Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 23 maggio 2018

Le priorità del Paese, il rischio di fermare la crescita: l’appello degli industriali italiani oggi a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Durante l’Assemblea Pubblica di Confindustria, tenutasi questa mattina presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Presidente Vincenzo Boccia è tornato a parlare delle priorità del sistema economico italiano: “Meno debito pubblico, riduzione del cuneo fiscale, detassazione e decontribuzione delle assunzioni dei giovani: se continuiamo a produrre più debito e più deficit non solo non aiutiamo né le nostre imprese né il Paese, ma tradiamo le giovani generazioni ostacolandone la realizzazione sociale e professionale.” Di fronte a 5mila delegati intervenuti da tutte le Confindustria d’Italia, il numero uno di Viale dell’Astronomia ribadisce le parole chiave che aveva già espresso durante le Assise generali tenutesi lo scorso 16 febbraio a Verona “Lavoro e crescita: queste sono le basi su cui costruire quella società aperta ed inclusiva che sta alla base dell’ideologia di Confindustria. Senza lavoro non c’è crescita, dobbiamo riuscire a creare delle concrete opportunità di occupazione affinché i nostri ragazzi decidano di investire nella loro formazione professionale qui in Italia”.
Il Presidente di Confindustria Toscana Sud Paolo Campinoti si unisce a quanto detto da Boccia: “Le nostre sono proposte concrete, volte a raggiungere la nostra mission, ovvero la crescita della nostra economia, che può trovare realizzazione solo tramite la creazione di posti di lavoro” e sugli ultimi dati dell’export e degli investimenti privati dichiara “I numeri delle esportazioni italiane sono incoraggianti, si è registrato un +7% rispetto allo scorso anno, ed anche gli investimenti privati sono aumentati del +30%, segnale che ci stiamo avvicinando alla ripresa. Il salto decisivo può essere fatto solo attraverso l’azione congiunta delle imprese, dell’Europa e della politica italiana: le imprese devono accelerare il cambiamento ed essere in grado di rispondere alla domanda mondiale, l’Europa deve fungere da motore di crescita economica e la politica italiana deve creare le condizioni migliori per gli investimenti.”

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Ci spiace, le fake news su Giuseppe Conte non funzionano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

By Manlio Di Stefano Dunque ricapitolando, quella del CV artefatto è una bufala colossale dato che, la stessa New York University, oggi ha confermato che Giuseppe Conte “ha avuto lo status ufficiale alla NYU per condurre ricerche presso la biblioteca dell’ateneo dal 2008 al 2014 dove si è recato ogni estate continuativamente per 6 anni” con svariati colleghi a testimoniare la cosa. Quella dell’evasione fiscale è una balla ancora più grossa visto che il suo commercialista ha già mostrato la visura di Equitalia che dimostra come Conte abbia saldato tutto già 10 anni fa quando si accorse dell’ammanco risultante per una mancata consegna del plico da parte delle poste. Ora credetemi, in cuor mio avrei preferito che fosse tutto vero, avrei preferito poter dire che Conte sia, come tutti gli altri, un ignorante, un impostore, un delinquente, un frodatore dello Stato. Perché non esserlo in Italia è quasi un’anomalia da colpire e correggere prima che dia il buon esempio. Questo Paese ha accettato senza alcuna levata di scudi i peggiori ignoranti, truffatori e bugiardi in politica, persino nei ruoli più alti delle istituzioni come la Presidenza del Consiglio, ma si scaglia a suon di fake news contro un professore universitario con un curriculum da far impallidire il 99.9% di quelli che lo attaccano a testa bassa dalle colonne della carta stampata e dalle poltroncine comode degli studi televisivi.
Sapete che c’è? Andate pure avanti, gli italiani non vi credono più da un pezzo e non perderanno occasione per farvi crollare ancora una volta. (fonte: blog delle stelle)

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Codici: gli attacchi nei confronti del prof. Giuseppe Conte sono pretestuosi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Gli attacchi nei confronti del neo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono a dir poco pretestuosi, in primo luogo per le persone che lo attaccano, ovvero i portavoce di coloro i quali hanno portato questo Paese allo sfascio.E’ vergognoso un attacco così diretto e bieco nei confronti di chi si accinge a governare, andando a scavare in modo torvo. Curriculum e cartella Equitalia usate per screditare un Premier che viene iniziato alla vita politica nel peggiore dei modi: attraverso la macchina del fango. Chiediamo al Presidente Mattarella di essere rigoroso e dare mandato a chi è designato dalla maggioranza parlamentare.

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Populisti tra riforme vere e finte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

By Alessandro Di Battista. Mai nella storia repubblicana si era parlato così tanto delle coperture finanziarie dei provvedimenti governativi. Giornalisti (non sto generalizzando) che per anni hanno permesso ai Berlusconi o ai “berluschini” toscani qualsiasi forma di sproloquio oggi, finalmente, scoprono qualcosa di sensazionale: le domande! Ne fanno di ogni tipo (e per me fanno benissimo a farle) ma quella che amano di più è: «dove sono le coperture finanziare?».
Quando lo Stato sborsava fior di miliardi per “salvare” le banche private spolpate dalla politica perché non si domandavano le stesse cose? «Signor Letta, Signor Renzi e Signor Gentiloni, quali sono le coperture finanziarie dei decreti salva banche che avete intenzione di approvare?». Domanda semplice, eppure mai fatta. E ancora, perché nessuno riesce a domandarsi e a domandare le coperture finanziarie dei 2,3 miliardi di euro che tutti i governi, hanno garantito negli ultimi 25 anni ai partiti politici come rimborsi elettorali?
Sia chiaro, è assolutamente corretto fare pelo e contropelo ai governi di turno, sarebbe opportuno farlo sempre, tutto qui. Come sarebbe altrettanto opportuno ricordare che alcune leggi non soltanto non hanno un costo ma permetterebbero di recuperare decine di miliardi di euro.
Vi faccio un esempio: riformare la prescrizione (stopparla non appena un processo inizia) è un provvedimento a costo zero che, oltre ad avere risultati sensazionali per quel che concerne la certezza della pena (i delinquenti in carcere finalmente), ridurrebbe i tempi della giustizia e questo garantirebbe un risparmio per tutti i cittadini.
Mai nella storia repubblicana un governo – tra l’altro non ancora nato – aveva già ricevuto così tante critiche. Che ad avanzarle sia la stampa mi sta anche bene, ma che a parlar di coperture finanziarie siano quei deputati del PD che negli ultimi 5 anni hanno trovato denari per vitalizi, guerre di invasione mascherate da missioni di pace, progetti fallimentari come il TAV, mancette e bonus vari per tentare di comprarsi il consenso e ingenti regalie alle “banchette degli amici”, è davvero ridicolo. Continuino, continuino pure. Sono percepiti ormai per quel che sono: i nemici del Popolo e il Popolo, quando ne ha la possibilità glielo fa presente. Avete visto i risultati in Valle d’Aosta? Gli italiani il PD non lo vogliono all’opposizione, lo vogliono veder sparire, e Renzi, almeno per una volta, sembra volerli accontentare. (fonte: blog delle stelle)

