Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Training Family Connections a Brescia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 Maggio 2018

Brescia 26 e 27 maggio presso la sede di via Pilastroni 4 terzo training per Psicologo, Medico (Psichiatra, Psicoterapeuta, NPI, Neurologo, Igiene, epidemiologia e sanità pubblica), Fisioterapista, Infermiere, Educatore, Tecnico della Riabilitazione P., Logopedista, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva organizzato dall’Irccs Fatebenefratelli di Brescia. La riforma introdotta nel 1978 con la legge Basaglia purtroppo non risolse il problema delle famiglie dei malati psichiatrici e il ruolo dei familiari è centrale anche nei pazienti con Disturbo Borderline di personalità (DBP): uno dei modelli eziopatogenetici più accreditati che spiega l’insorgenza del DBP vede una coniugazione di aspetti biologici, la cosiddetta vulnerabilità emotiva, e ambientali (Linehan, 1993). Gli individui con DBP sono infatti caratterizzati da un’instabilità emotiva che in genere si innesca in risposta ad eventi relazionali spiacevoli (un rifiuto, una critica o una semplice disattenzione da parte degli altri). Questi aspetti di ordine più biologico, presenti in genere fin dalle prime fasi della vita, vanno naturalmente ad intersecarsi con un ambiente familiare che si è visto avere delle caratteristiche peculiari. Si parla di ambiente invalidante per descrivere un contesto in cui il soggetto è esposto a svalutazione dei propri stati mentali (pensieri, emozioni e sensazioni fisiche), dove l’esperienza emotiva non è mai valorizzata ma più spesso banalizzata, ridicolizzata o semplicemente negletta (Linehan 1993). L’ambiente invalidante, così come ben descritto dalla letteratura, è caratterizzato dalla presenza di interazioni caotiche ed inappropriate, espressioni emotive intense, carenze di cure, e possono essere anche caratterizzate da maltrattamenti e abusi fisici o sessuali (Crowell et al 2009). È quindi necessario poter pensare ad un intervento rivolto ai familiari per migliorare le modalità relazionali e interrompere dei circoli viziosi che diventano dei fattori di mantenimento del disturbo. Una seconda ragione per promuovere l’inclusione dei familiari nei percorsi di cura, ha a che fare con il carico emotivo a cui essi sono sottoposti, carico che alcune ricerche dicono essere superiore a quello legato ad altri disturbi psichiatrici.Da quest’analisi nasce il training Family Connections Tm, un programma che fornisce formazione e supporto a persone che sono in relazione con persone con DBP. Family Connections Tm fornisce: informazioni aggiornate sul funzionamento dei pazienti con DBP e delle famiglie; formazione sulle strategie individuali di coping basate sulla terapia dialettico comportamentale; abilità familiari e supporto per la creazione di gruppi all’interno di una rete di familiari. Family Connections Tm è coordinato a livello internazionale dal National Education Alliance for Borderline Personality Disorder (NEA-BPD) e di basa su una ricerca finanziata dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: