabile dalla cittadinanza nei seguenti giorni e orari:
– Lunedì 16 aprile dalle 16.30 alle 18.30;
– Martedì 17 aprile dalle 16.30 alle 18.30;
– Mercoledì 18 aprile dalle 16.30 alle 18.30.

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I missili che hanno colpito la Siria

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

La forza militare impiegata nella notte tra il 13 e 14 aprile ha riportato al centro delle preoccupazioni internazionali il conflitto in Siria. Dopo l’accorato appello del Santo Padre, la presidente dei Focolari, Maria Voce, ha ripetuto a nome dei membri del Movimento nel mondo la sua vicinanza, solidarietà e preghiera per il popolo siriano che da ormai sette anni vive sofferenze immani. “Essendo in continuo contatto con le nostre comunità in Siria – dice Maria Voce – non possiamo non far nostra la loro impressione dolorosissima di essere vittime di una guerra per procura, causata e portata avanti da interessi altrui”. “Il Movimento – sottolinea la presidente – si appella ai responsabili politici in tutto il mondo perché si faccia ritorno ad un dialogo profondo e veritiero, guidato dalla ricerca sincera di una soluzione pacifica a favore del bene del popolo siriano e di tutti i popoli nel Medio Oriente”.

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Campidoglio: con la Formula E Roma al centro del mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Roma. Ce l’abbiamo fatta. Siamo entusiasti del successo clamoroso del primo E-Prix d’Italia che ha visto Roma e l’Italia al centro del mondo con oltre 30mila presenze tra appassionati, cittadini, turisti, imprenditori e milioni di spettatori in tutto il mondo” dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.“I bolidi elettrici sfrecciando per le architetture dell’Eur hanno stregato tutti, portando all’attenzione globale quei concetti di innovazione e sostenibilità che sono punto di forza e premessa per un futuro “spettacolare” rispettoso dell’ambiente.E se siamo riusciti a dimostrare che Roma è una grande Capitale all’altezza di opportunità irrinunciabili come la Formula E, che garantiscono un indotto economico e lasciano un’eredità alla città, è soprattutto grazie alla sinergia che si è creata tra cittadini, Amministrazione capitolina, Istituzioni e tutte le forze che hanno collaborato a questo grande evento sportivo.I ringraziamenti sono tanti perché ognuno ha contribuito, con impegno, passione, professionalità e anche pazienza, a ottenere un risultato straordinario come quello che abbiamo raggiunto ieri. Tutto ha funzionato alla perfezione e siamo orgogliosi di aver presentato al mondo una città capace di garantire ordine, sicurezza, decoro e uno spettacolo indescrivibile che vogliamo replicare per i prossimi cinque anni. Voglio ringraziare i cittadini e in particolare i residenti dell’Eur, tutta l’Amministrazione capitolina, la Polizia Locale, la Protezione Civile, Atac e Ama, un vincente lavoro di squadra di cui siamo fieri. Il mio grazie va anche agli organizzatori e agli sponsor perché hanno creduto in noi e nella nostra capacità di accogliere un evento di così grande portata. Roma e l’Italia hanno bisogno di questo scatto di orgoglio: andiamo avanti cosi insieme, pronti per nuove sfide” conclude la Sindaca.

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Lo “zero” in democrazia di Berlusconi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

E dire che mi era simpatico quel disinvolto e intraprendente patron dei media e ancor prima “palazzinaro” milanese che era riuscito ad entrare a pieno titolo tra coloro che hanno avuto i mezzi e l’occasione di mettere la politica al proprio servizio e a convincere gli italiani che tale scelta coincidesse con l’interesse generale del paese. In seguito ha fatto di più e meglio puntando alla conquista del parlamento e di palazzo Chigi. E ci è riuscito, ovviamente, a più riprese sfruttando le debolezze dei suo compagni di viaggio: i leghisti e la destra di Fini. Quest’ultima da tempo, e già da quando era guidata da Almirante, cercava di “sdoganare” la sua “forza politica” dal pregiudizio comunista d’essere l’erede del fascismo. Ma in presenza di qualche difficoltà nel reggere la sua posizione ai vertici del potere politico, finanziario e industriale non si è fatto scrupolo di far varare decine di leggi in suo favore e a quello delle sue aziende e ad aprire la “campagna acquisti” per reclutare parlamentari disponibili a cambiare casacca per passare dalla sua parte.
Oggi ha superato se stesso. Dopo che il suo partito è passato dagli undici milioni di consensi ad appena cinque, in una manciata di anni, e aver distrutto l’oppositore storico inviando nel Pd il virus renziano è rimasto il mattatore della scena politica nazionale. Già pensa come fare per raccogliere i resti del PD come portatore d’acqua al suo mulino dopo averlo fatto con i leghisti. Su questa base ha preteso che gli altri lo considerino il salvatore della democrazia tacciando i pentastellati da avventurieri. Un altro suo pregiato pezzo d’antiquariato è stata la legge elettorale, da lui fortemente imposta, dove sono spariti i candidati e sono apparsi i simboli e gli elettori hanno votato a scatola chiusa per consentirgli d’ avere un “parlamento blindato” ovvero di fedelissimi. A questo punto dove sono finiti i valori liberali che lui dovrebbe sostenere senza riserve, come il rispetto delle leggi e i diritti umani? (Riccardo Alfonso)

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Martedì 17 aprile 2 milioni di italiani votano per elezioni di cui nessuno parla

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Da martedì 17 a giovedì 19 aprile tornano alle urne più di due milioni di italiani per elezioni di cui nessuno parla. Si tratta dei dipendenti pubblici – in realtà molti più di due milioni, esattamente 3.156.970, ma forze armate, dell’ordine e dirigenti non partecipano al voto – chiamati a rinnovare le loro RSU, le Rappresentanze sindacali unitarie, in un momento molto delicato per l’Italia e soprattutto per il pubblico impiego.Dopo otto anni di blocco contrattuale, a febbraio sono stati infatti rinnovati tutti i contratti collettivi della Pubblica Amministrazione, con una marcia a tappe forzate imposta dal governo uscente alla ricerca di consensi elettorali e accettata da Cgil-Cisl-Uil-Ugl schierati a difesa della propria riserva di caccia.I contratti si sono subito rivelati quel che i sindacati non firmatari, Unione Sindacale di Base in testa, avevano denunciato: una grande mistificazione, a partire dall’elargizione di poche decine di euro sotto forma di “elemento perequativo” che dal 1° gennaio 2019 – data di scadenza dell’accordo appena sottoscritto – scompariranno dalle buste paga.Un trucco in chiave elettorale che però non ha avuto alcun effetto sui risultati delle politiche di marzo. Anzi, ha contribuito severamente a punire il PD che aveva studiato e imposto il marchingegno varato a tappe forzate all’Aran tra gli applausi dei sindacati concertativi.Questi ultimi da martedì affronteranno dunque un test severo, nonostante abbiano cercato di blindare le proprie rendite di posizione con lacci e lacciuoli stretti intorno alle norme che regolano la rappresentatività sindacale.
L’Unione Sindacale di Base sarà largamente presente nei seggi, si tratti di scuole o ospedali, di ministeri o regioni, di enti previdenziali o di ricerca, di vigili del fuoco o autorità indipendenti affinché anche tra i dipendenti pubblici parta una nuova stagione sindacale in difesa dei diritti, per il miglioramento del trattamento economico e per una pubblica amministrazione schierata dalla parte dei cittadini.

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Al Theater an der Wien: Sogno di una notte di mezza estate

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Vienna in scena da domenica 15 aprile 2018 alle ore 19.00 una nuova produzione di A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate) di Benjamin Britten con la regia di Damiano Michieletto. Dopo i successi del Trittico di Puccini realizzato nel 2012, dell’Idomeneo di Mozart del 2013 e dell’Otello di Rossini, prodotto nel 2016, è la volta del capolavoro che Britten scrisse nel 1960 su soggetto shakespeariano. Un omaggio del più grande compositore inglese del XX secolo al più grande poeta e drammaturgo della sua patria, realizzato a partire da un libretto – redatto insieme a Peter Pears – fedelissimo al testo originale. “Questo ‘Sogno’ è il viaggio di Puck – dice Damiano Michieletto – all’interno della parte più oscura del suo passato. Nella mia messa in scena Puck è un personaggio femminile: una bambina, interpretata dalla nota attrice austriaca Maresi Riegner. Il bosco e la notte sono i suoi incubi. Il mondo delle fate costituisce un universo parallelo, che lei costruisce perché non è in grado di affrontare la realtà. Scopriremo alla fine il motivo di questo viaggio notturno, che porterà ad una catarsi: dopo aver sconfitto le angosce dell’animo, tornerà la luce.Il palco sarà quindi popolato di bambini: già Britten scelse un coro di voci bianche per dare corpo e voce alle fate. Nel mio spettacolo anche i comici saranno bambini, che inventano una recita scolastica realizzata solo con la carta. Perché in ‘Sogno di una notte di mezza estate’ – conclude il regista – è necessario creare l’ambiente adatto al contenuto da commedia, che qui è rappresentata proprio dall’infanzia, dalla fanciullezza e dalla stessa scuola”.Le scene dello spettacolo sono realizzate da Paolo Fantin; i costumi da Klaus Bruns; le luci da Alessandro Carletti. La direzione dell’opera è affidata ad Antonello Manacorda, a capo dei Wiener Symphoniker e del St. Florianer Sängerknaben. Protagonisti sul palco sono Bejun Mehta nel ruolo di Oberon; Daniela Fally in quello di Tytania; l’attrice Maresi Riegner come Puck; Günes Gürle come Theseus; Ann-Beth Solvang nei panni di Hippolyta; Rupert Chalesworth in quelli di Lysander; e Tobias Greenhalgh come Demetrius. Completano il cast Natalia Kawalek (Hermia), Mirella Hagen (Helena); Tareq Nazmi (Bottom), Lukas Jakobski (Quince), Michael Laurenz (Flute), Dumitru Madarašan (Snug); Andrew Owens (Snout) e Kristján Jóhannesson (Starveling).Le repliche di A Midsummer Night’s Dream sono in programma al Theater an der Wien fino al 25 aprile. La successiva nuova produzione di Damiano Michieletto sarà il Don Pasquale di Donizetti, in scena all’Opéra di Parigi a partire dal 9 giugno.

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Il diagramma di Hayek

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

di Pietro Di Muccio de Quattro. Ian Bremmer ha scritto sul Corriere della Sera che “a livello globale, i valori liberali, come il rispetto delle leggi, i diritti umani, il libero mercato e le frontiere aperte, sono ancora alla ricerca di un paladino”. Lasciamo stare il “livello globale”, se cioè questo paladino siano gli Stati Uniti o l’Unione europea, e quanto lo siano o vogliano o possano esserlo. Occupiamoci del livello locale, dell’Italia. Da quando sono state introdotte le liste bloccate e nonostante il blando temperamento dell’ultima legge elettorale, il nostro sistema politico ha cessato d’essere una vera e propria democrazia. E’ stato deliberatamente pervertito in un’oligarchia temperata dal voto, come non mi stanco di definirla. Hanno dimenticato che con il porcellum la scheda elettorale non conteneva neppure i nomi dei candidati bensì soltanto rotondi e colorati simboli di partito, non dissimili dai tappi delle birre, in assoluta contraddizione con il concetto stesso di elezione, cioè scelta, dei parlamentari?
In questa oligarchia, esiste il paladino dei “valori liberali”? Sarò miope e presbite, io non lo scorgo. Non mi riferisco, ovviamente, a singole persone, che, per quanto non abbondino, esistono tuttavia e sono di valore in ogni campo della società. Alludo ad una formazione politica rea confessa del reato di liberalismo classico. Ne avemmo una nel 1994, che ha il merito storico di aver fermato gli epigoni ancora pericolosi del comunismo italico. Ma essa, da “partito liberale di massa”, a cui aspirava, si trasformò ben presto in “partito liberale di messa”, i cui fedeli celebrarono la funzione alla maniera di Andreotti, secondo la quale, in chiesa, mentre De Gasperi si rivolgeva a Dio, i democristiani parlavano con il prete. Oggi è di moda affermare che le ideologie sono finite. Per esempio, il più grande partito italiano proclama d’essere né di destra né di sinistra; e gli altri, senza dirlo, lo pensano ugualmente. Pur di acchiappare voti, i partiti truccano i connotati sulla carta d’identità.
Aveva ragione Longanesi: “Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda”. Il vecchio dell’Italia, il vero Grande Vecchio nostrano è l’eterno trasformismo, nel quale moderni invecchiati e vecchi mondani sono del pari mascherati da “nuovisti”, bensì impegnati in forsennato tiro alla fune, tuttavia restando inevitabilmente sulla stessa linea di trazione. Come pensava Hayek, il liberale differisce tanto dal progressista (Sinistra) quanto ne differisce il conservatore (Destra): “Mentre il conservatore offre semplicemente una versione moderata dei pregiudizi del suo tempo, il liberale oggi deve opporsi in modo più positivo ad alcune delle idee fondamentali, condivise in gran parte da conservatori e socialisti.”
Permane gigantesca un’esigenza insoddisfatta della storia nazionale del ’900: la formazione di un vero partito del liberalismo. I liberali, quelli veri cosiddetti classici, non appartengono né alla destra né alla sinistra. Non sono né socialisti né conservatori. L’idea che i liberali si trovino in qualche punto al centro dello schieramento è, al contempo, vaga, equivoca, perdente. Non chiarisce affatto i reali rapporti reciproci tra socialprogressisti (Sinistra), conservatori antagonisti (Destra), liberali tout court. “Se vogliamo un diagramma – ha scritto Hayek, un classico che troppi liberalucci e sedicenti liberali contemporanei disprezzano alla stregua d’un oscurantista reazionario – sarebbe più appropriato disporli in triangolo, mettendo i conservatori in un angolo, con i socialisti che tirano verso il secondo angolo e i liberali verso il terzo.”
Il partito del liberalismo è indispensabile che proceda secondo il diagramma di Hayek. Diversamente sarà un partito tra tanti, di cui non s’avverte il bisogno. I fautori della via di mezzo (i “moderati” senza qualità aristotelica!) ma privi della tensione coerente con la loro specifica direzione, finiscono con il convincersi che la verità sta tra i due estremi e, non volendolo, seguono lo spostamento impresso dagli altri. Senza accorgersene, mutano posizione mantenendo le distanze, però facendosi trascinare sull’altrui terreno. Insomma, come diceva Demostene di Filippo, il loro nemico diventa il loro stratega. (fonte: http://www.societalibera.org)

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VentureEU: 2,1 miliardi di € per stimolare gli investimenti in capitale di rischio nelle start-up innovative europee

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

L’Europa vanta un’abbondanza di talenti, ricercatori di punta e imprenditori qualificati ma può fare di meglio per trasformare quest’eccellenza in storie di successo. L’accesso al capitale di rischio per l’innovazione ha un ruolo chiave in questo senso. La Commissione e il FEI annunciano oggi sei fondi partecipanti che riceveranno il sostegno dell’UE nella loro missione di investire nel mercato europeo dei capitali di rischio. Sostenuti da finanziamenti dell’UE per un valore di 410 milioni di €, i fondi sono finalizzati a raccogliere fino a 2,1 miliardi di € di investimenti pubblici e privati che a loro volta dovrebbero portare a circa 6,5 miliardi di € di nuovi investimenti nelle start-up e nelle scale-up innovative in tutta Europa, raddoppiando così il totale dei capitali di rischio attualmente disponibili nel continente.Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Per il capitale di rischio, le dimensioni contano!” Con VentureEU, i numerosi imprenditori innovativi europei potranno presto ricevere gli investimenti di cui hanno bisogno per innovare e trasformarsi in esempi di successo a livello mondiale. Ciò significa maggiore occupazione e crescita in Europa.” Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha affermato: “VentureEU è un elemento chiave della strategia Open innovation che abbiamo lanciato tre anni fa. È essenziale affinché l’Europa rimanga un leader industriale e una potenza economica.”
Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: “VentureEU aumenterà l’importo e la dimensione media dei fondi di capitale di rischio. Farà sì che le nostre start-up ad alto potenziale rimangano e crescano in Europa, sfruttando appieno il mercato unico.” Pier Luigi Gilibert, Amministratore delegato del FEI, ha aggiunto: “VentureEU sarà un fattore importante nella scena UE del capitale proprio. Fino ad ora abbiamo sostenuto più di 500 fondi diversi ma con VentureEU l’UE ha creato un programma unico. Il FEI è fiero di partecipare a quest’iniziativa.”
Il capitale di rischio è fondamentale per il buon funzionamento dell’Unione dei mercati dei capitali, ma nonostante ciò rimane poco sviluppato in Europa. Nel 2016 il capitale di rischio investito nell’UE è stato di circa 6,5 miliardi di €, contro i 39,4 miliardi di € investiti negli Stati Uniti.
I fondi di capitale di rischio in Europa hanno inoltre dimensioni troppo ridotte: 56 milioni di € in media, rispetto ai 156 milioni di € negli Stati Uniti. Gli investitori di capitali di rischio si spostano di conseguenza verso ecosistemi nei quali hanno maggiori possibilità di crescere rapidamente. Alla fine del 2017, 26 società dell’UE avevano raggiunto una valutazione di mercato superiore a 1 miliardo di $, considerata eccezionale, contro le 109 degli Stati Uniti e le 59 della Cina.
VentureEU offrirà nuove fonti di finanziamento, permettendo agli innovatori europei di trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Si stima a 1 500 il numero di start-up e scale-up che vi avranno accesso in tutta l’UE.L’UE fornirà investimenti cardine fino a 410 milioni di € comprendenti 67 milioni di risorse proprie del FEI, 200 milioni provenienti da Orizzonte 2020 (strumento InnovFin per il capitale), 105 milioni da COSME (il programma europeo per le piccole e medie imprese) e 105 milioni dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) – il cosiddetto piano Juncker. Gestori di fondi selezionati si occuperanno di ottenere il resto dei finanziamenti da investitori indipendenti.I sei fondi investiranno in una serie di piccoli fondi e ognuno finanzierà progetti in almeno quattro paesi europei. Tali piccoli fondi di investimento contribuiranno al finanziamento di piccole e medie imprese (PMI) e imprese a media capitalizzazione in vari settori come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), il digitale, le scienze della vita, le tecnologie mediche e l’efficienza energetica e delle risorse.Gli investimenti dell’UE in VentureEU saranno gestiti dal FEI sotto la supervisione della Commissione e saranno dispiegati da sei gestori di fondi di provata professionalità ed esperienza che garantiranno un approccio pienamente orientato al mercato. In questo modo si attrarrà un numero maggiore di investimenti e si aumenterà significativamente la disponibilità nell’UE di finanziamenti in capitale di rischio per le start-up e le scale-up.

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Parlamento europeo: sessione plenaria Strasburgo dal 16 al 19 aprile 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Futuro dell’Europa: dibattito con il Presidente francese Emmanuel Macron. Il Presidente della Repubblica francese sarà il quarto leader europeo a discutere del futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Il dibattito avrà luogo martedì mattina.Emmanuel Macron è stato Ministro dell’economia, dell’industria e del digitale da agosto 2014 ad agosto 2016. Come leader del movimento “En Marche!”, da lui fondato il 6 aprile 2016, ha vinto le elezioni presidenziali. Il 7 maggio 2017 Emmanuel Macron è stato eletto ottavo Presidente della Quinta Repubblica francese.Questo dibattito è il quarto di una serie di dibattiti sul futuro dell’Unione tra i Capi di governo dell’UE e i deputati e segue l’intervento del Primo ministro irlandese Leo Varadkar del 17 gennaio, quello del Primo ministro croato Andrej Plenkovic del 6 febbraio e quello del portoghese António Costa del 14 marzo. Il prossimo leader europeo a rivolgersi al Parlamento sarà il Primo Ministro belga Charles Michel, durante la sessione plenaria del 2 e 3 maggio, che si svolgerà a Bruxelles.
Facebook: i deputati discutono dell’uso improprio dei dati personali dei cittadini UE In seguito allo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, i deputati discuteranno mercoledì in plenaria la protezione dei dati e la privacy dei cittadini.I deputati sottolineeranno l’importanza della protezione dei dati come difesa contro la manipolazione elettorale. Dovrebbero, inoltre, chiedere nuovamente alla direzione di Facebook di presentarsi al Parlamento europeo.Cambridge Analytica è accusata di aver ottenuto i dati Facebook di milioni di utenti senza il loro permesso per bersagliarli durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016. In totale, le informazioni su Facebook di circa 87 milioni di utenti, di cui 2,7 milioni nell’UE, potrebbero essere state ottenute in modo improprio. Il Presidente del Parlamento Antonio Tajani ha invitato Mark Zuckerberg, Amministratore delegato di Facebook, a presentarsi al Parlamento. La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha inoltre invitato la società a chiarire la situazione e il suo impatto sulla protezione dei dati dei cittadini dell’UE.
Economia circolare: aumentare il riciclaggio e ridurre uso delle discariche La quota di rifiuti urbani da riciclare passerà dall’attuale 44% al 55% nel 2025, in seguito all’approvazione in via definitiva, mercoledì, di nuove norme UE sull’economia circolare. Migliorare la gestione dei rifiuti può portare benefici all’ambiente, al clima e alla salute, ma non solo. Questo pacchetto legislativo, composto da quattro atti, mira a promuovere la cosiddetta economia circolare.Entro il 2025 almeno il 55% dei rifiuti urbani domestici e commerciali dovrebbe essere riciclato, si legge nel testo. L’obiettivo salirà al 60% nel 2030 e al 65% nel 2035. Il 65% dei materiali di imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030. Vengono fissati inoltre degli obiettivi distinti per materiali di imballaggio specifici, come carta e cartone, plastica, vetro metallo e legno. Sono 497 i chili di rifiuti pro capite prodotti dall’Italia nel 2016, di cui il 27,64% è messo in discariche, il 50,55% viene riciclato o compostato e il 21,81% incenerito.La proposta di legge limita inoltre la quota di rifiuti urbani da smaltire in discarica a un massimo del 10% entro il 2035. Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svezia non hanno inviato praticamente alcun rifiuto in discarica, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta hanno interrato più di tre quarti dei loro rifiuti urbani.L’Italia nel 2016 ha smaltito in discarica 26,9 milioni di tonnellate di rifiuti, circa 123 chili pro capite che corrispondono al 27,64% della quota di rifiuti prodotti.Economia circolare vuol dire ridurre al minimo i rifiuti, nonché riutilizzare, riparare, mettere a nuovo e riciclare materiali e prodotti già esistenti. Il passaggio a un’economia più circolare ridurrà la pressione sull’ambiente e aumenterà competitività, innovazione e crescita, creando posti di lavoro.
Cambiamento climatico: strategie nazionali per la protezione climatica e forestale. Le emissioni di CO2 provenienti da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030 e la deforestazione nell’UE dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.Questi sono gli obiettivi delle due proposte legislative dell’UE che saranno poste in votazione finale martedì.Gli obiettivi dell’Unione devono essere tradotti in obiettivi nazionali vincolanti per quei settori che non rientrano nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, ossia l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE.I tagli contribuiranno a rispettare l’impegno globale dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori rispetto ai livelli del 1990, nel quadro dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.Il Parlamento voterà un’altra proposta di legge volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad aumentare il livello di emissioni assorbite dalle foreste, sempre con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico.Tale legge stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata dalla piantagione di nuovi alberi e stabilisce misure per sviluppare il settore per rilanciarel’aumento della capacità di assorbimento di CO2 da parte di foreste, terreni coltivati e pascoli. I deputati hanno rafforzato, durate i negoziati, queste disposizioni, aggiungendo che, a partire dal 2030, gli Stati membri dovranno aumentare l’assorbimento di CO2 per superare le emissioni prodotte, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e l’Accordo di Parigi.
Risparmio energetico nell’edilizia: voto finale su obiettivi 2050. I deputati voteranno le nuove regole per raggiungere entro il 2050 la massima efficienza energetica per gli edifici nell’UE. Con l’approvazione delle nuove regole, gli Stati membri dovranno elaborare strategie nazionali di lungo periodo per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali. I Paesi dell’UE dovranno seguire una tabella di marcia nazionale che porti a un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050, comprese alcune tappe indicative per il 2030 e il 2040.Promuovere la mobilità elettrica, ridurre le emissioni. Le nuove misure prevedono anche:infrastrutture per la mobilità elettrica, incluso il cablaggio per ricaricare veicoli elettrici nei nuovi edifici non residenziali;l’obiettivo di riduzione delle emissioni nell’UE dell’80-95% un “indicatore smart” per misurare quanto un nuovo edificio sia adattabile ai bisogni dell’inquilino, riducendone il consumo energetico.La direttiva aggiornata sul rendimento energetico nell’edilizia è la prima delle otto proposte legislative contenute nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, lanciato nel novembre 2016, su cui Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 19 dicembre. L’accordo è stato altresì approvato dai ministri degli Stati membri il 31 gennaio.
Omicidio Ján Kuciak, i deputati chiedono un’azione a tutela dei giornalisti nell’UE I deputati chiederanno giovedì di rafforzare la protezione dei giornalisti in tutta l’UE, come risposta all’omicidio di Ján Kuciak e della sua compagna Martina Kušnírová. Nel dibattito in plenaria del 14 marzo, i deputati hanno chiesto un’indagine internazionale indipendente e approfondita sul doppio omicidio per assicurare alla giustizia i responsabili. Il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità di migliori regole, sia a livello nazionale sia a livello europeo, per garantire la sicurezza di giornalisti, blogger e informatori. La risoluzione si baserà anche sui risultati di una delegazione ad hoc di sei deputati recatisi in Slovacchia l’8 e il 9 marzo per esaminare la situazione sul campo. Il Parlamento europeo ha reso omaggio alla memoria di Kuciak e Kušnírová con un minuto di silenzio nel corso della sessione plenaria del 28 febbraio. Il Presidente Antonio Tajani ha condannato con decisione gli omicidi, sottolineando la necessità di garantire la libertà di stampa e invitando le autorità slovacche a scoprire la verità.
Prodotti biologici: nuove regole per aiutare il settore. Le nuove norme sulla certificazione e l’etichettatura dei prodotti biologici saranno discusse mercoledì e votate giovedì. Il regolamento mira a sostenere la produzione biologica nell’UE. La nuova normativa europea sulla produzione e l’etichettatura, già concordata a livello informale nel giugno 2017, migliorerà i controlli lungo tutta la catena di produzione e assicurerà che tutti i prodotti biologici importati rispettino i criteri dell’Unione. La normativa permetterà la certificazione di gruppo per i piccoli produttori, al fine di risparmiar loro tempo e denaro nella conversione al biologico. Mira inoltre ad aumentare la fornitura di sementi e animali biologici sul mercato.Per evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, gli agricoltori dovranno applicare nuove misure precauzionali oppure rischieranno di perdere la certificazione biologica per i loro prodotti. Come in passato, gli Stati membri potranno continuare a introdurre soglie specifiche per la contaminazione dei prodotti biologici rivolte ai produttori nazionali.Alle aziende agricole miste, cioè quelle che producono prodotti convenzionali e biologici, verrà concesso di continuare ad operare in questo modo, a condizione che le due attività di produzione siano chiaramente ed efficacemente separate.
Emissioni auto: nuove norme UE per evitare ulteriori frodi. Il Parlamento approverà in via definitiva nuove norme per l’omologazione delle auto nell’UE per garantire che tutte quelle in circolazione siano pulite e sicure. Nel dicembre scorso, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato una revisione delle regole relative all’omologazione e ai controlli delle autovetture, per correggere i punti deboli delle normative che hanno consentito lo scandalo sulle emissioni. Le nuove norme saranno poste in votazione giovedì.Il regolamento rafforzerà la vigilanza europea sul sistema di omologazione delle autovetture, per garantire che le norme aggiornate siano applicate in modo uniforme ed efficace in tutta l’UE. La proposta mira a rafforzarne l’indipendenza e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.Ogni paese dell’UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno. La Commissione potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.
Antiriciclaggio: obbligo di rendere pubbliche le informazioni sui proprietari effettivi delle aziende. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. La proposta fa parte di un ampio aggiornamento della direttiva antiriciclaggio, che i deputati discuteranno mercoledì, prima del voto del giorno successivo.Se i deputati daranno il loro assenso, questa sarà la prima volta che i dati sui beneficiari effettivi delle imprese saranno resi pubblici, una mossa volta a eliminare gli accordi finanziari poco chiari che si celano dietro le società fantasma. Altre misure includono una più stretta regolamentazione delle valute virtuali come i Bitcoin e la protezione degli informatori che denunciano il riciclaggio di denaro.
Partiti politici europei: nuove regole per il finanziamento. Nuove regole per garantire un utilizzo corretto del denaro pubblico nei finanziamenti ai partiti e alle fondazioni politiche europee saranno sottoposte a votazione martedì.Il regolamento proposto impedirebbe ai singoli individui di creare partiti europei, permettendone la creazione solo ai partiti nazionali. Ciò serve per impedire che singoli membri di un partito nazionale creino più di un partito europeo con lo scopo di massimizzare l’accesso ai fondi pubblici. Il Parlamento europeo dovrebbe inoltre essere in grado di recuperare gli importi indebitamente versati e le persone colpevoli di frode sarebbero tenute a rimborsare i fondi indebitamente spesi.
Allarme per la caduta dei tassi di vaccinazione nell’UE. Il calo della fiducia del pubblico nella vaccinazione sarà oggetto mercoledì di un dibattito con il Consiglio e con la Commissione. Il Parlamento adotterà una risoluzione giovedì. Il progetto di testo della commissione per l’ambiente e la salute pubblica rileva che i dati epidemiologici mostrano lacune significative sull’accettazione dei vaccini e tassi di copertura insufficienti per garantire che il pubblico sia adeguatamente protetto dalle malattie prevenibili con il vaccino.I deputati sottolineano che una maggiore trasparenza nella valutazione dei vaccini e dei loro coadiuvanti, nel finanziamento di programmi di ricerca indipendenti e dei possibili effetti collaterali dei vaccini contribuirebbe a ripristinare la fiducia nella vaccinazione.

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La Forza Armata incontra i cittadini di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Roma presso la Galleria Commerciale “Porta di Roma”, dal 16 al 22 aprile 2018. Saranno 14 i settori espositivi che il Comando Militare della Capitale allestirà in occasione di un’attività rivolta al reclutamento e alle prospettive professionali nella Forza Armata.
Arrampicata su parete di roccia artificiale, simulatore di volo, attività interattive e cinofile, percorsi di Military Fitness, esibizione della Army Jazz Band, esposizione di droni, robot sminatori, mezzi e attrezzature speciali, nonché rari veicoli storici: questo sarà “Mira al tuo Futuro” l’iniziativa capitolina con cui l’Esercito si presenterà agli ospiti.L’area espositiva sarà inaugurata il 16 aprile alle ore 10. I visitatori potranno cimentarsi in attività quali l’arrampicata di roccia artificiale con l’assistenza di istruttori militari del 9° reggimento alpini. Sarà esposto il robot “MK8 – Plus II” usato per la neutralizzazione degli ordigni esplosivi dagli artificieri del 6° reggimento genio pionieri, che allestirà anche una attività interattiva di impiego dei cercametalli. Per gli sportivi, assistiti da istruttori del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”, sarà allestito il percorso di “Military Fitness” che permetterà, attraverso particolari esercizi fisici, di misurarsi con le proprie capacità motorie. Per gli appassionati di volo, il Comando Aviazione dell’Esercito esporrà un elicottero A129 “Mangusta” e allestirà due postazioni con il simulatore di volo “ROLFO” che consentirà di vivere un’esperienza realistica pilotando aerei ed elicotteri militari e disponendo di tutti i comandi presenti in una vera cabina di pilotaggio.All’ingresso della Galleria Commerciale “Porta di Roma”, personale qualificato sarà a disposizione per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle diverse possibilità di reclutamento, sulle prospettive di sviluppo professionale e sui concorsi in atto nell’Esercito.

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Report sul vino biologico regionale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Verona Lunedì 16 aprile (ore 11:30-12:30) a Verona alla 52^ edizione di Vinitaly Veneto Agricoltura, presso lo stand del Veneto (Padiglione 4), presenterà l’atteso Report sul vino biologico regionale. Obiettivo: individuare, con la tecnica della swot analysis, i punti di forza e di debolezza della fase di produzione, nonché le opportunità e le minacce del contesto esterno all’azienda (mercato, aspetti burocratici, ecc.).La ricerca sul vino bio è stata effettuata su un campione di 263 aziende biologiche (parte quantitativa) e attraverso dei focus group (parte qualitativa) che hanno coinvolto gli stakeholder, sia della fase produttiva che della trasformazione. Inoltre, altro fatto molto interessante, al termine sarà proposta una degustazione che guarda al futuro. Si tratta di due particolarissimi vini biologici, uno bianco ed uno rosso, i cui uvaggi provengono da varietà di vite resistente (tolleranti alle malattie funginee), e più precisamente dal vigneto dimostrativo costituito da Veneto Agricoltura grazie ad uno specifico progetto regionale, presso la cantina biologica “Le Carline” di Pramaggiore (Ve).

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UE, la Commissione si pronuncia sui Diritti dei Consumatori e propone una class action all’europea

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Il modello di azione giudiziaria proposto da Bruxelles affida un ruolo chiave alle Associazioni dei consumatori e prevede l’introduzione di un’azione di classe europea, avviabile solo da un’Associazione di consumatori, per chiedere un risarcimento, come anche una compensazione, una sostituzione o una riparazione, per conto di un gruppo di consumatori che sono stati danneggiati da una pratica commerciale illegale.Un passo avanti verso il ricorso collettivo, la nuova proposta di modifica della legislazione comunitaria avanzata dal commissario per la Giustizia, Vera Jourova. “Introdurremo un diritto di ricorso collettivo europeo per i gruppi di consumatori che hanno subito un danno, con adeguate garanzie per evitare gli abusi”.La proposta viene definita un “new deal” per i consumatori, in direzione di una norma che assicuri la riduzione delle disparità tra imprese e cittadini. E’ da tempo che CODICI attende che in Europa venga stabilita una norma sulla class-action.La Commissione europea prova a compiere il grande passo con le proposte di modifica delle direttive sui diritti e la tutela del consumatori in senso più ampio per i cittadini Ue. La principale modifica alle regole esistenti che l’esecutivo comunitario chiede agli Stati membri, che dovranno ora esprimersi su queste proposte, è la creazione di un quadro europeo per le azioni collettive.L’esecutivo comunitario vuole rendere possibile, “per un soggetto riconosciuto” quale ad esempio un’organizzazione dei consumatori o un’associazione senza fini di lucro, presentare ricorso a nome e per conto di un gruppo di consumatori che sono stati lesi da pratiche commerciali illecite. Una pratica che esiste già in alcuni Stati membri, ma non in tutti.Si vuole quindi europeizzare l’istituto della class-action e CODICI, che da anni si batte a difesa della tutela dei diritti dei consumatori e ha presentato anche in Senato la richiesta di una norma organica in materia, non può che appoggiare questa decisione. La proposta della Commissione europea potrebbe ridelineare i tratti della battaglia a difesa dei consumatori. Arrivare ad avere una class-action europea comporterebbe un radicale cambiamento.
In casi come quello scandaloso del Dieselgate, responsabile della morte di 35 mila persone, le vittime di pratiche commerciali sleali, come la pubblicità ingannevole da parte di costruttori di automobili non conformi al quadro normativo dell’UE per l’omologazione dei veicoli o alla legislazione ambientale, potranno ottenere riparazione collettivamente attraverso un’azione rappresentativa ai sensi della nuova direttiva.Nello specifico si intende aggiornare la direttiva del Consiglio concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, la direttiva relativa alla protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei prodotti offerti ai consumatori, la direttiva relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e la direttiva sui diritti dei consumatori.Tra le più importanti novità, c’è l’aggiornamento delle norme del web. Nel settore e-commerce i consumatori dovranno essere informati in modo chiaro se l’acquisto deriva da un professionista o da un privato, in tal modo saranno consapevoli di potersi avvalere dei diritti che li proteggono in caso di problemi. Oltre a questo, la novità sarà che i diritti di informazione e recesso già previsti in caso di pagamento per servizi on-line, si estenderà ai servizi di archiviazione su cloud, social media o posta elettronica. (fonte: http://www.codici.org)

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Corso intensivo in “Human Rights and Environmental Law”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Parma dal 16 al 20 aprile la Cattedra di Diritto Costituzionale del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma organizza il corso intensivo in “Human Rights and Environmental Law”. Docente del corso sarà la prof.ssa Laura Westra (Professoressa Emerita in Filosofia presso l’Università di Windsor; Dottore di Ricerca in Legge presso l’Osgoode Hall Law School; Professoressa aggregata in Scienze sociali presso la York University di Toronto, nonché fondatrice del Global Ecological Integrity Group (GEIG)).
Durante tale corso, che sarà tenuto in lingua inglese, si tratteranno diverse tematiche relative alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile, anche in una prospettiva intergenerazionale; al cambiamento climatico e alle sue ricadute sulla tutela internazionale dei diritti umani, nonché al Land Grabbing.Il programma incrocia diversi settori disciplinari e gli argomenti trattati possono essere di utilità per la formazione di tutti gli studenti dell’Ateneo di Parma.

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Foodora, l’Italia ultima in Europa nella difesa dei diritti dei lavoratori

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

La sentenza Foodora e ancor prima la sentenza Ikea, e poi la sentenza Almaviva con la quale il tribunale di Roma riconosce la legittimità del trasferimento da Roma a Catania di 150 lavoratori che avevano ottenuto la riassunzione.
Sono tre pronunciamenti della magistratura del lavoro tutti inscritti nello stesso filone: il lavoratore perde sempre. “L’Italia è diventata ultima in Europa quanto a legislazione di protezione del lavoro – commenta l’avvocato Carlo Guglielmi, del Forum Diritti Lavoro – grazie anche alla crisi della magistratura del lavoro, che ha abdicato al proprio ruolo. Nel periodo berlusconiano si è generalmente opposta con le proprie sentenze allo stravolgimento dei diritti, poi si è completamente arresa e il periodo renziano e l’introduzione del Jobs Act hanno visto la resa totale sul piano della difesa del lavoro”.
La sentenza Foodora, del tribunale di Torino, è la prima in Italia che riguarda la cosiddetta “gig economy”, l’economia del lavoretto precario, ed è anche questa in controtendenza rispetto alle altre magistrature del Vecchio Continente.
“Bisogna valutare il nostro specifico – dice Guglielmi – Questa sentenza rispetta la tradizione della giurisprudenza italiana, storicamente in ritardo rispetto all’evoluzione del mercato del lavoro. Lo insegnano le battaglie dei pony express negli anni Ottanta e il ritardo sul quale Atesia ha costruito a suo tempo un decennio di vittorie in tribunale contro le cause intentate dai lavoratori. Muta il lavoro, muta il panorama, mutano le condizioni, si attaccano i diritti, ma l’atteggiamento della magistratura è costante: il lavoro subordinato è soltanto quello di stampo fordista, con la sirena a segnalare inizio e fine turno, il caporeparto vessatore e similia”. Il danno attuale è dunque legato al Jobs Act.
“Nel 2015 il decreto 81 è stato venduto come un passo avanti perché aboliva i contratti a progetto. I quali permettevano invece di operare una netta distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato. Il Jobs Act è stato usato per restringere il perimetro del lavoro subordinato, abrogando persino quel poco di utile previsto dalla legge Fornero. Così, mentre in Europa per trovarsi in condizioni di lavoro subordinato basta la presenza di qualcuno che diriga o indirizzi il tuo lavoro, in Italia facciamo capo ancora a categorie vecchie come la presenza del datore di lavoro, del luogo di lavoro e dell’orario di lavoro, incompatibili con le strutture produttive odierne. Bisogna insistere nelle battaglie e non mollare, così come è stato ai tempi dei Pony Express e di Atesia”.

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Scuola Precari: si torna ad assumere col bilancino

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Dopo il piano straordinario imposto dalla riforma Renzi, la Legge 107/2015, che due anni fa ha condotto in ruolo circa 86mila docenti precari, costringendo molti di essi però a spostarsi di centinaia di chilometri pur avendo i posti liberi vicino casa, con l’ultima Legge di Stabilità sono state finanziate delle assunzioni a tempo indeterminato che però si fermano ad una quota ridicola: oltre al mero turn over, quest’anno si provvederà alla stabilizzazione di una quota di precari che va dalle 3mila alle 4mila unità. È l’ennesima operazione vetrina, senza effetti positivi per la cancellazione della piaga del precariato scolastico.Secondo la stampa specializzata, “a pesare, nel passaggio dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, sono innanzitutto le ricostruzioni di carriera, ossia l’inquadramento nel gradone stipendiale spettante in base agli anni di servizio già svolti. E seppure il Miur non conteggi per intero il servizio preruolo, si tratta comunque di somme ingenti”. Somme, osserva l’Anief, anche sottodimensionate, visto che ai docenti con oltre quattro anni di precariato vengono assegnate delle ricostruzioni di carriera senza il conteggio integrale del servizio svolto, con danni diretti nello stipendio e sulle progressioni periodiche. Una circostanza che ha costretto il sindacato a rivolgersi al giudice, il quale continua a dare ragione al lavoratore leso nei suoi diritti. Il sindacato, dunque, torna a chiedere di stabilizzare i 140 mila posti, tra docenti e personale Ata (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici), che ogni anno sono chiamati a fare i supplenti pur con i requisiti per essere assunti a tempo indeterminato. Lo Stato si ostina a non farlo, ma non si è capito che questo comportamento alla lunga gli costerà molto caro. Marcello Pacifico (presidente Anief): È scandaloso come, dopo le sentenze delle Sezioni unite della Corte di Cassazione, a partire dalla n. 22552/16, che hanno disapplicato le norme legislative contrattuali vigenti laddove confermano la disparità di trattamento tra personale di ruolo e precario prima e dopo la ricostruzione di carriera, ancora il Miur non si adegui. L’organico di fatto deve immediatamente scomparire, per fare spazio a quello di diritto: è inaccettabile che per questioni finanziarie tutto questo non avvenga e anche i giudici la pensano così. Anief si è rivolta alla Commissione europea che a breve potrebbe far partire le richieste di vitare risarcimenti milionari, tra l’altro da estendere anche al personale di ruolo, perché prima di lasciare lo status da supplente è stato a sua volta danneggiato rimandando per anni e anni l’immissione in ruolo. E siccome sull’abuso subìto dei contratti a termine durante il precariato esiste una precisa direttiva Ue, presto ne vedremo delle belle. Allo stesso modo, abbiamo condotto in tribunale il CCNL per 2016/18 firmato dai sindacati confederali che, confermando tali discriminazioni, appare a sua volta illegittimo.

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DentalPro continua a crescere e cerca 60 nuove risorse da inserire nei propri centri

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

DentalPro, il più grande Gruppo odontoiatrico privato italiano con 133 centri in Italia e oltre 700 odontoiatri professionisti iscritti all’Albo, continua la sua espansione sul territorio ed è alla ricerca di 60 tra Responsabili Pazienti e Responsabili di centro odontoiatrico da inserire nei suoi centri di proprietà in tutta Italia. Per trovarli, il gruppo ha organizzato 3 Recruiting Days il 16, 17 e 18 aprile a Milano, così da introdurre i candidati alla sua realtà aziendale.
Contestualmente alla ricerca di personale, DentalPro prevede l’apertura di 25 nuovi centri in Italia, confermando una crescita che prosegue inarrestabile dal 2010, anno di nascita del Gruppo. Se, infatti, nel 2014 i dipendenti e collaboratori DentalPro ammontavano a 375 persone, nel 2015 si è saliti a 551 persone. Nel 2016, poi, grazie a due importanti acquisizioni, il personale DentalPro è aumentato addirittura a 1335 (+142%), continuando a crescere fino ai 1739 del 2017, +23% rispetto all’anno precedente.
“Questa nuova ricerca di personale attesta ulteriormente la crescita del gruppo, una crescita dettata dalla soddisfazione degli oltre 300.000 pazienti che hanno scelto di affidarsi ai nostri professionisti per curare il proprio sorriso – dichiara Matteo Anzani, Direttore HR di DentalPro – Abbiamo organizzato i Recruiting Days per inserire altre eccellenze professionali nei nostri centri in tutta Italia e, al momento, abbiamo già ricevuto diverse candidature – nell’ordine delle centinaia. Siamo felici di incontrare i candidati in questi 3 giorni, poiché desideriamo che i nostri futuri collaboratori possano da subito toccare con mano la realtà di cui andiamo tanto orgogliosi”.
Entrambe le figure ricercate sono preposte alla gestione dei pazienti per tutti gli aspetti non clinici e non devono necessariamente provenire dal settore odontoiatrico; si richiede infatti esperienza nella gestione di team e di clienti in ambito B2C, nonché provenienza da ruoli commerciali e/o gestionali. Importante anche un’ottima capacità di relazionarsi con i clienti e la capacità di raggiungere obiettivi periodici. Per la lista completa delle posizioni e per inviare la propria candidatura, visitare il sito https://www.dentalpro.it/lavora-con-noi/recruiting-days.html.

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Concorso Youth4Regions: le iscrizioni sono aperte fino al 29 giugno

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Gli studenti di giornalismo possono inviare i loro migliori articoli o video su un progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) o dal Fondo di coesione e vincere un viaggio a Bruxelles in ottobre per seguire la Settimana europea delle regioni e delle città 2018,. il principale evento europeo sulla politica di coesione, che riunisce numerose personalità politiche europee, nazionali e locali e giornalisti da tutta Europa.A Bruxelles i vincitori potranno anche partecipare a sessioni formative sul giornalismo, la comunicazione e la politica di coesione, e i loro migliori articoli sulla Settimana europea delle regioni e delle città saranno pubblicati sul sito della direzione generale della Politica regionale e urbana della Commissione (DG REGIO) e nella rivista Panorama.Saranno selezionati 28 studenti, uno per ciascuno Stato membro, e le iscrizioni sono aperte fino al 29 giugno 2018. Gli studenti possono presentare la propria candidatura in una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.

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Procedure digitali più semplici all’interno del Mercato Unico dell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Questo strumento online multilingue consente una cooperazione più rapida, agevole ed efficiente tra le autorità nei diversi paesi dell’UE, migliorando di conseguenza la vita dei cittadini europei. Dal 2008 ha reso possibili oltre 110 000 scambi di informazioni tra le autorità, su questioni come la prestazione di servizi, le domande di tessera professionale europea (EPC) e il riconoscimento delle qualifiche professionali.Prima di una conferenza organizzata oggi dalla Commissione, la Commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI Elżbieta Bieńkowska ha dichiarato: “Un mercato unico efficiente è fondamentale per la crescita e la prosperità nell’UE. Dobbiamo sfruttare al meglio le nuove tecnologie digitali per accelerare le procedure amministrative e ridurre gli oneri. L’IMI ha svolto un ruolo essenziale in questo senso negli ultimi 10 anni e negli ultimi due si è rivelato un fattore fondamentale per il successo dell’EPC. Potrebbe servire anche da piattaforma di sostegno per nuovi strumenti innovativi, come la carta elettronica europea dei servizi (e-Card), finalizzati ad agevolare gli spostamenti dei prestatori di servizi nell’Unione.”
Introdotta nel gennaio 2016, la tessera professionale europea è disponibile per cinque professioni molto mobili (infermieri responsabili dell’assistenza generale, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari), per coloro che desiderano lavorare in un altro Stato membro.Il meccanismo di allerta richiede ai Paesi dell’UE di avvisarsi l’un l’altro tramite l’IMI in merito ai professionisti nei settori della sanità o dell’istruzione dei minori soggetti a un divieto o a una restrizione all’esercizio della professione in un dato paese dell’UE. La valutazione dimostra che l’EPC e il meccanismo di allerta hanno ulteriormente rafforzato la sicurezza della mobilità professionale e hanno apportato valore aggiunto rispetto ai processi di riconoscimento tradizionali. Anche i riscontri delle parti interessate hanno confermato che il meccanismo di allerta rafforza la cooperazione e la fiducia tra le autorità nazionali per quanto riguarda la sicurezza della mobilità professionale.

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L’export lombardo tra dazi, Trump e instabilità geopolitica

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

L’effetto Trump sui mercati internazionali, il possibile rischio di guerre commerciali e l’aumento di episodi di violenza politica. Come possono le aziende bergamasche affrontare le complessità del nuovo scenario globale, cogliendo le grandi occasioni che export e internazionalizzazione possono offrire? Quali le geografie su cui puntare? È da queste domande che ha preso le mosse oggi a Bergamo (presso il Centro Congressi Giovanni XXIII) il convegno “L’export lombardo tra dazi, Trump e instabilità geopolitica” organizzato in collaborazione con Confindustria Bergamo da SACE SIMEST, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, per presentare la Country Risk Map 2018.Al centro dell’evento, le testimonianze delle aziende protagoniste dell’export bergamasco – Serioplast, GFM, Brembana & Rolle – che si sono confrontate con gli esperti di SACE SIMEST sulle strategie per affrontare i mercati internazionali.Con oltre 120 miliardi di beni venduti all’estero nel 2017, la Lombardia è la prima regione italiana esportatrice, rappresenta da sola oltre un quarto dell’export nazionale e ha saputo beneficiare della crescita globale in ripresa, realizzando un balzo del 7,5%. L’export è prevalentemente concentrato verso i Paesi dell’area Ue e ha ancora ampio margini di diversificazione verso nuove destinazioni con profili di rischio più elevati e grande potenziale di business: tra queste, la Country Risk Map rileva ad esempio la Cina, il Messico, gli Emirati Arabi Uniti e l’India.“Le imprese lombarde hanno da tempo avviato un percorso di sviluppo all’estero di successo, convinte che export e internazionalizzazione siano leve imprescindibili per la crescita e la competitività – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE –. Consapevoli del forte potenziale di questo territorio, siamo vicini alle eccellenze produttive lombarde, e in particolare a quelle bergamasche, che attraverso il nostro punto di contatto presso Confindustria Bergamo, potranno conoscere tutte le soluzioni offerte da SACE SIMEST e cogliere le migliori opportunità provenienti sia dai mercati avanzati già consolidati sia da quelli emergenti”.“Per continuare ad essere competitivi in un mondo in cui le barriere stanno aumentando, occorre puntare non solo sull’export ma anche sulla produzione all’estero, affiancando il Made in Italy con il Made with Italy – ha dichiarato Salvatore Rebecchini Presidente di SIMEST –. In campo internazionale, le imprese bergamasche sono da sempre particolarmente attive. Dall’inizio dell’attività SIMEST ha sostenuto 42 investimenti diretti all’estero promossi da aziende di questa provincia, per un totale investito di oltre 37 milioni di euro Inoltre i finanziamenti per l’internazionalizzazione sono stati oltre 120 per un totale erogato di 81 milioni euro. Il nostro obiettivo è di accrescere il volume delle nostre operazioni sfruttando sempre meglio le sinergie con SACE”.”Siamo orgogliosi di aver ospitato a Bergamo per la prima volta il Roadshow SACE SIMEST nell’ambito di una collaborazione ormai consolidata. Confindustria Bergamo ha aperto nel 2014 un SACE Point nella propria sede, seguito dall’apertura dello sportello SIMEST nel 2016. Un funzionario SACE/SIMEST è presente una volta a settimana o a chiamata, a seconda delle necessità delle aziende associate. A questa attività si aggiungono i numerosi incontri, convegni e tavoli tecnici organizzati con la collaborazione di SACE – ha dichiarato Aniello Aliberti, Vice Presidente di Confindustria Bergamo con delega al Credito, al Fisco di Impresa e all’Internazionalizzazione –. In una provincia come la nostra, fortemente votata all’export, è fondamentale poter contare su strumenti efficaci, tarati sulle reali esigenze delle imprese. Mi riferisco, per esempio, alla possibilità della copertura assicurativa singola o all’emissione di garanzie e cauzioni in tempi rapidi. Il crescente interesse delle nostre imprese verso SACE e SIMEST conferma che siamo nella giusta direzione e che ci sono spazi per un’ulteriore crescita della collaborazione”.Solo nell’ultimo anno, il Polo SACE SIMEST ha servito 5.700 aziende lombarde, in prevalenza PMI, mobilitando oltre 3,6 miliardi di euro di risorse a sostegno di export e investimenti all’estero.

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