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Nuovo biomarcatore: il Tumor Mutational Burden (TMB)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Roma, 24 maggio 2018, ore 11.00 Centro Congressi Roma Eventi (Via Alibert 5A, Sala Raffaello) si terrà un media tutorial a cui parteciperanno Nicola Normanno (Direttore del Dipartimento di Ricerca dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli), Michele Maio (Direttore del Centro di Immuno-Oncologia e dell’Unità Operativa Complessa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese), Federico Cappuzzo (Direttore dell’Unità operativa di Oncologia di Ravenna e del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ausl Romagna) e Cosimo Paga (Executive Country Medical Director, Bristol-Myers Squibb Italy).
Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati circa 115 nuovi casi di tumore del polmone, 41.800 nel 2017. È una neoplasia in costante crescita soprattutto fra le donne, dovuta alla diffusione del vizio del fumo che sta diventando sempre più “rosa”. Si tratta di una neoplasia particolarmente difficile da trattare, anche perché il 60-70% dei casi è diagnosticato in fase avanzata. Per questi pazienti l’immuno-oncologia sta aprendo prospettive importanti, non solo in seconda ma anche in prima linea, al momento della diagnosi. In particolare è stato identificato un nuovo biomarcatore, il Tumor Mutational Burden (TMB), in grado di identificare i pazienti che possono rispondere più positivamente all’immunoterapia. E’ il primo passo che apre a un nuovo scenario in immuno-oncologia, verso una ‘medicina di precisione’ in campo oncologico.

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L’Italia non prende lezioni da chi si appropria indebitamente delle tasse e delle risorse dei popoli europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

«Il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, che chiede a Mattarella di “non permettere al nuovo governo italiano di distruggere tutto il lavoro fatto negli ultimi anni in Europa”, è cittadino dello stesso Lussemburgo che con Juncker presidente ha messo in piedi la più grande operazione di elusione fiscale del pianeta al servizio delle multinazionali? L’Italia non prende lezioni da chi si appropria indebitamente delle tasse e delle risorse dei popoli europei». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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In libreria l’autobiografia di Paolo Savona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

savona come un incubo.jpgEsce per Rubbettino «Come un incubo e come un sogno. Memorialia e Moralia di mezzo secolo di storia» Questo lavoro è una memorialia di mezzo secolo di storia di un economista libero, come l’autore ama definirsi, ma anche la moralia che ne ha tratto. Le vicende interne e internazionali intercorse tra la prima crisi della bilancia dei pagamenti italiana del 1963 e la Grande recessione iniziata nel 2008 sono state definite “un incubo”, termine mutuato dall’Ulisse di Joyce. Esse si sono incrociate con le numerose vicende personali dell’autore che, essendo inattese e ricche di conoscenza, lo inducono a definirle per lui “un sogno”. Lo scopo del lavoro è di trarre da questo incontro di fatti e di esperienze insegnamenti utili per affrontare problemi di natura economica di interesse generale, ma anche di presentare la sua produzione scientifica e riflettere sul significato avuto dalle sue scelte di vita, dalla Banca d’Italia, alla cattedra universitaria, alla presidenza di banche e imprese, dalla direzione generale di importanti ministeri, al Governo del Paese da Ministro dell’Industria. Dalla dovizia di studi ed esperienze trae due conclusioni sul perché l’Italia si dibatta in una grave crisi di crescenza e di identità: l’eccessiva ricerca della rendita da parte dei cittadini, che la politica asseconda, e la sistematica violazione della “regola della legge” a causa di una cultura individuale e sociale difettosa. La terapia che suggerisce travalica i temi dell’economia e approda ai lidi della scuola e dell’educazione, ritenute l’unico veicolo per consentire di raggiungere un’Italia e un’Europa migliori. Paolo Savona è professore emerito di Politica economica. Per oltre mezzo secolo ha fatto esperienza di vertice in istituzioni pubbliche e private guidato dal desiderio di perfezionare le sue conoscenze ed essere utile al prossimo. Ha puntualmente reso conto delle sue esperienze e dei suoi studi in numerosi scritti. Si è dedicato
in particolare all’educazione dei giovani e a orientare la pubblica opinione a usare bene la forza della democrazia. Critico del funzionamento dello Stato, ma non contrario, ha sempre considerato il mercato competitivo un lato indispensabile del triangolo istituzionale che regge il sistema delle libertà. Le ultime pubblicazioni tra le numerose edite da Rubbettino sono state: Dalla fine del laissez-faire alla fine della liberal-democrazia. L’attrazione fatale per la giustizia sociale e la molla di una nuova rivoluzione globale (2016) e La rivoluzione democratica di Heine e la Costituzione per la pace di Kant, Una seconda lettera agli amici tedeschi (2017).

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Madrid: Incontro con lo scrittore italiano Tiziano Scarpa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Madrid 24 maggio ore 20.00 Istituto Italiano di Cultura di Madrid Calle Mayor, 86 nell’ambito della nuova edizione del Ciclo E3 L’autore e l’editor, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid organizza un incontro con lo scrittore italiano Tiziano Scarpa e con Paola Gallo, responsabile della narrativa italiana Einaudi. Interverrà Daniele Giglioli, critico e docente di Letterature Comparate all’Università di Bergamo.
Tiziano Scarpa (Venezia, 16 maggio 1963) è un romanziere, drammaturgo e poeta italiano. Con il suo romanzo Stabat Mater ha vinto il Premio Strega 2009 e il Premio Super Mondello 2009. Svolge un’intensa attività di lettore scenico delle opere sue e altrui, a teatro e non solo. Tra i suoi libri, L’inseguitore (Feltrinelli 2008), Le cose fondamentali (Einaudi 2010 e 2012, L’infinito (Einaudi 2011). Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi Lo show dei tuoi sogni. Sempre per Einaudi ha pubblicato Il brevetto del geco (2015) e Il cipiglio del gufo (2018).
Paola Gallo è nata a Torino. Ha lavorato da sempre all’Einaudi, dove si è occupata di Tascabili e di Narrativa straniera per poi approdare alla narrativa italiana, che dirige da più di dieci anni. Ha tradotto diversi libri dal francese, tra cui romanzi di Carrère, Modiano e Raymond Queneau.

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Evento 16° Mostra Internazionale di Architettura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Venezia 24 maggio 2018, ore 11.00 Giardini la Mostra Internazionale di Architettura, dal titolo FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, sarà affiancata, come di consueto, da numerose partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia.
L’Ungheria quest’anno torna con un’installazione panoramica/elevata (11 m di altezza, 36 mq), ispirata al famoso Liberty Bridge (Ponte della Libertà/Szabadság híd) di Budapest, realizzata dallo Studio Nomad (Bence Pásztor, Soma Pongor e Dávid Tarcali) e collocata al centro del Padiglione Ungheria. Curatori: Kultúrgorilla (Júlia Oravecz, Éva Tornyánszki e Anna Göttler).
L’idea di questo progetto architettonico piuttosto intrigante si ispira ad un fatto concreto avvenuto nell’estate del 2016, quando il noto ponte ungherese – costruito tra il 1894 e il 1896 su progetto di János Feketeházy ed inaugurato alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe – venne chiuso al traffico per via dei lavori di infrastruttura della capitale, e successivamente occupato dalla Y generazione della capitale ungherese. Difatti il “ponte occupato”, senza alcuna ideologia, ben presto divenne il palcoscenico dei creativi budapestini, ospitando concerti, spettacoli teatrali, lezioni di joga e sollevò alcuni quesiti urbanistici quali: cosa s’intende oggi per spazio pubblico? Come fa un ponte divenire medium della libertà? L’occupazione spontanea di uno spazio pubblico come può influenzare l’urbanistica e gli architetti?
Il progetto espositivo, vincitore di un concorso nazionale, realizzato dal Museo Ludwig di Budapest, dal team di curatori Kultúrgorilla e dagli architetti dello Studio Nomad, si interroga su come un ponte storicamente importante, quale il Ponte della Libertà di Budapest possa essere divenuto uno spazio pubblico.

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“Sicurezza stradale e anziani”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Torino Giovedì 24 maggio, dalle 10 alle 13 a Palazzo Cisterna, sede aulica della Città metropolitana, si terrà un seminario del progetto EspertOver65 dedicato al tema “sicurezza stradale e anziani”, a cui parteciperanno amministratori comunali, corpi di Polizia municipale, Asl, sindacati dei pensionati, aziende di trasporto pubblico e associazioni ed enti del territorio sensibili all’argomento. Sarà l’occasione non solo per aggiornare i presenti sui cambiamenti avvenuti in questi ultimi tempi nel codice della strada, ma anche per accrescere la consapevolezza di come le persone possano adattare il proprio stile di mobilità ai cambiamenti dell’età e alle condizioni di salute.
EspertOver65, nato su iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, promuove azioni disensibilizzazione e di informazione sulla sicurezza stradale e sulla mobilità rivolte alla terza età in quanto categoria di utenza più a rischio e vulnerabile. È un tavolo di lavoro operativo e intersettoriale che coinvolge, oltre alla Città metropolitana, diversi soggetti pubblici e privati. Per la Città metropolitana sarà presente il Consigliere delegato alle infrastrutture e ai lavori pubblici.

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Lucina Lanzara: “Una voce che diventa il canto delle sirene”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Palermo Giovedì 24 maggio, tra gli eventi organizzati nell’ambito della BIAS, alle ore 21.00 all’ex Chiesa di San Mattia dei Crociferi in Via Torremuzza 28, si terrà la performance live Isòla, Porta dell’Anima di e con Lucina Lanzara. “Una voce che diventa il canto delle sirene” è questo il tema della iniziativa che vede protagonisti oltre alla cantante Lucina Lanzara anche Giovanni Mattaliano al clarinetto, Massimo Patti al contrabbasso, Rosellina Guzzo all’Arpa Celtica. Mentre le immagini sono curate da Giorgia Görner Enrile, Salvo Gravano, Stefania Rallo, Francesco Dragotto, Anna Vicentini. Lucina Lanzara, cantautrice e produttrice siciliana, sperimentatrice vocale prodotta dalla RAI e dalla Sonzogno. Per l’ingresso allo spettacolo è prevista una donazione minima per il progetto PortAbility che prevede la costruzione di un Presidio ospedaliero odontoiatrico e otorinolaringoiatrico per Comunità Beduina della Penisola del Sinai. All’interno del progetto, sono tanti gli artisti e professionisti che lavorano a scopo umanitario. Prima tra tutti il presidente della BIAS, Chiara Modica Donà dalle Rose. Rosa Mundi, con la collaborazione della Performer e attrice Sarita Marchesi, ha elaborato ed eseguito un complesso progetto artistico, che ha coinvolto amici, professionisti, artisti, ed ha consentito all’Arte, linguaggio universale che non conosce barriere geopolitiche e socio-culturali, di essere strumento privilegiato di comunicazione, promozione e salvaguardia della comunità beduina del Sud della Penisola del Sinai.
La comunità dei beduini è una comunità antichissima, ricca di cultura e con una grande dignità da conoscere, tutelare e “traghettare”, con urgenza, verso migliori condizioni di vita igienico-sanitarie.
In occasione del Workshop organizzato da Rosa Mundi in più tappe e in Egitto, con la collaborazione di volontari, amici e artisti, nel cuore del villaggio di Nuweiba, l’artista ha coinvolto anche medici siciliani e italiani, nonché industriali del settore odontoiatrico, per formare e aggiornare in Italia i medici locali e per creare un moderno ed equipaggiato presidio ospedaliero per la cura e la prevenzione dei denti, prima di tutto dei bambini, dai 4 ai 12 anni. Le prime indagini, condotta con materiale sterilizzato, nella forma dei set odontoiatrici monouso, dal Dott. Giuseppe Ferrantelli, hanno evidenziato una condizione sanitaria dei bambini molto compromessa. Il Workshop si è svolto attraverso un’opera di riciclo di materiali naturali reperiti in mare e tra le dune del deserto, persino per strada, attraverso i pigmenti estratti da piante e pietre locali. Da ciò i bambini beduini hanno creato sculture, disegni, acquerelli, offrendo la propria e personale interpretazione del concetto di porta, tema della BIAS 2018. Inoltre, con l’aiuto di Sarita Marchesi, Vittorio Buset, Loretta Grigoletto, Lorena Rancati, Anna Peria, Giuseppe Ferrantelli, sono stati coinvolti sia i ragazzi che le mamme e le sorelle più grandi della comunità locale, nella realizzazione di un ricamo su cinque grandi zanzariere, nella città di Dahab, su disegno di Rosa Mundi, raffigurante le principali costellazioni di riferimento, sin dall’antichità, per le popolazioni nomadi beduine.
La Biennale, rappresenta un momento di alto valore culturale per la città di Palermo e della Sicilia tutta.

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Roberto Mainoldi: Naturali astrazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Mantova Dal 26 maggio al 13 giugno 2018 la Galleria Arianna Sartori di Mantova nella sede di Via Cappello 17, ospiterà la mostra personale di Roberto Mainoldi intitolata “Naturali astrazioni”.
L’inaugurazione della mostra si svolgerà Sabato 26 maggio alle ore 17.00 alla presenza dell’artista con intervento critico di Gilberto Cavicchioli che per l’occasione ha scritto in catalogo: “Qualche tempo fa si diffuse nel vasto mondo dell’espressione segnica un agghiacciante annuncio: “La pittura è morta”. Non aveva cioè più valore il binomio operatore-supporto sul quale intervenire con sostanze pigmentali. Da lì il torrentizio diffondersi di operazioni artistiche (?) che non postulavano il vincolo della raffigurazione, ma si esprimevano con diverse modalità: “installazioni”, “performances”, “neon”, ecc, che avevano trovato il loro primordio in Duchamp (ready-made) che aveva avuto, almeno, il pregio dell’invenzione.Si capì, fortunatamente, dopo qualche indugio, che si trattava della vana speranza di falsi e non innocenti profeti che avevano operato sulla spinta di istanze economiche. Presto ci si convinse che si trattava infatti di una ben congegnata operazione di marketing di un agglomerato di mercanti d’arte soprattutto statunitensi che, avendo i magazzini pieni di pessima pittura, tentavano vie alternative che permettessero da una parte di inventare nuovi artisti e aprire così nuovi percorsi affaristici, dall’altra di risucchiare e smaltire, per associazione, i loro depositi.La pittura infatti non è morta, non muore e non morirà, come non morirà la carta stampata!Ed è una “fortuna” perchè questa vitalità ci ha permesso di scoprire imprevisti talenti che danno sostanza a quanto precedentemente affermato.Tra questi colloco, senza tema di smentita, Mainoldi: Roberto Mainoldi è pittore e pittore di ottima qualità.Si eccepirà: ma da dove viene, come mai solo adesso? Mainoldi appartiene a quell’enorme schiera di talenti che avverse condizioni hanno, malauguratamente spento o fortemente ritardato nel loro manifestarsi. Per molti il “primum vivere” è stato fatale, ma alcuni sono riusciti a sopravvivere e ad affermare il proprio valore coltivato, non di rado, per anni in silenzio ed in disparte.Oggi Mainoldi ha conquistato la propria libertà e ci offre una pittura raffinata e coltivata con passione il cui valore si afferma senza malizie formali.Le sue opere sono infatti paradigmatiche: l’uso del colore, esclusivamente ad olio, la stesura del pigmento, il taglio della composizione le rendono immediatamente fruibili anche se, ad una analisi più attenta, celano una subliminale chiave comunicativa.Per Mainoldi infatti l’arte è una attività olistica che riguarda l’essere umano nella sua interezza dove le componenti fisiche, emotive, mentali e spirituali sono collegate ed interdipendenti.Si stabilisce così un sottile rapporto tra esecutore e fruitore che guidato dalla sensibilità del pittore finisce per attraversare una misteriosa “porta” che lo mette in comunicazione con le esperienze fisiche e spirituali dell’artista.L’opera si trasforma quindi in una specie di “specchio” in cui l’osservatore rivede, tramite sensazioni visive, la propria realtà ed il supporto che lo lega al mondo dell’OLTRE in cui lo guida, con delicata sensibilità, il Mainoldi.Le sue distese di foglie di ninfee e di fior di loto immerse in un blu cobalto lievemente azzurrato dal riflesso del cielo catturano per un richiamo ancestrale che, ad una lettura più attenta, disvela un fine simbolismo archetipale: il blu della profondità del pensiero, l’azzurro della libertà celeste, la rotondità del femmineo, la sensualità del fiore aperto.Le rappresentazioni non sono imitative, ma rivissute e rielaborate con fine sensibilità che si coglie più potentemente nei paesaggi rivali, in cui si affermano varie gradazioni di una serie di verdi trasparenti e nel contempo luminosi, talvolta morfologicamente quasi miniati.
Queste “Naturali Astrazioni” confermano così l’intimo godimento del fruitore che si trova di fronte alla “bella pittura” di cui dobbiamo essere grati a Mainoldi”. Orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30 Chiuso Festivi.

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Il Sistema della Diffamazione contro Giuseppe Conte e il Governo Del Cambiamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Di MoVimento 5 Stelle. Il Governo del cambiamento è sotto attacco. Dopo il terrorismo sullo spread e le indebite interferenze di politici e burocrati europei oggi è il turno della stampa americana. Il bersaglio su cui sparare è Giuseppe Conte, il candidato Presidente del Consiglio che abbiamo individuato insieme alla Lega. Il New York Times si inventa dal nulla uno scoop senza notizia, dipingendo Conte come un millantatore di titoli che non avrebbe.In realtà Conte non millanta un bel nulla. In un curriculum lungo 12 pagine e ricco di titoli meritevoli segnala anche di aver “perfezionato e aggiornato” i suoi studi alla NY University, avendoci “soggiornato” nel periodo estivo dal 2008 al 2012. Non c’è alcun riferimento a master o titoli di altro genere, ma la semplice e puntuale descrizione della sua attività di studioso e docente universitario. A conferma di quanto Conte scrive nel curriculum c’è anche lo scambio di mail con Mark Geistfeld, autorevole studioso della responsabilità civile della NYU School of Law. L’agenzia di stampa Adnkronos, in possesso delle mail, scrive che: “Lo scambio di mail proverebbe dunque che Conte trascorreva parte delle sue vacanze estive nella università newyorkese, avvalendosi della biblioteca e di scambi culturali, sfociati anche in collaborazioni, con i colleghi dell’ateneo statunitense. Durante il soggiorno del 2014, come si evince dalle mail, Conte incontrò e interagì con Geistfeld. E proprio da questo scambio è nato l’inserimento del docente statunitense nel comitato scientifico della storica rivista ‘Giustizia civile’, edita da Giuffrè, di cui Conte è direttore. Dalle ricerche effettuate in quell’anno è scaturito un volume che Conte starebbe ultimando sulla responsabilità civile, un testo che opera un serrato confronto con i sistemi di common law. Nella prima mail spedita da Conte a Geistfeld, rigorosamente in lingua inglese, il premier indicato da Di Maio conferma la volontà – espressa nei mesi precedenti al diretto interessato- di inserire il collega della NYU nella rivista in questione e chiede un incontro per consegnargli una copia del fascicolo”. E ancora: “Conte, nelle mail in possesso dell’Adnkronos, annuncia la sua presenza a New York, dunque chiede al collega di incontrarlo per parlare del progetto. In caso contrario, propone di lasciare la copia del fascicolo alla NYU, dove si trova nel momento in cui inoltra la mail a Geistfeld per ultimare, spiega, un nuovo volume sul tema della formazione del contratto. Segue la risposta del docente statunitense, che dà appuntamento a Conte per il martedì successivo, alle 11, nel suo ufficio, la ‘Room 411A”.
Intanto anche il professor Mads Andenas, studioso di diritto contrattuale europeo e già direttore del londinese British Institute of International and Comparative Law difende Conte su Twitter scrivendo che: “I professori studiano in biblioteca per tali soggiorni durante le vacanze estive, e non sono ‘staff’ o ‘students”, e Conte “ha spiegato di aver soggiornato presso scuole di giurisprudenza di lingua inglese in estate per migliorare il suo inglese e la sua preparazione. Altri professori di giurisprudenza lo fanno e molti altri dovrebbero farlo. Il professor Conte fa parte dell’Editorial Board of European Business Law Review”.La colpa di Conte, quindi, sarebbe di essere stato troppo preciso nel curriculum? O di aver viaggiato per il mondo per arricchire il suo profilo? La verità è che il New York Times manipola le parole per restituire un’immagine artificiosa di un professionista serio e autorevole.
Ma quello del giornale americano non è l’unico attacco gratuito che Giuseppe Conte sta subendo in queste ore. La giornalista Jeanne Perego afferma che l’Internationales Kulturinstitut di Vienna, dove il prof. Conte ha seguito un corso per approfondire il linguaggio settoriale del tedesco giuridico, in realtà non esiste. La stessa fonte, però, afferma subito dopo che si tratta di una scuola di lingue. Delle due l’una: o il suddetto istituto non esiste oppure è, appunto, una scuola di lingue dove Giuseppe Conte, come correttamente riportato nel suo curriculum, ha frequentato un corso di tedesco; lingua, tra l’altro, che ogni giurista del suo livello dovrebbe conoscere.Infine il capitolo Stamina. È lo stesso fondatore del controverso metodo di cura, Davide Vannoni, a smentire ogni rapporto con Giuseppe Conte: “Non c’è nulla di vero, non ho mai conosciuto Giuseppe Conte e non ci ho nemmeno mai parlato direttamente. Conte è uno dei mille avvocati che hanno sostenuto altrettante richieste di pazienti che cercavano di ottenere le cure Stamina presso l’Ospedale di Brescia”. E alla domanda sul perché Conte abbia difeso una famiglia in cura con Stamina, Vannoni replica: “Per un’azione di giustizia, c’era una legge che lo consentiva, la Turco-Fazio”. Ma la stampa italiana, manco a dirlo, rilancia senza pudore queste menzogne da quattro soldi, in un gioco al massacro che ha come unico obiettivo la diffamazione del nascente governo M5S-Lega. In prima linea c’è naturalmente Repubblica, il giornale della tessera numero 1 del Pd. Ora dopo ora le infamanti accuse verso Giuseppe Conte si sciolgono come neve al sole. La campagna diffamatoria è talmente esplicita e grossolana che riuscirà solo a rafforzarci. Quando siamo arrivati ad un accordo con la Lega eravamo consapevoli di quello che ci aspettava. Troppi sono gli interessi in gioco, troppe le resistenze al cambiamento. Chi ci attacca senza ritegno sappia che non molleremo di un centimetro. Lo dobbiamo ai 17 milioni di italiani che contro tutti e tutto ci hanno dato il loro voto. (fonte: il blog delle stelle)

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Formation of Italy’s new government raises questions on sovereign outlook, euro area reform

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

The Five Star Movement (M5S) and Lega displaced mainstream parties in the March general election, and the two populist groups have joined forces in negotiating the final steps to form a new government. The coalition pact was voted through in membership ballots this weekend. In Scope’s post-election comment published on 5 March, we touched on the probability of this outcome.
Italy’s 10-year yield spread to Bunds stood at 175 bps as of Tuesday, up sharply on lows of 114 bps as recent as late April.“The Italian economy holds structural weaknesses tied to low growth, high public debt of 132% of GDP, alongside institutional bottlenecks. The composition and inexperience of this probable new government cast doubt on the country’s future commitment and ability to resolve such challenges,” say Scope analysts Dennis Shen and Dr Giacomo Barisone.“Many of the negotiated policies would still, in their present form, impose multibillion-euro extra yearly costs on the state without corresponding cuts in government spending or increases in fiscal receipts. However, we believe that many of the proposals are unlikely to be enacted in their current forms, and will probably continue to be watered down, if not blocked.”
Scope notes that earlier controversial proposals, like the request to write-off EUR 250bn of Italian government debt and language referencing EU treaty change to facilitate exits from the Economic and Monetary Union have been excluded from the final two-party agreement.Nevertheless, the policy pact includes Lega’s proposed tax reduction to a flat rate of as low as 15% for companies and individuals, the rolling back of 2011’s flagship pension reform, as well as M5S’s citizenship income. Estimates have placed these actions at a cost of more than EUR 100bn.
President Sergio Mattarella has indicated his opposition to unfunded spending plans. There are additional constraints on the government’s actions including the Constitution, European treaties, as well as the global financial system. The two parties’ small parliamentary majority, especially in the Senate, Lega’s polling gains, and the probability of forced moderation of campaign promises will test the unity and longevity of this government. Nonetheless, the implementation of even some of the suggested measures, probable inaction on other areas of needed reform, and extended political uncertainty cloud the path ahead for Italy’s “A-/Stable” sovereign ratings.
This new government will also have implications for the European reform agenda. Scope has stated its belief that chances of an ‘Ital-exit’ from the euro are low even in the scenario of this exact government formation. Nonetheless, the parties’ desire to reverse fiscal consolidation and renegotiate EU economic and fiscal governance institutions may result in tension between Italy and European institutions and slow the pace of regional institutional reform.

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“Cervello e morale: ambivalenza e sfide per la neuroetica”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Parma Mercoledì 23 maggio, alle ore 17.30, nell’Aula dei Filosofi della Sede Centrale dell’Ateneo, si terrà il quinto incontro del ciclo di letture magistrali Bioetica/Scenari, curato dal Centro Universitario di Bioetica diretto dal prof. Antonio D’Aloia, con la Lecture del prof. Gilberto Corbellini Cervello e morale: ambivalenza e sfida per la neuroetica.L’incontro sarà aperto dai saluti del prof. Antonio D’Aloia, che introdurrà e modererà l’incontro.Gilberto Corbellini dirige il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale della Ricerche (CNR) ed è, inoltre, docente ordinario di Storia della medicina e di Bioetica a Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato, in ambito nazionale e internazionale, diversi saggi sugli avanzamenti scientifici e sulle dimensioni etiche e politiche della biomedicina del Novecento. Collabora con il supplemento domenicale del Sole 24 Ore. Ha fatto parte del Comitato Nazionale di Bioetica.
La lecture rappresenta l’occasione per affrontare il tema “neuroscienze”, soffermandosi sugli aspetti etici che emergono dai recenti studi sul cervello. In particolare per “neuroetica” «ci si riferisce sia all’indagine sulle implicazioni etiche della ricerca e della pratica clinica in ambito neuroscientifico, sia alla possibilità di comprendere meglio in che modo il cervello elabora i giudizi morali».Da tempo cercare di comprendere i meccanismi cerebrali rappresenta un’ambizione che contraddistingue gli studi sull’uomo, ma è il rapido progresso tecnologico degli ultimi tempi (si pensi alle tecniche di visualizzazione cerebrale, c.d. neuroimaging) ad avere reso più raggiungibile questo obiettivo. Ciò ha determinato il sorgere di questione etiche di grande rilievo: si pensi, all’impatto che le conoscenze e le tecnologie neuroscientifiche determinano sul trattamento delle malattie psichiatriche, al fenomeno dello human enhancement o ancora all’utilizzo dei dati scientifici all’interno dei procedimenti giudiziari.L’edizione di Bioetica/Scenari dello scorso anno accademico ha visto gli interventi all’Università di Parma di Carlo Alberto Redi, Guido Barilla, Stefano Canestrari, Roberto Cingolani, Carlos Maria Romeo Casabona e Guido Barbujani; la seconda edizione si è aperta con la Lecture di Giuseppe Remuzzi, tenutasi il 22 novembre 2017 e proseguita con la Lecture di Sergio Filippo Magni il 21 febbraio e con quelle di Luigi Naldini il 19 aprile e Anna Meldolesi l’8 maggio.L’ultimo incontro del ciclo dell’a.a.2017-2018 si terrà martedì 5 giugno con la Lecture del prof. Nelson Marmiroli dell’Università di Parma, Direttore del Consorzio Interuniversitario Nazionale di Scienze Ambientali, dal titolo I semi della discordia. Ragionando sugli OGM.

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Teatro: Sono partita di sera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Roma dal 24 al 27 maggio 2018 (Giovedì, venerdì e sabato ore 20:30 Domenica ore 17:00) Teatro Lo Spazio Via Locri 42/44 Sono partita di sera scritto da Betta Cianchini con Valentina De Giovanni
chitarra Gabriele Elliot Parrini, costumi Milla, luci e regia Camilla Piccioni, elettricista Alessio Pascale, fonico Dario Felli. E’ una storia “lieve, lieve” come l’anima della donna che la racconta.Una storia su una Roma che non c’è più e di cui si sente la mancanza, così come manca la voce della più grande artista romana di tutti i tempi: Gabriella Ferri. Lo spettacolo è un omaggio a lei: attraverso le canzoni di Gabriella Ferri, la donna sul palco si racconta con voce splendida e potente.E’ la storia di ciò che è perduto: la storia di una donna che ha regalato 1000 volti e 1000 canzoni ad una Roma che non le ha ridato in cambio neanche una Via, una Piazza, un vicoletto. E’ il racconto a ritroso del coraggio spensierato di una ragazza che vendeva le lamette per strada, che aveva le scarpe con la para e che aveva un padre che ballava, che era il “mejo tacco de trastevere”. Quante storie simili ha visto Roma? Tante. Ma quante avevano quegli occhi azzurri e malinconici e quella voce possente e vellutata? Solo una! Una donna che si sentiva “sempre a metà”, ma che è stata la più grande voce che Roma ci abbia mai regalato, e per intero. La verità di Gabriella è solo sua. “La verità è quella che è utile per vivere”, scriveva di sua mano. Ed ancora: “E’ il dramma della mia fragile ricerca di un po’ di speranza fra i fantasmi che il mondo mi ha donato: la miseria, la paura, il tentativo di credere, la paura del male”. In questa Pièce si ricerca il cuore e l’urgenza delle sue parole e delle sue canzoni.
Valentina De Giovanni è cantautrice e attrice romana. Diplomata presso la Scuola delle Arti, lavora con Pino Quartullo, Luciano Melchionna, Claudio e Pino Insegno, Augusto Fornari. Attrice nello spettacolo “Dignità autonome di prostituzione”, ” Che ora è”, interprete di Musical, tra cui “Shrek” e “Fame-Saranno famosi”. Nei prossimi mesi uscirà il suo primo disco prodotto dalla PARODOI. Si classifica, nel dicembre del 2016, al terzo posto al Premio Daolio con due brani tra cui “Voglio essere felice” scritto insieme alla violinista HER. Collabora con La Conventicola degli Ultramoderni e suona insieme a Gabriele Elliott Parrini nei loro concerti “Lustrascarpe”.

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Privacy e protezione dati: PMI in ritardo sul nuovo regolamento UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Mancano solo pochi giorni ed entrerà in vigore il GDPR, il Regolamento europeo per la protezione dei dati personali. Dal 25 maggio chi non si adegua sarà passibile di sanzioni, teoricamente fino a 20 milioni di euro e fino al 4% del fatturato per le violazioni più gravi. Ma è un dato di fatto che molte aziende non siano pronte: «Manca ancora il giusto grado di consapevolezza, in particolare nelle realtà piccole e medie che operano in settori distanti dall’informatica e dalla tecnologia. Alcune addirittura sono convinte che il GDPR non le riguardi, ma è sbagliato: qualsiasi impresa tratta dati personali, a partire da quelli dei dipendenti, fino a quelli di fornitori e clienti». A spiegarlo è Manuel Cacitti, consulente strategico fra i maggiori esperti italiani del settore nonché fondatore e CEO di Securbee, società di Udine che si occupa di servizi di sicurezza informatica nata a fine 2017.Negli ultimi mesi Securbee, che collabora con una cinquantina di clienti soprattutto nel Nord e Nord-Est, è stata sommersa di richieste da parte di aziende di ogni settore che stanno correndo ad adeguarsi alle nuove regole. Tanto che la società, che al momento conta cinque dipendenti, ha attivato la ricerca di altri tre esperti di IT e di diritto, proprio per far fronte alla crescente domanda di consulenza e servizi nell’ambito della sicurezza e della protezione dei dati. «Ovviamente chi si è mosso all’ultimo momento non sarà pronto per il 25 maggio, ma non è questo il problema più grave–spiega Cacitti–. È però il momento di cogliere l’occasione per intervenire in un ambito che, se non affrontato con serietà, può compromettere business e competitività». Tra furti di dati, spionaggio e ransomware (cioè quando un computer viene “preso in ostaggio” e viene chiesto un riscatto per ridarne il controllo al proprietario), si stima che in Italia il cybercrimine causi danni per 10 miliardi di euro l’anno (Rapporto Clusit 2018): «E non c’è solo il danno economico diretto –sottolinea Cacitti– ma anche quello reputazionale presso clienti, partner e fornitori che subiscono interruzioni del servizio o scoprono che i dati che li riguardano sono stati persi o trafugati».
La prima cosa da fare per mettersi in regola, quindi, è capire dove si è carenti rispetto al regolamento. Per questo Securbee ha messo a punto un servizio di GDPR Check Assessment che ha l’obiettivo di determinare il grado di conformità di un’organizzazione rispetto a quanto previsto dalla normativa. «Si parte acquisendo informazioni e documenti che aiutano a capire come vengono gestiti i dati personali in azienda –spiega il CEO di Securbee–. Per esempio codici di condotta, informative, documenti programmatici sulla sicurezza, regolamenti interni sull’uso di computer, telefoni, eccetera». Si passa poi alle interviste con responsabili delle varie aree (finanza, amministrazione, IT, HR e direzionale) per verificare le procedure in essere (flusso buste paga, CRM, dati dei dipendenti). Da qui parte l’attività di data mapping che permette di scoprire quanti e quali dati personali ci sono effettivamente nell’organizzazione e come vengono trattati: «Molto spesso l’azienda scopre di gestire dei dati personali che nemmeno sapeva di avere!» commenta Cacitti.Alla fine della valutazione, Securbee consegna un report di 40-70 pagine sul grado di conformità al GDPR che contiene proposte di miglioramenti, osservazioni e raccomandazioni. Che ha un grande vantaggio: è basato su competenze trasversali (legali, tecnologiche, organizzativo-procedurali). «Abbiamo scelto questo approccio –spiega Manuel Cacitti– perché per il cliente significa meno stress, meno complessità da gestire e risparmio, al contrario di quanto avviene di solito facendo fare valutazioni separate per i vari ambiti». Le informazioni sono organizzate in modo chiaro, anche attraverso dei grafici comprensibili non solo al reparto tecnico dell’azienda, ma a tutto il management. «Perché la sicurezza informatica –conclude Cacitti– è una questione prima di tutto culturale, che richiede consapevolezza e condivisione a ogni livello dell’azienda».

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La festa della rete si trasferisce a Perugia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Perugia dal 9 all’11 novembre 2018, batterà il cuore digitale italiano in occasione della nuova edizione della Festa della Rete e dei Macchianera Internet Awards 2018. Il claim della manifestazione – “Il web che ti meriti” – è forte e richiama l’attenzione che ciascuno, come utente, deve dedicare al costruire una rete web che gli sia utile e sia in grado di migliorare la sua vita e quella degli altri. L’unico modo per farlo è “digitalizzare l’Italia”, altro tema importante della manifestazione, ricorrendo alle parole, alle esperienze e agli insegnamenti dei nomi più importanti del mondo dei media, dell’economia e dell’industria digitale.
“La prima volta che sono arrivato a Perugia, per un convegno, me ne sono innamorato – afferma Gianluca Neri, creatore della manifestazione – La nostra manifestazione aveva girato l’Italia alla ricerca di un luogo che coniugasse la partecipazione della gente del posto a l’attenzione dei giovani: qui, magicamente, c’era: Perugia era una città viva e pulsante che calzava a pennello con la nostra festa”.Durante la tre giorni si parlerà, tra i diversi argomenti, dei temi di stretta attualità legati alla rete, come il diritto alla privacy, la consapevolezza di quali dati personali abbiamo reso pubblici – e vendibili – in rete, le fake news, il bullismo, l’identità digitale, l’intelligenza artificiale e quali siano i punti di forza su cui investire per una rivoluzione digitale veramente efficace in tutto il territorio italiano. Una rivoluzione che vede proprio Perugia come esempio virtuoso e di successo.
La Festa della Rete vedrà protagonisti personaggi della cultura, dello spettacolo, del cibo e dei viaggi, che racconteranno le loro storie nel corso di una serie di appuntamenti che si svolgeranno nelle cornici dalla Sala dei Notari e del Teatro Pavone. Un ricco calendario di eventi ed incontri che ruoteranno intorno ai temi della manifestazione. In piazza Matteotti sarà invece allestita la “Food Arena”, uno spazio nel quale gustare le specialità della gastronomia umbra esposte su originali truck e dove saranno allestite delle innovative installazioni.
Alla sua 12ª edizione (mentre i Macchianera Awards – il più prestigioso premio italiano dedicato alla rete – sono già alla 14ª), la Festa della Rete nasce a Milano per una scommessa tra blogger (e in fatti in quel momento si chiama BlogFest), poi si trasferisce per tre anni a Riva del Garda, per tre anni a Rimini, poi di nuovo Milano. Ora arriva arriva in Umbria, il cui capoluogo è stato protagonista di un progetto di pianificazione, per oltre l’80% del territorio, della linea in fibra e che nei prossimi mesi vedrà l’installazione della tecnologia di ultima generazione LTE Advanced e LTE+, raggiungendo così le abitazioni che ancora non beneficiano della fibra ottica. Un primato che porta Perugia in cima alle classifiche più digital d’Italia e che ne fanno scenario ideale per le due importanti manifestazioni che vedono il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Perugia, istituzioni che credono fortemente nel progresso digitale e nella loro più completa estensione in tutti gli ambiti della società.
Il finale sarà la sera del 10 novembre, con la consegna dei “Macchianera Internet Awards” all’Auditorium San Francesco, seguita dal Party FDR18 con DJset di Fabio De Luca. Considerati gli “Oscar della Rete”, i MIA sono stati negli anni consegnati ad importanti personaggi come Fiorello, Fedez, Enrico Mentana, Linus, Gianni Morandi, lo chef Massimo Bottura e persino Papa Francesco, che – eletto dagli utenti “Personaggio dell’anno” – ha voluto che il premio gli venisse consegnato in Vaticano. Anche quest’anno saranno 32 le categorie in gara tra siti e blog e a votare sarà il pubblico: per farlo basterà andare sul sito http://www.macchianera.net e compilare l’apposito modulo.

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380 studenti presentano i loro progetti di impresa sotto il porticato della Cciaa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Udine. Giovedì 24 maggio ore 10 il porticato esterno alla Camera di Commercio di Udine, in piazza Venerio, sarà popolato da una ventina di stand in cui circa 380 studenti di Licei, Istituti tecnici e professionali di tutta la regione presenteranno i loro inediti progetti d’impresa, in lizza per la premiazione finale. Sarà questa la Fiera “Impresa in Azione”, nome del percorso Junior Achievement che porta l’imprenditorialità, concretamente, all’interno del mondo della scuola, aiutando gli studenti – affiancati da tutor e insegnanti – a creare progetti d’impresa e startup con tutte le carte in regola per essere pronti ad affrontare il mercato. Da quest’anno, partner di Junior Achievement per il territorio è la Camera di Commercio di Udine, da anni attenta nel promuovere e favorire il contatto degli studenti con il mondo imprenditoriale. E lo è ancor più oggi, in seguito alla recente riforma degli enti camerali, in cui proprio alle Camere è stata affidata esplicitamente la funzione dell’orientamento al lavoro e alle professioni legata all’attività di alternanza scuola-lavoro.
Gli stand “apriranno” attorno alle 10 e i progetti delle classi saranno visionati da una giuria che, a fine della mattinata, incontrerà singolarmente le classi e quindi si riunirà per decidere chi saranno i vincitori dell’edizione. La premiazione avverrà alle 15.30, al termine di una giornata in cui ci saranno anche due approfondimenti, uno sul lavoro ai tempi dei social, con Gianpiero Riva, dalle 11 alle 12 e uno sulla presentazione del programma “Impresa in azione” per l’anno 2018-2019 (entrambi in Sala Valduga) alle 14.30, subito prima delle premiazioni. I primi classificati avranno diritto di partecipare anche alla selezione nazionale di Impresa in azione e avranno la possibilità, magari, di vincere anche quella, com’è accaduto lo scorso anno con il progetto presentato dai ragazzi del Malignani. Le classi delle scuole presenti quest’anno sono dell’Isis Galilei di Gorizia, dell’Iis Flora e Itst Kennedy di Pordenone, del Liceo scientifico Oberdan di Trieste, dell’Educandato Uccellis, dell’Isis Malignani, degli It Zanon e Deganutti di Udine, dell’Isis Linussio di Codroipo, dell’Itaf Mattei e Itc di Latisana.

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Stampa 3D per l’industria: a Modena si incontrano 38 aziende da tutta Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 maggio 2018

Modena Giovedì 24 maggio a partire dalle 9.30 presso la sede di Campogalliano (MO) – il workshop “Additive manufacturing, qualità ed affidabilità a confronto”, rivolto in particolare ai responsabili del Quality Management e Ricerca a Sviluppo.
Si tratta di una giornata di confronto reciproco sul mondo Additive Manufacturing, dove i diversi attori, produttori di polveri, di macchinari e del prodotto finito si incontrano in tavole rotonde tematiche, dove possono condividere lo stato dell’arte e le prospettive di evoluzione futura. All’evento, moderato dall’esperto di sviluppo manageriale Phil Taylor, nonché Console Onorario Britannico per il Commercio, partecipano numerosi esperti: Paolo Veronesi, Professore associato del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Riccardo Toninato, Additive Manufacturing Manager di Lima Corporate, Enrico Annacondia, Coordinatore delle Attività Associazione Italiana Tecnologie Additive (AITA), Fabrizio Montagnoli, Engineering Manager & Responsible Level 3 Leonardo Elicopters, Pierluigi Tozzi, Lead Engineer Additive Manufacturing and Composites di Baker Hughes, Giacomo Rigoni, Additive Manufacturing Quality Specialist TEC Eurolab Srl.
Un mercato mondiale di 6 miliardi di dollari che supererà i 10 miliardi nel 2020. Sono i numeri dell’additive manufacturing e del 3D Printing, secondo le stime contenute nel Wohlers Report. La stampa additiva ha un ruolo chiave per la produzione di alto livello ed è uno degli aspetti più promettenti della trasformazione dei processi industriali in corso: dà la possibilità di progettare con un elevato grado di libertà e dunque di generare geometrie complesse facendo sì che si possano produrre componenti più efficienti. Ma consente anche di ottenere prodotti con prestazioni superiori rispetto alla manifattura tradizionale, con migliori proprietà del materiale, riduzione del peso e dunque dei consumi. Inoltre il processo additivo garantisce la progettazione e la realizzazione dei componenti come pezzi unici e non come frutto della fusione di più parti, garantisce costi di realizzazione inferiori, con tempi di sviluppo ridotti e resa del processo produttivo più elevata.

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