Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Il “fenomeno” politico che si chiama Salvini

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

Può stupire, in certi ambienti politici, la sorprendente ascesa del leader della lega Matteo Salvini sia per il suo exploit elettorale del quattro marzo scorso sia dai successivi sondaggi che in pratica hanno raddoppiato il suo già vistoso consenso popolare dal Nord al Sud del paese. E’ che gli italiani, come un orso che esce dal letargo, hanno vissuto una lunga stagione di politiche soporifere che lo hanno cullato a lungo con le litanie delle promesse annunciate e regolarmente disattese ora con voce mielosa ora con le spacconate alla Renzi. E il risveglio dell’orso italiano, tanto per restare nella metafora, è stato particolarmente shoccante per chi intendeva continuare ad illudersi che il tempo si fosse fermato. E di solito, per chi si sveglia dopo una dormita alla grande, la voglia di rifarsi con una lauta libagione è più che naturale e Salvini ha avuto la fortunata occasione di essere lì pronto per offrire la pietanza giusta e abbondante per la circostanza. Ora, semmai, taluni si chiedono se dopo aver appagato tanta fame arretrata l’orso potesse guardare con altrettanta simpatia e gratitudine il generoso donatore o sentire che il pasto, trascorsa la fase contingente, gli avesse lasciato un peso di troppo nello stomaco e se la prendesse, ingenerosamente, con il suo donatore. Non avendo la classica sfera di cristallo il dubbio resta ed è la speranza che i vari detrattori di Salvini attendono al varco come farebbero le iene per raccogliere i resti lasciati dal vendicativo orso. E il banco di prova è vicino con le elezioni europee del prossimo anno. Ciò che posso dire da subito è che Salvini, senza togliergli i meriti che ha e gli riconosco, è l’uomo giusto al momento giusto come uomo di rottura ma non potrebbe reggere a lungo se si entra nella normalità. E’ ciò che probabilmente confidano i pentastellati per riconquistare il loro primato con gli elettori e possibilmente rimpinguarlo. E non sono i soli. Penso al Pd se riuscirà a togliersi la vistosa palla di piombo attaccata ai piedi che si chiama Renzi oltre la confusa e informe compagine politica che si richiama all’ex ministro Calenda e alle varie anime della sinistra e della destra storica. Che ci resta da dire? Ai posteri l’ardua sentenza. (Riccardo Alfonso)

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