Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 21 Mag 2018

Mostra “Viraggi” dedicata al fotografo Gianni Pezzani

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Milano martedì 22 maggio dalle 18.30 alle 22 (Orari di apertura mostra: da martedì a sabato 08.30 – 22.00) in occasione della tredicesima edizione del Milano Photofestival, la rassegna annuale di fotografia d’autore, Noema Gallery di Maria Cristina de Zuccato presenta presso Après-coup Bistrot in via Privata della Braida 5 la mostra “Viraggi” dedicata al fotografo Gianni Pezzani. In mostra 20 fotografie realizzate su pellicola di fine anni Settanta e inizio anni Ottanta. Il lavoro di Gianni Pezzani non è concentrato sulla ricerca del colore nella realtà, ma sulle potenzialità dello stesso in fase di post-sviluppo: negativi alla mano, il fotografo munito di pennello, acidi e soluzioni agisce sulla pellicola per modificarne gli effetti, esplorare nuove possibilità e creare un approccio pittorico alla fotografia. Approccio, quello alla pittura, che caratterizza la produzione artistica del fotografo anche per gli anni a venire.
Nei suoi lavori, racconti onirici di un vissuto ben preciso che evidenziano un legame strettissimo con il pensiero, Gianni Pezzani ha da sempre espresso un grande amore per il linguaggio fotografico che lo ha portato a essere uno dei primi fotografi italiani ad approfondire lo studio sul colore, affrancandosi dal predominio del bianco/nero, guardando alle “gerarchie dei viraggi” in sostituzione dei sali d’argento. I lavori presentati da Après-coup Bistrot mostrano come Gianni Pezzani “reinventa un non-colore della fotografia, un colore alienato si potrebbe anche dire, che non è bianco e nero, non è quello chimico delle grandi industrie della pellicola e delle carte a colori. Ma c’è altro perché il fotografo scopre una stesura dei viraggi che ha un rapporto diretto con la pittura che lo accompagnerà negli anni: col pennello, con un bastoncino che ha in cima dell’ovatta fa scorrere soluzioni, acidi sulla superficie, ottiene così determinati colori ..().. e sottende, naturalmente, tutto ciò che la coscienza, il livello conscio, pone ai margini, le pulsioni, le scritture dell’inconscio; per Pezzani il viraggio è, probabilmente, un modo per far affiorare quegli strati più profondi e per porli, dunque, in chiaro”. (Arturo Carlo Quintavalle, “Gianni Pezzani – Ombre”, Skira 2013).Disegnatore, scrittore, fotografo, artista completo classe 1951, Pezzani dialoga con la fotografia e con tutto quello che entra a far parte del suo lavoro, della sua passione. Come ad esempio con le mosche, protagoniste assolute insieme alle parole stampate del progetto “Mouche à lire”, iniziato nel 2010 e tutt’ora in fase di sviluppo: pagine di libri accuratamente selezionate su cui attende che si posi una mosca, immortalandola sulla pagina scritta, a testimoniare una lunga dedizione e passione alla lettura; oppure con gli oggetti della serie “La cucina della mamma sorpresa nella notte”, fotografati da Pezzani come piccoli monumenti.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Albstadt si è tinta dei colori dell’arcobaleno

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

La seconda tappa della Coppa del mondo di MTB ha visto trionfare i campioni del mondo Nino Schurter e Jolanda Neff. I due svizzeri hanno sbaragliato la concorrenza, sfruttando le loro abilità tecniche su un percorso già sulla carta impegnativo, reso ancor più complicato dalle forti piogge degli ultimi giorni.
La gara femminile è stata caratterizzata da tamponamenti, scivolate e i più svariati guai meccanici, ma il primato di Neff non è mai stato messo in discussione. Partita al comando, ha fatto gara in solitaria fino alla fine, quando ha tagliato la linea del traguardo con 2’16” di vantaggio su una ritrovata Yana Belomoina, al rientro in Coppa dopo l’infortunio invernale, che allo sprint ha avuto la meglio su Anne Tauber e Alessandra Keller. Quinto posto per Elisabeth Brandau, 18° per la campionessa d’Italia Eva Lechner.
«Le condizioni climatiche oggi sono state il mio miglior alleato… Amo correre su percorsi così difficili… Sapevo che il fango avrebbe giocato a mio favore» ha dichiarato la vincitrice di giornata.
Il sole ha fatto capolino in cielo per la corsa maschile. Schurter è scattato dalla terza fila in seguito al ritiro per problemi meccanici dallo short track, breve e intensa corsa disputata per la prima volta il venerdì tra i migliori 40 del ranking mondiale e che ha decretato l’ordine di partenza della prova cross country. Questo poteva essere uno svantaggio per il campione del mondo, che però fin dallo sparo ha dimostrato di meritare la testa della corsa. Sam Gaze, vincitore a Stellenbosch, ha perso le ruote dei migliori nel corso della prima tornata a causa di problemi meccanici. Alla quarta scalata della Gonzo Uphill, l’iridato ha sferrato l’attacco deciso a cui ha saputo resistere solo il francese Stephane Tempier, che si è riuscito a scrollare di dosso il giro successivo con un’altra accelerata. Schurter trionfa con 16″ di margine su Tempier. Il giovane Mathieu Van der Poel chiude terzo davanti a Maxime Marotte e Jordan Sarrou. Miglior italiano il Prorider Marco Aurelio Fontana, 13° dopo la top ten ottenuta nello short track (8°, prima fila), davanti al connazionale Luca Braidot. 19° la promessa Gioele Bertolini.
«Che bella sensazione vincere la prima corsa dell’anno, è un sollievo. Partire indietro non è l’ideale, ma tutto è andato per il meglio. Voglio ripetermi il prossimo fine settimana» ha commentato Schurter, che con questa vittoria è balzato al comando della classifica di Coppa.
Il circuito fuoristrada più importante a livello internazionale prosegue il prossimo week end a Nové Mesto in Repubblica Ceca e, come sempre, su Red Bull TV.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

AmbiensVR: la realtà virtuale che sta rivoluzionando il mondo immobiliare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Parlare di realtà virtuale e mondo corporate fino a qualche tempo fa non aveva molto senso. Le cose sono cambiate però molto rapidamente.Secondo Statista, un portale made in USA specializzato in analisi di mercato, il business della realtà virtuale toccherà la cifra di 40 miliardi di dollari nel 2020.Il paradigma VR, ed è uno degli elementi del suo crescente successo, si può applicare facilmente a tanti ambiti.Tutti conosciamo la storia di Zuckerberg che ha acquisito la start up Oculus per 2 miliardi di dollari. Ogni volta che Facebook ha acquisito un’azienda, i prodotti o servizi della stessa sono divenuti “mainstream”, basti pensare a Instagram o WhatsApp. Il VR è pronto a conquistare e trasformare così anche il settore immobiliare.
AmbiensVR è la realtà di riferimento per il mercato italiano. Una start up, con basi a Roma e Milano, che ha avuto un’idea geniale: portare le interazioni e il coinvolgimento tipiche dei videogiochi in un ambito professionale.E d’altra parte Ennio Pirolo, cofounder, dopo la laurea ha lavorato con Interactive Project (ora Motorsport Gaming) per un paio di anni come sviluppatore di videogames 3D su mobile.
Da qui l’intuizione, insieme all’altra founder, Veronica Vecci.Un modo assolutamente innovativo e funzionale di far incontrare domanda ed offerta e nel Real Estate. La fase più delicata e decisiva della compravendita immobiliare è certamente la visita. Dispendiosa talvolta in termini di energie fisiche ed emotive.
E non sempre attuabile, per difficoltà logistiche e di altro tipo.
Con la Realtà Virtuale tutto questo non c’è più.
Un asset molto importante di questo approccio innovativo è il risparmio in termini di tempo. Le visite divengono infatti più veloci, ottimizzando la filiera.Questo si traduce in una contrazione immediata dei tempi di vendita, che sono spesso un cruccio per gli agenti immobiliari.La Realtà Virtuale consente inoltre di espandere le possibilità di vendita in modo pressoché infinito ed indefinito, aprendosi all’estero, abbattendo qualsiasi barriera spaziale.
Clienti stranieri da UK o Germania potranno così facilmente visitare a loro piacimento un immobile sito in Italia senza dover organizzare un viaggio, prendere un aereo con conseguente risparmio di tempo e soldi.Ambiens VR, che si rivolge anche al mondo degli architetti e dei progettisti, propone rendering immersivi e navigabili, che permettono alle persone di vivere gli spazi della propria casa, addirittura prima che questa sia effettivamente realizzata (pensiamo al mercato delle Nuove Costruzioni).Il sistema Ambiens permette alle persone di vivere gli spazi in maniera interattiva, “dialogando” con pareti, oggetti, mobili. Il visore e l’app permettono ai clienti di visitare in anteprima il proprio appartamento e interagire con i mobili e gli oggetti disposti nello spazio virtuale, testando anche varie combinazioni di colori delle pareti, diversi materiali per il pavimento e il mobilio (qui entriamo nell’interessante campo dell’Home Staging, ne parleremo in un prossimo contributo).“Con un investimento tecnologico relativamente contenuto – dichiarano Veronica Vecci ed Ennio Pirolo, fondatori di AmbiensVR – sia in termini di tempi che in termini di costi – è possibile portare le esperienze del cliente ad un livello superiore. L’impatto emotivo generato da una galleria fotografica non può essere paragonato a quello dato da un’immersione totale in uno spazio 3d in cui è possibile personalizzare e di fare una serie di ipotesi progettuali direttamente dall’interno dell’immobile virtuale”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il padre, il figlio e l’asino

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Abbiamo fatto riferimento in un nostro precedente articolo, a proposito del rifiuto renziano ad un’alleanza con i pentastellati, alla famosissima fiaba di Esopo della volpe e l’uva. La volpe tentò più volpe di raggiungere un grappolo d’uva ma non riuscendovi disse che era troppo acerba. Ora mi sovviene un’altra storia, che fa al mio caso, prendendo lo spunto dalle tantissime critiche che sono state scritte e rilanciate sul social a proposito del contratto di governo pentastellati-lega.
Mi riferisco a quella del “padre, del figlio e dell’asino” e il giudizio dei passanti sempre negativo se il padre andava il groppa all’asinello per alleviare la fatica del percorso lasciando a piedi il figlio e per contro se avveniva il contrario l’immancabile commento era: “Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito”. Se poi entrambi montavano in sella all’asino questo diventava un piccolo ed esile animale che doveva sopportare il peso di due persone. Ma se l’asino veniva liberato, dal figlio e dal padre, da tale carico gli asini diventavano due “mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi.” Alla fine i due viaggiatori con il loro asinello smisero di ascoltare i critici e continuarono a fare come erano soliti. D’altra parte le critiche che i pentastellati hanno dovuto subire da alcuni anni a questa parte sono state sproporzionalmente feroci e ingiuste e figurarsi ora che sono arrivati nella stanza dei bottoni se i loro critici potevano perdersi questa ghiotta occasione. Non dico che sono perfetti. La perfezione non è di questo mondo. Stanno, nel loro piccolo, cercando solo di portare avanti un impegno che i precedenti governi hanno disatteso e ci vorrà del tempo perché si possano vedere i risultati per risollevarci dallo sfacelo lasciato.
L’Italia in queste cose ha perso più di un’occasione. La prima a mio avviso è stata al tempo che è seguita la fine della seconda guerra mondiale. Gli anni della ricostruzione e del boom industriale dovevano essere consolidati e non sfruttati per fini personali. La corruzione, infatti, richiamata dallo stesso Amintore Fanfani in un’assise congressuale del suo partito negli anni sessanta e colta nella sua gravità sia da Berlinguer sia da Aldo Moro, non fu sconfitta ma semmai pianificata nel modo peggiore. Giunsero gli anni di mani pulite e nutrimmo la speranza di un rinsavimento. E ora ci stanno provando in due ad usare la fionda di Davide per opporsi alla lancia di Golia. Ci riusciranno? (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giocare a poker con un baro

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

E’ stata la chiusa dell’articolo di spalla scritto qualche giorno fa dal direttore de “Il Fatto” Marco Travaglio. L’argomento trattato ha riguardato l’insolito balletto politico tra intese e smentite che ha visto in primo piano l’attivismo del capo politico pentastellato Luigi Di Maio nel tentativo di gestire delle alleanze con gli altri partiti e nello specifico il Pd e la Lega di Salvini per la formazione di un governo. E a proposito del PD va detto che nel 2013 abbiamo dovuto prendere atto della indisponibilità di 5Stelle nei confronti dei democratici per dar vita a un governo oggi ce lo ritroviamo “pimpante” sulla strada opposta. E’ che la situazione da allora è mutata profondamente. Da queste ultime elezioni abbiamo non uno ma due vincitori: La Lega in virtù di una coalizione di centro destra con il 37% delle preferenze e il Movimento 5Stelle che pur viaggiando da solo ha conseguito il 32% dei consensi dal precedente 25%. Entrambi non avendo la maggioranza assoluta si sono resi conto che la strada da imboccare era a due corsie: o ritornare a votare o tentare un’intesa almeno sui programmi. Scartata l’ipotesi di un governo PD-5Stelle per l’opposizione netta del suo leader ombra e onnipresente Matteo Renzi che si dice deluso dal fatto che non avrebbe potuto fare un’alleanza con il Centro destra (senza la Lega), perché i numeri non lo favorivano, (ricordate la favola della volpe e dell’uva?) restava sul tappeto l’unica alternativa possibile: accordarsi con la Lega. E si badi bene, non con Forza Italia per via di un certo signore chiamato Berlusconi uomo troppo impegnato ad avere il piede in tantissime staffe e soprattutto significativamente legato ad un passato che si vuole dimenticare, ma con Salvini vincitore all’interno del Centro destra del braccio di ferro con l’ex-cavaliere. E ora ritorniamo all’idea del baro citato da Travaglio. Chi alla luce delle ultime vicende e conoscendo i personaggi sa che pensando male si fa peccato ma spesso non si sbaglia? D’altra parte di là dei numeri in parlamento sui quali si appoggiano i “i giallo verdi” di Salvini e Di Maio questo governo, che sembra voler convolare a nozze, nasce debole perché ha troppi potenti nemici che gli stanno scavando la fossa. E il timore che qualcuno stia giocando “sporco” per indebolire l’unico Movimento che ha le mani pulite e per questo fa paura agli inciuciari di turno (unione europea compresa) per poi ritornare al voto tra qualche anno volendo dimostrare che i pentastellati sono incapaci di governare è un qualcosa che non si può escludere. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

L’Europa che vorrei

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

dossier europa parte primaIn questi giorni si stanno intersecando i problemi di caratura politica interna con quelli collegabili con la nostra appartenenza alla comunità europea. Da notare in questa circostanza il malessere crescente nell’opinione pubblica, non solo italiana, per una Europa che è cresciuta troppo all’ombra dei potentati economici e affaristici di alcuni Stati a danno di altri e si è fatta beffa delle difficoltà emergenti dei popoli. Nonostante i buoni propositi di alcuni leader politici questa forbice tra ciò che si vorrebbe essere e ciò che si è si sta allargando sempre di più a danno, manco a dirlo, dei ceti più deboli. Questa tendenza sovranista che rende alcuni stati europei alquanto tossici ai palati della gente e fa spuntare antichi contrasti e prevaricazioni, che avremmo voluto seppelliti per sempre, rende una pessimo servizio all’idea che forse ci è persino congeniale con una Europa unita e coesa dal Portogalli agli Urali e dal Nord al sud sino alla Turchia e ad Israele sia pure “invadendo”, geograficamente parlando, il vicino oriente.
Dovremmo quindi gettare la spugna e rassegnarsi all’idea di nazione nei propri e ristretti ambiti territoriali e guardare gli altri di traverso? Non credo, sia pure con qualche lacrimuccia di troppo, che, ai giorni nostri, questa opzione è praticabile se abbiamo aperto, nel frattempo, una strada che ci porta alla globalizzazione dei commerci, delle produzioni industriali e della stessa manodopera. Alla fine ci rendiamo conto che non è tanto l’aspetto dello stare insieme o divisi che ci porta al nocciolo delle questioni dirimenti ma semmai dalla mancanza di regole certe e applicate con intelligenza poiché non possiamo stare alla mercé degli umori borsistici, dello spread, delle migrazioni senza controlli, dei “capricci” isolazionisti delle centrali del capitale e di quanti vi lucrano attorno e delle perverse politiche delle multinazionali. Se vogliamo, per ciò che ci riguarda più da vicino, un’Europa dei popoli dobbiamo costruirla a nostra misura e non a quella dove prevalgono gli interessi corporativi che non potranno ne ora e ne mai essere conciliabili con l’idea stessa di democrazia compiuta che pure, tra tante difficoltà, resta un caposaldo della nostra civiltà. Incominciamo con il dare più potere al Parlamento europeo consentendogli di nominare direttamente un esecutivo ora gestito dalla Commissione europea più frutto d’intese tra stati cosiddetti “guida” che germinato di una volontà politica nata da un voto elettorale. E questo dovrebbe essere solo l’inizio per poi passare alle politiche unitarie del lavoro, delle produzioni industriali, de commerci, della sicurezza, degli esteri ecc. Devono essere omogenee e non concorrenziali e prevaricanti per un finale che non privilegi taluni interessi nazionali a scapito di altri. L’Europa non si misura con le parole ma con i fatti. Non si misura con il primato degli interessi corporativi ma con una volontà coesa. Questa è l’Europa dei popoli ma se la vogliamo diversa allora l’Europa comunitaria diventa un brutto sogno ed è meglio risvegliarci con altre idee e propositi. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi di politica e di economia della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Korea Week a Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Milano martedì 22 maggio ore 12.30 Sala Brigida (Sala Stampa) di Palazzo Marino Piazza della Scala, 2 kermesse organizzata dall’Ambasciata Coreana, dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, in collaborazione con il Comune di Milano.
Una settimana (dal 28 maggio al 1° giugno) di approfondimenti, workshop, degustazioni, musica e cinema, in un perfetto incontro tra culture differenti.
Il calendario degli eventi in programma, tutti gratuiti, è fittissimo. Si va dalle proiezioni cinematografiche in lingua originale alle esibizioni di arti marziali. L’obiettivo è promuovere la cultura del paese asiatico avvicinando gli italiani alla comunità coreana, ormai radicata nel territorio milanese da anni, il tutto in un clima di festa e tolleranza. Cuore pulsante della kermesse sarà il Teatro Burri (Parco Sempione): durante le giornate di martedì 29 e mercoledì 30 maggio, saranno, infatti, allestiti 10 padiglioni dove, dalle ore 15.00 alle ore 19.30, saranno presentate molteplici attività culturali che daranno la possibilità di conoscere in prima persona, la cultura coreana. I padiglioni saranno aperti al pubblico gratuitamente.
Qui nel viale in corrispondenza del Teatro scenderanno in campo numerose maestranze dell’artigianato coreano: K-BEAUTY per conoscere il make up Coreano, divenuto famoso in tutto il mondo in particolare per il rituale di bellezza dello Skin-Care; K-PAPER, giornate dedicate alla carta coreana Hanji con laboratori per creare specchi, ventagli e maschere e K-FOOD, degustazioni di cucina tipica coreana. K- FASHION dove sarà possibile provare i magnifici abiti della tradizione della corea, K-CALLIGRAPHY dove sarà allestito uno stand di scrittura in calligrafia coreana su carta Hanji.
Martedì 29 maggio la giornata sarà dedicata al K-TAEKWONDO, la tradizionale arte marziale coreana. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione. La prima parte della performance (dalle 19 alle 20), organizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Taekwondo (FITA), coinvolge le principali Associazioni Sportive della Regione Lombardia, che si esibiranno sul palco del Teatro Burri, subito prima della performance del WT Demo Team. A partire dalle ore 20 invece 14 atleti del World Taekwondo si esibiranno in uno spettacolo intitolato ‘La Mattina dell’Oriente’.
Danze tradizionali e moda si uniranno invece mercoledì 30 maggio nel K-DANCE&FASHION: a partire dalle 20.00 per 30 minuti circa, si esibiranno al teatro Burri musicisti della compagnia ‘Doodulsori’ con la percussione di strumenti tradizionali Coreani. Alle 21.30 andranno in scena le ballerine della compagnia ‘Do dance’ che mostreranno la dinamicità della danza tradizionale coreana. Nella stessa performance, sono previste anche sfilate di abiti tradizionali ‘Hanbok’. Da non perdere, mercoledì 30 e giovedì 31 maggio, K-MODERN PERFORMANCE presso il Teatro No’hma. The “Drawing Show” è il primo tentativo di portare l’arte sul palcoscenico, lanciando un nuovo mondo di performance artistiche. Il pubblico sarà “inghiottito” in straordinarie sessioni di disegno dal vivo.
K-CALLIGRAPHY con una mostra di calligrafia coreana dal titolo “Arte calligrafica, Danza del pennello” si terrà nella galleria del Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. Il visitatore avrà l’opportunità di conoscere l’antica arte della calligrafia sviluppatasi in Asia Orientale. Il 2018 segna inoltre il 600° anno dall’invenzione dell’alfabeto Hangeul, ad opera del Re Sejong. Per commemorare tale evento, verranno presentate alla mostra delle opere di arte calligrafica in Hangeul del maestro Kim Byeong-gi e di altri artisti di calligrafia italiani. La mostra sarà inaugurata il 31 maggio alle ore 18, e si potrà visitare dal 1° al 11 giugno, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18.
Venerdì 1° giugno il film coreano “A Taxi Driver” (2017), sottotitolato in italiano, verrà proiettato presso lo Spazio Oberdan di Milano. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
“A Taxi Driver” è un action drama coreano diretto dal regista Jang Hun, con la partecipazione di Song Kang-Ho nel ruolo principale. Il film è incentrato sulla storia di un autista di taxi di Seoul che casualmente viene coinvolto negli eventi del Movimento di Democratizzazione di Gwangju del 1980.
Infine anche l’incontro a Palazzo Clerici (lunedì 28 maggio ore 17.30), guiderà i visitatori alla scoperta di una nuova cultura: K-UNION, un forum politico sulle due Coree.
Nel 2016, a Roma, apriva i battenti il primo Istituto Culturale Coreano, un luogo per presentare al pubblico italiano la cultura coreana. Sarà proprio l’Istituto di via Nomentana a dirigere Korea Week a Milano. La kermesse vuole essere un’occasione per portare in Italia artisti, artigiani, musicisti, make up artist, chef e atleti coreani, alcuni di loro vere star nel loro Paese, per approfondire ogni giorno un tema diverso della millenaria tradizione di questo paese dell’Estremo Oriente.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sydney Chamber chief calls BBB matchmaking “a unique opportunity” to strengthen EU/Australia trade ties

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

The Business Beyond Borders (BBB) activities at CeBIT Australia 2018 were praised by the Hon. Patricia Forsythe, Executive Director of the Sydney Business Chamber and speaker at the European Night: “Sydney is both a strong and vibrant business centre and economy, and we have a part to play in the global world, including stronger ties with Europe. Activities like this European Night and the BBB matchmaking sessions are a unique opportunity to strengthen these ties and increase the number of business partnerships at CeBIT”.Taking place during the 17th edition of CeBIT Australia (15th – 18th May), the first BBB event in the South Pacific and Oceania region focused on companies in the business technology and ICT sector. Over the course of CeBIT, BBB facilitated hundreds of one-to-one matchmaking meetings booked between 268 companies representing 27 countries.The proposed Free-Trade Agreement (FTA) between the EU and Australia was also praised as “a big step forward for EU-Australia business” by Tim Goulain, Policy and Networks Director of the European Australian Business Council (EABC), during the “Business Beyond Borders”-organised European Night networking session at CeBIT Australia:“Australia and the EU are like-minded trade, investment and business partners. The proposed FTA agreement will be a big step forward for EU-Australia business relations. The EU is Australia’s second largest trading partner; its third largest export destination; and its second largest services export market. A vast number of businesses are following the negotiations closely”, stated Mr. Goulain during the panel discussion at the European Night.Coming from Lithuania, Marius Domasevicius of Teltonika considered the matchmaking sessions at CeBIT to be very positive for their company: “We had some great meetings and managed to strike some deals, and even sell some of our products during the trade fair. It was very fruitful for us”. Likewise, Katrine Narkiewicz, the Founder Lawyer of virtual law firm, KMI Legal, founded in Sydney, said: “CebIT Australia’s European Night, organised by Business Beyond Borders, brought together an inspiring group of speakers and supporters of the EU and Australia alliance”.The BBB matchmaking event at CeBIT Australia took place two months after the first official mission to Australia and New Zealand undertaken by the European Commissioner for Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEs, Elżbieta Bieńkowska, who has previously praised the great business opportunities for SMEs and other companies facilitated by this EC-funded initiative.“Business Beyond Borders” helps businesses, especially Small and Medium Enterprises (SMEs) and clusters, to trade across borders and explore third markets. It has held six successful international events (in Madrid, Cape Town, Paris, Milan, Cannes and Santiago) where over 250 new business partnerships have been agreed. The BBB event at CeBIT Australia was organised in collaboration with Deutsche Messe and the New South Wales Business Chamber.The next BBB matchmaking events will take place at AMB Iran (26th-29th June, Tehran, Iran), Renewable Energy India (18th – 20th September, New Delhi, India), and VISION (6th – 8th November, Stuttgart, Germany); and will be aimed at companies operating in the metal-cutting technology, renewable energy, and machine vision industries, respectively.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma Capitale e contratto di governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Le poche parole dedicate a Roma dal Contratto di governo sono sbagliate e inefficaci: tutto quello che si poteva fare con ‘legge ordinaria dello Stato’, infatti, è stato già fatto. Ma i poteri veri, quelli che servono a rendere la città una Capitale degna di questo nome, sono in gran parte nelle mani della Regione, che non li mollerà mai spontaneamente. Zingaretti ha avuto 5 anni per fare la legge regionale di devoluzione dei poteri e non lo ha fatto, lo farà adesso sotto ricatto dei grillini, visto che gli reggono la maggioranza in Aula?. Per fare un passo in avanti decisivo per Roma, serve una legge di rango costituzionale, che elevi Roma al rango di città-Regione, o ne configuri lo status speciale di ‘Distretto’ come avviene in altre capitali del mondo evoluto. Sperare che le Regioni si spoglino dei propri poteri e delle risorse per concederle ai Comuni, Roma compresa, è una pia illusione. E’ quanto dichiara il sen. Marco Marsilio, Portavoce regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Convegno di odontoiatria sulle malocclusioni e sull’apparecchio di Herbst

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Parma, Sabato 26 maggio, nel Nuovo Polo Didattico dell’Università di Parma in vicolo Santa Maria, si terrà il convegno “Trattamento delle seconde classi con apparecchio di Herbst”, organizzato dal prof. Alberto Di Blasio, titolare dell’insegnamento di Ortodonzia presso il Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Ateneo di Parma. Parteciperà il prof. Hans Ulrik Paulsen del Department of Orthodontics, Royal Dental School, Aarhus University (Danimarca).Il tema delle “malocclusioni di seconda classe” rappresenta una complessa categoria di problematiche che si presentano frequentemente per l’ortodontista. Mentre l’utente identifica questi casi semplicemente come “denti superiori sporgenti”, molto spesso invece si tratta di un difetto di sviluppo anteriore della mandibola. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un semplice problema legato a soli denti malposti, ma di una vero e proprio difetto di accrescimento delle strutture facciali del paziente.Questi casi vengono affrontati nelle varie fasce d’età con diversi approcci terapeutici e, specie in quella adolescenziale, l’apparecchio di Herbst rappresenta spesso la cura di prima scelta. L’apparecchio di Herbst è stato messo a punto da tempo, ma negli ultimi anni ha vissuto una “seconda giovinezza” grazie alle recenti acquisizioni teoriche e al lavoro scientifico di importanti scienziati internazionali, tra cui primeggia il prof. Hans Ulrik.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Policlinico di Milano all’avanguardia nella gestione multidisciplinare del tumore al polmone

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Milano. Un approccio multidisciplinare e multi-patologia per garantire una corretta gestione del tumore al polmone. È quanto accade al Policlinico di Milano, struttura d’avanguardia nel trattamento di questa neoplasia. L’ospedale gestisce oltre 500 casi di tumore al polmone l’anno di cui 200 chirurgici, e tutti gli iter per la diagnosi e l’impostazione della terapia si realizzano entro 1 mese dalla prima visita, che si può ottenere in soli 7 giorni.
Il tumore del polmone colpisce a livello globale oltre 2 milioni di persone[1], attestandosi come prima causa di morte per gli uomini e terza per le donne, dopo il tumore al seno e al colon. In Italia nel 2017 si sono contati 28mila nuovi casi negli uomini e 13mila nelle donne. Si conferma così come la terza patologia tumorale più frequentemente diagnosticata tra gli uomini (15%) dopo la prostata e il colon, la terza per le donne (6%) dopo mammella e colon, mentre in termini di decessi risulta ancora al primo posto fra i pazienti di sesso maschile (26%). Tabagismo, inquinamento atmosferico e esposizione a cancerogeni professionali sono i principali fattori di rischio. Tra i cancerogeni legati al lavoro, nel 2016 in Italia figuravano ancora l’amianto (181.500 decessi) e la silice cristallina (48.000), responsabili anche di 3.500 decessi per asbestosi (malattia polmonare cronica conseguente all’inalazione di fibre di asbesto) e 10.400 per silicosi (pneumoconiosi causata dall’inalazione di polvere contenente biossido di silicio)[4]. Per quanto concerne l’inquinamento atmosferico, invece, tra i fattori di rischio primari soprattutto per i non fumatori, la Pianura Padana detiene il triste primato di territorio più inquinato d’Europa. Secondo gli ultimi dati OCSE, infatti, quanto a polveri sottili i milanesi sarebbero fra i più esposti a livello nazionale, con Piemonte e Lombardia che superano praticamente tutto il resto del continente.In termini di prevenzione, gli esperti internazionali concordano nel definire essenziali la completa astensione dal fumo e la diagnosi precoce, ovvero la scoperta del tumore quando ancora di dimensioni ridotte. Due elementi che agevolano la gestione chirurgica e/o terapeutica, migliorando di conseguenza la prognosi e la qualità di vita dell’individuo. Per questo, presso il Policlinico di Milano è disponibile un vero e proprio percorso, a cui collabora anche uno specifico ambulatorio, per assistere nella disassuefazione dal fumo, mentre pneumologi e chirurghi toracici si prendono cura del paziente a 360 gradi. Un approccio multidisciplinare, infatti, tramite un percorso definito presso la medesima struttura, consente di ottimizzare i tempi di cura con una conseguente gestione più efficace della patologia.
«Il nostro ospedale organizza i servizi sanitari e sociosanitari necessari al paziente in relazione alle patologie croniche di cui soffre. Supporta il cittadino programmando le prestazioni che devono essere erogate, emettendo le prescrizioni, fissando gli appuntamenti e verificando i referti – spiega Luigi Santambrogio, Direttore della Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone del Policlinico di Milano – inoltre, disponiamo di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale per il paziente oncologico toracico, pensato proprio per una sua gestione tramite un’equipe composta da un chirurgo toracico, uno pneumologo, un medico nucleare, un oncologo, un radioterapista e un anatomo-patologo. Il percorso diagnostico-terapeutico del paziente affetto da nodulo polmonare è solitamente così strutturato: PET total body e ago aspirato (TAC o Eco guidato) ove necessari, valutazione funzionale respiratoria (spirometria, visita pneumologica, eventuale scintigrafia polmonare, valutazione fisioterapica respiratoria), valutazione oncologica e chirurgica toracica, eventuale intervento chirurgico attraverso le più moderne tecniche mininvasive. Queste, rispetto alla toracotomia tradizionale (che comunque si rende necessaria nei casi più complessi), permettono di eseguire resezioni polmonari maggiori quali lobectomie o pneumonectomie attraverso un’unica incisione toracica di 4-5cm di lunghezza senza divaricazione traumatica dello spazio intercostale, garantendo al paziente un decorso post-operatorio migliore in termini sia fisici (minor dolore, ripresa più veloce delle normali attività quotidiane) che psicologici».In caso di sospetta neoplasia polmonare, il primo specialista interpellato è il chirurgo, che valuta le caratteristiche della lesione riscontrata nel paziente e decide se procedere con ulteriori accertamenti, condivisi e discussi nell’ambito delle riunioni multidisciplinari del Percorso dedicato sul tumore del polmone. Lo pneumologo resta una figura di prim’ordine, soprattutto nella fase di valutazione funzionale preoperatoria, che viene completata da un team di fisioterapisti respiratori, al Policlinico parte integrante del reparto di chirurgia toracica. Disciplina anche al centro di un master dedicato promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con l’ospedale.
«Essendo il nostro un Centro Trapianti di Polmone ad alto flusso – continua il professore – i fisioterapisti sono formati per affrontare le situazioni più delicate, sia in termini di preparazione all’intervento sia di corretta e veloce ripresa di una funzione respiratoria e muscolare ottimale. Questo, vale anche per le equipe anestesiologico-rianimatorie, abituate a gestire gli interventi più complessi, come il trapianto polmonare».Conclude: «Oggi, la tendenza è quella di procedere con terapie target, ovvero mirate sul tipo di tumore e, soprattutto, sul paziente. Al Policlinico, innanzitutto, eseguiamo la cosiddetta biopsia liquida, un esame che da un tradizionale prelievo permette di indagare nel sangue le cellule tumorali circolanti che indicano se è presente una neoplasia, magari molto piccola e quindi non rilevabile mediante diagnostica tradizionale. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Genetica Molecolare dell’ospedale, è possibile procedere con il mapping genetico, che permette lo sviluppo di terapie personalizzate. In quanto Istituto di Ricerca, infatti, i pazienti del Policlinico possono essere inseriti in programmi di ricerca che puntano sulla totale personalizzazione delle cure».

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cancro, Senior Italia: allarme fake news per anziani

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Gli anziani sono la categoria più esposta al rischio di incappare nelle fake news sui temi della salute e in particolare su un argomento delicato come il cancro. A lanciare l’allarme è Senior Italia FederAnziani in occasione del lancio del portale dedicato da Fondazione AIOM e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) a combattere le fake news in oncologia. E’ infatti tra le persone con oltre 70 anni che viene diagnosticato il maggior numero di neoplasie, pari a oltre il 50% dei tumori. In questa fascia d’età la prima causa di morte tra gli uomini è il polmone (27%), a seguire il colon retto (10%), prostata (8%), fegato e stomaco (6%). Il 35% di pazienti con età superiore a 75 anni convivono con una diagnosi di tumore.D’altro canto gli over 65 sono sempre più connessi e immersi nei social e molti di loro usano Internet come primaria fonte di informazione sulla salute. Il 19% naviga sul web tutti giorni e il 72% di questi lo usa per ricercare notizie.“Quando parliamo di fake news in ambito oncologico gli anziani sono i più esposti, se non altro perché sono quelli maggiormente colpiti dal cancro e al tempo stesso sono alle prime armi nell’uso della rete – dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani – Con la vita non si scherza, per questo noi ascolteremo solo l’informazione che viene dagli oncologi, si parli di prevenzione o di terapie! Accogliamo dunque con entusiasmo la notizia del portale dedicato da Fondazione AIOM e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) a combattere le fake news in oncologia, con informazioni certificate per i pazienti o semplicemente per coloro che cercano informazioni su un tema tanto delicato”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Verso una democrazia paritaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Parma. Martedì 22 maggio, alle ore 15, nell’aula D del Palazzo Centrale dell’Università di Parma, si terrà il seminario “Verso una democrazia paritaria. Percorsi per la piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale” organizzato, nell’ambito della Rassegna “La democrazia paritaria”, dal Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni-CUG dell’Università di Parma.
Il seminario vuole essere un momento di riflessione sulle misure volte a garantire la piena partecipazione delle donne alla vita politica ed istituzionale del nostro Paese; di analisi dei dati relativi alla presenza femminile nelle Istituzioni, anche alla luce dei risultati delle recenti elezioni politiche, nonché di discussione delle difficoltà che si riscontrano nel mettere in pratica le misure di riequilibrio di genere e nel realizzare il modello costituzionale della democrazia paritaria. Per tale occasione, l’Ateneo di Parma avrà l’onore di ospitare Anna Falcone: Avvocata cassazionista, esperta in diritto amministrativo, diritto costituzionale e tutela internazionale dei diritti umani. Ha maturato una specifica esperienza in questioni di costituzionalità, contenzioso elettorale, tutela giurisdizionale di diritti politici ed associativi, enti pubblici, società partecipate, class action, diritto sanitario. È stata membro di autorevoli collegi difensivi che hanno patrocinato con successo davanti alla Corte Costituzionale e alle maggiori giurisdizioni italiane ed europee. È stata audita più volte presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati quale esperta sulle proposte di legge in materia elettorale, sulla riforma costituzionale e sulla disciplina in materia di partiti politici. Collabora come consulente giuridico con istituzioni pubbliche e gruppi politici, a livello sia nazionale che locale, per la redazione di proposte di legge, statuti, regolamenti, atti normativi in genere. Dottore di ricerca in Biodiritto e già docente universitario e assegnista di ricerca in “Diritto dell’Assistenza sociale e materie giuspubblicistiche” presso l’Università della Calabria. È autrice di tre monografie e varie pubblicazioni. Significativo è il volume da lei curato “Verso una democrazia paritaria. Modelli e percorsi per la piena partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale”, Giuffrè ed., 2011. È responsabile del settore “governance pubblica e democrazia partecipativa” dell’associazione “AEQUA – Equità ed efficienza nella Pubblica Amministrazione”. È stata Vice Presidente nazionale del Comitato per il NO alla riforma costituzionale.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno nazionale sulla filantropia istituzionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Roma il 24 e 25 maggio ore 10,30 -13,30 presso la Fondazione Exclusiva Via Giovanni da Castel Bolognese Convegno Nazionale annuale di Assifero, l’associazione nazionale di categoria delle Fondazioni ed Enti filantropici italiani.
Due i momenti salienti dell’articolato programma: il lancio, in collaborazione con Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, e alla rete europea DAFNE, della Giornata Europea delle Fondazioni fissata al 1 ottobre 2018 e il Convegno “La filantropia è cultura. Cultura e rigenerazione economica e sociale oggi” durante il quale i relatori – tra cui Luca Jahier, Presidente CESE-Comitato Economico e Sociale Europeo, Pierluigi Sacco, economista della cultura, prorettore IULM, advisor Commissario Europeo, Enrica Flores d’Arcais della European Cultural Foundation affronteranno il tema del “valore cultura” come linea strategica di investimento per il bene comune, la qualità della vita e la coesistenza dei popoli. Un tema ritenuto importantissimo e non a caso approfondito nell’anno Europeo del Patrimonio culturale.
Fondata a Roma nel 2003 Assifero è diventata nel tempo il punto di riferimento della filantropia istituzionale italiana con un patrimonio aggregato associativo pari a oltre 900 milioni di euro, mentre ammonta a circa 300 milioni di euro la somma delle erogazioni liberali a favore di soggetti non profit. Oggi riunisce le principali Fondazioni private e altri Enti filantropici nel nostro paese. Dalle grandi fondazioni d’impresa, a quelle di famiglia fino alle più recenti fondazioni di comunità.
In Europa sono 140.000 le fondazioni e gli enti filantropici che – spesso non conosciuti dal grande pubblico – lavorano quotidianamente per il bene comune e, insieme al mondo del volontariato e del terzo settore, concorrono ad alimentare il cambiamento sociale e lo sviluppo umano. In occasione degli incontri saranno presenti personalità di Fondazioni ed esperti del settore che si confronteranno su questo nuovo ruolo delle Fondazioni e in particolare si concentreranno sul valore della Cultura come linea strategica di investimento per le fondazioni e per differenti settori: ambiente, sanità, formazione dei giovani, ecc. il tutto raccontato tramite testimonianze e case history.Saranno presenti anche i vertici dell’Associazione, tra cui il Presidente di Assifero Felice Scalvini che farà anche un punto sull’attuale situazione delle riforma del Terzo Settore.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Andiamo verso l’utilizzo esclusivo di filler biologici e biodegradabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

L’invecchiamento del volto è caratterizzato da una perdita graduale di spessore ed elasticità della cute secondari alla riduzione dei costituenti il tessuto dermico, ovvero fibre collagene, acido ialuronico ed elastina. I filler dermici (sostantivo derivato dal verbo inglese to fill: riempire) rappresentano, attualmente, un mezzo accurato e versatile per il ringiovanimento del volto e secondo l’American Society of Plastic Surgeons la loro iniezione è divenuta una delle procedure di medicina estetica più eseguite negli Stati Uniti, seconda solo all’iniezione di tossina botulinica. Dalle indicazioni iniziali, limitate al trattamento delle rughe e dei solchi del volto si è passati a trattamenti più sofisticati, come l’aumento di volume e la correzione del profilo.I prodotti attualmente in uso sono molteplici e si possono distinguere in base alla loro composizione chimica. Ai filler biologici, che costituiscono la classe di sostanze più utilizzate nella pratica clinica, appartengono quelli a base di acido ialuronico, costituente naturale della maggior parte della matrice dermica. La sua caratteristica fondamentale risiede nella proprietà di attirare un notevole quantità di molecole di acqua conferendo ai tessuti nei quali viene iniettato un aspetto riempitivo di estrema naturalezza. I tempi di riassorbimento dei filler a base di acido ialuronico ovvero la durata di permanenza ed il loro effetto di riempimento sono variabili in funzione della formulazione, concentrazione e grado di cross linking delle molecole.I filler sintetici, così chiamati per la loro origine non naturale, hanno la caratteristica di avere un riassorbimento molto lento che conferisce loro una durata variabile da alcuni anni fino alla permanenza in funzione della molecola impiegata. A questi appartiene l’idrossiapatitedi calcio, utilizzato principalmente come sostituto osseo per il trattamento delle ipovolumetrie del dorso del naso, degli zigomi e del mento.
In questo scenario di molecole diverse con caratteristiche differenti, negli ultimi tempi sta acquistando una rilevanza clinica il filler a base di gel d’agarosio. “A differenza degli altri filler, Algeness è 100 per cento naturale e biodegradabile – commenta il direttore della Clinica di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma – Nicolò Scuderi, che ha condotto uno studio su questo filler a base di agarosio – e permette di raggiungere gli effetti volumizzanti che danno un aspetto giovane senza l’aggiunta di altre sostanze chimiche, solventi o agenti cross linkati, viene inoltre assorbito in modo completo e sicuro nel corso del tempo grazie ai meccanismi naturali del corpo.
Quali zone potrebbero rivelarsi problematiche con l’utilizzo di Algeness?
Non bisogna iniettare mai Algeness in superficie. Si raccomanda fortemente di non utilizzare i filler Algeness nell’area periorbitale.
In quali strati della pelle è possibile allora iniettare Algeness?
Il filler Algeness a più alta concentrazione dovrebbe essere iniettato in profondità e mai in superficie. Si raccomanda perciò di utilizzare le formule VL e DF esclusivamente nella zona subdermica, sottocutanea o del sovra periosteo.
Esiste una differenza nella tecnica iniettiva tra Algeness e HA?
Esiste una lieve differenza nell’iniettabilità dell’HA in confronto ad Algeness dovuta alla differenza di densità del materiale e alla profondità di iniezione. Si consiglia di iniettare Algeness lentamente e massaggiare in profondità per evitare la formazione di grumi ed ottenere da subito i risultati desiderati.
E’ possibile iniettare Algeness in un’area in cui è stato iniettato Radiesse (o filler simile) un anno prima?
Non esiste motivo per cui Algeness non possa essere iniettato in un’area in cui già altri filler siano stati utilizzati. Tuttavia ciò richiede ulteriori analisi considerata la probabile interazione con il componente di calcio contenuto in Radiesse. Non si sono riscontrate interazioni sfavorevoli con altri innesti assorbibili.
E’ doloroso?
Tutte le iniezioni possono causare fastidio; tuttavia, il medico potrebbe decidere di applicare una crema anestetica sulla zona trattata per intorpidirla.
Che tipo di risultato può attendersi il paziente?
Il filler sottocutaneo Algeness consente di ottenere un aspetto giovane e naturale riempiendo le linee attorno alla bocca, le pieghe nasolabiali così come le zampe di gallina e le rughe della fronte. Consente inoltre di rimodellare e aggiungere volume alle labbra e sollevare le guance.
Quanto dura l’effetto?
Gli effetti correttivi di Algeness durano solitamente circa 12 mesi o più, in base alla quantità iniettata e alla profondità di iniezione.
Quali possono essere gli effetti collaterali e/o indesiderati??
A seconda dell’area trattata, la procedura è relativamente indolore, sebbene possa causare lieve fastidio in corso di trattamento nelle zone sensibili del naso e delle labbra. Potrebbe verificarsi del rossore attorno al sito iniettato per 1-2 giorni. Grazie alla sua esclusiva biocompatibilità, le reazioni allergiche post-trattamento sono minime.
Quali sono i tempi di recupero?
I tempi per la procedura possono variare dai 20 ai 25 minuti, a seconda del livello di correzione richiesto dal paziente. I tempi di recupero possono variare da poche ore a diversi giorni in base all’area trattata. Di norma i pazienti trattati con Algeness possono tornare alle loro normali attività subito dopo il trattamento.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’esperienza in argentina del ‘lifting della pausa pranzo’

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Non si tratta di un vero e proprio lifting, ma di una procedura più discreta che garantisce tuttavia di ritrovare la compattezza della pelle nella zona trattata. Caratterizzati da un lento riassorbimento (circa 180 giorni), da lunga tenuta e soprattutto da ridotta colonizzazione batterica, i fili in Pdo sono dispositivi medici in materiale sintetico, utilizzati per dare sostegno al sottocute e alle strutture profonde, dove hanno un effetto stimolante sulla proliferazione del collagene. Hanno dunque una duplice azione: quella di sostegno e quella di biostimolazione. Cosa avviene se si combina l’uso dei fili in Pdo con un altro trattamento, il filler, per migliorare l’aspetto di una zona tanto protagonista del nostro volto quanto delicata e soggetta ai segni del tempo come le labbra? Ce lo spiega la dottoressa Patricia Frisari, vice presidente della Società argentina di medicina estetica (Soarme)
Dottoressa, in cosa consiste la sinergia tra filler e fili in Pdo quando vengono utilizzati nel trattamento delle labbra?
L’azione combinata di questi due device ha effetti migliorativi sensibili nell’area delle labbra: è subito possibile apprezzare un rinforzo del derma in zone vulnerabili, come l’arco di cupido. Vi è poi una ridefinizione netta dei contorni delle labbra, soprattutto quando si effettua il trattamento nelle donne in menopausa con rughe peribuccali. È inoltre comprovato che i due dispositivi interagiscono positivamente tra loro, perché se da un lato la durata dei fili in Pdo è maggiore quando si trovano vicini a un filler di acido ialuronico, la collocazione di questi ultimi viene facilitata dall’utilizzo dell’ago del filo come guida.
Quali filler si utilizzano in combinazione con i fili nel trattamento delle labbra? Sono diversi dalla norma?
Personalmente, uso filler per la definizione insieme a dei fili in PDO lisci molto sottili, che abbiano una percentuale bassa di reticolato – ovvero che abbiano una densità bassa poiché composti da un numero minore di fibre di polidiossanone – e siano, in virtù di questo parametro, più facilmente riassorbibili dall’organismo. In questo modo l’effetto della definizione è molto sottile, naturale. Per quanto riguarda la quantità dei fili utilizzati, varia a seconda della tecnica che si sceglie di impiegare: se ne può utilizzare uno solo con tecnica lineare, due con la tecnica doppio strato per un maggior rinforzo o anche due con la tecnica in parallelo. Utilizzo poi un filler che introduco direttamente nel corpo del vermiglione – la ‘zona di confine’ tra parte esterna (cutanea)e parte interna (mucosa) del labbro superiore -con la tecnica a punti ma procedendo dalla parte esterna del labbro.
In che modo si procede all’operazione?
Innanzitutto si procede, come già detto, dalla parte esterna del labbro per evitare sanguinamento eccessivo, ed evitare quanto più possibile infezioni e dolore al paziente. Vengono posizionati dapprima i fili in Pdo, in modo da dare subito definizione del labbro. Il filler con acido ialuronico viene iniettato con il medesimo ago, che non viene rimosso dalla zona ma viene semplicemente ruotato in senso orario e poi, una volta inserito il filler, riportato alla posizione originaria. Infine si dà volume al vermiglione. Con questi passaggi l’operazione può dirsi conclusa e il paziente può tranquillamente tornare alle proprie attività quotidiane.
Quale è la tempistica di utilizzo (quale si usa prima)?
Innanzitutto si procede alla definizione del labbro con fili lisci in PDO. Procedo poi con una rotazione dell’ago in senso orario e inietto l’acido ialuronico attraverso l’ago, tornando in senso inverso. Infine do volume al vermiglione. “Le labbra costituiscono una zona fulcro del volto, insieme agli occhi – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – Molto trattate e spesso ipertrattate, sono una zona anatomicamente particolare perché sottoposta a movimento continuo. E bisogna porre molta attenzione sia al tipo sia alla quantità di sostanza riempitiva. Devono avere le caratteristiche di grande elasticità perché devono poter seguire i continui movimenti senza il rischio di dislocarsi. E soprattutto devono essere utilizzati con parsimonia. Integrando la volumizzazione con altre metodiche che migliorano gli inestetismi presenti a questo livello. Non possiamo pensare di correggere tutto solo con i filler. Laser, fili, depigmentanti e luce pulsata sono i trattamenti che devono essere eseguiti in caso di necessità per ottenere un effetto del tutto naturale”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cosmesi del 3° millennio. Le discipline da tenere d’occhio per i prossimi anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

