Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Sudditi senza diritti

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 maggio 2018

Le recenti tornate elettorali che dal 4 marzo scorso con le politiche e le successive due regionali hanno mostrato un volto inusuale dell’elettore italiano. Tanto per cominciare il meridione d’Italia e una parte del centro hanno creduto al messaggio dei pentastellati mentre al Nord e al resto del centro il pensiero è andato altrove. Ci ritroviamo con un’Italia divisa in due? Forse ma non ne sono molto convinto. Gli elettori, se mettiamo per un momento da parte il voto regionale, non sembrano aver colto nel giusto segno il messaggio che è stato diffuso dai rispettivi leader. Vale in proposito una breve riflessione. Se analizziamo il voto espresso per sostenere il centro destra rileviamo una sostanziale perdita di voti di Forza Italia che presumibilmente sono andati a finire sia tra gli alleati del “cartello” sia ai loro oppositori. E’ questo il vero capolavoro di Berlusconi. In pochi anni milioni di elettori lo hanno abbandonato ma lui ha trovato un valido escamotage servendosi della Lega di Salvini per raccattare comunque voti a suo favore anche se sono di protesta considerato che i leghisti senza il loro padre padrone non possono vivere in altro modo. Il PD è diventato un partito “padronale” e destinato ai capricci del suo dominus. Restano i pentastellati genuinamente indirizzati a restituire al paese la sua dignità e il suo orgoglio di nazione. Se la questione è posta in questo modo avremmo dovuto attenderci un voto alla bulgara per i pentastellati ed invece… si fanno le nozze con i fichi secchi. Non possiamo credere che vi sia tanta gente credulona nel cibarsi di una propaganda di “guerra” dove tutto è lecito per infangare l’avversario e dove si crogiolano i tantissimi creduloni. Se vogliamo rispondere con pragmatismo possiamo riconoscere che i pentastellati non sono la perfezione e come tutte le persone di questo mondo hanno i loro difetti ma hanno trovato, per lo meno, un messaggio unificante: sono onesti e se sbagliano non perseverano. Vogliamo di più? Forse è possibile ma non dipende esclusivamente da loro ma da tutti coloro che sperano in una società migliore. Non dimentichiamo che anche le grandi ideologie del XX secolo hanno avuto i loro alti e bassi ma a metterci lo zampino nel bene e nel male la differenza l’ha determinata il fattore umano. (Riccardo Alfonso)

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