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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Dopo i vitalizi, le pensioni d’oro: così Di Maio smantella i diritti acquisiti

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

di Marzio Dalla Casta edito sabato scorso da Secolo d’Italia. Ve l’avevamo detto che il taglio dei vitalizi degli ex-deputati era solo il grimaldello per far saltare lo scrigno dei diritti acquisiti. E così è stato: archiviata la pratica degli ex-onorevoli, Luigi Di Maio rincara la dose e annuncia una bella sforbiciata alle pensioni «dai 4000 euro in su». Giustizia sociale? Ma no: solo l’asineria, l’ennesima, di un presuntuoso che si crede Robin Hood mentre è solo un incruento Pol Pot con accento napoletano. Non vuole togliere ai ricchi, ma solo rendere tutti più poveri. Diversamente, avrebbe ridotto l’indennità ai parlamentari in carica, non tranciato le pensioni di un centinaio di vegliardi già con un piede nella fossa. Ora punta a quelle «d’oro», ma il prezioso metallo c’entra poco e niente. Già, perché sul punto Di Maio è solo un esecutore della “dottrina Boeri“, inteso come Tito, economista, bocconiano e gran teorico dello smantellamento graduale del nostro sistema previdenziale. Uno, per intenderci, che ha scritto un libro – Meno pensioni, più welfare – il cui titolo è già tutto un programma. Non per caso Matteo Renzi, che avrebbe affidato l’Avis a Dracula, lo ha messo a capo dell’Inps. Per Boeri una pensione è d’oro non per il suo importo mensile, ma per quanto essa si discosta dai contributi effettivamente versati. Ne consegue che è «d’oro» anche un assegno di 2500 euro che però il ricalcolo contributivo fisserebbe a 1800. E l’eccedenza va tagliata. Giustizia sociale? Mica tanto: il sistema contributivo è stato introdotto dalla legge Dini del 1996, per cui gran parte dei pensionati italiani gode almeno di un trattamento misto, cioè in parte anche retributivo. Di Maio taglierà retroattivamente anche quelle agitando la prospettiva del reddito di cittadinanza. Ma è un imbroglio. È come voler prosciugare il mare con un secchiello: se dovesse andargli tutto bene, ma proprio bene bene, tra vitalizi, pensioni d’oro e frattaglie varie non risucchierebbe infatti che un paio di miliardi scarsi. Niente rispetto ai 19 necessari a finanziare la misura. Nel frattempo, milioni di pensionati italiani che sulla scorta della parola dello Stato hanno contratto mutui e assunto impegni si ritroveranno con meno soldi e meno diritti. Un vero capolavoro, ministro Di Maio. (n.r. Ma i pensionati ne hanno la consapevolezza? E’ che già stanno iniziando le manovre disinformative per rendere i nostri pensionati più sordi e più ciechi davanti a questo vero e proprio salasso “istituzionale” per altro illegittimo e incostituzionale)

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