La cosmesi corre verso il futuro, in un mondo oramai davvero globale di bisogni, di risorse, di avanzamenti scientifici e tecnologici, aiutandoci a ottenere una bellezza e una forma fisica i cui risultati durano più a lungo nel tempo. “L’innovazione che investe il mondo della cosmetica fa grandi passi avanti ogni giorno – dichiara Carla Scesa, professore di chimica dei prodotti cosmetici all’università Cattolica di Roma e di cosmetologia all’università di Siena – e lo fa anche con l’apporto di altre discipline scientifiche che vanno ad integrare e ad arricchire questo campo”. Sono in particolare cinque le discipline applicate alla scienza della bellezza a meritare il titolo di ‘osservato speciale’ per la carica innovativa che portano con sé:
Una disciplina giovane che riscopre i trattamenti antichi su basi scientifiche, tenendo in grande considerazione il ‘fattore tempo’. Sulla base dei ritmi circadiani della nostra pelle infatti bisognerà selezionare le creme da applicare ad orari precisi, ad esempio alla sera, in modo da stimolare correttamente i processi di riequilibrio e riparazione durante la notte e in stato di riposo.
Qui l’obiettivo che ci si pone è quello di riequilibrare i volumi. Rimodellando il corpo eliminando gli accumuli adiposi o, al contrario, rimpolpando e rassodandole aree del viso soggette al cedimento strutturale da foto-invecchiamento e, soprattutto, da crono-invecchiamento. Grandi protagonisti sono i peptidi che agiscono sui pre-adipociti aumentandone il volume con un’efficacia documentata da studi in vitro su colture cellulari isolate.
La recentissima frontiera di una cosmesi funzionale per riequilibrare il microbiota cutaneo (già in atto nei preparati per il trattamento di aree intime femminili) per potenziare l’autodifesa della pelle attraverso l’inserimento di enzimi probiotici. Una disciplina si fonda sulla relazione tra pelle e sistema nervoso e che guarda al futuro realizzando una stimolazione biochimica del sistema nervoso attraverso prodotti in grado di attivare neurotrasmettitori cutanei e olfattivi.Nutricosmeceutica. Settore in continua evoluzione e in grande fermento innovativo, che offre trattamenti ‘in & out’ – che agiscono cioè sia all’interno dell’organismo che all’esterno grazie all’azione combinata di integratori alimentari e prodotti cosmetici – per molti problemi cosmetologici:dall’idratazione, alla molteplicità dei fenomeni dell’ageing, dal rimodellamento del corpo alla prevenzione della caduta dei capelli. I principi attivi dei trattamenti provengono per la maggior parte dal mondo naturale, che offre sostanze di grande efficacia: vitamine, antiossidanti, probiotici, carotenoidi, oli alimentari ricchi in poly-unsatured fatty acids (Pufa), tra cui l’acido omega 3, fitoestratti ad azione restituiva e biostimolante.
L’innovazione investe anche la cosmesi tradizionale, che può avvalersi di ingredienti sempre più efficaci e naturali: “Tra le ultime novità – conclude Scesa – molte sostanze polimeriche e ingredienti attivi derivanti da innovativi processi biotecnologici, nonché derivati vegetali o marini che è la Natura stessa a fornirci. Si possono inoltre menzionare le cellule staminali, i potenziatori di scambi energetici cellularie di ossigeno, la grande famiglia delle molecole biomimetiche. Moltissimi gli antiossidanti, sempre più potenti nel prevenire danni cellulari e proteggere il Dna”.”La cosmetica ha sempre rappresentato una colonna portante della medicina estetica – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – e l’evoluzione dei prodotti ha avuto un grnde progresso negli ultimi anni. Nuovi principi attivi, nuove sostanze, peptidi che interagiscono direttamente con i tessuti. Essere sempre aggiornati sulle novità cosmetiche è un must per il medico estetico preparato che utilizza la prescrizione cosmetica, dopo una corretta diagnosi, come primo atto correttivo”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cooltech: il freddo che scioglie per sempre i cuscinetti di grasso

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

La crioadipolisi è un sistema di rimodellamento del corpo che, come suggerisce il nome stesso, consiste nel congelamento del tessuto adiposo per eliminarlo. “Questo sistema si basa sulla vulnerabilità del grasso in relazione alle variazioni di temperatura e si avvale della combinazione di due diverse azioni – spiega Gabriele Gallo, professore di Dermatologia presso l’Università ‘La Sapienza” di Roma – Durante una sessione di crioadipolisi le zone da trattare sono sottoposte sia all’aspirazione, che crea un effetto ‘vacuum’ sul tessuto adiposo, che al raffreddamento controllato, che ne abbassa la temperatura temperatura fino a circa -8°C. La temperatura è tale da congelare selettivamente il grasso.Vengono così danneggiate le cellule sottocutanee con la conseguente riduzione del tessuto adiposo”. Questo metodo consente di sbarazzarsi in modo definitivo degli accumuli localizzati di grasso; la riduzione delle cellule adipose avviene infatti per un processo di morte cellulare non invasiva (apoptosi) che consiste nella cristallizzazione dei lipidi all’interno della cellula. Fino ad oggi gli unici studi sperimentali ad aver avvalorato l’efficacia di questo procedimento erano stati condotti sul grasso murino (dei topi da esperimento), ma conferme della validità della metodica anche su tessuti umani arrivano dai laboratori dell’università Sapienza, dove sono stati effettuati esami istologici su grasso umano, prelevato subito dopo il trattamento e dopo 30 giorni. Tempo di congelamento e grado di congelamento si sono rivelate condizioni indispensabili per raggiungere risultati apprezzabili. “Il punto di forza principale della crioadipolisi – prosegue il professor Gallo – è che si può considerare una soluzione definitiva con cui si possono trattare oltre all’addome, i fianchi, le gambe, i glutei e la schiena, anche braccia e sottomento. Attraverso misurazioni seriate all’interno o a contatto con la zona trattata,abbiamo appurato che con la metodica Cooltech riusciamo ad abbattere la temperatura locale fino ad un livello negativo e per un tempo utile tale da mandare in sofferenza la cellula adiposa. Questa viene successivamente eliminata dai macrofagi senza danneggiare le altre strutture cutanee (pelle) e sottocutanee (vasi e nervi)”.La crioadipolisi si dimostra dunque una validissima alternativa non invasiva e non chirurgica per il trattamento e rimodellamento corporeo definitivo, ricca di potenzialità evolutive: ”Dopo più di un anno di lavoro e una grande casistica accompagnata da sperimentazioni cliniche e prove istologiche condotte dal nostro gruppo – conclude Gallo – siamo convinti delle potenzialità evolutive di Cooltech e saremo impegnati assiduamente a svilupparle”. “Finalmente una possibilità medica in più oltre alla chirurgia per il trattamento dell’adiposità localizzata – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – La liposuzione rimane l’indicazione primaria, ma nella tendenza verso la mini invasività per pazienti che non vogliono o non possono sottoporsi a un intervento chirurgico, la criolipolisi assicura un buon risultato con un enorme margine di sicurezza”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anche il tatuaggio diventa elegante: l’ultima moda è l’inchiostro bianco

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Ormai il tatuaggio non è solo un fenomeno estetico di tendenza, è riuscito a inserirsi a pieno titolo tra le espressioni di eleganza e sex appeal: ben lungi dal passare di moda, si tratta di una pratica sempre più sdoganata e ormai diffusa non solo tra i giovani e gli adolescenti ma anche tra i cosiddetti ‘adulti’, che non rinunciano più ad usare il proprio corpo come mezzo di espressione di sé. Nel variegato mondo del tattoo ha di recente fatto la propria comparsa anche l’inchiostro bianco, che consente di realizzare tatuaggi delicati ed eleganti, ideali per chi non vuole ricoprire il proprio corpo con disegni troppo colorati o troppo scuri e per ottenere un effetto sofisticato, glamour e meno appariscente. Per rendere un tatuaggio bianco visibile e compatto serve il lavoro di tatuatori altamente specializzati, che passino più e più volte l’inchiostro sulla stessa zona, evitando al contempo di danneggiare i tessuti. Attenzione però, tatuarsi non è mai una pratica completamente esente da rischi: “con l’esposizione al sole l’inchiostro bianco tende ad ingiallire – afferma la professoressa Antonella Tammaro, ricercatrice presso l’Università ‘La Sapienza’ di Roma – mentre quello nero può dare fenomeni di fotosensibilizzazione con conseguente effetto ‘rilevato’ della cute. Per non parlare delle complicanze ancora più serie che possono prodursi a livello cutaneo e non solo”. Nell’esecuzione dei tatuaggi esistono infatti numerose complicanze, che possono essere di natura non allergica (come la dermatite irritativa da contatto e le reazioni lichenoidi), allergica (come la dermatite allergica da contatto e le reazioni sistemiche) oppure entrambe (come l’orticaria da contatto e le reazioni granulomatose). “L’introduzione di pigmenti esogeni, a livello intradermico, inoltre – continua Tammaro – può causare reazioni cutanee eczematose, reazioni granulomatose, reazioni lichenoidi, lesioni sarcoidee, vasculiti, iperplasie pseudo-epiteliomatose”. Cosa fare per correre ai ripari se il tatuaggio dà problemi? Sicuramente il primo step è quello di rivolgersi tempestivamente a degli specialisti “Per la diagnostica allergologica disponiamo, presso l’ambulatorio di dermatologia allergologica e professionale dell’azienda ospedaliera Sant’Andrea di Roma, di Patch test della serie Sidapa e della serie North America, nonché di serie Speciale tatuaggi per identificare eventuali positività ai vari apteni contenuti nei pigmenti dei tatuaggi – prosegue Tammaro – qualora necessario, si può effettuare una biopsia incisionale nell’area alterata del tatuaggio, con esecuzione dell’esame istologico”.
“Come da molti anni al nostro Congresso, anche quest’anno il gruppo del Sant’Andrea, con la professoressa Tammaro e il professor Severino Persechino, ha organizzato una coinvolgente sessione sulla gestione medica dei tatuaggi – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – Un interesse sempre crescente che, grazie al loro lavoro di altissimo livello, riempie l’aula di un numero sempre maggiore di medici desiderosi di approfondire l’argomento. Anche perché sempre in aumento è il numero di pazienti che si rivolgono al medico per la rimozione dei tatuaggi. Presso il Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina da quando abbiamo iniziato il trattamento dei tatuaggi con il laser il numero dei pazienti è aumentato sensibilmente”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quelle brutte macchie scure che rovinano viso e decolleté

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Mag 2018

Con ‘melasma’ – parola poco conosciuta dal suono vagamente minaccioso – si indica un problema dermatologico tanto comune quanto fastidioso: sono infatti così chiamate le antiestetiche macchie marroni o grigio-marroni che compaiono sul viso, sul décolleté o sul dorso delle mani. La loro causa è un’eccessiva produzione di melanina, lo stesso pigmento responsabile dell’abbronzatura. Il fenomeno interessa una fetta consistente della popolazione: si stima infatti che ne siano colpite in Italia circa sei milioni di donne in forma leggera, moderata o grave, mentre a livello europeo si calcola che ne soffra una donna su tre.
“Il melasma è causato da una iperpigmentazione della pelle – afferma il dottor Antonio Pulvirenti, diplomato in medicina estetica presso la Scuola Internazionale della Fondazione Fatebenefratelli a Roma – i melanociti, le cellule dell’epidermide deputate alla produzione della melanina, producono cioè una quantità eccessiva di pigmento, dando origine alle discromie, cioè alle antiestetiche macchie”. Le cause scatenanti dell’iper-attivazione dei melanociti sono diverse: innanzitutto gli sbalzi ormonali ai quali vanno incontro le donne quando assumono medicinali estroprogestinici (la pillola anticoncezionale) o altre terapie ormonali (ad esempio ormoni tiroidei come la levotiroxina). Anche l’impiego di utilizzo di farmaci antidepressivi può causare comparsa della ‘macchie’.Un’importante causa di melasma è rappresentata anche da gravidanza e allattamento (non a caso il melasma è spesso chiamato ‘maschera gravidica’ o ‘cloasma gravidico’). Altra causa scatenante è l’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti che stimolano la produzione di melanina; le macchie che si schiariscono durante l’inverno, con l’’esposizione al sole ritornano con maggiore evidenza. Infine, anche una dieta sbagliata che affatichi il nostro fegato, può causare la comparsa di particolari ‘macchie’ dovute ai radicali liberi e all’accumulo di lipofuscina (un aggregato di acidi grassi e colesterolo ossidati, proteine glicate dagli zuccheri e metalli pesanti come ferro, mercurio, piombo, alluminio).“Fra le macchie da sole rientrano anche le lentigo solari: macchioline scure, lenticolari che possono essere causate da scottature solari oppure essere il frutto di un danno da esposizione eccessiva che si è accumulato anno dopo anno – continua Pulvirenti – solitamente superficiali, sono il tipico segno di foto invecchiamento della pelle. Sono più frequenti nei pazienti con fototipo chiaro o nei pazienti che si espongono al sole in modo eccessivo e incontrollato”.
Come si possono ‘cancellare’ le macchie cutanee. “È estremamente importante, prima di scegliere un trattamento ‘antimacchia’ – afferma Pulvirenti – capire cosa ha generato la macchia, la sua tipologia e, soprattutto, qual è la terapia più idonea da seguire. Di fronte ad un paziente affetto da macchie, il medico estetico dovrà intanto procedere ad una diagnosi approfondita, utilizzando una serie di strumenti: test con luce di Wood, video-epiluminescenza, microscopia confocale, biopsia cutanea. Una volta esclusa la presenza di patologie neoplastiche, si può procedere in base alla propria esperienza con le terapie più indicate per l’inestetismo stesso”. Quando si inizia una terapia per cancellare le odiate macchie al viso è fondamentale seguire protocolli che possono essere riassunti in tre punti fondamentali. “In primis –ricorda l’esperto -bisogna avere pazienza: la cura delle macchie è una cura lunga che può durare anche mesi, alcune volte anche anni. Occorre poi essere costanti nell’applicazione delle terapie prescritte, come l’utilizzo di creme schiarenti, l’utilizzo dei filtri solari e la puntualità nell’eseguire i trattamenti programmati in istituto. Infine è necessario evitare l’esposizione diretta ai raggi solari negli orari centrali della giornata in cui l’irradiazione è maggiore”.
La terapia più utilizzata per il trattamento delle macchie è il peeling chimico che provoca un’accelerata esfoliazione della parte superficiale della pelle portando a un rinnovamento degli strati più superficiali nella stessa pelle. Il protocollo di metodiche integrate per la cura ed il trattamento del melasma prevede l’utilizzo di una strategia fisica con l’utilizzo di sistemi laser di ultima generazione con tecnologia a ‘picosecondi’ (unità di tempo pari ad un millesimo di miliardesimo di secondo-), che permette di frammentare la melanina in piccolissime parti senza danneggiare la pelle e riequilibra il processo di melanogenesi delle cellule melanocitarie. Viene poi impiegata una strategia chimica, ovvero una maschera depigmentante, e l’integrazione di nutraceutici specifici che possano aiutare dall’interno la cura di questo inestetismo. “Dopo il trattamento secondo questo protocollo è possibile tornare subito alle proprie attività – conclude Pulvirenti – i risultati sono di lunga durata, di solito un anno o più. Si deve tuttavia evitare l’esposizione al sole almeno per un mese dopo la seduta laser e si deve usare tutti i giorni una crema ad alto fattore di protezione solare”. “Ma non dimentichiamo mai che l’azione più importante contro le macchie solari è la prevenzione – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – Il medico estetico deve sempre, dopo un check up cutaneo, insegnare al paziente come difendersi dai danni del sole, come proteggersi senza nascondersi e come aumentare le difese della propria pelle a seconda del fototipo e dello stato del film idrolipidico. Come sempre la diagnosi in medicina estetica è fondamentale”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »