Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 340

Osteoporosi e fragilità ossea

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

Sempre più spesso le tematiche della salute sono, oggi, oggetto di fake news, ovvero informazioni, per lo più veicolate dal web, che raccontano falsità su patologie, diagnosi, terapie, farmaci, effetti collaterali e quant’altro. Un trend dal quale non sfugge neppure l’osteoporosi che, pur essendo una delle patologie più diffuse nel mondo (in Italia colpisce oltre 4 milioni di donne e 1 milione di uomini ed è responsabile, ogni anno, di oltre 90.000 fratture del femore da fragilità ossea, complicanza assai temibile), resta ancora largamente misconosciuta e sottovalutata.
In occasione del rilancio della Campagna “Stop alle Fratture”, è stata effettuata un’analisi delle ricerche online su argomenti riconducibili a osteoporosi e fragilità ossea che ha restituito una fotografia esaustiva delle principali fake news su questa patologia, che vengono, però, smentite dagli esperti del suo board scientifico.«Se parliamo di osteoporosi – dichiara la dott.ssa Giuseppina Resmini, Responsabile del Centro per lo Studio dell’Osteoporosi e delle Malattie Metaboliche dell’Osso, ASST Bergamo Ovest e membro del board di “Stop alle Fratture” – dobbiamo rilevare come la maggior parte delle donne italiane, con età compresa tra i 50 e i 79 anni, non sia consapevole di essere a rischio di osteoporosi, cioè di poter incorrere nelle fratture da fragilità ossea (soprattutto del femore, delle vertebre, del polso e dell’omero) che sono la diretta conseguenza della severità di questa patologia[1]. Il primo elemento da rilevare pertanto è come, proprio da questa sottovalutazione, nasca la diffusione delle principali inesattezze che riguardano sia la conoscenza della patologia osteoporotica, che dei suoi principali fattori di rischio. Anche nel nostro caso, quindi, l’accesso, sul web, a una moltitudine di informazioni di natura sanitaria, rischia di spingere le persone verso l’autodiagnosi e, peggio ancora, verso cure ‘fai-da-te’, con il rischio di ritardare la visita con uno specialista delle malattie metaboliche dell’osso, in uno dei Centri specializzati per il trattamento dell’Osteoporosi su tutto il territorio nazionale».Dal 2011, gli esperti della Campagna ‘Stop alle Fratture’ sono impegnati perché tutti i target a rischio si informino correttamente sull’osteoporosi e, in particolare, la sua forma severa, chiamata fragilità ossea e agiscano tempestivamente in modo da proteggere il proprio benessere. E questo attraverso, non solo il sito web http://www.stopallefratture.it, ma anche tramite la pagina Facebook dedicata alla Campagna (https://www.facebook.com/StopalleFratture/), che vanta una fan base di oltre 35.000 utenti (dati maggio 2018).Da oggi è disponibile al link http://www.stopallefratture.it/materiali-informativi-osteoporosi.aspx un nuovo leaflet con consigli e informazioni per il corretto follow up delle pazienti che hanno subito un intervento a seguito di una frattura di femore.

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