Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Archive for 8 giugno 2018

Turismo accessibile con il Virtual Disability Manager

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Napoli. Grimaldi Lines, leader dei collegamenti marittimi nel Mar Mediterraneo, è la prima compagnia di trasporto passeggeri che attiva il rivoluzionario servizio dedicato ai viaggiatori con difficoltà motoria, per rispondere ad una domanda di ospitalità che richiede qualità dell’accoglienza, dialogo e conoscenze tecniche. Grazie alla nuova partnership con la società di servizi Bed&Care – che coordina un network di aziende e cooperative sociali che si occupano di assistenza alla persona – viaggiare a bordo delle navi Grimaldi Lines e proseguire la vacanza nel massimo comfort sarà accessibile a tutti. I clienti con mobilità ridotta, gli anziani e tutti coloro che in maniera permanente o temporanea abbiano esigenze specifiche di assistenza, possono accedere al rivoluzionario servizio Virtual Disability Manager, che consentirà loro di partire in tutta tranquillità verso la meta desiderata.Dalla home page del sito http://www.grimaldi-lines.com si accede alla pagina Grimaldi Turismo Accessibile, in cui sarà possibile trovare tutte le indicazioni per raggiungere il call center Virtual Disability Manager. I clienti, in maniera autonoma ed estremamente semplice, potranno richiedere informazioni, e/o prenotare servizi dedicati, quali ausili per la mobilità (sedie a rotelle, scooter elettrici, sollevatori, ecc.), transfer personalizzati per/dal porto di imbarco, collaborazione di infermieri e OSS, che Bed&Care potrà fornire anche durante il soggiorno presso la struttura ricettiva selezionata.Il servizio VDM, che potrà essere richiesto prima o dopo aver acquistato il biglietto Grimaldi Lines, è realizzato autonomamente da Village for All – V4A® e Bed&Care, le due aziende italiane leader nel settore del turismo accessibile, con il patrocinio di Anglat – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati Trasporti.Già disponibile per le tratte servite dalle ammiraglie Cruise Roma e Cruise Barcelona – con l’obiettivo di estenderlo progressivamente a tutte – sarà presentato il prossimo ottobre a Destination for All 2018, Convention Mondiale degli Operatori del Turismo Accessibile, per ampliare la platea degli operatori che, come Grimaldi Lines, hanno a cuore i bisogni dei loro clienti con disabilità.

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“Non intendiamo stravolgere la buona scuola”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Queste sono le parole che ha pronunciato il premier Conte nel suo discorso alla Camera. Parole che stridono con una campagna elettorale in cui l’abrogazione della cosiddetta “Buona scuola” era stato uno dei cavalli di battaglia dei partiti che oggi sono al governo. Anche noi crediamo che la “Buona scuola” non vada stravolta, ma totalmente abolita! Insieme a tutte le sue folli deleghe che entreranno in vigore a tutti gli effetti dal prossimo anno scolastico: riduzione orari ai professionali, revisione delle assegnazioni del sostegno agli studenti con disabilità, nuovo esame di stato con valutazione delle prove invalsi e dell’alternanza scuola lavoro, riforma del sistema scuola 0-6. Tutta la legge renziana che andava a curare la supplentite con la perversione dei posti di potenziamento che hanno determinato una mobilità impazzita sul territorio nazionale a causa di un algoritmo errato e che ha avuto come unico risultato la creazione di un pezzo di corpo docenti burocratizzato o, peggio, addetto al tappabuchismo. È questa la legge “Buona scuola” che il nuovo governo Lega-Movimento 5 stelle non vuole abolire? È questo un governo del cambiamento? Un governo che con qualche modifica non intende in alcun modo cambiare l’impianto politico della riforma voluta dal PD di Renzi e dall’Europa? Chiamata diretta e ambiti territoriali con aumento della discrezionalità dei dirigenti scolastici, alternanza scuola-lavoro e sottrazione di ore di didattica per allenare gli studenti minorenni al lavoro senza tutele, formazione-farsa eccedente l’orario di servizio e bonus premiale per diffondere nelle nostre scuole una mentalità aziendalista in cui il merito si gioca sull’asservimento e la rinuncia alla partecipazione democratica negli organi collegiali. La legge 107, cosiddetta “Buona scuola”, la stanno sperimentando da tre anni i lavoratori della scuola ed i loro studenti. Ed è per questo che con il voto delle ultime elezioni politiche hanno punito con grande chiarezza il partito democratico che di quella legge si era fatto promotore, ideatore e strenuo difensore. Le elezioni politiche reclamavano con quel voto di protesta un nuovo corso, un cambiamento radicale che non può essere mediato da piccoli ritocchi di facciata o da misere variazioni. Occorre una scelta coraggiosa, è necessario che il Parlamento eletto ascolti i lavoratori della scuola, gli studenti e le famiglie: non c’è altra via se non quella dell’abolizione della legge 107.Pensiamo che il “governo del cambiamento” debba davvero cambiare e proporre soluzioni anche per questioni fondamentali che richiedono interventi immediati:
– un piano di rientro dei docenti esiliati attraverso un cospicuo aumento degli organici e la diffusione del tempo pieno anche nelle regioni del sud Italia;
– l’immissione in ruolo dei diplomati magistrali, dei laureati in scienze della formazione primaria e di tutti i precari docenti e ATA con 36 mesi di servizio;
– eliminazione del FIT e ingresso diretto al ruolo degli abilitati.
Chiederemo immediatamente un incontro al nuovo ministro per capire se il “cambiamento” è reale o se ancora una volta ci toccherà prendere atto delle promesse elettorali e della propaganda di una politica che non vuole parlare di scuola per fare davvero della pubblica istruzione una delle colonne più importanti del nostro welfare.

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11 manoscritti alchemici del XVI e XVII secolo verranno mostrati e illustrati al pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Assisi sabato 23 giugno alle 17.00 presso la Biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Per la prima volta 11 manoscritti alchemici del XVI e XVII secolo verranno mostrati e illustrati al pubblico. Sarà il direttore della Biblioteca della Basilica di San Francesco, fra Carlo Bottero e il professore Paolo Capitanucci, dell’Istituto Teologico di Assisi, a presentare questo corpus iconografico, contestualizzandolo all’interno di quella tradizione di studi alchemici, ormai nota agli studiosi, che fin dai primordi ha caratterizzato l’ordine francescano.
Attraverso questi manoscritti i “francescani alchimisti” si proponevano fondamentalmente di indagare le leggi che presiedono ai processi di “perfezionamento” della materia e dello spirito umano, per sfruttare le virtualità presenti nella natura al fine di prestare soccorso a bisognosi ed ammalati. Per l’occasione verrà pubblicata la mostra online dedicata a questo importante “tesoro” sconosciuto. Il percorso della mostra offre agli appassionati una lettura d’insieme del significato che i manoscritti alchemici hanno rappresentato per i frati nel Medioevo e che ancora oggi sono oggetto di studio.

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Unione Naz. Consumatori su Istat vendite

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile le vendite in valore scendono dello 0,7% su marzo e del 4,6% su aprile 2017.”Il dato negativo è certo un rimbalzo dovuto alla fine dell’effetto Pasqua, che ha determinato, per il settore alimentare, un calo congiunturale dell’1,9% e del 7,3% su base annua. Ma un crollo così alto non si spiega solo con la diversa collocazione di una festività. Le vendite, insomma, restano al palo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se si confrontano i dati di oggi con quelli pre-crisi dell’aprile 2008, le vendite totali sono inferiori del 6,4%, mentre per la grande distribuzione si registra un lieve incremento dello 0,7%, +1,4% per gli alimentari” prosegue Dona.”I piccoli negozi, invece, sono ancora ben lontani dall’aver recuperato le vendite perse durante la recessione. Rispetto a 10 anni le vendite complessive sono inferiori dell’11%, mentre quelle alimentari segnano addirittura una caduta del 19,3%” conclude Dona.

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Catella: Flexible Workspace stimulates office markets – increasing interest of investors in Coworking

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Catella Research examined the so-called flexible workspace market in Europe. The pay-per-use mentality and flexibility of the working world allows a new economic perspective towards use and the traditional, long-term approach towards paying rent. Flexible workspace creates an alternative form of working, which is mostly located in city centers as well as at strategic locations such as airports, train stations and in combination with urban housing and retail concepts.The disturbance of the classic, long-term office rental contract has not yet structurally reached the European office markets. However, especially in the large, internationally active companies a change can be recorded. Currently, the new form of working, which is mostly known as Coworking, is more in demand and older corporate office structures are being reconsidered.
– At the beginning of 2018, there were approx. 14.500 flexible workspaces, of which 20% are in Europe. In the course of the last years, there was a strong expansion of spaces related to flexible forms of working.
– Regarding geographical locations, a strong localization in the central business centers, with a spatial focus in and out of so-called trendy neighborhoods, can be seen. Operatively, these providers can be found in new-build spaces as well as existing premises.
– A dynamically increasing part of this is the so-called GIG-Economy (gig = performance), a part of the modern perfor­mance establishment in the labor market, where smaller con­tracts are given to independent freelancers or minor employees.
– But also corporates, so larger companies, are helping themselves to the available supply. More and more, these companies are finding the interaction with innovative start-ups useful and therefore outsource single departments into flexible workspaces.“In 2018, we estimate the share of flexible work space in Europe (EU 28) to be at around 2.1 million sq. m. Compared to the total European office market of around 275 million sq. m., flexible workspace only amounts to 0.76%”, says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella. “Based on the change processes and driven by steadily rising investor demand, we expect a strong increase of flexible workplace centers, as well as a number of extensions”, continues Beyerle. As a minimum area size – the base of the economically relevant management – the Catella analysts estimate approx. 2.000 sq. m. Regarding object types, the focus is clearly on the hybrid model, a mixed form of private offices and shared spaces.catella.com/research.

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Aruba annuncia un nuovo e grande data center campus

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma. Aruba S.p.A. (www.aruba.it), leader nei servizi di data center, cloud, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, annuncia la costruzione del suo nuovo Hyper Cloud Data Center a Roma.
Il terreno acquistato da Aruba, sul quale sarà edificato il nuovo data center campus, si trova all’interno dell’area del Tecnopolo Tiburtino (Roma est). Il polo nato per volontà della Camera di Commercio di Roma (www.rm.camcom.it), in collaborazione con la Regione Lazio e il Comune di Roma, per ospitare realtà imprenditoriali tecnologicamente innovative e che, ad oggi, sono più di 130. Il data center, già in fase di progettazione, sarà completato entro la primavera del 2020. Si prevede un investimento di circa 300 milioni di Euro in cinque anni.
Si tratta del quarto data center italiano di Aruba, che va ad aggiungersi ai due di Arezzo e a Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (BG), inaugurato solo pochi mesi fa e che sta riscuotendo un enorme successo grazie alla grande richiesta di spazi sia da parte di aziende italiane che di corporation internazionali che hanno scelto l’Italia proprio per la disponibilità di questa grande e moderna infrastruttura. I 4 data center nazionali sono parte di un più ampio network europeo che include oltre all’Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca e Polonia. Il data center di Roma permetterà alla società di consolidare la propria posizione di fornitore di servizi IT di livello enterprise, grazie ad una rete di data center unica in Italia, modernissima e distribuita su tutto il territorio.
Il data center campus è progettato su un’area di 74.000 m², nel rispetto dei massimi standard di resilienza e qualità infrastrutturale; al suo completamento sarà certificato – al pari di IT1 e IT3 – Rating 4 secondo lo standard ANSI/TIA 942-A e, oltre ad essere collegato alle principali dorsali internet, disporrà di interconnessioni multiple con il campus di Arezzo (IT1 e IT2) e con Global Cloud Data Center (IT3).
Con questo ulteriore investimento, Aruba intende diventare il principale punto di riferimento nell’ambito dei servizi e soluzioni di data center – fisiche e in cloud – per le imprese, la PA centrale, gli Enti locali e il settore del banking e finance, grazie ad un’offerta infrastrutturale che sfrutterà la distribuzione dei suoi data center, con il vantaggio di servire da vicino tutti i soggetti, siano essi al nord, al centro o al sud Italia.
Il data center romano, insieme alle altre strutture del network di Aruba, permetterà la progettazione e l’attivazione di soluzioni uniche, ad altissima efficienza e prestazioni. Per esempio, in ambito di Disaster Recovery e Business Continuity, il cliente avrà l’opportunità di decidere dove mettere la propria infrastruttura primaria o secondaria, o anche entrambe, vista la posizione geografica e l’interconessione delle strutture, scegliendo poi tra soluzioni di colocation, cloud o ibride.
Aruba S.p.A., fondata nel 1994, è la prima società in Italia per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini. La società gestisce oltre 2 milioni di domini, più di 7 milioni di caselle e-mail, oltre 5 milioni di caselle PEC, oltre 130.000 tra server fisici e virtuali ed un totale di oltre 4,7 milioni di clienti. La società è attiva sui principali mercati europei quali Francia, Inghilterra e Germania e vanta la leadership in Repubblica Ceca e Slovacca ed una presenza consolidata in Polonia ed Ungheria. In aggiunta ai servizi di web hosting, Aruba fornisce anche servizi di server dedicati, housing e colocation, servizi managed, firma digitale, conservazione sostitutiva e produzione di smart-card. (foto: copyright aruba)

