Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Dolore post partum, pubblicate da Acog le nuove linee guida sul trattamento

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

Sulla sua rivista ufficiale Obstetrics & Gynaecology, l’American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) ha appena pubblicato le sue raccomandazioni sulla gestione del dolore nelle donne che hanno recentemente partorito. Spiega Yasser El-Sayed, vicepresidente del comitato ACOG sulla pratica ostetrica: «Esistono variazioni individuali nell’intensità dei sintomi, nonché differenze nel modo in cui le donne metabolizzano i farmaci. Sapendo che il dolore può interferire con la capacità della puerpera di prendersi cura di sé e del proprio bambino, è importante che i ginecologi parlino con le pazienti dell’intensità del loro dolore creando una strategia terapeutica personalizzata e informando la madre sugli effetti collaterali di qualsiasi farmaco prescritto, specie se allatta al seno». Oltre agli approcci non farmacologici per la gestione del dolore post-partum, ACOG raccomanda una gradualità della terapia farmacologica, specie nelle donne che hanno subito un taglio cesareo. «Il trattamento del dolore associando l’efficacia analgesica alla gravità dei sintomi suggerito nel 1986 dall’Organizzazione mondiale della sanità per il dolore oncologico può essere adattato anche al dolore post-partum» afferma El-Sayed. La prima fase comprende analgesici non oppioidi come paracetamolo o farmaci anti-infiammatori non steroidei; la seconda fase aggiunge oppioidi più leggeri come la codeina, l’idrocodone, l’ossicodone, il tramadolo o la morfina orale; il terzo stadio prevede, infine, l’uso di oppioidi più forti come la morfina parenterale, l’idromorfone o il fentanil. «Questo approccio a più livelli aiuta a gestire i sintomi associando l’efficacia del farmaco alla gravità del dolore» scrivono gli esperti dell’ACOG, ricordando che, indipendentemente dal tipo di farmaco utilizzato, è prudente avvisare le donne cui sono stati prescritti analgesici oppioidi del rischio di depressione del sistema nervoso centrale non solo nella paziente, ma anche nel bambino allattato al seno. «Per questo la durata della terapia con oppiacei andrebbe limitata solo al periodo necessario per trattare il dolore acuto» conclude El-Sayed. (Fonte: Doctor33)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: