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Parlamento europeo: sessione plenaria Strasburgo dal 16 al 19 aprile 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Futuro dell’Europa: dibattito con il Presidente francese Emmanuel Macron. Il Presidente della Repubblica francese sarà il quarto leader europeo a discutere del futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Il dibattito avrà luogo martedì mattina.Emmanuel Macron è stato Ministro dell’economia, dell’industria e del digitale da agosto 2014 ad agosto 2016. Come leader del movimento “En Marche!”, da lui fondato il 6 aprile 2016, ha vinto le elezioni presidenziali. Il 7 maggio 2017 Emmanuel Macron è stato eletto ottavo Presidente della Quinta Repubblica francese.Questo dibattito è il quarto di una serie di dibattiti sul futuro dell’Unione tra i Capi di governo dell’UE e i deputati e segue l’intervento del Primo ministro irlandese Leo Varadkar del 17 gennaio, quello del Primo ministro croato Andrej Plenkovic del 6 febbraio e quello del portoghese António Costa del 14 marzo. Il prossimo leader europeo a rivolgersi al Parlamento sarà il Primo Ministro belga Charles Michel, durante la sessione plenaria del 2 e 3 maggio, che si svolgerà a Bruxelles.
Facebook: i deputati discutono dell’uso improprio dei dati personali dei cittadini UE In seguito allo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, i deputati discuteranno mercoledì in plenaria la protezione dei dati e la privacy dei cittadini.I deputati sottolineeranno l’importanza della protezione dei dati come difesa contro la manipolazione elettorale. Dovrebbero, inoltre, chiedere nuovamente alla direzione di Facebook di presentarsi al Parlamento europeo.Cambridge Analytica è accusata di aver ottenuto i dati Facebook di milioni di utenti senza il loro permesso per bersagliarli durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016. In totale, le informazioni su Facebook di circa 87 milioni di utenti, di cui 2,7 milioni nell’UE, potrebbero essere state ottenute in modo improprio. Il Presidente del Parlamento Antonio Tajani ha invitato Mark Zuckerberg, Amministratore delegato di Facebook, a presentarsi al Parlamento. La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha inoltre invitato la società a chiarire la situazione e il suo impatto sulla protezione dei dati dei cittadini dell’UE.
Economia circolare: aumentare il riciclaggio e ridurre uso delle discariche La quota di rifiuti urbani da riciclare passerà dall’attuale 44% al 55% nel 2025, in seguito all’approvazione in via definitiva, mercoledì, di nuove norme UE sull’economia circolare. Migliorare la gestione dei rifiuti può portare benefici all’ambiente, al clima e alla salute, ma non solo. Questo pacchetto legislativo, composto da quattro atti, mira a promuovere la cosiddetta economia circolare.Entro il 2025 almeno il 55% dei rifiuti urbani domestici e commerciali dovrebbe essere riciclato, si legge nel testo. L’obiettivo salirà al 60% nel 2030 e al 65% nel 2035. Il 65% dei materiali di imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030. Vengono fissati inoltre degli obiettivi distinti per materiali di imballaggio specifici, come carta e cartone, plastica, vetro metallo e legno. Sono 497 i chili di rifiuti pro capite prodotti dall’Italia nel 2016, di cui il 27,64% è messo in discariche, il 50,55% viene riciclato o compostato e il 21,81% incenerito.La proposta di legge limita inoltre la quota di rifiuti urbani da smaltire in discarica a un massimo del 10% entro il 2035. Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svezia non hanno inviato praticamente alcun rifiuto in discarica, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta hanno interrato più di tre quarti dei loro rifiuti urbani.L’Italia nel 2016 ha smaltito in discarica 26,9 milioni di tonnellate di rifiuti, circa 123 chili pro capite che corrispondono al 27,64% della quota di rifiuti prodotti.Economia circolare vuol dire ridurre al minimo i rifiuti, nonché riutilizzare, riparare, mettere a nuovo e riciclare materiali e prodotti già esistenti. Il passaggio a un’economia più circolare ridurrà la pressione sull’ambiente e aumenterà competitività, innovazione e crescita, creando posti di lavoro.
