Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Il «male inutile» della guerra

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

il male inutileIn libreria per Rubbettino «Il male inutile. Dal Kosovo a Timor Est, dal Chiapas a Bali le testimonianze di un reporter di guerra» di Marco Lupis.
Il mondo sembra prepararsi a un nuovo conflitto che finirà inevitabilmente per coinvolgere un numero molto alto di paesi. Se non sarà la Terza Guerra Mondiale, ci mancherà poco.
Sembra persino quasi scontato osservare che la situazione siriana è il frutto velenoso di tante altre guerre mai del tutto sopite ma che sono state semplicemente dimenticate dai media.
Ad aiutarci in un doloroso quanto necessario esercizio di memoria, esce ora in libreria per Rubbettino un libro di Marco Lupis, reporter di guerra per le principali testate italiane. Si intitola – non a caso – “Il male inutile” e reca la prefazione di una delle più importanti croniste di guerra internazionali, Janine di Giovanni.
Il Male Inutile raccoglie le testimonianze di guerra di un reporter “di lungo corso”, inviato speciale e corrispondente in molte aree difficili del Pianeta. Tragedie che troppo spesso, nel frenetico flusso mediatico dell’informazione, vengono rapidamente e colpevolmente archiviate, anche se si collocano dietro l’angolo dell’attualità e della Storia.
L’operazione fatta da Marco Lupis in questo libro non è soltanto “memoria” di fatti terribili, di guerre e massacri più o meno dimenticati, ma è anche un preciso atto di denuncia affinché quelle ingiustizie e quegli orrori non vengano affidati all’oblio. Per questo, scrive nella prefazione Janine di Giovanni – una delle più celebri corrispondenti di guerra dei nostri tempi con la quale Lupis ha vissuto fianco a fianco nell’inferno di Timor Est – “C’è bisogno di libri come questo. Di libri scritti da quelli che hanno fatto un lavoro come il nostro. Che non soltanto consiste nel raccontare– sui giornali, alla televisione o alla radio – le atrocità commesse dal lato più orribile della natura umana mentre queste accadono, ma anche nel non permettere che quegli orrori vengano dimenticati”.
Il Male Inutile è però al tempo stesso anche confessione di vita dell’autore, biografia “intima” delle difficoltà e dei drammi personali che – come testimone di quei fatti terribili – il reporter Lupis ha dovuto affrontare e- in qualche modo – risolvere con la sua coscienza in tanti anni di lavoro “sul campo”. Fino a quando, ormai smesso il giubbotto antiproiettile, si è trovato a dover fare i conti con una diagnosi di Sindrome da Stress Post-traumatico che rischiava di rendere la sua vita e la vita di quelli che gli stavano accanto, difficile da sopportare.
Di famiglia aristocratica Lupis, come è stato scritto di lui e del suo lavoro, “alle blasonate stanze sembra aver preferito i precari alloggi dell’inviato speciale; alle frequentazioni altolocate, gli incontri nella giungla messicana con il rivoluzionario Marcos o con le madri-coraggio cilene mai arrese nel voler sapere il destino dei loro figli desaparesidi all’epoca di Pinochet”.
Perché – come ha scritto Maurizio Blondet, un altro suo collega e compagno di reportage “difficili: Marco Lupis è uno che ho visto lavorare: sul campo. Spesso, per le rispettive testate per le quali lavoravamo, abbiamo raccontato di violenze tremende, dormito per terra, rischiato più volte la vita e – inevitabilmente direi – siamo diventati amici. Così mi sono reso conto molto presto che Marco Lupis sapeva quello che faceva. E quello che scriveva.”
Marco Lupis, giornalista, fotoreporter e scrittore, è stato corrispondente e inviato speciale dall’Estremo Oriente e soprattutto da Hong Kong, per le maggiori testate giornalistiche italiane (Panorama, Il Tempo, Corriere della Sera, L’Espresso e la Repubblica) e per la RAI (Mixer, Format, TG1 e TG2). Lavorando spesso in zona di guerra, è stato fra i pochi giornalisti a seguire i massacri a Timor Est, gli scontri sanguinosi tra cristiani e islamici nelle Molucche, la strage di Bali e l’epidemia di SARS. Con le sue corrispondenze ha coperto per oltre un decennio l’intera area Asia-Pacifico, spingendosi fino alle isole Hawaii e all’Antartide. Ha intervistato molti protagonisti della politica asiatica come Aung San Suu Kyi e Benazir Bhutto, denunciando nei suoi articoli le violazioni dei diritti umani in Asia. I suoi reportage sono stati pubblicati anche da quotidiani spagnoli e americani. (fonte: http://www.rubbettinoeditore.it)

Una Risposta to “Il «male inutile» della guerra”

  1. L’ha ribloggato su Oriente Estremo / Orient-Extreme.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: