Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Il costo per un’Europa senza Schengen

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 Maggio 2018

· Schengen: 26 Paesi, 400 milioni di persone e 50.000 chilometri di frontiere esterne
· Parlamento condanna la reintroduzione dei controlli alle frontiere
· Se tutti i Paesi reintroducessero in modo permanente i controlli, il costo sarebbe tra i 100 e i 230 miliardi di euro in 10 anni.
Gli Stati membri dovrebbero “promuovere la fiducia reciproca nel funzionamento dell’area Schengen, la solidarietà e la coesione”, hanno affermato mercoledì i deputati.La prima relazione annuale sullo stato di Schengen, l’accordo tra 26 Stati membri che abolisce il controllo dei passaporti alle frontiere, affronta le principali carenze nell’attuazione delle norme di Schengen ed è stata approvata con 439 voti favorevoli, 157 contrari e 80 astensioni.
I deputati condannano il continuo ripristino dei controlli alle frontiere interne causate dell’inadeguatezza dell’attuale sistema comune europeo di asilo e dalla mancanza di volontà politica, solidarietà e ripartizione delle responsabilità.La maggior parte di questi controlli non sono né necessari, né proporzionati e sono dunque illegittimi, dice il testo approvato. Attualmente sono sei i Paesi dell’area Schengen che applicano controlli alle frontiere: Francia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.I deputati condannano inoltre qualsiasi costruzione di barriere fisiche, comprese recinzioni, tra gli Stati membri.Misure da adottare per ripristinare la fiducia in Schengen
· Una risposta efficace dell’Unione alle operazioni di ricerca e salvataggio in mare per salvare vite umane
· Garantire da parte della autorità nazionali delle procedure di rimpatrio rapide ed efficaci, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali
· Eseguire una decisione di rimpatrio presa da un altro Stato membro, piuttosto che rinviare un immigrato irregolare nel primo Stato membro che l’ha emessa
· Garantire infrastrutture, alloggi e condizioni di vita adeguati per tutti i richiedenti asilo, specialmente per minori non accompagnati e famiglie con minori, così come donne in situazioni vulnerabili
· Riformare il sistema d’informazione Schengen (SIS) sulle seguenti questioni: protezione dei minori a rischio o scomparsi, scambio immediato di informazioni sul terrorismo e sulle decisioni di rimpatrio.
I deputati ribadiscono che Bulgaria e Romania sono pronte ad aderire all’area Schengen e invitano il Consiglio ad approvarne l’ingresso. I deputati sottolineano inoltre che negli ultimi anni l’Ue ha adottato misure per rinforzare lo spazio Schengen, come l’istituzione dell’Agenzia europea delle frontiere e della guardia costiera, controlli sistematici alle frontiere esterne in ingresso e in uscita per cittadini non UE e un nuovo sistema di registrazione degli ingressi e delle uscite.

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