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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Cina: il focus passa dal benessere finanziario a quello ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Commento di Mark Evans del team EM Fixed Income di Investec Asset Management. I tentativi di riforma da parte del Governo per ridurre l’eccesso di offerta continuano a mostrare i loro effetti. Le industrie fornitrici, in generale, hanno condizioni finanziarie migliori rispetto a quanto da noi constatato nel 2016, e il focus delle riforme si è chiaramente spostato dalla finanza alla salute ambientale, coerentemente con quanto ribadito negli ultimi mesi dal Presidente Xi. Secondo le previsioni più diffuse, i prezzi delle commodities riceveranno sostegno da un’offerta ridotta, sebbene lo spostamento dell’attenzione verso il miglioramento della salute dell’ambiente potrebbe avere conseguenze non volute sulla domanda.
Bisogna dare atto al Governo cinese che il suo ambizioso tentativo di contrastare l’inefficienza nella produzione di acciaio e rianimare i profitti sta decisamente funzionando. È chiaro come la stretta normativa e finanziaria abbia escluso dal mercato dell’acciaio i produttori inefficienti, facilitando gli operatori più grandi e di maggior profitto, che possono beneficiare di economie di scala e continuano a produrre quasi a piena capacità. In seconda battuta, l’obiettivo centrale del governo di ripulire l’ambiente sta incoraggiando le acciaierie e altre fabbriche industrializzate a investire in infrastrutture ecologiche per ridurre i livelli di inquinamento. È interessante notare come i funzionari locali di governo non stiano glissando sulla politica ambientale restrittiva chiesta dal governo centrale, bensì stiano implementando un modus operandi molto più rigido di quello suggerito da Pechino.Ad esempio, le emissioni di fumo bianco dalle acciaierie non saranno più consentite a Tangshan da novembre di quest’anno, nonostante la mancanza di produttori con le adeguate tecnologie. Considerando che misure come questa probabilmente verranno eliminate, questo provvedimento sottolinea la serietà delle intenzioni delle autorità locali nell’ambito della salvaguardia ambientale. Esiste chiaramente un rischio di eccesivo irrigidimento, considerato lo spostamento dell’attenzione del governo dalla quantità alla qualità della crescita economica. Comunque siamo rassicurati dallo sviluppo significativo del coordinamento delle politiche e la loro implementazione nell’arco degli ultimi due anni, quindi credo che ogni segnale di irrigidimento eccessivo dovrà essere analizzato in base a queste considerazioni.
I produttori di acciaio e altri attori del mercato non sono eccessivamente preoccupati del più forte atteggiamento protezionistico della retorica e della politica statunitense. La percezione generale è che le normative implementate fin qui siano relativamente modeste nei loro effetti, mentre una reale stretta sarebbe controproducente per gli Stati Uniti. Sono un po’ sorpreso di trovare un atteggiamento così rilassato, nonostante noi concordiamo in effetti con la view in generale. Inoltre, i rischi di un eccessivo irrigidimento domestico sembrano ampiamente superare quelli di una guerra commerciale.
Il timing del Nuovo Anno Cinese (CNY) rende l’analisi e l’interpretazione di alcuni soft data estremamente difficile. Il dato relativo alla domanda cinese generalmente subisce un ritardo stagionale in seguito al CNY, ma quest’anno il recupero sembra insolitamente lento. In queste circostanze, crediamo che la domanda non sia ridotta in modo permanente, piuttosto solo ritardata. Stiamo monitorando da vicino i livelli di acciaio, che sembrano essere in fase di moderazione e dunque appoggiare l’idea che la domanda è semplicemente stata ritardata, non ridotta. Questa debolezza dovrebbe lasciare spazio a un miglioramento durante il secondo trimestre. In più, i sondaggi sulla fiducia dei consumatori e delle imprese continuano a disegnare uno scenario macro in salute.
Nonostante una leggera riduzione del rischio nelle nostre strategie sul debito emergente e in quelle multi-asset su questi mercati prima del più recente sell-off, restiamo positivi sulla crescita globale. Il contributo della Cina all’espansione economica mondiale resta significativo, pertanto la nostra view costruttiva sulla Cina supporta il nostro outlook positivo sulla crescita globale. Nella nostra view, ulteriori sell-off dei prezzi degli asset correlati al rallentamento della crescita cinese ci forniranno una buona opportunità per innalzare il rischio a livelli più attrattivi.In termini di posizionamento bottom-up, manteniamo un posizionamento long sul renminbi contro altre valute regionali. Il ridotto differenziale di tassi di interesse con gli Stati Uniti (cioè la differenza tra il tasso di interesse statunitense e quello cinese) è un aspetto da tener presente, ma tutto sommato la bilancia dei pagamenti è solida. La fuoriuscita di capitali resta contenuta, mentre i flussi in ingresso stanno prendendo piede grazie alle recenti misure di liberalizzazione, mentre la forte crescita globale continua a sostenere la crescita dell’export. Inoltre, riteniamo che la forza del renminbi sia ben vista dalle autorità per l’aiuto che offre nel contenere la pressione della fuoriuscita di capitali e, allo stesso tempo, nell’essere di aiuto nelle negoziazioni commerciali con gli Stati Uniti.

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