Cambiamento climatico: strategie nazionali per la protezione climatica e forestale. Le emissioni di CO2 provenienti da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030 e la deforestazione nell’UE dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.Questi sono gli obiettivi delle due proposte legislative dell’UE che saranno poste in votazione finale martedì.Gli obiettivi dell’Unione devono essere tradotti in obiettivi nazionali vincolanti per quei settori che non rientrano nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, ossia l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE.I tagli contribuiranno a rispettare l’impegno globale dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori rispetto ai livelli del 1990, nel quadro dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.Il Parlamento voterà un’altra proposta di legge volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad aumentare il livello di emissioni assorbite dalle foreste, sempre con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico.Tale legge stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata dalla piantagione di nuovi alberi e stabilisce misure per sviluppare il settore per rilanciarel’aumento della capacità di assorbimento di CO2 da parte di foreste, terreni coltivati e pascoli. I deputati hanno rafforzato, durate i negoziati, queste disposizioni, aggiungendo che, a partire dal 2030, gli Stati membri dovranno aumentare l’assorbimento di CO2 per superare le emissioni prodotte, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e l’Accordo di Parigi.
Risparmio energetico nell’edilizia: voto finale su obiettivi 2050. I deputati voteranno le nuove regole per raggiungere entro il 2050 la massima efficienza energetica per gli edifici nell’UE. Con l’approvazione delle nuove regole, gli Stati membri dovranno elaborare strategie nazionali di lungo periodo per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali. I Paesi dell’UE dovranno seguire una tabella di marcia nazionale che porti a un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050, comprese alcune tappe indicative per il 2030 e il 2040.Promuovere la mobilità elettrica, ridurre le emissioni. Le nuove misure prevedono anche:infrastrutture per la mobilità elettrica, incluso il cablaggio per ricaricare veicoli elettrici nei nuovi edifici non residenziali;l’obiettivo di riduzione delle emissioni nell’UE dell’80-95% un “indicatore smart” per misurare quanto un nuovo edificio sia adattabile ai bisogni dell’inquilino, riducendone il consumo energetico.La direttiva aggiornata sul rendimento energetico nell’edilizia è la prima delle otto proposte legislative contenute nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, lanciato nel novembre 2016, su cui Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 19 dicembre. L’accordo è stato altresì approvato dai ministri degli Stati membri il 31 gennaio.
Omicidio Ján Kuciak, i deputati chiedono un’azione a tutela dei giornalisti nell’UE I deputati chiederanno giovedì di rafforzare la protezione dei giornalisti in tutta l’UE, come risposta all’omicidio di Ján Kuciak e della sua compagna Martina Kušnírová. Nel dibattito in plenaria del 14 marzo, i deputati hanno chiesto un’indagine internazionale indipendente e approfondita sul doppio omicidio per assicurare alla giustizia i responsabili. Il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità di migliori regole, sia a livello nazionale sia a livello europeo, per garantire la sicurezza di giornalisti, blogger e informatori. La risoluzione si baserà anche sui risultati di una delegazione ad hoc di sei deputati recatisi in Slovacchia l’8 e il 9 marzo per esaminare la situazione sul campo. Il Parlamento europeo ha reso omaggio alla memoria di Kuciak e Kušnírová con un minuto di silenzio nel corso della sessione plenaria del 28 febbraio. Il Presidente Antonio Tajani ha condannato con decisione gli omicidi, sottolineando la necessità di garantire la libertà di stampa e invitando le autorità slovacche a scoprire la verità.
Prodotti biologici: nuove regole per aiutare il settore. Le nuove norme sulla certificazione e l’etichettatura dei prodotti biologici saranno discusse mercoledì e votate giovedì. Il regolamento mira a sostenere la produzione biologica nell’UE. La nuova normativa europea sulla produzione e l’etichettatura, già concordata a livello informale nel giugno 2017, migliorerà i controlli lungo tutta la catena di produzione e assicurerà che tutti i prodotti biologici importati rispettino i criteri dell’Unione. La normativa permetterà la certificazione di gruppo per i piccoli produttori, al fine di risparmiar loro tempo e denaro nella conversione al biologico. Mira inoltre ad aumentare la fornitura di sementi e animali biologici sul mercato.Per evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, gli agricoltori dovranno applicare nuove misure precauzionali oppure rischieranno di perdere la certificazione biologica per i loro prodotti. Come in passato, gli Stati membri potranno continuare a introdurre soglie specifiche per la contaminazione dei prodotti biologici rivolte ai produttori nazionali.Alle aziende agricole miste, cioè quelle che producono prodotti convenzionali e biologici, verrà concesso di continuare ad operare in questo modo, a condizione che le due attività di produzione siano chiaramente ed efficacemente separate.
Emissioni auto: nuove norme UE per evitare ulteriori frodi. Il Parlamento approverà in via definitiva nuove norme per l’omologazione delle auto nell’UE per garantire che tutte quelle in circolazione siano pulite e sicure. Nel dicembre scorso, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato una revisione delle regole relative all’omologazione e ai controlli delle autovetture, per correggere i punti deboli delle normative che hanno consentito lo scandalo sulle emissioni. Le nuove norme saranno poste in votazione giovedì.Il regolamento rafforzerà la vigilanza europea sul sistema di omologazione delle autovetture, per garantire che le norme aggiornate siano applicate in modo uniforme ed efficace in tutta l’UE. La proposta mira a rafforzarne l’indipendenza e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.Ogni paese dell’UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno. La Commissione potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.
Antiriciclaggio: obbligo di rendere pubbliche le informazioni sui proprietari effettivi delle aziende. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. La proposta fa parte di un ampio aggiornamento della direttiva antiriciclaggio, che i deputati discuteranno mercoledì, prima del voto del giorno successivo.Se i deputati daranno il loro assenso, questa sarà la prima volta che i dati sui beneficiari effettivi delle imprese saranno resi pubblici, una mossa volta a eliminare gli accordi finanziari poco chiari che si celano dietro le società fantasma. Altre misure includono una più stretta regolamentazione delle valute virtuali come i Bitcoin e la protezione degli informatori che denunciano il riciclaggio di denaro.
Partiti politici europei: nuove regole per il finanziamento. Nuove regole per garantire un utilizzo corretto del denaro pubblico nei finanziamenti ai partiti e alle fondazioni politiche europee saranno sottoposte a votazione martedì.Il regolamento proposto impedirebbe ai singoli individui di creare partiti europei, permettendone la creazione solo ai partiti nazionali. Ciò serve per impedire che singoli membri di un partito nazionale creino più di un partito europeo con lo scopo di massimizzare l’accesso ai fondi pubblici. Il Parlamento europeo dovrebbe inoltre essere in grado di recuperare gli importi indebitamente versati e le persone colpevoli di frode sarebbero tenute a rimborsare i fondi indebitamente spesi.
Allarme per la caduta dei tassi di vaccinazione nell’UE. Il calo della fiducia del pubblico nella vaccinazione sarà oggetto mercoledì di un dibattito con il Consiglio e con la Commissione. Il Parlamento adotterà una risoluzione giovedì. Il progetto di testo della commissione per l’ambiente e la salute pubblica rileva che i dati epidemiologici mostrano lacune significative sull’accettazione dei vaccini e tassi di copertura insufficienti per garantire che il pubblico sia adeguatamente protetto dalle malattie prevenibili con il vaccino.I deputati sottolineano che una maggiore trasparenza nella valutazione dei vaccini e dei loro coadiuvanti, nel finanziamento di programmi di ricerca indipendenti e dei possibili effetti collaterali dei vaccini contribuirebbe a ripristinare la fiducia nella vaccinazione.

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