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Droni: nuove norme UE sulla sicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

I deputati hanno approvato in via definitiva nuove norme UE per garantire un uso sicuro dei droni e aggiornare le norme sulla sicurezza aerea.
I deputati hanno dato martedì il via libero definitivo all’accordo raggiunto, nel novembre 2017, tra i negoziatori del Consiglio e del Parlamento su regole UE per i droni e gli operatori di droni, al fine di garantire un livello comune di sicurezza e contribuire allo sviluppo di prodotti e servizi.Attualmente, la maggior parte dei droni è soggetta a differenti norme nazionali, il che può ostacolare lo sviluppo del mercato.In base alle nuove regole, i droni dovrebbero essere progettati in modo da poter essere utilizzati senza mettere a repentaglio le persone. In base al rischio connesso, ad esempio al peso del drone o all’area operativa, il drone avrà bisogno di dotarsi di caratteristiche specifiche, come l’atterraggio automatico, nel caso in cui l’operatore perda il contatto con il drone, o i sistemi anticollisione.Gli operatori dei droni avranno l’obbligo di essere a conoscenza di tutte le regole in vigore e essere in grado di operare in sicurezza. Ciò significa che alcuni di loro dovranno seguire un corso di formazione prima di poter utilizzare un drone.Per favorire l’identificazione in caso di incidente, gli operatori di droni dovranno essere iscritti in registri nazionali e i loro droni contrassegnati per l’identificazione. Ciò non si applicherà agli operatori di droni più piccoli. Sulla base di questi principi fondamentali, la Commissione europea ha il compito di elaborare norme più dettagliate a livello UE, quali i limiti massimi di altitudine e di distanza per il volo dei droni, e di stabilire quali operazioni e quali tipi di droni dovrebbero essere certificati in base al rischio che comportano. Le norme determineranno inoltre quali operatori dovranno seguire una formazione supplementare ed essere registrati e quali droni dovranno essere dotati di dispositivi supplementari di sicurezza.Oltre a stabilire le regole comunitarie sui droni, le modifiche approvate aggiornano la legislazione UE sulla sicurezza aerea, al fine di mantenere l’alto livello esistente nell’UE, con norme più adatte all’aumento del traffico aereo previsto nei prossimi decenni.
Sarà rafforzata la cooperazione tra l’Agenzia dell’UE per la sicurezza aerea (AESA) e le autorità nazionali per quanto riguarda la valutazione dei rischi in relazione al sorvolo delle zone di conflitto. Inoltre, la Commissione sarà incaricata di elaborare norme per ottenere in tempo reale i dati dai registratori di volo (“scatola nera”) in caso di emergenza di un aeromobile, così da accelerare gli interventi di emergenza.L’accordo provvisorio è stato approvato con 558 voti favorevoli, 71 contrari e 48 astensioni. Le norme dovranno ora essere formalmente approvate dai ministri dell’UE, prima che la legislazione possa entrare in vigore.Vietato l’uso della plastica monouso negli uffici e nei servizi dei palazzi della politica. Il ministero dell’Ambiente ha risposto alla richiesta di Marevivo di vietare l’uso della plastica monouso negli uffici e nei servizi dei palazzi della politica #StopSingleUsePlastic. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, a margine dell’incontro che si è svolto oggi con le 23 associazioni, da Greenpeace a Legambiente, dal Wwf a Marevivo alla Lipu, firmatarie dell'”Agenda Ambientalista 2018″, ha confermato l’impegno che aveva già lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente di rendere il suo dicastero “plastic free” e di voler utilizzare le leve fiscali per ridurre la produzione degli imballaggi di plastica e quindi dei rifiuti. Proprio durante la riunione, infatti, l’acqua è stata servita in una brocca con bicchieri di vetro, un chiaro segnale di cambiamento. «È una prima vittoria – dichiara Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – al nostro appello di introdurre il divieto dell’uso di prodotti di plastica monouso, come bottiglie, stoviglie, cannucce e tutti gli oggetti che utilizziamo una volta sola prima di buttare via, nei servizi e negli uffici dei palazzi della politica. Il Ministero dell’Ambiente è stato il primo a dare il buon esempio e ci auguriamo che ben presto anche gli altri dicasteri accolgano il nostro appello diventando “plastic free”. Ringrazio Sergio Costa per questa importante decisione, una delle prime azioni concrete in soli pochi giorni dal suo insediamento. Ancora una volta l’Italia anticipa le direttive dell’Unione Europea dimostrando di essere lungimirante sulla salvaguardia dell’ambiente e del mare. A sostenere la nostra azione anche i circa 20.000 firmatari che hanno sottoscritto la petizione, lanciata su Change.org, che ringrazio per il supporto».Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo hanno risposto alla lettera inviata da Marevivo dimostrando il loro interesse alla campagna.Marevivo continuerà a fare pressione affinché tutti i palazzi della politica, dal Senato alla Camera fino a tutti i Ministeri ed istituzioni introducano il divieto della plastica “usa e getta”.

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