Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

Raggi, i romani e i media

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 luglio 2018

I difficili rapporti tra i romani e gli amministratori locali sanno di antico e sono stati quasi sempre conflittuali. Cosa avrebbe potuto assicurarci un cambiamento con l’attuale gestione del Campidoglio con la prima donna sindaco? Alle sue spalle, tra l’altro, ha un Movimento che si è conquistata la fama d’essere costituito da persone oneste e di buona volontà e soprattutto fortemente critico con gli inciuci partitici del passato.
Se vado a ritroso, diciamo, fino a trenta-trentacinque anni fa e poi risalgo la china sino a tutt’oggi con la lettura della cronaca locale e rispolverando il mio archivio personale mi sembra di fare copia-incolla con i malanni odierni. E allora perché tanta intolleranza per certi problemi tuttora irrisolti come se la Raggi possedesse la bacchetta magica della fatina e che con un colpetto qua e là potesse offrirci in un baleno uno spaccato della capitale nuovo di zecca? Ma a questo punto mi chiedo: sta proprio qui l’origine di tanta insofferenza che si percepisce tra la gente? O è qualcosa che si accumulata nel tempo e che ora l’attesa, sia pure giustificabile, non è più tollerata?
Di certo posso dire che il feeling con i romani ha perso consistenza e le voci di dissenso crescono anche tra gli stessi iscritti al Movimento 5 Stelle sebbene la posizione ufficiale è di pieno sostegno alla Raggi.
A questo punto non mi interessa tanto elencare le cose che continuano ad andare male, ma di capire l’irrequietezza dei romani per una sindaca che non sentono più rappresentativa, di fiducia e, a dispetto delle avversità, da sostenere. E’ forse colpa dei media che non perdono occasione per attaccarla ferocemente? Forse, sebbene nutra in proposito qualche dubbio. La mia convinzione è di tutt’altra natura. La Raggi, a mio avviso, ha perso il contatto con i romani, non parla con loro, ma lo fa solo a mezzo stampa e in forma del tutto asettica, non espone loro con franchezza i suoi crucci di amministratrice. Mesi fa suggerii in proposito alla sindaca di coinvolgere i romani nella gestione pubblica, di renderli in qualche modo compartecipi coinvolgendo il volontariato, la disponibilità di chi, come i pensionati, hanno la possibilità d’osservare e di riferire e di permettere loro di comunicare e di trovare dall’altra parte della cornetta chi prende nota dell’informativa e agisca di conseguenza in tempo reale. Roma è o non è dei romani, da chi da anni vi risiede e aggiungerei dei turisti, di quelli che l’amano e non la sporcano? (Riccardo Alfonso direttore agenzia stampa Fidest)

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