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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Stagnazione secolare: l’idea che fa impallidire gli economisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

È stato Larry Summers, già Segretario al Tesoro nell’Amministrazione Clinton, ad evocare il concetto antico che notoriamente fa impallidire gli economisti: la stagnazione secolare.
Con il suo consueto tono asciutto, quasi brusco, nel suo intervento alla conferenza del FMI nel 2013 andò anche oltre, suggerendo l’ipotesi che potremmo trovarci in un’economia che ha bisogno di bolle speculative già solo per raggiungere un punto vicino alla piena occupazione. E che in assenza di bolle il sistema nel suo insieme ha un tasso naturale di interesse negativo.
In effetti le vicende degli ultimi anni assomigliano molto alla narrazione dell’economista americano Halvin Hansen, che, durante la Grande Depressione, per primo coniò il termine stagnazione secolare. Pensiamo a quanto accaduto negli ultimi 15-20 anni tralasciando quelli precedenti (che pure, come Krugman afferma, sono anch’essi in odore di bolla): la crisi dot.com del 2000, quella finanziaria, generata dai mutui sub – prime nel 2007, la crisi del debito sovrano in Europa del 2010 -2011. La crescita economica è davvero finita, almeno come l’abbiamo conosciuta nel 900? Hanno ragione quelli come Robert J. Gordon, della Northwestern University, quando afferma che dagli anni ’70 si sono esauriti gli effetti della seconda rivoluzione industriale e non c’è nulla all’orizzonte (nonostante Internet) che possa far pensare ad una ripresa a breve della produttività e dell’economia? Il sasso lanciato, da Summers ha alimentato soprattutto negli U.S.A. un dibattito che stenta ancora a sopirsi.Fabio Menghini, economista e uomo d’azienda, analizza il dibattito sulle origini e la durata della crisi economica in corso e sugli strumenti per affrontarla nel nuovo saggio La stagnazione secolare. Ipotesi a confronto, edito da goWare. In questa opera, dopo una rassegna dei principali temi emersi dal dibattito, un saggio seminale di Robert Gordon su crescita economica e sviluppo tecnologico anticipa i temi successivamente esposti nel libro The Rise and Fall of American Growth. Segue un importante contributo di Giulio Sapelli su progresso tecnico e classi medie. Nell’ampia sezione di extras, sono riportati gli interventi di Larry Summers e le osservazioni di Paul Krugman sul tema della stagnazione secolare.Sempre dello stesso autore, è stato appena pubblicato anche Industria 4.0. Imprese e distretti nella web economy. Percorsi per lo sviluppo della manifattura italiana dove Menghini esplora i temi connessi all’Industria 4.0 e si sofferma sulla capacità della manifattura italiana di adattarsi al nuovo contesto competitivo, a partire dai “vecchi” distretti.
La stagnazione secolare. Ipotesi a confronto, a cura di Fabio Menghini, goWare, 2018, pp.154 | Edizione digitale € 4,99 | Edizione a stampa € 11,99

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