Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 16 giugno 2018

Infezioni batteriche e contrasto all’antibiotico resistenza in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Gli antibiotici, dalla loro introduzione circa settanta anni fa, hanno ridotto in maniera significativa il numero dei decessi causati dalle malattie infettive e migliorato lo stato di salute dei cittadini. Parallelamente allo sviluppo degli antibiotici si è, però, verificata la resistenza batterica, che oggi è un problema a livello mondiale. Di contrasto all’antibiotico-resistenza si è parlato oggi al Convegno dal titolo ‘Scenari, priorità e obiettivi, secondo un approccio One Health”, un evento organizzato a Roma, da MSD Italia, che ha visto confrontarsi associazioni, rappresentanti delle Istituzioni e del mondo scientifico.
L’eccessivo e inappropriato utilizzo degli antibiotici negli uomini e negli animali e le scarse pratiche di controllo delle infezioni hanno trasformato l’antibiotico-resistenza in una seria minaccia alla salute pubblica globale. Questo comporta un prolungamento della degenza ospedaliera, il fallimento terapeutico e un significativo numero di morti, con conseguente incremento dei costi sanitari. Gli specialisti che sono intervenuti hanno illustrato le dimensioni del fenomeno e si sono confrontati sulle possibili linee di intervento. Nella prima parte dell’evento si sono susseguite le relazioni di: Ranieri Guerra, Assistant Director General OMS; Gianni Rezza, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Istituto Superiore di Sanità; Claudio D’Amario, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute; Prof. Giovanni Battista Gaeta, Ordinario e Direttore UOC Malattie Infettive dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli; Prof. Giuseppe Signoriello, membro della Commissione sull’Antibiotoco-Resistenza della Regione Campania; Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale per i Diritti del Malato, Cittadinanzattiva.
In una seconda parte si sono confrontati in una Tavola Rotonda i rappresentati delle Società Scientifiche coinvolte nel contrasto all’antibiotico-resistenza: Prof. Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT; Prof. Matteo Bassetti, Vice Presidente SITA; Dott.ssa Carla Fontana, Delegato Regionale Lazio AMCLI, Prof. Francesco Menichetti, Presidente GISA.
In Europa, oltre 4 milioni di persone l’anno vengono colpite da infezioni batteriche ospedaliere, con 25mila morti stimate per infezioni provenienti da germi resistenti. Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) colpiscono ogni anno circa 284mila pazienti causando circa 4.500-7.000 decessi.
Nel mondo, nel 2050, le infezioni batteriche causeranno circa 10 milioni di morti l’anno, superando ampiamente i decessi per tumore (8,2 ml/anno), diabete (1,5 ml/anno) o incidenti stradali (1,2 ml/anno) con un impatto negativo – secondo recenti stime del Fondo Monetario Internazionale – di circa il 3,5% sul PIL mondiale. L’Italia è il primo paese europeo per utilizzo di antibiotici in ambito umano e terzo per uso sugli animali negli allevamenti intensivi, secondo i dati dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA). Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia il livello di antibiotico-resistenza si colloca fra i più elevati in Europa con una percentuale annuale di pazienti infetti fra il 7 e il 10%. Inoltre, sempre secondo i dati dell’ISS, ogni anno, in Italia, si verificano in Italia 450-700 mila infezioni in pazienti ricoverati in ospedale (soprattutto infezioni urinarie, seguite da infezioni della ferita chirurgica, polmoniti e sepsi). Di queste, si stima che circa il 30% siano potenzialmente prevenibili (135-210 mila) e che siano direttamente causa del decesso nell’1% dei casi (1350-2100 decessi prevenibili in un anno).

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Various studies associate socioeconomic disadvantage and higher rates of cancer

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

People with a more disadvantaged socioeconomic position in society are more likely to develop different types of cancer, according to the compilation of studies carried out by LIFEPATH, a project funded by the European Commission with the aim of investigating the biological pathways underlying social differences in healthy ageing.The purpose of this analysis is to summarise investigations on social-to-biological processes occurring over the life course with an emphasis on processes involved in social inequalities in cancer. LIFEPATH uses a multidisciplinary approach integrating information on the socioeconomic position, environmental exposures and risk factors with biological measurements. The latest findings illustrate the potential impact of the socioeconomic position upon many pathological processes, including cancer. The analysis carried out by LIFEPATH shows that inflammatory and immune system dysregulations and biological ageing are more commonly found in disadvantaged social backgrounds. Both are closely related to cancer. Despite this, social inequalities remain neglected as a public health imperative, not clearly identified as a risk factor in public policies as tobacco and sedentary lifestyle are. Overweight and obesity have been shown to have a social pattern from early childhood. In a large study carried out by Dr Cathal McCrory, from The Irish Longitudinal Study on Ageing (TILDA), it was observed that parent and child body mass index (BMI) is linked to low socio-economic position from age three and remains so across the early childhood years. Thanks for the researches made by Dr Maria Kyrgiou (Imperial College of London) and summarized by IARC (Lauby-Secretan, International Agency for Research on Cancer), there is evidence thathigher BMI may produce a dysregulation in the cellular and molecular mediators of immunity and inflammation, both related to cancer. Another set of important social-to-biological mechanisms involving the immune system may be set up in childhood. A study by V. Garès and colleagues showed that children from more disadvantaged social backgrounds are more likely to be infected by a ubiquitous herpes virus called Epstein Barr virus (EBV). EBV is involved in certain types of cancers (including nasopharyngeal carcinoma, Burkitt lymphoma, Hodgkin lymphoma, and post-transplant lymphoproliferative disorder). “The main interest of this finding is that early acquisition of pathogens affects the maturation of the immune system and in turn affects its function either positively or negatively”, says Paolo Vineis, Professor at the Imperial College of London and leader of the LIFEPATH project.Among adults, a large multi-cohort study which investigated the relationship between socioeconomic adversity, risk factors and mortality, showed that social inequalities are associated with a 2.1-year reduction in life expectancy between ages 40 and 85 years. This was the strongest association with life expectancy, just after smoking (4,8 years), diabetes (3,9 years) and physical inactivity (2,4 years). Another analysis focused more specifically on how the educational attainment of individuals is related to an epigenetic mechanism, DNA methylation, used to represent overall biological ageing. Carried out by Giovanni Fiorito (Italian Institute for Genomic Medicine) it suggests that individuals with a lower level of education experience a higher rate of biological ageing than those with a high education level. The analyses controlled for a number of behavioural factors, but nevertheless accelerated ageing among the more socially disadvantaged remained present. Socioeconomic adversity may be associated with accelerated epigenetic ageing, implicating biomolecular mechanisms that link social circumstances to age-related diseases and longevity.

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Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Nonostante il suo debutto internazionale al G7 del Canada, il premier Giuseppe Conte non riesce a sottrarre la scena mediatica al suo ‘vice’ Matteo Salvini. A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 31 maggio al 11 giugno sui media nazionali e locali dai membri del Governo appena costituito.Dalla formazione del Governo all’11 giugno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha raccolto sui mezzi di informazione nazionali 12.769 citazioni, quasi l’11% in meno rispetto al ministro dell’Interno Salvini, che a sua volta con 14.287 menzioni si lascia nettamente alle spalle il ‘collega’ vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, con il 33% in meno (9.554).Al di fuori dello stretto vertice della squadra di Governo, Paolo Savona, titolare del dicastero degli Affari Europei e che era stato oggetto del contezioso con il Quirinale per la formazione del Governo, è stato il ministro più presente sui mezzi di informazione ottenendo 3.686 menzioni. Nella classifica elaborata da Mediamonitor.it si posiziona al quinto posto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che nei primi 12 giorni del suo mandato è stato nominato 2.879 volte sui media.Il pentastellato Danilo Toninelli nelle prime due settimane da ministro delle Infrastrutture è stato uno dei membri del governo più presenti sui mezzi di informazione (2342 menzioni, 6° nella classifica di Mediamonitor.it), anche in relazione alla chiusura dei porti italiani per evitare l’ingresso della nave Aquarius. Le dichiarazioni sul non riconoscimento delle “famiglie arcobaleno” ha fatto salire al settimo posto della graduatoria il leghista Lorenzo Fontana (1.899 citazioni), neo ministro per la Famiglia e le Disabilità.Chiudono la top ten dei ministri più presenti sui media Elisabetta Trenta (1.532 menzioni), titolare del dicastero della Difesa, il leghista Giancarlo Giorgetti (1.344), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, e il pentastellato ministro della Giustizia Alfonso Bonafede (1.321), decimo nella classifica di Mediamonitor.it.Il ministro che al momento ha la più bassa visibilità sui mezzi di informazione italiani è Sergio Costa, titolare del dicastero dell’Ambiente ed ex generale dei carabinieri, che secondo la rilevazione di Mediamonitor.it ha totalizzato 749 citazioni.

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Philips acquisisce Remote Diagnostic Technologies

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

Amsterdam, Paesi Bassi – Royal Philips (NYSE: PHG, AEX: PHIA), azienda leader globale nel settore dell’Health Technology, ha annunciato oggi di aver acquisito Remote Diagnostic Technologies (RDT), uno dei principali innovatori nel Regno Unito di soluzioni avanzate per il mercato pre-ospedaliero nel campo del monitoraggio, terapia cardiaca e gestione dei dati. Il portfolio completo di soluzioni connesse per l’assistenza in situazioni di emergenza di RDT è complementare all’offerta di Philips, rafforzandone così la posizione di leadership nel settore dell’emergenza e rianimazione che vale oggi 1,4 miliardi di Euro. Inoltre, RDT potenzierà le opportunità di Philips in termini di innovazione, con l’obiettivo di guidare sempre più la trasformazione digitale e penetrare nuovi mercati. I dettagli finanziari della transazione non sono stati divulgati. Philips offre già una gamma di prodotti per la terapia e il monitoraggio a supporto dei medici di pronto soccorso, delle strutture ospedaliere e degli operatori sanitari che intervengono direttamente nelle situazioni di emergenza. L’attuale offerta include defibrillatori automatici esterni (DAE), soluzioni di rianimazione avanzata che includono i monitor e soluzioni di gestione dei dati. RDT completerà tale offerta con una gamma di prodotti per le ambulanze e per gli operatori di primo soccorso, che comprende Tempus ALS, un monitor e defibrillatore modularizzato che offre eccezionali funzionalità in un formato più piccolo, più leggero e più flessibile. RDT produce anche monitor estremamente solidi, ma leggerissimi, dotati di sistemi di telecomunicazione che consentono agli operatori di comunicare tra loro.
I servizi medici di emergenza sono dedicati a fornire assistenza pre-ospedaliera immediata in casi gravi, compresa la stabilizzazione primaria del paziente sulla scena di intervento e trattamento medico e il trasporto all’ospedale. Di conseguenza sono parte essenziale del percorso dei pazienti e sono un punto cruciale per salvare loro la vita, evitando ulteriori complicazioni danni e facilitando il processo di guarigione.

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