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Mostra Neolithic Sunshine

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Pescheria – Pesaro sabato 21 luglio 2018, ore 19.00 Corso XI settembre 184 (21 luglio 7 ottobre 2018) la Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive di Pesaro presenta la mostra Neolithic Sunshine, prima personale di Matteo Nasini in un’istituzione museale italiana, interamente concepita per questa occasione.La mostra, a cura di Marcello Smarrelli, comprende numerose opere scultoree e installazioni sonore, caratterizzate da alcuni aspetti ricorrenti nella poetica dell’artista: il suono e le sue origini, l’impiego di pratiche manuali lente, la sperimentazione tecnologica.
Come suggerisce il titolo, l’esposizione propone un salto all’indietro di oltre trentamila anni, epoca a cui risalgono i primi ritrovamenti di parti animali impiegate come strumenti musicali.
L’artista ha individuato e selezionato, dalle collezioni di alcuni importanti musei di storia naturale, reperti di fossili animali riconducibili alle prime forme di strumenti acustici: zanne, corna, ossa, sono state scansionate e riprodotte in ceramica con una stampante 3D, per essere trasformate in sculture sonore. Oltre alle qualità formali questi strumenti rudimentali, che rimandano a un immaginario arcaico e ancestrale, mantengono la loro funzione intrinseca nel potenziale sonoro.L’installazione Neolithic Sunshine, realizzata nella Chiesa del Suffragio, è un sound piece composto dall’artista, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, eseguito da un ensemble di musicisti utilizzando gli strumenti/scultura e diffuso nello spazio con un sistema che segue la forma circolare dell’edificio. Il brano, da un lato propone un tentativo di rievocazione dei suoni primordiali, dall’altro ci permette di ascoltare le sonorità estinte e inaudite di questi fossili millenari. Gli strumenti sono posizionati su un podio al centro dell’aula dodecagonale – come fossero stati depositati dopo un’esecuzione musicale – circondati da una struttura realizzata con fili di lana, intitolata Tenda vestigia. Si tratta di un’installazione monumentale e al tempo stesso effimera, che con le sue linee colorate definisce una metastanza capace di collegare interno ed esterno: il fascio di fili, infatti, parte dal Liceo Artistico Mengaroni, antistante il Centro Arti Visive Pescheria, attraversa la piazza della Creatività e penetra nella Chiesa del Suffragio, creando un segno nel contesto urbano che sottolinea l’ideale relazione tra i tre spazi architettonici.Con questa mostra, evitando qualsiasi sguardo nostalgico, Matteo Nasini celebra la genesi di una primordialità feconda. La connessione con il tempo presente e la propensione verso il progresso tecnologico trasformano lo spazio espositivo in un luogo animato da una forte componente rituale, dove arcaismo e modernismo dialogano in un contesto inedito.L’idea di ricostruire il momento straordinario in cui in un luogo e in un tempo indefinito l’uomo ha inventato la musica vuole essere un omaggio alla figura del grande musicista e compositore Gioachino Rossini, di cui si celebra il 150° anno dalla morte, e alla sua Pesaro, nominata Città Creativa Unesco della Musica nel 2017.

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