Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Emergenza dipendenze e vuoto politico

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

Luciano Squillaci, presidente FICT, a margine dell’incontro con i rappresentanti degli oltre 600 servizi per le dipendenze gestite dai Centri FICT a Bologna, ha affermato: “Il sistema dei servizi sulle dipendenze sta brancolando in un pericoloso vuoto legislativo e politico, mentre le droghe vecchie e nuove dilagano. Nelle dipendenze gli interlocutori politici ormai mancano in modo strutturale da oltre 7 anni. Qui non rischiamo più di perdere la partita contro le dipendenze: oggi rischiamo di non scendere proprio in campo! Un rischio che in parte è già realtà.”Squillaci menziona poi alcuni dati, “gli unici “ufficiali” che abbiamo – afferma – sono quelli delle ultime relazioni al Parlamento ed oggi li mettiamo a confronto con i dati dell’Osservatorio FICT: c’è una discrasia tra i dati del consumo e le risposte effettive che il sistema dei servizi pubblici e privato sociale riescono a dare. Secondo i dati del 2015, sappiamo che circa 460 mila persone in Italia hanno bisogno di trattamento terapeutico per una dipendenza, ma solo 140 mila vengono effettivamente trattati dai servizi e di questi 120 mila usano eroina come sostanza primaria. Parliamo di servizi in generale, perché poi in particolare agli enti del privato sociale, almeno per le vie “ufficiali”, arriva solo il 10% dell’utenza.
La FICT, come del resto molte altre realtà del privato sociale, lavora da oltre 10 anni con servizi specifici che mirano a rispondere ai bisogni legati a dipendenze alle quali un sistema ingessato, rimasto alla normativa degli anni 90, non riesce a raggiungere. E così nel 2017, dai dati dell’Osservatorio FICT, nei nostri servizi territoriali i Centri della Federazione hanno raggiunto oltre 56.547 mila persone con problemi di dipendenza da nuove sostanze di abuso, da farmaci, fino alle dipendenze cosiddette comportamentali, senza sostanza, prima su tutte il gioco d’azzardo.””Purtroppo però sono servizi che nessuno riconosce, perché la macchina legislativa, nel frattempo, non si è aggiornata al repentino mutamento delle dipendenze”. “Il sistema ufficiale, oggi, spiega Squillaci, riesce a rispondere solo alle dipendenze “classiche”, accogliendo una parte minoritaria del fenomeno.” Non solo, problemi di budget rendono anche difficoltoso il diritto alla cura: i dati del 2016 infatti ci mostrano come su 143 mila tossicodipendenti in carico presso i Servizi pubblici solo 15.563 hanno la possibilità di accedere alle comunità terapeutiche, ovvero circa l’11%. Dati che coincidono con le rilevazioni della FICT che ha contato nel 2017 circa 4.900 utenti presi in carico dai propri Centri attraverso i Servizi pubblici, circa il 30% di tutti gli utenti inviati nelle comunità. Numeri senza dubbio alti, rispetto al totale (un terzo delle prese in carico private), ma che rappresentano niente di fronte agli oltre 50mila contatti presi in carico su dipendenze altre.

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