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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Ansia e depressione nei pazienti oncologici

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

I disturbi dell’umore sono quelli prevalenti con un impatto negativo sulla qualità della vita del paziente oncologico. In generale, un numero crescente di persone preferisce utilizzare preparati a base di erbe per alleviare i diversi sintomi preferendole ai farmaci convenzionali che spesso sono vissuti come latori di maggiori effetti collaterali.
La recentissima revisione sistematica in questione (Yeung et al, 2018) da parte di alcuni membri del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York (centro di riferimento negli USA per la “Integrative Medicine”) ha preso in considerazione farmaci a base di singole erbe (estratti vegetali) con l’intenzione di valutare la letteratura e comprendere quali possano essere punto di partenza per ulteriori e più approfonditi studi in pazienti affetti da cancro.Sono stati inclusi database PubMed, Allied e Complementary Medicine, Embase e Cochrane, selezionando solo studi randomizzati controllati in un periodo compreso tra il 1996 ed il 2016, escludendo erbe con potenziali possibilità di interazioni con i trattamenti antitumorali (ad esempio iperico). Cento articoli che hanno coinvolto 38 piante hanno soddisfatto i criteri della ricerca.
Tra le erbe più studiate (>6 studi randomizzati controllati ciascuna), lavanda, passiflora e zafferano hanno dimostrato benefici paragonabili agli ansiolitici e agli antidepressivi standard. Anche cimicifuga, camomilla ed agnocasto sono promettenti in tal senso.Ansia o sintomi depressivi sono stati misurati in tutti gli studi, ma non sempre come end-point primari. Complessivamente il 45% degli studi ha riportato risultati positivi con un minor numero di effetti avversi rispetto ai farmaci convenzionali che tuttavia, nella comparazione, mostrano maggior potenza. Sulla base dei dati disponibili, cimicifuga, camomilla, agnocasto, lavanda, passiflora e zafferano appaiono utili per mitigare l’ansia o la depressione con profili di rischio-beneficio favorevoli rispetto ai trattamenti standard.Appare evidente come sia necessario prevedere ed implementare trials clinici di maggior ampiezza ed accuratezza con estratti standardizzati e affrontare il tema delle interazioni con i farmaci. E per il paziente oncologico questo appare ancor più cogente. Ad oggi le conoscenze mostrano come alcuni di questi possano essere ritenuti sicuri ed efficaci anche nella pratica clinica Francesco Sivelli CERFIT, AOU Careggi, Firenze (fonte: Fisioterapia33 da Yeung KS et al. Herbal medicine for depression and anxiety: Asystematicreview with assessment of potential psycho-oncologic relevance. Phytother Res.2018 May;32(5):865-891)

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