Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for 20 maggio 2018

Visita della Delegazione argentina dell’Universidad Villa Maria all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Parma. Il Rettore dell’Università di Parma Paolo Andrei ha incontrato una delegazione argentina proveniente dalla Universidad Nacional de Villa Maria, formata dal prof. Luis Alberto Negretti, Rettore, e dal prof. German Cassetta, Direttore dell’Istituto di Scienze di Base e Applicate.
La collaborazione tra le due Università è stata favorita dalla consolidata presenza del nostro Ateneo in Argentina per le attività che si svolgono presso la Facultad de Agronomia dell’Universidad de Buenos Aires. In tale sede si tiene infatti, ormai da dieci anni, il Master Internazionale in Tecnologia degli Alimenti dell’Università di Parma di cui è Direttore il prof. Giuseppe Bonazzi, vicedirettore del Dipartimento di Scienze Medico- Veterinarie.All’incontro hanno partecipato oltre al prof. Bonazzi, il dott. Alessandro Piovesana rappresentante dell’Università di Parma presso la Facultad de Agronomia dell’Universidad de Buenos Aires e i Direttori dei Dipartimenti di Scienze Medico Veterinarie, prof. Giacomo Gnudi e di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, prof. Gabriele Costantino.L’incontro è proseguito presso l’Unità Operativa Internazionalizzazione con il Responsabile dott. Alessandro Bernazzoli per la definizione delle collaborazioni di prossima attivazione.

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Concluso il progetto Nisaba: l’apprendimento della lingua come veicolo di integrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Torino. Sono in tutto 60 i corsi del progetto Nisaba, distribuiti su tutto il territorio piemontese, a cui partecipano 484 cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, appartenenti a target vulnerabili. Di questi 60 corsi, 18 prevedono il coinvolgimento di 68 donne vittime di torture, stupri e altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale di età compresa tra i 19 e 45 anni, 32 donne madri singole con figli e 44 donne vittime di tratta; 12 corsi sono invece destinati a circa 100 minori stranieri, tra cui 36 non accompagnati e 60 a rischio di esclusione, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, mentre i rimanenti 30 corsi sono rivolti a 240 donne e uomini occupati, di età compresa tra i 19 e i 45 anni, che vogliono accrescere la conoscenza della lingua italiana e del vocabolario utile in contesto lavorativo.
Questi i numeri presentati alla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri durante l’evento finale del progetto, finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno, con capofila Enaip Piemonte, che promuove corsi di formazione finalizzati a conseguire l’alfabetizzazione, l’apprendimento della lingua italiana, l’acquisizione di competenze chiave di cittadinanza e il miglioramento delle capacità di adeguare l’uso della lingua al contesto lavorativo nei cittadini stranieri in particolari situazioni di disagio.
I corsi rivolti alle donne hanno una durata di 36 ore e prevedono un tema lessicale specifico (salute, cibo, cura di sé, lavori di casa, infanzia) affrontato con visite in luoghi attinenti (consultori, ospedali, mercati, supermercati, negozi, servizi al femminile, luoghi di aggregazione formale e informale femminile). Stessa durata per quelli indirizzati ai minori; in questo caso, i temi lessicali riguardano tempo libero, sport, scuola, adolescenza e identità, e vengono sviluppati con visite in luoghi di cultura e animazione giovanile, centri di aggregazione, biblioteche, scuole, centri di formazione professionale, società sportive, Informagiovani e altro. I corsi per lavoratori durano 24 ore e sono dedicati alla microlingua dell’assistenza domiciliare, ristorazione, artigianato, edilizia, agricoltura e commercio, presentata attraverso visite a cooperative, aziende, servizi operanti in quegli ambiti, laboratori di formazione professionale. Grazie alle uscite sul territorio e alle lezioni immerse nella realtà del contesto socio-culturale, il 60% delle ore previste dai corsi è svolto fuori dall’aula, sul campo, privilegiando dunque l’interazione orale rispetto alla conoscenza delle regole di funzionamento della lingua.
“La Città metropolitana di Torino ha aderito a Nisaba fin dall’inizio partecipando al tavolo di coordinamento” ha spiegato la consigliera delegata all’istruzione e alla formazione professionale nel suo intervento. “Siamo molto soddisfatti dell’esito del progetto, che si è rivelato decisamente positivo dal momento che l’obiettivo, pienamente raggiunto, era quello dell’integrazione sociale delle persone straniere che sono state coinvolte”.

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Ciclo “Nuove Generazioni” con talenti emergenti

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Lugano (Svizzera) mercoledì 23 maggio si conclude il ciclo di concerti “Nuova Generazione” che LuganoMusica dedica a giovani talenti emergenti. Protagonista del terzo e ultimo concerto nel Teatro Studio del LAC alle ore 20.30 sarà la violoncellista Harriet Krijgh, ventisei anni, apprezzata come solista con orchestre quali la London Philharmonic e la storica Academy of Saint Martin in the Fields. Olandese, Harriet Krijgh si è formata a Utrecht per poi studiare al Conservatorio di Vienna e all’Accademia di Kronberg. Grazia ed espressività sono doti che rendono i suoi concerti esperienze memorabili.Negli ultimi due anni Harriet Krijgh ha debuttato in sale prestigiose quali la Boston Symphony Hall (con Andris Nelsons), la Carnegie Hall, il Lincoln Center, il Musikverein di Vienna. Ha avuto l’occasione di suonare con la London Philharmonic Orchestra e di effettuare un tour con la Academy of St Martin in the Fields diretta da Sir Neville Marriner. Suona in quartetto con Baiba e Lauma Skride e con Lise Berthaud, e si è esibita con il Signum Saxophon Quartet ed il Pavel Haas Quartet. Nel giugno del 2017 è stata nominata direttore artistico del Festival Internazionale di Musica da Camera di Utrecht; dal 2012 ha fondato il festival “Harriet & Friends” che si svolge ogni estate a Feistritz. Ha inciso fra l’altro i concerti di Haydn per l’etichetta Capriccio e le sonate per violoncello di Brahms e Rachmaninov.Accompagnata al pianoforte da Magda Amara, la violoncellista olandese proporrà la Suite per violoncello solo n.3 in do maggiore di Bach, Les larmes de Jacqueline, op. 76 di Offenbach e l’Introduzione e polacca brillante per violoncello e pianoforte in do maggiore di Chopin Biglietti: Fr. 22.- / 13.20.

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Festival CinemAmbiente

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Torino dal 31 Maggio al 5 Giugno 2018 si terrà il Festival CinemAmbiente. Nasce con l’obiettivo di presentare i migliori film sull’ambiente a livello internazionale e contribuire alla promozione del cinema e della cultura ambientale. KLM è protagonista dell’evento e ne sostiene le finalità in qualità di Vettore Ufficiale: i membri della giuria e le guest stars della manifestazione avranno, infatti, il previlegio di volare su Torino a bordo dei moderni aeromobili della compagnia di bandiera olandese.KLM, da sempre sensibile al tema ambientale, persegue da anni il proprio progetto CO2ZERO, il programma che prevede una serie di azioni con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive nell’aria.Il piano d’azione di KLM prevede attivazioni sia a breve sia a lungo termine.
A breve termine: riduzione di emissioni di CO2 attraverso:il costante rinnovo della flotta con l`introduzione dei nuovi Boeing 787 Dreamliner e Airbus 330, velivoli che riducono del 16% il consumo di carburante, la costante e meticolosa pulizia dei motori per mantenere bassi i consumi, l’ottimizzazione dei processi di volo e un più efficiente utilizzo degli aeromobili (più o meno capienti a seconda delle stagioni e della domanda).
KLM guarda anche al futuro partecipando attivamente alla ricerca condotta dalla DELFT University of Technology per lo sviluppo di aeromobili il 40% più efficienti e più silenziosi che saranno pronti, secondo le stime, a partire dal 2025.KLM è attiva affinché venga regolamentato l’aumento di emissioni di CO2 secondo il principio del “chi inquina paga” al fine di renderlo un incentivo per un approccio sempre più etico e responsabile da parte di tutte le compagnie aeree. Inoltre, partendo dall’assunto che il cielo è unico e di tutti, si adopera al fine di far tracciare rotte in maniera più razionale ed efficiente, ovvero senza deviazioni non necessarie che significano maggiori consumi.Il programma dedicato ai passeggeri che permette loro di volare a zero emissioni in modo semplice, efficace e dai costi contenuti che viene attivato al momento della prenotazione o direttamente sul sito KLM prima della partenza. Il ricavato del programma compensazione CO2 viene interamente investito nei progetti Gold Standard per la produzione di energia sostenibile nei paesi in via di sviluppo e altri iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente. Grazie al programma di compensazione inoltre si contribuisce al progetto CO2OL Tropical Mix che trasforma gli ex terreni da pascolo di Panama in nuove foreste miste generando condizioni di lavoro ottimali per 150 persone.Ma non solo, grazie all’esperienza unica e unconventional che la compagnia offre ai propri viaggiatori, sarà possibile gustare dell’ottimo caffè certificato UTZ 100 % bio in tutte le classi di viaggio.

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Alternanza Scuola-Lavoro

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Milano 4 giugno: ore 14.00 – 21.00 5 giugno: ore 9.00 – 17.00 Palazzo Lombardia, Piazza Città di Lombardia. Organizzato dall’associazione non profit Junior Achievement Italia (www.jaitalia.org), BIZ Factory (www.jabizfactory.org/) è il primo evento nazionale che da 15 anni celebra e divulga gli impatti positivi di un’educazione imprenditoriale nella scuola superiore.150 studenti italiani tra i 16 e i 19 anni che hanno dimostrato doti di intraprendenza e innovazione vengono messi così al centro della narrazione, nuovi leader e protagonisti di storie d’eccellenza che daranno forma ai business del futuro. Individuati nel corso di selezioni regionali tra gli oltre 18 mila ragazzi che JA coinvolge ogni anno nel suo programma di educazione imprenditoriale per le scuole superiori Impresa in azione (www.impresainazione.it), BIZ Factory è per loro un palcoscenico da cui presentare originali e creative vision imprenditoriali e testimoniare l’impegno, le sfide, le soddisfazioni, i successi, l’entusiasmo di una modalità di fare scuola attiva, pratica, coinvolgente, che orienta e prepara a costruirsi un posto rilevante nel mondo.In loro sostegno, partecipano i rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, delle aziende e dell’imprenditorialità che credono nei giovani e hanno scelto di investire nell’educazione imprenditoriale come migliore modalità per prepararli adeguatamente al loro futuro.

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Russia e Friuli sempre più vicini

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Legami sempre più stretti fra la Russia e il Friuli. A dimostrarlo è la visita che, in questi giorni, l’azienda Digital Regulators (DR) sta compiendo sul territorio regionale per mettere le basi a nuovi rapporti commerciali con questa zona d’Italia. Ieri, mercoledì 16 maggio, alcuni rappresentanti di questa impresa innovativa sono stati protagonisti di un incontro di lavoro alla Camera di Commercio di Udine.Nella circostanza, DR ha presentato i suoi sistemi digitali di controllo della produzione “Anikron” che possono essere applicati in svariati ambiti industriali, dagli oleodotti agli impianti per l’estrazione del petrolio, passando per le raffinerie, ma anche per altre aree produttive. Digital Regulators, nata nel 2002, sviluppa, produce e installa controller di avviamento a bassa tensione per motori sincroni e ha saputo guadagnare, in questi oltre 15 anni, un ruolo da leader nella Federazione russa. L’azienda ha sede a Novosibirsk, considerata la “città della scienza” della Federazione russa, e nel 2015 ha cominciato a mettere i ferri in acqua per un approdo ancora più incisivo su mercato europeo, conquistando un riconoscimento a Plovdiv, in Bulgaria, e ottenendo la certificazione CE per i suoi prodotti. Ora, invece, guarda al Friuli con particolare interesse. Durante l’incontro in Camera di Commercio, DR ha dialogato con realtà di riferimento sul suolo regionale quali Danieli, colosso mondiale nella produzione di impianti siderurgici rappresentato nella circostanza da Ivan D’Onghia, e Gruppo Cividale, storica fonderia che opera in tutto il pianeta, per la quale era presente Calogero Fisci. I due esponenti del management di Digital Regulators giunti in Italia, Vyacheslav Samasyuk e Igor Titarenko della direzione commerciale, hanno in seguito visitato le aziende per “toccare con mano” l’eccellenza friulana. Al vertice di lavoro in Cciaa hanno preso parte anche Fausto Del Pin, dell’omonima azienda di San Giorgio di Nogaro che ha inventato Defendit (tecnologia di avvertimento e difesa dai fulmini), lo staff di “Laboratorio del diritto”, rappresentato dall’avvocato Roberto Omenetto e dal notaio Gea Arcella, e il professor Edo D’Agaro dell’Università di Udine, esperto dell’Albo di Periti Ministero della Scienza e Innovazione della Federazione Russa. Presenti anche Alessandro Tonetti, responsabile area internazionalizzazione di Confindustria Udine, ed Elena Levchenko della Camera di Commercio di Fryazino (altra città russa che spicca per la scienza), organizzatrice della visita.Prosegue così con forte impegno l’attività del Console onorario della Federazione Russa in Udine, Carlo Andrea Dall’Ava – che è anche vicepresidente della Camera di Commercio friulana – per avvicinare questo Paese e il Friuli in un’ottica di incentivazione dei rapporti di collaborazione nei contesti di business, turismo e cultura.

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Almaverde Bio Ambiente vince il premio Interactive Key AWARD

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Bagnacavallo A pochi mesi dalla messa on line, il portale ecommerce di Almaverde Bio Ambiente (https://shop.almaverdebio.it), dedicato esclusivamente ai prodotti che non richiedono uso di frigorifero come pani e derivati del pane, pasta, sughi pronti, passate, biscotti, frutta secca bevande vegetali, si è aggiudicato il riconoscimento come miglior progetto nella categoria “E-Commerce web e mobile” alla 19esima edizione dell’IKA Interactive Key Award, uno dei principali premi nell’ambito della comunicazione digitale. La premiazione si è svolta a Milano il 15 maggio. Il portale, realizzato da Integra Solutions, agenzia di comunicazione forlivese guidata da Francesco Ferro,è caratterizzato da una forte immersività.Al centro c’è il consumatore, oggi sempre più attento, informato ed esigente: per questo lo strumento è concepito per coinvolgere l’utente nel mondo dell’alimentazione naturale grazie allo spazio dedicato ai prodotti, ampiamente descritti nelle loro caratteristiche e nella qualità delle materie prime. A questo si aggiungono consigli sulla loro preparazione (con una sezione dedicata alle ricette) e sull’alimentazione equilibrata, con suggerimenti per i vari pasti della giornata.Inoltre, l’universo di valori di Almaverde Bio Ambiente ha guidato gli specialisti di Integra Solutions nella progettazione, sia sotto il profilo del web design della piattaforma, con linee pulite e massima trasparenza del prodotto nei confronti del consumatore, che sotto quello dell’immediatezza della navigazione. Il progetto è pensato secondo una logica full service, affiancando agli esperti digital ed e-commerce anche un team dedicato per i servizi di logistica e delivery, fornendo così ad Almaverde Bio Ambiente un servizio completo pensato proprio per i clienti che cercano un partner per il loro canale di vendita online.A ritirare il premio Adriana Cicoria, Direttore Marketing di Almaverde Bio Ambiente.
“Il mercato del cibo biologico in Italia – dichiara Adriana Cicoria – cresce a doppia cifra oramai da diversi anni. Un pulcino dalle uova d’oro: un settore che fattura oltre 4.5 miliardi di € e che, nel canale di primo approccio per Almaverde Bio cioè quello della Moderna Distribuzione), cresce del 19%.

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Axioma Cloud CPQ automatizza la rete commerciale delle aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Soddisfazione del cliente, rapidità di risposta, flessibilità e customizzazione: questi i fattori chiave per lo sviluppo di un business di successo. Diventa dunque fondamentale per le aziende avvalersi di soluzioni che permettano alla rete commerciale di automatizzare i processi di configurazione dell’offerta, preventivazione e gestione degli ordini, rendendo il ciclo di vendita più veloce ed efficiente. AXIOMA, da più di 30 anni al fianco delle aziende per supportarle con le sue soluzioni software gestionali, i servizi professionali e la consulenza, mette a disposizione dei suoi clienti Axioma Cloud CPQ la soluzione pensata per le aziende che propongono prodotti e/o servizi da configurare, ovvero non presenti in un catalogo già definito ma che vanno a comporre un’offerta personalizzata in base alle specifiche richieste del cliente. Questo tipo di azienda si trova spesso ad affrontare il problema di identificare la migliore offerta per il cliente tra le varie combinazioni possibili, consultando listini e cataloghi ed inserendo in seguito l’ordine manualmente, incrementando sensibilmente il margine di errore. Ciò comporta investimenti onerosi in termini di tempo e risorse e rischia di rallentare o addirittura compromettere l’esito della trattativa commerciale. Prodotti complessi o gamme di servizi molto ampie e variegate rappresentano una sfida complessa per la forza vendita che deve coniugare precisione e tempestività, in un contesto in cui la soddisfazione del cliente è sempre più correlata ai tempi di risposta.“Sempre più aziende oggi mettono al primo posto la soddisfazione del cliente, ecco perché è molto importante fornire risposte immediate e corrette, ma soprattutto in linea con le loro specifiche esigenze” spiega Andrea Maserati, Presidente di Axioma. “Grazie alla nostra soluzione CPQ, la forza vendita può configurare offerte più precise e senza errori ed i clienti ricevono esattamente quello che vogliono. Le aziende possono così elaborare preventivi più veloci, più accurati e trasformati in ordine in un semplice clic. Con questa soluzione ci rivolgiamo in particolar modo alle aziende che hanno l’esigenza di semplificare i processi e di essere supportate nell’attività di preventivazione poiché trattano prodotti complessi e con un numero elevato di varianti che vanno personalizzate in base alle richieste dai clienti”.
Axioma Cloud CPQ consente inoltre di effettuare simulazioni di configurazione di prodotti mai realizzati insieme al cliente, sempre con la certezza di passare al reparto tecnico informazioni corrette e compatibili con la produzione.Viene così fornito un tempestivo riscontro sui prezzi di vendita grazie alla valorizzazione automatica delle componenti, consentendo di partire da una configurazione o un preventivo già salvato nell’archivio storico per ottenere la configurazione di un nuovo prodotto.Axioma Cloud CPQ consente di ridurre sensibilmente i tempi configurando il prodotto o il pacchetto di servizi ed emettendo il preventivo direttamente insieme al cliente o inviandoglielo via e-mail: con la garanzia immediata che il prodotto sia effettivamente realizzabile in produzione o che il servizio sia erogabile dalle risorse aziendali e consentendo un passaggio diretto degli ordini nel sistema gestionale e di produzione.Questa soluzione va ad integrarsi perfettamente nella suite per la Sales Force Automation di Axioma, affiancando il CRM e coprendo tutte le esigenze delle forza vendita in un’impresa B2B: dalla ricerca di nuove opportunità (lead generation) all’emissione dell’offerta. Axioma Cloud CPQ si integra inoltre con il gestionale per la raccolta degli ordini e le soluzioni di gestione della produzione fornendo al reparto produttivo le istruzioni e la distinta base per un lancio in produzione diretto e immediato.

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Le polizze di tutela legale

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Rimborsano il costo di periti e avvocati in eventuali cause giudiziarie, sono sempre più richieste dagli italiani: tra il 2000 e il 2017, infatti, la raccolta premi di queste assicurazioni è più che triplicata passando da 126 a 417 milioni di euro. DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale e leader di mercato, organizza un tour che in 2 mesi toccherà 20 piazze italiane per spiegare ai cittadini cosa sono e quali vantaggi si possono trarre da queste assicurazioni che potrebbero ridurre fino al 30% il forte contezioso civile che ingolfa il nostro Paese.
Si parte il 20 maggio da Cagliari, in piazza Giuseppe Garibaldi, dove DAS coinvolgerà i cittadini in una serie di attività ludiche organizzate per grandi e piccini. Sarà possibile mettersi alla prova misurando la propria forza nel far valere i propri diritti attraverso prove di abilità e quiz interattivi. Tutti i partecipanti ai giochi riceveranno il “Libro dei Diritti”, un opuscolo che offre utili consigli su come affrontare le possibili controversie che possono capitare nella vita di ogni giorno (in auto, nel condominio, nel tempo libero, ecc.).
In alcuni Paesi europei – fanno sapere da DAS – le assicurazioni di tutela legale sono una realtà molto più consolidata e hanno un mercato più ampio di quello italiano. Nel 2016 gli svizzeri hanno speso mediamente più degli altri (64,40 euro pro capite), seguiti da austriaci (62,49 euro) e tedeschi (46,59 euro). Al quarto posto il Belgio (45,95 euro), dove si è speso poco più che in Lussemburgo (42,25) e Olanda (40,17), mentre decisamente più staccata è la Francia (19,25). In Italia, dove questa copertura è venduta prevalentemente in abbinamento alla RCA Auto, il premio pro capite è di soli 6,78 euro. A mostrare maggiore interesse verso questo tipo di polizze sono gli abitanti dell’Alto Adige, più affini alla cultura tedesca. In Germania quasi una famiglia su due (40%) ha sottoscritto una polizza di tutela legale, con una raccolta premi lordi di 3,48 miliardi di euro nel 2016, quasi la metà dell’intero mercato europeo (43,97%) e il triplo della Francia (1,11 miliardi), che è seconda con una quota del 14,76%.
“Anche le piccole e medie imprese italiane – spiega ancora Roberto Grasso – possono beneficiare delle assicurazioni di tutela legale. Le nostre aziende sono quotidianamente esposte a rischi di natura legale, sia in ambito penale e amministrativo, ad esempio per presunte violazioni collegate alle normative vigenti, sia in ambito civile. Esistono polizze personalizzate per target specifici: per l’artigiano, per le figure apicali d’azienda, per i liberi professionisti, per l’impresa agricola o quella edile, per gli alberghi, per il condominio, per la scuola piuttosto che per le associazioni”.
Si potrà seguire il DAS on Tour 2018 “Tutelati senza stress” sui social della compagnia e accedere al portale dedicato all’evento, accessibile tramite il sito http://www.das.it, per giocare con DAS e scaricare il “Libro dei Diritti”.
A quella di Cagliari, seguiranno le tappe di Palermo (24 e 25 maggio), Catania (27 e 28 maggio), Bari (31 maggio e 1 giugno) e altre 16 piazze italiane. Il tour si concluderà a Verona, città in cui ha sede la Direzione Generale di DAS.

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Progetto “Remote Educational Gaming: imparare giocando insieme tra paesi diversi

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Napoli 30 maggio presso Città della Scienza di Napoli sarà presentato il progetto “Remote Educational Gaming: imparare giocando insieme tra paesi diversi. EvoQuest: avventure digitali d’aula”, estensione di un progetto sviluppato nell’ambito del percorso di dottorato di ricerca Unicam sulla didattica delle Scienze denominato “UnicamEarth”, da Sabina Maraffi sotto la supervisione della professoressa Eleonora Paris, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam. Gli alunni di un liceo napoletano giocheranno ad un gioco didattico digitale insieme agli alunni di una scuola islandese e agli alunni di Passo di Treia (MC)… restando ognuno nel proprio Paese!
Ogni scuola ha realizzato un’avventura ideata e scritta interamente dai ragazzi, creando il soggetto, lo storytelling, la sceneggiatura, i materiali illustrativi di vario genere, le musiche ad altro.
Ognuna di queste “avventure” verrà condivisa con studenti di altre scuole, di altre città, di altre nazioni, senza che si muovano dal loro banco: potranno sfidarsi giocando allo stesso gioco, collegati via web! “EvoQuest nasce dopo la positiva esperienza di GeoQuest, un gioco di ruolo d’aula al computer per la Science Education – ha sottolineato la prof.ssa Paris. Il percorso del gioco, creato dai ragazzi stessi, ne aumenta il valore didattico: i gruppi di paesi diversi interagiscono da remoto, conoscono realtà diverse, collaborano; l’uso degli smartphone e del gioco via web costituisce un’attrattiva insuperabile; l’esperienza è facilmente ripetibile ovunque e in qualsiasi momento”.

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A “Libri di Storia” si parla di violenza sulle donne

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Parma martedì 22 maggio alle 16.30 al Palazzo del Governatore si parlerà i violenza sulle donne nell’ultimo appuntamento della rassegna Libri di Storia – Incontri con gli autori, organizzata dall’Università di Parma – Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali con il Comune di Parma. Al centro della riflessione ci saranno i due volumi Violenza alle donne. Una prospettiva medievale (Il Mulino), a cura di Anna Esposito, Franco Franceschi e Gabriella Piccinni, e La violenza contro le donne nella storia – Contesti, linguaggi, politiche del diritto (secoli XV – XXI) (Viella), a cura di Simona Feci e Laura Schettini.
L’appuntamento sarà aperto dal Delegato del Rettore alle Iniziative culturali di carattere storico Piergiovanni Genovesi, curatore della rassegna, e dal Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali Diego Saglia. Con Anna Esposito (Università di Roma La Sapienza), Simona Feci (Università di Palermo) e Gabriella Piccinni (Università di Siena) dialogheranno Marina Gazzini (Università di Parma) e Lisa Roscioni (Università di Parma).Il giorno successivo, mercoledì 23 maggio, alle 11, nell’Aula Magna del Liceo scientifico Marconi (sede di via Benassi 2) Anna Esposito e Simona Feci incontreranno gli studenti delle scuole superiori sul tema “La violenza sulle donne nella storia”, in un appuntamento organizzato dall’Università con l’Ufficio scolastico territoriale. All’incontro, che sarà introdotto da Piergiovanni Genovesi, interverranno anche Maurizio Bocedi, Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica e servizi agli studenti dell’Università di Parma, e Adriano Cappellini, Dirigente del Liceo scientifico Marconi.La partecipazione agli incontri è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. (www.istruzione.it/pdgf).

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Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche a William Allen Eaton

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Parma Venerdì 25 maggio, alle ore 11, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà la cerimonia di conferimento della Laurea Magistrale ad honorem in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche al dott. William Allen Eaton .La cerimonia prevede la presentazione e i saluti del Rettore prof. Paolo Andrei, la lettura della motivazione da parte del prof. Gabriele Costantino, Direttore del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, mentre la Laudatio per il candidato sarà tenuta dal prof. Andrea Mozzarelli, Ordinario di Biochimica all’Ateneo di Parma.Successivamente, il dott. Eaton esporrà la tesi dal titolo The Biophysical Basis of Drug Therapy for Sickle Cell Disease.a cerimonia sarà trasmessa in diretta sul sito web di Ateneo http://www.unipr.itIn onore del dott. Eaton si terrà, sempre in Aula Magna, a partire dalle 14.30, il workshop Protein science in human diseases. Nel corso dell’evento il Rettore prof. Paolo Andrei consegnerà la medaglia d’argento dell’Ateneo di Parma a Maurizio Brunori (Sapienza Università di William A. Eaton svolge la sua attività scientifica al National Institute of Health, Bethesda, USA, il maggiore centro mondiale di ricerca sulla salute, dal 1970, e dal 1986 è Direttore del Laboratorio di Chimica Fisica dell’Istituto Nazionale per il Diabete e per le Malattie Digestive e Renali (Mariland -USA). Il dott. Eaton ha conseguito sia il dottorato in scienze mediche (MD), e quindi è un medico, che in scienze fisiche (PhD). Il dott. Eaton è membro della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America dal 2006 e membro dell’Accademia dei Lincei dal 2011. Ha ricevuto numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali e ha tenuto seminari nelle più prestigiose università e congressi nel campo della biochimica e biofisica. Ha ricevuto nel 1987 la medaglia della Società di Medicina e di Scienze Naturali dell’Università di Parma e ne è membro onorario, ed ha ricevuto nel 2008 la medaglia d’argento dell’Università di Parma. Dal 1985 ha una attiva collaborazione con ricercatori dell’Università di Parma, che lo ha portato a visitare frequentemente la città emiliana.

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Stagione dei concerti della IUC

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma martedì 22 maggio alle 20.30 con una serata straordinaria fuori abbonamento all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” si chiude la stagione di concerti della IUC: ne sarà protagonista Peppe Barra, insieme ai cinque straordinari musicisti che da tanti anni collaborano con lui.
In questo concerto-spettacolo Peppe Barra propone il suo nuovo disco “E Cammina Cammina”, una sintesi del suo cammino artistico, iniziato più di cinquant’anni fa, in cui mescola assieme canzoni vecchie e nuove in un crescendo di emozioni e di musica. Da “Shit Struck Street Blues”, ovvero l’Idillio e’merda del poeta Ferdinando Russo, magistralmente trasformata in un blues a dimostrazione che non esistono confini tra le varie contaminazioni culturali, agli autori del passato come Raffaele Viviani (“O Malamente”), Salvatore di Giacomo (“Munastero”), Pisano-Rendine (“La Pansè”) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (“Uocchie c’arraggiunate”) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei, come in “Vasame” di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele.
Alle canzoni si alternano i testi recitati di “Tiempo”, in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia. Protagonista dello spettacolo è come sempre la versatilità interpretativa di Barra, espressione di una napoletanità dal sapore antico e dalle sonorità contemporanee. Le sue canzoni sono intrise di magia e di folclore, racchiudendo in maniera impareggiabile l’intero patrimonio culturale partenopeo.
Voce e dialetto sono i principali strumenti di lavoro di Peppe Barra. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, custode indiscusso della nostra tradizione popolare. Poliedrico e appassionato della vita, prima ancora che dell’arte, estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un magma incandescente di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.Suoi prezioso collaboratori sono Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso) e Giorgio Mellone (violoncello).BIGLIETTI:Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro http://www.concertiiuc.it

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X Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Il sistema sanitario italiano rischia di “collassare” se non viene riconosciuta e tutelata quanto prima la figura del caregiver oncologico, cioè la persona che assiste il malato di cancro in maniera volontaria e informale. La sostenibilità del sistema è messa a dura prova anche dall’insufficienza delle cure palliative domiciliari. “Nel 2016 le persone decedute nei reparti per acuti con diagnosi di cancro sono state 44.049 (circa il 25% della mortalità per tumore), con una modalità di cura ad alto costo, ma con benefici limitati e con la privazione del diritto a morire nel proprio domicilio con ben altra qualità di vita – spiega il prof. Francesco De Lorenzo, presidente FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) -. È stato dimostrato che, se a queste persone fosse assicurata un’adeguata assistenza domiciliare e palliativa, la degenza in ospedale si ridurrebbe da 20 a 4 giorni, con un risparmio di circa 2.000 euro a paziente. L’insuccesso e l’emergenza rappresentati dai dati sono da ricercare in un’offerta eccessivamente frammentata, che varia non soltanto da regione a regione, ma addirittura da provincia a provincia. Le rilevazioni effettuate continuano a rappresentare un panorama di intollerabile disparità territoriale: è la residenza, infatti, a determinare l’accesso alle cure palliative e non una efficace programmazione né tanto meno un’adeguata organizzazione dei servizi”. Ogni anno, in Italia, 183 mila nuovi casi di tumore sono diagnosticati negli over 70. E il 60% dei 3 milioni di persone che vivono dopo la diagnosi ha più di 60 anni. “Sono i numeri di un’emergenza sociale che rendono evidente la centralità, da un lato, dell’assistenza domiciliare per le cure palliative, dall’altro dei caregiver che, nel pieno della loro età lavorativa, sono costretti a subire una compressione delle loro capacità di produrre reddito e di previdenza – continua il prof. De Lorenzo -. In Italia la legge di Bilancio per il 2018, per la prima volta, ha previsto un fondo di 20 milioni di euro all’anno, per il triennio 2018-2020: in totale 60 milioni di euro destinati al sostegno dei caregiver, riconoscendone dunque la funzione, ma rinviando a una normativa non ancora approvata la definizione delle regole per l’accesso alle risorse disponibili. È quindi urgente un provvedimento in questo senso, perché senza criteri chiari non è possibile finanziare alcuna azione concreta. Inoltre occorre promuovere lo sviluppo delle Unità di Cure Palliative Domiciliari, in analogia con quanto avvenuto per gli hospice e in conformità con i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, attraverso un programma specifico finanziato ad hoc da parte dello Stato”. L’appello è contenuto nel X Rapporto sulla condizione assistenziale dei pazienti oncologici, presentato oggi al Senato nel corso della XIII Giornata nazionale del malato oncologico, organizzata da FAVO.
“L’attività svolta dai caregiver, letteralmente coloro che si prendono cura, rappresenta un fattore imprescindibile per il funzionamento dei sistemi sociosanitari – continua il prof. De Lorenzo -. Una crescente consapevolezza, a livello sociale e politico, del ruolo determinante di questo ‘welfare invisibile’ ha suscitato i primi interventi normativi, sia a livello nazionale che europeo, volti a riconoscere i caregiver e a prevedere misure di tutela. Sostenere e valorizzare la figura del ‘prestatore di cura’ costituisce, infatti, un vero e proprio investimento per la sostenibilità dei sistemi sanitari europei, la cui tenuta complessiva è minacciata dai cambiamenti demografici, dalla trasformazione dei sistemi produttivi, dal mutamento delle strutture sociali – prima tra tutte la famiglia – e ovviamente dalla prolungata depressione economica”. “Nella legislatura appena conclusa ben tre disegni di legge agli atti del Senato, di iniziativa parlamentare, intendevano trattare il tema del riconoscimento di coloro che prestano volontariamente e informalmente assistenza a un familiare o ad un congiunto e degli strumenti per il loro sostegno – continua l’Avv. Elisabetta Iannelli, segretario FAVO -. Le tre proposte erano state riunite in un testo unificato per dettare una disciplina organica della materia. Il nuovo Parlamento dovrà con urgenza riprendere l’esame di tali argomenti”. I numeri del cancro ed il suo elevato impatto socio-economico giustificano un’autonoma considerazione, nel contesto della futura regolazione del “welfare informale”, delle cure fornite ai malati oncologici dai familiari o da altre “persone di fiducia”. “Le peculiarità delle malattie neoplastiche e gli specifici bisogni di assistenza che generano, rischiano, infatti, di non trovare adeguata tutela nel contesto di una regolazione rivolta a tutti i caregiver genericamente intesi – spiega l’Avv. Iannelli -. Attualmente, la tutela del caregiver lavoratore consiste in Italia soprattutto nella concessione di permessi o congedi retribuiti, nell’adattamento dell’orario di lavoro o nella giustificazione di assenze, ma riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti. I legislatori dovranno al più presto estendere misure di sostegno ai lavoratori autonomi, finora drammaticamente privi di tutela. Il recentissimo ‘Pilastro Europeo dei diritti sociali’ proclamato da Parlamento, Consiglio e Commissione UE, all’art. 12 afferma, infatti, che anche ‘i lavoratori autonomi hanno diritto ad un’adeguata protezione sociale’. Infine, affinché l’assistenza prestata sia più efficace, anche il caregiver informale dovrebbe essere destinatario di iniziative di formazione specifiche”.
La rete di supporto informale costituita dai caregiver si assume inoltre l’onere di molte funzioni di assistenza domiciliare. Ricevere cure palliative al domicilio, oltre a rispondere alle preferenze di pazienti e familiari, favorisce una migliore qualità di vita e costituisce una scelta assistenziale decisamente sostenibile dal punto di vista economico ed è per questo motivo che incentivare questo tipo di setting è divenuta una priorità delle politiche sanitarie della maggior parte dei paesi occidentali. Ciononostante, una delle più gravi emergenze rilevate nel X Rapporto riguarda proprio la disponibilità e l’accesso a tale tipologia di assistenza, registrandosi un tasso di decessi in ospedale ancora troppo elevato. A inizio 2018, l’Istat ha reso noti i dati aggiornati dell’Archivio “Cause di morte”, secondo i quali il 39,6% dei decessi del 2015 è avvenuto in casa, il 42,6% in ospedale, il 5,7% in un hospice, il 9,2% in una RSA (Residenza sanitaria assistenziale) ed il restante 2,8% per strada, nel luogo di lavoro o in carcere. “Eppure, dal 2010, l’Italia può contare sulla Legge n. 38 (‘Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore’) che ha fornito una solida base per la costruzione delle reti di cure palliative e l’erogazione di tali servizi in modo omogeneo su tutto il territorio – conclude il prof. De Lorenzo -. In seguito, in sede di Conferenza Stato-Regioni sono stati approvati provvedimenti attuativi di fondamentale importanza, nell’ottica di favorire un’offerta omogenea, valutabile e controllabile. Una importante sfida per le Regioni sarà dunque l’implementazione dei sistemi di Cure Palliative, anche attraverso la loro integrazione con le reti per patologia, e soprattutto con le reti oncologiche. Il volontariato oncologico, insieme ad AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), alla Federazione Cure Palliative Onlus e al mondo del no profit, sulla base dei dati prodotti dal Ministero della salute, non si limita a lanciare un allarme, ma si impegnerà affinché la disuguaglianza non comprometta la dignità degli ultimi momenti di vita dei pazienti, alimentando il dibattito sulle cure palliative, contribuendo a tenere alta l’attenzione su questo tema, promuovendo iniziative specifiche di lobbying ed advocacy in tutte le sedi istituzionali coinvolte”.

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Programma di assistenza per i pazienti colpiti da tumore del pancreas

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Brescia. Fondazione Poliambulanza è il primo ospedale in Italia a rendere disponibile gratuitamente un programma di assistenza per i pazienti colpiti da tumore del pancreas. Si chiama Pancreas Energy Program ed è stato studiato per sostenere i pazienti durante la terapia (medica e chirurgica) a mantenere un’adeguata performance fisica, elementi indispensabili per poter ricevere i pesanti trattamenti necessari alla cura. Un’alimentazione adeguata e un corretto movimento contribuiscono a contenere la perdita di peso e a stimolare le difese immunitarie, migliorando gli esiti del percorso di cura e riducendo le complicanze legate alla terapia. Pancreas Energy Program è nato dalla collaborazione di Fondazione Poliambulanza di Brescia e Fondazione Nadia Valsecchi. Da oggi i pazienti assistiti nell’ospedale bresciano hanno a disposizione un medico nutrizionista, che li aiuta a mantenere un peso adeguato seguendoli regolarmente, un fisiatra e un coach, che propongono dei programmi specifici di attività fisica, studiati su misura per la patologia e lo stato di salute, e una infermiera coordinatrice dell’intero percorso di cura, quindi prima e dopo l’intervento chirurgico. Per attivare questo servizio è sufficiente che il medico di medicina generale faccia una richiesta telefonica. Il programma viene presentato in occasione della XIII Giornata Malato Oncologico che si celebra in tutta Italia.
“Ogni anno in Italia i nuovi casi di carcinoma pancreatico sono 13.700 e rappresentano il 3% di tutte le neoplasie – afferma il dottor Edoardo Rosso, Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e specialistica di chirurgia del pancreas e del fegato -. Solo nella nostra struttura sanitaria assistiamo circa 100 malati all’anno con tumore pancreatico nei vari stadi. E’ dimostrato scientificamente come un corretto stato nutrizionale possa diminuire le complicanze legate alla terapia oncologica contribuendo al benessere del paziente. Anche l’esercizio fisico svolto regolarmente è d’aiuto. La stanchezza è sistematica a seguito di cure come la chirurgia, la chemioterapia. La lotta alla perdita di peso e l’esercizio fisico guidato permettono di stimolare le difese immunitarie, migliorare la qualità della vita e la resistenza. Un recente studio ha inoltre attestato come lo sport sia tollerabile in pazienti con tumore al pancreas sottoposti a chemioterapia neo-adiuvante e quindi in fase pre-operatoria”. “Pancreas Energy Program è un progetto pioneristico a livello mondiale – aggiunge la dottoressa Federica Valsecchi, Vice Presidente della Fondazione Nadia Valsecchi -. La nostra Fondazione ha come obiettivo specifico proprio sostenere la ricerca scientifica, la cura e la prevenzione del tumore del pancreas. Abbiamo voluto avviare insieme alla Poliambulanza quest’iniziativa volta a dare un’assistenza altamente qualificata e specialista a pazienti alle prese con una malattia oncologica particolarmente insidiosa e difficile da trattare. E’ nostra intenzione estendere, il prima possibile, il Pancreas Energy Program anche ad altre strutture sanitarie e ospedali italiani”.

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Al Forte di Bard i Paesaggi di Cartier-Bresson

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Dal 17 giugno al 21 ottobre 2018 la mostra realizzata dal Forte di Bard in collaborazione con Magnum Photos International e Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi, presenta 105 immagini in bianco e nero, personalmente selezionate da Henri Cartier-Bresson, scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta fra Europa, Asia e America. Ciascuna fotografia è rappresentazione di quell’istante decisivo che per il maestro è il riconoscimento immediato, nella frazione di un secondo, del significato di un fatto e, contemporaneamente, della rigorosa organizzazione della forma che esprime quel fatto.
Sebbene in alcune foto compaiano anche delle persone, l’attenzione dell’autore è concentrata in modo particolare sull’ambiente, tanto che si può parlare di Paesaggio della Natura e Paesaggio dell’Uomo. Le immagini in bianco e nero di colui che è stato denominato l”occhio del secolo”, sono raggruppate per tema: alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d’acqua. A proporre una promenade tra paesaggi urbani e paesaggi rurali.Sono immagini che riflettono il rigore e il talento di Henri Cartier-Bresson che in esse ha saputo cogliere momenti e aspetti emblematici della natura. Spesso immortalando la perfetta armonia tra le linee e le geometrie delle immagini. Armonia perfetta e serena, ad offrire una interpretazione naturale, calma e bella di un secolo, il ventesimo, per altri versi magmatico e drammaticamente complesso.
Come ha affermato il poeta e saggista Gérard Macé nella prefazione al catalogo Paysage (Delpire, 2001), Cartier Bresson è riuscito a fare entrare nello spazio ristretto dell’immagine fotografica il mondo immenso del paesaggio, rispettando i tre principi fondamentali che compongono la sua personale geometria: la molteplicità dei piani, l’armonia delle proporzioni e la ricerca di equilibrio. Nato nel 1908 a Chenteloup, Seine-et-Marne, Cartier-Bresson fu co-fondatore nel 1947 della celebre agenzia Magnum.
Dopo gli studi di pittura, la frequentazione degli ambienti surrealisti e dopo l’esperienza in campo cinematografico al fianco di Jean Renoir, nel 1931, in seguito a un viaggio in Africa, decide di dedicarsi completamente alla fotografia. Da Città del Messico a New York, dall’India di Gandhi alla Cuba di Fidel Castro, dalla Cina ormai comunista all’Unione Sovietica degli anni cinquanta: HCB percorre la storia del secolo breve con la fedele Leica al collo, scegliendo con cura il punto di ripresa, cogliendo il momento decisivo e dando vita a immagini ormai entrate nell’immaginario comune e che gli sono valse l’appellativo di ‘occhio del secolo.
Orari martedì-venerdì: 10.00-18.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00-19.00 Aperta tutti i giorni dal 23 luglio al 2 settembre 10.00-19.30 La Biglietteria chiude 45 minuti prima.

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Diritti detenuti: confronto opinioni

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

San Maurizio Canavese 28 maggio, alle 18 nella sala Conferenze del Presidio ospedaliero Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese si metteranno a confronto le opinioni di D. Minervini, direttore della casa circondariale Lo Russo e Cutugno, il vicedirettore sanitario A. Pellegrino, il direttore sanitario della Rems di San Maurizio Canavese, Jaretti Sodano ed Emilia Rossi, garante nazionale dei diritti dei detenuti. Modera Fabiola Grimaldi. Il 29 maggio i partecipanti potranno visitare il carcere Lo Russo e Cutugno (iscrizione obbligatoria). L’appuntamento è promosso dall’associazione San Maurizio Domani.

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Cultura mafiosa anche in una certa antimafia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Alcuni professionisti (a mio parere poco professionisti) dell’antimafia si sono lamentati che dei giudici abbiano stabilito che i Garanti regionali dei detenuti possano colloquiare con i prigionieri sottoposti al regime di tortura democratica del 41 bis senza le consuete cautele, come il vetro divisorio fino a soffitto e la registrazione audiovisiva. Qualcuno di questi professionisti ha persino dichiarato: “Così si indebolisce il 41 bis: rischio messaggi all’esterno (…) perché il garante regionale seppur involontariamente può essere tramite di messaggi del detenuto.” (Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2018). Seguendo questo tipo di ragionamento, per non correre nessun rischio e in nome del sospetto, il detenuto sottoposto al 41 bis non dovrebbe mai essere messo nelle condizioni di venire a contatto con nessuna persona delle istituzioni. Neppure con il direttore, le guardie, gli infermieri, i medici e i giudici, se non tramite un vetro divisorio e con colloqui audiovideo registrati, perché anche loro seppur involontariamente potrebbero essere tramite di messaggi del detenuto.Ho letto anche che si è gridato allo scandalo perché un magistrato di sorveglianza ha concesso un permesso di qualche ora, con scorta, ad un ergastolano in regime di 41 bis per vedere la mamma malata ultranovantenne, per il rischio che il figlio possa ordinare e mandare messaggi ai suoi gregari. Credo che a questo punto, per evitare qualsiasi timore, tutti dovrebbero essere sorvegliati a vista, perché anche i politici e i funzionari dello Stato potrebbero usare il loro potere per rubare e corrompere e anche le persone normali, incensurate, con la fedina penale pulita, potrebbero uccidere all’improvviso moglie e figli (come purtroppo accade).
Sigmund Freud affermava che L’umanità ha sempre barattato un po’ di felicità per un po’ di sicurezza. Per questo io penso che sia meglio vivere in uno Stato di diritto e democratico, anche a rischio che mi vengano a rubare in casa, piuttosto che vivere in uno Stato più sicuro ma poliziesco. Sì, è vero, prevenire è meglio che curare, ma non bisogna però esagerare perché la prevenzione su tutto e tutti può diventare una malattia contagiosa che porta più danni che benefici. Non si può, per esempio, proibire per legge i motorini ai ragazzi perché qualcuno di loro potrebbe guidare in modo spericolato e potrebbe causare incidenti a sé e agli altri, mentre qualcuno lo usa correttamente e va a scuola e a lavorare. Penso che ci sarà sempre il rischio che qualche detenuto dal carcere dia ordini o mandi messaggi, o chi continuerà a delinquere quando uscirà, ma sono fortemente convinto che la maggioranza dei prigionieri con un trattamento più umano potrebbe essere stimolato a cambiare e a migliorarsi. Credo che ci sia solo un modo per sconfiggere certi fenomeni criminali e secolari ed è quello di stimolare i prigionieri mafiosi a liberarsi il cuore e la mente dalla “cultura” che li ha portati in carcere. Alcuni professionisti dell’antimafia non hanno ancora capito che la mafia non è tutta in quei 723 detenuti al regime di tortura del 41 bis, che dopo tanti anni di carcere non contano più nulla. Il pericolo piuttosto è fuori, perché si può essere culturalmente mafiosi e non infrangere nessuna legge e avere la fedina penale pulita, o usare la giustizia in modo strumentale, come terreno di caccia per accrescere consenso politico e mediatico. http://www.carmelomusumeci.com (Carmelo Musumeci)

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Roma Capitale aderisce alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della povertà

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma Capitale ha aderito alla ‘Giornata Internazionale per l’eliminazione della povertà’, che ricorre ogni anno il 17 ottobre. E’ quanto prevede una Memoria approvata dalla Giunta capitolina, che consente così alla città di accedere a un’importante iniziativa di carattere internazionale introdotta dall’ONU con apposita risoluzione il 22 dicembre 1992.Il provvedimento assegna, inoltre, all’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale il mandato di implementare, all’interno del Piano Sociale Cittadino, strumenti di accompagnamento e rafforzamento volti al contrasto del fenomeno dell’impoverimento e dell’isolamento sociale.
Il tema della povertà è stato analizzato oggi in Campidoglio, nel corso del 7° Meeting del Comitato Internazionale per il 17 ottobre, costituito da persone di tutte le estrazioni sociali, tra cui persone in condizione di povertà, impegnate nella lotta contro la miseria e provenienti da vari continenti.Nel corso dei lavori è stato scelto il tema su cui sarà focalizzata la Giornata nel 2018: i diritti umani. Proprio quest’anno si celebra, infatti, il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che rappresenta il primo documento a sancire universalmente (cioè in ogni epoca storica e in ogni parte del mondo) i diritti che spettano all’essere umano.
Durante l’ultima sessione l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre ha condiviso ragionamenti e riflessioni con Donald Lee, Presidente del Comitato per il 17 ottobre, con Claudio Calvaruso, Presidente di Atd Quarto Mondo Italia e con Isabelle Pyapert Perrin, delegata generale del Movimento Internazionale Atd Quarto Mondo. L’Assessora ha inoltre illustrato le attività in corso per prevenire e contrastare la povertà.In occasione del 17 ottobre Roma Capitale organizzerà eventi, manifestazioni, iniziative di sensibilizzazione, evidenziando l’importanza dell’accoglienza, del volontariato e del contributo di tutta la comunità a partire dalle persone che vivono in condizioni di disagio, nessuno escluso.

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Pensioni e scuola: Il contratto di governo M5S-Lega

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

La novità è inserita a pagina 26 del contratto di Governo che Movimento 5 Stelle e Lega Nord stanno sottoscrivendo in via definitiva e che a breve verrà sottoposto al parere del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: la nuova soglia, inserita nel capitolo “Pensioni, stop alla Legge Fornero”, potrebbe contenere delle differenziazioni o delle riduzioni di assegno per l’uscita anticipata.Il giovane sindacato ricorda che dal prossimo 1° gennaio l’Italia diventerà di gran lunga il Paese più severo di tutti in fatto di pensioni: una circostanza confermata dalla Circolare Inps n. 62 del 4 aprile scorso. Oggi in Europa, in media, un insegnante lascia la cattedra a 63 anni. In Francia ancora prima, perché si consente ai docenti di andare in pensione a 60 anni, al massimo a 62. Altri, come la Germania, che con circa 25 anni di insegnamento permettono di lasciare il lavoro. Come se non bastasse, va ricordato che ammesso che si riesca ad anticipare l’accesso al pensionamento, questi docenti percepiranno in media un assegno pensionistico ridotto, rispetto al 2011, fino all’8%. L’unica vera ancora di salvataggio introdotta dagli ultimi due governi è stata l’Ape Social, l’anticipo pensionistico, fino a circa tre anni e mezzo, finanziato con un prestito pagato direttamente dallo Stato: peccato che sia rimasto relegato ad una quindicina di professioni, inglobando, nel settore più esposto al rischio burnout, solo i maestri della scuola materna.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Chiediamo di includere l’operato di docenti e personale Ata tra i lavori usuranti: studi di lunga portata, come il ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’, hanno confermato che per i lavoratori della scuola il burnout presenta percentuali molto più alte che in altre professionalità, con un’alta incidenza di malattie psichiatriche ed oncologiche. Non possiamo pensare che, per salvare centinaia di migliaia di cittadini che operano da decenni per lo Stato, non si riescano a trovare dei fondi che invece si reperiscono magicamente per salvare aziende o banche: il Governo che si sta allestendo deve sapere che il “lavoro educativo” è un “ambito professionale particolarmente esposto a condizioni stressogene”, soprattutto tra i docenti più giovani e caratterialmente fragili o emotivi. Pensare di mandare queste persone in pensione a 67 anni significherebbe produrre un danno sicuro a loro e ai giovani in formazione, perché affidati a personale anziano, stanco e sottoposto a patologie di vario genere.

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