Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Riforma della Legge sulla Class Action

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

L’Associazione CODICI, che si batte da sempre per la tutela dei consumatori con uno sguardo attento a quei particolari strumenti che sono in loro difesa, richiede al neo Governo un’attenzione particolare riguardo alla riforma della Class Action in Italia.Come già riconosciuto dal Commissario per la Giustizia, il diritto di ricorso collettivo europeo per i gruppi di consumatori che hanno subito un danno, con adeguate garanzie per evitare gli abusi, è un diritto inalienabile per contrastare lo strapotere spesso illegittimo delle lobby assicurative, bancarie, petrolifere, finanziarie e delle multiservizi. E’ necessario andare verso un “new deal” per i consumatori, in direzione di una norma che assicuri la riduzione delle disparità tra imprese e cittadini. E’ da tempo che CODICI attende che in Italia venga stabilita una norma sulla class action, arenata in Senato, speriamo vivamente che il nuovo Governo metta finalmente in cima alla lista delle priorità questo strumento fondamentale a tutela dei consumatori, soprattutto perché in Italia le aziende dei diversi settori non smettono di attuare pratiche commerciali scorrette e l’unica arma rimangono le sanzioni dell’Antitrust e delle Authorities, che però spesso non sortiscono l’effetto sperato.Ricordiamo che, l’Associazione CODICI aveva preso parte alla Conferenza Stampa tenutasi in Senato, dal titolo “Class Action, subito la legge M5S a tutela dei cittadini”, in cui il Movimento chiedeva l’approvazione definitiva al Senato della proposta di legge, a prima firma dell’On. Alfonso Bonafede, oggi Ministro della Giustizia. La legge (atto n.1335), che era stata approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati, è stata poi insabbiata nella Commissione Attività Produttive e Giustizia del Senato dal 3 giugno 2015.Chiediamo quindi al nuovo Governo di ripensare e snellire il modello della Class Action italiana che differisce dal modello anglosassone.La Commissione europea ha proposto delle direttive sui diritti e la tutela del consumatori in senso più ampio per i cittadini Ue. La principale modifica alle regole esistenti che l’esecutivo comunitario chiede agli Stati membri, i quali dovranno ora esprimersi su queste proposte, è la creazione di un quadro europeo per le azioni collettive.L’esecutivo comunitario vuole rendere possibile, “per un soggetto riconosciuto” quale ad esempio un’associazione dei consumatori o un’organizzazione senza fini di lucro, presentare ricorso a nome e per conto di un gruppo di consumatori che sono stati lesi da pratiche commerciali illecite. Una pratica che esiste già in alcuni Stati membri, ma non in tutti.Si vuole quindi europeizzare l’istituto della class action, uniformandola in tutti gli Stati membri.La proposta della Commissione europea potrebbe delineare i tratti della battaglia a difesa dei consumatori ed arrivare ad avere una class action europea comporterebbe finalmente un radicale cambiamento di sistema.

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