Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Terza edizione dell’evento dedicato alla DOC Maremma Toscana

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 Maggio 2018

Grosseto. E’ stato organizzato dal Consorzio Tutela Vini della MaremmaToscana e ha registrato un aumento dei visitatori e un’ottima partecipazione da parte della stampa italiana e internazionale.
Le 35 Aziende che hanno portato oltre 100 etichette in degustazione nella suggestiva location delle Casette Cinquecentesche al Cassero Senese di Grosseto hanno permesso al pubblico, alla stampa e agli operatori di settore di conoscere da vicino tutte le sfumature di questo territorio unico che è la Maremma Toscana, dove i variegati territori vedono vitigni autoctoni – tra cui Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante e Vermentino – affiancarsi a uve internazionali – Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot – e dove nascono grandi vini che stanno riscontrando sempre più interesse.
L’appuntamento con Maremmachevini è stato anche l’occasione per fare un bilancio. L’annata 2017, che “sarà ricordata per la scarsa quantità di prodotto, fortunatamente compensata, almeno in parte, da una qualità delle uve sopra le aspettative” – come ha dichiarato Luca Pollini, Direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – ha fatto riscontrare dati produttivi – riferiti alle quantità di uve rivendicate e alla produzione potenziale di vino delle diverse varietà – che sono difficilmente comparabili con quelli dell’annata precedente. I dati degli imbottigliamenti, invece, sono senza dubbio più incoraggianti e fotografano un trend di continua crescita, arrivando a toccare nel 2017 i 5,7 milioni di bottiglie totali, delle quali più del 41% sono della tipologia Rosso e oltre il 17% di Vermentino (circa 1 milione di bottiglie). Al primo posto del podio, quindi, troviamo il Maremma Toscana Rosso con un incremento, rispetto al 2016, del 17,06%, seguito dal Vermentino che, però, fa riscontrare un lieve calo rispetto al 2016 e Sangiovese, anch’esso in calo rispetto agli imbottigliamenti del 2016. Queste tre tipologie rappresentano quasi il 70% delle bottiglie Maremma Toscana DOC imbottigliate nel 2017. Molto interessanti sono gli incrementi percentuali di alcune delle tipologie che seguono in questa speciale classifica, ovvero il Bianco (+17,44%), il Cabernet Sauvignon (+26,98%) e il Merlot (+56,49%), mentre il Ciliegiolo resta pressoché immutato e rappresenta la quinta tipologia più imbottigliata della DOC con poco meno di 310.000 bottiglie. “Siamo soddisfatti e fiduciosi”, dichiara Luca Pollini, e continua “questi dati confermano la costante crescita della Denominazione correlata ad una crescente domanda di vini della Maremma. Feedback positivi arrivano dal nord Europa e dai mercati notoriamente maturi, come gli Stati Uniti, che possiedono un’ampia cultura del vino a livello internazionale, ma segnali incoraggianti provengono anche dal mercato interno sempre più attratto da questa Denominazione e dal meraviglioso territorio dal quale proviene”.
La Maremma è un territorio unico che possiede un incredibile patrimonio storico, culturale ed eno-gastronomico, per molti ancora poco conosciuto e Maremmacheviniè diventato ormai l’appuntamento annuale che consente al settore e ai wine lovers di conoscere le tante facce della Denominazione, dove se i rossi la fanno da padrone anche i bianchi iniziano a far sentire la propria voce. Il Vermentino, in particolare, la cui capacità produttiva è molto importante, superando i 700 ettari nel territorio, è la varietà di bianco della Doc più imbottigliata e più richiesta sul mercato. Senza dimenticare un’importante crescita dei Vini Rosati che in Maremma esprimono livelli qualitativi come in pochi altri territori italiani.
Una terza edizione all’insegna del rispetto del territorio: in questa direzione molte aziende stanno adottando pratiche agronomiche sostenibili come l’impiego degli insetti utili, strumenti per l’agricoltura di precisione, corridoi ecologici per preservare la biodiversità, conduzione biologica e biodinamica, con l’obiettivo comune di tutelare la salute del consumatore, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare questo prezioso patrimonio.

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