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Il rilancio del fotovoltaico italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma, 13 giugno 2018 – ore 9.15 Auditorium GSE – Viale Maresciallo Pilsudski, 92 Nella transizione energetica verso la decarbonizzazione il fotovoltaico ha un ruolo chiave per raggiungere gli obiettivi al 2030 del nuovo Pacchetto europeo Clima-Energia e della Strategia Energetica Nazionale. Secondo la SEN, la produzione fotovoltaica, infatti, dovrebbe più che triplicare rispetto all’attuale. Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi bisogna sia mantenere in efficienza il parco impianti esistente che sviluppare nuove installazioni. Entrambe le vie dovranno essere percorse seguendo principi di uso ottimale delle risorse naturali e di compatibilità sociale ed economica. È questo il tema al centro dell’appuntamento del 13 giugno al GSE.Dopo l’introduzione del Presidente del GSE Francesco Sperandini, Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, presenterà lo studio “Il rilancio del fotovoltaico in Italia”. Queste le principali evidenze:il parco fotovoltaico italiano, che ha un’età compresa tra gli 8-10 anni e sta perdendo producibilità, presenta ampi margini miglioramento delle prestazioni;
senza interventi, la potenza aggiuntiva annua media installata si limiterebbe a sostituire quella «persa», che al 2030 ammonterebbe a 5.000 MW, pari al 25% della potenza esistente a fine 2017;
sono necessarie specifiche politiche per il revamping e il repowering degli impianti esistenti, anche attraverso semplificazioni autorizzative, oltre a una spinta decisa ai nuovi investimenti, partendo innanzitutto dall’atteso decreto per il periodo 2018-2020.La presentazione sarà seguita da un intervento di Attilio Punzo, Gse, e quindi da tre tavole rotonde.“Il fotovoltaico: il futuro è oggi”. Interverranno: Carlo Pignoloni, Enel Green Power; Michele Scandellari, EnerRay; Giuseppe Tammaro, GSF; Ingmar Wilhelm, RTR.“Il sistema elettrico e il fotovoltaico”. Interverranno: Alberto Pinori, ANIE Rinnovabili; Pietro Pacchione, Elettricità Futura; Paolo Rocco Viscontini, Italia Solare; Stefano Conti, Terna.“Quali politiche per il fotovoltaico in Italia?”. Interverranno: Stefano Piras, Conferenza Stato-Regioni;Paolo Arrigoni, Lega; Gianni Girotto, M5S; Luciano Barra MISE; Gianluca Benamati, PD.

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Livelli inquinamenti da plastica in Antartide

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Analisi di laboratorio condotte su alcuni campioni raccolti durante una recente spedizione di Greenpeace in Antartide, evidenziano la presenza di microplastiche e altre sostanze chimiche in mare e nella neve. “Siamo abituati a pensare all’Antartide come a una terra remota e incontaminata,” dichiara Frida Bengtsson, della campagna di Greenpeace per la protezione dell’Antartide, “ma ormai l’impronta dell’uomo è evidente, dall’inquinamento ai cambiamenti climatici, fino alla pesca industriale al krill. Questi risultati mostrano che anche le zone più remote dell’Antartide sono contaminate dalla microplastica e da sostanze chimiche pericolose. È fondamentale agire alla radice per porre fine alla presenza di queste sostanze inquinanti in Antartide, e bisogna istituire un Santuario antartico che garantisca protezione a pinguini, balene e all’intero ecosistema.”Ci sono relativamente pochi dati per quanto riguarda la presenza di microplastica nelle acque dell’Antartide e queste analisi forniscono dati molto importanti. In sette campioni su otto di acque superficiali sono state trovate microplastiche e microfibre (almeno un frammento di microplastica per litro). Inoltre, su nove campioni di particolato marino, raccolti con la rete manta, due contenevano frammenti di microplastica. Le analisi di Greenpeace hanno documentato in Antartide anche la presenza di sostanze contaminanti come i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche).
“La plastica è stata trovata in ogni angolo dei nostri oceani, dall’Artide all’Antartide e nel punto più profondo dell’oceano, la Fossa delle Marianne” dichiara Giuseppe Ungherese, della Campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. “Abbiamo bisogno di un’azione urgente per ridurre la quantità di plastica nei nostri mari e creare riserve marine su vasta scala – come un grande Santuario antartico, già richiesto da oltre un milione e mezzo di persone – per proteggere la vita marina e i nostri oceani per le future generazioni”.I campioni sono stati raccolti durante una spedizione di Greenpeace in Antartide durata tre mesi, da gennaio a marzo 2018. Greenpeace ha condotto ricerche scientifiche come parte di una campagna volta alla creazione di un Santuario in Antartide. Con 1,8 milioni di chilometri quadrati di superficie, il Santuario misurerebbe cinque volte la Germania, rappresentando così la più vasta area protetta sulla Terra. Il progetto è stato proposto dall’Ue e una decisione verrà presa in occasione del prossimo incontro dell’Antarctic Ocean Commission (CCAMLR), il prossimo ottobre.“In Antartide abbiamo trovato ogni genere di rifiuto dell’industria ittica, come boe, reti e teloni, ed è stata una scena davvero desolante. Li abbiamo raccolti, ma ho capito chiaramente quanto sia importante impedire queste attività pericolose se vogliamo davvero proteggere l’incredibile fauna dell’Antartide.” conclude Bengtsson.

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Inaugurati 35mila mq del Parco di Tor Marancia

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Roma Sarà il più grande parco di Roma, con i suoi circa 200 ettari. Oggi è stata inaugurata la prima parte del Parco di Tor Marancia, nell’VIII Municipio, che diventerà il polmone verde della Capitale. Dall’ingresso di viale Londra si accede a 35mila metri quadri circa di verde pubblico, tra aree gioco, panchine, viali, zone di sosta con sedute ombreggiate da pergole e piccoli campi sportivi, grazie a un progetto di recupero e valorizzazione ambientale dell’area inserita all’interno del Parco regionale dell’Appia Antica. Un fitto impianto arboreo ad assetto naturalistico delimita l’intero circuito dove è stato recuperato anche lo spazio della vecchia cisterna.La nuova area nasce grazie all’acquisizione da parte dell’Amministrazione dei terreni facenti parte del comprensorio Tor Marancia, attraverso il meccanismo delle compensazioni urbanistiche. L’intervento aveva visto un rallentamento a seguito di ritrovamenti archeologici da parte della Soprintendenza speciale dei Beni Archeologici, che ha poi richiesto una modifica al progetto approvata dall’Ente Parco dell’Appia Antica.Secondo la sindaca di Roma Virginia Raggi viene finalmente restituito ai cittadini un primo ma meraviglioso spazio, di cui essere orgogliosi. Un polmone verde che nel suo insieme diventerà il più grande della Capitale. Vanno quindi ringraziati tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo primo obiettivo perché solo così i cittadini possono sentirsi davvero parte di una comunità.L’assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari ha aggiunto che vengono restituiti valore, dignità e bellezza a uno straordinario spazio verde. Un paesaggio agricolo, che diventa luogo ideale per trascorrere il proprio tempo libero e svolgere attività ricreative all’aria aperta. Un lavoro importante che ha voluto favorire il recupero ambientale delle risorse naturalistiche per puntare alla salvaguardia e alla tutela delle aree naturali.Per l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori Roma è una città unica al mondo per la sua capacità di far convivere il paesaggio con le aree urbanizzate, per il suo legame con il territorio e la sua storia, per la continuità dei suoi spazi verdi fino al centro storico. Rendere aree come quella di Tor Marancia accessibili – grazie alla costruzione dei suoi margini con aree attrezzate come quella che viene inaugurata oggi e con quelle che saranno inaugurate presto sul perimetro – è importante perché permette di avvicinare luoghi fino ad oggi distanti: in questo contesto natura e spazi urbani possono finalmente trovare una nuova unità.

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