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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Malattie cardiovascolari, stile di vita non sano moltiplica i rischi in caso di predisposizione genetica

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

Secondo uno studio pubblicato su JAMA Cardiology e condotto su un’ampia popolazione, il corredo genetico e i comportamenti di vita hanno avuto un effetto additivo sul rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. «Sia i fattori genetici che lo stile di vita contribuiscono al rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, ma non è noto se i cattivi comportamenti di salute siano associati ad aumenti di rischio simili tra individui con rischio genetico basso, intermedio o alto» spiega Abdullah Said, dello University Medical Center Groningen, nei Paesi Bassi. I ricercatori hanno valutato tale associazione all’interno di gruppi a rischio genetico con malattia coronarica, fibrillazione atriale, ictus, ipertensione e diabete di tipo 2; per questo, hanno incluso nello studio un totale di 339.003 individui di discendenza britannica bianca per i quali erano disponibili dati relativi al genotipo. Il rischio genetico è stato classificato come basso (quintile 1), intermedio (quintili 2-4) o alto (quintile 5). All’interno di ciascun gruppo di rischio genetico, i rischi di eventi incidenti associati a comportamenti e fattori di salute combinati ideali, intermedi o scarsi sono stati studiati e confrontati con un basso rischio genetico e uno stile di vita ideale. Durante il follow-up, 9.771 su 325.133 partecipanti (3,0%) hanno sviluppato malattia coronarica, 7.095 su 333.637 (2,1%) fibrillazione atriale, 3.145 su 332.971 (0,9%) ictus, 11.358 su 234.651 (4,8%) ipertensione e 4.379 su 322.014 (1,4%) diabete. Rispetto allo stile di vita ideale nel gruppo a basso rischio genetico, uno stile di vita inadeguato è stato associato a un rapporto di rischio che arrivava fino a 4,54 per malattia coronarica, 5,41 per fibrillazione atriale, 4,68 per l’ipertensione, 2,26 per ictus e 15,46 per il diabete nel gruppo ad alto rischio genetico. «Il corredo genetico e i comportamenti e i fattori relativi alla salute hanno mostrato un effetto additivo logaritmico sul rischio di sviluppare una malattia cardiaca, e gli effetti relativi di uno stile di vita scarso sono stati comparabili tra i gruppi di rischio genetico» affermano gli autori. In conclusione, secondo i ricercatori, i cambiamenti dello stile di vita dovrebbero essere incoraggiati per tutti attraverso approcci globali e multifattoriali. (fonte: cardiologia33 da JAMA Cardiol. 2018. doi: 10.1001/jamacardio.2018.1717
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29955826)

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