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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°85

Nuove linee guida europee per l’ipertensione: cambia l’approccio terapeutico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Le nuove linee guida europee per la diagnosi e la gestione dell’ipertensione arteriosa, presentate al 28th European Meeting on Hypertension and Cardiovascular Protection della European Society of Hypertension (ESH), conservano il precedente sistema di classificazione basato sui valori di pressione sanguigna ma raccomandano un approccio di trattamento iniziale più deciso rispetto alla versione del 2013. Il documento, sottoscritto dalla European Society of Cardiology (ESC) e dalla ESH e ormai prossimo alla pubblicazione definitiva, classifica ancora i pazienti con pressione sistolica da 130 a 139 mmHg e diastolica da 85 a 89 mmHg come aventi pressione alta ma non ipertensione, a differenza delle controverse linee guida statunitensi del 2017 elaborate congiuntamente da American College of Cardiology (ACC), American Heart Association (AHA) e altre società, che definiscono tale intervallo già come ipertensione di stadio 1.
«Abbiamo rivisto gli obiettivi della pressione sanguigna, suggerendo che tutti i pazienti, compresi quelli più anziani, dovrebbero raggiungere una pressione arteriosa inferiore a 140/90 mmHg come primo passo» spiega Bryan Williams, dello University College London, Regno Unito, che ha co-presieduto la task force sullo sviluppo delle linee guida insieme a Giuseppe Mancia, dell’Università di Milano-Bicocca. Per quanto riguarda le persone di età inferiore ai 65 anni, le raccomandazioni consigliano una pressione sanguigna sistolica intorno ai 130 mmHg, ma non inferiore a 120 mmHg. Per i pazienti di 65 anni e più invece l’obiettivo raccomandato è una pressione inferiore a 140 mmHg, e non inferiore a 130 mmHg. Un obiettivo diastolico inferiore a 80 mmHg è raccomandato per tutti i pazienti trattati con terapia farmacologica.
Le linee guida europee offrono anche una raccomandazione radicalmente nuova per la gestione iniziale dell’ipertensione nella maggior parte dei pazienti consigliando una terapia con due farmaci, possibilmente con una singola pillola combinata per ottenere la massima aderenza. La terapia farmacologica iniziale raccomandata nel documento per l’ipertensione non complicata include ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina (ARB) con l’aggiunta di un bloccante del canale del calcio (CCB) o di un diuretico. Il grado successivo di trattamento prevede ACE-inibitore o ARB più CCB e un diuretico. Per chi non raggiunge ancora l’obiettivo, è possibile aggiungere spironolattone o un alfa o beta bloccante. 28th European Meeting on Hypertension and Cardiovascular Protection. http://www.esh2018.eu (fonte: doctor33)

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